AIUTO RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto: 80.1997.102
Data decisione, Autorità: 08.10.1997, CDT
Incarto n. 80.97.00099
Lugano 8 ottobre 1997
In nome della Repubblica e Cantone del Ticino
La Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello
composta dai giudici:
Alessandro Soldini, presidente, Stefano Bernasconi, Lorenzo Anastasi
segretario:
Fiorenzo Gianinazzi
statuendo sul ricorso del 20 giugno 1997
in materia di: IC/IFD 96 int.
presentato da:
__________, __________ __________,
ritenuto
in fatto ed in diritto
chiedeva pertanto il 9 marzo 1997 di poter beneficiare di una tassazione intermedia per la riduzione del reddito, che aveva indotto il giudice civile a ridurre gli alimenti a favore della ex-moglie.
Il 21 marzo 1997 l’UT respingeva tale richiesta, poiché la modificazione del reddito non era dovuta a nessuna della cause d’intermedia tassativamente enumerate dalla legge.
Il 28 aprile successivo l’Ufficio di tassazione notificava al contribuente la tassazione ordinaria IC/IFD 1995-96, in cui ammetteva la deduzione degli alimenti versati alla ex-moglie per fr. 36'000.-- di media annua (fr. 33'000.-- nel 1993 e fr. 39'000.-- nel 1994). Lo stesso giorno l’UT notificava al contribuente anche una tassazione intermedia a valere dal 17 aprile 1996, in cui riduceva la deduzione per alimenti a fr. 28'840.-- di media annua a seguito della decisione del giudice civile del 9 marzo 1997.
Nel corso dell’audizione davanti all’UT del 5 giugno 1997 il contribuente spiegava di ritenere iniqua la tassazione intermedia per modifica degli alimenti dal momento che in precedenza non gli era stata concessa la tassazione intermedia per modifica delle condizioni salariali.
Con decisione del 9 giugno 1997 l’UT respingeva il reclamo, ricordando che una variazione di salario, anche se importante, non giustifica l’emissione di una tassazione intermedia. Rilevava inoltre che la modifica delle condizioni retributive non sembrava nemmeno essere la conseguenza di un mutamento di professionale.
La Divisione cantonale delle contribuzioni osserva preliminarmente che in contestazione è di per sé unicamente la tassazione intermedia per modifica degli alimenti, vale a dire la tassazione che ha formato oggetto della decisione su reclamo del 9 giugno 1997 dell’UT di __________. Non si oppone nondimeno a che la questione della tassazione intermedia per diminuzione del reddito, che non ha ancora formato oggetto di decisione su reclamo da parte dell’UT, venga trasmessa a questa Camera come decisione di principio, dal momento che il contribuente nel suo ricorso del 20 giugno 1997 solleva, quanto meno implicitamente anche questo aspetto. Nel merito, la Divisione delle contribuzioni propone, da un lato, di respingere il ricorso nella misura in cui chiede la tassazione intermedia per modifica del reddito e dall’altro di accoglierlo nella misura in cui chiede l’annullamento della tassazione intermedia per modifica degli alimenti. Essa ritiene, in particolare, che vigente la nuova LT del 1994, non dovrebbe più trovare applicazione la giurisprudenza della Camera di diritto tributario relativa alla vecchia LT del 1976, che estendeva la tassazione intermedia per divorzio anche alle successive variazioni nella definizione degli alimenti. Il Legislatore cantonale ha inteso applicare i medesimi principi validi in materia di IFD, riprendendo il testo dell’art. 17 lett. a LAID.
L’Amministrazione federale delle contribuzioni, Divisione principale dell’imposta federale diretta, aderisce, per quanto di sua competenza, alle conclusioni della Divisione cantonale delle contribuzioni.
La Legge federale sull'armonizzazione delle imposte dirette dei cantoni e dei Comuni (LAID) del 14 dicembre 1990 prevede all'art. 17 che si proceda a una tassazione intermedia del reddito e della sostanza in caso di:
a. divorzio o separazione duratura, legale o di fatto dei coniugi;
b. mutamento duraturo o essenziale delle basi dell'attività lucrativa, in seguito a assunzione o cessazione della stessa o di cambiamento di professione;
c. devoluzione per causa di morte;
d. modificazione delle basi determinanti per l'imposizione nei rapporti intercantonali o internazionali.
La norma della LAID è stata ripresa testualmente dalla Legge federale sull'imposta federale diretta del 14 dicembre 1990, ad eccezione delle lett. d (cfr. art. 45 LIFD) e, con una modifica redazionale che ha sdoppiato la lett. b dell'art. 17 LAID, dalla nuova Legge tributaria cantonale del 21 giugno 1994 (cfr. art. 55 LT).
La normativa sulla tassazione intermedia permette di derogare, nei soli casi tassativamente previsti dalla legge, alle basi temporali su cui poggi la tassazione ordinaria, il cui reddito imponibile è calcolato in base al reddito del biennio civile precedente (cfr. art. 43 cpv. 1 LIFD; art. 52 cpv. 1 e 2 LT; inoltre art. 15 cpv. 2 LAID).
4.2.
La tassazione intermedia per divorzio o separazione duratura, legale o di fatto dei coniugi trova la propria causa nel contesto dell’imposizione della famiglia. Evento generatore della tassazione intermedia, in questo ambito, non è tanto il mutamento del reddito, quanto piuttosto la modifica della consistenza o dell’ampiezza della famiglia (Triebold, Zwischenveranlagung und Rechtsgleichheit im schweizerischen Steuerrecht, Basilea, 1993, p. 93). In altre parole, a determinare la tassazione intermedia per uno dei suddetti motivi sono in effetti i presupposti di diritto di famiglia, che implicano la tassazione congiunta del nucleo famigliare con, a seconda dei casi, conseguente cumulo o disgiunzione dei fattori impositivi (Triebold, op. cit., p. 63 e p. 109).
Una semplice modifica degli alimenti, senza che sia assistita da uno dei suddetti eventi generatori tratti dal diritto di famiglia, non è quindi da sola motivo di tassazione intermedia.
4.3.
Deve quindi essere condivisa la presa di posizione dell’Amministrazione federale delle contribuzioni del 21 luglio 1997, indirizzata alla Divisione cantonale delle contribuzioni, secondo cui la mera modifica degli alimenti non giustifica la tassazione intermedia.
Certo, l’Ufficio di tassazione nella propria decisione su reclamo del 9 giugno 1997 fa riferimento alla giurisprudenza risalente, che questa Camera ha pronunciato vigente la vecchia Legge tributaria.
La norma dell’art. 99 lett. a della vecchia LT, che concedeva l'intermedia in caso di divorzio o di separazione, veniva estesa, ritenendola immanente, anche alle variazioni degli alimenti che discendevano da misure provvisionali o da decisioni altrimenti prese o omologate dal giudice (CDT n. 192 del 30 aprile 1980; CDT n. 358 del 5 novembre 1987), in altre parole da una decisione giudiziaria e non da semplice accordo tra le parti (CDT n. 233 del 21 settembre 1992; CDT n. 234 del 22 marzo 1995). A seguito della revisione del diritto civile in materia di separazione e divorzio, quest'ultima condizione, ovvero l'esistenza di una decisione giudiziaria, è poi stata abbandonata (cfr. Epiney-Colombo, Convenzioni sui contributi alimentari e fisco: è necessaria l'omologazione del giudice?, in RDAT I-1993, p. 453).
5.2.
Per i motivi, lineari e del tutto convincenti, esposti al consid. 4.2., tale giurisprudenza, vigente la nuova LT, non può più essere mantenuta. Un’interpretazione estensiva del motivo d’intermedia fondato sul diritto di famiglia, quale quella proposta dalla CDT vigente la vecchia LT, contrasterebbe con la Legge federale sull’armonizzazione fiscale, segnatamente con il già menzionato art. 17 LAID.
Né va dimenticato che la normativa sulla tassazione intermedia costituisce un’eccezione alla regola della tassazione sul passato o praenumerando, e che, come tale, va interpretata restrittivamente. Il che fa apparire quanto meno opinabile, a ragion veduta, l’applicazione estensiva, pur entro limiti definiti, della precedente giurisprudenza, mediante la quale questa Camera aveva cercato, in materia cantonale, di andare maggiormente incontro all’esigenza di far aderire il più possibile le rispettive tassazioni degli ex-coniugi all’evolvere della loro capacità contributiva. Non si può tuttavia affermare che la tassazione sul passato degli alimenti non pervenga ad un risultato sostanzialmente equo, seppure con l’usuale scarto biennale, come per tutti gli altri redditi, dovuto al vigente sistema impositivo, che basa la determinazione dell'imponibile sul biennio civile precedente quello fiscale.
5.4.
Ne viene dunque che la decisione su reclamo del 9 giugno 1997 dell’Ufficio di tassazione di __________ deve essere annullata e con essa la tassazione intermedia per modifica degli alimenti con effetto dal 17 aprile 1996.
Nel suo ricorso il ricorrente ha chiesto, in alternativa all’annullamento della tassazione intermedia per modifica degli alimenti, la tassazione intermedia per modifica del salario.
Nelle proprie osservazioni la Divisione delle contribuzioni rileva che l’Ufficio di tassazione non ha formalmente ancora evaso il reclamo presentato dal ricorrente contro la decisione del 21 marzo 1997, che respingeva la richiesta, poiché la modificazione del reddito non era dovuta a nessuna della cause d’intermedia tassativamente enumerate dalla legge.
La Divisione delle contribuzioni, considerato come nel ricorso il contribuente si sia espresso anche su questo tema, non si oppone a che la Camera lo decida contestualmente a quello relativo alla tassazione intermedia per alimenti.
6.2.
Questa Camera ritiene di potere entrare nel merito anche di questa ulteriore questione. L’art. 132 cpv. 2 LIFD e l’art. 206 cpv. 3 LT consentono infatti di trasmettere come ricorso un reclamo, presentato contro una decisione esaurientemente motivata, all’autorità giudiziaria cantonale.
Non diversamente da quanto prevedevano l’abrogato DIFD e l’abrogata LT del 1976, l’art. 45 lett. b LIFD e l’art. 55 lett. c LT dispongono che si proceda a tassazione intermedia in caso di mutamento duraturo o essenziale delle basi dell'attività lucrativa, in seguito a cambiamento di professione.
Per costante giurisprudenza, vigente il vecchio diritto, la mera diminuzione del reddito da attività lucrativa non rientra fra i motivi di tassazione intermedia e non permette pertanto di ottenere una simile tassazione (per tutte: STF del 27 novembre 1996 in re A.O.).
Data su questo punto la sostanziale identità della nuova fattispecie legale (cfr. Agner/Jung/Steinmann, Kommentar zum Gesetz über die direkte Bundessteuer, Zurigo, 1995, p. 164), quanto ricordato dall’Alta Corte federale con riferimento alla precedente normativa, vale pertanto anche per la nuova, sia su scala cantonale che su scala federale.
Deve quindi essere ribadito che, per costante giurisprudenza, le fattispecie che, secondo i succitati disposti (art. 45 lett. b LIFD e art. 55 lett. c LT), danno luogo a una tassazione intermedia sono esaustive: la diminuzione del reddito da attività lucrativa, non fa parte delle stesse e non permette di ottenere una simile tassazione (STF del 27 novembre 1996 in re A.O.; si vedano inoltre: DTF 115 Ib 8 consid. 2; Masshardt/Tatti, Commentario dell'imposta federale diretta, n. 4 all'art. 96).
7.2.
Ne discende, nel caso in esame, che il ricorso, nella misura in cui mira a ottenere una tassazione intermedia per mera riduzione del reddito deve essere respinto.
Per questi motivi,
visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT 1994
dichiara e pronuncia
§ Di conseguenza sono annullate la decisione su reclamo del 9 giugno 1997 e la tassazione intermedia per modifica degli alimenti da essa tutelata.
§§ È per contro confermata la decisione del 21 marzo 1997 che rifiuta ad __________ __________ la tassazione intermedia per modifica del reddito__________
Non si prelevano né spese né tassa di giustizia.
Intimazione alle parti.
Per l'IC il presente giudizio è definitivo (art. 230 cpv. 3 LT 1994).
Per l'IFD è ammesso il ricorso entro 30 giorni al Tribunale federale in Losanna (art. 146 LIFD).
per la Camera di diritto tributario
del Tribunale d’appello
Il Presidente: Il Segretario:
Ultimo aggiornamento: 06.05.2026
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