AIUTO RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto: 90.1998.96
Data decisione, Autorità: 11.05.1998, TPT
Incarto n. 90.98.00096
Lugano 11 maggio 1998
In nome della Repubblica e Cantone del Ticino
Il Tribunale della pianificazione del territorio
composto dai giudici:
Efrem Beretta, presidente, Giovanna Roggero-Will, Michele Rusca
Il segretario
Fiorenzo Gianinazzi
visto il ricorso del 30 aprile 1998 di
__________ __________, __________ __________, rappr. da avv. __________ __________, __________
Contro
la risoluzione n. __________del Consiglio di Stato del
ritenuto in fatto
a. Il Consiglio comunale di __________ ha deciso nelle sedute del 1. e 2 aprile e del 25 luglio 1996 la revisione del PR e l’adozione del __________ -__________. La pubblicazione è avvenuta dal 16 settembre al 15 ottobre 1996. Con risoluzione del 2 dicembre 1997 il Consiglio di Stato ha approvato entrambi gli atti pianificatori e deciso i ricorsi.
b. Il __________ -__________ prevede la creazione di un giardino attorno all’oratorio di __________. __________ e destina a questo scopo parte del mapp. __________. Al momento della pubblicazione proprietaria del fondo era la signora _________ __________, da tempo ricoverata in casa di cura per grave malattia. Morì il ____________________ 1997, lasciando unico erede testamentario il fratello, qui istante.
Il testamento fu pubblicato il 2 maggio 1997 e il 10 giugno __________ __________ firmò la dichiarazione di accettazione dell’eredità unitamente all’istanza di trapasso a suo nome degli immobili avuti in successione, inoltrata il 4 agosto all’UR dal notaio. L’iscrizione del trapasso avvenne il 5 agosto 1997.
c. L’istante chiede la restituzione in intero contro il lasso dei termini per il fatto che sua sorella, resa incapace di intendere e volere dalla malattia, si era trovata impedita senza sua colpa di ricorrere. Fa valere ch’egli poté rendersi conto del vincolo apposto dal __________ -__________ sul mapp. __________solo quando il notaio gli comunicò la notifica della risoluzione governativa di approvazione del piano, con le modifiche d’ufficio interessanti il suo fondo.
E’ solo da quel momento che poteva decorrere il termine concesso dall’art. 135 LPamm per chiedere la restituzione del termine. Dacciò a suo avviso la tempestività dell’istanza.
d. Il Consiglio di Stato contesta questa tesi negando che la notifica dell’approvazione del PP abbia qualche rilevanza e chiede il rigetto dell’istanza.
considerato in diritto
a) perché, senza sua colpa, ignorava la scadenza del termine oppure perché la notificazione è intervenuta così tardi da renderne impossibile l’osservanza;
b) perché l’impedimento di compiere in tempo utile l’atto processuale era dovuta a un fatto grave, che non poteva essere evitato.”
Giusta l’art. 139 CPC la restituzione in intero contro il lasso dei termini deve essere chiesta entro 10 giorni dalla cessazione dell’impedimento.
In concreto conveniamo col Consiglio di Stato che la precedente proprietaria si sia trovata senza sua colpa nell’impossibilità di ricorrere contro il PP; al momento della pubblicazione era incapace di intendere e volere. L’ipotesi dell’art. 137 b) è dunque adempiuta.
Non è invece dato il presupposto dell’art. 139 CPC.
Non merita adesione la tesi dell’istante che vorrebbe cessato l’impedimento con la notifica della risoluzione di approvazione del PP.
Non revochiamo in dubbio che __________ __________ abbia avuto conoscenza solo allora del vincolo apposto sul suo fondo dal __________ -__________; determinante tuttavia è la considerazione ch’egli avrebbe potuto e dovuto raggiungere questa conoscenza ponendo l’attenzione ragionevolmente esigibile da lui nelle circostanze.
Egli è divenuto erede testamentario della precedente proprietaria. Ha firmato il 10 giugno 1997 la dichiarazione di espressamente accettare la successione (restando quindi esclusa la rinuncia all’eredità in applicazione degli articoli 566 e seguenti CCS).
Ha del pari firmato l’istanza di iscrizione del fondo ereditato a RF.
Un esame della consistenza della successione, del tutto normale prima di accettare un’eredità, avrebbe dovuto indurlo ad informarsi sulla situazione del fondo. Già un semplice estratto del RFD gli avrebbe rivelato che il fondo era soggetto a PR (v. relativa menzione).
Avrebbe quindi potuto informarsi del significato di questa sigla e delle conseguenze che il PR e quindi il __________ -__________ comportavano per il mapp. __________da lui ereditato. Avrebbe così saputo del vincolo e allora, cessato a questo momento l’impedimento, avrebbe potuto chiedere nei dieci giorni la restituzione dei termini.
L’istanza introdotta solo il 2 gennaio è ampiamente tardiva e non può essere accolta.
Per questi motivi,
dichiara e pronuncia
L'istanza di restituzione in intero dei termini ricorsuali é respinta.
La tassa di giudizio di fr. 300.-- é posta a carico dell'istante.
Intimazione: - Avv. __________ __________, __________
Tribunale della pianificazione del territorio
Il presidente Il segretario
Ultimo aggiornamento: 06.05.2026
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