AIUTO
RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
90.2000.86
Data decisione, Autorità:
21.08.2001, TPT
Incarto n.
90.2000.00086
Lugano
21 agosto
2001
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
Il
Tribunale della pianificazione del territorio
composto dai giudici:
Efrem Beretta, presidente,
Lorenzo Anastasi, Raffaello Balerna
Il segretario
Fiorenzo Gianinazzi
statuendo sul ricorso del 22 dicembre 2000 di
Comune di __________ __________ __________,
__________ __________,
rappr. da: dott. __________ __________, __________ -
__________ __________ __________,
contro
la decisione __________ marzo 1999 del Gran
Consiglio approvante il Piano generale relativo alla correzione della strada
cantonale (__________e la costruzione del nuovo valico del __________,
nell’ambito del __________ - __________ __________;
visto la risposta 16 maggio 2001 dei Servizi Generali
del DT;
letti ed esaminati gli atti;
r i t e n u t o
in fatto
a. Il
PG contestato dal ricorrente prevede la costruzione di un nuovo valico doganale
in località Il , in territorio del Comune di _________ e la correzione
della strada cantonale () tra _________ e il valico in questione. Come
tale, forma parte integrante del Piano dei trasporti del _________ (_______),
integrato nel Piano direttore cantonale (PD) attraverso la scheda di
coordinamento no. .________ approvata dal Consiglio
federale il 20 dicembre 2000.
Le
opere contemplate dal PG in esame sono comprese nel progetto “Potenziamento
_________ _________- _________”, suddiviso in due parti.
La
prima comporta gli interventi sulla _________ compresi tra _________ e
_________ e segue la procedura federale di approvazione dei piani retta dalla
Legge federale sulle ferrovie (LFer). Organo competente è l’Ufficio federale
dei trasporti (UFT) che ha autorizzato l’estensione dell’applicazione della
procedura alle opere stradali integranti il potenziamento della _________. Vi
fanno parte la demolizione del viadotto e del _________ doganale attuali.
La
seconda parte concerne invece le opere previste dal qui impugnato PG.
b. Il Comune di _________ _________ si duole in linea principale che la
realizzazione del nuovo valico del _________ comporterà l’abbattimento del
_________ che collega il comune ricorrente a quello svizzero e ne predice gli
effetti funesti sul piano del traffico e ambientale, pronosticando colonne
interminabili, blocco della circolazione e paralisi del paese, col corollario
di altissimi tassi di inquinamento e gravissimi problemi per le attività
commerciali “stante la ridotta possibilità per i vari consumatori di fermarsi e
di passare per _________ _________ che diverrà solo un paese di transito.”
Tanto più disastroso sarà poi l’impatto a seguito dell’entrata in vigore degli
accordi bilaterali, per il conseguente sensibile incremento del traffico dei
frontalieri e il passaggio del trasporto pesante su gomma dalle attuali 28 alle
40 tonnellate.
Sul
piano ideale, infine, sopprimere il _________ significa tagliare il cordone ombelicale
che lega storicamente due comunità cresciute insieme in uno scambio culturale
reciproco, con tradizioni diverse ma in armonia.
Il
comune pone quindi in rilievo, sottolineandone l’importanza, l’assenza di
collegamenti viari con la nuova dogana. I mezzi pesanti non troverebbero
nessuna via di collegamento adeguata, trovandosi poi “a dover intraprendere
strade per il traffico leggero, già con notevoli difficoltà di circolazione
(vedasi tratta _________ - _________) e addirittura non in grado di sostenere
il peso tratta _________ - _________”.
Ciò
comporta “la perdita di scopo del nuovo valico ed i conseguenti rischi per la
circolazione in Italia”.
A
queste doglianze, incentrate sugli effetti attribuiti direttamente o
indirettamente all’eliminazione del viadotto doganale, si aggiungono le
lamentele per il sovvertimento dell’ordinamento pianificatorio dei comuni di
_________ _________ e _________ cui darebbe luogo il prolungamento della
_________ previsto in territorio italiano, costringendo i comuni attraversati a
rivedere il proprio piano regolatore, con “lesione dei diritti di cittadini
e di esigenze della collettività che non possono essere sacrificate”.
Il
ricorrente fa poi valere carenze d’ordine costituzionale e internazionale
proprie a inficiare gli accordi di impegno sottoscritti dalla Regione Lombardia
e dal Cantone Ticino, non senza rilevare come da parte italiana il processo
pianificatorio e progettuale sia ancora allo stato embrionale, con forte
ritardo rispetto alla controparte svizzera, così da costituire “motivo di
nullità degli accordi presi, perché sostanzialmente sono venuti meno gli impegni
assunti proprio da parte dell’Italia.” A ciò si aggiunge il mancato
coordinamento con il Ministero delle Finanze, la cui definitiva determinazione
non è mai intervenuta.
Dopo
aver auspicato che al più presto l’Amministrazione provinciale e la Regione si
siedano ad un tavolo tecnico con le istituzioni svizzere per affrontare il
problema viario, il comune “impugna ad ogni effetto il piano generale di
approvazione progetto del _________ - tratto _________ _________ (dogana del
_________) con decreto legislativo del 10 marzo 1999”.
c o n s i d e r a t o
in diritto
- Il
TPT, istituito dalla legge 18 maggio 1992 quale Camera della pianificazione del
territorio “che giudica le contestazioni attribuitale dalla legge”, è
competente giusta l’art. 49 LALPT a decidere i ricorsi in materia di PUC.
Dal
canto suo l’art. 13 LStr. del 23.3.83, modificata il 6.2.9.95 con entrata in
vigore il 15.3.95, dichiara applicabile ai piani generali delle strade (PG) la
procedura prevista dalla LALPT per i piani di utilizzazione cantonali (PUC).
Competente a decidere i ricorsi contro i PG è dunque il TPT.
Per
contro l’autorità ricorsuale in materia di progetti definitivi soggetti alla
LFerr è l’UFT.
-
Per
il rimando dell’art. 13 LStr la legittimazione ricorsuale dell’insorgente trova
fondamento nell’art. 49 cpv. 3 lett. a LALPT che la riconosce ai comuni
interessati, condizione manifestamente adempiuta nel caso concreto in cui il
comune si oppone alla realizzazione di un’opera da cui si aspetta un forte
impatto negativo sul suo territorio, che ne mette a rischio l'integrità ambientale
e il funzionamento viabilistico.
-
La
censura principale sollevata col ricorso è che “la realizzazione del nuovo
valico del _________ del Canton Ticino con la restante opera annessa prevede
l’eliminazione del _________ di valico”.
L’assunto
perde di vista che l’eliminazione del valico attuale e la sua sostituzione con
quello nuovo sono contemplati (nell’ambito del _________) da due strumenti
pianificatori distinti, retti da due distinte procedure.
L’eliminazione
rientra nell’insieme dei provvedimenti previsti dal Progetto definitivo,
soggetto alla Lferr; la sostituzione è contemplata dal PG, retto dalla Lstr.
Il
PG presuppone, non prevede l’eliminazione ed è quindi un fuor d’opera
contestarla in questa sede.
Nella
misura in cui si oppone alla soppressione del valico doganale, il ricorso pur
dichiarando di impugnare il PG, è da considerarsi diretto contro il Progetto
definitivo e va trasmesso all’UFT, autorità competente a riceverlo.
Spetta
a questa autorità verificare la tempestività dell’impugnativa (opposizione, a
quello stadio della relativa procedura), negata dal Dipartimento nelle sue
osservazioni del 16 maggio 2001, nonché gli altri presupposti processuali.
Questo,
ripetiamo, per le censure e domande attinenti all’eliminazione del valico doganale
e, con esso, del collegamento tra le due sponde della _________, ritenuto vitale,
e quindi irrinunciabile, dal comune ricorrente.
- Il
ricorso rimprovera al PG di prevedere la nuova struttura doganale benché non vi
sia alcuna garanzia da parte delle autorità italiane ch’essa verrà allacciata
ad una rete viaria idonea a sopportare l’aumento del traffico pesante, e in specie
il transito delle 40 t previsto dagli accordi italo - svizzeri.
Secondo
il ricorrente, le dichiarazioni d’intenti su questo tema, espresse da autorità
incompetenti, sono inficiate d'incostituzionalità e non esplicano efficacia
giuridica.
Ora,
l'impossibilità di completarlo sul versante italiano priva del proprio scopo il
PG che va annullato.
Volte
direttamente contro il PG, le censure devono essere esaminate in questa sede.
4.1.
A
proposito dell’asserita inidoneità della rete viaria attuale i Servizi Generali
del Dipartimento del Territorio osservano che “il traffico turistico e
commerciale pesante già gravita sugli assi che collegano la zona con le
direttrici principali verso _________ e val _________.” Lo spostamento
della dogana non è destinato a incrementare questo traffico, in specie quello
pesante. Il valico doganale non muterà classe con il suo spostamento e le operazioni
di sdoganamento saranno espletate, come ora, a orari definiti. Il traffico
pesante internazionale di transito continuerà dunque a far capo alle dogane di
_________ - _________ e di _________ - _________ e peraltro la manifesta
inadeguatezza della rete stradale e l'eccessivo carico ambientale di cui già soffre
il _________ escludono che si possa convogliare tale traffico su _________. Non
ha quindi fondamento il timore che il nuovo valico possa fungere da alternativa
a quello di _________ - _________ e di _________ - _________ e provochi i
prospettati intasamenti.
Lo
spostamento della dogana non avrà sostanziali ripercussioni sul flusso
veicolare, salvo semmai snellirlo, riducendo le code al valico e togliendo gran
parte del traffico parassitario dal centro di _________ _________ - _________,
a tutto vantaggio della sua vivibilità (v. osservazioni SG, pag. 9).
Non
è quindi il trasferimento fuori dell’abitato del valico a richiedere il
rinnovamento della rete viaria nella parte italiana, ma la sua vetustà e
inadeguatezza.
La
creazione della nuova dogana, con i due settori funzionali, commerciale e
turistico, dislocati sulle opposte sponde del _________ e collegati dal nuovo
_________, rappresenta l’occasione propizia per affrontare il problema e
tentarne una soluzione congiunta, svizzera e italiana.
4.2
Ciò
non è sfuggito alle rispettive autorità, come dimostrano i passi finora
intrapresi. Valgano per tutti l'accordo di programma sottoscritto nel 1993 con
la Regione Lombardia per il prolungamento della _________ e la realizzazione
del nuovo valico al _________ e relative opere nonché la dichiarazione di
impegno fra la stessa Regione e il Cantone Ticino per un'azione comune nel
campo dei trasporti, interessante anche l'area di _________. Sempre in
quest’ottica merita menzione la variante del P.R.G adotta dal Comune di
_________ e _________ al fine di riservare l’area necessaria alla realizzazione
dei nuovi impianti doganali e al nuovo tracciato della S.S. __________;
variante che la Giunta Regionale ha approvato sul primo punto, stralciando invece
il secondo, da ridefinirsi.
Vi
ha fatto seguito lo studio di fattibilità della variante S.S. __________,
località _________, commissionato dallo stesso comune e finanziato col
contributo pubblico, concesso con decreto 25.03.99 del Direttore Generale
Attività Produttive della Giunta Regione Lombarda nel quadro del Programma
operativo Interreg II.
L’allargamento
del discorso a livello nazionale è stato quindi positivamente avviato con lo
scambio di note verbali tra l'Ambasciata svizzera di __________ e il Ministero
Esteri italiano in merito agli intendimenti del progetto, con l'assicurazione
del Ministero (nota a verbale del 26.11.99) di avere interessato in proposito
le amministrazioni competenti.
In
questa direzione si muove il documento programmatico 6.3.2000, di parte italiana,
sulla pianificazione territoriale del bacino transfrontaliero del fiume
_________, inteso a promuovere un'iniziativa convergente e integrata dei
soggetti politici e amministrativi inferiori nei confronti dei rispettivi enti
superiori, affinché procedano al necessario intervento di coordinamento
finanziario e organizzativo, attingendo alle opportunità offerte dal Programma
Operativo Interreg III a sostegno delle aree di frontiera.
4.3
Il
problema del collegamento della nuova struttura doganale con un sistema viabilistico
potenziato e modernizzato, che completi a parità di efficienza quello programmato
dal _________ _________, non è dunque stato né ignorato né trascurato.
Che
la messa in concordanza delle strutture viabilistiche italiane col progetto
svizzero, e in particolare con il PG, non sia più confinata in generiche
dichiarazioni d’intenti ma abbia raggiunto un significativo stadio di
concretezza, lo dimostra il citato studio di fattibilità.
La
variante alla S.S. n° __________ ivi considerata prevede una rampa che parte da
quota 275 s.l.m., corrispondente al piazzale di raccordo con l’approdo
dell’impianto doganale sul versante ticinese e si congiunge all’attuale S.S. n°
__________a quota 464 m.l.m. (439, in altra ipotesi), all’imbocco della Val
_________. Mentre il traffico indotto dalla nuova dogana e interessato alla direttrice
__________ è recapitato direttamente sulla sede della variante tramite apposita
rampa, la componente proveniente da _________ lungo la S.P. n° 61 e destinata a
Varese si stacca con percorso preferenziale e raggiunge la variante stessa poco
prima del tratto previsto in galleria. “Con tale criterio la rotatoria a
raso contermine alla piattaforma doganale funge da raccordo semplificato con le
destinazioni urbane del traffico ivi prodotto ed evidentemente assorbe anche
quelle componenti che rapportano la rete urbana con la direttrice __________.”
4.4
La
variante in rassegna non solo è finalizzate a integrare il nuovo valico
doganale in un sistema congruente con gli interventi progettati sul lato svizzero
dal _________, ma affronta le connessioni fra il nuovo assetto proposto e la
viabilità ordinaria su territorio italiano con l’obiettivo prioritario “di
inibire componenti ‘parassitarie e improprie’ sulla rete urbana soprattutto di
_________ con le relative gravi interferenze.” In altri termini, si vuol
togliere il traffico di transito dal centro di _________ _________ . “A questo
proposito, avverte lo studio, giova riflettere sulle prospettive che si
apriranno in questa comunità per adeguate iniziative di reintegrazione urbanistica
finalmente corredate dalle opportune dotazioni di parcheggio attrezzato a
servizio del rilancio delle attività economiche.”
Analogamente,
i Servizi generali, mentre premettono che il collegamento del Comune con il
nuovo impianto doganale è “fattibile con interventi relativamente
ridotti," ritengono “che dovrebbe essere accompagnato da
opportune e necessarie installazioni di parcheggio alla periferia del nucleo”.
Sarebbe così “assicurato anche il collegamento con le attività commerciali
del comune”.
In
definitiva, avvertono i Servizi Generali e il parere non può che essere
condiviso, lo spostamento del valico fuori paese potrebbe liberare le “importanti
potenzialità di sviluppo urbano” di cui _________ _________ dispone ma
che non può sfruttare nella situazione attuale.
Non
è infatti contestabile allo stato attuale che il comune sia “in condizioni
critiche e di saturazione (…) con l’installazione doganale affetta da gravi
carenze di spazio e situata nella zona a lago di valore per i contenuti
paesaggistici.”
Con
l’assetto prospettato si darebbe risposta alla situazione di grave degrado urbanistico
e ambientale pure denunciata dallo Studio di fattibilità. “L’attuale rete
viabilistica, imperniata sugli assi principali della S.P. n° __________, della
S.S. n° __________e della Cantonale __________ __________, profondamente intessuti
negli agglomerati urbani di _________ _________, e nella strozzatura della frontiera
Italo - Svizzera, necessita di un urgente intervento di razionalizzazione organizzativa
che individui recapiti territoriali funzionali non solo al rilancio delle attività
commerciali, entro un orientamento urbanistico di ripristino dei valori
originari dei nuclei storici, ma anche al reperimento di una offerta diversificata
nel più ampio settore terziario/ricettivo.”
Alla
luce di queste considerazioni i timori del comune ricorrente appaiono chiaramente
eccessivi, le critiche infondate.
4.5
Ciò
premesso, il documento rileva il ruolo “di grande importanza strategica”
e la “testimonianza tangibile del cammino da percorrere con concertata unità
di intenti, politico, amministrativa e tecnica” assunto dalla nuova dogana
del _________ e dal “progetto cantonale di appoggio infrastrutturale
integrato (…), unitamente agli obiettivi del presente studio”.
Nelle
conclusioni è poi messo in evidenza come la variante alla S.S. n° __________non
solo sia opportuna in termini di razionalizzazione viabilistica, ch’essa
peraltro garantisce “entro un compendio territoriale ora fortemente penalizzato”,
ma si configuri “come componente essenziale delle iniziative transfrontaliere
da perfezionare con sollecitudine per favorire il passaggio alla fase operativa
del progetto di riqualificazione urbanistica dell’intero compendio esaminato.”
Non
si avranno solo ricadute positive sul piano socio - economico, con effetti puramente
interni all’ambito di confine Italo - Svizzero, ma ne risulteranno pure
ottimizzati gli “articolati scambi di tipo complessivamente culturale, già
in essere fra la conurbazione urbana di __________ - _________e quella di
__________ __________, contraddistinte dai rispettivi scali aeroportuali.”
Per
il perito, l’oggettiva importanza strategica di questo sistema “nei futuri
scenari di crescita europea” richiede “la concentrazione di sforzi
comuni degli enti territoriali ai vari livelli coinvolti per reperire le
risorse indispensabili alla trasformazione dei progetti in opere.”
Elementi
tutti, quelli testé esposti, che mostrano l’ampiezza dell’interesse che può
avere anche per la Regione Lombarda la creazione di un asse viabilistico transregionale
integrato gomma - rotaia, che colleghi direttamente, attraverso il _________,
le cittadine di _________e __________.
4.6
Che
con le iniziative transfrontaliere finora intraprese il cerchio non sia chiuso
e che il divario tra lo stato di avanzamento del processo pianificatorio e
progettuale svizzero e italiano sia ancora profondo e verosimilmente lungo da
colmare, non vale, come vorrebbe il ricorrente, a togliere interesse e
significato agli accordi finora conclusi a livello provinciale, regionale e,
per _________ _________, comunale.
E’
d’altra parte evidente che la realizzazione del progetto non potrà farsi,
laddove presuppone l’intervento di parte italiana, se questa non avrà dato il
suo accordo vincolante e assunto a sua volta i necessari provvedimenti. Si
pensi, in particolare, al punto più controverso e contestato dell’abolizione
del valico doganale, ma anche, qui di rilievo, al settore italiano della dogana
e al nuovo _________ al _________, che richiedono un’azione congiunta italo -
svizzera.
4.7
Ciò
non significa che per approvare il PG occorra attendere l’impegno vincolante
dell’autorità italiana a compiere gli interventi di sua competenza.
La
tesi ricorsuale che in assenza di questo impegno, il PG sia irrealizzabile e
quindi privo di scopo va rigettata.
Per
un corretto giudizio giova tener presente la posizione che il PG assume nel contesto
del _________ e in particolare del settore _________, di cui forma l’estremo
tassello. L’eliminazione del valico doganale attuale, prevista dal Progetto
definitivo, ha per corollario il suo spostamento, che è appunto previsto dal
PG. Quest’ultimo è parte integrante di un sistema coerente, in cui tutte le componenti
concorrono indissociabilmente a creare l’insieme e sono necessarie l’una
all’altra.
E’
per motivi procedurali che il Progetto definitivo e il PG sono impugnabili
separatamente, ma sono stati pianificati e progettati assieme e assieme sono
stati assoggettati all’esame dell’impatto ambientale e per cominciare alla
verifica della giustificazione sul piano economico - sociale - ambientale
dell’intervento complessivo.
E’
quindi di grande importanza che il PG possa essere approvato, in concomitanza
con la procedura approvativa del rimanente programma. Si ricordi che per
l’intero _________ il parlamento ticinese ha votato un credito quadro di
800'000 fr. Sono previsti importanti contributi della Confederazione che
proprio al settore del _________ attribuisce interesse prioritario per la
funzione intermodale assuntavi dalla _________ e per le ricadute benefiche che
se ne attendono sul piano ambientale. Importa quindi consolidare questa
programmazione suggellandola nelle forme giuridiche del progetto definitivo e
del PG.
La
posizione contrattuale dell’autorità svizzera nelle trattative con l’Italia ne
uscirà rafforzata e darà maggior peso alla sollecitazione di una loro rapida
ripresa e conclusione.
La
pianificazione essendo compiuta dal profilo tecnico, l’interesse ad approvare
il PG è evidente.
4.8
Vero
è che allo stadio attuale ancora non v’è certezza che l’amministrazione
italiana attuerà le opere di sua competenza, indispensabili alla realizzazione
del PG.
Vi
è quindi il rischio che il PG approvato non possa poi essere realizzato. Se ciò
fosse, il PG verrebbe in effetti ad essere privo di scopo o meglio di
interesse. Ma è ipotesi estrema che nulla consente di far propria nel caso
concreto.
Nelle
circostanze di specie appare ragionevole assumere questo rischio che non
infirma, contrariamente alla tesi ricorsuale, la validità del PG.
Abbiamo
riferito sopra delle trattative intercorse tra i due Stati e dei primi
risultati raggiunti.
Ricordiamo
tra tutti la variante al proprio piano regolatore (P.G.R.) adottata dal comune
di _________ _________, e approvata dalla Giunta Regionale Lombarda, al fine di
riservare l’area necessaria all’insediamento della piattaforma doganale su
territorio italiano. E’ un passo la cui importanza e significato non possono
essere sottovalutati.
Quanto
al potenziamento della S.S. n.° , che, ripetiamo, non appare di prima
necessità, forma parte essenziale degli obiettivi perseguiti
dall’amministrazione italiana, mirati, come riferisce il più volte ricordato
studio di fattibilità, alla “realizzazione di un collegamento
qualitativamente migliore in termini tecnico/viabilistici e territoriali fra
l’ambito dei nuovi impianti doganali e __________ /, superando il
centro urbano di _________ e la sequenza dei tornanti che contrassegnano
l’attuale tratto della S.S. __________ fino a _________.”
E’
quindi prevedibile che l’autorità italiana assumerà l’impegno di realizzare le
opere di sua competenza solo se comprenderanno l’intervento viabilistico in
questione. Ciò comporterà presumibilmente una dilatazione dei tempi, ma non vi
sono motivi per ritenere che l’interesse al progetto italo - svizzero, che già
ha trovato espressione nelle diverse dichiarazioni sopra menzionate, sia caduto
o venga successivamente a mancare e con esso l’interesse a compiere le opere
integrative del PG, come l’istallazione doganale e la parte di _________ in
territorio italiano.
Il
rischio è dunque di approvare un PG la cui realizzazione è sì procrastinata a
data incerta ma che non appare seriamente messa in forse, tanto è
oggettivamente reale e in parte concretamente manifestato l’interesse delle due
parti, italiana e svizzera, a trovare una soluzione, che solo congiunta può
essere efficace, ai problemi urbanistici e viabilistici affliggenti i relativi
territori.
Ora,
rientra nel potere discrezionale dell’autorità promotrice assumere un rischio
di questa portata.
Il
PG adottato e approvato in siffatte circostanze non perde il suo intrinseco
interesse, non è privato del suo scopo.
La
relativa censura va quindi respinta.
- Quanto
al contestato prolungamento su territorio italiano della _________, da
_________ al _________, è contemplato dal piano direttore cantonale nella
scheda - oggetto n. 12.23.1.9, ma lo stato del coordinamento è per ora
solo di “risultato intermedio” (RI) e, quel che più conta, né il PG né altri
piani o progetti lo prevedono.
Lo
prevede invece la Dichiarazione d’impegno della Regione Lombarda e del
Cantone Ticino per un’azione comune nel campo dei trasporti, del 3.6.1993 e
del pari la Promozione di un accordo di programma per il prolungamento verso
_________ (Italia) della _________ __________________ e le opere connesse,
con ubicazione di una nuova stazione _________ e area d’interscambio e parcheggio
in località _________, come a deliberazione 20.7.1993 della Giunta Regione
Lombarda. In tal senso, la dichiarazione d’impegno della Regione Lombarda e del
Cantone Ticino del 23.2.1995, approvata dalla Giunta regionale con delibera
dell’8.3.1995, ritenuto "essenziale poter attivare collegamenti
_________ e stradali tra _________e _________ che abbiano raccordi organici con
la parte italiana", ribadisce "la necessità di riorganizzare
le modalità di passaggio alla frontiere ed il prolungamento a _________ Italia
della _________ _________- _________." A questo scopo le parti interessate
"si adopereranno affinché in breve siano garantite le premesse
pianificatorie e programmatiche atte a salvaguardare prima e concretare poi il
progetto. In particolare vanno fissate le ubicazioni definitive degli impianti,
riservati i terreni, definite le partecipazioni finanziarie ed i programmi
attuativi, integrate e potenziate le linee di trasporto pubblico, da combinare
con l'esercizio _________rio attuale e futuro."
V'è
dunque un'indubbia intenzione delle due parti di attestare il terminale della
_________ in corrispondenza della nuova struttura doganale. I motivi sono ovvi.
I pendolari diretti in Svizzera lasciano le macchine in grandi posteggi (Park
& Ride) adiacenti alla nuova dogana e prendono il treno per _________e
dintorni senza doversi recare fino a _________ svizzera. L'effetto intermodale
è massimo. E' logico che, spostando la dogana al _________, vi si sposti la
stazione terminale della _________. Fondato quindi il timore di _________
_________ che il PG, prevedendo la traslazione dell'impianto doganale in quella
località crei anche le premesse per spostarvi la stazione _________ria.
Si
tratta però di un effetto collaterale non previsto dal PG stesso. Come detto
sopra, nessun piano svizzero, ma neppure italiano, contempla questo progetto,
malgrado le menzionate dichiarazioni d'intenti e l'adozione nel Cantone Ticino
di un scheda RI (risultati intermedi) del PD.
La
sola prospettiva che spostando la dogana si sposterà verosimilmente anche la
stazione _________ria non basta per impugnare il PG che prevede la prima ma non
la seconda eventualità.
Il
PG si giustifica da sé, quale parte integrante del _________, e non può essere
tenuto in scacco per gli inconvenienti che si attribuiscono a un intervento
aggiuntivo, di natura _________ria e quindi soggetto alla relativa procedura e
autorità e la cui previsione ancora non è consolidata. Quando lo sarà, farà
oggetto di separata impugnativa. E’ fuori luogo prevalersene, ora e in questa
sede, per negare legittimità al PG.
Il
motivo, precisiamo in via abbondanziale, sarebbe proponibile solo se lo spostamento
della dogana fosse così indissociabilmente legato allo spostamento del capolinea
da non poterlo programmare separatamente. Il PG che prevedesse solo il primo
sarebbe incompiuto e come tale privo di interesse. Ma è ipotesi, questa, che
per i motivi sopra svolti qui manifestamente non ricorre.
Il
PG ha senso anche se la _________ non viene prolungata fino alla dogana e ciò
spiega e giustifica che sia stato adottato ed approvato indipendentemente.
Per questi motivi,
dichiara e pronuncia
-
Nella
misura in cui è volto contro la demolizione del _________ sul fiume _________,
il ricorso è irricevibile. Gli atti sono trasmessi all’autorità competente a
pronunciarsi in materia, l’UFT.
-
Sugli
altri motivi il ricorso è respinto.
-
Non
si prelevano tasse di giudizio.
-
Intimazione:- - avv. __________
__________, _________ _________ - Consiglio di Stato, Bellinzona
- Dipartimento del territorio, amministrazio-
ne immobiliare e
strade nazionali,
Bellinzona
Ufficio federale dei trasporti, Berna
Tribunale della pianificazione del territorio
Il presidente Il
segretario
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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