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Numero d'incarto:
80.2000.207
Data decisione, Autorità:
05.01.2001, CDT
Incarto n.
80.2000.00207
Lugano
5 gennaio 2001
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
La Camera
di diritto tributario del Tribunale d'appello
composta dai giudici:
Alessandro Soldini, presidente,
Stefano Bernasconi, Lorenzo Anastasi
segretario:
Fiorenzo Gianinazzi
statuendo sul ricorso del 7 dicembre 2000
in materia di: IC/IFD 99/00 intermedia
presentato da:
__________ __________, __________ __________,
ritenuto
in fatto ed in diritto
- 1.1.
__________, nato nel 1965, è stato vice-direttore dell'Ospedale __________
__________ __________ di __________ fino alla fine di gennaio del 1999. Dal 22
febbraio successivo lavora presso __________ nel settore della gestione
patrimoniale.
Il 29
giugno 1999 l'Ufficio di tassazione di __________ gli notificava la tassazione
IC/IFD 1999-2000, in cui gli esponeva il reddito del lavoro (quale
vicedirettore dell'__________) conseguito negli anni di computo 1997-98. La
decisione passava incontestata in giudicato.
1.2.
Il 2
ottobre 2000 il contribuente presentava all'Ufficio di tassazione una domanda
di tassazione intermedia, spiegando che il suo lavoro è radicalmente mutato e
che la sua retribuzione annua è scesa da fr. 130'710.- a fr. 72'794.-.
Con
decisione del 4 ottobre 2000 l'Ufficio di tassazione respingeva la domanda, rilevando
che il cambiamento di professione con riduzione dello stipendio non è motivo di
tassazione intermedia.
1.3.
Il
reclamo presentato dal contribuente l'8 ottobre 2000 veniva respinto con
decisione del 7 novembre.
- Con
il presente, tempestivo ricorso __________ __________ rinnova in questa sede la
domanda di tassazione intermedia.
Dei
motivi del ricorso, come pure di quelli della decisione impugnata, verrà detto
in seguito, per quanto necessario.
- 3.1.
Di regola
il reddito imponibile è calcolato in base al reddito medio del biennio civile
precedente il periodo fiscale (artt. 43 cpv. 1 LIFD, 52 cpvv. 1 e 2 LT).
All'inizio
dell'assoggettamento il reddito è tuttavia determinato:
a) per
il periodo fiscale in corso:
• per
l'imposta federale diretta, in base al reddito conseguito dall'inizio dell'assoggettamento
alla fine del periodo fiscale, calcolato su dodici mesi (art. 44 cpv. 1 lett. a
LIFD);
• per
l'imposta cantonale, in base al reddito conseguito dall'inizio dell'assoggettamento
e durante almeno un anno, calcolato su dodici mesi (art. 53 cpv. 1 lett. a LT
1994).
b) per
il periodo fiscale successivo:
in
base al reddito conseguito nel periodo di computo e durante almeno un anno,
calcolato su dodici mesi (artt. 44 cpv. 1 lett. b LIFD, 53 cpv. 1 lett. b LT).
La base
di calcolo temporale applicabile ai casi di inizio dell'assoggettamento vale
anche per i casi di tassazione intermedia (artt. 46 cpv. 3 LIFD, 56 cpv. 3
LT), limitatamente però agli elementi di reddito e di sostanza colpiti dalla
modifica (artt. 46 cpv. 2 LIFD, 56 cpv. 2 LT).
3.2.
La
tassazione biennale praenumerando, cioè fondata sui redditi del passato, si regge
sulla presunzione che i redditi percepiti nel periodo fiscale corrispondano
essenzialmente al reddito medio del periodo di computo biennale che precede (ASA
38 p. 385). Proprio per questa ragione, la legge stabilisce che, in presenza di
ben precisi presupposti, ci si discosta da tale presunzione e si impone il
reddito effettivamente conseguito nel corso del periodo fiscale (Agner/Jung/Steinmann,
Kommentar zum Gesetz über die direkte Bundessteuer, Zurigo 1995, p. 164; Reich,
Zeitliche Bemessung, in: Höhn/Athanas (a cura di), Das neue Bundesrecht
über die direkten Steuern – Direkte Bundessteuer und Steuerharmonisierung, Berna/Stoccarda/Vienna
1993, p. 323 s.; Triebold, Zwischenveranlagung und Rechtsgleicheit in
den harmonisierten Bundessteuererlassen, in ASA 64 p. 278).
Si
procede dunque ad una tassazione intermedia solo in presenza di uno dei presupposti
seguenti:
a) divorzio
o separazione duratura, legale o di fatto, dei coniugi;
b) mutamento
duraturo e essenziale delle basi dell'attività lucrativa in seguito a assunzione
o cessazione della stessa o a cambiamento di professione;
c) devoluzione
per causa di morte
(artt.
45 LIFD, 55 LT).
Per la
sola imposta cantonale sul reddito, inoltre, si intraprende una tassazione intermedia
in caso di modifica delle basi determinanti per l'imposizione nei rapporti intercantonali
o internazionali (art. 55 lett. e LT 1994).
- Nel
ricorso vien fatto valere che __________ __________ ha cambiato professione nel
momento in cui, lasciata l'attività dirigenziale (vicedirettore) presso
l'Ospedale __________ __________ __________ di __________, ha iniziato a
lavorare per __________ nel settore della gestione patrimoniale.
4.1.
4.1.1.
La
costante giurisprudenza del Tribunale federale e la dottrina considerano che il
cambiamento di professione sia sempre dato quando il contribuente abbandona un'attività
dipendente per una indipendente, pur rimanendo nello stesso settore lavorativo,
o viceversa. Le differenze fondamentali tra l'imposizione del reddito dei dipendenti
e quello degli indipendenti giustificano infatti, considerate le diversità tra
i due statuti professionali, un mutamento essenziale delle basi d'imposizione
quando si verifica il passaggio da un tipo d'attività all'altro (cfr. per tutte
DTF 103 Ib 343; STF del 6 marzo 1986 in re F.B., consid. 4a;
inoltre Pichon, La taxation intermédiaire, II, in RF 1982,
p. 514 ss.). La giurisprudenza richiede unicamente che il cambiamento sia
durevole, non invece che il mutamento del reddito sia essenziale, eccettuati i
casi di oscillazione minima (cfr. Beer, Die Zwischenveranlagung, tesi,
Zurigo 1979, p. 89).
4.1.2.
Vi è
inoltre cambiamento di professione quando il genere e il modo di attività si sono
profondamente modificati, sia con l'acquisto di un altro stato professionale,
sia con una fondamentale modificazione dello stesso stato professionale (cfr.
ad esempio CDT del 22 ottobre 1979 in re Za. in RTT 1979
- 216; CDT n. ..__________ del 10 maggio 1996 in re
- M.). Secondo la giurisprudenza il cambiamento di professione è dato se vi è
passaggio ad altro ramo professionale o se rimanendo nello stesso settore
l'attività si è modificata in modo fondamentale (cfr. DTF 109 Ib 12
consid. 2; 101 Ib 402 consid. 2b e altre) per metodo e maniera di lavorare.
In campo
commerciale il cambiamento nel settore lavorativo viene ammesso con prudenza e
specie se i due settori esigono una formazione di vasta portata non è dato
ravvisare un cambiamento di professione (cfr. STF del 6 marzo 1986 in re
B. con riferimento a Känzig, Direkte Bundessteuer, II ediz., vol. I,
Basilea 1982, p. 791ss., nella quale è stato negato un mutamento di professione
per il passaggio da amministratore delegato e direttore responsabile nel
settore tecnico e commerciale di una SA a direttore di una società finanziaria).
Il Tribunale federale ha d'altra parte precisato che non v'è mutamento di
professione quando, restando il contribuente nella stessa posizione di
dipendente, l'esercizio della nuova occupazione si fondi sulle conoscenze
commerciali, contabili, finanziarie e fiscali di cui si avvaleva in precedenza
(cfr. STF dell'8 giugno 1983 in re A.K.).
Semplici
oscillazioni di reddito d'attività lucrativa dipendente di un contribuente non
costituiscono motivo di tassazione intermedia (cfr. tra le molte, CDT
del 18 aprile 1979 in re Lo.; del 16 marzo 1981 in re Ma.: del 21 settembre
1981 in re St.; del 17 dicembre 1984 in re To.; STF del 25 maggio 1984,
cit.; Bottoli, Lineamenti di diritto tributario ticinese, Lugano 1983,
p. 126). Così ancora recentemente la tassazione intermedia è stata negata, ad
esempio, a un architetto indipendente, che ha semplicemente subito una
riduzione drastica del reddito aziendale (CDT n.
..__________ del 12 novembre 1996 in re R.U., confermata da
STF del 19 febbraio 1998). Parimenti, un contribuente che, raggiunta l'
età del pensionamento, continua la propria attività lucrativa, seppure a tempo
parziale, riducendo progressivamente l' orario di lavoro e di conseguenza anche
il salario, non ha diritto ad una tassazione intermedia per mutamento della
professione (CDT n. ..__________ del 3 settembre
1997 in re E. D.).
Analogamente,
il mutamento del campo d'attività all'interno dello stesso settore o della
medesima azienda non costituiscono, di regola, un cambiamento di professione
(cfr. Masshardt, Wehrsteuerrecht, ad art. 96 DIFD, nota 17; CDT
del 17 dicembre 1984 in re G. To.).
Ancora
recentemente questa Camera ha negato il diritto ad una tassazione intermedia
per mutamento di professione a un ingegnere attivo quale dipendente di una
società elettrica e accessoriamente quale docente, che è progressivamente passato
a svolgere la sola attività di insegnante (CDT n.
..__________ del 15 giugno 1998 in re V. G.).
Non va
infine dimenticato che la normativa sulla tassazione intermedia costituisce
un’eccezione alla regola della tassazione sul passato o praenumerando, e che, come
tale, va interpretata restrittivamente (CDT n.
..__________ dell' 8 ottobre 1997 in re A. C.).
4.2.
In caso
di tassazione intermedia per mutamento di professione la legge richiede altresì
che il mutamento delle basi dell'attività lucrativa sia essenziale (art. 55
lett. c LT; art. 45 lett. b LIFD).
Secondo
la giurisprudenza si richiede una variazione quantitativa di almeno il 20%
(cfr. DTF 109 Ib 12 consid. 2; 101 Ib 402 consid. 2b e rif. in ognuna; STF
del 10 settembre 1985 in re M.N.; CDT n. 206 del 28 agosto 1992 in re
Ca.; CDT n. 375 del 22 novembre 1989 in re. P.).
4.3.
4.3.1.
Nel caso
in esame, il requisito quantitativo non è in discussione, poiché il salario del
ricorrente ha subito una drastica riduzione, da ca. fr. 130'000.- all'anno a
meno di fr. 75'000.-, quanto meno per il periodo durante il quale ha seguito il
corso base e la tappa successiva di formazione interna, in attesa di poi
seguire il corso in vista di conseguire il diploma federale di analista
finanziario e amministratore di patrimoni.
4.3.2.
Non
appare invece adempiuta, a mente di questa Camera, la condizione qualitativa.
Vero è
che il ricorrente è passato dal settore ospedaliero a quello bancario, lasciando
per altro una funzione dirigenziale per assumerne una apparentemente di minor
profilo, perlomeno nella fase iniziale. È nondimeno vero che alla base delle
due attività, tenuto conto anche della maggior mobilità interna all'azienda che
gli offre l'occupazione bancaria quale gerente di patrimoni, vi è una
formazione di base comune nel campo dell'economia idonea, da un lato, a offrire
sbocchi assai diversificati e, dall'altro, a permettere formazioni mirate,
settoriali, a seconda delle esigenze del datore di lavoro.
La
situazione del ricorrente non appare sostanzialmente dissimile dai casi sopra
menzionati relativi a cambiamenti di attività in ambito amministrativo-commerciale,
per i quali è stata negata l'esistenza dell'elemento qualitativo.
4.3.3.
Né
soccorrono la tesi ricorsuale le sentenze allegate al ricorso.
Sia la
sentenza di questa Camera del 4 settembre 1989 (cfr. RDAT 1992, N.
13t/l), sia la sentenza del Tribunale federale pubblicata in DTF 115 Ib 10 ss.
hanno negato, nei due casi, l'esistenza di un motivo di tassazione intermedia,
nonostante l'esistenza di una cambiamento d'attività salariata non dissimile da
quello sottoposto a giudizio dal qui ricorrente. Anzi, significative appaiono
proprio le considerazioni conclusive del Tribunale federale (DTF 115 Ib
12 s., consid. 4b), che, ribaltando la sentenza cantonale zurighese, sottolinea
come il ridimensionamento delle responsabilità nella nuova occupazione non
basti a sostanziare globalmente un mutamento della struttura occupazionale tale
da giustificare la concessione della tassazione intermedia.
Non va
d'altra parte dimenticato che la nuova occupazione abbracciata dal ricorrente,
dopo adeguata formazione specifica e ancor più dopo l'ottenimento del diploma
federale, gli offre una ben diversa mobilità professionale interna all'azienda,
segnatamente maggiori possibilità di carriera e di reddito che non quella di
vicedirettore dell'__________, senza che il realizzarsi di tali aspettative
possa dar luogo a tassazione intermedia.
4.3.4.
Non sono
quindi dati, a mente di questa Camera, quei cambiamenti incisivi che vengono
richiesti dalla giurisprudenza per accedere alla richiesta di una tassazione
intermedia, che - come già si è ricordato - rappresenta pur sempre
un'eccezione nell'ambito del sistema di tassazione biennale sul passato.
Aderire
in un simile caso alla richiesta ricorsuale significherebbe di fatto far assurgere
l'istituto della tassazione intermedia a regola e introdurre surrettiziamente
la tassazione sul presente ogni qual volta vi sia un cambiamento di datore di
lavoro.
In simili
condizioni il ricorso non può che essere respinto.
Per questi motivi,
visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT
dichiara e
pronuncia
-
Il ricorso
è respinto.
-
Le spese
processuali consistenti:
a. nella
tassa di giustizia di fr. 400.–
b. nelle
spese di cancelleria di complessivi fr. 80.–
per un
totale di fr. 480.–
sono a
carico de ricorrente.
-
Intimazione
alle parti.
-
Per l'IC
il presente giudizio è definitivo (art. 230 cpv. 3 LT).
Per l'IFD
è ammesso il ricorso entro 30 giorni al Tribunale federale in Losanna (art. 146
LIFD).
per la Camera di diritto tributario del Tribunale
d’appello
Il presidente: Il
segretario:
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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