Tax appeal inadmissible for failure to provide translation

80.2000.61Altro tribunale6 giu 2000Inadmissible

Sintesi

The Ticino Tax Chamber, sitting as a single judge, ruled on a taxpayer’s appeal against a decision on objection concerning IC 1995/96. The appeal had been filed in German. The court twice invited the appellant to submit an Italian translation and warned that non-compliance would lead to inadmissibility. No translation was filed and no response was received. The court therefore declared the appeal inadmissible. It also noted that the result would not have changed in any event because the underlying objection had already been dismissed as manifestly late. Court costs of CHF 180 were charged to the appellant.

Regest

Art. 26c cpv. 2 LOG; admissibility of a tax appeal filed in a non-official language before Ticino authorities. The use of Italian is an essential formal requirement in proceedings before cantonal authorities; a filing in another language does not satisfy the formal requirements. However, to avoid excessive formalism, the authority may not declare the appeal inadmissible without first drawing the defect to the party’s attention and granting a deadline to remedy it. If the appellant does not comply with the order to translate the appeal within the extended deadline, the appeal must be declared inadmissible. Costs follow the outcome pursuant to Art. 231 LT; the judgment is final under Art. 230 cpv. 3 LT.

Testo completo

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 80.2000.61

Data decisione, Autorità: 06.06.2000, CDT

Incarto n. 80.2000.00061

Lugano 6 giugno 2000

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

Il presidente della Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello

giudice Alessandro Soldini

segretario:

Andrea Pedroli, vicecancelliere

statuendo sul ricorso del 13 aprile 2000

in materia di: IC 95/96

presentato da:

__________ __________, __________. __________ __________,

ritenuto

in fatto ed in diritto

  • che, con scritto del 13 aprile 2000, redatto in lingua tedesca, l'arch. __________ __________ ha interposto ricorso contro la decisione su reclamo del 13 marzo 2000 in materia di IC 1995/96;

  • che, con scritto del 17 aprile 2000, questa Camera ha invitato il ricorrente a tradurre il gravame, avvertendolo che, in caso di inosservanza, lo stesso sarebbe stato dichiarato irricevibile;

  • che, non avendo il ricorrente ritirato la raccomandata in questione, la Camera di diritto tributario gli attribuiva un ulteriore termine di 15 giorni con lettera raccomandata del 28 aprile 2000;

  • che nessuna risposta è pervenuta entro il termine suddetto;

  • che, conformemente all’art. 26c cpv. 2 della legge organica giudiziaria civile e penale del 24 novembre 1910, modificata il 14 maggio 1998, la Camera di diritto tributario decide nella composizione di un Giudice unico la presente causa, che non pone questioni di principio e non è di rilevante importanza;

  • che la Camera di diritto tributario, autorità di ricorso in materia fiscale contro le decisioni degli uffici di tassazione, è competente a pronunciarsi nel merito dei ricorsi a condizione che il gravame sia ricevibile in ordine: essa deve pertanto esaminare preliminarmente se il ricorso è ricevibile, ovvero tempestivo, sufficientemente motivato, spedito nei termini di legge e presentato da una persona legittimata, ma anche se una eventuale decisione dell'Ufficio di tassazione, che abbia dichiarato irricevibile il reclamo del contribuente, sia fondata;

  • che l'osservanza della lingua italiana nei rapporti con le autorità ticinesi è considerata una esigenza essenziale e irrinunciabile: per costante giurisprudenza, in tutti i settori del diritto, si considera che un ricorso non redatto in lingua italiana non soddisfa i requisiti formali (cfr. DTF 102 Ia 35; 83 III 58; Rep. 1975 p. 302; CDT n. 39 del 9 marzo 1990 in re V.M.);

  • che, per non incorrere in un eccesso di formalismo, l'autorità non può limitarsi peraltro a pronunciare l'irricevibilità del reclamo redatto in lingua diversa da quella ufficiale del Cantone, senza segnalare prima tale vizio al contribuente, attribuendogli contestualmente un termine per la traduzione (DTF 106 Ia 306; 102 Ia 37; v. anche Egli, La protection de la bonne foi dans le procès - Quelques applications dans la jurisprudence, in Rep. 1991 p. 234);

  • che, come detto, questa Camera ha attribuito al ricorrente a due riprese un termine di quindici giorni per tradurre dal tedesco il proprio ricorso, senza peraltro ricevere alcuna risposta;

  • che, in simili circostanze, questo giudice non può fare altro che dichiarare irricevibile il ricorso, in considerazione della mancata traduzione del ricorso;

  • che si può comunque rilevare che l'esito del ricorso non sarebbe mutato neppure qualora fosse stata inviata la traduzione richiesta, risultando dagli atti che già il reclamo all'Ufficio di tassazione era da quest'ultimo stato dichiarato irricevibile, in quanto ampiamente tardivo.

Per questi motivi,

visto per le spese l'art. 231 LT

dichiara e pronuncia

  1. Il ricorso è irricevibile.

  2. Le spese processuali consistenti:

a. nella tassa di giustizia di fr. 100.–

b. nelle spese di cancelleria di complessivi fr. 80.–

per un totale di fr. 180.–

sono a carico del ricorrente.

  1. Intimazione alle parti.

  2. Il presente giudizio è definitivo (art. 230 cpv. 3 LT).

per la Camera di diritto tributario del Tribunale d’appello

Il presidente: Il segretario:

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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