AIUTO RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto: 52.1998.247
Data decisione, Autorità: 28.10.1998, TRAM
Incarto n. 52.98.00247
Lugano 28 ottobre 1998
In nome della Repubblica e Cantone del Ticino
Il Tribunale cantonale amministrativo
composto dei giudici:
Lorenzo Anastasi, presidente, Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi
segretario:
Leopoldo Crivelli
statuendo sul ricorso 9 settembre 1998 dell'
(rappr. dall’amministratore __________)
contro
la decisione 25 agosto 1998, no. 3788, del Consiglio di Stato che respinge l'impugnativa presentata dall'insorgente avverso la risoluzione 28 maggio 1998 con cui il municipio di __________ le ha inflitto una multa per aver formato un deposito abusivo di materiali di scarto;
viste le risposte:
23 settembre 1998 del Consiglio di Stato;
23 settembre 1998 del comune di __________;
letti ed esaminati gli atti;
ritenuto, in fatto
A. Nel corso del mese di agosto del 1997 il municipio di __________ ha constatato che sul fondo dell'Immobiliare __________ (part. no. __________ RFD), situato nella zona residenziale estensiva (R2), era stato abusivamente depositato un notevole quantitativo di materiali da costruzione dismessi (travi, elementi prefabbricati in cemento armato, tronchi di grosse dimensioni, parti di nastri trasportatori arrugginiti).
B. Con risoluzione 26 settembre 1997 il municipio ha ordinato la rimozione del deposito abusivo ed ha intimato "all'__________ e per essa al suo amministratore __________", membro dello stesso esecutivo, un rapporto di contravvenzione per inosservanza degli art. 21 NAPR e 73 cpv. 1 LALIA, con l'invito a presentare eventuali giustificazioni.
C. Preso atto che non erano state presentate osservazioni, con decreto 28 maggio 1998 il municipio di __________ ha inflitto "all'__________ e per essa al suo amministratore __________" una multa di fr. 750.-- per violazione delle succitate disposizioni di legge.
Contro la predetta risoluzione l'Immobiliare __________, rappresentata dal suo amministratore, è insorta davanti al Consiglio di Stato, chiedendone l'annullamento. L'insorgente eccepiva la competenza del municipio a perseguire infrazioni alle norme della LALIA.
D. Con giudizio 25 agosto 1998 il Consiglio di Stato ha respinto l'impugnativa, ritenendo che il deposito abusivo di materiale configurasse comunque un'infrazione all'art. 21 NAPR, che vieta la formazione di simili depositi. Poco importerebbe quindi che il municipio non disponga della competenza a perseguire le infrazioni fondate sull’art. 73 LALIA.
E. Contro il predetto giudizio governativo l'Immobiliare __________ si aggrava ora davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendone l'annullamento. Anche in questa sede l'insorgente contesta la competenza del municipio a perseguire infrazioni alle disposizioni della LALIA.
F. Il ricorso è avversato dal Consiglio di Stato e dal municipio di __________, che si richiama alle osservazioni presentate in prima istanza.
Considerato, in diritto
La legittimazione attiva dell'insorgente, direttamente toccata dal provvedimento impugnato, è pacifica.
Il ricorso, tempestivo, è dunque ricevibile in ordine.
Date le circostanze, può essere deciso sulla base degli atti, senza istruttoria (art. 18 cpv. 1 PAmm).
Sono punibili, dispone il capoverso 4 della norma, tutte le persone che hanno concorso all'infrazione anche solo per negligenza; le persone giuridiche sono solidalmente responsabili del pagamento delle multe inflitte ad organi o incaricati che hanno commesso l'infrazione nell'esercizio delle loro mansioni.
Da questa disposizione si evince che sono punibili soltanto le persone fisiche (cfr. Scolari, Commentario, II ed., ad art. .46 LE, N 1339). Le persone giuridiche non sono punibili in quanto tali. In difetto di un'esplicita disposizione di legge che le dichiari punibili, vale il principio "societas delinquere non potest". Punibili sono soltanto le persone fisiche che hanno commesso l’infrazione in qualità di rappresentanti delle persone giuridiche.
A condizione che vengono coinvolte sin dall'inizio nel procedimento contravvenzionale, le persone giuridiche possono essere unicamente chiamate a rispondere in solido per il pagamento delle multe inflitte a chi ha agito in loro nome e conto.
Prevenuta in contravvenzione e destinataria della multa è una società anonima. Condannata è quindi una persona giuridica. Già per questo motivo la sanzione non può essere confermata.
Il fatto che nel dispositivo di condanna figuri anche l'amministratore unico __________ non porta a diversa conclusione. L'amministratore, stando all'equivoco tenore del dispositivo, compare infatti soltanto in veste di rappresentante della società e non in qualità di destinatario del provvedimento afflittivo. Il dispositivo stabilisce infatti che la multa è inflitta alla società ricorrente e "per essa" all'amministratore. Non dispone che la multa è inflitta all'amministratore in qualità di organo della società, autore responsabile dell'infrazione.
Analogamente, anche il procedimento contravvenzionale non è stato promosso nei confronti dell'amministratore unico della società, bensì a carico di quest'ultima. Il rapporto di contravvenzione è stato infatti notificato all'__________ e per essa all'amministratore __________, che è stato coinvolto nel procedimento solo in qualità di rappresentante della prevenuta. Veste, questa, che ha successivamente mantenuto in sede di ricorso al Consiglio di Stato e che quest'ultimo gli ha riconosciuto con il giudizio impugnato.
Dato l'esito, si prescinde dal prelievo di una tassa di giustizia.
Per questi motivi,
visti gli art. 46 LE; 145 LOC; 3, 18, 28, 60, 61, 65 PAmm
dichiara e pronuncia:
§. Di conseguenza sono annullate:
1.1. la decisione 25 agosto 1998, no. 3788, del Consiglio di Stato;
1.2. la decisione 28 maggio 1998 del municipio di __________.
Non si prelevano né tasse, né spese.
Intimazione a:
Per il Tribunale cantonale amministrativo
Il presidente Il segretario
Ultimo aggiornamento: 06.05.2026
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