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Numero d'incarto:
90.1994.165
Data decisione, Autorità:
11.09.1996, TPT
Incarto n.
90.94.00165
Lugano
11 settembre 1996
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
Il Tribunale della
pianificazione del territorio
composto dai giudici:
Efrem Beretta, presidente,
Giovanna Roggero-Will, Michele Rusca
vicecancelliera
Daniela Regazzi
visto
il ricorso del 30 aprile 1992 di
__________ e __________ __________, __________,
contro
la risoluzione del Consiglio di Stato no.
__________del 24 marzo 1992 che approva il Piano Regolatore del Comune di
__________;
viste le osservazioni del 19 giugno 1992 del Comune
di __________ e la risposta no. __________del 21 marzo 1995 del Consiglio di
Stato;
letti ed esaminati gli atti;
esperiti i necessari accertamenti;
r
i t e n u t o
in
fatto
a. Con messaggio 13
marzo 1985 e 7 dicembre 1987 il Municipio di __________ ha sottoposto il
progetto di PR al Consiglio Comunale che ne ha deciso l’adozione il 22 febbraio
1988.
b. __________ __________
__________ e __________ __________ __________ è insorta davanti al Consiglio di
Stato in data 5 dicembre 1988 contestando il previsto allargamento della zona
edificabile sul territorio comunale. A suo dire il PR di __________ prevedeva
un sovradimensionamento della zona edificabile a discapito del territorio
agricolo che non era sufficientemente salvaguardato. Essa ha quindi chiesto lo
stralcio delle nuove zone residenziali previste.
c. Con decisione no.
del 24 marzo 1992 qui impugnata, il Governo ha approvato il PR
all’esame, proponendo lo stralcio di alcuni comparti edificabili previsti dal
Comune.
Al riguardo dell’impugnativa dell __________ __________ il Consiglio
di Stato ha rilevato la mancanza di legittimazione attiva della ricorrente,
ritenendo che la maggior parte dei suoi membri non era toccata dalla decisione
all’esame. Abbondanzialmente ha comunque precisato come in definitiva gran
parte delle richieste avanzate dall’insorgente fossero state condivise
dall’autorità cantonale nell’ambito dell’approvazione del PR.
d. Dissentendo da questa
decisione l’__________ __________ __________ è insorta nuovamente in data 30
aprile 1992 davanti all’allora competente Gran Consiglio, contestando la
presunta mancanza di legittimazione attiva. La ricorrente rileva come la gran
parte degli enti ad essa affiliati siano toccati dai piani di utilizzazione e
come il ricorso contro di essi rappresenti una delle poche possibilità di
intervento a loro disposizione. Essa ribadisce quindi la richiesta di stralcio
delle previste nuove zone residenziali.
e. Con risposta no.
__________del 21 marzo 1995 il Consiglio di Stato propone nuovamente
l’inammissibilità del ricorso.
in diritto
- competenza
La competenza di
questo tribunale è data dall'art. 26 quater lett. D LOG, introdotto con la
Legge concernente l'istituzione del Tribunale della pianificazione del
territorio, entrata in vigore il 1. ottobre 1992.
A norma dell’art. 38 LALPT
contro le decisioni del Consiglio di Stato è dato ricorso al Tribunale della
pianificazione del territorio (TPT), entro 30 giorni dalla notificazione.
- legittimazione
ricorsuale dell’__________ __________ __________ e __________ __________.
Al momento in cui venne
introdotto il ricorso in prima istanza erano applicabili la LPT e la LE. L’art.
19 LE legittimava a ricorrere in prima istanza ogni cittadino attivo del Comune
(actio popularis) oppure ogni persona o ente che dimostrasse un interesse
legittimo. A sua volta l’art. 22 LE riconosceva la legittimazione ricorsuale,
in seconda istanza, a chi aveva già ricorso in prima. Dal canto suo l'art. 33
cpv. 3 lett. a. LPT prescrive al diritto cantonale di garantire la
legittimazione a ricorrere per lo meno nella stessa misura prevista per il
ricorso di diritto amministrativo al Tribunale federale. La qualità per
ricorrere è regolamentata in quell’ambito dall'art. 103 OG che la riconosce a
chiunque è toccato dalla decisione impugnata ed ha un interesse degno di
protezione al suo annullamento o modifica. In questo senso va interpretato
l'art. 38 LALPT(nel frattempo entrata in vigore) laddove oltre a legittimare i
già ricorrenti, con la precisazione che possono essere invocati solo i motivi
già fatti valere in prima istanza (cpv. 4 lett. b), ammette a ricorrere ogni
altra persona o ente che dimostri un interesse degno di protezione a dipendenza
delle modifiche decise dal Consiglio di Stato (cpv. 4 lett. c). Secondo la
giurisprudenza federale per riconoscere l'interesse legittimo occorre che il
ricorrente sia toccato dalla decisione impugnata più di qualsiasi altro
cittadino ed abbia a trovarsi con l'oggetto del litigio in un rapporto
particolarmente stretto, mostrando un interesse personale, immediato ed attuale
(DTF 113 Ib 228).
Per motivi di economia
processuale la giurisprudenza ha esteso la legittimazione ricorsuale alle
associazioni aventi per scopo la tutela degli interessi dei loro membri. Queste
sono ammesse a ricorrere al loro posto, anche se non sono toccate personalmente
dalla decisione, ma unicamente alla condizione che:
l'associazione possieda la personalità giuridica;
lo statuto preveda la salvaguardia degli interessi comuni degli aderenti;
la maggioranza o almeno un numero rilevante di membri sia personalmente
colpito dall'atto impugnato e sia comunque legittimato
individualmente a ricorrere (DTF 2.9.1992 in re Comune
di Aquila, 114 Ia 452, 113 Ib 365, 104 Ib 384; RDAT 1986
n. 86, W Haller/P. Karlen, Raumplanungs- und Baurecht, 1992,
Moor, Droit administratif, p. 421 e 426).
Questi presupposti
non sono pacificamente adempiuti nel caso presente.
Che la ricorrente possegga
la personalità giuridica giusta gli art. 60 CCS non fa dubbio e neppure che lo
statuto preveda la difesa degli interessi dei membri; non è invece sostenibile
che un numero ragguardevole di costoro sia toccato davvicino dall’estensione
del comparto edificabile previsto a __________.
Non è sufficiente un
interesse puramente ideale, strettamente di categoria, che non tocchi il
singolo membro dell'associazione in modo più intenso e diretto di qualsiasi
altra persona. S'egli è colpito solo in quanto appartenente ad una categoria
che come tale ha interesse a veder annullata o modificata la decisione, non ha
personalmente la legittimazione ricorsuale e nemmeno l'avrà l'associazione che
difende questi interessi. Manca il coinvolgimento diretto ed immediato
(Betroffenheit).
Per questi motivi la legittimazione ricorsuale dev’essere negata.
Visti
gli articoli di legge applicabili alla fattispecie
dichiara
e pronuncia
-
Il ricorso é irricevibile
per carenza di legittimazione ricorsuale dell’insorgente.
-
Spese e tasse di giudizio
per un ammontare di Fr. 300.-- sono a carico dell__________ __________
__________ e __________ __________.
-
Intimazione: -
__________ __________ __________ e
- Municipio di __________
- Consiglio di Stato, ____________
- Sezione pianificazione urbanistica, ______________
Tribunale
della pianificazione del territorio
Il
presidente Il
segretario
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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