Exclusion from buildable zone upheld

90.1994.193Altro tribunale2 mag 1995Dismissed

Estratto da Omnilex

Sintesi Omnilex

The owner of a parcel in Origlio challenged the municipal zoning decision, arguing that her land should be placed in the buildable zone because of its development and surroundings. The Territorial Planning Court first confirmed its jurisdiction and the admissibility of the appeal. On the merits, it held that the existing buildable zone already exceeded foreseeable needs and that the parcel's physical and planning context, including wet vegetation and proximity to protected land, supported its exclusion from the buildable zone. The appeal was dismissed and costs of CHF 800 were imposed on the owner.

Massima Omnilex

Art. 15 LPT; delimitation of buildable zones and judicial review of municipal planning decisions. A parcel may be included in the building zone only if it is suitable for construction and needed for development within fifteen years. Adequate servicing, prior building development in the vicinity, or adjacency to a buildable zone do not by themselves confer a right to rezoning. The decisive factor is the overall planning situation, including the dimensioning of the zone and the objectives of compact and lawful land use. Where the existing buildable zone already covers foreseeable needs, exclusion of a parcel is upheld; the reviewing authority must respect municipal autonomy, yet may refuse approval where planning choices conflict with fundamental federal planning principles (consid. 2-5).

Testo completo

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 90.1994.193

Data decisione, Autorità: 02.05.1995, TPT

Incarto n. 90.94.00193

Lugano 15 maggio 1995

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

Il Tribunale della pianificazione del territorio

composto dai giudici:

Efrem Beretta, presidente, Lorenzo Anastasi, Raffaello Balerna

segretario

Fiorenzo Gianinazzi

visto il ricorso del 22 febbraio 1993 di


__________, ____________________, rappr. da: __________ __________, ____________________,

contro

la risoluzione del Consiglio di Stato n. __________del 13 gennaio 1993 relativa all'approvazione del PR di __________;

viste le osservazioni del comune e la risposta governativa,

letti ed esaminati gli atti,

esperiti i necessari accertamenti,

r i t e n u t o

in fatto

a. La signora __________ è proprietaria della particella nr. __________RFD di __________. Con l'adozione del PR il sedime, di complessivi 1176 mq, è stato attribuito alla zona senza destinazione specifica.

b. Avverso detto azzonamento la signora __________ era insorta innanzi al Consiglio di Stato. Nel suo gravame chiedeva l'inserimento del terreno in zona edificabile a motivo del carattere edificato del comprensorio e urbanizzato della sua particel­la, nonché in virtù dell'azzonamento di quelle adiacenti.

c. Con l'impugnata risoluzione il Consiglio di Stato ha appro­vato il PR e respinto l'impugnativa.

d. Con allegato ricorsuale 22 febbraio 1993 __________ __________, riconfermandosi in sostanza nelle allegazioni fattuali e giuridiche presentate col ricorso di primo grado, chiede l'inserimento del suo terreno in zona edificabile.

e. Comune e Consiglio di Stato chiedono la reiezione dell'impugnativa.

f. In data 23 febbraio 1994 è stato esperito un sopralluogo in contraddittorio. In questa sede si è constatato che "il terreno consta di una parte bassa confinante con il sentiero comunale che costeggia l'emissario del lago a confine con la parte protetta. Quella parte del terreno è coperta da un canneto. Il terreno si rialza poi verso la strada cantonale portandosi sullo stesso livello della stessa. A Nord-Ovest in continuazione del dosso sorge una casa unifamigliare inserita in zona di mantenimento. Dal lato opposto la particella confina con il posteggio pubblico creato tre o quattro anni fa."

c o n s i d e r a t o

in diritto

  1. La competenza del Tribunale è data dagli articoli 26quater lett. D LOG e 38 LALPT.

Il ricorso, inoltrato nel termine di 30 giorni di cui all'art. 38 cpv. 1 LALPT, è tempestivo e la ricorrente legittimata a ricorrere giusta l'art. 38 cpv. 4 lett. b LALPT.

Il ricorso è dunque ricevibile in ordine.

  1. Il comune gode di autonomia in quelle materie che il diritto cantonale o federale non regola esaurientemente, ma lascia in tutto o in parte alla regolamentazione del comune, conferendogli una notevole latitudine decisionale (DTF 115 Ia 44). Il comune ticinese usufruisce di questa autonomia in materia di pianificazione del territorio (Rep. 1989, pag. 422, consid. 2 e riferimenti).

L’autonomia non è però assoluta. Giusta l’art. 33 cpv. 3 lett. b LPT il diritto cantonale deve garantire il riesame completo del PR da parte di almeno un’istanza. Nel Cantone Ticino l’autorità competente è, a norma dell’art. 37 LALPT, il Consiglio di Stato, che decide i ricorsi ed approva il PR con pieno potere cognitivo. Ciò significa controllo non solo della legittimità ma pure dell’opportunità delle scelte pianificatorie comunali. A contemperare l’estensione di tale controllo con l’autonomia riconosciuta al comune interviene il principio dell’art. 2 cpv. 3 LPT: le autorità incaricate di compiti pianificatori badano di lasciare alle autorità loro subordinate il margine d’apprezzamento necessario per adempiere i loro compiti. Il Consiglio di Stato non può, dunque, semplicemente sostituire il proprio apprezzamento a quello del comune, ma deve rispettarne il diritto di scegliere tra più soluzioni adeguate quella ritenuta più opportuna. Non può però limitarsi a intervenire nei soli casi in cui la soluzione comunale non poggi su alcun criterio oggettivo o sia manifestamente insostenibile. Deve al contrario rifiutare l’approvazione di quelle soluzioni che disattendono i principi e gli scopi pianificatori fondamentali del diritto federale o non danno loro sufficiente attuazione. Se l’autorità di approvazione esige dal comune, per motivi oggettivi, di porre il PR in consonanza con l’ordinamento giuridico, questi invocherà invano la lesione della sua autonomia (DTF 116 Ia 226 segg. consid. 2a; A. Kuttler, Zum Schutz der Gemeindeautonomie in der neueren bundesgerichtlichen Rechtsprechung, Rep. 1991, pag. 45 segg., in part. 55).

Il TPT non dispone, contrariamente al Consiglio di Stato, del sindacato d’opportunità (tranne in applicazione dell’art. 33 cpv. 3 lett. b LPT, se col ricorso è impugnata una modifica d’ufficio del PR). Il ricorso è infatti proponibile solo contro la violazione del diritto (in particolare contro l'errata o mancata applicazione di una norma stabilita dalla legge o risultante implicitamente da essa, l'apprezzamento giuridico erroneo di un fatto, l'eccesso o l'abuso di potere, la violazione di una norma essenziale di procedura)e contro l’accertamento inesatto o incompleto dei fatti rilevanti per la decisione (art. 38 cpv. 2 e 3 LALPT).

  1. Giusta l'art. 22quater cpv. 1 della Costituzione federale (Cost.) i Cantoni devono allestire dei piani d'azzonamento per assicu­rare una funzionale utilizzazione del suolo e una razionale abitabilità del territorio. A livello legislativo l'obbligo di pianificare è codificato all'art. 2 LPT.

Secondo quest'ultima legge la pianificazione deve avere luogo in diverse tappe: pianificazione direttrice, pianifi­cazione dell'utilizzazione e procedura del permesso di costruzione. Esse stanno in reciproco rapporto e formano un tutto coerente, di cui ogni parte adempie una specifica funzione. Il piano di utilizzazione - nel nostro Cantone detto piano regolatore (PR) - viene adottato, secondo le indicazioni del piano direttore (art. 6 segg., 26 cpv. 2 LPT), sulla scorta di un'ampia coordinazione e valutazione (Art. 1 cpv. 1 2a frase, 2 cpv. 1 LPT) e nell'ambito di una procedura ove è garantita protezione giuridica (art. 33 seg. LPT) e partecipazione democratica (art. 4 LPT). Il PR disciplina l'uso ammissibile del suolo (art. 14 segg. LPT): rende vincolante verso i privati detto ordina­mento oltre che il contenuto del Piano direttore (art. 21 cpv. 1 LPT).

  1. Giusta l'art. 15 LPT le zone edificabili comprendono i terreni idonei all'edificazione già edificati in larga misura o prevedibil­mente necessari all'edificazione e urbanizzati entro quindi­ci anni. Ciò significa che non tutti i terreni potenzialmen­te edificabili possono essere attri­buiti a tale zona. Secondo la giurisprudenza, nemmeno l'urbanizzazione adeguata di un fondo ne giustifi­ca l'inserimento in una zona edificabile (DTF 113 Ia 366 consid. 2b con i richiami): determinante a tal fine è la situazione pianificatoria globale. Pure il fatto che un fondo confini con la zona edificabile non è un motivo sufficiente affinché il proprieta­rio possa esigere la sua inclusione nella medesima (DTF 107 Ia 243). Per prassi costante sussiste inoltre un interesse generale a impedire, rispettivamente a ridurre, la formazione di zone edificabili troppo vaste (DTF 107 Ia 242 consid. 3a, 107 Ib 335 consid. 2b), che sarebbero inopportune e in contrasto con la legge (DTF 2 febbraio 1982 in: ZBl. 83/1982, pag. 353 consid. 3c; DTF 111 Ia 22).

  2. La ricorrente chiede l'inserimento del suo fondo in zona edificabile. Il dimensionamento di tale zona nel PR di __________ è il seguente (risoluzione impugnata, p. 12):

"a) La situazione demografica attuale secondo l'ASCT (91) è

la seguente:

Abitanti 944

Posti turismo 586

Posti lavoro 203

Totale unità insediative 1'733

b) La contenibilità teorica del PR all'esame è così valutata:

Abitanti 1'977

Posti turismo 832

Posti lavoro 241

Totale unità insediative 3'050

Dai dati suddetti si rileva che esiste la possibilità teorica dal raddoppio delle unità insediative, in particolare di quelle residenziali. Basta pensare al potenziale in territorio ad esempio la vasta area (47'787 mq) soggetta a piano particolareggiato, oggi pressoché non edificata e sfruttabile con un indice dello 0,55."

L’attuale zona edificabile di PR è pertanto sufficientemente estesa. Soddisfa più che abbondantemente i bisogni in terreno edificabile di quello che sarà il probabile e ragionevole sviluppo del comune di Origlio (art. 15 lett. b LPT). Ciò a maggior ragione se si considera che il PR abbonda di zone edificabili con indici di sfruttamento modesti.

Tanto basta per giustificare l’esclusione del terreno __________ dalla zona edificabile (STPT 28 gennaio 1994 in re __________ consid. 9 e STPT 23 dicembre 1993 in re __________ consid. 6).

Comunque, anche facendo astrazione di questo principio cardine della LPT, la domanda ricorsuale principale dovrebbe essere respinta siccome nulla ne giustifica l’accoglimento: la particella RFD __________non confina nemmeno con le zone edificabili di PR. La vegetazione che in gran parte la ricopre (tipica di una zona umida, verosimilmente di una torbiera), la sua adiacenza a uno degli immissari del lago di __________, immissario che la divide da una torbiera attribuita dal PR a zona di protezione della natura, ne giustificherebbe semmai l’attribuzione a quest’ultima zona.

A maggior ragione il tribunale deve confermare l’esclusione del mappale dalla zona edificabile.

  1. Tasse e spese di giudizio seguono la soccombenza.

Per questi motivi,

viste le normative alla fattispecie applicabili, in particolare l’art. 15 LPT, e 28 Pamm, 38 LALPT

dichiara e pronuncia

  1. Il ricorso é respinto

  2. Le tasse di giustizia e le spese per complessivi fr. fr. 800.-- sono poste a carico della ricorrente.

  3. Intimazione: -


  • Municipio di __________
  • Consiglio di Stato, Bellinzona
  • Sezione pianificazione urbanistica, Bellinzona

Tribunale della pianificazione del territorio

Il presidente Il segretario

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

  |  Informazioni legali  |  Requisiti minimi  |  Contatta il webmaster

Parole chiave

zoningbuildable zonemunicipal autonomyplanning reviewurbanizationland usesite inspection

Estratto da Omnilex

Questione giuridica chiave

Whether the appeal against the State Council's approval of the municipal plan was admissible and timely.

Decisione estratta

The appeal was admissible: the court had jurisdiction, the filing was timely, and the appellant had standing.

Motivazione estratta

The court relied on the relevant cantonal provisions granting jurisdiction and the 30-day filing period, and found the owner directly affected by the zoning decision.

Questione giuridica chiave

Whether the parcel had to be included in the buildable zone under Article 15 LPT.

Decisione estratta

No. The municipal buildable zone was already sufficiently large, and the parcel did not justify inclusion in the buildable zone.

Motivazione estratta

Buildable zones may include only land suitable for construction and needed within fifteen years. Adequate servicing or adjacency to buildable land is not enough. The overall planning situation, the sufficient size of the existing zone, and the parcel's wet, protected-character surroundings justified its exclusion.

Continua la tua ricerca in ChatGPT o Claude

Collega Omnilex per cercare nel corpus legale dal tuo assistente IA.