AIUTO RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto: 72.2015.64
Data decisione, Autorità: 24.07.2015, PENAL
Titolo: Infrazione aggravata alla LF sugli stupefacenti; riciclaggio di denaro
Incarto n. 72.2015.64
Lugano, 24 luglio 2015/md
Sentenza In nome della Repubblica e Cantone Ticino
La Corte delle assise criminali
composta da:
giudice Marco Villa, Presidente
GI 1 6 GI 2 7
Orsetta Bernasconi, vicecancelliera
sedente nell’aula penale di questo palazzo di giustizia, per giudicare
nella causa penale
Ministero pubblico
contro
IM 1 e domenicano e venezuelano, dimorante a rappresentato da DUF 1
in carcerazione preventiva dal 16.12.2014 al 30.04.2015 (136 giorni),
in carcerazione di sicurezza dal 01.05.2015,
imputato, a norma dell’atto d’accusa nr. 48/2015 del 30 aprile 2015 emanato dal Procuratore pubblico PP 1, di
siccome riferita a un quantitativo di stupefacente che sapeva o doveva presumere tale da mettere direttamente o indirettamente in pericolo la salute di molte persone,
e meglio,
senza essere autorizzato,
a __________ e altre imprecisate località,
nel periodo compreso dal 2011 al giorno del suo arresto,
alienato a acquirenti identificati e non un imprecisato quantitativo di cocaina, ma almeno 834 grammi;
fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;
reato previsto: art. 19 cpv. 2 lett. a in rel. al cpv. 1 lett. c LStup;
per avere,
a __________,
nel periodo 2011 sino all’8 dicembre 2014,
compiuto atti suscettibili di vanificare l’accertamento dell’origine, il ritrovamento o la confisca di valori patrimoniali, sapendo o dovendo presumere che provengono da un crimine,
e meglio,
inviando ripetutamente somme di denaro all’estero, mediante le apposite agenzie, per un importo di almeno CHF 45'870, sapendole provento dell’attività di cui al punto 1;
fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;
reato previsto: dall’art. 305bis cifra 1 CP;
Presenti: - il Procuratore pubblico PP 1, in rappresentanza del Ministero pubblico;
Espletato il pubblico dibattimento dalle ore 09:30 alle ore 15:55.
Evase le seguenti
questioni: Verbale del dibattimento
In relazione al punto 1 dell’atto d’accusa, richiamato l’art. 344 CPP, il Presidente, mantenuta la stessa imputazione, prospetta, in alternativa, una differente fattispecie e meglio l’alienazione di 714 grammi di cocaina e la detenzione ai fini dell’alienazione di 120 grammi di cocaina.
Viene data alle parti la possibilità di pronunciarsi in merito e le stesse dichiarano che semmai lo faranno al più tardi in sede di discussione.
Sentiti: § il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale, in esito al suo intervento, conclude chiedendo:
-- la conferma integrale dell’atto d’accusa, ritenuto, come nelle loro chiamate in correità gli acquirenti sono da ritenersi credibili e ritenuto che i numerosi indizi agli atti sulla cospicua attività di spaccio dell’imputato a fronte delle entrate e delle spese da lui dichiarate attestino che buona parte degli invii di denaro da lui effettuali all’estero costituiscono provento di reato;
-- la condanna dell’imputato alla pena detentiva di 36 mesi, di cui 18 mesi sospesi condizionalmente con un periodo di prova di 3 anni e per gli altri 18 mesi da espiare;
§ l’avv. DUF 1, difensore dell’imputato, il quale, premesso come il suo assistito porti ancora le conseguenze dell’accoltellamento subito al __________ nel 2010, contesta i quantitativi imputati al punto 1 dell’atto d’accusa, nella misura in cui Ialuna non è credibile e il calcolo fatto dalla PP sulla scorta degli invii di denaro è puramente teorico e non suffragato da riscontri fattuali, riconoscendo per il suo assistito vendite complessive per 300 grammi di cocaina (240 g a Ialuna e 60 g altri acquirenti), quantitativo che va tuttavia ridotto a 150 grammi in ragione della pessima qualità della cocaina. Contesta pure l’ammontare del riciclaggio di denaro imputatto al punto 2 dell’atto d’accusa riconoscendo solo fr. 15'000.-. Conclude, quindi, chiedendo che l’imputato venga condannato alla pena detentiva massima di 18 mesi da porsi al beneficio della sospensione condizionale; subordinatamente chiede il beneficio di una sospensione parziale in ragione di almeno 9 mesi con accettazione, se del caso, a che il carcere preventivo duri fino al 16.8.2015. Per la durata del periodo di prova si rimette al giudizio della Corte.
Considerato, in fatto ed in diritto
I) Apprezzamento giuridico divergente
II) Vita e precedenti penali dell’imputato
a) per la vita: alle sue dichiarazioni nei suoi verbali d’interrogatorio (di seguito solo VI) di polizia (di seguito solo PS) 16.12.2014 da pag. 8 riga 46 a pag. 9 riga 19 e 11.2.2015 da pag. 2 riga 38 a pag. 6 riga 20 nonché dinanzi al Procuratore pubblico (di seguito solo PP) 16.12.2014 da pag. 2 riga 14 a pag. 3 riga 26 e 9.4.2015 pag. 2 da riga 25 a 29 così come confermate in sede dibattimentale (VD allegato, di seguito solo all., 1 pag. 1 e 2 risposte, di seguito solo R, I/II e I/III);
b) per i suoi precedenti penali: all’AI 51 e al documento (di seguito solo doc.) del Tribunale penale cantonale (di seguito solo TPC) 13;
c) per la sua situazione esecutiva e fiscale: ai doc. TPC 10 e 11;
d) per il suo permesso di dimora CE/AELS B: all’AI 51, ricordato che detto premesso scadrà il prossimo 29.2.2016 (AI 51 e VD pag. 1) e che in merito al suo eventuale rinnovo il competente ufficio non ha ancora emesso alcuna decisione (VD pag. 2);
e) per i suoi progetti futuri: VD all. 1 pag. 2 II R.
III) Dichiarazioni predibattimentali e dibattimentali dell’imputato
a) per il reato di infrazione aggravata alla Legge federale sugli stupefacenti (di seguito solo LStup, art. 19 cpv. 1 lettera, di seguito solo lett., c e 2 lett. a LStup e pto. 1): l’imputato ha inizialmente ammesso uno spaccio di soli 119 grammi (di seguito solo gr.) di cocaina, di cui 10 gr. nel 2012 forniti da __________, senza però pagarli (VD all. 1 pag. 3 III R, VI PS __________ 9.2.2015 pag. 3 e 4, PP __________ 21.8.2012 pag. 3 e 4, doc. TPC 17), e da lui venduti a un non meglio identificato italiano a fr. 50.- al gr. (VD all. 1 pag. 3 III R) nonché 109 gr., dall’aprile 2014 (VD all. 1 pag. 2 VI R) al giorno dell’arresto (VD all. 1 pag. 2 V/VI R), lasciatigli dal latitante __________ e, quindi, nemmeno in questo caso pagati (VD all. 1 pag. 2 VI R), stupefacente che, sempre a suo dire, avrebbe rivenduto per 70 gr. a __________ (di seguito solo , VI PP confronto IM 1 / 26.2.2015 pag. 5 e 6, IM 1 9.4.2015 pag 5 e 8, VD all. 1 pag. 3 II R) a fr. 50.- al gr. (VD all. 1 pag. 2 VI R) e la rimanenza (30 gr., VI PP IM 1 9.4.2015 pag. 8), ad un prezzo variante tra fr. 60.-/gr. e fr. 100.-/gr. (VD all. 1 pag. 3 ), a __________ (di seguito solo __________) per 3 gr. (VI PP IM 1 12.2.2015 pag. 2, 9.4.2015 pag. 6, VD all. 1 pag. 3 II R), a __________ (di seguito solo ) per 10 gr. e, solo nel 2014 (VI PP confronto IM 1 / 12.2.2015 pag. 3, 9.4.2015 pag. 7, VD all. 1 pag. 3 II R), a __________ (di seguito solo __________) per 7/8 gr. (VI PP IM 1 pag. 6, VD all. 1 pag. 3 II R), a Domenico __________ (di seguito solo ) per 9 gr. (VI PP IM 1 9.4.2015 pag. 8, VD all. 1 pag. 3 II R), a __________ (di seguito solo Vecchio) per 6 gr. (VI PP confronto IM 1 / 12.2.2015 pag. 3, IM 1 9.4.2015 pag. 5 e 6, VD all. 1 pag. 3 II R) e a ______________________________ (di seguito solo __________) per 4 gr. (VI PP IM 1 12.2.2015 pag. 2, 9.4.2015 pag. 7, VD all. 1 pag. 3 II R), ritenuto che dopo aver sentito l’arringa difensiva, allineandosi alla posizione del suo legale, IM 1 ha per finire ammesso uno spaccio complessivo di 150 gr. di cocaina nel periodo 2012/16.12.2014 (VD pag. 3), ma non la ripresa, perché mai successa, di 120 gr. al momento della sua ultima fornitura di 200 gr. a Ialuna (VD all. 1 pag. 3 II R, considerando 1, di seguito cons., della presente sentenza);
b) per il reato di riciclaggio di denaro (art. 305bis cifra, di seguito solo n., 1 CP e pto. 2): seppur avendo inizialmente contestato questa imputazione (VD all. 1 pag. 3 V R), precisando però che era suo il denaro inviato alla madrina __________ (VI PS IM 1 11.2.2015 pag. 8, VD all. 1 pag. 3 e 4 VI e III R) per un totale complessivo nel periodo 1.9.2010/8.12.2014 di fr 35'229.03 (AI 231) e che gli altri trasferimenti all’estero erano invece importi datigli da terzi, ai quali faceva semplicemente un favore e di cui non aveva “mai pensato che fossero di origine illecita” (VD all. 1 pag. 4 I R), IM 1, dopo aver dichiarato in istruttoria che “solo parte del denaro che ho inviato provenivano dalla vendita dei 100 grammi di cocaina” (PS IM 1 8.4.2015 pag. 8), ha, in sede dibattimentale, parzialmente ammesso questa imputazione prima per fr. 5'000.- (VD all. 1 pag. 3 e 4 VII e II R) e poi, dopo aver ascoltato l’arringa difensiva, per fr. 15'000.- (VD pag. 3).
IV) Le risultanze istruttorie
a) in merito al pto. 1: che le chiamate in correità dei vari acquirenti di IM 1, in quanto ritenute disinteressate, lineari, ripetute e da questi sostenute anche in sede di confronto, sono state considerate per fondate e fede facenti anche a confronto della poca trasparenza e delle continue negazioni dell’imputato. Da ciò il riconoscimento:
a1) di alienazioni complessive da parte di IM 1 dal 2012 (VI PS __________ 6.2.2015 pag. 3, PP confronto IM 1 /__________ 12.2.2015 pag 2 e 3, PP __________ 5.3.2015 pag. 2), e non solo dal 2014, di 408 gr. di cocaina e meglio: 10 gr. ammessi solo in aula (cons. 3a, VD all. 1 pag. 3 III/IV R), 310 gr. a __________ (430 gr. ./. 120 gr. di cui al cons. 1, VI PP confronto IM 1 /__________ 26.2.2015 pag. 2 e seguenti, di seguito solo segg., confronto __________ /, di seguito solo , 10.3.2015 pag. 4, PP Ialuna 10.3.2015 pag. 2, PS , di seguito solo , 18.2.2015 pag. 12, PP __________ 28.4.2015 pag. 5, __________ 11.3.2015 pag. 2), 8/10 gr. a __________ (VI PS __________ 9.1.2015 pag. 2 segg., PP confronto IM 1 / 22.1.2015 pag. 2), 35 gr. a __________ (VI PS __________ 6.2.2015 pag. 3 segg., PP confronto IM 1 / 12.2.2015 pag. 2 e 3, PP __________ 5.3.2015 pag. 2), 26 gr. a __________ (VI PS __________ 16.12.2014 pag. 2 segg., PP confronto IM 1 / 22.1.2015 pag. 2 e 3), 9 gr. a __________ (VI PS __________ 3.2.2015 pag, 3 segg., PP confronto IM 1 / 12.2.2015 pag. 2 e 3), 6 gr. a __________ (VI PS __________ 28.1.2015 pag. 3 segg., PP confronto IM 1/__________ 12.2.2015 pag. 2 e 3) e, non essendoci stato confronto, 4 gr. a __________ (VI PP IM 1 12.2.2015 pag. 2) che, in verità, ne indica 5 (VI PS __________ 10.2.2015 pag. 3 e 4);
a2) il riconoscimento a carico dell’imputato della successiva detenzione dei restituiti 120 gr. (VI PP confronto IM 1 /__________ 26.2.2015 pag. 4, confronto __________ /__________ 10.3.2015 pag. 4, PP __________ 10.3.2015 pag. 2, PS __________ 18.2.2015 pag. 12, PP __________ 28.4.2015 pag. 5) che, non essendo egli consumatore (rapporto di inchiesta di polizia giudiziaria, di seguito solo RPG, 16.4.2015 all. 11), non possono che esser stati destinati alla successiva alienazione a terzi (cons. 1);
b) in merito al pto. 2: la Corte non ha potuto aderire al ragionamento della pubblica accusa secondo cui dagli invii di denaro all’estero da parte dell’accusato (AI 99, 122, 132 e 231) per “CHF 45'870” nel periodo “2011 sino all’8 dicembre 2014” (pto. 2 dell’AA), partendo altresì dal presupposto che egli abbia sempre conseguito fr. 55.- di guadagno per ogni gr. di cocaina alienato (fr. 100.- di vendita ./. fr. 45.- per l’acquisto, PP IM 1 9.4.2015 pag. 8), l’accusato avrebbe conseguentemente venduto, oltre ai 517 gr. di cui al cons. 4a, ulteriori 317 gr. pari a fr. 45'870.- : fr. 55.- = 834 gr ./. 517 gr. Tale costruzione, che si basa essenzialmente sulle tabelle di cui ai doc. 1 e 2 del VI PP IM 1 20.4.2015 non può essere accettata e questo in forza delle seguenti considerazioni:
-- che predette due tabelle risultano inutilizzabili già solo perché computano anche il 2010, anno invece non compreso nei punti (di seguito solo pti.) 1 e 2 dell’AA;
-- che predette due tabelle sono comunque sbagliate nel conteggio “Guadagno da attività illecita accertato da 2010 a 2014” che ammonta a fr. 28'105.- e non a fr. 28'435.-, tanto da risultare conseguentemente errate anche nella somma finale;
-- che anche capendo il ragionamento fatto proprio dalla pubblica accusa (calcolo delle vendite di cocaina in base alle entrate/uscite dell’imputato), non si comprende perché sono stati ritenuti, sottraendoli, i “Debiti risultanti da UEF” che proprio perché sfociati in esecuzioni e/o atti esecutivi non sono di certo stati pagati e quindi non possono essere dedotti;
-- che predette due tabelle si basano inoltre su valori non personalizzati, segnatamente il “Minimo LEF”, che come tale non può essere riconosciuto ipso facto e apoditticamente;
-- che anche facendo astrazione degli errori temporali e di conteggio sopra evidenziati l’importo indicato nell’AA al pto. 2 (“CHF 45’870”) non corrisponde a quello, più favorevole all’imputato, risultante nella tabella doc. 2 nel VI PP IM 1 20.4.2015 alla voce “Disponibilità denaro residua/entrate non comprovate fr. 17'441.62”;
-- che in ogni caso non è assolutamente comprovato dagli atti che per ogni singolo gr. venduto IM 1 ha guadagnato, sempre e comunque, fr. 55.- (fr. 100.-/gr. ./. fr. 45.-/gr., VI PP IM 1 9.4.2015 pag. 8);
-- che non può a priori essere escluso che negli importi spediti dall’imputato all’estero già siano compresi, in tutto o in parte, i ricavi delle vendite da lui messe in atto in base al cons. 4a tanto da ritenere per intellettualmente errato, e quindi non accettabile, il fatto di integralmente sommare il “Totale grammi venduti sulla base dispo” con i “Grammi accertati con acquirenti noti”.
V) Diritto
a) giusta l’art. 12 cpv. 2 prima frase CP commette con intenzione un crimine (art. 10 cpv. 2 CP) o un delitto (art. 10 cpv. 3 CP) chi lo compie consapevolmente e volontariamente;
b) giusta l’art. 19 cpv. 1 lett. c) e d) LStup è punito con una pena detentiva (art. 40 CP) sino a tre anni o con una pena pecuniaria (art. 34 segg. CP) chi, senza essere autorizzato, aliena o detiene stupefacenti, ritenuto che l’autore è punito con una pena detentiva (art. 40 CP) non inferiore a un anno che può essere cumulata con una pena pecuniaria (art. 34 segg. CP) se sa o deve presumere che l’infrazione può mettere direttamente o indirettamente in pericolo la salute di molte persone (art. 19 cpv. 2 lett. a LStup);
c) giusta l’art. 305bis n. 1 CP chi compie un atto suscettibile di vanificare l’accertamento dell’origine, il ritrovamento o la confisca di valori patrimoniali sapendo o dovendo presumere che provengono da un crimine (art. 10 cpv. 2 CP), è punito con una pena detentiva (art. 40 CP) sino a tre anni o con una pena pecuniaria (art. 34 segg. CP).
Richiamate le risultanze di cui ai cons. 4a), 4a1) e 4a2) la Corte non ha avuto dubbio alcuno nel condannare IM 1 per il reato di infrazione aggravata alla LStup (art. 19 cpv. 1 lett. c e d e 2 lett. a LStup) per avere, ma solo dal 2012 (cons. 3a e VD all. 1 pag. 3 III R), alienato a terzi 408 gr. di cocaina e detenuto ai fini dell’alienazione 120 gr. di tale sostanza (VD all. 2 pag. 1 pti. da 1 a 1.1.2). Tale conclusione si impone non solo a fronte delle chiare e più che convincenti dichiarazioni dei suoi acquirenti, confermate d’altronde anche in sede dei ripetuti confronti (cons. 4a, 4a1 e 4a2), ma anche tenuto conto del comportamento istruttorio e processuale dell’imputato, mai dettato dalla massima trasparenza bensì da continue negazioni, salvo poi ammettere solo una minima parte di quanto da lui realmente commesso, tenuto pure conto di come si sia bellamente scordato dei fatti del 2012 infine riconosciuti, probabilmente in modo riduttivo, solo in aula e della circostanza di non aver mai voluto indicare chi è o sono stati i suoi reali fornitori. Tacito l’adempimento dell’aggravante per il quantitativo (art. 19 cpv. 2 lett. a LStup), trattandosi di 52,80 gr. di cocaina pura (528 gr. : 10%, DTF 109 IV 145). Ciò posto, ma solo perché la Corte non ha potuto pedissequamente seguire il ragionamento della pubblica accusa in relazione al pto. 2 dell’AA (cons. 4b e 7), IM 1 è stato prosciolto da questa imputazione limitatamente al quantitativo di 306 gr. di cocaina e per il periodo 1.1.2011/31.12.2011 (VD all. 2 pag. 2 pti. 2 e 2.1).
Per tutte le argomentazioni espresse al cons. 4b) atte a definitivamente inficiare la costruzione accusatoria, non potendo dare alla Corte la dovuta e massima certezza che effettivamente, e non solo possibilmente, l’accusato abbia inviato all’estero fr. 45'870.- provento dello spaccio proprio o altrui, IM 1 è stato condannato per il reato di riciclaggio di denaro (art. 305bis n. 1 CP) per il periodo 2012/8.12.2014, limitatamente alla somma di fr. 15'000.- da lui riconosciuta (cons. 3b, VD all. 2 pag. 1 pti. 1 e 1.2). Conseguentemente, è stato prosciolto da questa imputazione per tutto il 2011 e per la somma di fr. 30'870.- (VD all. 2 pag. 2 pti. 2 e 2.2).
VI) Colpa, prognosi, pena
a) giusta l’art. 47 cpv. 1 CP il giudice commisura la pena alla colpa dell’autore tenendo conto della vita anteriore e delle condizioni personali di lui oltre che dell’effetto che la pena avrà sulla sua vita ricordato come giusta il cpv. 2 di detta norma la colpa del reo è determinata secondo il grado di lesione o esposizione a pericolo del bene giuridico offeso, secondo la reprensibilità dell’offesa, i moventi e gli obiettivi perseguiti nonché tenuto conto delle circostanze interne ed esterne, rispettivamente secondo la possibilità che l’autore aveva di evitare l’esposizione a pericolo o la lesione;
b) giusta l’art. 40 CP la durata della pena detentiva è di regola di almeno sei mesi, la durata massima è di venti anni, rispettivamente a vita se la legge lo dichiara espressamente;
c) giusta l’art. 43 CP cpv. 1 CP il giudice può sospendere parzialmente l’esecuzione di una pena pecuniaria (art. 34 segg. CP), di un lavoro di pubblica utilità (art. 37 segg. CP) o di una pena detentiva (art. 40 CP) di un anno a tre anni se necessario per tenere sufficientemente conto della colpa dell’autore ritenuto che la parte da eseguire non può eccedere la metà della pena (art. 43 cpv. 2 CP) e che in caso di pena detentiva (art. 40 CP) la parte sospesa e quella da eseguire devono essere di almeno sei mesi (art. 43 cpv. 3 prima frase CP);
d) giusta l’art. 44 cpv. 1 CP se il giudice sospende del tutto o in parte l’esecuzione della pena al condannato è impartito un periodo di prova da due a cinque anni;
e) giusta l’art. 49 cpv. 1 CP quando per uno o più reati risultano adempiute le condizioni per l’inflizione di più pene dello stesso genere, il giudice condanna l’autore alla pena prevista per il reato più grave aumentandola in misura adeguata ritenuto che non può tuttavia aumentare di oltre la metà il massimo della pena comminata e che é in ogni modo vincolato al massimo legale del genere di pena;
f) giusta l’art. 50 CP se la sentenza deve essere motivata il giudice vi espone anche le circostanze rilevanti per la commisurazione della pena e la loro ponderazione;
g) giusta l’art. 51 CP il giudice computa nella pena il carcere preventivo scontato nell’ambito del procedimento in atto o di un altro procedimento ritenuto come un giorno di carcere corrisponde ad una aliquota giornaliera di pena pecuniaria (art. 34 segg. CP) o a quattro ore di lavoro di pubblica utilità (art. 37 segg. CP).
VII) Mantenimento della carcerazione di sicurezza
Giusta l’art. 231 cpv. 1 CPP nella sua sentenza il tribunale di primo grado decide se il condannato va posto o mantenuto in carcerazione di sicurezza (art. 220 cpv. 2 e 229 segg. CPP) per garantire l’esecuzione della pena o delle misure (art. 231 cpv. 1 lett. a CPP) o in vista della procedura di appello (art. 231 cpv. 1 lett. b CPP).
Indipendentemente dalle dichiarazioni delle parti in sede dibattimentale (VD all. 1 pag. 4 VII/VIII/IX R) con separata decisione del 24.7.2015 (VD pag. 4 e all. 3), passata in giudicato (art. 437 CPP e doc. TPC 20), alle cui argomentazioni espressamente si rinvia, la Corte ha mantenuto IM 1 in “carcerazione di sicurezza per garantire l’espiazione della pena (in caso di mancato appello), rispettivamente per garantire la procedura d’appello (in caso di annuncio di appello)” (VD all. 3 pag. 4 e 5 pto. 1). Preso atto che con scritto 27.7.2015 il suo patrocinatore ha annunciato appello (art. 399 cpv. 1 CPP e doc. TPC 19), conformemente a quanto indicato al pto. 1 di predetta decisione (VD all. 3 pag. 4 e 5), l’imputato viene mantenuto in carcerazione di sicurezza (art. 220 cpv. 2 e 229 segg. CPP) sino al 21 ottobre 2015 compreso. Per i motivi di tale decisione, fondata su di un manifesto e non differentemente sanabile pericolo di fuga (art. 221 cpv. 1 lett. a CPP), si rinvia integralmente alle relative motivazioni di cui all’allegato 3, pag. 3 e 4, del verbale dibattimentale.
VIII) Sequestro conservativo e dissequestro
a) giusta l’art. 69 cpv. 1 CP il giudice, indipendentemente dalla punibilità di una data persona, ordina la confisca degli oggetti che hanno servito o erano destinati a commettere un reato o che ne costituiscono il prodotto nella misura in cui gli stessi compromettono la sicurezza delle persone, la moralità o l’ordine pubblico;
b) giusta l’art. 263 cpv. 1 lett. d) CPP all’imputato e a terzi possono essere sequestrati oggetti e valori patrimoniali se questi saranno presumibilmente confiscati.
IX) Indennizzo e riparazione del torto morale
Giusta l’art. 429 cpv. 1 CPP se è pienamente o parzialmente assolto o se il procedimento nei suoi confronti è abbandonato, l’imputato ha diritto a un’indennità per le spese sostenute ai fini di un adeguato esercizio dei suoi diritti procedurali (lett. a), per il danno economico risultante dalla partecipazione necessaria al procedimento penale (lett. b) e una riparazione del torto morale per lesioni particolarmente gravi dei suoi interessi personali, segnatamente in caso di privazione della libertà (lett. c).
Sia perché giustamente non postulata dal difensore (VD pag. 2) sia perché i riconosciuti proscioglimenti (cons. 6 e 7, VD all. 2 pag. 2 pti. da 2 a 2.2) non smentiscono il castello accusatorio, ma ne riducono solo l’ampiezza, non è stato riconosciuto a IM 1 alcun indennizzo e riparazione del torto morale ex art. 429 CPP (VD all. 2 pag. 2 pto. 7).
X) Retribuzione del difensore d’ufficio
XI) Tassa di giustizia e spese procedurali
Visti gli art. 12, 40, 43, 44, 47, 49, 51, 69 e 305bis n. 1 CP;
19 cpv. 1 lett. c) e 2 lett. a) LStup;
80 segg., 84 segg., 135, 231, 263 segg., 335 segg., 422 segg, 429 CPP e 22 TG sulle spese;
dichiara e pronuncia:
IM 1
1.1. infrazione aggravata alla LF sugli stupefacenti
siccome riferita ad un quantitativo che sapeva o doveva presumere tale da mettere direttamente o indirettamente in pericolo la salute di molte persone, per avere, senza essere autorizzato, a __________ e altre località, nel periodo 2012/16.12.2014:
1.1.1. alienato a terzi 408 grammi di cocaina;
1.1.2. detenuto ai fini dell’alienazione 120 grammi di cocaina;
1.2. riciclaggio di denaro
per avere, a __________, nel periodo 2012/8.12.2014, compiuto atti suscettibili di vanificare l’accertamento dell’origine, il ritrovamento e la confisca di fr. 15’000.- sapendo che prevenivano dal crimine di cui al punto 1.1;
e meglio come descritto nell’atto d’accusa e precisato nei considerandi.
2.1. infrazione aggravata alla LF sugli stupefacenti di cui al punto 1 dell’atto d’accusa limitatamente al periodo 1.1.2011/31.12.2011 e al quantitativo di 306 grammi di cocaina;
2.2. riciclaggio di denaro di cui al punto 2 dell’atto d’accusa limitatamente al periodo 1.1.2011/31.12.2011 e all’importo di fr. 30'870.-.
IM 1 è condannato alla pena detentiva di 26 (ventisei) mesi, da dedursi il carcere preventivo sofferto.
L’esecuzione della pena detentiva inflitta al condannato è condizionalmente sospesa in ragione di 13 (tredici) mesi e al condannato è impartito un periodo di prova di 3 (tre) anni. Per il resto è da espiare.
È ordinato la confisca di tutto quanto in sequestro.
La tassa di giustizia di fr. 2’000.- (duemila) e le spese procedurali sono poste a carico di IM 1 in ragione di 2/3, la rimanenza di 1/3 a carico dello Stato.
Non è riconosciuto a IM 1 alcun indennizzo e riparazione del torto morale ex art. 429 CPP.
Le spese per la difesa d’ufficio di IM 1, a suo carico, sono sostenute dallo Stato.
8.1. Le note professionali del 28.4.2015, 14.7.2015 e del 24.7.2015 dell’avv. DUF 1 sono approvate per:
onorario fr. 11'937.-
spese fr. 972.50
trasferte fr. 473.30
IVA fr. 1'032.75
totale fr. 14'415.55
8.2. IM 1 è tenuto a rimborsare allo Stato del Cantone Ticino l’importo di fr 14'415.55 non appena le sue condizioni economiche glielo permettano (art. 135 cpv. 4 CPP).
Intimazione a: -
Per la Corte delle assise criminali
Il Presidente La vicecancelliera
Distinta spese (2/3):
Tassa di giustizia fr. 1'333.33
Inchiesta preliminare fr. 8'315.56
Altri disborsi (postali, tel., ecc.) fr. 85.16
fr. 9'734.05
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Il rimanente è a carico dello Stato.
Ultimo aggiornamento: 06.05.2026
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