AIUTO RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto: 80.1996.51
Data decisione, Autorità: 11.07.1996, CDT
Incarto n. 80.96.00051
Lugano
In nome della Repubblica e Cantone del Ticino
La Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello
composta dai giudici:
Alessandro Soldini, presidente, Stefano Bernasconi, Lorenzo Anastasi
segretario:
Fiorenzo Gianinazzi Il segretario
statuendo sul ricorso del 7 marzo 1996
in materia di: ripetibili
presentato da:
__________, __________,
ritenuto
in fatto ed in diritto
Per chiarezza d'esposizione giova pertanto ricordare la fattispecie, così come era stata riassunta nella sentenza di questa Camera del 14 aprile 1994.
1.1.
__________ aveva acquistato il 19 novembre 1990, in sede di realizzazione forzata contro la __________ SA, i Fol. PPP n. __________ - __________ RFD di __________; i mapp. n. __________ e __________ erano poi stati successivamente venduti ad altre persone. Posteriormente all’acquisto, l’ Amministrazione cantonale delle contribuzioni aveva notificato, in data 17 giugno 1993, quattro diverse decisioni di conteggio per la quantificazione dell’ipoteca legale, relative a imposte sull’utile immobiliare dovute dalla __________ SA in liquidazione, segnatamente:
fr. 30’031,20 per la PPP n. 7030
fr. 43’068.-- per la PPP n. 7031
fr. 37’248.-- per la PPP n. 7034
fr. 36’084.-- per la PPP n. 7035
Il reclamo, che __________ aveva presentato contro i suddetti conteggi, contestando nel merito che l’utile immobiliare fosse al beneficio dell’ipoteca legale e rilevando che alla garanzia dell’ipoteca legale a favore dell’utile immobiliare conseguito in seguito a realizzazione forzata si opponessero norme di diritto esecutivo, veniva respinto dall' Amministrazione cantonale delle contribuzioni con decisione del 5 ottobre 1993.
Questa Camera, con sentenza del 14 aprile 1994, confermava a sua volta la decisione su reclamo dell' Amministrazione cantonale delle contribuzioni, nel senso di riconoscere, nel caso di una società immobiliare, proprio per la natura di quest'ultima, segnatamente per l'origine immobiliare dei suoi ricavi (affitti), la particolare connessione fra l’immobile e l’imposta sull'utile immobiliare. La Camera retrocedeva nondimeno gli atti all'autorità fiscale per accertamento del credito d'imposta, poiché non risultava ancora essere stata emessa la tassazione base nei confronti della debitrice dell’imposta (__________SA), ma soltanto il conteggio notificato al terzo proprietario del pegno immobiliare.
Investito del ricorso interposto dal terzo proprietario del pegno, il Tribunale federale, con sentenza del 13 gennaio 1995, lo dichiarava a sua volta inammissibile, considerando incidentale la decisione di questa Camera del 14 aprile 1994, stante il rinvio degli atti all' autorità fiscale, perché determinasse preliminarmente l'imponibile della __________ SA.
1.2
Il 25 gennaio 1996 l'autorità fiscale, Ufficio esazione e condoni, emetteva quattro nuovi conteggi d'imposta, in cui stabiliva che non v'erano imposte, rimaste impagate dalla Behand SA, che fossero assistite da ipoteca legale. Il motivo della decisione risiedeva nella recente sentenza della II Corte civile del Tribunale federale, del 9 agosto 1995, in re R.B., che aveva negato l'esistenza di una relazione particolare tra utile immobiliare e immobile.
Con scritto del 31 gennaio 1996 __________, facendo riferimento ad altra decisione di questa Camera in materia di ipoteca legale successiva alla sentenza della II Corte civile del Tribunale federale, chiedeva sostanzialmente il riconoscimento di ripetibili.
Con decisione del 29 febbraio 1996 l'UTPG respingeva il reclamo presentato da __________, rilevando che l'assegnazione di ripetibili è ammessa solo in sede di ricorso alla Camera di diritto tributario.
1.3
Con tempestivo ricorso del 7 marzo 1996 __________ insorge contro la decisione su reclamo dell' Ufficio tassazione delle persone giuridiche, chiedendo, come già evocato all'inizio, il rimborso delle spese d'onorario sopportate sia in relazione al ricorso contro i primi conteggi d'ipoteca legale (Studio legale __________), sia in relazione alla vendita di una proprietà di __________ (avv. __________), che si era resa necessaria a seguito dell'aggravio d'interessi passivi conseguente all'impossibilità di alienare le quote di PPP gravate dall' ipoteca legale. Domanda inoltre il rimborso degli interessi maturati sulle posizioni inerenti il debito contratto con il __________ per l'acquisto degli appartamenti di __________.
La Divisione delle contribuzioni propone la reiezione del ricorso. Dei motivi invocati verrà detto in seguito, per quanto necessario.
2.1
La competenza della Camera di diritto tributario è stabilita in modo esauriente dalle singole leggi, in particolare dalla Legge tributaria, dalla Legge sul bollo, dalla Legge sul maggior valore immobiliare (ora abrogata) e, in materia di imposta federale diretta e di imposta preventiva, dai relativi regolamenti di applicazione emanati del Consiglio di Stato.
La Legge tributaria elenca
a sua volta in modo limitativo le competenze della Camera di diritto
tributario. Essa è competente, come si evince dall’ art. 227 LT 1994 (non
diversamente dall’ art. 181 LT 1976), in materia di ricorsi contro le decisioni
su reclamo delle autorità di tassazione, emanate in applicazione della legge
tributaria, concernenti l'assoggettamento e la determinazione dell’imposta
delle persone fisiche e giuridiche, l'imposta alla fonte, l'imposta sugli utili
immobiliari, l'imposta di successione e donazione, il recupero e la sottrazione
d’imposta, nonché la revisione. Nel quadro delle imposte comunali la CDT
è competente limitatamente ai ricorsi contro le decisioni di assoggettamento e
il calcolo dell'imposta. La CDT non è invece competente, come
ripetutamente affermato, a dirimere, per esempio, i problemi giuridici connessi
all'esazione delle imposte (CDT n. 363 del 31 dicembre 1992 in re
O.F. SA; CDT n. 240 del 12 dicembre 1994 in re F.M; CDT
fatta, come espressamente stabilito dall’art. 253 LT 1994 (non diversamente dall’
art. 229 LT 1976), della procedura di contestazione del conteggio dell’ipoteca
legale (DTF 120 III 32 = RF 49 / 1994 p. 538; BlSchK
1994 p. 173).
2.2
Da quanto precede, questa Camera non ha nessuna competenza per esaminare la richiesta di risarcimento avanzata per la prima volta in questa sede dal ricorrente. Il problema sollevato nel ricorso verte semmai sulla questione di sapere se, notificando al ricorrente il 17 giugno 1993, i noti conteggi per la quantificazione dell’ipoteca legale abbiano provocato un danno al ricorrente e se per questo presunto danno lo Stato sia tenuto a rispondere.
Si tratta, con tutta evidenza, di una questione concernente la responsabilità civile dello Stato e dei suoi funzionari, che sfugge alla sfera di competenza della Camera di diritto tributario.
Su questo punto il ricorso è pertanto irricevibile, senza che metta conto prendere posizione sugli argomenti esposti dalla Divisione cantonale delle contribuzioni nelle sue osservazioni del 27 marzo 1996, in cui sottolinea correttamente che i nuovi conteggi per la quantificazione dell'ipoteca legale del 24 gennaio 1996 non sono la conseguenza dei ricorsi presentati dal qui ricorrente, bensì della decisione della II Corte civile del Tribunale federale, e non della Corte di diritto pubblico, del 9 agosto 1995 in re R.B..
3.1
Giusta l'art. 231 cpv. 4 LT 1994 (non diversamente per altro dall’art. 185 cpv. 4 LT 1976), in caso di accoglimento totale o parziale del ricorso alla parte ricorrente è riconosciuta un'indennità a titolo di ripetibili.
Accogliendo una serie di ricorsi presentati da contribuenti diversi contro conteggi di quantificazione dell’ipoteca legale, adeguandosi con ciò alla sentenza 9 agosto 1995 della II Corte civile del Tribunale federale, questa Camera ha riconosciuto alle parti ricorrenti un’indennità per ripetibili, che è stata determinata in base alla tariffa dell'Ordine degli avvocati (TOA), tenendo conto del valore litigioso, della complessità della causa, dell’istruttoria esperita pendente il ricorso e del tempo impiegato (CDT n. 80.95.00198, 80.95.00199, 80.95.00200, 80.95.00209, 80.95.00210, 80.95.00211 del 29 dicembre 1995 in re R. e H. S e I.G.; CDT n. 80.95.00270 del 29 dicembre 1995 in re R.B.; CDT n. 80.94.00020 e 80.95.00010 del 29 dicembre 1995 in re E. Imm.).
Va rilevato di transenna che in tutti questi casi i ricorsi erano stati presentati dai terzi proprietari del pegno, quando già questa CDT aveva deciso il ricorso concernente il qui ricorrente (CDT n. 42 del 14 aprile 1994) e già era pendente davanti alla II Corte civile del Tribunale federale il ricorso in re R.B., che ha poi condotto la massima istanza giudiziaria federale a negare l'esistenza di una relazione particolare con l'immobile dell'imposta sull'utile immobiliare a'sensi dell'art. 67 LT 1976.
3.2
Vero è, come osserva la Divisione cantonale delle contribuzioni, che nella procedura per la quantificazione dell'ipoteca legale il qui ricorrente è risultato formalmente soccombente sia davanti a questa Camera (sentenza del 14 aprile 1994) sia davanti al Tribunale federale (Corte di diritto pubblico), che ha dichiarato, come già si è detto in narrativa, inammissibile il ricorso, considerando incidentale la decisione di questa Camera del 14 aprile 1994, stante il rinvio degli atti all'autorità fiscale, perché determinasse preliminarmente l'imponibile della __________ SA. E non è men vero che l'autorità fiscale ha atteso l'emanazione della più volte citata sentenza della II Corte civile del Tribunale federale del 9 agosto 1995 prima di emettere i nuovi conteggi del 4 gennaio 1996, che azzeravano l'utile assistito da ipoteca legale.
È però altrettanto vero che, se l'autorità fiscale avesse confermato l'esistenza di utili assistiti da ipoteca legale, come pareva scontato al momento della prima decisione del 14 aprile 1994 di questa Camera, che aveva confermato il principio dell'ipoteca legale riservando unicamente per ragioni di forma l'entità della stessa, __________ avrebbe presentato nuovamente ricorso a questa Camera e ottenuto ragione a dipendenza della modifica giurisprudenziale attuata dalla II Corte civile del Tribunale federale e gli sarebbero state attribuite, come negli altri casi, congrue ripetibili (anche per il primo ricorso). Dato il carattere incidentale attribuito alla sentenza di questa Camera del 14 aprile 1994 dalla sentenza del 13 gennaio 1995 della Corte di diritto pubblico del Tribunale federale, i nuovi conteggi emessi dall'autorità fiscale il 24 gennaio 1996 assumono sostanzialmente valenza di una proposta di accoglimento del ricorso.
Si giustifica pertanto anche in questo caso, per questa ragione e per evidenti ragioni d'equità, l'attribuzione di congrue ripetibili, conformemente ai criteri usati in tutti gli altri casi (cfr. consid. 3a). Esse vanno quantificate in fr. 3'500.--.
Per questi motivi,
visto per le spese l'art. 231 LT 1994 e l'art. 185 LT 1976
dichiara e pronuncia
§ Di conseguenza, la decisione su reclamo del 29 febbraio 1996 è riformata nel senso che a __________ vengono riconosciuti fr. 3'500.-- a titolo di ripetibili per il ricorso in materia di ipoteca legale presentato il 29 ottobre 1993.
Non si prelevano né tassa di giustizia né spese.
Intimazione alle parti.
Il presente giudizio è definitivo (art. 230 cpv. 3 LT 1994; art. 184 cpv. 3 LT 1976).
per la Camera di diritto tributario
del Tribunale d’appello
Il Presidente: Il Segretario:
Ultimo aggiornamento: 06.05.2026
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