AIUTO RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto: 90.1994.325
Data decisione, Autorità: 11.09.1998, TPT
Incarto n. 90.94.00325
Lugano 11 settembre 1998
In nome della Repubblica e Cantone del Ticino
Il Tribunale della pianificazione del territorio
composto dai giudici:
Efrem Beretta, presidente, Giovanna Roggero-Will, Michele Rusca
vicecancelliera
Matea Pessina
visto il ricorso del 26 gennaio 1994 di
______________, , rappr. ______________ ______________, ______________ ______________,
contro
la ______________
viste le osservazioni 17 maggio 1994 del Municipio di _ e maggio 1994 del Consiglio di Stato;
letti ed esaminati gli atti;
esperiti i necessari accertamenti;
r i t e n u t o,
in fatto
a. La _ _ è proprietaria del mapp. n° _ RFD di _, Sez. _, situato in località _ e inserito dal PR 1977 in zona AP/EP in vista dell'insediamento di una nuova scuola materna.
Con la revisione del PR, Sez. _ /_, approvata dal Consiglio comunale di Lugano il 24 febbraio 1992, la destinazione del vincolo è stata modificata per permettere l'edificazione di una casa per anziani di ca. 75 posti letto.
b. La proprietaria è insorta contro detto vincolo davanti al Consiglio di Stato, censurando in particolare il carattere pretestuoso della scelta pianificatoria, volta in realtà a riservare una superficie di discrete dimensioni (4270 mq) nella zona pianeggiante del _, e la mancata ricerca di ubicazioni alternative.
L'Esecutivo comunale ne ha invece chiesto l'integrale conferma, sottolineando la sussistenza di un eminente interesse pubblico alla realizzazione dell'infrastruttura.
c. Con ris. gov. 7 dicembre 1993, n° _, il Consiglio di Stato ha approvato la revisione del PR, confermando il vincolo in parola.
d. Dissentendo da tale decisione e invocando, con riferimento alla mancata ricerca di ubicazioni alternative, un accertamento incompleto dei fatti, la _ _ insorge ora davanti al TPT, chiedendo in via principale l'annullamento del vincolo e in via subordinata il rinvio degli atti all'istanza inferiore per un nuovo giudizio.
e. Nelle loro osservazioni il Municipio di _ e il Consiglio di Stato chiedono la reiezione del gravame.
f. In data 4 ottobre 1994 è stato esperito il sopralluogo in contraddittorio, durante il quale le parti hanno rinunciato al dibattimento finale.
g. Visto il Messaggio del Municipio di _, n° _, del 24 marzo 1995, mediante cui veniva chiesto un credito al Consiglio comunale per verificare a livello pianificatorio i vincoli di destinazione per case per anziani, la presente procedura è stata sospesa in attesa di poter disporre dello studio, studio presentato nel luglio 1997 e acquisito agli atti.
c o n s i d e r a t o,
in diritto
A norma dell’art. 38 LALPT contro le decisioni del Consiglio di Stato è dato ricorso al Tribunale della pianificazione del territorio (TPT), entro 30 giorni dalla notificazione.
L’art. 38 LALPT legittima a ricorrere il Comune (cpv. 4 lett. a), i già ricorrenti, per gli stessi motivi (cpv. 4 lett. b), i proprietari dei fondi la cui situazione è stata modificata dalla decisione del Consiglio di Stato (cpv. 4 lett. c).
La legittimazione attiva della ____________, già insorta in prima sede, per gli stessi motivi, giusta l’art. 35 LALPT, è pacifica (art. 38 cpv. 4 lett. b) LALPT).
Presentato nei termini di legge, e quindi tempestivo, il ricorso è ricevibile in ordine.
L’autonomia non è però assoluta. Giusta l’art. 33 cpv. 3 lett. b LPT il diritto cantonale deve garantire il riesame completo del PR da parte di almeno un’istanza. In Ticino l’autorità competente è, a norma dell’art. 37 LALPT, il Consiglio di Stato, che decide i ricorsi ed approva il PR con pieno potere cognitivo. Ciò significa controllo non solo della legittimità ma pure dell’opportunità delle scelte pianificatorie comunali. A contemperare l’estensione di tale controllo con l’autonomia riconosciuta al comune interviene il principio dell’art. 2 cpv. 3 LPT: le autorità incaricate di compiti pianificatori badano di lasciare alle autorità loro subordinate il margine d’apprezzamento necessario per adempiere i loro compiti. Il Consiglio di Stato non può, dunque, semplicemente sostituire il proprio apprezzamento a quello del comune, ma deve rispettarne il diritto di scegliere tra più soluzioni adeguate quella ritenuta più opportuna. Non può però limitarsi a intervenire nei soli casi in cui la soluzione comunale non poggi su alcun criterio oggettivo, sia manifestamente insostenibile. Deve al contrario rifiutare l’approvazione di quelle soluzioni che disattendono i principi e gli scopi pianificatori fondamentali del diritto federale o non danno loro sufficiente attuazione. Se l’autorità di approvazione esige dal comune, per motivi oggettivi, di porre il PR in consonanza con l’ordinamento giuridico, il comune invocherà invano la lesione della sua autonomia (DTF 116 Ia 226 segg. consid. 2a; A. Kuttler, Zum Schutz der Gemeindeautonomie in der neueren bundesgerichtlichen Rechtsprechung, Rep. 1991, pag. 45 segg., in part. 55).
Il TPT non dispone, contrariamente al Consiglio di Stato, del sindacato d’opportunità (tranne, in applicazione dell’art. 33 cpv. 3 lett. b LPT, se col ricorso è impugnata una modifica d’ufficio del PR). Il ricorso è infatti proponibile solo contro la violazione del diritto (in particolare contro l'errata o mancata applicazione di una norma stabilita dalla legge o risultante implicitamente da essa, l'apprezzamento giuridico erroneo di un fatto, l'eccesso o l'abuso di potere, la violazione di una norma essenziale di procedura) e contro l’accertamento inesatto o incompleto dei fatti rilevanti per la decisione (art. 38 cpv. 2 e 3 LALPT).
Quest'ultimo motivo d'impugnazione, sostanzialmente identico a quello previsto dall'art. 49 lett. b PA per i ricorsi all'autorità federale e dall'art. 104 lett. b OG per il ricorso di diritto amministrativo al Tribunale federale, consente di invocare l'accertamento inesatto e incompleto dei fatti giuridicamente rilevanti, prevalendosi cioè di lacune o di errori che hanno influito direttamente sull'esito della controversia (A. Grisel, Traité de droit administratif, vol. II, p. 910; Rhinow/Koller/Kiss-Peter, Öffentliches Prozessrecht und Grundzüge des Justizverfassungsrechts des Bundes, n° 789).
Nel caso concreto la ricorrente rimprovera al Comune di aver omesso di ricercare ubicazioni alternative, in zona o altrove, per la realizzazione della casa per anziani e di aver quindi basato la propria decisione su un accertamento incompleto della fattispecie. Orbene, a mente di questo Tribunale la doglianza è priva di oggettivo riscontro: nulla consente infatti di ritenere, sulla base degli atti in nostro possesso, che il Comune, nell'istituire il vincolo contestato, sia incorso in errori o si sia fondato su premesse lacunose e non avesse quindi sufficienti elementi a disposizione per decidere a ragion veduta l'ubicazione dell'infrastruttura. Per il che la censura non merita dunque accoglimento.
Secondo quest'ultima legge la pianificazione deve avere luogo in diverse tappe: pianificazione direttrice, pianificazione dell'utilizzazione e procedura del permesso di costruzione. Esse stanno in reciproco rapporto e formano un tutto coerente, di cui ogni parte adempie una specifica funzione. Il piano di utilizzazione - in Ticino detto PR
Il principio fondamentale secondo cui scopo essenziale della pianificazione è di “assicurare una funzionale utilizzazione del suolo e una razionale abitabilità del territorio” (art. 22 quater Cost.) viene ripreso e sviluppato dalla LPT. Secondo l’art. 1 il suolo dev’essere utilizzato con misura, l’insediamento ordinato in vista di uno sviluppo armonioso del paese. A questo scopo la pianificazione deve tener conto delle condizioni naturali, dei bisogni della popolazione e dell’economia. Deve proteggere le basi naturali della vita, come il suolo, l’aria, l’acqua, il bosco e il paesaggio. Deve garantire la difesa nazionale. Giusta l’art. 3 il paesaggio va tutelato sia mantenendo sufficienti superfici coltive per l’agricoltura, sia integrando in esso gli insediamenti, conservando i siti naturali e gli spazi ricreativi, permettendo al bosco di adempiere le sue funzioni. Per gli edifici e gli impianti pubblici o di interesse pubblico deve essere determinata un’ubicazione appropriata. Si dovrà in particolare tener conto dei bisogni regionali, ridurre le disparità urtanti, rendere convenientemente accessibili alla popolazione attrezzature come scuole o centri per il tempo libero, evitando o riducendo al minimo le incidenze negative sulle basi naturali della vita, sulla popolazione e sull’economia (art. 3 cpv. 4 LPT).
4.1 Per prassi costante del Tribunale federale una restrizione di diritto pubblico della proprietà è compatibile con la garanzia della proprietà sancita dall'art. 22ter Cost. solo se si fonda su di una base legale (che deve essere chiara ed esplicita quando la limitazione è particolarmente grave, DTF 114 Ia 117, consid. 3), è giustificata da un interesse pubblico preponderante, rispetta il principio della proporzionalità, non viola la garanzia della proprietà quale istituto e dà luogo a piena indennità ove equivalga ad una espropriazione (DTF 115 Ia 29 consid. 4, 114 Ia 249 consid. 5a, 114 Ia 337 consid. 2, 113 Ia 364 consid. 2).
Nel caso di specie il problema della violazione della garanzia della proprietà quale istituto non si pone. Eventuali pretese espropriative esulano dalle competenze giurisdizionali del TPT.
L’azzonamento della superficie in contestazione ed il vincolo cui è sottoposta è infine palesemente sorretto da una base legale (art. 28 cpv. 2 lett. d LALPT).
L'oggetto del contendere si riduce pertanto ad una verifica dell'esistenza di un interesse pubblico a sostegno del vincolo e del rispetto del principio della proporzionalità.
4.2 Il concetto di interesse pubblico è un concetto dinamico, che evolve in una con la società riflettendone esigenze e aspirazioni (in questo senso DTF in ZBl 1976 pag. 362, cit. in Rhinow/Krähenmann Schweizerische Verwaltungrechtsprechung n°. 57). In linea generale è pubblico l'interesse che coinvolge la generalità dei cittadini o una sua parte significativa e che compete al potere pubblico promuovere nell'esercizio delle sue funzioni. Si può dire che v'è interesse pubblico ad un provvedimento di pianificazione del territorio quando la sua adozione corrisponde ad un bisogno importante, chiaramente recepito dalla collettività (cfr. G. Müller, Commentaire de la Const. féd. No. 34). Non occorre invece che il bisogno sia immediato.
Per quanto attiene specificatamente alle zone AP/EP occorre fare le seguenti considerazioni d’ordine generale. E’ nella natura dei piani regolatori di tener conto degli sviluppi prevedibili, non solo per le zone edificabili (art. 15 lett. b LPT; DTF 110 Ia 53 consid. 4a, 109 Ia 191 consid. 4) ma anche per ogni altra fascia di utilizzazione delimitata da essi (DTF 109 Ia 267 consid. 4a). Come la giurisprudenza federale ha ripetutamente precisato, l’interesse pubblico può anche risiedere in bisogni futuri della collettività. Occorre però che la pianificazione “indichi con la massima esattezza possibile il fine perseguito e che la previsione formulata abbia una certa verosimiglianza di avverarsi” (DTF 113 Ia 464; cfr. pure 114 Ia 339 seg. consid. 2d). Per prima cosa dev’essere specificato con sufficiente chiarezza quale opera d’uso comune dev’essere realizzata sul fondo vincolato; deve quindi essere reso plausibile che la realizzazione di quell’opera, su quel preciso fondo risponde a un bisogno della collettività prevalente sull’interesse del privato a liberamente disporre della sua proprietà. Il bisogno dev’essere dunque sufficientemente individuato e dimostrato. Non è percontro ammesso invocare un generico interesse pubblico al fine di dar corso ad un indiscriminato accaparramento di terreni, per non meglio specificate e ancor meno dimostrate esigenze future.
La giurisprudenza federale ha inoltre precisato che se attente analisi e prognosi, effettuate coi metodi riconosciuti della pianificazione del territorio, comprovano l'asserita necessità di terreno per determinate esigenze pubbliche, la fissazione di zone AP-EP non è censurabile. Che l'esecuzione delle opere prospettate possa richiedere un lungo lasso di tempo non è motivo sufficiente per togliere concretezza alla previsione. E neppure osta all'istituzione delle zone AP-EP il fatto che sulle opere da inserirvi si fosse discusso da lungo tempo senza averle mai realizzate (RDAT II 1993, n. 37, p. 96).
5.1 A questo proposito occorre anzitutto premettere che la revisione del PR all'esame introduce per la prima volta i territori di _________e di __________-nella sistematica pianificatoria già adottata per quelli della _. di ______________-con il piano regolatore '83, approvato dal Consiglio di Stato nel 1985. La fusione dei territori posti sull'una e sull'altra sponda del _, nonché sulle rive nord e sud del _, viene dunque sancita formalmente per la prima volta a livello pianificatorio. Vista l'unità dell'approccio territoriale, la relazione tecnica accompagnante la revisione all'esame rimanda frequentemente a quella annessa al PR '83, _. di _.
Quest'ultimo strumento aveva confermato che la città di _, accanto al ruolo di polo economico e turistico, intendeva mantenere la peculiarità di centro residenziale, attrezzato per offrire le migliori condizioni di vita alla popolazione. Considerando che le infrastrutture per gli anziani avrebbero contribuito ad elevare il tono della qualità di vita, corrispondendo così alle finalità generali del PR, la relazione tecnica '83 al capitolo "Il Piano delle attrezzature pubbliche e degli edifici pubblici" riservava ampio spazio alla tematica, che veniva impostata in un'ottica globale, comprendente tutto il territorio: il fabbisogno complessivo di posti letto veniva quantificato in 500 unità, da suddividere fra i vari quartieri cittadini, fra cui anche _, al fine di permettere agli abitanti di trascorrere gli ultimi anni di vita nel luogo da loro abitato, e precisamente 70 a _, 80 a _, 80 in zona Centro, 150 nella _________, 50 a _e 70 a _.
Tale previsione era stata eseguita prendendo come popolazione di riferimento non quella "a saturazione", bensì quella prevedibile al termine dell'orizzonte temporale di 15 anni, e cioè negli anni '90, stimata in complessivi 32'000 abitanti (pari a ca. l'82% di quella "a saturazione"), di cui 25'000 per la _. _________e 6'500 per la . _ /, e ciò in considerazione delle difficoltà insite nella previsione dei fabbisogni, della possibile evoluzione, delle necessità e delle abitudini, nonché dell'esigenza di adeguare le riserve del PR alle necessità contingenti. In base alle statistiche dei Servizi specialistici cantonali e comunali, secondo cui il 10% della popolazione anziana - ovvero la popolazione avente più di 65 anni - era bisognosa d'assistenza, e precisamente il 9% in case d'appartamenti e in case di cura e l'1% in ospedali geriatrici, e calcolando per rapporto alla popolazione esistente la percentuale di abitanti anziani (16,1% per la _. _ e 20,3% per la . _ /), il numero di anziani per la . _ / era stata stimata in ca. (20,3% di 6500 abitanti =) 1'320 abitanti, di cui 9% bisognosi d'assistenza in case per anziani per un fabbisogno di ca. 120 posti letto.
5.2 Il PR all'esame ha ripreso la tematica senza modificare le basi concettuali e statistiche sulle quali era stata impostata la pianificazione delle strutture per gli anziani nel PR '83, _. Lugano, ed ha provveduto unicamente ad aggiornare la distribuzione degli istituti nelle due sezioni della sponda sinistra del _. Il fabbisogno di ca. 120 posti letto, ridotto a ca. 75 unità in considerazione dell'avvenuta trasformazione dell'ex albergo _(43 letti), è stato confermato con l'istituzione del vincolo in parola.
Tuttavia, in considerazione del fatto che erano ormai trascorsi più di 15 anni dagli studi alla base del PR '83, _. _, che lo sviluppo della popolazione del Comune e la stratificazione per classi di età aveva subito un'evoluzione diversa da quella ipotizzata (popolazione legale permanente a _nel 1995 = 26'267 abitanti contro i 32'000 ipotizzati), che il settore degli anziani e il concetto cantonale di assistenza aveva subito radicali modifiche volte a ritardare il più possibile il momento del ricovero dell'anziano tramite il potenziamento dell'aiuto domiciliare e la creazione di altri servizi con conseguente medicalizzazione di tutte le case di cura, e visto l'insorgere di fattori contingenti fra cui la diversa ripartizione dei compiti fra Cantone e Comune ed il blocco dei sussidi cantonali per la creazione di nuove case per anziani, con Messaggio n° _del 24 marzo 1995, il Municipio di _chiedeva un credito al Consiglio comunale per verificare a livello pianificatorio i vincoli di destinazione per case per anziani.
5.3 Il rapporto, presentato nel luglio 1997, conferma il fabbisogno previsto dal PR '83 e, considerando l'evoluzione prevedibile nei prossimi 15 anni, ribadisce la necessità di mantenere sia il vincolo contestato sia quello relativo alla destinazione dell'Istituto _in _____________(cfr. Rapporto, p. 26).
Come detto, il fabbisogno previsto dal PR '83 viene confermato. Infatti, assumendo i parametri aggiornati per la pianificazione delle strutture per anziani del Cantone (cfr. Messaggio del Consiglio di Stato del 31 agosto 1994 concernente il potenziamento e la ristrutturazione dei servizi di assistenza e cura a domicilio), che prevedono un fabbisogno teorico di posti letto per l'anno 1990 del 3,5% della popolazione d'età compresa fra i 65 e i 79 anni e del 20.9% della popolazione con più di 80 anni, e per l'anno 2000 del 3% per la popolazione d'età compresa fra i 65 e i 79 anni e del 21.5 % per la popolazione con più di 80 anni, ed applicandoli alla popolazione residente nel Comune nel 1995, ammontante a 26'267 abitanti, di cui 3'799 d'età compresa fra i 65 e i 79 anni e 1'859 d'età superiore agli 80 anni, la quantificazione a fine 1995 del bisogno di posti letto per tutto il Comune risultava lievemente superiore a quella prevista nel 1983 (514 unità contro le 500 previste, di cui 45 da creare ex novo in considerazione della disponibilità di 365 posti letto presso gli istituti pubblici e di quella eventuale di 104 posti letto presso istituti privati: cfr. p. 25 e p. 27 del Rapporto).
Relativamente alle previsioni per i prossimi 15 anni, il Rapporto prende come popolazione di riferimento, per i motivi esposti al considerando precedente, non quella a saturazione, bensì quella prevedibile, quantificata in ca. 27'000 abitanti (cfr. p.to 3.1.1 del Rapporto, p. 14). Per stabilire la popolazione determinante nella fascia compresa fra i 65 e i 79 anni e quella oltre gli 80 anni, viene assunta una percentuale del 15% per la prima categoria e dell'8.5% per la seconda, percentuali queste leggermente superiori rispetto a quelle assunte dal Cantone per l'anno 2000 (cfr. p. 20 del Rapporto). Applicando infine i parametri aggiornati per la pianificazione delle strutture per anziani, lo studio quantifica per l'intero Comune un fabbisogno nell'anno 2010 di 617 posti letto, di cui 148 da creare ex novo in considerazione delle disponibilità presso istituti pubblici e privati sopra menzionate (cfr. p. 27 del Rapporto).
5.4 A mente di questo Tribunale le conclusioni a cui giunge lo studio risultano fondate.
Da verifiche eseguite su dati forniti dall’Ufficio controllo abitanti circa l’evoluzione della popolazione nel comune di ________negli ultimi anni, si è potuto in effetti constatare un continuo calo della popolazione residente a ___________a partire dal 1983: nel 1983 la popolazione residente ammontava a 26'914 unità e nel 1995 a 26'267. Tale calo non è stato tuttavia lineare: dal 1983 la popolazione ha continuato a diminuire con un picco massimo nel 1989 di 25'040 abitanti ed è da allora in lieve ripresa (1990: 25'349; 1992: 25'390; 1994: 25'936). Anche la struttura della popolazione anziana ha subito una sensibile modifica a dipendenza del costante aumento delle aspettative di vita con conseguente incremento del numero di persone in età avanzata, e specialmente degli ultraottantenni. A ____________la popolazione con età compresa fra i 65 e 79 anni risulta costante e si aggira sul 15% (1985: 14,86%; 1990: 15.3%; 1992: 15.32%; 1995: 14.46%). Per contro la percentuale di abitanti con età superiore agli 80 anni ha subito un forte aumento e può essere prevista del 9% ca. se calcolata sull'incremento verificatosi fra gli anni 1990 e 1995 e addirittura del 13.5% ca. se calcolata sull'incremento verificatosi fra gli anni 1980 e 1995 (1980: 3.86%; 1985: 4.75%; 1990: 6.28%; 1995: 7.08%). Orbene, ritenuto che in futuro sarà proprio quest'ultima categoria a necessitare maggiormente degli istituti di cura, la percentuale dell'8.5% assunta nel calcolo da pianificatore risulta prudenziale. Ciò significa che la previsione di un fabbisogno di ulteriori 148 posti letto per tutto il Comune pronosticata dal pianificatore per il 2010 non è per nulla infondata.
Si può quindi affermare che in concreto sussiste una necessità e quindi un interesse pubblico alla creazione di una zona di attrezzature pubbliche per la realizzazione di una casa per anziani e questo anche per operare a livello pianificatorio dei dimensionamenti prudenziali atti a mantenere una certa riserva delle infrastrutture pubbliche previste.
Con il sopralluogo si è potuto inoltre constatare come il mappale colpito dal vincolo ben si adatti all'esecuzione dell'opera: di forma regolare e pianeggiante, esso è situato a pochissima distanza da una struttura ospedaliera (Ospedale ________di ) e dalle fermate dei mezzi pubblici di trasporto (linea 9/10 " / -Centro/Stazione FFS delle ACTL). _ _, che costeggia su un lato il fondo, costituisce una strada secondaria tranquilla e appartata. Considerato il carattere marcatamente urbano del quartiere di _, la zona risulta quindi un comprensorio particolarmente adatto ad accogliere un'infrastruttura come quella prevista. Dagli atti non è percontro scaturita nessun'altra adeguata alternativa in zona a questa ubicazione. Ma anche alla luce degli altri contenuti della revisione del PR il vincolo merita conferma: la revisione prevede infatti la costituzione in località _________di un centro rionale con contenuti pubblici interessanti una larga fascia della popolazione: accanto alle strutture esistenti, fra cui anche quelle di carattere sportivo, è prevista la realizzazione di uno nuovo spiazzo da gioco rionale (cfr. relazione tecnica, p. 70).
Ammessa dunque la sussistenza di un interesse pubblico sufficiente deve ancora essere esaminato se il principio della proporzionalità è stato rispettato e segnatamente se il mezzo adottato è idoneo a conseguire lo scopo di interesse pubblico prefisso, è il meno incisivo fra quelli possibili e se sussiste un rapporto ragionevole tra il risultato perseguito e la restrizione della proprietà necessaria al suo conseguimento (DTF 111 Ia 98, 113 Ia 137). Nel caso concreto lo scopo perseguito dal PR non potrebbe venir raggiunto in altro modo e con limitazioni d'altro genere, quali ad esempio la riduzione del vincolo ad una sola porzione del fondo. Considerati i parametri edilizi vigenti nella zona e il p.to n_della direttiva n° _dell'Istituto ORL di Zurigo concernente il dimensionamento degli istituti per gli anziani, direttiva che ritiene ottimale una capienza massima per istituto di ca. 60 - 100 posti letto per un'area di ca. 4000 - 8000 mq, il fondo in questione risulta perfettamente dimensionato per accogliere l'infrastruttura.
Per questi motivi,
visti gli articoli di legge applicabili alla fattispecie,
dichiara e pronuncia
Il ricorso è respinto.
La ricorrente è condannata al pagamento delle tasse di giudizio e delle spese per complessivi fr. 1'000.-- (mille).
Intimazione: - Avv. ____, _,
Tribunale della pianificazione del territorio
Il presidente Il segretario
Ultimo aggiornamento: 06.05.2026
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