AIUTO RICERCA
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Numero d'incarto: 36.2026.1
Data decisione, Autorità: 11.02.2026, TCA
Titolo: Decisione su opposizione dell'assicuratore malattia della ricorrente. La carta intestata dell'assicuratore richiama la società mantello che raggruppa tutte le aziende del gruppo. Gli avvocati della ricorrente impugnano la decisione come se fosse emessa da 2 assicuratori sociali. Irricevibile
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Incarto n. 36.2026.1
IR/sc
Lugano 11 febbraio 2026
In nome della Repubblica e Cantone Ticino
Il giudice delegato del Tribunale cantonale delle assicurazioni
Giudice Ivano Ranzanici, PhD
segretario:
Gianluca Menghetti
nella procedura conseguente a ricorso 16 gennaio 2026 formulato da
RI1, ______ rappr. da: RA1, ______
nei confronti della
_______, ______
ed avente per oggetto la decisione su opposizione 1. dicembre 2025 emanata dall’assicuratore sociale ________ e, secondo la ricorrente anche dalla _______
in materia di assicurazione sociale contro le malattie
visti gli atti formanti l’incarto 36.2026.1,
considerato in fatto e in diritto
· che, con ricorso 16 gennaio 2026, RI1 di ______ (______), patrocinata dagli avvocati ______ e ______ di ______, si è aggravata al Tribunale cantonale delle assicurazioni avverso la decisione resa su opposizione il 1. dicembre 2025 emessa in materia di premi assicurativi da altro assicuratore sociale malattie, ossia ________;
· che, nel corpo del gravame, i patrocinatori evidenziano che è chiesto l’annullamento della “decisione su opposizione 1. dicembre 2025 delle spettabili _______ … e ________ …”;
· che, a giustificazione dell’avvio di una procedura giudiziaria nei confronti della _______, i patrocinatori della ricorrente non indicano alcun motivo. Nulla di comprensibile è specificato nelle argomentazioni del ricorso che spieghi le ragioni per cui sarebbe stata emessa una decisione da ben due assicuratori e non da un unico assicuratore sociale contro le malattie come impone la LAMal;
· che, a fronte di questa e di altre significative e rilevanti lacune, il Giudice delegato ha imposto, con ordinanza 22 gennaio 2026, di emendare il testo dell’esposizione, in specie - per quanto concerne la _______ - specificandone il ruolo e significando che la stessa non è assicuratore sociale ammesso alla pratica della LAMal;
· che, come rilevabile facilmente dalla carta intestata usata dall’assicuratore che ha reso la decisione contestata (________), questa cassa malati è società del _______ (in basso nel doc. B prodotto con il gravame);
· che, dall’elenco degli assicuratori sociali malattie, facilmente reperibile (l’indirizzo è comunque già stato indicato ai patrocinatori della ricorrente con la STCA 36.2024.31 del 18 ottobre 2024 (punto A)), non risulta che _______, ______, ______ sia un assicuratore sociale abilitato all’esercizio della LAMal;
· che la decisione impugnata è palesemente emessa da ________ (pag. 3 del doc. B) e non da altra società assicuratrice;
· che, invitata, come detto, a volere completare il suo esposto (doc. II) la ricorrente ha fatto pervenire al Tribunale cantonale delle assicurazioni un atto datato 9 febbraio 2026 (doc. III) con cui la decisione impugnata è indicata come emessa da ________ e chiedente la chiamata in causa di altra assicurazione malattia del ______, la ______, ______. L’assicurata non impugna più una pretesa decisione della _______, ______;
· che la presente può essere evasa monocraticamente, da un lato per il suo esito (irricevibilità) e dall’altro in applicazione dell'art. 49 cpv. 2 LOG e come a costante giurisprudenza del Tribunale federale. Su questi temi si veda Ivano Ranzanici: La possibilità concessa dall'art. 49 cpv. 2 LOG alla Sezione di diritto pubblico del Tribunale di Appello di emanare giudizi monocratici alla luce della recente giurisprudenza federale, in RtiD I - 2016, pag. 307 e segg. Il tema del debito riferito ai premi ed alle partecipazioni è stato più volte affrontato da questa Corte e dal TF nonché dalla dottrina, in merito si vedano le STF 9C_694/2023, 9C_695/2023, 9C_696/2023, 9C_697/2023, 9C_698/2023, 9C_699/2023, 36.2022.24 dell’11 luglio 2022, 36.2022.5 del 11 marzo 2022 e 36.2022.35 del 22 ottobre 2022 (e giurisprudenza ivi citata);
· che, alla luce di quanto esposto in precedenza, la procedura formante l’incarto 36.2026.1 incoata contro _______, ______ da parte dell’assicurata deve essere dichiarata irricevibile siccome l’assicuratore indicato non è assicuratore sociale riconosciuto che applica la LAMal. L’emendamento ordinato per questa procedura (oltre che per la procedura formante l’incarto 36.2026.2 conseguente al medesimo ricorso della signora RI1), non è stato eseguito per l’incarto 36.2026.1, e poiché palesemente _______, ______ non ha emanato la decisione impugnata;
· che l’emendamento prodotto il 9 febbraio 2026 (doc. III) è riferito al gravame dell’assicurata contro ________, procedura che forma l’incarto 36.2026.2, procedura trattata separatamente da quella qui evasa ed avente per oggetto una pretesa decisione su opposizione emessa da _______, ______, e sarà intimato parallelamente a ________ per la presentazione della risposta di causa e la produzione degli atti necessari;
· che l’assicurata ha domandato (senza nulla dimostrare e corroborare al momento della presentazione del gravame) l’assistenza giudiziaria anche con riferimento alla procedura avviata nei confronti della _______, ______, neppure con l’emendamento riferito alla procedura formante l’incarto 36.2026.2 sono stati inoltrati utili documenti;
· che alla luce dell’esito del gravame contro _______, ______, le spese procedurali devono essere poste a carico della ricorrente per i motivi che saranno indicati qui di seguito;
che, in base all’art. 29 cpv. 3 Lptca, alla parte che provoca la causa per leggerezza o per un comportamento temerario, sono imposte la tassa di giustizia e le spese di procedura. Analogamente la LPGA prevede che il Tribunale possa imporre spese processuali alla parte che ha un comportamento temerario e scriteriato (art. 61 lett. fbis LPGA). Jean Métral (Commentaire Romand Loi sur la partie générale des assurances sociales, 2018, ad art. 61, n. 24) rammenta che assume un comportamento temerario e caratterizzato dalla leggerezza “… la partie qui, de manière consciente ou grossièrement négligente, adopte une position insoutenable en procédure”. Dal canto suo Susanne Bollinger (oggi apprezzata Giudice del Tribunale federale), in BSK ATSG ad art. 61 lett. fbis, n. 76, rammenta come “Bereits unter dem Regime der grundsätzlichen Kostenlosigkeit konnten einer Partei, die sich mutwillig oder leichtsinnig verhielt, Spruchgebühr, Verfahrenskosten und Parteientschädigung auferlegt werden. Für die Beurteilung von Mutwilligkeit oder Leichtsinn ist nicht nur das Verhalten während des Beschwerdeverfahrens zu berücksichtigen, sondern auch jenes vor der Beschwerdeerhebung (BGE 124 V 285 E. 4b). Leichtsinnig oder mutwillig können sich sowohl die Beschwerdeführerin als auch die Beschwerdegegnerin verhalten, weshalb grundsätzlich auch beide kostenpflichtig werden können”. Nel punto successivo (77) l’autrice rammenta come "Die Begriffe der Mutwilligkeit und des Leichtsinns … sind erfüllt, wenn eine Partei Tatsachen wider besseres Wissens als wahr behauptet oder ihre Stellungnahme auf einen Sachverhalt abstützt, von dem sie bei der ihr zumutbaren Sorgfalt wissen müsste, dass er unrichtig ist (BGer, 23.10.2023, 9C_388/2023, E. 3.2) … Ebenfalls als mutwillig zu bezeichnen ist, wenn eine Partei vor der Beschwerdeinstanz an einer offensichtlich gesetzwidrigen Auffassung festhält (BGE 128 V 323 E. 1b)".
Su questi temi si rinvia alla DTF 150 I 195 consid. 5.4. e seguenti dove l’Alta Corte (qui la II Corte di diritto pubblico) ha ritenuto come:
" 5.4 Verschiedene Bundesgesetze sehen eine Kostenpflicht bei bös- oder mutwilliger Prozessführung vor (z.B. Art. 33 Abs. 2 BGG; Art. 60 Abs. 2 VwVG [SR 172.021]; Art. 20a Abs. 2 Ziff. 5 SchKG; Art. 13 Abs. 5 des Bundesgesetzes vom 24. März 1995 über die Gleichstellung von Frau und Mann [Gleichstellungsgesetz, GlG; SR 151.1]; Art. 115 Abs. 1 ZPO [SR 272]). Andere Erlasse knüpfen die Kostenauflage an ein mutwilliges oder leichtsinniges Verhalten (z.B. Art. 61 lit. fbis ATSG [SR 830.1]; Art. 74 Abs. 2 BVG [SR831.40]). Art. 10 Abs. 2 BehiG verwendet ebenfalls das Begriffspaar "mutwillig" und "leichtsinnig", weshalb für dessen Konkretisierung von besonderem Interesse ist, wie die höchstrichterliche Rechtsprechung gleich formulierte Schwesterbestimmungen auslegt. Die sozialversicherungsrechtliche Rechtsprechung, die auch im Schuldbetreibungs- und Konkursrecht zur Anwendung kommt (vgl. Urteil 5A_131/2013 vom 25. Juni 2013 E. 6.1), differenziert in langjähriger Praxis nicht zwischen einem mutwilligen oder leichtsinnigen Verhalten. Mutwillig oder leichtsinnig ist, wenn eine Partei Tatsachen wider besseres Wissen als wahr behauptet oder ihre Stellungnahme auf einen Sachverhalt abstützt, von dem sie bei der ihr zumutbaren Sorgfalt wissen müsste, dass er unrichtig ist. Mutwillig ist ferner das Festhalten an einer offensichtlich gesetzeswidrigen Auffassung. Leichtsinnige oder mutwillige Prozessführung liegt aber so lange nicht vor, als es der Partei darum geht, einen bestimmten, nicht als willkürlich erscheinenden Standpunkt durch das Gericht beurteilen zu lassen. Dies gilt auch dann, wenn das Gericht die Partei im Laufe des Verfahrens von der Unrichtigkeit ihres Standpunkts überzeugen und zu einem entsprechenden Verhalten (Beschwerde- oder Klagerückzug) veranlassen will. Die Erhebung einer aussichtslosen Beschwerde darf einer leichtsinnigen oder mutwilligen Beschwerdeführung nicht gleichgesetzt werden. Das Merkmal der Aussichtslosigkeit für sich alleine lässt einen Prozess noch nicht als leichtsinnig oder mutwillig erscheinen. Vielmehr bedarf es zusätzlich des subjektiven - tadelnswerten - Elements, dass die Partei die Aussichtslosigkeit bei der ihr zumutbaren vernunftgemäßen Überlegung ohne Weiteres erkennen konnte, den Prozess aber trotzdem führt. Mutwillige Prozessführung kann ferner darin begründet sein, dass eine Partei eine ihr in dieser Eigenschaft obliegende Pflicht (Mitwirkungs- oder Unterlassungspflicht) verletzt (BGE 128 V 323 E. 1b; Urteile 9C_388/2023 vom 23. Oktober 2023 E. 3.2; 9C_318/2022 vom 29. Juni 2023 E. 3; 9C_62/2022 vom 22. November 2022 E. 5.1).
5.5. Der Gesetzgeber sanktioniert mutwilliges und leichtsinniges Verhalten im Verfahren, weil dadurch die Behörden unnötig belastet werden. Wer mutwillig und leichtsinnig vorgeht, nimmt die ihm zur Verfügung gestellten prozessualen Mittel nicht sachgerecht in Anspruch. Insofern konkretisiert die Kostenpflicht bei mutwilligem und leichtsinnigem Verhalten den allgemeinen Grundsatz von Treu und Glauben (Art. 5 Abs. 3 BV) sowie das Rechtsmissbrauchsverbot (vgl. BGE 127 III 178 E. 2a; BGE 111 Ia 148 E. 4). Als aus "ethischer Betrachtung geschöpfte[r] Grundregel" (BGE 83 II 345 E. 2) verlangt Treu und Glauben von den Berechtigten, ihre prozessualen Möglichkeiten entsprechend einem "verkehrsüblichen" Redlichkeitsstandard wahrzunehmen (vgl. BENJAMIN SCHINDLER, in: Die schweizerische Bundesverfassung, St. Galler Kommentar, 4. Aufl. 2023, N. 63 zu Art. 5 BV). Einerseits soll eine Partei einen aussichtslosen Prozess nicht allein deshalb führen, weil er kostenlos ist (vgl. BGE 138 III 217 E. 2.2.4). Andererseits verstößt eine Partei gegen Treu und Glauben, wenn sie Rechtsmittel aus sachfremden Überlegungen und insofern zweckfremd ergreift. Ein derartiges Verhalten rechtfertigt eine Kostenauflage (vgl. Urteil 5A_880/2017 vom 6. November 2017 E. 2).
5.6 (…). Daraus ergibt sich zunächst, dass begrifflich nicht zwischen "mutwilliger" und "leichtsinniger" Prozessführung zu unterscheiden ist. Eine entsprechende Abgrenzung wäre ohnedies nur schwer möglich. Die Kostenpflicht nach Art. 10 Abs. 2 BehiG setzt sodann eine objektive und eine subjektive Komponente voraus. Erst die Kombination dieser beiden Komponenten rechtfertigt die Sanktion. In objektiver Hinsicht vertritt eine mutwillig oder leichtsinnig prozessierende Partei einen offensichtlich unbegründeten oder aussichtslosen Standpunkt. In subjektiver Hinsicht muss ihr dieses Vorgehen vorwerfbar sein. Die mutwillig oder leichtsinnig prozessierende Partei trifft subjektiv den Vorwurf, sie "hätte es besser wissen müssen". Maßstab ist der Grundsatz von Treu und Glauben (Art. 5 Abs. 3 BV; vgl. E. 5.4 f.).”
Le norme cantonali prevedono specificatamente la possibilità di imporre alla parte che assume un atteggiamento temerario o per leggerezza (così l’art. 29 cpv. 3 Lptca) le spese processuali, che (art. 29 cpv. 4 Lptca) sono così fissate: “tassa di giustizia, quando è dovuta, è fissata tra 200 e 1’000 franchi” oltre alle spese effettive del Tribunale. Dal canto suo, come indicato in precedenza, l’art. 61 lett. fbis LPGA prevede che il tribunale possa imporre spese processuali alla parte che ha un comportamento temerario o sconsiderato. Nel suo contributo nel CR LPGA ad art. 61 lett. a. LPGA, n. 24 e 25, Métral rammenta ancora come: “Fait preuve de témérité ou de légèreté la partie qui, de manière consciente ou grossièrement négligente, adopte une position insoutenable en procédure, se fonde sur un état de fait dont elle sait ou devrait savoir qu’il est faux … La partie intimée peut aussi se voir mettre des frais à charge pour cause de témérité ou de légèreté”.
Nella STF 9C_388/2023 del 23 ottobre 2023 l’Alta Corte ha indicato come: “Die Begriffe der Mutwilligkeit und des Leichtsinns sind bundesrechtlicher Natur. Sie sind erfüllt, wenn eine Partei Tatsachen wider besseres Wissen als wahr behauptet oder ihre Stellungnahme auf einen Sachverhalt abstützt, von dem sie bei der ihr zumutbaren Sorgfalt wissen müsste, dass er unrichtig ist. Mutwillig ist ferner das Festhalten an einer offensichtlich gesetzeswidrigen Auffassung. Leichtsinnige oder mutwillige Prozessführung liegt aber so lange nicht vor, als es der Partei darum geht, einen bestimmten, nicht als willkürlich erscheinenden Standpunkt durch das Gericht beurteilen zu lassen. Dies gilt auch dann, wenn das Gericht die Partei im Laufe des Verfahrens von der Unrichtigkeit ihres Standpunktes überzeugen und zu einem entsprechenden Verhalten (Beschwerde- oder Klagerückzug) veranlassen will. Die Erhebung einer aussichtslosen Beschwerde darf einer leichtsinnigen oder mutwilligen Beschwerdeführung nicht gleichgesetzt werden. Das Merkmal der Aussichtslosigkeit für sich alleine lässt einen Prozess noch nicht als leichtsinnig oder mutwillig erscheinen. Vielmehr bedarf es zusätzlich des subjektiven - tadelnswerten - Elements, dass die Partei die Aussichtslosigkeit bei der ihr zumutbaren vernunftgemäßen Überlegung ohne Weiteres erkennen konnte, den Prozess aber trotzdem führt. Mutwillige Prozessführung kann ferner darin begründet sein, dass eine Partei eine ihr in dieser Eigenschaft obliegende Pflicht (Mitwirkungs- oder Unterlassungspflicht) verletzt (BGE 128 V 323 E. 1b; Urteil 9C_318/2022 vom 29. Juni 2023 E. 3 mit Hinweisen)”;
· che è indubbio che, in concreto, la ricorrente abbia assunto un comportamento scriteriato, arbitrario e gravemente negligente e molto superficiale, soprattutto se si considera che è patrocinata da ben due legali che devono conoscere la materia;
· che la formulazione di un ricorso avverso una decisione che l’assicuratore indicato quale autorità che l’ha emessa non ha redatto, in un ambito in cui detto assicuratore non è abilitato ad esercitare, appaiono comportamenti inaccettabili ed inammissibili che provocano inutilmente aggravio ed oneri al Tribunale cantonale delle assicurazioni;
· che un semplice e banale controllo nella lista degli assicuratori abilitati a praticare la LAMal, il cui indirizzo questa Corte ha già segnalato agli avvocati della signora RI1, con la STCA 36.2024.31 del 18 ottobre 2024 (punto A), non costituisce una semplice svista o una inavvertenza nell’approfondimento giuridico del tema, ma costituisce un atteggiamento inammissibile. D’altra parte gli stessi legali non possono non sapere che nell’ambito della LAMal non è assolutamente possibile avere contemporaneamente una doppia copertura assicurativa LAMal, motivo per cui una decisione emessa da due assicuratori LAMal sullo stesso oggetto e per lo stesso periodo temporale di copertura è inconcepibile;
· che la superficialità di questo agire, come indicato, comporta il carico di una tassa di giustizia, che è qui stabilita in CHF 200 (pari al minimo legale), e delle spese, cifrate in CHF 100 (costituite dalla formazione dell’incarto, le iscrizioni nel sistema informatico, la redazione di un’articolata ordinanza, il ricevimento di un complemento e di uno scritto accompagnatorio che su questo aspetto non si esprimono, le spese di redazione e d’invio) alla ricorrente;
· che, ai sensi dell’art. 61 lett. f LPGA nella procedura giudiziaria cantonale deve essere garantito il diritto di farsi patrocinare. Se le circostanze lo giustificano, la persona ricorrente può avere diritto al gratuito patrocinio. L'art. 28 cpv. 2 Lptca stabilisce che la disciplina della difesa d'ufficio e del gratuito patrocinio è retta della Legge sull’assistenza giudiziaria e sul patrocinio d’ufficio (LAG), nel tenore in vigore dal 1° gennaio 2011. I presupposti (cumulativi) dell’AG sono di principio dati se l’istante si trova nel bisogno, se l’intervento dell’avvocato è necessario o perlomeno indicato e se il processo non è palesemente privo di esito positivo (DTF 125 V 202 consid. 4a, 372 consid. 5b e riferimenti);
· che, nel caso concreto, nessuna delle tre condizioni appare realizzata. In ogni caso la possibilità di esito favorevole è assolutamente non realizzata ciò che ai legali della ricorrente non poteva sfuggire. Per tale motivo l’assistenza giudiziaria non è concessa per la procedura qui all’esame.
Per questi motivi
dichiara e pronuncia
Il ricorso 16 gennaio 2026 nella misura in cui diretto contro atto che si pretende emesso dalla _______ (e formante l’incarto 36.2026.1), non è ricevibile.
La domanda di assistenza giudiziaria per la procedura formante l’incarto 36.2026.1 è respinta.
La tassa di giustizia cifrata in CHF 200 e le spese, fissate in CHF 100, sono poste a carico della ricorrente.
Comunicazione agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.
L'atto di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo rappresentante. Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il ricorrente l'ha ricevuta.
Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni
Il giudice delegato Il segretario di Camera
Ivano Ranzanici Gianluca Menghetti
Ultimo aggiornamento: 06.05.2026
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