AIUTO RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto: 80.1998.318
Data decisione, Autorità: 12.02.1999, CDT
Incarto n. 80.98.00318
Lugano 12 febbraio 1999
In nome della Repubblica e Cantone del Ticino
La Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello
composta dai giudici:
Alessandro Soldini, presidente, Stefano Bernasconi, Lorenzo Anastasi
segretario:
Fiorenzo Gianinazzi
statuendo sul ricorso del 16 dicembre 1998
in materia di: IC/IFD 97/98 intermedia
presentato da:
__________, __________ __________,
ritenuto
in fatto ed in diritto
Successivamente, il 10 agosto 1998, l'UT notificava a __________ __________ una tassazione intermedia indicando quale causa il decesso del marito. Per effetto della tassazione intermedia il reddito imponibile netto accertato nella tassazione ordinaria di fr. 51'674.- lievitava a fr. 70'442.-
Il reclamo veniva respinto con decisione del 23 novembre 1998.
Con il presente, tempestivo ricorso __________ __________ invoca nuovamente la prassi interna dell'amministrazione, da lei asserita già in sede di reclamo, chiedendo che venga estesa anche al caso di decesso del marito e non venga invece circoscritta al solo caso di decesso della moglie.
4.1.
Di regola il reddito imponibile è calcolato in base al reddito medio del biennio civile precedente il periodo fiscale (artt. 43 cpv. 1 LIFD, 52 cpvv. 1 e 2 LT 1994).
All'inizio dell'assoggettamento il reddito è tuttavia determinato:
a) per il periodo fiscale in corso:
• per l'imposta federale diretta, in base al reddito conseguito dall'inizio dell'assoggettamento alla fine del periodo fiscale, calcolato su dodici mesi (art. 44 cpv. 1 lett. a LIFD);
• per l'imposta cantonale, in base al reddito conseguito dall'inizio dell'assoggettamento e durante almeno un anno, calcolato su dodici mesi (art. 53 cpv. 1 lett. a LT 1994).
b) per il periodo fiscale successivo, in base al reddito conseguito nel periodo di computo e durante almeno un anno, calcolato su dodici mesi (artt. 44 cpv. 1 lett. b LIFD, 53 cpv. 1 lett. b LT).
La base di calcolo temporale applicabile ai casi di inizio dell'assoggettamento vale anche per i casi di tassazione intermedia (artt. 46 cpv. 3 LIFD, 56 cpv. 3 LT 1994), limitatamente però agli elementi di reddito e di sostanza colpiti dalla modifica (artt. 46 cpv. 2 LIFD, 56 cpv. 2 LT 1994).
4.2.
La tassazione biennale praenumerando, cioè fondata sui redditi del passato, si regge sulla presunzione che i redditi percepiti nel periodo fiscale corrispondano essenzialmente al reddito medio del periodo di computo biennale che precede (ASA 38 p. 385). Proprio per questa ragione, la legge stabilisce che, in presenza di ben precisi presupposti, ci si discosta da tale presunzione e si impone il reddito effettivamente conseguito nel corso del periodo fiscale (Agner/Jung/Steinmann, Kommentar zum Gesetz über die direkte Bundessteuer, Zurigo 1995, p. 164; Reich, Zeitliche Bemessung, in: Höhn/Athanas (a cura di), Das neue Bundesrecht über die direkten Steuern – Direkte Bundessteuer und Steuerharmonisierung, Berna/Stoccarda/Vienna 1993, p. 323 s.; Triebold, Zwischenveranlagung und Rechtsgleicheit in den harmonisierten Bundessteuererlassen, in ASA 64 p. 278).
Si procede dunque ad una tassazione intermedia solo in presenza di uno dei presupposti seguenti:
a) divorzio o separazione duratura, legale o di fatto, dei coniugi;
b) mutamento duraturo e essenziale delle basi dell'attività lucrativa in seguito a assunzione o cessazione della stessa o a cambiamento di professione;
c) devoluzione per causa di morte
(artt. 45 LIFD, 55 LT 1994).
Per la sola imposta cantonale sul reddito, inoltre, si intraprende una tassazione intermedia in caso di modifica delle basi determinanti per l'imposizione nei rapporti intercantonali o internazionali (art. 55 lett. e LT 1994).
4.3.
Il decesso del marito della ricorrente costituisce pacificamente un motivo di tassazione intermedia espressamente previsto sia dalla legge federale sia dalla legge cantonale, che vincola l’autorità di tassazione e il giudice. L’UT non poteva quindi far altro che allestire, come ha fatto, la tassazione intermedia per successione con effetto dall’11 agosto 1997 e questa Camera non può che confermarla.
D’altronde la ricorrente non sembra contestare il principio della tassazione intermedia, ma invoca piuttosto un’asserita prassi difforme dell’autorità di tassazione. Con ciò la ricorrente invoca sostanzialmente la parità di trattamento nell’illegalità.
Tuttavia giurisprudenza e dottrina consentono di prevalersi del principio della parità di trattamento nell'illegalità, se sono cumulativamente adempiute le seguenti condizioni:
uguali circostanze di fatto rilevanti per la normativa da applicare o per la decisione da prendere;
il caso in esame è stato trattato legalmente a differenza degli altri casi uguali, che invece sono stati trattati illegalmente senza motivi oggettivi;
le diverse decisioni emanano dalla medesima autorità;
la generalizzazione della precedente prassi illegale e il rifiuto di modificarla,
nessun interesse pubblico prevalente osta all'applicazione del principio della parità di trattamento nell'illegalità
(DTF 103 Ia 242; ASA 54 82 ss.; Rivier, Droit fiscal suisse, p. 301 s.; Auer, L'égalité dans l'illégalité, in ZBl vol. 79, p. 281 ss., num. 28/37 alle pp. 294-298).
Quanto alla penultima delle condizioni sopraelencate (rifiuto dell'autorità di modificare la prassi illegale) dottrina e giurisprudenza hanno precisato che se l'autorità dichiara espressamente di voler modificare in futuro la propria prassi illegale, la parità di trattamento nell'illegalità deve cedere il passo al principio di legalità. Se invece l'autorità dichiara di persistere nella propria prassi illegale, nulla osta all'applicazione del principio della parità di trattamento a detrimento del principio di legalità (Auer, op. cit., num. 37, p. 297; ASA 54 p. 82).
5.2.
Orbene, dall’indagine svolta da questa Camera, che ha interpellato autorità fiscali di circondari diversi, è emerso che in casi come il presente l’UT procede sempre all’allestimento della tassazione intermedia e che la prassi asserita dalla ricorrente non è ancorata in nessuna direttiva della Divisione cantonale delle contribuzioni.
Non esiste quindi una prassi generalizzata come quella invocata dalla ricorrente, che giustifichi l’accoglimento del ricorso in virtù del principio della parità di trattamento nell’illegalità. Ma quand’anche esistesse, essa sarebbe in così crasso contrasto con le chiare disposizioni di legge al punto che vi sarebbe un interesse pubblico manifestamente prevalente che osterebbe all'applicazione del principio della parità di trattamento nell'illegalità.
5.3.
È ben vero che talvolta gli Uffici di tassazione in caso di intermedia per successione derogano alle chiare norme di legge. Ciò avviene, secondo quanto accertato da questa Camera, in casi del tutto particolari, quando si verifichino ragioni di “economia di giudizio” e, meglio, quando il motivo d’intermedia si verifica verso la fine del periodo fiscale e concerne importi esigui al punto che non vi è un interesse tangibile a modificare la situazione per pochi giorni o settimane. Ed è anche vero che talvolta gli UT si sono mostrati accondiscendenti per motivi umanitari ma contra legem verso contribuenti al beneficio della sola rendita AVS in caso di decesso dell’uno o dell’altro dei coniugi, soprattutto in considerazione del cambiamento dell’aliquota.
Si tratta tuttavia di casi di specie sporadici, del tutto particolari, che non sono certo idonei a giustificare l’applicazione, in un caso come il presente, del principio della parità di trattamento nell’illegalità.
Per questi motivi,
visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT 1994
dichiara e pronuncia
Il ricorso è respinto.
Le spese processuali consistenti:
a. nella tassa di giustizia di fr. 250.–
b. nelle spese di cancelleria di complessivi fr. 80.–
per un totale di fr. 330.–
sono a carico della ricorrente.
Intimazione alle parti.
Per l'IC il presente giudizio è definitivo (art. 230 cpv. 3 LT 1994).
Per l'IFD è ammesso il ricorso entro 30 giorni al Tribunale federale in Losanna (art. 146 LIFD).
per la Camera di diritto tributario del Tribunale d’appello
Il presidente: Il segretario:
Ultimo aggiornamento: 06.05.2026
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