AIUTO RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto: 30.2002.9
Data decisione, Autorità: 18.03.2003, PRPEN
Incarto n. 30.2002.9/AMM 13070/910
Bellinzona 18 marzo 2003
Sentenza
In nome della Repubblica e Cantone del Ticino
Il Giudice della Pretura penale
Marco Ambrosini
sedente con la segretaria Carmela Fiorini per statuire sul ricorso del 25 giugno 2002 presentato da
_______, _______ (patrocinato dall'avv. _______ _______, _______)
contro
la decisione n. _______ /_______ 10 del _______ 2002 emessa dalla Sezione della circolazione, _______,
viste le osservazioni del 12 luglio 2002 presentate dalla Sezione della circolazione;
letti ed esaminati gli atti.
Ritenuto in fatto:
A. Il 22 marzo 2002 alle ore 16.37, in territorio di _______, l'agente della polizia cantonale app. _______ _______ ha notato un'autovettura _______ di colore nero targata _______ – guidata da un uomo accompagnato da una passeggera – eseguire il sorpasso sulla destra di due veicoli in movimento sulla tratta di
semiautostrada _______, in direzione di _______, fra lo svincolo in entrata da
_______ e quello in uscita per _______.
B. Il 27 marzo 2002 la Sezione comando della Polizia Cantonale ha intimato al detentore del predetto veicolo, _______ _______, un rapporto di contravvenzione, cui l'interessato si è opposto con una lettera del 6 aprile 2002 in cui ha sostenuto che la propria auto si trovava in quel momento posteggiata in un autosilo di Locarno. In un memoriale di contro-osservazioni del 14 aprile 2002 la Polizia cantonale ha confermato il rapporto di contravvenzione, precisando che "presso i nostri servizi non risultano denunce di furto auto con i dati succitati".
C. Invitato dalla Sezione della circolazione a comunicare il nome del conducente responsabile dell'infrazione o a formulare eventuali nuove osservazioni, _______ _______ ha ribadito in una lettera del 22 aprile 2002 di essere estraneo ai fatti, rilevando altresì che il veicolo poteva essere condotto solo da lui e da sua moglie. Con decisione del 7 giugno 2002 la Sezione della circolazione, ufficio giuridico, ha inflitto all'interessato una multa di fr. 500.–, addebitandogli inoltre una tassa di giustizia di fr. 100.– e le spese di fr. 30.–.
D. _______ _______ è insorto contro la predetta risoluzione con un ricorso del 25 giugno 2002 in cui chiede, previa assunzione di nuove prove, l'annullamento della multa e l'abbandono del procedimento. Nelle sue osservazioni del 12 luglio 2002 la Sezione della circolazione propone di respingere il ricorso e di confermare la decisione impugnata. L'app. _______ _______ ha dal canto suo precisato taluni dettagli dell'infrazione in un rapporto dell'8 luglio 2002, sul quale il ricorrente ha avuto occasione di esprimersi in un memoriale dell'8 agosto 2002.
Considerato in diritto:
La competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr. Il ricorso è pertanto ricevibile.
L'insorgente chiede preliminarmente l'audizione testimoniale della propria moglie per dimostrare che "quel giorno [e a quell'ora] il ricorrente ha visitato con la moglie _______ l'esposizione delle camelie tenutasi a _______ e la sua automobile è stata parcheggiata nell'autosilo di Locarno" (replica, punto 1). Egli postula inoltre l'audizione dei conducenti dei veicoli sorpassati, il richiamo dall'agente denunciante del "rapporto di lavoro relativo a quel periodo" e l'esperimento di un sopralluogo. Ora, l'art. 12 cpv. 1 della legge di procedura per le contravvenzioni conferisce al giudice della Pretura penale la facoltà di completare l'istruttoria d'ufficio. Il giudice può sempre rinunciare, nondimeno, ad assumere mezzi di prova il cui presumibile risultato non porterebbe elementi di rilievo ("apprezzamento anticipato delle prove": DTF 125 I 135 consid. 6c/cc in fine con richiami di dottrina e di giurisprudenza, 124 I 211 consid. 4a, 122 V 162 consid. 1d). Nella fattispecie l'audizione dei testi indicati dall'insorgente, il sopralluogo e il richiamo del rapporto di lavoro dell'agente denunciante non appaiono suscettibili di recare chiarimenti di rilievo ai fini del giudizio, gli atti di causa essendo completi. Nulla osta pertanto all'emanazione della sentenza.
La Sezione della circolazione, a sostegno della propria decisione, ha addotto che l'interessato "alla guida della vettura _______ _______ circolando su una semiautostrada effettuava una manovra di sorpasso a destra". Sempre stando all'autorità di primo grado "l'agente denunciante riconferma il proprio accertamento". La decisione è stata resa in applicazione degli art. 35 cpv. 1 e 90 n. 1 LCS.
Il ricorrente afferma invece che "il 22 marzo 2002, alle ore 16.37, egli si trovava a visitare l'esposizione delle camelie a Locarno unitamente alla moglie _______ e che il veicolo di sua proprietà a quel momento si trovava nell'autosilo di _______ " (ricorso, pag. 3 in basso e pag. 4 in alto). L'insorgente soggiunge che, anche volendo seguire la versione fornita dall'agente denunciante, "lo spostamento dalla corsia di destra a quella di sinistra è avvenuto dopo che un apposito cartello indicatore segnalasse, sulla destra l'uscita per _______ e, sulla sinistra, la direttrice verso la galleria _______ - _________", ciò che escluderebbe – a dire dell'interessato – "il realizzarsi della contestata manovra di sorpasso a destra" (replica, pag. 3 verso l'alto). Il ricorrente lamenta dipoi un'infrazione da parte dei veicoli superati e dell'agente denunciante i quali, stando agli accertamenti di quest'ultimo, avrebbero "circolato sulla carreggiata di sinistra della semiautostrada _______ in direzione di Locarno da prima del km 9.5 all'entrata della galleria, situata almeno un chilometro e mezzo dopo, senza che vi fosse alcun veicolo circolante, per l'intero tratto, sulla corsia di destra" (replica, pag. 3 in basso). Donde il postulato annullamento della multa.
Per l'art. 35 cpv. 1 LCS i veicoli incrociano a destra e sorpassano a sinistra. Chiunque contravviene alle norme della circolazione contenute nella LCS o nelle prescrizioni di esecuzione del Consiglio federale è punito con l'arresto o con la multa (art. 90 n. 1 LCS).
In concreto i fatti rimproverati all'insorgente sono stati accertati da un agente della polizia cantonale. Ora, è vero che le constatazioni operate da un poliziotto non fruiscono, di per sé, di una presunzione di veridicità e fedefacenza. Rientra nondimeno nelle attribuzioni dell'autorità decidente apprezzare liberamente la concludenza delle dichiarazioni rese dall'autore dell'accertamento, esaminando la pertinenza della descrizione dei fatti e tenendo conto delle argomentazioni sollevate dal multato. Ciò premesso, nel suo rapporto dell'8 luglio 2002 l'app. _______ _______ ha precisato quanto segue:
"La contravvenzione è stata constatata in territorio di _______ sulla tratta semi autostrada _______ (km pt. 9.500 – 10.500), direzione _______ – _______, in data 22 marzo 2002, ore 16.37.
Il veicolo marca _______ di colore nero, targato _______, ha eseguito una manovra di sorpasso sulla destra di due veicoli in movimento.
Le due auto superate circolavano regolarmente [a] velocità sostenuta e corretta.
Il veicolo _______, che circolava anch'esso in direzione di _______, (corsia sinistra) si è spostato sulla corsia di destra (corsia che rende possibile l'uscita per ) ed ha accelerato superando due veicoli, quindi si è nuovamente spostato sulla sinistra ed ha proseguito verso _______ imboccando la galleria della _______ -.
Da parte mia circolavo con la mia auto privata in direzione di _______, sulla corsia di sinistra direzione _______. Dietro al veicolo denunciato.
Ho potuto tranquillamente constatare il misfatto senza dover commettere alcuna infrazione.
Dopo la manovra, la vettura superata che si trovava dietro il veicolo _______ si è poi spostata regolarmente per l'uscita _______.
All'interno della galleria il veicolo _______ ha proseguito davanti a me, separato dall'altra vettura che aveva superato.
Giunti all'uscita della galleria la vettura superata proseguiva verso _______, mentre il veicolo _______ si spostava sulla sinistra per l'uscita _______.
Seguivo discretamente l'auto _______, sino all'entrata dell'intersezione circolare di _______. In seguito punto mi spostavo sulla corsia di sinistra e potevo constatare che alla guida vi era un uomo, mentre una donna seduta quale passeggero anteriore.
All'interno della 'rotonda' a due corsie, l'auto _______ proseguiva direzione centro mentre io ritornavo in direzione di _______ ".
Le precise circostanze appena descritte non sono certamente frutto della fantasia dell'agente denunciante, che non aveva del resto alcun interesse a dichiarare fatti non corrispondenti alla realtà, con il rischio di subire sanzioni penali e amministrative. A ben vedere, inoltre, le dichiarazioni dell'insorgente non divergono essenzialmente dagli accertamenti dell'app. _______ _____, quest'ultimo avendo potuto constatare che il veicolo dell'interessato, dopo l'infrazione, si è poi effettivamente diretto a , dove avrebbe potuto parcheggiare all'autosilo pochi minuti dopo la commissione del reato in rassegna. Ciò posto, le affermazioni del ricorrente – così come la prospettata testimonianza della moglie dell'interessato – non appaiono suscettibili di sovvertire le chiare affermazioni dell'agente che ha accertato l'infrazione, considerato il breve lasso di tempo necessario per giungere da _______ a _______ attraverso la galleria _______ -_. Ciò vale a maggior ragione se si pensa che l'interessato, pur rilevando come la sua auto si trovava alle 16.37 nell'autosilo di _______, non indica quanto tempo prima sarebbe giunto in quel luogo, quale percorso avrebbe seguito per giungere dal suo domicilio di _______ a _______, né sostiene per avventura che altre persone di sesso maschile accompagnate da una passeggera avrebbero potuto trovarsi in un'automobile uguale alla sua e avente il medesimo numero di targa. Egli rileva anzi esplicitamente che "al di là del sottoscritto e della moglie nessuno possiede la chiave dell'auto e la stessa non è stata mai data in prestito a terzi né rubata" (ricorso, pag. 3 a metà).
In simili circostanze questo giudice perviene al convincimento che il ricorrente abbia effettivamente commesso l'infrazione rimproveratagli, il che giustifica la condanna inflittagli dalla Sezione della circolazione senza che sia necessario esperire i nuovi accertamenti richiesti dall'interessato. La violazione dell'art. 35 cpv. 1 LCS è stata per altro realizzata, contrariamente al parere dell'insorgente, a prescindere dal fatto che "lo spostamento dalla corsia di destra a quella di sinistra è avvenuto dopo che un apposito cartello indicatore segnalasse, sulla destra l'uscita per _______ e, sulla sinistra, la direttrice verso la galleria _______ -___________ " (replica, pag. 3 verso l'alto). Dal noto rapporto dell'agente denunciante emerge infatti chiaramente come il veicolo del ricorrente, che circolava sulla corsia di sinistra, si è spostato sulla corsia di destra e ha accelerato superando due veicoli, quindi si è nuovamente spostato sulla sinistra e ha proseguito verso _______ (doc. citato, pag. 1 nel mezzo). Né giova all'interessato prevalersi di una possibile infrazione delle vetture superate per non avere circolato sulla corsia di destra, ove appena si consideri che in materia di contravvenzioni ognuno risponde delle proprie azioni od omissioni. Il comportamento antigiuridico altrui non discrimina né attenua la responsabilità per una violazione di prescrizioni imputabile a propria colpa. Quanto all'entità della multa, essa risulta proporzionata alla gravità dell'infrazione commessa, rettamente commisurata al grado di colpa e contenuta nei limiti fissati dalla legge. Il ricorso deve pertanto essere respinto, seguito da tassa di giustizia e spese (art. 15 LPContr).
Per questi motivi, visti gli art. 35 cpv. 1, 90 n. 1 LCS e 1 segg. LPContr;
pronuncia: 1. Il ricorso è respinto e la decisione impugnata è confermata.
La tassa di giustizia di fr. 250.– e le spese di fr. 50.– sono a carico del ricorrente.
Contro la presente sentenza può essere interposto ricorso per cassazione alla Corte di cassazione del Tribunale federale di _______. Il ricorso deve essere depositato presso il Tribunale federale conformemente all'art. 273 PP entro 30 giorni dalla notifica del testo integrale della decisione (art. 272 PP).
Intimazione a:
– _______ _______, _______, – avv. _______, _______, _______, – Sezione della circolazione, _______,.
Il giudice: La segretaria:
Ultimo aggiornamento: 06.05.2026
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