AIUTO RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto: 52.1997.355
Data decisione, Autorità: 17.04.1998, TRAM
Incarto n. 52.97.00355
Lugano 17 aprile 1998
In nome della Repubblica e Cantone del Ticino
Il Tribunale cantonale amministrativo
composto dei giudici:
Lorenzo Anastasi, presidente, Raffaello Balerna e Stefano Bernasconi
segretario:
Leopoldo Crivelli
statuendo sul ricorso 1 dicembre 1997 del
Comune di __________
contro
la risoluzione 19 novembre 1997 (n. 5905) del Consiglio di Stato, che annulla la decisione 12 settembre 1997 con cui il municipio di __________ ha inflitto una multa a __________ per violazione del regolamento comunale per i servizi di raccolta e di eliminazione dei rifiuti;
viste le risposte:
5 dicembre 1997 di __________,
9 dicembre 1997 del Consiglio di Stato;
letti ed esaminati gli atti;
ritenuto, in fatto
A. Il 4 agosto 1997 __________, addetto al servizio esterno dell'Ufficio tecnico del comune di __________, ha segnalato al locale municipio che il 1° di quel mese erano state depositate presso il centro di raccolta rifiuti del mercato coperto 8 tavole di legno di dimensioni 120 x 50 x 3 cm, scaricate da un’auto targata __________, intestata al resistente __________ di __________.
B. L'8 agosto 1997 il municipio di __________ ha aperto un procedimento contravvenzionale nei confronti di __________ per violazione dell’art. 6 del regolamento comunale per i servizi di raccolta e di eliminazione dei rifiuti (RSER).
Invitato a giustificarsi, il prevenuto in contravvenzione si è limitato ad affermare di non essersi trovato al volante dell’auto in questione.
Ritenute le giustificazioni addotte insufficienti per un abbandono del procedimento, il 12 settembre 1997 il municipio ha inflitto al ricorrente una multa di fr. 150.– per:
"(...) il deposito di otto tavole di legno presso il centro di raccolta al mercato coperto, contravvenendo alle disposizioni dell'articolo 6 cpv. 1 del Regolamento per i servizi di raccolta e di eliminazione dei rifiuti e avendo usufruito di un servizio non consentito a domiciliati di altri Comuni. (...)".
La risoluzione è stata resa in applicazione degli art. 145-150 LOC; 173-175 Regolamento comunale; 6 e 15 RSER.
C. Contro questa decisione __________ è insorto davanti al Consiglio di Stato, chiedendone l'annullamento.
In quella sede ha sostenuto che il 1° agosto 1997 al volante della sua autovettura vi era un suo parente stretto, del quale non poteva e non voleva svelare il nome.
Con giudizio 19 novembre 1997, il Consiglio di Stato ha accolto il gravame, annullando la multa siccome ingiustificata.
In sostanza, il Governo ha ritenuto che il municipio avesse omesso di accertare l’identità del trasgressore.
D. Contro il predetto giudizio governativo, il Municipio di __________ insorge davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendone l'annullamento e postulando la conferma del decreto di multa.
L'autorità comunale motiva il gravame adducendo che il multato stava in quel periodo traslocando. Non potrebbe quindi essere considerato estraneo al trasporto di rifiuti di tale mole con la sua auto.
Rileva che l'infrazione al regolamento è commessa pure da chi
Sostiene che sarebbe impossibile far rispettare i regolamenti in materia di rifiuti abusivi se si dovesse ogni qualvolta dimostrare chi materialmente li ha depositati illecitamente sul posto.
E. Il ricorso è avversato da __________ e dal Consiglio di Stato, che ne propongono la reiezione.
Considerato, in diritto
La legittimazione attiva dell'insorgente è pacifica.
Il ricorso, tempestivo, è dunque ricevibile in ordine.
Soprattutto nell’ambito di un procedimento contravvenzionale, non è in effetti compito specifico di questo tribunale quello di porre rimedio alle lacune istruttorie poste in essere dall’autorità detentrice dell’azione penale.
La multa è una è una pena pronunciata a titolo di sanzione amministrativa contro un privato in ragione della violazione di un'obbligazione di diritto pubblico. Essa rappresenta uno strumento coercitivo conferito all'autorità per ottenere il rispetto della legge (Scolari, Diritto amministrativo - parte generale -, no. 260).
Essa deve essere ancorata ad una base legale e, visto il suo carattere prettamente repressivo, presuppone l'esistenza di una colpa a carico del soggetto che con il suo comportamento ha infranto la legge (Häfelin/Müller, Grundriss des Allgemeinen Verwaltungsrechts, II ed, no. 948 e 949; Imboden/Rhinow, Schweizerische Verwaltungsrechtsprechung, no. 49 B. VI).
Ciò significa che una multa può essere inflitta solo allorquando la colpevolezza del trasgressore è stata dimostrata in modo ineccepibile. L'onere della prova incombe all'autorità titolare dell'azione penale (Rhinow/ Krähenmann, Schweizerische Verwaltungsrechtsprechung, Ergänzungsband, no. 49 B. VI).
2.2. L'art. 6 cpv. 1 RSER vieta il deposito e l’esposizione su fondi pubblici o privati all’infuori dei tempi, dei luoghi e delle modalità prescritte per i singoli servizi di raccolta.
Gli articoli da 7 a 10 RSER prevedono quattro distinti servizi di raccolta:
· quello per i rifiuti ordinari (art. 7), organizzato almeno settimanalmente dal quale sono esclusi tutti i rifiuti non ammessi all’incenerimento, quelli che non trovano posto nei sacchi regolamentari e quelli per i quali è previsto un servizio speciale;
· quello dei rifiuti ingombranti (art. 8), organizzato periodicamente, dal quale sono esclusi i rifiuti di cantiere;
· quello dei rifiuti riciclabili (art. 9 RSER), organizzato per la raccolta separata di indumenti usati, metalli, vetro, carta, oli esausti, batterie e rifiuti da giardino;
· quello dei rifiuti speciali (art. 10 RSER), quali materiali pericolosi, carcasse di animali, macerie, pneumatici ed apparecchi contenenti sostanze particolari.
2.3. Secondo l'art. 15 cpv. 1 RSER, il municipio punisce con una multa fino ad un massimo di fr. 2000.– le contravvenzioni al regolamento e alle norme di applicazione.
2.4. Conformemente all’art. 9 RSER, il municipio di __________ ha allestito presso il mercato coperto un centro per la raccolta separata dei rifiuti, mettendo a disposizione del pubblico appositi contenitori ove possono essere depositati vetri, batterie, metalli ferrosi, indumenti usati ed oggetti di PET.
L’organizzazione ed il funzionamento di questo centro non sono ulteriormente disciplinati da ordinanze municipali o da particolari prescrizioni.
Gli atti non permettono di stabilire se anche in questo centro sia esposto, come in altri comuni, un avviso volto a definire la cerchia degli utenti ammessi, gli orari d’apertura ed il tipo di rifiuti che possono esservi depositati. E’ comunque certo che non è prevista anche la possibilità di depositarvi legname o rifiuti ingombranti.
E’ per contro penalmente irrilevante il fatto che il resistente non sia domiciliato a __________. Nessuna norma del regolamento e nessuna disposizione d’applicazione precludono infatti l’accesso ai servizi comunali ai domiciliati di altri comuni.
3.2. Il resistente __________, prevenuto in contravvenzione, ha costantemente respinto gli addebiti, affermando, dapprima, di non essersi trovato al volante dell'automobile a lui intestata, ed in seguito che alla guida del veicolo vi era un suo parente stretto, di cui non può e non vuole svelare l’identità.
Gli atti non forniscono elementi utili ad identificare con precisione l’autore materiale dell'infrazione. Il telegrafico rapporto 4 agosto 1997, stilato dal funzionario dell'Ufficio tecnico comunale che ha constatato l'infrazione, non consente di per sè altra deduzione all’infuori di quella relativa all’intestazione del veicolo con il quale è stato effettuato il trasporto del materiale depositato illecitamente. Tale indicazione, considerata come indizio a sè stante, non basta da sola per affermare con sufficiente certezza che il resistente abbia in qualche modo partecipato al perfezionamento del reato, rendendosi autore materiale dell’infrazione.
Il resistente non è tuttavia estraneo ai fatti in esame.
Suoi sono i rifiuti abbandonati abusivamente e suo è pure il veicolo dal quale sono stati scaricati. Tenuto conto delle inconferenti giustificazioni che questi ha addotto davanti al municipio ed in sede di ricorso al Consiglio di Stato, tali circostanze appaiono alla fin fine sufficienti per addebitargli quantomeno un concorso indiretto al perfezionamento dell’infrazione. Considerato che il prevenuto, chiamato a giustificare un deposito abusivo di rifiuti, si è limitato ad asserire di non aver guidato il veicolo con il quale sono stati trasportati, senza per questo proclamare la sua estraneità all’infrazione imputatagli, ben si può ammettere che la sua partecipazione al perfezionamento del reato non si sia ridotta alla semplice ed inconsapevole messa a disposizione del mezzo di trasporto, ma sia stata più estesa ed abbia compreso, se non addirittura una fattiva collaborazione, quantomeno l’accettazione della destinazione illecita prevista per il carico. Di conseguenza, anche se non è stato possibile accertare con la dovuta precisione l’effettivo ruolo svolto dal resistente nell’operazione, valutato l’insieme delle circostanze, ben si può ammettere, senza violare il principio della presunzione di innocenza, che questo non è stato soltanto marginale e penalmente irrilevante.
Ne discende che la sanzione inflitta a __________ dal municipio di __________ merita di essere confermata, indipendentemente dal fatto che l’infrazione sia stata da lui commessa direttamente o per il tramite di persone del cui comportamento è comunque chiamato a rispondere.
La tassa di giustizia segue la soccombenza.
Per questi motivi,
visti gli art. 145 e segg., 208, 209 LOC; 18 CP; 3, 18, 28, 43, 60, 61 PAmm,
dichiara e pronuncia:
§. di conseguenza:
1.1. la decisione 19 novembre 1997 del Consiglio di Stato (n. 5905) è annullata.
1.2. la decisione 12 settembre 1997 con cui il municipio di __________ ha inflitto a __________ una multa di fr. 150.- per violazione dell’art. 6 RSER è confermata.
La tassa di giustizia di fr. 300.- è a carico del resistente.
Intimazione a:
Per il Tribunale cantonale amministrativo
Il presidente Il segretario
Ultimo aggiornamento: 06.05.2026
| Informazioni legali | Requisiti minimi | Contatta il webmaster