AIUTO RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto: 10.2002.12
Data decisione, Autorità: 26.03.2003, PRPEN
Incarto n. 10.2002.12 10.2002.13 10.2002.14
DAP 1686/1999 DAP 1685/1999 DAP 1684/1999
Bellinzona 26 marzo 2003
Sentenza con motivazione In nome della Repubblica e Cantone del Ticino
Il Giudice della Pretura penale
Marco Ambrosini
sedente con Laura Rossini in qualità di segretaria per giudicare
__________, di __________ e __________ __________, nato il __________ a __________, attinente di , coniugato, domiciliato a __________, __________ __________ __________,
__________, di __________ e __________ __________, nato il __________ a __________, cittadino turco, separato, __________, domiciliato a __________, __________, e __________ __________, di __________ ed __________ __________, nato il __________ a __________, attinente di __________, divorziato, __________, domiciliato a , __________ -
(questi ultimi difesi dall'avv. __________ __________ __________, __________)
accusati di infrazione alla LF sulla dimora e il domicilio degli stranieri,
per avere, in correità tra di loro, in data 28 aprile 1997, in località prestabilita a __________ __________, aiutato e favorito l'entrata illegale sul nostro territorio del cittadino turco __________ __________, privo di necessari certificati, caricandolo a bordo della vettura __________ __________ targata __________ di proprietà di __________ __________, dopo che era entrato in Svizzera fuori valico in zona __________ e con l'intenzione di portarlo verso nord;
reato previsto dall'art. 23 n. 1 LDDS
fatti avvenuti nelle riferite circostanze di tempo e di luogo;
perseguiti con decreti d’accusa DAP __________ (________________), DAP __________ (______) e DAP __________ () del 2 agosto 1999 del Procuratore pubblico Edy Meli, __________, che propone la condanna di ognuno:
Alla pena di 3 (tre) giorni di detenzione sospesi condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni, da dedursi il carcere preventivo sofferto.
Alla multa di fr. 400.–.
Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 200.– e delle spese giudiziarie di fr. 100.–.
viste le opposizioni ai decreti d’accusa interposte dagli accusati il 4 agosto 1999;
indetto il dibattimento per il 26 marzo 2003, al quale sono comparsi __________ __________ __________ e __________ __________, assistiti dal loro difensore,
mentre __________ __________ non è comparso, benché regolarmente citato, ragion per cui nei suoi confronti si è proceduto nelle forme contumaciali;
ordinata la riunione degli incarti riguardanti gli accusati (__________, __________ e __________);
accertate le generalità degli accusati presenti, data lettura dei decreti d'accusa, proceduto all'interrogatorio degli accusati presenti;
sentito il difensore, il quale chiede il proscioglimento degli accusati e protesta ripetibili;
sentiti da ultimo gli accusati presenti;
posti a giudizio i seguenti quesiti per ognuno degli accusati:
Se l'imputato è colpevole d'infrazione alla LF sulla dimora e il domicilio degli stranieri, art. 23 n. 1 LDDS, commessa nelle circostanze di cui sopra.
In caso di risposta affermativa al quesito n. 1:
2.1 se ed eventualmente quale pena dev'essere inflitta all'imputato;
2.2 se dev'essere concessa la sospensione condizionale dell'eventuale pena e, se sì, per quale periodo di prova.
Se l'eventuale condanna dev'essere iscritta a casellario giudiziale e, se sì, quando e a quali condizioni avverrà la cancellazione.
Il giudizio sugli oneri processuali.
letti ed esaminati gli atti;
preso atto che il sostituto Procuratore pubblico Monica Casalinuovo, con lettera del 28 marzo 2003, ha formulato dichiarazione di ricorso postulando nel contempo la motivazione della sentenza;
ritenuto in fatto:
che il 28 aprile 1997 __________ __________, __________ __________ __________ e __________ __________ sono stati arrestati a __________ __________ con l'accusa di aver intenzionalmente aiutato il cittadino turco __________ __________, incontrato lo stesso giorno a __________, a entrare illegalmente in Svizzera;
che in un primo interrogatorio davanti alla Polizia cantonale gli interessati hanno sostanzialmente riconosciuto l'addebito (cfr. verbali del 28/29 aprile 1997 allegati al rapporto di arresto del 29 aprile 1997, doc. 1 nell'incarto __________);
che siffatta versione è stata confermata anche da __________ __________ (verbale del 28 aprile 1997 nel rapporto citato);
che con lettere del 25 e del 27 novembre 1997 gli accusati, per il tramite del difensore, hanno chiesto al Procuratore pubblico di essere nuovamente sentiti, adombrando incongruenze tra la versione da essi fornita e il contenuto dei verbali per problemi di traduzione;
che __________ __________ __________ e __________ __________, ascoltati il 12 gennaio 1998 dal Segretario giudiziario su delega del Procuratore pubblico, hanno contestato i verbali degli interrogatori di polizia, dichiarando in sostanza di avere incontrato __________ __________ quando egli già si trovava entro il confine svizzero e di averlo voluto accompagnare in auto fino a __________– su richiesta di un conoscente di quest'ultimo – ignorando che l'interessato fosse entrato illegalmente in Svizzera (cfr. doc. 12 e 13, nell'incarto __________);
che con decreti d'accusa del 2 agosto 1999 il Procuratore pubblico ha nondimeno ritenuto __________ __________, __________ __________ __________ e __________ __________ colpevoli d'infrazione alla LF sulla dimora e il domicilio degli stranieri, art. 23 n. 1 LDDS, per avere "aiutato e favorito l'entrata illegale sul nostro territorio del cittadino turco __________ __________, privo di necessari certificati, caricandolo a bordo della vettura __________ __________targata __________ di proprietà di __________ __________, dopo che era entrato in Svizzera fuori valico in zona __________ e con l'intenzione di portarlo verso nord";
che all'udienza del 26 marzo 2003 __________ __________ __________ e __________ __________ hanno ribadito la deposizione resa il 12 gennaio 1998 davanti al Segretario giudiziario, sottolineando di aver voluto solo dare un passaggio a un estraneo che già si trovava in Svizzera, senza sapere che costui fosse sprovvisto dei necessari documenti;
e considerato in diritto:
che secondo l'art. 23 n. 1 cpv. 5 LDDS chiunque, in Svizzera o all'estero, facilita o aiuta a preparare l'entrata o l'uscita illegale o un soggiorno illegale è punito con la detenzione fino a sei mesi, cui può essere aggiunta la multa fino a fr. 10 000.–;
che per l'art. 333 cpv. 2 prima frase CP le disposizioni generali sui crimini e sui delitti si applicano ai reati a cui altre leggi federali comminano una pena privativa della libertà personale superiore ai tre mesi, com'è il caso per l'art. 23 n. 1 LDDS;
che giusta l'art. 18 cpv. 1 CP è punibile per siffatti reati solo colui che ha agito con intenzione, salvo che la legge disponga espressamente in altro modo;
che l'art. 23 n. 1 cpv. 5 LDDS non disponendo nulla al riguardo, l'applicazione della norma presuppone l'agire intenzionale dell'imputato;
che, in concreto, stando ai verbali d'interrogatorio allegati al rapporto di polizia del 29 aprile 1997 (doc. 1, nell'incarto __________) gli accusati avrebbero inteso aiutare __________ __________ a entrare illegalmente in svizzera sapendo ch'egli era sprovvisto di documenti validi;
che gli interessati, come si è detto, hanno chiesto nondimeno di essere sentiti dal Procuratore pubblico, adombrando incongruenze tra la versione da essi fornita e il contenuto dei verbali di polizia per carenze di traduzione;
che __________ __________ __________ e __________ __________, ascoltati il 12 gennaio 1998 dal Segretario giudiziario, hanno contestato i verbali degli interrogatori di polizia e hanno sostenuto di ignorare che l'interessato fosse entrato illegalmente in Svizzera (cfr. doc. 12 e 13, nell'incarto __________);
che gli accusati, durante l'odierno interrogatorio, hanno reso inoltre plausibile di aver voluto soltanto dare un passaggio a un estraneo – incontrato già entro il confine svizzero – ignorando ch'egli fosse sprovvisto dei necessari certificati;
che in simili evenienze, dopo aver ponderato tutti gli elementi probatori risultanti dal fascicolo processuale e valutato le dichiarazioni degli interessati – per altro incensurati (cfr. gli estratti del casellario giudiziale in fondo al fascicolo C, nell'incarto __________) – questo giudice non può pervenire al convincimento che gli accusati abbiano intenzionalmente facilitato o aiutato l'entrata illegale di __________ __________;
che anche volendo esaminare – per avventura – una possibile commissione del reato per negligenza, nulla induce a ritenere che gli imputati avrebbero dovuto rendersi conto, usando le precauzioni alle quali erano tenuti secondo le circostanze e le loro condizioni personali, di aver voluto accompagnare in auto uno straniero sprovvisto di validi documenti;
che, dato quanto precede, gli imputati devono essere prosciolti dall'accusa d'infrazione alla legge federale sulla dimora e il domicilio degli stranieri;
che gli oneri processuali vanno a carico dello Stato (art. 9 cpv. 4 CPP), il quale rifonderà ad __________ __________ __________ e __________ __________, difesi da un patrocinatore, un'equa indennità per ripetibili;
per questi motivi, visti gli art. 23 n. 1 LDDS; 9 segg. e 273 segg. CPP; 39 LTG;
rispondendo ai quesiti posti come segue:
proscioglie __________ __________ , __________ __________ __________ e __________ __________
dall'accusa d'infrazione alla LF sulla dimora e il domicilio degli stranieri, art. 23 n. 1 LDDS, per i fatti descritti nei decreti d'accusa DAP __________ (________________), DAP __________ (______) e DAP __________ ();
carica le spese allo Stato e riconosce al difensore fr. 500.– per ripetibili;
le parti sono state avvertite del diritto di presentare, per il tramite di questo giudice, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP);
la motivazione del ricorso per cassazione dev'essere presentata a questo giudice, in tre esemplari, entro 20 giorni dalla notificazione della sentenza scritta, con la precisa indicazione dei motivi e delle norme di legge che si ritengono lese (art. 289 cpv. 2 CPP).
Intimazione a:
– __________ __________, __________, – __________ __________ __________, __________, – __________ __________, __________, – avv. __________ __________ __________, __________, – __________. __________ __________ __________, __________, – Ministero pubblico della Confederazione, Berna.
Il giudice: La segretaria:
Ultimo aggiornamento: 06.05.2026
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