AIUTO RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto: 80.1995.182
Data decisione, Autorità: 07.12.1995, CDT
Incarto n. 80.95.00182
Lugano
In nome della Repubblica e Cantone del Ticino
La Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello
composta dai giudici:
Alessandro Soldini, presidente, Stefano Bernasconi, Lorenzo Anastasi
segretario:
Andrea Pedroli vicecancelliere
statuendo sul ricorso del 6 settembre 1995
in materia di: IC/IFD 91__________92
presentato da:
__________, __________ __________,
ritenuto
in fatto ed in diritto
l contribuenti impugnavano la suddetta decisione con reclamo del 3 dicembre 1994, non motivato, nel quale si limitavano ad annunciare il prossimo invio della «relativa documentazione». Dopo ripetuti inviti, da parte dell'autorità di tassazione, a voler completare il gravame, in data 26 giugno 1995 i reclamanti si limitavano a inviare copia dell'elenco oneri relativo ad una procedura di esecuzione in via di realizzazione del pegno immobiliare, avviata nei confronti del sig. __________.
Ciò nonostante l' Ufficio di tassazione ammetteva in parte il reclamo, tenendo conto di documenti prodotti dai reclamanti alla Camera di diritto tributario, in sede di ricorso contro la tassazione di un periodo precedente; venivano cioè ammessi in deduzione degli interessi passivi pagati alla __________ __________ __________ nel corso del 1991. Il reddito imponibile si riduceva pertanto a fr. 52'990.– per l'IC ed a fr. 62'187.– per l'IFD; la sostanza a fr. 224'356.–.
In data 14 novembre 1995, il ricorrente ha inviato alla Camera gli estratti conto della __________ __________, relativi all'ipoteca, e due fatture che documentano l'acquisto di altrettante automobili.
Dottrina e giurisprudenza ammettono quindi, in ossequio alla massima dell'ufficialità, che in sede di ricorso possano essere sollevate questioni che in precedenza e, meglio in sede di reclamo, non erano state contestate (cfr. per tutte CCR n. 827 del 9 maggio 1955; CCR n. E 1005 del 12 aprile 1965, in Rep. 1965 p. 107; Bottoli, Lineamenti di diritto tributario ticinese, 1977, p. 139) o che sono state decise conformemente alle indicazioni del contribuente (cfr. Masshardt/Tatti, Commentario IFD, Lugano 1985, p. 437).
Della negligenza del contribuente si terrà tuttavia debito conto nella determinazione della tassa di giudizio e delle spese processuali, per il fatto che l'Autorità giudiziaria si vede investita di un ricorso che avrebbe potuto essere evitato (cfr. Rep. 1965 p. 107).
3.1.
Secondo l'art. 57 LT 1976, sono deducibili dalla sostanza, in particolare, i debiti commerciali comprovati e gli altri debiti comprovati verso persone od enti che per il corrispondente credito soggiacciono all'imposta oppure godono, se soggetti a sovranità fiscale svizzera a motivo di appartenenza personale, di esenzione fiscale.
3.2.
Per l'imposta cantonale dalla totalità dei proventi sono deducibili gli interessi maturati su debiti ammessi in deduzione (art. 31 cpv. 1 lett. a LT 1976). Non possono invece essere dedotte le spese d'acquisto, di fabbricazione o di miglioria di beni patrimoniali (art. 32 lett. d LT).
La normativa cantonale si ricollega sostanzialmente a quella dell'imposta federale diretta, che prevede, da un lato, la deduzione dal reddito lordo degli interessi su debiti nel periodo di computo (art. 22 cpv. 1 lett. d DIFD), fatta eccezione, in modo particolare, delle spese per l'acquisto o il miglioramento di beni patrimoniali (art. 23 DIFD).
3.3.
Dopo ripetuti inviti, da parte dell'autorità di tassazione ed anche di questa Camera, a voler documentare l'esistenza e la consistenza del debito ipotecario contratto dal ricorrente con la __________ __________, solo in data 17 novembre 1995 sono stati finalmente prodotti gli estratti conto che permettono di riconoscere la deduzione del debito e degli interessi ipotecari in questione.
Dalla sostanza del ricorrente può pertanto essere dedotto l'importo di fr. 366'735.–, corrispondente alla consistenza del debito ipotecario all'inizio del periodo di tassazione (1° gennaio 1991). Possono inoltre essere detratti i relativi interessi, nella misura di fr. 18'353.– nel 1989 e di fr. 23'026.– nel 1990. La considerazione fiscale degli interessi ipotecari consente una ulteriore deduzione dal reddito pari a fr. 20'689.– in media annua, sia per l'IC sia per l'IFD.
Per quanto si tratti, anche in questo caso, di documenti prodotti per la prima volta in sede di ricorso, nulla si oppone alla deduzione di fr. 90'000.– dal numerario, che si riduce conseguentemente a fr. 85'000.–. Tale deduzione è peraltro priva di riflessi sull'imposta, in considerazione del fatto che la sostanza risultava azzerata già per effetto della deduzione del debito ipotecario.
Per questi motivi,
visti per le spese gli art. 111 DIFD e 185 LT
dichiara e pronuncia
§ Di conseguenza, la decisione su reclamo del 14 agosto 1995 è riformata nel senso che la sostanza imponibile e la relativa imposta cantonale sono ridotte a zero.
§§ Dal reddito è concessa una ulteriore deduzione degli interessi ipotecari, nella misura di fr. 20'689.– in media annua, sia per l'IC sia per l'IFD; il reddito imponibile si riduce pertanto a fr. 32'301.– per l'IC e fr. 41'498.– per l’IFD.
a. nella tassa di giustizia di fr. 200.–
b. nelle spese di cancelleria di complessivi fr. 50.–
per un totale di fr. 250.–
sono a carico del ricorrente.
Intimazione alle parti.
Per l'IC il presente giudizio è definitivo (art. 184 cpv. 3 LT).
Per l'IFD è ammesso il ricorso entro 30 giorni al Tribunale federale in Losanna (art. 112 DIFD).
per la Camera di diritto tributario
del Tribunale d’appello
Il Presidente: Il Segretario:
Ultimo aggiornamento: 06.05.2026
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