AIUTO RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto: 30.2002.5
Data decisione, Autorità: 06.02.2003, PRPEN
Incarto n. 30.2002.5/BAG/DEM 10487/901
Bellinzona 6 febbraio 2003
Sentenza
In nome della Repubblica e Cantone del Ticino
Il Giudice della Pretura penale
Giorgio Bassetti
sedente con il Segretario Massimo de’Sena per statuire sul ricorso 21 maggio 2002 presentato da
________, domiciliato a ________, Via ________ __, patr. dalla lic. jur. ________ ________, studio legale ________ & ________, ________,
contro
la decisione , no. ________ /, del Dipartimento delle istituzioni, Sezione della circolazione, Ufficio giuridico, ________ ________
Viste le osservazioni 13 giugno 2002 del Dipartimento delle istituzioni, Sezione della circolazione;
richiamate le controsservazioni alle osservazioni formulate in data 2 agosto 2002 dal signor ________ ________, ________;
letti ed esaminati gli atti e i documenti formanti l'incarto,
ritenuto, in fatto
A. La Sezione della circolazione, Ufficio giuridico, con decisione _ ________, ha inflitto a ________ ________, ________ una multa di fr. 250.-, oltre ad una tassa di giustizia di fr. 60.- ed alle spese di fr. 20.-, per i seguenti motivi:
"Alla guida del veicolo ________ non osservava un segnale luminoso"
Fatti accertati il 14 dicembre 2001 in territorio di ________, via ________ ________.
La risoluzione è stata resa in applicazione degli art. 3, 27 cpv.1, 90 cifra 1 LCStr; 68 cpv.1 OSStr.
B. Contro la predetta pronuncia dipartimentale ________ ________ si aggrava ora davanti a questo giudice chiedendone l'annullamento.
C. Il ricorrente, pur ammettendo di essere transitato per la via in questione, assevera di non aver assolutamente commesso l'infrazione addebitatagli in quanto quel giorno, dall'asserito luogo di partenza (Via ________, ________) al luogo ove l'agente ha dichiarato di aver visto commettere l'infrazione, non ritiene risultino essere trascorsi unicamente 7 minuti (ore 17.58 partenza, ore 18.05 presunta commissione infrazione).
D. Il Dipartimento delle istituzioni ha proposto, per contro, che il gravame sia respinto e che la decisione impugnata sia confermata.
E. Con scritto 27 maggio 2002 la Sezione della Circolazione, ________, ha richiesto alla Polizia comunale, ________ l’invio di precisazioni in merito alla vicenda. Quest’ultima vi ha dato seguito con l’inoltro del rapporto di contro-osservazioni 4 giugno 2002.
Considerato,
in diritto
La competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell’insorgente e la tempestività dell’impugnativa sono date dall’art. 4 LPContr. Il ricorso è pertanto ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti acquisiti all'incarto ai sensi dell'art. 12 LPContr.
L'utente della strada deve osservare i segnali e le demarcazioni stradali, come anche le istruzioni della polizia. I segnali e le demarcazioni hanno la priorità sulle norme generali; le istruzioni della polizia hanno la priorità sulle norme generali, i segnali e le demarcazioni (art. 27 cpv. 1 LCStr).
La luce rossa significa “Fermata” (art. 68 cpv. 1, 1. periodo OSStr).
Chiunque contravviene alle norme della circolazione contenute nella LCStr o nelle prescrizioni di esecuzione del Consiglio federale, è punito con l’arresto o con la multa (art. 90 cifra 1 LCStr).
I fatti rimproverati all’insorgente sono stati constatati da un agente della polizia comunale.
Le constatazioni operate da un poliziotto non fruiscono di per sé di una presunzione di veridicità e di fedefacenza. Rientra, di contro, nel quadro delle attribuzioni dell’autorità decidente apprezzare liberamente la concludenza delle dichiarazioni rese dall’autore dell’accertamento, esaminando la pertinenza della descrizione dei fatti e tenendo conto delle argomentazioni sollevate dal multato.
Nella fattispecie il poliziotto denunciante ha stilato due rapporti rispettivamente il 4 febbraio ed il 4 giugno 2002.
Nel primo rapporto è menzionato quanto segue.
“Il giorno 14 dicembre 2001, alle ore 18.05 in pattuglia auto unitamente al collega agt ________ ________ di transito su via ________ da ________, intersezione con via ________ preselezione di destra si notava la vettura di marca ________ portante targhe di polizia ________, la quale oltrepassava l’incrocio, con l’impianto semaforico che era già da circa tre secondi rosso. Provvedevo quindi a rilevare l’infrazione commessa senza ombra di dubbio, in quanto un veicolo che ci precedeva si fermava regolarmente, cosa che avrebbe pure potuto fare il conducente della ________ ”.
Tale descrizione è stata succcessivamente confermata nel secondo rapporto di contro-osservazioni allorquando il poliziotto menziona che “dalla mia posizione, essendo sulla corsia di scorrimento di sinistra, ad una distanza dalla linea di arresto dell’incrocio, di circa 6 metri, potevo rilevare il numero di targa del veicolo in oggetto senza nessun dubbio, in quanto svoltava a destra. A complemento faccio rilevare che la fase semaforica dava rosso da circa 3 secondi”.
Il poliziotto denunciante ha inoltre dichiarato, già nel primo rapporto di contro-osservazioni, che in auto vi era anche un collega. Tale circostanza è stata ribadita nel secondo rapporto di contro-osservazioni dove è tuttavia specificato che anche l’altro poliziotto ha notato l’infrazione. Non risulta tuttavia agli atti alcuna conferma né presa di posizione di quest’ultimo.
Il ricorrente sostiene in primis di essere partito da via ________, ________ alle ore 17.58. Agli atti non è provato quale sia stato il luogo di partenza dell’insorgente. Dal disco dell’odocronografo (doc. B) risulta tuttavia che la partenza sarebbe avvenuta alle ore 17.58 circa.
Pur ammettendo che il signor ________ sia partito da via __________, nulla permette di poter escludere che quest’ultimo si trovasse a transitare in via ________ ________ alle ore 18.05, ritenuta la prossimità dei luoghi. Lo stesso insorgente ha inoltre espressamente ammesso di essere transitato, quella sera, per via ________.
Il signor ________ sostiene che, qualora egli fosse transitato dall’incrocio con il semaforo acceso sulla luce rossa da circa tre secondi, si sarebbe certamente verificato un incidente.
Simile affermazione non è in concreto atta ad inficiare l'attendibilità dell'accertamento operato dall’agente, che era ubicato in una posizione tale da permettergli una facile constatazione dell’infrazione. Egli si trovava infatti in un veicolo di servizio sulla corsia di sinistra in Via ________, e meglio come descritto nel rapporto 4 giugno 2002 “ad una distanza dalla linea di arresto dell’incrocio, di circa 6 metri”. Proprio per tale motivo, all’agente accertatore è stato possibile rilevare esattamente il numero di targa dell’autoveicolo del qui ricorrente che, come risulta dai rapporti di contro-osservazione, svoltava a destra.
Circa la mancata precisazione da parte del poliziotto relativamente all’asserita presenza sul veicolo dell’insegna di tassista, tale fatto appare irrilevante e di nessuna utilità al ricorrente ai fini della contestazione dell’accertamento dell’infrazione. L’agente ha infatti potuto perfettamente rilevare il numero di targa del veicolo.
P.Q.M.
Visti gli art. 27 cpv. 1, 34 cpv. 2 e 90 cifra 1 LCStr, 68 cpv. 1 OSStr, 1 segg. LPContr;
dichiara e
pronuncia:
Di conseguenza, è confermata la multa di fr. 250.- oltre alle spese inflitta con decisione 3 maggio 2002 dalla Sezione della circolazione, a ________ ________, ________.
La tassa di giustizia e le spese per complessivi fr. 300.- sono a carico del ricorrente.
Contro la presente sentenza può essere interposto ricorso per cassazione alla Corte di cassazione del Tribunale federale di Losanna. Il ricorso deve essere depositato presso il Tribunale federale conformemente all'art. 273 PP entro 30 giorni dalla notifica del testo integrale della decisione (art. 272 PP).
Intimazione a:
________ ________, Via ________ __, ________, St. legale ________ & ________, ________ _. ________ _, ________, Dipartimento delle istituzioni, Sezione della circolazione, ________,
Il Giudice: Il Segretario
Ultimo aggiornamento: 06.05.2026
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