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Anteprima di stampa
Numero d'incarto: 80.1999.28
Data decisione, Autorità: 26.02.1999, CDT
Incarto n. 80.99.00028
Lugano 26 febbraio 1999
In nome della Repubblica e Cantone del Ticino
Il presidente della Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello
giudice Alessandro Soldini
segretario:
Fiorenzo Gianinazzi
statuendo sul ricorso del 1 febbraio 1999
in materia di: IC/IFD 97/98
presentato da:
__________ , __________ __________ -,
ritenuto
in fatto ed in diritto
Nella notifica di tassazione del 15 giugno 1998 l’Ufficio di tassazione aggiungeva ai redditi dichiarati un reddito d’altra fonte di fr. 12'000.- di media annua, poiché il raffronto delle entrate e delle uscite evidenziava una disponibilità annua media di fr. 10'486.-, che veniva ritenuta insufficiente per far fronte al normale costo della vita.
Con tempestivo reclamo del 25 giugno 1998 __________ __________ contestava l’aggiunta di un reddito d’altra fonte di fr. 12'000.-.
Con decisione del 18 gennaio 1999 l’UT respingeva il reclamo, spiegando dettagliatamente i termini del raffronto di entrate e uscite che l’avevano indotto a esporre il reddito d’altra fonte.
Con osservazioni del 5 febbraio 1999 l’UT propone sostanzialmente di respingere il ricorso, presentando un nuovo calcolo del dispendio che evidenzia una disponibilità annua leggermente superiore e, meglio, di fr. 11'134.-.
Conformemente all’art. 26c cpv. 2 della legge organica giudiziaria civile e penale del 24 novembre 1910, modificata il 14 maggio 1998, la Camera di diritto tributario decide nella composizione di un Giudice unico la presente causa, che non pone questioni di principio e non è di rilevante importanza.
4.1.
L’art. 130 cpv. 2 LIFD consente all’autorità di tassazione di procedere ad una tassazione d’ufficio se, nonostante diffida, il contribuente non soddisfa i suoi obblighi procedurali oppure se gli elementi imponibili non possono essere accertati esattamente per mancanza di documenti attendibili. In tale sede può tener conto di coefficienti sperimentali, dell’evoluzione patrimoniale e del tenore di vita del contribuente. La legge precisa ancora che l’autorità deve effettuare una «valutazione coscienziosa».
La tassazione d’ufficio sostituisce quella ordinaria, che si fonda su di un esauriente accertamento dei fatti. La valutazione cui procede l’autorità fiscale si basa invece su considerazioni di verosimiglianza, il più possibile vicine alla verità (Zweifel, Die
Sachverhaltsermittlung im Steuerveranlagungsverfahren, Zurigo 1989, p. 120 ss.; Känzig/Behnisch, Direkte Bundessteuer, II ediz., vol. III, Basilea 1992, n. 3 ad art. 92 DIFD, p. 163).
Condizione imprescindibile per intraprendere una tassazione per apprezzamento è dunque l’incertezza delle circostanze di fatto, sia che essa sia determinata da una insoddisfacente collaborazione del contribuente sia che abbia un’altra causa, come per esempio l’inosservanza degli obblighi di collaborazione di un terzo obbligato (il datore di lavoro che non compila il certificato di salario). L’autorità di tassazione deve però avere prima esaurito tutti gli strumenti di indagine che potevano condurre ad un accertamento dei fatti (Zweifel, op. cit., p. 129; Känzig/Behnisch, op. cit., n. 9 ad art. 92 DIFD, p. 166).
4.2.
Anche l’art. 204 cpv. 2 LT consente all’autorità di tassazione di eseguire la tassazione d’ufficio in base a una valutazione coscienziosa, se il contribuente, nonostante diffida non soddisfa i suoi obblighi procedurali oppure se gli elementi imponibili non possono essere accertati esattamente per mancanza di documenti attendibili. A tal fine, può tener conto di coefficienti sperimentali, dell’evoluzione patrimoniale e del tenore di vita del contribuente.
Appare quindi opinabile il raffronto dei redditi effettuato dall'autorità fiscale, la quale ha considerato ognuno dei tre membri della famiglia __________, in quanto intestatario di una partita fiscale propria, come persona singola.
Se si tien conto dell'importo dei prestiti di studio di cui ha beneficiato il figlio __________, __________ a __________, come pure della parte proporzionale di reddito dei capitali della comunione ereditaria attribuitagli (con relativo rimborso della sua quota dell'imposta preventiva) e dell'aiuto dell'altro figlio __________ alla comunione domestica, questo giudice ritiene che, tutto ben considerato, non siano manifesti gli estremi per esporre alla ricorrente un reddito d'altra fonte, anche se sono innegabili le ristrettezze in cui essa versa.
Per questi motivi,
visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT 1994
dichiara e pronuncia
§ Di conseguenza, la decisione su reclamo del 18 gennaio 1999 è riformata nel senso che viene stralciato integralmente il reddito d'altra fonte.
§§ Gli atti del procedimento sono pertanto retrocessi all'UT per l'emissione di nuovi conteggi.
Non si prelevano né tassa di giustizia né spese.
Intimazione alle parti.
Per l'IC il presente giudizio è definitivo (art. 230 cpv. 3 LT 1994).
Per l'IFD è ammesso il ricorso entro 30 giorni al Tribunale federale in Losanna (art. 146 LIFD).
per la Camera di diritto tributario del Tribunale d’appello
Il presidente: Il segretario:
Ultimo aggiornamento: 06.05.2026
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