Appeal struck out after authority revised compensation

90.1998.142Altro tribunale26 mag 1999Other

Sintesi

The appellant challenged a Council of State decision on substitute agricultural compensation. During the appeal, the Council of State issued a new decision replacing the contested one and substantially reducing the amount. The appellant then requested withdrawal/striking out of the case. The Tribunal of the planning territory held that the appeal had become devoid of object and struck it from the docket. It further held that the Council of State was the losing party by acquiescence and ordered the Canton to pay CHF 3,750 in party compensation, without charging court fees or costs.

Regest

Art. 31 LPAm i.V.m. Art. 38 cpv. 6 LALPT; stralcio del ricorso divenuto privo d’oggetto e ripetibili in caso di acquiescenza dell’autorità. Wird der angefochtene Akt durch eine neue, den Rechtsbegehren entsprechende Ersatzverfügung ersetzt, entfällt das Rechtsschutzinteresse und das Rechtsmittel ist abzuschreiben. Als unterliegende Partei gilt grundsätzlich die Behörde, welche die angefochtene Verfügung im Sinne des Beschwerdeführers ändert; sie schuldet angemessene Parteientschädigung. Die Entschädigung ist nach Art. 10 TOA zu bemessen, wenn der Streitwert wegen des konkreten Interesses nicht sachgerecht anhand des Wertdifferenzkriteriums festgelegt werden kann; Art. 29 TOA findet in diesem Fall keine Anwendung.

Testo completo

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 90.1998.142

Data decisione, Autorità: 26.05.1999, TPT

Incarto n. 90.98.00142

Lugano 26 maggio 1999

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

Il Tribunale della pianificazione del territorio

composto dai giudici:

Efrem Beretta, presidente, Giovanna Roggero-Will, Michele Rusca

Il segretario

Fiorenzo Gianinazzi

statuendo sul ricorso del 4 settembre 1998 di

__________ __________, __________, rappr. da: st.leg. __________ & __________, __________ __________,

Contro

la decisione del Consiglio di Stato n. __________del 7 luglio 1998 concernente la compensazione pecuniaria sostitutiva ai sensi della LLTagr (art. 10) nel Comune di __________;

visto la risposta 13 novembre 1998 del Consiglio di Stato, rappresentato dalla Divisione della pianificazione territoriale;

visto l’udienza del 19 gennaio 1999;

rilevato

in fatto

a. Con la contestata risoluzione il Consiglio di Stato ha ricalcolato in fr. 1.094.400.-- il compenso agricolo pecuniario posto a carico del Comune di Vernate nella misura di fr. 1.915.200.-- con la precedente risoluzione del 16 ottobre 1996, annullata dal TPT con sentenza del 14 novembre 1997.

b. Sia il Comune sia __________ __________ hanno ricorso contro la nuova decisione. Il procedimento è stato sospeso, a seguito dell’udienza del 19 gennaio 1999, per consentire al Consiglio di Stato di riesaminare il discusso calcolo alla luce dell’Ordinanza sul vino entrata in vigore il 1.1.1999.

c. Con risoluzione 1336 del 25 marzo 1999 il Consiglio di Stato ha emanato una nuova decisione, sostitutiva della precedente, fissando l’importo del compenso in fr. 143.640.-

d. __________ __________ chiede con scritto 26 aprile lo stralcio della vertenza. con giudizio sulle ripetibili.

considerato

in diritto

  1. Il tribunale procede, d’ufficio o su richiesta di una parte, allo stralcio dei ricorsi che nel corso del procedimento diventano privi di oggetto, rispettivamente di interesse giuridico;

  2. A norma dell’art. 31 LPAm, applicabile in forza del richiamo dell’art. 38 cpv. 6 LALPT, il TPT condanna la parte soccombente al pagamento di un’indennità alla controparte;

  3. Soccombente è in linea di principio l’autorità che rivede nel senso postulato dal ricorrente la decisione impugnata (acquiescenza).

  4. Soccombente è quindi in concreto il Consiglio di Stato, che ha drasticamente ridotto il compenso posto a carico del ricorrente con la decisione impugnata.

  5. Venuto così meno l’oggetto della vertenza, questa va stralciata, con obbligo a carico del Consiglio di Stato di corrispondere congrue ripetibili all’insorgente, assistito da avvocato. Nel caso presente trova applicazione l’art. 10 TOA. L’onorario in base al valore della causa ai sensi dell’art. 9 TOA non può trovare applicazione, atteso che l’interesse del ricorrente non risiede nel quantum della riduzione dell’importo del compenso litigioso, posto tutto ed esclusivamente a carico del Comune, ma nella sua riduzione ad un valore sopportabile per quest’ultimo, tale da escluderne la rinuncia ad attribuire alla zona edificabile il suo terreno. Non è proponibile, visto il nesso inadeguato, né è postulato dal ricorrente, che il valore della causa consista nella differenza di valore del terreno se declassato da edificabile ad agricolo. Tutto considerato, tenuto conto delle difficoltà della fattispecie e del tempo occorrente per l’elaborazione degli allegati, per la partecipazione all’udienza e per gli altri interventi strettamente connessi con la causa, riteniamo congruo un dispendio di tempo di 15 ore e un onorario orario di fr. 250/h.

Non si applica invece la riduzione dell’art. 29 TOA riservata ai casi in cui l’onorario si calcola in base ai combinati criteri dell’art. 8 e 9 TOA.

Per questi motivi,

dichiara e pronuncia

  1. Il ricorso é stralciato dai ruoli.

  2. Non si prelevano tasse né spese di giustizia; il Cantone corrisponderà al ricorrente fr. 3.750.-- di ripetibili.

  3. Intimazione: - Avv. __________ __________, st. leg. __________ e __________, __________

Municipio di __________

Avv. __________ __________, __________

  • Consiglio di Stato, __________
  • Sezione pianificazione urbanistica, __________

Tribunale della pianificazione del territorio

Il presidente Il segretario

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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