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Anteprima di stampa
Numero d'incarto: 10.2002.6
Data decisione, Autorità: 11.02.2003, PRPEN
Incarto n. 10.2002.6/CEG DAP 1853/1999
Bellinzona 11 febbraio 2003
Sentenza
In nome della Repubblica e Cantone del Ticino
Il Giudice della Pretura penale
Giovanni Celio
sedente con il segretario Flavio Biaggi per giudicare
__________ __________, __________, fu __________ e fu __________ n. __________, nato a __________, attinente di __________ ____________________, domiciliato a __________ __________, __________ __________ __________, coniugato, __________ difeso da: Avv. __________ __________, __________,
prevenuto colpevole di infrazione alla LF sulla protezione dell'ambiente,
per avere consegnato dei rifiuti speciali ad un'impresa che non era in possesso della necessaria autorizzazione e meglio,
per avere negligentemente consegnato alla ditta __________ e __________ di __________, priva dell'autorizzazione necessaria allo smaltimento di rifiuti speciali, un furgone da rottamare contenente 15/20 filtri precedentemente utilizzati nelle operazioni di lavatura chimica di indumenti presso la lavanderia __________ __________ e quindi contenenti diversi chili di residui di percloroetilene, sostanza che sapeva altamente inquinante;
fatti avvenuti a __________ il 17.07.1997;
reato previsto dall'art. 60 cpv. 1 lettere n e p e cpv. 2 LPAmb in relazione agli artt. 30, 30b e 30f LPAmb e agli artt. 5, 6 e 8 OTRS;
perseguito con decreto d’accusa del 23 agosto 1999 no. DAP __________ del Procuratore pubblico Jacques Ducry, __________, che propone la condanna:
vista l’opposizione al decreto d’accusa interposta tempestivamente in data 7 settembre 1999;
indetto il pubblico dibattimento in data 11 febbraio 2003, al quale è comparso il solo accusato, __________ __________, __________ __________; il difensore, Avv. __________ __________, __________ avendo rinunciato alla comparsa con lettera 7 febbraio 2003, il Procuratore pubblico con lettera 4 febbraio 2003 avendo a sua volta rinunciato ad intervenire al pubblico dibattimento, avvalendosi della facoltà concessa dall'art. 247 cpv. 2 CPP, postulando nel contempo la conferma del decreto d'accusa impugnato;
accertate le generalità dell'accusato, data lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusato;
acquisiti gli atti formanti l'incarto DAP __________ del Ministero pubblico;
sentito l'accusato, il quale chiede di commisurare la multa alla sua attuale situazione economica (fallimento pronunciato nel 1994) e di considerare che i filtri all'interno del furgone erano già esausti e non più inquinanti, essendo stati precedentemente sottoposti al forte calore estivo e avendo la ditta __________ e __________ controllato, prima di procedere all'eliminazione, su alcuni campioni di filtri che gli stessi non fossero inquinanti;
chiedendo l'accusato in conclusione in primo luogo di essere prosciolto, in via subordinata la riduzione della multa.
posti a giudizio i seguenti quesiti:
per avere consegnato dei rifiuti speciali ad un'impresa che non era in possesso della necessaria autorizzazione e meglio,
per avere negligentemente consegnato alla ditta __________ e __________ di __________, priva dell'autorizzazione necessaria allo smaltimento di rifiuti speciali, un furgone da rottamare contenente 15/20 filtri precedentemente utilizzati nelle operazioni di lavatura chimica di indumenti presso la lavanderia __________ __________ e quindi contenenti diversi chili di residui di percloroetilene, sostanza che sapeva altamente inquinante;
fatti avvenuti a __________ il 17.07.1997?
In caso di risposta affermativa, a quale pena deve essere condannato?
L'eventuale condanna va iscritta a casellario giudiziale e, se sì, quando e a quali condizioni potrà avvenire la cancellazione?
A chi vanno caricate le tasse e le spese di giudizio?
letti ed esaminati gli atti;
preso atto che nessuna parte ha chiesto la motivazione scritta della sentenza;
visti gli art. 60 cpv. 1 lettere n e p e cpv. 2 LPAmb in relazione agli art. 30, 30b e 30f LPAmb e agli artt. 5, 6 e 8 OTRS, 64 CPS, 273 segg. CPP e la LTG;
rispondendo ai quesiti posti
dichiara __________ __________,
colpevole di infrazione alla __________ sulla protezione dell'ambiente, per i fatti compiuti a __________ il 17 luglio 1997 nelle circostanze descritte nel decreto di accusa DAP __________ 1999;
condanna __________ __________,
alla multa di fr. 100.-- (cento);
al pagamento delle tasse e spese giudiziarie di complessivi fr. 300.--.
ordina l'iscrizione della condanna a casellario giudiziale, che sarà cancellata trascorso il periodo fissato dagli art. 80 e 41 cifra 4 CP.
assegna al condannato il termine di tre mesi per il pagamento della multa e lo avverte che in caso di mancato pagamento entro il termine la pena sarà commutata in arresto;
dichiara la presente sentenza definitiva.
Distinta spese a carico di __________ __________,
fr. 100.-- multa
fr. 150.-- tassa di giustizia
fr. 150.-- spese giudiziarie
fr. 400.-- totale
Intimazione a:
__________ __________, __________ __________ __________, __________ __________, Avv. __________ __________, __________. __________ __________, __________, Procuratore pubblico Fiorenza Bergomi, __________,
Comando della Polizia cantonale, Bellinzona,
Sezione esecuzione pene e misure, Torricella,
Servizio di coordinamento cantonale in materia di casellario giudiziale, Bellinzona.
Il giudice: Il segretario:
Ultimo aggiornamento: 06.05.2026
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