Taxation of third-party aid as other income

80.1998.191Altro tribunale17 set 1998Partially Granted

Estratto da Omnilex

Sintesi Omnilex

The Ticino tax appeal court partially allowed the taxpayer’s appeal against a 1998 income tax assessment. The tax office had added CHF 5,000 as other-source income, relying on presumed economic benefits from third-party support and free use of assets. The court accepted in principle that the taxpayer depended on external help, but held that the amount had to be limited after a minimum-existence calculation and an exceptionally favorable assumption that the taxpayer shared housing costs with another person. The disputed amount was reduced to CHF 4,000, the matter was remitted for a new calculation, and no court costs were imposed.

Massima Omnilex

Art. 204 cpv. 2 LT; tassazione d’ufficio e determinazione del reddito sulla base del tenore di vita: la tassazione per apprezzamento presuppone l’incertezza dei fatti rilevanti dopo l’esaurimento degli atti istruttori disponibili. Nell’apprezzamento possono essere considerati evoluzione patrimoniale, coefficiente sperimentale e spese di sostentamento; il risultato deve restare vicino alla verosimiglianza. In presenza di aiuti di terzi, l’attribuzione di un reddito d’altra fonte è ammessa solo nella misura in cui il fabbisogno residuo non sia altrimenti coperto; nel caso concreto, il reddito è stato ridotto applicando il minimo vitale più favorevole e condividendo le spese d’alloggio (consid. 3-4). La soccombenza parziale giustifica la rinuncia a tassa di giustizia e spese (art. 231 LT 1994).

Testo completo

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 80.1998.191

Data decisione, Autorità: 17.09.1998, CDT

Incarto n. 80.98.00191

Lugano 17 settembre 1998

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello

composta dai giudici:

Alessandro Soldini, presidente, Stefano Bernasconi, Lorenzo Anastasi

segretario:

Fiorenzo Gianinazzi

statuendo sul ricorso del 10 agosto 1998

in materia di: IC 97/98

presentato da:


__________, __________ __________,

ritenuto

in fatto ed in diritto

  1. Nella dichiarazione d’imposta IC 1997-98 __________ __________, artista-pittore ha dichiarato un reddito d’attività lucrativa indipendente di fr. 7'683.- di media annua. L’Ufficio di tassazione di Locarno nella notifica tassazione IC del 14 aprile 1998 esponeva al contribuente un reddito aziendale di fr. 7'800.- di media annua, cui aggiungeva un reddito d’altra fonte di fr. 5'000.- di media annua.

L’UT così motivava la propria decisione:

“Per il calcolo delle necessità d'esistenza, occorre quindi defalcare da questi redditi, l'affitto con le spese accessorie, luce, telefono, ecc., spese di manutenzione auto, benzina, tassa di circolazione assicurazioni, vitto.

L'importo a disposizione per il fabbisogno é quindi assai limitato. Dal colloquio con il contribuente del 27.02.98 é emerso che l'autovettura d'occasione sarebbe stata finanziata dalla madre e che l'affitto sarebbe pagato per più della metà da una terza persona.

È quindi pacifico che vi sia un aiuto da parte di terzi.

Una consolidata giurisprudenza ammette che i vantaggi goduti da questi aiuti siano tassati, per questo motivi si aggiunge al reddito dichiarato fr. 5000.- d'altra fonte”.

L’UT confermava la propria decisione anche in sede di reclamo (cfr. decisione su reclamo del 13 luglio 1998), ribadendo che “in effetti si tratta di quei vantaggi economici che il contribuente gode sia per l'uso gratuito del veicolo di proprietà della madre nonché per il fatto di condividere l'appartamento con un'altra persona, poiché i redditi dichiarati e riferiti alla propria attività professionale risultano essere insufficienti per far fronte alle esigenze di vita anche seppur modeste che il contribuente asserisce di avere”.

  1. Con il presente, tempestivo ricorso il contribuente chiede sostanzialmente lo stralcio del reddito d’altra fonte. Degli argomenti sviluppati nel ricorso verrà detto in seguito, per quanto necessario.

  2. 3.1.

L’art. 204 cpv. 2 LT consente all’autorità di tassazione di eseguire la tassazione d’ufficio in base a una valutazione coscienziosa, se il contribuente, nonostante diffida non soddisfa i suoi obblighi procedurali oppure se gli elementi imponibili non possono essere accertati esattamente per mancanza di documenti attendibili. A tal fine, può tener conto di coefficienti sperimentali, dell’evoluzione patrimoniale e del tenore di vita del contribuente (v. anche art. 130 cpv. 2 LIFD).

La tassazione d’ufficio sostituisce quella ordinaria, che si fonda su di un esauriente accertamento dei fatti. La valutazione cui procede l’autorità fiscale si basa invece su considerazioni di verosimiglianza, il più possibile vicine alla verità (Zweifel, Die Sachverhaltsermittlung im Steuerveranlagungsverfahren, Zurigo 1989, p. 120 ss.; Känzig/Behnisch, Direkte Bundessteuer, II ediz., vol. III, Basilea 1992, n. 3 ad art. 92 DIFD, p. 163).

3.2.

Il legislatore ha definito i presupposti, in presenza dei quali si procede ad una tassazione per apprezzamento, conformandosi alla giurisprudenza del Tribunale federale, secondo cui una tassazione d’ufficio deve poter essere eseguita anche nei casi in cui l’autorità fiscale, alla luce dell’insieme delle circostanze, scopre che i ragguagli forniti dal contribuente non sono sufficienti o che la prova della loro veridicità non è stata fornita (cfr. DTF 106 I b 314; STF del 5 settembre 1984 in re D. Me. consid. 3 a, inedita). Ciò può avvenire anche al termine della procedura d’accertamento, quando non sono chiariti o rimangono incerti i fatti essenziali per la determinazione degli elementi imponibili e quando i dati forniti dal contribuente sono insufficienti, oppure non suffragati o suffragati in modo non convincente da validi documenti probatori (cfr. Rep. 1984 p. 92, cons. 4 a).

Condizione imprescindibile per intraprendere una tassazione per apprezzamento è dunque l’incertezza delle circostanze di fatto. L’autorità di tassazione deve però avere prima esaurito tutti gli strumenti di indagine che potevano condurre ad un accertamento dei fatti (Zweifel, op. cit., p. 129; Känzig/Behnisch, op. cit., n. 9 ad art. 92 DIFD, p. 166).

  1. Questa Camera non può che condividere in linea di principio le argomentazioni addotte dall’UT per esporre al ricorrente un reddito d’altra fonte. È infatti fuor di dubbio che, data l’esiguità del suo reddito aziendale, egli possa far fronte al fabbisogno quotidiano per vivere solo grazie all’aiuto di terzi.

La valutazione dell’UT può quindi essere verificata partendo dal calcolo del dispendio secondo il minimo vitale in materia di esecuzione e fallimenti. Se si considera che il contribuente convive con una terza persona e che condivide le spese d’alloggio il calcolo del dispendio si presenta come segue:

Variante A (più favorevole):

metà del minimo vitale per coniugi fr. 8'220.-

metà del canone locatizio accertato fr. 3'280.-

fabbisogno minimo fr. 11'500.-

Variante B (meno favorevole):

minimo vitale per persona sola

che convive con parenti fr. 11’120.-

metà del canone locatizio accertato fr. 3'280.-

fabbisogno minimo fr. 14'400.-

Una terza variante, che prenda in considerazione il minimo vitale per una persona sola che non convive, darebbe un risultato ancora più sfavorevole.

Da notare che in nessuna di queste tre varianti si tiene conto delle spese accessorie della locazione.

Questa Camera, nel caso di specie, considera di poter prendere eccezionalmente in considerazione l’ipotesi più favorevole al ricorrente (Variante A), poiché egli convive con una terza persona con cui condivide determinate spese.

Tutto ben considerato, si può quindi ridurre, in via del tutto eccezionale, il reddito d’altra fonte esposto dall’UT da fr. 5'000.- a fr. 4'000.- e, visto l’esito parzialmente positivo del ricorso, di far astrazione dall’accollare al ricorrente, fosse anche in misura solo parziale, le spese del presente procedimento e la tassa di giustizia.

  1. Si ricorda infine al ricorrente che l'art. 246 cpv. 1 LT consente al contribuente caduto nel bisogno, per il quale il pagamento dell'imposta, dell'interesse o della multa per contravvenzioni tornerebbe oltremodo gravoso, di chiedere il condono integrale o parziale degli importi dovuti.

Secondo l'art. 246 cpv. 2 LT, la domanda di condono, motivata per iscritto e corredata dei mezzi di prova necessari, deve essere presentata all'autorità competente, vale a dire alla Divisione delle contribuzioni, che decide, sentito il parere del Municipio del Comune di domicilio o sede del contribuente.

Per questi motivi,

visto per le spese l'art. 231 LT 1994

dichiara e pronuncia

  1. Il ricorso è parzialmente accolto.

§ Di conseguenza, la decisione su reclamo del 13 luglio 1998 è riformata nel senso che il reddito d’altra fonte viene determinato in fr. 4'000.- di media annua.

§§ Gli atti del procedimento vengono retrocessi all’UT per l’emissione di un nuovo conteggio.

  1. Non si prelevano né tassa di giustizia né spese.

  2. Intimazione alle parti.

  3. Il presente giudizio è definitivo (art. 230 cpv. 3 LT 1994).

per la Camera di diritto tributario del Tribunale d’appello

Il Presidente: Il Segretario:

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Parole chiave

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Questione giuridica chiave

Whether third-party support for living expenses could be taxed as other-source income.

Decisione estratta

The authority could not maintain the full CHF 5,000; the other-source income was reduced to CHF 4,000 per year on an exceptional basis.

Motivazione estratta

Given the taxpayer's low self-employed income, third-party aid was plausible, but the court assessed the disposable income using minimum-existence calculations and accepted the most favorable housing-cost scenario because he lived with a third person and shared expenses.

Questione giuridica chiave

Whether procedural costs and court fee should be charged after a partially successful appeal.

Decisione estratta

No justice fee or costs were levied.

Motivazione estratta

Because the appeal succeeded in part, the court refrained from allocating any procedural costs to the taxpayer.

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