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Numero d'incarto:
80.2001.6
Data decisione, Autorità:
30.01.2001, CDT
Incarto n.
80.2001.00006
Lugano
30 gennaio 2001
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
La Camera
di diritto tributario del Tribunale d'appello
composta dai giudici:
Alessandro Soldini, presidente,
Stefano Bernasconi, Lorenzo Anastasi
segretario:
Andrea Pedroli, vicecancelliere
statuendo sul ricorso del 12 gennaio 2001
in materia di: IC/IFD 99/00
presentato da:
__________ __________, __________ __________,
ritenuto
in fatto ed in diritto
- __________ __________ è stato impiegato del __________ __________
fino al 31 dicembre 1997, quando ha cessato l'attività per pensionamento.
L'Ufficio
di tassazione di __________ ha allora intrapreso nei suoi confronti una
tassazione intermedia per cessazione dell'attività lucrativa, per il 1998. La
decisione in questione veniva notificata al contribuente ed alla moglie in data
20 aprile 1998. Rispetto alla tassazione ordinaria 1997/98, il reddito
dell'attività lucrativa (fr. 233'009 in media annua) veniva sostituito con la
pensione e con la rendita AVS (per complessivi fr. 134'892 in media annua).
Non
impugnata, la suddetta decisione passava in giudicato.
- 2.1.
Con
decisione del 25 settembre 2000, l'Ufficio di tassazione notificava ai coniugi
__________ e __________ __________ la tassazione IC/IFD 1999/2000, nella quale
il reddito proveniente dalla pensione e dall'AVS era commisurato ancora una
volta in fr. 134'892. Inoltre, era però imposto un "reddito del
lavoro" di fr. 30'000 in media annua. Si trattava di un salario versato
nel 1998 dal __________ __________, secondo il certificato rilasciato da
quest'ultimo istituto.
2.2.
I
contribuenti impugnavano la decisione in questione, con reclamo all'Ufficio di
tassazione, chiedendo lo stralcio del reddito del lavoro. Spiegavano che
l'importo in questione costituiva un bonus, versato dal datore di lavoro in
relazione all'esercizio 1997 e quindi ad integrazione dello stipendio
dell'ultimo anno di lavoro.
2.3.
L'autorità
fiscale respingeva il reclamo su questo punto, con decisione del 22 dicembre
2000, con la seguente motivazione:
L'autorità
fiscale ritiene… che l'emolumento in questione, corrisposto nel 1998, sia un
reddito straordinario ad imporre, in media, nel periodo in cui è stato pagato,
ciò a norma dell'art. 53 cpv. 2 della legge tributaria.
Va pure
evidenziato come nel certificato di salario relativo al bonus in questione sia
indicato l'importo di fr. 60'000 per l'anno 1998, senza lo sgravio dei
contributi del 2° Pilastro: ciò dimostra, inequivocabilmente, la
straordinarietà dell'emolumento, corrisposto dopo la definizione del
pensionamento.
-
Con tempestivo ricorso alla Camera di diritto tributario,
__________ __________ ripropone la richiesta di stralciare il bonus 1997 dalla
tassazione 1999/2000, trattandosi di una componente dello stipendio dell'anno
-
Osserva altresì che non si tratta neppure di una buona uscita, bensì di
un normale bonus annuale. Produce, a comprova di tale affermazione, copia di
due certificati degli anni 1995 e 1996, che si riferiscono al rilascio, da
parte del __________ __________, di azioni nominative a titolo di integrazione
dello stipendio degli stessi anni.
-
4.1.
Di regola
il reddito imponibile è calcolato in base al reddito medio del biennio civile
precedente il periodo fiscale (artt. 43 cpv. 1 LIFD, 52 cpvv. 1 e 2 LT).
All'inizio
dell'assoggettamento il reddito è tuttavia determinato:
a) per
il periodo fiscale in corso:
• per
l'imposta federale diretta, in base al reddito conseguito dall'inizio dell'assoggettamento
alla fine del periodo fisca-le, calcolato su dodici mesi (art. 44 cpv. 1 lett. a
LIFD);
• per
l'imposta cantonale, in base al reddito conseguito dal-l'inizio dell'assoggettamento
e durante almeno un anno, calcolato su dodici mesi (art. 53 cpv. 1 lett. a
LT).
b) per
il periodo fiscale successivo, in base al reddito
conseguito nel periodo di computo e durante almeno un anno, calcolato su dodici
mesi (artt. 44 cpv. 1 lett. b LIFD, 53 cpv. 1 lett. b LT).
4.2.
La base
di calcolo temporale applicabile ai casi di inizio dell'assoggettamento vale
anche per i casi di tassazione intermedia (artt. 46 cpv. 3 LIFD, 56 cpv. 3
LT), limitatamente però agli elementi di reddito e di sostanza colpiti dalla
modifica (artt. 46 cpv. 2 LIFD, 56 cpv. 2 LT).
La
tassazione biennale praenumerando, cioè fondata sui redditi del passato,
si regge sulla presunzione che i redditi percepiti nel periodo fiscale
corrispondano essenzialmente al reddito medio del periodo di computo biennale
che precede (ASA 38 p. 385). Proprio per questa ragione, la legge
stabilisce che, in presenza di ben precisi presupposti, ci si discosta da tale
presunzione e si impone il reddito effettivamente conseguito nel corso del
periodo fiscale (Agner/Jung/Steinmann, Kommentar zum Gesetz über die
direkte Bundessteuer, Zurigo 1995, p. 164; Reich, Zeitliche Bemessung,
in: Höhn/Athanas [a cura di], Das neue Bun-desrecht über die direkten
Steuern – Direkte Bundessteuer und Steuerharmonisierung, Berna/Stoccarda/Vienna
1993, p. 323 s.; Triebold, Zwischenveranlagung und Rechtsgleicheit in
den harmonisierten Bundessteuererlassen, in ASA 64 p. 278).
4.3.
Nel caso
in esame, nei confronti del ricorrente è stata intrapresa, come detto, una
tassazione intermedia per cessazione dell'attività lucrativa a partire dal 1°
gennaio 1998, in coincidenza con il suo pensionamento. Di conseguenza, come
accade usualmente in tali ipotesi, il reddito del lavoro è stato stralciato e
sostituito dalla pensione (2° Pilastro) e dalla rendita AVS percepite dal
contribuente nel corso del 1998. In ossequio a quanto dispongono gli artt. 44
cpv. 1 lett. b LIFD e 53 cpv. 1 lett. b LT, lo stesso calcolo del
reddito sostitutivo dello stipendio è stato utilizzato anche per l'accertamento
dell'imposta del periodo successivo (1999/2000).
Il
calcolo di tali redditi appare dunque ineccepibile, né è del resto contestato
dal ricorrente.
- Il
problema sollevato dal ricorso è costituito dall'imposizione in media annua di
un reddito del lavoro di fr. 30'000. Come risulta da uno scritto, indirizzato
dal __________ __________ al ricorrente nel gennaio 1998, si tratta di un bonus
per il 1997, sebbene il certificato di salario lo qualifichi stipendio del
5.1.
La
decisione dell'Ufficio di tassazione trova fondamento nella giurisprudenza
relativa alle basi di calcolo in caso di tassazione intermedia, recepita ora
dall'art. 53 cpv. 2 LT e dall'art. 44 cpv. 3 LIFD, secondo i quali proventi e
spese straordinari sono considerati soltanto per il periodo fiscale che segue
quello in cui inizia l'assoggettamento.
La
suddetta disposizione della legge federale e di quella cantonale, in vigore dal
1° gennaio 1995, codifica la giurisprudenza del Tribunale federale, adottata
quando era in vigore l'abrogato decreto concernente l'imposta federale diretta
(DIFD). L'Alta Corte aveva infatti deciso che, quando uno spazio di tempo determinato
serve da periodo di computo per diversi periodi di tassazione successivi e il
reddito imponibile di questo spazio di tempo è aumentato o diminuito in modo
essenziale da elementi straordinari unici, questi elementi devono essere presi
in considerazione soltanto per l'imposta concernente un periodo di tassazione.
Per esempio: la diminuzione straordinaria del patrimonio per sottovalutazione
del monte merci effettuata nelle chiusure immediatamente successive
all'assunzione di una azienda commerciale (ASA 37 p. 454); o, in caso di
trasformazione di ditta individuale in società anonima, il dividendo
distribuito nel secondo esercizio della SA che va preso in considerazione soltanto
nella tassazione ordinaria successiva all'intermedia (ASA 38 p. 386;
cfr. anche ASA 49 p. 482; Känzig, Wehrsteuer, 2a ediz., Basilea
1982, p. 772; STF del 4 novembre 1992 in re G. & F. SA, consid. 3;
in relazione alla LIFD, v. anche Duss/Schär, in: Zweifel/Athanas [a
cura di], Kommentar zum Schweizerischen Steuerrecht, Basilea/Francoforte 1997, vol. I, tomo 2a, n. 11 all'art. 44 LIFD,
p. 493).
5.2.
La legge
non definisce più da vicino il contenuto della nozione di proventi e spese
straordinari. Esaminando la giurisprudenza federale e cantonale, pronunciata
quando ancora vigevano il DIFD e la LT del 1976, risulta chiaro che si tratta
sempre di proventi o spese unici. Oltre ai casi appena citati, si pensi al caso
di un onorario del tutto eccezionale (di oltre tre milioni e mezzo di franchi)
nell'esercizio di una libera professione (StE 1995 B 64.1 n. 3 = ZStP
1995 p. 69) oppure alla concessione di ammortamenti sul goodwill al momento
dell'inizio dell'attività indipendente (RF 51 / 1996 p. 329 = ZStP
1996 p. 230; RF 1998 p. 503).
Caratteristica
determinante della nozione di proventi e spese straordinari è proprio, come lo
esprime la terminologia usata dal legislatore, l'unicità del provento o della
spesa. Si può dunque affermare che la nozione di straordinarietà esclude per
definizione quella di periodicità. Ciò che è periodico non può, in altre parole,
essere straordinario (CDT n. ..__________ del 6
aprile 2000 in re P.Z.).
5.3.
Aldilà
dell'interpretazione della nozione di "proventi straordinari", è
evidente che, nel caso qui in discussione, non può entrare in discussione
l'applicazione delle disposizioni degli articoli 53 cpv. 2 LT e 44 cpv. 3 LIFD.
Infatti,
nel caso del bonus ricevuto dal ricorrente, non si tratta certo di un provento
straordinario connesso con il reddito della pensione o dell'AVS. Se il senso
delle norme citate è, cioè, di evitare che il reddito preso in considerazione
all'inizio dell'assoggettamento o in caso di intermedia sia
"gonfiato" o, al contrario, diminuito, da elementi straordinari, è
evidente che, tali fattori eccezionali devono intervenire dopo il momento in
cui si è verificato il presupposto della tassazione intermedia e devono
riferirsi proprio al nuovo reddito introdotto nel calcolo dell'imposta in conseguenza
della modifica in questione. È già difficile immaginare un simile provento
straordinario nel caso della tassazione per cessazione dell'attività; è
comunque escluso che possa trattarsi di un provento che si riferisce
all'attività lucrativa cessata.
5.4.
Ne
discende dunque la conclusione che il reddito di fr. 60'000, che dalla documentazione
prodotta appare indubbiamente riferito all'attività lucrativa cessata, essendo
stato qualificato dallo stesso __________ __________ come integrazione dello stipendio
del 1997, deve essere stralciato dalla tassazione 1999/2000, che è fondata sui
redditi sostitutivi del reddito del lavoro cessato.
5.5.
L'Ufficio
di tassazione dovrà piuttosto verificare se non entri in considerazione l'applicazione
degli articoli 57 cpv. 1 LT e 47 cpv. 1 LIFD, secondo i quali, alla fine dell'assoggettamento
o in caso di tassazione intermedia, gli utili in capitale, le liquidazioni in capitale
e gli indennizzi per cessazione o mancato esercizio di un'attività o per
mancato esercizio di un diritto, conseguiti durante il periodo di computo e
quello fiscale e che non possono più essere imposti come reddito per un periodo
fiscale intero, soggiacciono complessivamente ad un'imposta annua intera con
l'aliquota applicabile unicamente a questi redditi.
Infatti,
secondo la dottrina, l'elenco dei redditi straordinari soggetti all'imposta speciale
annua in questione non deve considerarsi tassativo ma semplicemente esemplificativo
(Duss, in: Zweifel/Athanas [a cura di], Kommentar
zum Schweizerischen Steuerrecht, Basilea/Francoforte
1997, vol. I, tomo 1, n. 3 all'art. 18 LAID, p. 248; Duss/Schär, in: Zweifel/Athanas [a cura di], Kommentar
zum Schweizerischen Steuerrecht, Basilea/Francoforte
1997, vol. I, tomo 2a, n. 7 all'art. 47 LIFD, pp. 534-535). La giurisprudenza
di altri cantoni ammette, infatti, che il versamento di bonus, da parte del
datore di lavoro, possa essere considerato reddito straordinario (cfr. p. es.
la giurisprudenza zurighese, in StE 1997 B 64.1 n. 6, 1999 B 64.1 n. 10,
2000 B 64.1 n. 11).
La
questione non può però essere risolta in questa sede, dato che l'eventuale tassazione
speciale annua sarebbe oggetto di una decisione indipendente, suscettibile di
reclamo e di ricorso.
- Il ricorso è conseguentemente accolto. Non si prelevano né tassa
di giustizia né spese processuali.
Per questi motivi,
visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT
dichiara e
pronuncia
- Il ricorso
è accolto.
§ Di conseguenza, la decisione su reclamo del 22 dicembre è
riformata nel senso che è stralciato il reddito del lavoro di fr. 30'000 in
media annua.
-
Non si
prelevano né tassa di giustizia né spese processuali.
-
Intimazione
alle parti.
-
Per l'IC
il presente giudizio è definitivo (art. 230 cpv. 3 LT).
Per l'IFD
è ammesso il ricorso entro 30 giorni al Tribunale federale in Losanna (art. 146
LIFD).
per la Camera di diritto tributario del Tribunale
d’appello
Il presidente: Il
segretario:
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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