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Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
90.2000.65
Data decisione, Autorità:
30.03.2001, TPT
Incarto n.
90.2000.00065
Lugano
30 marzo 2001
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
Il
Tribunale della pianificazione del territorio
composto dai giudici:
Efrem Beretta,
presidente,
Lorenzo Anastasi, Raffaello Balerna
Il segretario
Fiorenzo Gianinazzi
statuendo sul ricorso del __________ novembre 2000
di __________
__________, __________.
__________,
rappr. da:
st.leg. ____________________ e . __________ -, __________
__________,
contro
l’Inventario degli edifici fuori delle zone
edificabili del Comune di __________ __________ __________
viste la risposta 18 gennaio 2001 dello Stato del
Cantone Ticino, rappresentato dalla Divisione della pianificazione territoriale
del Dipartimento del territorio nonché le osservazioni 2 gennaio 2001 del
Comune di __________ __________ __________, rappr. dall’Avv. __________
__________;
vista l'Istanza processuale 15 marzo 2001 presentata
dal ricorrente;
in fatto
a. Il 20 gennaio 2000 il Consiglio comunale di __________
__________ __________ ha adottato in via di variante del PR l'Inventario degli
edifici fuori zona edificabile.
In
località __________, comparto __________, è censito l’edificio n. __________,
valutato “diroccato”, posto sul mapp. ____________________ __________
__________, di proprietà di __________ __________.
La
variante, non impugnata dal proprietario, è stata approvata dal Consiglio di
Stato con la risoluzione 3 ottobre 2000 oggetto del presente ricorso.
Va qui
ricordato che parte del mapp. __________è posta dal vigente PR fuori zona
edificabile. In questa frazione si trova precisamente il rustico diroccato. Un
altro rustico, questo in buono stato, si trova nella parte del fondo assegnata
alla zona edificabile e, contrariamente al diroccato di cui non v’è cenno, è
iscritto nel Registro fondiario come subalterno C.
Nel
frattempo il Consiglio comunale ha adottato il nuovo Piano particolareggiato
del Nucleo che esclude interamente il mapp. __________ dalla zona edificabile.
__________ __________ ha ricorso al Consiglio di Stato che deve ancora
approvare l’atto pianificatorio.
b. In ordine
l’insorgente chiede di essere “restituito nel suo diritto di ricorrere”. Benché
a suo giudizio la portata della decisione lo imponesse, l’inclusione
nell’Inventario non gli è stata notificata, sicché il termine per ricorrere ha
preso a decorrere da quando egli ne ha avuto conoscenza. Conoscenza ch’egli fa
risalire alla pubblicazione dell’approvazione.
Nel
merito ritiene inammissibile che si sia allestito l’inventario degli edifici
fuori zona edificabile prima di attendere l’esito dei ricorsi contro
l’azzonamento; che si sia definito diroccato un rustico restaurato negli anni
ottanta; che lo si sia incluso in zona “__________ ” mentre da decenni è
iscritto a catasto in zona “__________ __________ ” e infine che lo si sia
descritto siccome in zona di pericoli naturali (zpn) in assenza di qualsiasi
pericolosità.
Tutte
circostanze che integrano gli estremi della violazione della proprietà, della
legalità e proporzionalità nonché della buona fede.
Chiede
quindi che venga annullato l’inserimento della part. __________, con erronea
denominazione Cumavall, e del rustico in essa esistente, erroneamente definito
diroccato, fuori zona edificabile e in __________.
Spese e
ripetibili a carico del Comune risp. dello Stato.
c. Nelle loro
risposte Comune e Cantone chiedono che il ricorso venga dichiarato irricevibile
in ordine e nel merito con spese e tasse di giustizia a carico del ricorrente
nonché congrue ripetibili a favore del Comune.
in diritto
- La
competenza di questo tribunale è data dall'art. 26 quater lett. D LOG,
introdotto con la Legge concernente l'istituzione del Tribunale della
pianificazione del territorio, entrata in vigore il 1. ottobre 1992.
A norma
dell’art. 38 cpv. 1 LALPT contro le decisioni del Consiglio di Stato di cui
all’art. 37 della legge è dato ricorso al Tribunale della pianificazione del
territorio, entro 30 giorni dalla notificazione.
Si tratta
delle decisioni che il Consiglio di Stato prende come autorità di ricorso e di
approvazione in materia di PR.
Legittimati
a ricorrere contro tali decisioni sono, per l’art. 38 cpv. 4 LALPT, il Comune
(lett. a), i già ricorrenti, per gli stessi motivi (lett. b) e ogni altra
persona o ente che dimostri un interesse degno di protezione a dipendenza delle
modifiche decise dal Consiglio di Stato (lett. c, modificata il 6.5.1995).
- Il ricorso
al TPT presuppone dunque il ricorso di prima istanza al Consiglio di Stato
oppure una modifica dell’atto pianificatorio ad opera dell’autorità
governativa, ipotesi questa che non ricorre in concreto.
Poiché il
ricorrente non ha ricorso al Consiglio di Stato contro l’Inventario non è
legittimato a ricorrere in questa sede. Non v’è il presupposto processuale di
una decisione che il TPT sia competente a decidere.
Giusta
l’art. 4 LPAmm il ricorso, irricevibile in questa sede, va trasmesso
all’autorità competente, il Consiglio di Stato, al quale, e non al TPT, spetta
verificarne la tempestività e in generale l’esistenza dei presupposti
processuali.
Questo
esame va fatto nell’ambito del procedimento di prima istanza; non basta la
presa di posizione del Consiglio di Stato nella risposta al gravame.
- L'irricevibilità
del ricorso rende senza oggetto l'istanza processuale.
Per questi motivi,
dichiara e pronuncia
-
Il ricorso
è irricevibile.
-
Il ricorso
è trasmesso per competenza al Consiglio di Stato.
-
Non si
prelevano spese né tassa di giudizio. Il ricorrente verserà fr. 500.- di
ripetibili al comune di __________ __________ __________.
-
Intimazione: -
St. leg. avv. . e. __________ -,
__________o
Municipio di ____________________ __________
Avv. __________ __________, __________
- Consiglio di Stato, Bellinzona
- Sezione pianificazione urbanistica, Bellinzona
Tribunale della pianificazione del territorio
Il presidente Il
segretario
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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