AIUTO
RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
80.2001.184
Data decisione, Autorità:
01.02.2002, CDT
Incarto n.
80.2001.00184
Lugano
1 febbraio 2002
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
La Camera
di diritto tributario del Tribunale d'appello
composta dai giudici:
Alessandro Soldini, presidente,
Stefano Bernasconi, Ivo Eusebio
segretario:
Fiorenzo Gianinazzi
statuendo sul ricorso del 18 dicembre 2001
in materia di: IC/IFD 99/00
presentato da:
__________ __________, __________ __________,
ritenuto
in fatto ed in diritto
-
Nella
notifica di tassazione IC/IFD 1999-2000 l'Ufficio di tassazione esponeva per
valutazione a __________ __________ un reddito aziendale di fr. 45'000.- di
media annua, a fronte di un reddito aziendale dichiarato di ca. fr. 22'000.-.
Dal calcolo della disponibilità finanziaria emergeva infatti una disponibilità
annua molto esigua: le uscite del biennio raggiungevano quasi il livello delle
entrate (cfr. notifica della tassazione del 23 aprile 2001).
-
__________ presentava reclamo in tempo utile contestando l'aumento per valutazione
del reddito aziendale e chiedendo che lo stesso fosse fissato conformemente ai
dati contabili presentati.
Con
decisione del 19 novembre 2001 l'Ufficio di tassazione respingeva il reclamo.
La disponibilità residua del biennio veniva stabilita, diversamente che in sede
di tassazione, in ca. fr. 18'610.-, ma veniva considerata non bastare a far
fronte al fabbisogno d'esistenza del biennio di computo 1997-98, dal momento
che il contribuente convive con __________ __________ e la di lei figlia
__________.
-
Con
il presente, tempestivo ricorso il contribuente contesta il reddito aziendale espostogli
in via valutativa dall’Ufficio di tassazione e chiede che lo stesso sia fissato
nella misura che emerge dalla contabilità presentata.
-
4.1.
L’art.
130 cpv. 2 LIFD consente all’autorità di tassazione di procedere ad una tassazione
d’ufficio se, nonostante diffida, il contribuente non soddisfa i suoi obblighi
procedurali oppure se gli elementi imponibili non possono essere accertati
esattamente per mancanza di documenti attendibili. In tale sede può tenere
conto di coefficienti sperimentali, dell’evoluzione patrimoniale e del tenore
di vita del contribuente. La legge precisa ancora che l’autorità deve
effettuare una «valutazione coscienziosa».
La
tassazione d’ufficio sostituisce quella ordinaria, che si fonda su di un
esauriente accertamento dei fatti. La valutazione cui procede l’autorità
fiscale si basa invece su considerazioni di verosimiglianza, il più possibile
vicine alla verità (Zweifel, Die
Sachverhaltsermittlung im Steuerveranlagungsverfahren, Zurigo 1989,
p. 120 ss.; Känzig/Behnisch, Direkte Bundessteuer, II ediz., vol. III, Basilea 1992, n. 3 ad art. 92 DIFD, p. 163).
4.2.
Anche
l’art. 204 cpv. 2 LT consente all’autorità di tassazione di eseguire la tassazione
d’ufficio in base a una valutazione coscienziosa, se il contribuente,
nonostante diffida non soddisfa i suoi obblighi procedurali oppure se gli
elementi imponibili non possono essere accertati esattamente per mancanza di
documenti attendibili. A tal fine, può tener conto di coefficienti
sperimentali, dell’evoluzione patrimoniale e del tenore di vita del contribuente.
Contro la
decisione di tassazione d’ufficio, se è manifestamente inesatta, il contribuente
può reclamare per scritto all’autorità di tassazione, entro trenta giorni dalla
notifica.
- 5.1.
Per
stabilire il reddito del ricorrente l’Ufficio di tassazione ha raffrontato le
entrate denunciate nel periodo di computo con le uscite.
Le
entrate, nel biennio di computo, ammontano complessivamente a fr. 47'541.-: al
reddito aziendale risultante dalla contabilità vanno aggiunte le variazioni e,
meglio, le diminuzioni del valore della sostanza aziendale di fr. 399.- e dei
titoli di fr. 3'206.-.
A fronte
di queste entrate, stanno uscite per fr. 28'931.- e, meglio, fr. 24'000.- per
affitti, fr. 1’205.- per la diminuzione dei passivi aziendali e fr. 3'726.- per
imposte cantonali, comunali e federali effettivamente pagate. Rimangono, come
accertato nella decisione su reclamo, fr. 18'610.- per far fronte al costo
della vita di due anni.
5.2.
Dagli
atti dell’incarto risulta però che il contribuente convive con __________
__________ e la di lei figlia __________, e che alla convivente è stato imposto
un reddito di fr. 18'750.- di media annua, di cui fr. 10'750.- quale salario
versatole dal qui ricorrente e dedotto quale costo aziendale e fr. 8'000.-
quale reddito d’altra fonte.
In una
recente sentenza questa Camera ha stabilito - in sintonia con l'attuale giurisprudenza,
l'opinione espressa dall'Amministrazione federale delle contribuzioni e il
parere della Commissione d'esperti incaricata di esaminare il sistema svizzero
d'imposizione della famiglia (Kommission Familienbesteuerung) - che,
per rispettare il principio dell'uguaglianza di trattamento tra coppie sposate
e concubini in ambito fiscale, occorre esonerare dall'imposizione fiscale i
contributi per il mantenimento provenienti dal concubinato (cfr. CDT n.
..__________ del 26 settembre 2001 in re S.B., con riferimenti).
5.3.
Nel caso
di specie, a questa Camera sfuggono i dettagli dell’incarto della convivente
del ricorrente, segnatamente quali siano le uscite che stanno a fronte delle
entrate, poiché l'incarto del ricorrente contiene una semplice nota in
proposito e l'incarto della convivente non é invece stato trasmesso a questa
Camera.
Non è
inoltre noto a questa Camera se la tassazione di __________ __________ relativa
al periodo fiscale 1999-2000 sia già stata notificata e sia passata in giudicato
e non può quindi essere accertato se alla convivente sia stato esposto, contrariamente
alla sentenza di principio appena citata, un reddito d’altra fonte per vantaggi
derivanti dalla vita comune.
In simili
condizioni appare quindi opportuno annullare la decisione su reclamo e retrocedere
gli atti all’Ufficio di tassazione perché allestisca un nuovo calcolo della disponibilità,
che consideri il nucleo familiare composto di tre persone nella sua complessità,
anche se dovrà poi essere tassato separatamente, e determini di conseguenza il
reddito aziendale e/o l'eventuale reddito d'altra fonte del contribuente. Qualora
alla convivente fosse già stato esposto un reddito d'altra fonte per i vantaggi
tratti dalla convivenza e la sua tassazione dovesse già essere passata in
giudicato, occorrerà tenerne conto, per evitare di esporlo una seconda volta al
ricorrente.
Per questi motivi,
visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT
dichiara e
pronuncia
- Il ricorso
è accolto a’ sensi dei considerandi.
§ Di
conseguenza, la decisione su reclamo del 19 novembre 2001 è annullata e gli
atti del procedimento sono retrocessi all’Ufficio di tassazione per nuovo
giudizio.
-
Non si
prelevano né tassa di giustizia né spese.
-
Intimazione
alle parti.
-
Per l'IC
il presente giudizio è definitivo (art. 230 cpv. 3 LT).
Per l'IFD
è ammesso il ricorso entro 30 giorni al Tribunale federale in Losanna (art. 146
LIFD).
per la Camera di diritto tributario del Tribunale
d’appello
Il presidente: Il
segretario:
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
|
Informazioni legali |
Requisiti minimi |
Contatta il webmaster