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Numero d'incarto:
80.1998.292
Data decisione, Autorità:
26.02.1999, CDT
Incarto n.
80.98.00292
Lugano
26 febbraio 1999
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
La Camera di diritto
tributario del Tribunale d'appello
composta dai giudici:
Alessandro
Soldini, presidente,
Stefano Bernasconi, Lorenzo Anastasi
segretario:
Fiorenzo
Gianinazzi
statuendo
sul ricorso del 30 novembre 1998
in
materia di: IC/IFD 95/96
presentato
da:
e __________ __________, __________
__________,
rappr.
da: __________ __________, __________ __________ __________,
ritenuto
in
fatto ed in diritto
- Con decisione del 26
marzo 1982 la Delegazione tutoria di , preso atto della situazione
dei coniugi __________ -, decideva di collocare la piccola __________
__________, nata nel 1978, presso i nonni __________ e __________ __________,
ai quali __________ era per altro già stata temporaneamente affidata dal
Pretore in attesa di un accordo tra i genitori, che non è mai intervenuto.
__________ è attualmente
studentessa liceale a __________.
Nella dichiarazione
d'imposta IC/IFD 1995-96 i coniugi __________ chiedevano la deduzione di fr.
6'000.- per figli a carico.
L' Ufficio di tassazione
non concedeva per contro la chiesta deduzione (cfr. notifica di tassazione del
22 giugno 1998).
- I contribuenti,
assistiti dalla __________ __________, presentavano reclamo, chiedendo la
separazione delle partite fiscali di marito e moglie - i coniugi __________
sono infatti divorziati dal 18 giugno 1996 - e il riconoscimento integrale
degli elementi di reddito e di sostanza dichiarati.
Con decisoine su reclamo
del 23 novembre 1998 l'UT concedeva la separazione delle partite fiscali,
negando invece la deduzione per figli a carico con la motivazione "figlia
disoccupata e nipote agli studi".
- Con il presente,
tempestivo ricorso gli ex-coniugi __________, sempre assistiti dalla __________
__________, chiedono nuovamente la deduzione per figli, argomentando che la
nipote viveva con i nonni materni per decisione della Delegazione tutoria di
__________ sin dal 1982.
L'UT propone di accogliere
il ricorso.
L' Amministrazione
federale delle contribuzioni, a sua volta, propone l'accoglimento del ricorso,
ma per altri motivi e, meglio, perché i ricorrenti avrebbero diritto alla deduzione
per persona bisognosa e non a quella per figli.
- Deduzioni sociali
4.1.
Secondo l'art. 34 cpv. 1
LT, sono dedotti dal reddito netto:
a. per ogni figlio
minorenne, a tirocinio o agli studi fino al 25.mo anno di età, al cui
sostentamento il contribuente provvede, 6’000.- franchi;
b. per ogni persona
residente in Svizzera, totalmente o parzialmente incapace di esercitare
attività lucrativa, al cui sostentamento il contribuente provvede, sempre che
l’ aiuto uguagli almeno l’ importo della deduzione, 6’000.- franchi; questa deduzione
non è ammessa per il coniuge e per i figli per i quali è già accordata la deduzione
giusta la lettera a);
Per l’ imposta cantonale,
in aggiunta alla deduzione di fr. 6000.-- per figli a carico (figli minorenni a
tirocinio o agli studi fino al 25.mo anno di età), di cui all’art. 34 cpv. 1
lett. a LT 1994, è dedotto dal reddito netto per ogni figlio fino al 25.mo anno
di età, al cui sostentamento il contribuente provvede e, che, senza beneficiare
di assegni o borse di studio, frequenta una scuola o corsi di formazione, oltre
al periodo dell’obbligo, un ulteriore massimo di fr. 5’400.--, secondo le
modalità e i limiti fissati dal Consiglio di Stato tenuto conto dei costi
supplementari sopportati (art. 34 cpv. 1 lett. c LT), segnatamente fr. 5'400.-
se il figlio frequenta scuole o corsi di formazione fuori cantone e non può
rientrare quotidianamente al domicilio, fr. 3'000.- se il figlio frequenta
scuole o corsi di formazione nel cantone e non può rientrare quotidianamente al
domicilio e di fr. 800.- se il figlio può rientrare giornalmente al proprio domicilio
(cfr. art. 10 cpv. 1 Decreto esecutivo concernente l'imposizione delle persone
fisiche per il periodo fiscale 1995-96).
4.2.
Secondo l'art. 35 cpv. 1
LIFD, sono dedotti dal reddito netto:
a. per ogni figlio
minorenne, a tirocinio o agli studi, al cui sostentamento il contribuente
provvede, 4'700 franchi;
b. per ogni persona
totalmente o parzialmente incapace d’ esercitare attività lucrativa, al cui
sostentamento il contribuente provvede, sempre che l’ aiuto uguagli almeno l’
importo della deduzione, 4'700 franchi; questa deduzione non è ammessa per il
coniuge e per i figli per i quali è già accordata la deduzione giusta la
lettera a.
4.3.
Gli articoli 35 cpv. 2
LIFD e 34 cpv. 3 LT precisano che tale deduzione è stabilita "secondo la
situazione all'inizio del periodo fiscale". Tale principio discende dalla
circostanza che la situazione personale-economica si riferisce al soggetto
d'imposta e non al suo oggetto (Känzig, Direkte Bundessteuer, 2a ediz.,
vol. I, Basilea 1982, n. 6 ad art. 8 DIFD, p. 120). Se i presupposti per
ottenere la deduzione subentrano dopo l'inizio del periodo fiscale, essi non
possono più essere presi in considerazione, e, viceversa, se vengono meno dopo
l'inizio del periodo fiscale, la deduzione non viene meno (Känzig, op.
cit. n. 1 ad art. 25 DIFD, p. 707 s.).
- Deduzione per
figli
La dottrina assimila ai
figli i figli adottivi e quelli affiliati secondo l'Ordinanza sull'affiliazione
del 19 ottobre 1977 emanata dal Consiglio federale in virtù della delega di cui
all'art. 316 CC (RS 211.222.338) (Baur/Klöti-Weber/Koch/Meier/Ursprung,
Kommentar zum Aargauer Steuergesetz, Muri-Bern 1991, p. 823; Richner/Frei/Weber/Brütsch,
Zürcher Steuergesetz - Kurzkommentar, Zurigo 1997, p. 293 s.).
- Deduzione per persone
bisognose
6.1.
Secondo la giurisprudenza
di questa Camera (CDT n. 80.97.008 del 20 febbraio 1997 in re M.C.), la
nozione di persona bisognosa, al cui sostentamento il contribuente provvede,
richiede, secondo la lettera della norma cantonale e di quella federale, che la
persona assistita sia totalmente o parzialmente incapace di esercitare attività
lucrativa (erwerbsunfähige oder beschränkt erwerbsfähige Person). La nozione
di incapacità lucrativa, totale o parziale, allude alla definizione della
nozione di invalidità mutuata dal diritto delle assicurazioni sociali e comune
a diversi leggi: LAI, LAInf, LAM, LAMal, LPP. Essa sta sostanzialmente a
significare che la persona bisognosa d'aiuto deve essere limitata nella sua
capacità di guadagno a seguito di incapacità al lavoro dovuta a infortunio,
malattia professionale, malattia o infermità congenita (cfr. ad es. art. 4 LAI)
o comunque più in generale a impedimenti d'ordine fisico o psichico.
La condizione che si
tratti di erwerbsunfähige oder beschränkt erwerbsfähige Person è stata
verosimilmente ripresa dalla legge tributaria zurighese, la quale prevede
appunto la deduzione per persone bisognose für erwerbsunfähige oder
beschränkt erwerbsfähige Personen, che vengono mantenute dal contribuente
(cfr. § 31 cpv. 4). Tale norma non viene quindi in nessun caso incontro a
qualsivoglia diminuzione della capacità economica (wirtschaftliche
Leistungsfähigkeit). L'assenza di lavoro in quanto tale non giustifica da
sola la necessità di aiuto. L'assenza di lavoro deve essere dovuta all'età
avanzata, a infermità o a incapacità di guadagno per impedimenti fisici o
psichici (Richner/Frei/Weber/Brütsch, Zürcher Steuergesetz - Kurzkommentar,
2.a edizi., Zurigo 1997, p. 295).
6.2.
Conformemente alla
giurisprudenza del Tribunale federale (DTF 106 IIa 292, cons. 3a) e alla
dottrina (Egger, Commento, n. 27 all'art. 328) ascendenti e discendenti,
così come fratelli e sorelle si devono assistenza quando, senza questo aiuto,
la persona assistita cadrebbe nel bisogno. Uno cade nel bisogno quando non è
più in grado di mantenersi con i propri mezzi.
Per stabilire se uno si
trovi in tale stato occorre, a giudizio di questa Camera, riferirsi alla
tabella del minimo d'esistenza stabilita dalla Camera esecuzione e fallimenti
del Tribunale d'appello (CDT n. 80.95.00122 del 15 settembre 1995 in re
P.B.; CDT n. 363 dell'8 ottobre 1986 in re P.S.; inoltre RF 1983,
p. 491).
6.3.
La deduzione per persone
bisognose a carico può inoltre essere concessa solo nella misura in cui la
capacità economica del contribuente che la fa valere sia effettivamente
diminuita dalle spese sostenute (CDT n. 125 del 21 giugno 1993 in re
O.M).
La funzione delle
deduzioni sociali è in effetti proprio di tener conto della situazione
economica personale del contribuente, al fine di avvicinarsi il più possibile
alla capacità contributiva soggettiva (Blumenstein/Locher, System des
Steuerrechts, Zurigo 1992, p. 212; inoltre: CDT n. ..__________
del 15 settembre 1995 in re P.B.).
Perché la deduzione possa
essere ammessa, occorre quindi che la prestazione assistenziale sia effettiva.
Essa lo è comunque soltanto nella misura in cui serve a colmare la differenza
tra reddito effettivo e minimo vitale, se inferiore all'importo legale della
deduzione (CDT n. ..__________ del 15 settembre 1995
in re P.B.; CDT n. 469 del 28 novembre 1984 in re F.F.; Känzig,
Direkte Bundessteuer, II ediz., vol. I, Basilea 1982, p. 712 ss.).
- 7.1.
Orbene, dagli atti
dell'incarto risulta che __________ __________ è stata affidata dalla
Delegazione tutoria di __________ presso i nonni __________ e __________
__________ in via provvisionale urgente (art. 315 cpv. 2 n. 2 CC), dopo che i
genitori avevano rinunciato alla custodia a causa di relazioni tanto gravemente
turbate da non far più apparire esigibile la convivenza (art. 310 cpv. 2 CC).
Il collocamento di
__________ __________ presso i nonni configura quindi un tipico caso di
affiliazione, che deve essere equiparato al rapporto di filiazione (art. 252
cpvv. 1 e 2 CC).
È inoltre del tutto
pacifico che all'inizio del periodo fiscale __________ __________ fosse ancora
studentessa.
In simili condizioni il
ricorso merita accoglimento. Ai ricorrenti deve quindi essere riconosciuta la
deduzione per figli e per l'IC anche quella per figli agli studi. Quest'ultima
deduzione va stabilita in fr. 800.-, poiché, come risulta dalle indicazioni
fornite dai contribuenti nella dichiarazione d'imposta, __________ __________
al 1° gennaio 1995 era studentessa liceale in Ticino e aveva quindi la
possibilità di rientrare settimanalmente al domicilio.
7.2.
Non mette pertanto conto,
per quanto precede, pronunciarsi sulla proposta di accoglimento formulata dall'
Amministrazione federale delle contribuzioni, secondo cui __________ __________
sarebbe da considerare alla stregua di una persona bisognosa a carico dei
contribuenti con riferimento a quanto sostenuto da parte della dottrina (Agner/Jung/Steinmann,
Kommentar zum Gesetz über die direkte Bundessteuer, Zurigo 1995, p. 149).
In altre parole, non mette
conto pronunciarsi sull'interpretazione estensiva che l'AFC con riferimento
alla LIFD propone di conferire alla nozione di persona bisognosa, ma che non
sembra trovare conforto nella dottrina cui questa Camera si è allineata (CDT
n. ..__________ del 20 febbraio 1997 in re M.C.).
Per questi motivi,
visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT 1994
dichiara e pronuncia
- Il ricorso è accolto.
§ Di
conseguenza, la decisione su reclamo del 23 novembre 1998 è riformata nel senso
che ai contribuenti vengono concesse:
per l'IC la deduzione per figli di fr. 6'000.- e la deduzione per figli agli
studi di fr. 800.-.
per l'IFD la deduzione per figli di fr. 4'700.-.
§§ Gli
atti del procedimento sono pertanto retrocessi all' Ufficio di tassazione per
l'emissione di nuovi conteggi d'imposta.
-
Non si prelevano né tassa
di giustizia né spese.
-
Intimazione alle parti.
-
Per l'IC il presente
giudizio è definitivo (art. 230 cpv. 3 LT 1994).
Per l'IFD è ammesso il
ricorso entro 30 giorni al Tribunale federale in Losanna (art. 146 LIFD).
per
la Camera di diritto tributario del Tribunale d’appello
Il
presidente: Il
segretario:
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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