Standing to challenge a general road plan

90.2000.68Altro tribunale16 ago 2001Inadmissible

Sintesi

The Territorial Planning Court of Ticino declared inadmissible an appeal against the approval of a general road plan for a new customs crossing and related road correction. The court held that the appellant lacked standing because it relied on general interests and its property was not directly affected. Complaints about the demolition of the existing viaduct and bridge were also outside the scope of this proceeding, as those measures belonged to the separate federal railway approval procedure before the Federal Office of Transport, where objections had already been filed. No judicial fees were charged.

Regest

Art. 49 cpv. 3 lett. c LALPT; art. 13 LStr: standing to challenge a general road plan requires a protected interest and a sufficiently close, personal impact. General or merely civic interests do not suffice. Objections directed against measures that are not contained in the appealed plan, but in a separate definitive project subject to another competent approval procedure, are inadmissible for lack of object; the proper forum is the authority competent for that distinct procedure (consid. 2-3).

Testo completo

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 90.2000.68

Data decisione, Autorità: 16.08.2001, TPT

Incarto n. 90.2000.00068

Lugano 16 agosto 2001

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

Il Tribunale della pianificazione del territorio

composto dai giudici:

Efrem Beretta, presidente, Lorenzo Anastasi, Raffaello Balerna

Il segretario

Fiorenzo Gianinazzi

statuendo sul ricorso del __________ novembre 2000 di

Consiglio __________ di __________. __________, __________ __________,

contro

la decisione __________ marzo 1999 del Gran Consiglio approvante il Piano generale relativo alla correzione della strada cantonale (__________e la costruzione del nuovo valico del __________, nell’ambito del __________ - __________ __________;

visto la risposta 16 maggio 2001 dei Servizi Generali del DT;

letti ed esaminati gli atti;

r i t e n u t o

in fatto

a. Il PG qui impugnato prevede la costruzione di un nuovo valico doganale in località __________ , in territorio del Comune di __________ e la correzione della strada cantonale () tra __________ __________ e il valico in questione. Come tale, forma parte integrante del Piano dei trasporti del __________ (__________), integrato nel Piano direttore cantonale (PD) attraverso la scheda di coordinamento no. ., approvata dal Consiglio federale il 20 dicembre 2000.

Le opere contemplate dal PG in esame sono comprese nel progetto “Potenziamento __________ __________ - __________ __________ ”, suddiviso in due parti.

La prima comporta gli interventi sulla ferrovia compresi tra __________ __________ e __________ e segue la procedura federale di approvazione dei piani dalla Legge federale sulle ferrovie (LFer). Organo competente è l’Ufficio federale dei trasporti (UFT) che ha autorizzato l’estensione dell’applicazione della procedura alle opere stradali integranti il potenziamento della ferrovia. Vi fanno parte la demolizione del viadotto e del ponte doganale attuali.

La seconda parte concerne invece le opere previste dal qui impugnato PG.

b. Il ricorrente, premesso che non esiste una convenzione con lo Stato Italiano e sottolineato anzi la ferma opposizione del comune di __________ __________ __________ a parte dei progetti (demolizione del ponte attuale), nega che i progetti esposti risolvano il problema della viabilità del __________ __________ e fa valere che “commercialmente __________ __________ Svizzera perderà importanza, valore e attrattività, in quanto non sarà più paese di confine.” Richiama quindi lo scambio epistolare avuto col Dipartimento del Territorio a proposito del rischio di lesioni all’edificio della Chiesa e della casa Parrocchiale per effetto delle vibrazioni dovute all’opera di perforazione o di smottamenti del terreno durante i lavori.

c. Nell’udienza del 19 giugno 2001 il ricorrente precisa che il ricorso non è da intendere come ricorso vero e proprio ma ha lo scopo di ribadire i concetti e le prese di posizione già espresse nella sede competente.

in diritto

  1. Il TPT, istituito dalla legge 18 maggio 1992 quale Camera della pianificazione del territorio “che giudica le contestazioni attribuitale dalla legge”, è competente giusta l’art. 49 LALPT a decidere i ricorsi in materia di PUC.

Dal canto suo l’art. 13 LStr. del 23.3.83, modificata il 6.2.9.95 con entrata in vigore il 15.3.95, dichiara applicabile ai piani generali delle strade (PG) la procedura prevista dalla LALPT per i piani di utilizzazione cantonali (PUC). Competente a decidere i ricorsi contro i PG è dunque il TPT.

Per contro l’autorità ricorsuale in materia di progetti definitivi soggetti alla LFerr è l’UFT.

  1. L’art. 49 cpv. 3 lett. c LALPT, applicabile per il rimando dell’art. 13 LStr, riconosce la legittimazione ricorsuale ad ogni ente che dimostri un interesse degno di protezione.

Col ricorso non possono essere fatti valere interessi generali, quali ogni cittadino possa avere idealmente a cuore di tutelare. Ci vuole un rapporto più stretto, personale con l’oggetto del contendere; il ricorrente deve essere toccato dalla decisione più di chiunque.

Nella misura in cui il ricorso lamenta gli effetti della demolizione del viadotto doganale e l’abbattimento del ponte attuale, non è ricevibile in questa sede per mancanza di oggetto. I provvedimenti in questione sono previsti non dal PG ma dal Progetto definitivo relativo al potenziamento della ferrovia __________ - __________ __________. Contro di esso la Parrocchia ha già fatto valere le sue ragioni presentando opposizione presso l’autorità competente, l’Ufficio federale dei trasporti. E’ quella in effetti la procedura e la sede di rito.

Nella misura in cui accusa genericamente il PG di non risolvere i problemi effettivi del traffico e invoca analoghi motivi generali, la legittimazione della Parrocchia, i cui beni non sono in alcun modo toccati dal progetto, non può essere ammessa, in assenza di un interesse degno di protezione nell’accezione sopra precisata.

Per questi motivi,

dichiara e pronuncia:

  1. Il ricorso è irricevibile.

  2. Non si prelevano tasse di giudizio.

  3. Intimazione: - Consiglio __________ di __________. __________,


  • Consiglio di Stato, __________
  • Dipartimento del territorio, amministra-

zione immobiliare e strade nazionali, Bel-

linzona

Tribunale della pianificazione del territorio

Il presidente Il segretario

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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