AIUTO RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto: 80.1997.186
Data decisione, Autorità: 10.02.1998, CDT
Incarto n. 80.97.00186
Lugano 10 febbraio 1998
In nome della Repubblica e Cantone del Ticino
La Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello
composta dai giudici:
Alessandro Soldini, presidente, Stefano Bernasconi, Lorenzo Anastasi
segretario:
Fiorenzo Gianinazzi
statuendo sul ricorso del 19 novembre 1997
in materia di: IC/IFD 95/96
presentato da:
__________, __________ __________,
ritenuto
in fatto ed in diritto
Con decisione del 20 ottobre 1997 l’UT respingeva il “reclamo” dei coniugi __________. Anche se si volesse considerare la dichiarazione d’imposta spedita il 6 gennaio 1997 alla stregua di un reclamo, il termine utile di trenta giorni sarebbe scaduto infruttuoso.
L'Amministrazione federale delle contribuzioni, pur sollevando perplessità circa la ricevibilità formale del ricorso, rinuncia a presentare osservazioni, così come d’altronde la Divisione cantonale delle contribuzioni.
La Camera di diritto tributario, autorità di ricorso in materia fiscale contro le decisioni degli uffici di tassazione, è competente a pronunciarsi nel merito dei ricorsi a condizione che il gravame sia ricevibile in ordine.
Essa deve pertanto esaminare preliminarmente se il ricorso è ricevibile, ovvero tempestivo, sufficientemente motivato, spedito nei termini di legge e presentato da una persona legittimata, ma anche se una eventuale decisione dell'Ufficio di tassazione, che abbia dichiarato irricevibile il reclamo del contribuente, sia fondata. Se l'irricevibilità del reclamo è stata pronunciata a torto, gli atti verranno retrocessi all'autorità di tassazione per la decisione di merito. Caso contrario la Camera confermerà la decisione di irricevibilità.
3.2.
L'art. 206 cpv. 1 LT per l'imposta cantonale e l'art. 132 cpv. 1 LIFD per l'imposta federale diretta stabiliscono che contro la decisione di tassazione o contro la decisione di tassazione d'ufficio, se è manifestamente inesatta, il contribuente può reclamare per iscritto all'autorità che ha emesso la tassazione, entro trenta giorni dalla notifica. Questo termine è perentorio (art. 192 cpv. 1 LT ). Una deroga è prevista solo quando esiste un motivo di restituzione in intero del termine, vale a dire quando è provato che l'inosservanza del termine è da attribuire a servizio militare, malattia, assenza dal Paese o altri motivi rilevanti riguardanti il contribuente o il suo rappresentante (art. 192 cpv. 5 LT; art. 133 cpv. 3 LIFD). La restituzione del termine deve essere fatta valere entro trenta giorni dal momento in cui l'impedimento è cessato (art. 133 cpv. 3 ultima frase LIFD).
Il termine di reclamo previsto all'articolo 132 cpv. 1 LIFD, come d’altronde quello previsto dall’art. 206 cpv. 1 LT, è un termine legale che non può essere prolungato. La possibilità di prolungare il termine non risulta da alcuna altra norma di diritto federale; ugualmente, in virtù della preminenza del diritto federale, non sono da osservare delle regole di procedura di diritto cantonale che prevedono una proroga del termine (cfr. con riferimento all’art. 99 e segg. DIFD, ASA 58 pag. 285; Revue Fiscale 1989 11 pag. 536; STF 6.2.1987 AFC/A.SA; inoltre CDT n. 38 del 25 marzo 1993 in re P.L.).
Ne viene, con tutta evidenza, che il termine di reclamo di trenta giorni è scaduto infruttuoso, con la conseguenza che la notifica di tassazione IC/IFD 1995-96 è cresciuta incontestata in giudicato. In effetti la tassazione è stata notificata ai coniugi __________ il 25 novembre 1996 ed è pervenuta loro al più tardi tre o quattro giorni dopo, comunque entro il 30 novembre. La dichiarazione d’imposta debitamente compilata e con i dovuti allegati è invece stata spedita soltanto il 6 gennaio 1997, quando ormai il termine era scaduto da una settimana.
Nel suo ricorso __________ __________ si limita a contestare il merito della notifica di tassazione, senza per altro fornire la benché minima giustificazione del ritardo con il quale ha presentato il reclamo. Dalla motivazione del ricorso non emergono per altro argomenti o fatti tali da indurre questa Camera a esaminare se siano dati gli estremi della restituzione del termine e tanto meno della revisione (fatto nuovo o nuovo mezzo di prova, che non potesse già essere invocato o fatto valere, usando la diligenza del caso, nella procedura ordinaria di tassazione).
Vero è che il ricorrente si lamenta di un presunto comportamento scorretto dell’autorità fiscale. Egli dimentica tuttavia che l’UT si è visto costretto a emettere d’ufficio la notifica di tassazione, perché ha omesso di presentare la dichiarazione d’imposta e la relativa documentazione, malgrado sia stato formalmente diffidato a porre rimedio alla sua negligenza e in seguito addirittura multato. E dimentica pure che la notifica di tassazione è cresciuta in giudicato sempre a causa del mancato rispetto del termine di reclamo da parte sua, quindi per sua esclusiva colpa.
Una più puntuale osservanza degli obblighi procedurali, sia nella procedura di tassazione, sia in quella di reclamo, avrebbe consentito di evitare il risultato di cui il ricorrente ora si lamenta.
Per questi motivi,
visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT 1994
dichiara e pronuncia
Il ricorso è respinto.
Le spese processuali consistenti:
a. nella tassa di giustizia di fr. 200.–
b. nelle spese di cancelleria di complessivi fr. 80.–
per un totale di fr. 280.–
sono a carico del ricorrente.
Intimazione alle parti.
Per l'IC il presente giudizio è definitivo (art. 230 cpv. 3 LT 1994).
Per l'IFD è ammesso il ricorso entro 30 giorni al Tribunale federale in Losanna (art. 146 LIFD).
per la Camera di diritto tributario
del Tribunale d’appello
Il Presidente: Il Segretario:
Ultimo aggiornamento: 06.05.2026
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