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Anteprima di stampa
Numero d'incarto: 80.1999.49
Data decisione, Autorità: 15.03.1999, CDT
Incarto n. 80.99.00049
Lugano 15 marzo 1999
In nome della Repubblica e Cantone del Ticino
Il presidente della Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello
giudice Alessandro Soldini
segretario:
Fiorenzo Gianinazzi
statuendo sul ricorso del 19 febbraio 1999
in materia di: IC/IFD 97/98
presentato da:
__________ __________ e __________ __________, __________ __________ __________,
ritenuto
in fatto ed in diritto
che i coniugi __________ e __________ __________ hanno due figli, __________, nata nel 1977, e __________, nata nel 1984;
che nella dichiarazione fiscale IC/IFD hanno chiesto la deduzione di fr. 8'500.-, risp. 7'225.- per figli a carico;
che nella notifica di tassazione del 9 novembre 1998 l'UT concedeva loro unicamente una deduzione di fr. 6'000.-, risp. 5'100.-;
che con tempestivo reclamo dell' 8 dicembre 1998 i contribuenti chiedevano l'aumento della deduzione per figli a fr. 5’800.-, precisando di aver ricevuto assegni per figli solo fino al 31 dicembre 1995;
che con decisione su reclamo del 25 gennaio 1999 l'UT respingeva il reclamo, precisando che la figlia __________ ha concluso l'apprendistato già nel mese di agosto del 1995 e che durante il 1996 ha conseguito un reddito lordo di fr. 28'900.-;
che con il presente, tempestivo ricorso i coniugi ____________________ ripropongono la richiesta di elevare la deduzione per figli a carico come richiesto nella dichiarazione d'imposta, facendo presente che la figlia, terminato l'apprendistato, si è recata iN Germania per imparare la lingua tedesca e che attualmente è disoccupata;
che, conformemente all’art. 26c cpv. 2 della legge organica giudiziaria civile e penale del 24 novembre 1910, modificata il 14 maggio 1998, la Camera di diritto tributario decide nella composizione di un Giudice unico la presente causa, che non pone questioni di principio e non è di rilevante importanza;
che, secondo l'art. 34 cpv. 1 LT, sono dedotti dal reddito netto:
a. per ogni figlio minorenne, a tirocinio o agli studi fino al 25.mo anno di età, al cui sostentamento il contribuente provvede, 6’000 franchi;
b. per ogni persona residente in Svizzera, totalmente o parzialmente incapace di esercitare attività lucrativa, al cui sostentamento il contribuente provvede, sempre che l’ aiuto uguagli almeno l’ importo della deduzione, 6’000 franchi; questa deduzione non è ammessa per il coniuge e per i figli per i quali è già accordata la deduzione giusta la lettera a);
a. per ogni figlio minorenne, a tirocinio o agli studi, al cui sostentamento il contribuente provvede, 5'100 franchi;
b. per ogni persona totalmente o parzialmente incapace di esercitare attività lucrativa, al cui sostentamento il contribuente provvede, sempre che l’ aiuto uguagli almeno l’ importo della deduzione, 5'100 franchi; questa deduzione non è ammessa per il coniuge e per i figli per i quali è già accordata la deduzione giusta la lettera a;
che gli articoli 35 cpv. 2 LIFD e 34 cpv. 3 LT precisano che tale deduzione è stabilita "secondo la situazione all'inizio del periodo fiscale" in ossequio al principio secondo cui la situazione personale-economica si riferisce al soggetto d'imposta e non al suo oggetto (Känzig, Direkte Bundessteuer, 2a ediz., vol. I, Basilea 1982, n. 6 ad art. 8 DIFD, p. 120);
che se quindi i presupposti per ottenere la deduzione subentrano dopo l'inizio del periodo fiscale, essi non possono più essere presi in considerazione, e, viceversa, se vengono meno dopo l'inizio del periodo fiscale, la deduzione non viene meno (Känzig, op. cit. n. 1 ad art. 25 DIFD, p. 707 s.);
che d’altronde la funzione delle deduzioni sociali è proprio di tener conto della situazione economica personale del contribuente, al fine di avvicinarsi il più possibile alla capacità contributiva soggettiva (Blumenstein/Locher, System des Steuerrechts, 5a ediz., Zurigo 1995, p. 235);
che per queste ragioni le deduzioni in questione possono essere concesse solo nella misura in cui la capacità economica del contribuente che le fa valere sia effettivamente diminuita dalle spese sostenute per i figli;
che, d'altra parte, la giurisprudenza del Tribunale federale e delle commissioni cantonali di ricorso in materia tributaria ha sempre evidenziato - con particolare riferimento a quei figli che, facendo un apprendistato, sono in grado di provvedere, almeno in gran parte, al proprio fabbisogno - la correlazione che deve sussistere fra le spese effettivamente sostenute ed il corrispondente diritto alla deduzione;
che l'Alta Corte ha pertanto stabilito che il contribuente ha diritto alla deduzione per figli quando spende per il loro sostentamento una somma pari almeno a quella concessa in deduzione (cfr. STF del 14 giugno 1968 in ASA 37, p. 213 ss.; analogamente, la giurisprudenza del Canton Argovia, in ASA 37, p. 32);
che altri cantoni propongono, in relazione alla legislazione tributaria cantonale, soluzioni diverse, ma fondate sugli stessi presupposti: per il Tribunale amministrativo di Berna, p. es., se il figlio dispone di un reddito che copre almeno la metà del suo fabbisogno, i genitori perdono il diritto alla deduzione per figli (cfr. StE 1990 B 29.3 n. 7);
che da tutte le soluzioni esaminate si perviene comunque alla conclusione che, in considerazione del fatto che le deduzioni sociali sono concesse in una misura forfetaria - a differenza delle altre deduzioni, che si fanno in base alle spese effettivamente sostenute - occorre evitare che possano beneficiarne anche contribuenti che sostengono spese per figli in una misura irrisoria;
che, nel presente caso fa pacificamente stato, per quanto precede, la situazione al 1° gennaio 1997;
che l’UT ha concesso ai contribuenti la deduzione per la figlia __________, nata nel 1984 ed ha invece negato quella per la figlia __________, che, terminato l'apprendistato, svolgeva a quell'epoca un'attività lucrativa salariata;
che questa Camera ha potuto accertare che __________ __________, dopo aver terminato l'apprendistato e aver seguito un corso di lingue in Germania da settembre a dicembre del 1995, ha conseguito durante il 1996 un reddito lordo da attività di fr. 28'900.- quale dipendente dell'Ospedale di zona di __________;
che in simili condizioni risulta del tutto manifesta l'infondatezza della richiesta dei ricorrenti di concedere loro la deduzione anche per la figlia __________ con riferimento alla situazione esistente al 1° gennaio 1997;
che non è di rilievo per la tassazione IC/IFD 1997-98 la situazione dei primi mesi del 1999 e, meglio, che la figlia maggiore dei ricorrenti sia ora temporaneamente senza lavoro;
che di nessun rilievo, per quanto precede e, meglio per quanto concerne il momento determinante per la concessione della deduzione per figli, è pure l'argomento relativo all' assegno percepito dal padre per la figlia __________ nel corso del 1995 fino a quando era apprendista, poiché esso costituisce pacificamente un reddito imponibile.
Per questi motivi.
visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT 1994
dichiara e pronuncia
Il ricorso è respinto.
Le spese processuali consistenti:
a. nella tassa di giustizia di fr. 250.–
b. nelle spese di cancelleria di complessivi fr. 80.–
per un totale di fr. 330.–
sono a carico dei ricorrenti.
Intimazione alle parti.
Per l'IC il presente giudizio è definitivo (art. 230 cpv. 3 LT 1994).
Per l'IFD è ammesso il ricorso entro 30 giorni al Tribunale federale in Losanna (art. 146 LIFD).
per la Camera di diritto tributario del Tribunale d’appello
Il presidente: Il segretario:
Ultimo aggiornamento: 06.05.2026
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