AIUTO RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto: 80.1998.83
Data decisione, Autorità: 15.06.1998, CDT
Incarto n. 80.98.00083
Lugano 15 giugno 1998
In nome della Repubblica e Cantone del Ticino
La Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello
composta dai giudici:
Alessandro Soldini, presidente, Stefano Bernasconi, Lorenzo Anastasi
segretario:
Fiorenzo Gianinazzi
statuendo sul ricorso del 26 aprile 1998
in materia di: IC/IFD 97/98 intermedia
presentato da:
__________ e __________ __________, __________ __________,
ritenuto
in fatto ed in diritto
Il 23 marzo 1997 __________ __________ chiedeva all’UT di Bellinzona di concedergli la tassazione intermedia per cambiamento di professione, facendo presente di aver interrotto la precedente attività professionale e di aver assunto un incarico a tempo pieno per lo Stato (Dipartimento educazione e cultura) con conseguente sensibile riduzione del salario rispetto a quello percepito in precedenza.
Con decisione del 26 gennaio 1998 l’UT respingeva la domanda di tassazione intermedia, con la motivazione che non vi era un mutamento di professione vero e proprio, quanto piuttosto soltanto un cambiamento di datore di lavoro.
__________ e __________ __________ presentavano reclamo in tempo. Illustravano dettagliatamente l’evoluzione dell'attività salariata del marito nel settore privato e in quello pubblico, rilevando di aver subito, a seguito dell'intervenuto mutamento di professione, una riduzione del salario nell'ordine di ca. fr. 20'000.- all’anno.
Con decisione del 27 marzo 1998 l’UT respingeva il reclamo, rilevando che le conoscenze tecniche alla base delle diverse professioni esercitate dal contribuente sono le medesime.
Dei motivi del ricorso verrà detto in seguito per quanto necessario.
Di regola il reddito imponibile è calcolato in base al reddito medio del biennio civile precedente il periodo fiscale (artt. 43 cpv. 1 LIFD, 52 cpvv. 1 e 2 LT 1994).
All'inizio dell'assoggettamento il reddito è tuttavia determinato:
a) per il periodo fiscale in corso:
• per l'imposta federale diretta, in base al reddito conseguito dall'inizio dell'assoggettamento alla fine del periodo fiscale, calcolato su dodici mesi (art. 44 cpv. 1 lett. a LIFD);
• per l'imposta cantonale, in base al reddito conseguito dall'inizio dell'assoggettamento e durante almeno un anno, calcolato su dodici mesi (art. 53 cpv. 1 lett. a LT 1994).
b) per il periodo fiscale successivo:
in base al reddito conseguito nel periodo di computo e durante almeno un anno, calcolato su dodici mesi (artt. 44 cpv. 1 lett. b LIFD, 53 cpv. 1 lett. b LT).
La base di calcolo temporale applicabile ai casi di inizio dell'assoggettamento vale anche per i casi di tassazione intermedia (artt. 46 cpv. 3 LIFD, 56 cpv. 3 LT 1994), limitatamente però agli elementi di reddito e di sostanza colpiti dalla modifica (artt. 46 cpv. 2 LIFD, 56 cpv. 2 LT 1994).
3.2.
La tassazione biennale praenumerando, cioè fondata sui redditi del passato, si regge sulla presunzione che i redditi percepiti nel periodo fiscale corrispondano essenzialmente al reddito medio del periodo di computo biennale che precede (ASA 38 p. 385). Proprio per questa ragione, la legge stabilisce che, in presenza di ben precisi presupposti, ci si discosta da tale presunzione e si impone il reddito effettivamente conseguito nel corso del periodo fiscale (Agner/Jung/Steinmann, Kommentar zum Gesetz über die direkte Bundessteuer, Zurigo 1995, p. 164; Reich, Zeitliche Bemessung, in: Höhn/Athanas (a cura di), Das neue Bundesrecht über die direkten Steuern – Direkte Bundessteuer und Steuerharmonisierung, Berna/Stoccarda/Vienna 1993, p. 323 s.; Triebold, Zwischenveranlagung und Rechtsgleicheit in den harmonisierten Bundessteuererlassen, in ASA 64 p. 278).
Si procede dunque ad una tassazione intermedia solo in presenza di uno dei presupposti seguenti:
a) divorzio o separazione duratura, legale o di fatto, dei coniugi;
b) mutamento duraturo e essenziale delle basi dell'attività lucrativa in seguito a assunzione o cessazione della stessa o a cambiamento di professione;
c) devoluzione per causa di morte
(artt. 45 LIFD, 55 LT 1994).
Per la sola imposta cantonale sul reddito, inoltre, si intraprende una tassazione intermedia in caso di modifica delle basi determinanti per l'imposizione nei rapporti intercantonali o internazionali (art. 55 lett. e LT 1994).
4.1.
4.1.1.
La costante giurisprudenza del Tribunale federale e la dottrina considerano che il cambiamento di professione sia sempre dato quando il contribuente abbandona un'attività dipendente per una indipendente, pur rimanendo nello stesso settore lavorativo, o viceversa. Le differenze fondamentali tra l'imposizione del reddito dei dipendenti e quello degli indipendenti giustificano infatti, considerate le diversità tra i due statuti professionali, un mutamento essenziale delle basi d'imposizione quando si verifica il passaggio da un tipo d'attività all'altro (cfr. per tutte DTF 103 Ib 343; STF del 6 marzo 1986 in re F.B., consid. 4a; inoltre Pichon, La taxation intermédiaire, II, in RF 1982, p. 514 ss.). La giurisprudenza richiede unicamente che il cambiamento sia durevole, non invece che il mutamento del reddito sia essenziale, eccettuati i casi di oscillazione minima (cfr. Beer, Die Zwischenveranlagung, tesi, Zurigo 1979, p. 89).
4.1.2.
Vi è inoltre cambiamento di professione quando il genere e il modo di attività si sono profondamente modificati, sia con l'acquisto di un altro stato professionale, sia con una fondamentale modificazione dello stesso stato professionale (cfr. ad esempio CDT del 22 ottobre 1979 in re Za. in RTT 1979 p. 216; CDT n. 80.96.036 del 10 maggio 1996 in re A. M.). Secondo la giurisprudenza il cambiamento di professione è dato se vi è passaggio ad altro ramo professionale o se rimanendo nello stesso settore l'attività si è modificata in modo fondamentale (cfr. DTF 109 Ib 12 consid. 2; 101 Ib 402 consid. 2b e altre) per metodo e maniera di lavorare. In campo commerciale il cambiamento nel settore lavorativo viene ammesso con prudenza e specie se i due settori esigono una formazione di vasta portata non è dato ravvisare un cambiamento di professione (cfr. STF del 6 marzo 1986 in re B. con riferimento a Känzig, Direkte Bundessteuer, II ediz., vol. I, Basilea 1982, p. 791ss., nella quale è stato negato un mutamento di professione per il passaggio da amministratore delegato e direttore responsabile nel settore tecnico e commerciale di una SA a direttore di una società finanziaria). Il Tribunale federale ha d'altra parte precisato che non v'è mutamento di professione quando, restando il contribuente nella stessa posizione di dipendente, l'esercizio della nuova occupazione si fondi sulle conoscenze commerciali, contabili, finanziarie e fiscali di cui si avvaleva in precedenza (cfr. STF dell'8 giugno 1983 in re A.K.). Semplici oscillazioni di reddito d'attività lucrativa dipendente di un contribuente non costituiscono motivo di tassazione intermedia (cfr. tra le molte, CDT del 18 aprile 1979 in re Lo.; del 16 marzo 1981 in re Ma.: del 21 settembre 1981 in re St.; del 17 dicembre 1984 in re To.; STF del 25 maggio 1984, cit.; Bottoli, Lineamenti di diritto tributario ticinese, Lugano 1983, p. 126). Così ancora recentemente la tassazione intermedia è stata negata, ad esempio, a un architetto indipendente, che ha semplicemente subito una riduzione drastica del reddito aziendale (CDT n. ..__________ del 12 novembre 1996 in re R.U., confermata da STF del 19 febbraio 1998). Parimenti, un contribuente che, raggiunta l' età del pensionamento, continua la propria attività lucrativa, seppure a tempo parziale, riducendo progressivamente l' orario di lavoro e di conseguenza anche il salario, non ha diritto ad una tassazione intermedia per mutamento della professione (CDT n. ..__________ del 3 settembre 1997 in re E. D.).
Analogamente, il mutamento del campo d'attività all'interno dello stesso settore o della medesima azienda non costituiscono, di regola, un cambiamento di professione (cfr. Masshardt, Wehrsteuerrecht, ad art. 96 DIFD, nota 17; CDT del 17 dicembre 1984 in re G. To.).
Non va comunque dimenticato che la normativa sulla tassazione intermedia costituisce un’eccezione alla regola della tassazione sul passato o praenumerando, e che, come tale, va interpretata restrittivamente (CDT n. ..__________ dell' 8 ottobre 1997 in re A. C.).
4.2.
In caso di tassazione intermedia per mutamento di professione la legge richiede altresì che il mutamento delle basi dell'attività lucrativa sia essenziale (art. 55 lett. c LT; art. 45 lett. b LIFD).
Secondo la giurisprudenza si richiede una variazione quantitativa di almeno il 20% (cfr. DTF 109 Ib 12 consid. 2; 101 Ib 402 consid. 2b e rif. in ognuna; STF del 10 settembre 1985 in re M.N.; CDT n. 206 del 28 agosto 1992 in re Ca.; CDT n. 375 del 22 novembre 1989 in re. P.).
4.3.
Nel caso in esame non appaiono manifestamente soddisfatti né il requisito qualitativo né quello quantitativo della tassazione intermedia per mutamento di professione.
4.3.1.
Dallo specchietto proposto dal contribuente nel ricorso si rileva che __________ __________ ha sempre svolto accanto al lavoro alle dipendenze della __________ __________ Sopracenerina attività d'insegnamento per lo Stato e che il rapporto tra queste due attività è andato progressivamente modificandosi a favore della seconda, fino a divenire esclusivo dal settembre del 1996.
Già questa circostanza sta a indicare come in sostanza ci si trovi in presenza di un'evoluzione progressiva, piuttosto che di una mutamento essenziale in campo professionale.
D'altra parte, se è vero che presso la __________ __________ il contribuente svolgeva inizialmente mansioni dirigenziali, altrettanto vero è che in seguito presso la
__________ ha assunto la funzione di collaboratore scientifico nell'ambito di studi e progetti energetici e che attualmente per lo Stato (DIC) svolge non solo attività d'insegnamento ma anche di ricerca in qualità di responsabile di un progetto specifico (150 9001). __________ __________ non nega d'altronde di continuare ad avvalersi delle medesime conoscenze professionali.
Non sono quindi dati, a mente di questa Camera, quei cambiamenti incisivi che vengono richiesti dalla giurisprudenza per accedere alla richiesta di una tassazione intermedia, che - come già si è ricordato - rappresenta pur sempre un'eccezione nell'ambito del sistema di tassazione biennale sul passato. Aderire in un simile caso alla richiesta ricorsuale significherebbe di fatto far assurgere l'istituto della tassazione intermedia a regola e introdurre surrettiziamente la tassazione sul presente ogni qual volta vi sia un cambiamento di datore di lavoro.
4.3.2.
Ma anche il requisito quantitativo difetta nel caso concreto. Se si considera determinante il settembre del 1996, quando il contribuente ha lasciato la __________ __________ __________ ed è passato a tempo pieno alle dipendenze dello Stato, è difficile, per non dire impossibile ravvisare una variazione di reddito del 20% almeno. Nel 1997 il salario suo annuo è sceso del 12-13% rispetto a quello del 1996 e in misura pressoché impercettibile rispetto a quello del 1995 (ca. 4%).
In simili condizioni il ricorso non può che essere respinto.
Per questi motivi,
visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT 1994
dichiara e pronuncia
Il ricorso è respinto.
Le spese processuali consistenti:
a. nella tassa di giustizia di fr. 300.–
b. nelle spese di cancelleria di complessivi fr. 80.–
per un totale di fr. 380.–
sono a carico dei ricorrenti.
Intimazione alle parti.
Per l'IC il presente giudizio è definitivo (art. 230 cpv. 3 LT 1994).
Per l'IFD è ammesso il ricorso entro 30 giorni al Tribunale federale in Losanna (art. 146 LIFD).
per la Camera di diritto tributario
del Tribunale d’appello
Il Presidente: Il Segretario:
Ultimo aggiornamento: 06.05.2026
| Informazioni legali | Requisiti minimi | Contatta il webmaster