-
che, con
decisione del 22 maggio 2000, l'Ufficio di tassazione di __________ notificava
a __________ __________ la tassazione IC/IFD 1997/98, nella quale commisurava
il reddito imponibile in fr. 62'200, stabilito per apprezzamento, in mancanza
di una dichiarazione del contribuente;
-
che il
contribuente impugnava la suddetta decisione, con reclamo, nel quale contestava
la mancata concessione delle deduzioni dal reddito imponibile;
-
che, con
decisione del 18 dicembre 2000, l'Ufficio di tassazione accoglieva il reclamo,
riducendo il reddito imponibile a fr. 19'518 in media annua;
-
che, in
data 3 gennaio 2001, __________ __________ inviava alla Camera di diritto
tributario la decisione su reclamo poc'anzi citata, unitamente ad altra
documentazione (in particolare, certificati di salario);
-
che
questa Camera, con scritto del 4 gennaio 2001, gli attribuiva un termine fino
al 20 gennaio 2001, per manifestare la propria intenzione di ricorrere,
adempiendo in tal caso i presupposti di cui all'art. 227 LT;
-
che, con
lettera del 15 gennaio 2001, __________ __________ ha scritto alla Camera di diritto
tributario quanto segue:
Io avanzo in
termine per lettera raccomandata la protesta contro la fissazione (altezza
della somma) del mio redito netto per la notifica di tassazione 1997/1998.
I documenti
(collocamento, fotocopie del reddito annuale) sono già in Vostro posseso;
-
che,
conformemente all’art. 26c cpv. 2 della legge organica giudiziaria civile e penale
del 24 novembre 1910, modificata il 14 maggio 1998, la Camera di diritto tributario
decide nella composizione di un Giudice unico la presente causa, che non pone
questioni di principio e non è di rilevante importanza;
-
che,
secondo l'art. 227 cpv. 1 LT, se il ricorso non soddisfa i requisiti stabiliti
dalla stessa norma, secondo la quale cioè il ricorrente deve indicare le
conclusioni, i fatti sui quali esse sono fondate e i mezzi di prova, mentre i
documenti probatori devono essere allegati o designati esattamente, al
ricorrente è assegnato un congruo termine per rimediarvi con la comminatoria
dell'irricevibilità;
-
che lo
stesso principio vale anche in materia di imposta federale diretta, in virtù dell'art.
140 cpv. 2 LIFD, che contiene una norma analoga a quella cantonale (cfr. sent. CDT
- ..__________ del 28 agosto 1995 in re N. e L. R.; CDT
- ..__________ dell' 11 ottobre 1996 in re G.P.; v.
inoltre Meister,
Rechtsmittelsystem der Steuerharmonisierung – Der Rechtsschutz nach StHG und
DBG, Berna/Stoccarda/Vienna 1995, p. 191-192; X. Oberson, Le contentieux fiscal, in:
Ordre romand des experts fiscaux diplômés [a cura di], Les procédures en droit fiscal, Berna/Stoccarda/Vienna
1997, p. 147);
-
che, come
detto, il ricorrente, in data 3 gennaio 2001, si è limitato a trasmettere a
questa Camera la decisione su reclamo appena intimatagli, cui erano uniti altri
documenti, in particolar modo certificati di salario;
-
che, in
tal modo, non erano chiaramente adempiute le condizioni di ricevibilità di un
ricorso, poste sia dal diritto cantonale (art. 227 cpv. 1 LT) sia dal diritto
federale (art. 140 cpv. 2 LIFD), mancando sia le conclusioni sia le motivazioni
del ricorso;
-
che la
Camera ha pertanto impartito al contribuente un termine di grazia per emendare
le lacune dell’atto ricorsuale, con l’avvertimento che, se ciò non fosse
avvenuto, il suo scritto sarebbe stato archiviato;
-
che il
contribuente ha quindi inviato, nel termine impartitogli, un ulteriore scritto,
che però non rispetta, a sua volta, i requisiti degli articoli 227 LT e 140
LIFD;
-
che la
mera produzione di documenti non basta ad adempiere i presupposti di ammissibilità
del ricorso, poiché, a tenore degli articoli 227 cpv. 1 LT e 140 cpv. 2 LIFD,
essa è intesa a suffragare, ma non a sostituire la motivazione e le conclusioni
del ricorso (CDT n. ..__________ del 10 febbraio
1998 in re I.S.);
-
che il
ricorso è conseguentemente irricevibile;
-
che, a
titolo abbondanziale, si deve comunque far notare al ricorrente che la decisione
impugnata dovrebbe essere verosimilmente essere confermata anche qualora ne
fosse consentito un esame nel merito;
-
che,
infatti, in seguito al suo reclamo, l'autorità fiscale gli ha concesso tutte le
deduzioni documentate, tanto è vero che il reddito imponibile è sceso da fr.
62'200 a fr. 19'518 (20'516 per l'IFD);
-
che, del
resto, l'Ufficio di tassazione si è già manifestato alquanto generoso, entrando
nel merito di un reclamo, che ben difficilmente può essere considerato conforme
ai requisiti stabiliti dalla legge;
-
che,
infatti, trattandosi, nel caso concreto, di una tassazione d'ufficio, i
presupposti di ricevibilità del reclamo erano particolarmente severi: per
l’art. 132 cpv. 3 LIFD, infatti, il contribuente può impugnare la tassazione
operata d’ufficio soltanto con il motivo che essa è manifestamente inesatta; il
reclamo deve essere motivato e indicare eventuali mezzi di prova;
-
che, pur
di fronte ad un reclamo dalla motivazione particolarmente scarna, l'Ufficio di
tassazione è entrato nel merito, ammettendo deduzioni per un importo di
rilievo;
-
che, a
titolo ancor più abbondanziale, si deve altresì far notare al ricorrente che la
documentazione da lui prodotta si riferisce agli anni civili 1997 e 1998, che
servono da base di calcolo per la tassazione IC/IFD 1999-2000;
-
che essa
è quindi del tutto irrilevante ai fini di un eventuale giudizio di merito, determinante
essendo invece la documentazione relativa agli anni civili 1995 e 1996, che
costituiscono la base di calcolo della tassazione litigiosa in questa sede.
visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT
a. nella
tassa di giustizia di fr. 200.–
b. nelle
spese di cancelleria di complessivi fr. 80.–
per un
totale di fr. 280.–
sono a
carico del ricorrente.
Per l'IFD
è ammesso il ricorso entro 30 giorni al Tribunale federale in Losanna (art. 146
LIFD).