Estimated other-source income upheld in tax assessment

80.2002.89Altro tribunale6 ago 2002Dismissed

Sintesi

The spouses appealed a tax assessment for IC/IFD 1999-2000 in which the tax office had added CHF 15,000 per year as other-source income because their declared means did not cover their expenses. The tax authorities had already rejected their objection. The Tax Chamber of the Appellate Court held that, under the rules on ex officio assessment, the authority may rely on a conscientious estimate when exact determination is impossible. Based on the income-expense comparison, the court found the adjustment plausible and within discretion. The appeal was dismissed and costs of CHF 280 were imposed on the appellants.

Regest

Art. 130 cpv. 2 LIFD; art. 204 cpv. 2 LT; ex officio assessment and estimated income: when the taxpayer's documents do not permit exact determination of taxable elements, the authority may proceed on a conscientious estimate, taking into account empirical coefficients, asset development and standard of living. The court reviews only whether the authority exceeded its discretion; it does not substitute its own assessment if the estimate is plausible and supported by the financial circumstances (consid. 3). Where the declared income does not cover proven expenses and the additional income is more likely to relate to non-essential expenditures, an imputation of other-source income is sustainable.

Testo completo

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 80.2002.89

Data decisione, Autorità: 06.08.2002, CDT

Incarto n. 80.2002.00089

Lugano 6 agosto 2002

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello

composta dai giudici:

Alessandro Soldini, presidente, Stefano Bernasconi, Ivo Eusebio

segretario:

Fiorenzo Gianinazzi

statuendo sul ricorso del 27 maggio 2002

in materia di: IC/IFD 99/00

presentato da:

__________ e __________ __________, __________ , rappr. da __________ __________,

ritenuto

in fatto ed in diritto

  1. 1.1.

Nella tassazione IC/IFD 1999-2000, notificata ai coniugi Oreste e __________ __________ il 13 dicembre 1999, l’Ufficio di tassazione aggiungeva ai redditi da loro dichiarati un reddito d’altra fonte di fr. 15'000.- di media annua, comprensivo dei vantaggi economici goduti nell’ambito della loro società anonima, in considerazione della disponibilità finanziaria insufficiente per fronteggiare gli impegni assunti negli anni di computo.

1.2.

Il reclamo presentato dai contribuenti veniva respinto con decisione del 29 aprile 2002, in cui si conferma l’ insufficiente disponibilità finanziaria per far fronte alle spese nel periodo di computo.

  1. Con il presente, tempestivo ricorso i coniugi __________ chiedono lo stralcio del reddito d’altra fonte nella misura in cui eccede la ripresa di fr. 4'500.- per vantaggi goduti nella __________ __________, argomentando in sostanza che la contabilità prodotta è completa e ineccepibile.

  2. 3.1.

L’art. 130 cpv. 2 LIFD consente all’autorità di tassazione di procedere ad una tassazione d’ufficio se, nonostante diffida, il contribuente non soddisfa i suoi obblighi procedurali oppure se gli elementi imponibili non possono essere accertati esattamente per mancanza di documenti attendibili. In tale sede può tenere conto di coefficienti sperimentali, dell’evoluzione patrimoniale e del tenore di vita del contribuente. La legge precisa ancora che l’autorità deve effettuare una «valutazione coscienziosa».

La tassazione d’ufficio sostituisce quella ordinaria, che si fonda su di un esauriente accertamento dei fatti. La valutazione cui procede l’autorità fiscale si basa invece su considerazioni di verosimiglianza, il più possibile vicine alla verità (Zweifel, Die

Sachverhaltsermittlung im Steuerveranlagungsverfahren, Zurigo 1989, p. 120 ss.; Känzig/Behnisch, Direkte Bundessteuer, II ediz., vol. III, Basilea 1992, n. 3 ad art. 92 DIFD, p. 163).

3.2.

Anche l’art. 204 cpv. 2 LT consente all’autorità di tassazione di eseguire la tassazione d’ufficio in base a una valutazione coscienziosa, se il contribuente, nonostante diffida non soddisfa i suoi obblighi procedurali oppure se gli elementi imponibili non possono essere accertati esattamente per mancanza di documenti attendibili. A tal fine, può tener conto di coefficienti sperimentali, dell’evoluzione patrimoniale e del tenore di vita del contribuente.

3.3.

Dal raffronto delle entrate e delle uscite, allestito dall’ Ufficio di tassazione in base ai dati dichiarati dai contribuenti e quindi senza mettere in discussione i dati contabili presentati, emerge che nel periodo di computo (anni 1997 e 1998) essi hanno avuto entrate per complessivi fr. 176'919.- e, meglio:

stipendi netti del marito fr. 141'986

stipendi netti della moglie fr. 11'252

reddito da titoli fr. 3’946

rifusione spese fr. 2’400

variazione __________ __________ __________ fr. 17’335

A fronte di queste entrate vi sono uscite per complessivi fr. 142'316.- e meglio:

variazione risparmi fr. 18’881

acquisto pacchetto azionario fr. 50’000

reddito da titoli (imposta preventiva) fr. 1’365

affitto fr. 38’900

oneri assicurativi fr. 17’525

imposte pagate fr. 13’693

stipendio fr. 2’652

Rimangono, per far fronte al costo della vita di due anni di una famiglia di quattro persone, marito, moglie e due figli allora di un anno risp. di quattro anni fr. 34'604.-, pari a fr. 1'442.- al mese.

Questo importo, che con l’aggiunta della ripresa per i vantaggi goduti nella società anonima di fr. 4'500.- all’anno passa a fr. 1'817.- mensili, si situa al di sotto della soglia del minimo vitale prevista in materia esecutiva, che per una famiglia di due adulti con due figli al di sotto dei sei anni ammonta, secondo le ultime tabelle disponibili, a fr. 2'050.- e, secondo le precedenti tabelle risalenti al 1994, a fr. 1'810.-. È tuttavia più che verosimile che la ripresa per vantaggi goduti della società anonima non riguardi o riguardi soltanto in misura ridotta costi relativi al fabbisogno minimo per vivere e non si riferisca invece a spese non strettamente necessarie se non in parte voluttuarie, comportanti nel calcolo della disponibilità altrettante uscite.

L'autorità fiscale non ha quindi oltrepassato i limiti del proprio potere discrezionale integrando le entrate dichiarate con un ulteriore reddito d’altra fonte, grazie al quale il dispendio del biennio appare compensato da sufficienti entrate.

Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT

dichiara e pronuncia

  1. Il ricorso è respinto.

  2. Le spese processuali consistenti:

a. nella tassa di giustizia di fr. 200.–

b. nelle spese di cancelleria di complessivi fr. 80.–

per un totale di fr. 280.–

sono a carico dei ricorrenti.

  1. Intimazione alle parti.

  2. Per l'IC il presente giudizio è definitivo (art. 230 cpv. 3 LT).

Per l'IFD è ammesso il ricorso entro 30 giorni al Tribunale federale in Losanna (art. 146 LIFD).

per la Camera di diritto tributario del Tribunale d’appello

Il presidente: Il segretario:

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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