AIUTO RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto: 52.2002.382
Data decisione, Autorità: 14.05.2003, TRAM
Incarto n. 52.2002.382
Lugano 14 maggio 2003
In nome della Repubblica e Cantone del Ticino
Il Tribunale cantonale amministrativo
composto dei giudici:
Lorenzo Anastasi, presidente, Stefano Bernasconi, Werner Walser
segretario:
Leopoldo Crivelli
statuendo sul ricorso 3 ottobre 2002 della
__________ c/o avv. __________
contro
la decisione 3 settembre 2002 (no. 4200) del Consiglio di Stato, che ha respinto l'impugnativa presentata dall'insorgente avverso la risoluzione 12 marzo 2002 con la quale la Sezione dell'agricoltura ha autorizzato __________ di __________ ad acquistare la part. __________ RFD di __________;
viste le risposte:
15 ottobre 2002 della Sezione dell'agricoltura;
15 ottobre 2002 del Consiglio di Stato;
22 ottobre 2002 di __________;
letti ed esaminati gli atti;
ritenuto, in fatto
A. Il mapp. __________ RF di __________ è un terreno di 8421 mq in declivio e parzialmente edificato sito ad __________, in località __________, al di fuori della zona edificabile.
Nel novembre del 2000 __________ ha chiesto alla Sezione dell'agricoltura (SAgr) se l'eventuale acquisto del fondo fosse soggetto ad autorizzazione giusta l'art. 61 LDFR. Esperiti alcuni accertamenti, con scritto 24 novembre 2000 la predetta autorità ha dapprima risposto che l'operazione poteva avvenire solo se rientrava nelle eccezioni dell'art. 62 LDFR e l'acquirente era un coltivatore diretto o dimostrava, tramite pubblico bando, che non vi erano coltivatori diretti interessati all'acquisto ad un prezzo non esorbitante. Il 22 dicembre seguente ha poi comunicato al richiedente che il mapp. __________ non era sottoposto ai vincoli sanciti dalla LDFR.
Adito dalla Commissione di vigilanza in materia di diritto fondiario rurale (CV-LDFR), con pronunzia 5 dicembre 2001 il Consiglio di Stato ha tuttavia annullato tale decisione, stabilendo che il fondo si prestava alla gestione agricola e quindi soggiaceva al regime autorizzativo istituito dalla LDFR.
B. Il 17 gennaio 2002 __________ ha inviato alla SAgr alcuni documenti relativi alle sue proprietà ed all'attività agricola ivi svolta, domandando implicitamente di poter comperare il mapp. __________.
Con risoluzione 12 marzo 2002 l'autorità cantonale ha autorizzato l'operazione, atteso che essa avveniva nell'ambito di un incanto forzato ed il richiedente, già proprietario di due fondi agricoli analoghi (mapp. __________ e __________ RFD di __________) era un coltivatore diretto.
C. La CV-LDFR ha impugnato questa decisione davanti al Consiglio di Stato, che con giudizio 3 settembre 2002 ha respinto il gravame.
L'autorità di ricorso di prime cure ha ritenuto in sostanza che __________ potesse essere considerato un coltivatore diretto nell'ottica dell'acquisto prospettato siccome di giovane età, residente nei pressi del mapp. __________ e già da anni attivo con debita competenza nello sfruttamento agricolo di terreni analoghi.
Donde la legittimità della risoluzione con la quale la SAgr gli ha concesso in via ordinaria il permesso di comperare il terreno in discussione.
D. Avverso la predetta sentenza la CV-LDFR è insorta davanti al Tribunale cantonale amministrativo, postulandone l'annullamento.
Secondo l'insorgente, a __________, piastrellista di professione, non poteva essere riconosciuto lo statuto di coltivatore diretto. Egli stesso ha ammesso di non essere agricoltore e di non esercitare attività agricola nel corso di un sopralluogo esperito il 9 novembre 2001 in seno alla procedura di accertamento del carattere agricolo del mapp. __________. A distanza di soli due mesi non poteva quindi sostenere l'esatto contrario per ottenere l'autorizzazione di acquistare il fondo. Né la SAgr poteva concedergliela senza accertare compiutamente che negli anni il richiedente si fosse effettivamente occupato di agricoltura, segnatamente della cura e della gestione agricola dei mapp. __________ e __________. Tanto più che contrariamente a quanto addotto dal Consiglio di Stato la gestione frutticola e/o vinicola di una proprietà di complessivi 14'847 mq necessita di conoscenze specialistiche approfondite e di un dispendio di tempo rilevante.
La commissione ricorrente ha infine contestato le ripetibili che il Governo ha posto direttamente a suo carico disattendendo la giurisprudenza resa in materia dal Tribunale cantonale amministrativo.
E. All'accoglimento dell'impugnativa si è opposto il Consiglio di Stato, il quale ha sollecitato la conferma del giudizio impugnato senza presentare particolari osservazioni.
è pervenuto ad identica conclusione, avversando partitamente le tesi dell'insorgente con argomentazioni che saranno riprese - ove occorresse - nel seguito.
La SAgr si è rimessa al contenuto dei rilievi formulati davanti alla precedente istanza, esimendosi dall'esprimere proposte di giudizio.
F. In fase istruttoria il Tribunale cantonale amministrativo ha richiamato d'ufficio dal Consiglio di Stato l'intero incarto relativo alla procedura di accertamento del carattere agricolo del mapp. __________ di __________ (DIP.2001.30).
Considerato, in diritto
Il ricorso, inoltrato entro il termine di 30 giorni previsto dagli art. 88 cpv. 1 LDFR e 13 cpv. 3 LALDFR, è tempestivo.
La Commissione di vigilanza in materia di diritto fondiario rurale trae la propria potestà ricorsuale direttamente dal diritto federale e segnatamente dall'art. 83 cpv. 3 seconda frase LDFR, norma che le attribuisce facoltà di ricorrere contro il rilascio delle autorizzazioni.
Il gravame è pertanto ricevibile in ordine e può essere deciso sulla base degli atti, integrati dalle risultanze degli accertamenti esperiti d'ufficio dal Tribunale (art. 18 cpv. 1 PAmm). L'ampia documentazione fotografica contenuta nelle tavole processuali consente senz'altro di rinunciare al sopralluogo sollecitato dal resistente __________.
Per favorire la figura del coltivatore diretto, ovvero di colui che coltiva di persona il suolo agricolo o, se si tratta di un'azienda agricola, la dirige personalmente (cfr. art. 9 LDFR), la legge sottopone a vincoli di diritto pubblico i trasferimenti di proprietà dei terreni agricoli. Chiunque intende acquistare un'azienda agricola o un fondo agricolo deve infatti ottenere un'autorizzazione da parte della competente autorità cantonale (art. 61 cpv. 1, 80 LDFR), autorizzazione che viene rilasciata solo se, cumulativamente, il prezzo pattuito non è esorbitante e l'acquirente è un coltivatore diretto (cfr. art. 63 LDFR). Questi principi non sono tuttavia assoluti. Il prezzo si avvera infatti irrilevante se l'azienda o il fondo agricolo viene acquistato nell'ambito di una procedura di aggiudicazione forzata (cfr. art. 63 cpv. 2 LDFR entrato in vigore il 1° gennaio 1999). D'altro canto, se non vi è coltivazione diretta l'autorizzazione deve essere comunque concessa in via eccezionale se l'acquirente prova che sussiste un grave motivo ai sensi dell'art. 64 cpv.1 LDFR.
Il mapp. __________ di __________, ampio 8421 mq, è collocato all'esterno della zona edificabile del locale PR. Soggiace quindi alla LDFR ed alle sue restrizioni in quanto idoneo all'utilizzazione agricola, come accertato dal Consiglio di Stato con giudizio 5 dicembre 2001 passato in giudicato.
La SAgr, al pari del Consiglio di Stato, ha tuttavia trascurato di operare la predetta distinzione e non si è pronunciata sulla congruità del prezzo stipulato dalle parti nel contesto del contratto di compravendita della quota B di comproprietà sul fondo. Nella misura in cui la competente autorità cantonale ha omesso di accertare che il prezzo pattuito in quel negozio non fosse esorbitante, la decisione 12 marzo 2002 con la quale la SAgr ha autorizzato il trapasso di proprietà dell'intera particella e il giudizio 3 settembre 2002 con il quale il Governo ha tutelato siffatta, carente risoluzione vanno annullati siccome lesivi del diritto (art. 61 PAmm). Il ricorso va dunque accolto già per questo motivo.
5.2. __________ è amministratore unico della __________, una ditta attiva a __________ nel commercio e la posa di pavimenti e rivestimenti. In quel di __________ è comproprietario dal 1989 del mapp. __________, un fondo edificato di mq 3044 che accoglie un piccolo vigneto e una ventina di alberi da frutta impiantati di recente. Nel 1998 è inoltre diventato proprietario unico del mapp. __________, un terreno prativo di 3382 mq parzialmente utilizzato per la pastorizia (3 pecore) sul quale esistono già alberi da frutta e vigna. Stando alla documentazione prodotta, negli ultimi anni ha distillato regolarmente il prodotto del vigneto (da un minino di 80 ad un massimo di 150 kg di vinacce, con una resa di 4-15 l di grappa) ed ha frequentato a __________ un corso di viticoltura (2000) e frutticoltura (2001) per amatori.
Diversi elementi, nell'evenienza concreta, portano tuttavia ad escludere che egli possa essere considerato un coltivatore diretto nell'ottica dell'acquisto della part. __________ per fini che a ben guardare non sono mai stati specificati. Innanzi tutto la sua preparazione agricola per rapporto all'impegno imposto dalla gestione di una tenuta che con la compera del mapp. __________ raggiungerebbe una superficie complessiva di circa 15'000 mq. Un conto è infatti occuparsi nel tempo libero di tre pecore, di alcuni alberi da frutta e di un piccolo vigneto al fine di produrre qualche bottiglia di grappa, un conto è portare avanti con professionalità una non meglio precisata attività agricola su un insieme di fondi di dimensioni doppie rispetto alla situazione odierna. Sotto questo profilo, le lezioni destinate ad un pubblico casalingo seguite presso l'istituto agrario cantonale di __________ (corso viticoltura per amatori, corso frutteto familiare) potrebbero risultare insufficienti ai fini della corretta coltivazione di un complesso fondiario di un ettaro e mezzo. In casu mancano inoltre prove di sorta circa la sua intenzione di esercitare, oltre alla frutticoltura e alla viticoltura di stampo domestico asseritamente praticate sui mapp. __________ e __________, una qualsiasi attività agricola sul mappale dedotto in autorizzazione, attualmente incolto e da anni impiegato in parte quale deposito a beneficio dell'impresa di costruzione dei suoi comproprietari e in parte quale fonte di foraggio per cavalli (vedi inc. DP.2001.30). Il che lascia planare perlomeno qualche dubbio sulla sua reale volontà di attribuire il terreno allo sfruttamento agricolo cui è destinato.
Se ne deve dedurre, dissentendo dalla precedente istanza, che laddove riconosce al resistente lo statuto di coltivatore diretto la controversa decisione della SAgr non resiste alle critiche sollevate nel gravame. La giovane età dell'interessato e la sua residenza nei pressi del terreno agricolo di cui trattasi non consentono di pervenire a conclusione diversa.
La tassa di giudizio segue la soccombenza (art. 28 PAmm).
Per questi motivi,
visti gli art. 1, 9, 48, 58, 61, 63, 64, 66, 83, 88 LDFR; 13 LALDFR; 18 e 28 PAmm;
dichiara e pronuncia:
§. Di conseguenza sono annullate:
1.1. la decisione 3 settembre 2002 (no. 4200) del Consiglio di Stato;
1.2. la risoluzione 12 marzo 2002 con la quale la Sezione dell'agricoltura ha autorizzato __________ ad acquistare il mapp. __________ RFD di __________.
La tassa di giudizio di fr. 800.- è posta a carico del resistente __________.
Intimazione a:
Per il Tribunale cantonale amministrativo
Il presidente Il segretario
Ultimo aggiornamento: 06.05.2026
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