Child tax deductions denied; business income upheld

80.1997.209Altro tribunale7 mag 1998Dismissed

Estratto da Omnilex

Sintesi Omnilex

The Ticino Tax Chamber dismissed the taxpayers’ appeal against the 1997/98 IC/IFD assessment. It upheld the business income set at CHF 46,000 annual average after an on-site accounting review confirmed the authority’s doubts about the declared figures. It also denied child and education deductions for the taxpayers’ adult son, holding that his monthly income of CHF 1,600 made him economically self-supporting and that the taxpayers failed to show support costs reaching the claimed deduction level. Court and inspection costs were charged to the taxpayers.

Massima Omnilex

Art. 17 cpv. 1 LT and Art. 18 cpv. 1 LIFD; child and education deductions under Art. 34 LT and Art. 35 LIFD require a demonstrable actual financial burden borne by the taxpayer. Social deductions are granted only insofar as the taxpayer’s economic capacity is effectively diminished by support expenses for the child; they are not available where the child is substantially self-sufficient or where the taxpayer neither proves nor makes plausible expenditures at least corresponding to the claimed deduction. In assessing business income, the tax authority may depart from the accounts where objective indicators and an inspection undermine their reliability (consid. 3-4).

Testo completo

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 80.1997.209

Data decisione, Autorità: 07.05.1998, CDT

Incarto n. 80.97.00209

Lugano 7 maggio 1998

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello

composta dai giudici:

Alessandro Soldini, presidente, Stefano Bernasconi, Lorenzo Anastasi

vicecancelliere:

Andrea Pedroli

statuendo sul ricorso del 13 dicembre 1997

in materia di: IC/IFD 97/98

presentato da:


e __________ __________, __________ __________, rappr. da: __________. __________, __________ __________,

ritenuto

in fatto ed in diritto

  1. Con decisione del 20 ottobre 1997, l'Ufficio di tassazione di __________ notificava a __________ __________, __________ in proprio, e alla moglie __________ __________ casalinga, la tassazione IC/IFD 1997/98, nella quale commisurava il reddito imponibile in fr. 36’984.– in media annua per l’IC ed in fr. 39’627.– per l’IFD.

I contribuenti impugnavano la suddetta decisione con reclamo all’autorità di tassazione, contestando la modifica del reddito aziendale, da loro commisurato in fr. 41’500.– e stimato per contro nella tassazione in fr. 48’000.–. Lamentavano inoltre lo stralcio delle deduzioni per figli e per figli agli studi, argomentando che il figlio __________ era tuttora apprendista.

L’Ufficio di tassazione ammetteva parzialmente il reclamo e, con decisione del 9 dicembre 1997, riduceva il reddito aziendale da fr. 48’000.– a fr. 46’000.– in media annua. Quanto alle deduzioni per il figlio __________, ribadiva per contro di non poterle ammettere, essendo quest’ultimo economicamente autosufficiente.

  1. Con tempestivo ricorso alla Camera di diritto tributario, i coniugi __________ e __________ __________ ripropongono le censure già sottoposte all’autorità di tassazione. Ritengono ingiustificata la commisurazione del reddito aziendale e definiscono una “illusione” la tesi che il figlio sia autosufficiente con un reddito mensile di fr. 1’600.–.

Pendente causa, la Camera di diritto tributario ha incaricato un proprio ispettore di procedere ad una verifica della contabilità dei ricorrenti. Il rapporto dell’ispettore è stato rassegnato in data 16 aprile 1998.

  1. 3.1.

Per gli articoli 17 cpv. 1 LT e 18 cpv. 1 LIFD, sono imponibili tutti i proventi dall’esercizio di un’impresa commerciale, industriale, artigianale, agricola o forestale, da una libera professione e da ogni altra attività lucrativa indipendente.

3.2.

L’autorità fiscale si è discostata dall’utile risultante dalla contabilità prodotta dal ricorrente, avendo ravvisato una palese sproporzione fra i ricavi dichiarati e le spese aziendali fatte valere. Il contribuente, da parte sua, ribatte invece che «si può conseguire una stessa cifra d’affari avendo minori acquisti nel periodo usando le scorte in esistenza».

Per disporre di una nuova valutazione dell’attendibilità dei conti prodotti dal ricorrente, la Camera di diritto tributario ha incaricato il proprio ispettore di procedere ad una verifica presso la sede della sua azienda.

Dal rapporto del 10 aprile 1998, redatto dopo esame dei libretti con le registrazioni degli incassi e delle spese giornalieri, risulta che i costi di gestione sono inferiori a quelli esposti nei rendiconti annuali allegati alla dichiarazione; quanto alla cifra d’affari, anche la sua attendibilità è messa in dubbio, alla luce di due versamenti del gennaio e del febbraio 1995, che farebbero sorgere un problema di mancanza di disponibilità. In conclusione, per l’ispettore il reddito di fr. 46’000.– in media annua appare condivisibile.

Di fronte alle risultanze della perizia citata, questa Camera ritiene di poter confermare il reddito aziendale stabilito nella decisione su reclamo.

  1. I ricorrenti lamentano inoltre il mancato riconoscimento delle deduzioni per figli e per figli agli studi.

4.1.

Ai sensi dell’art. 34 cpv. 1 lett. c LT, «sono dedotti dal reddito netto... per ogni figlio fino al venticinquesimo anno di età, al cui sostentamento il contribuente provvede e che, senza beneficiare di assegni o borse di studio, frequenta una scuola o corsi di formazione, oltre al periodo dell’obbligo, un massimo di 5’400.– franchi secondo le modalità e nei limiti fissati dal Consiglio di Stato tenuto conto dei costi supplementari sopportati». Il decreto esecutivo del Consiglio di Stato concernente l’imposizione delle persone fisiche (art. 10) stabilisce, a tale proposito, che le deduzioni ammontano a:

  • fr. 800.– se il figlio può rientrare giornalmente al proprio domicilio;

  • fr. 3’000.– se il figlio non può rientrare giornalmente al proprio domicilio e frequenta scuole o corsi di formazione nel Cantone;

  • fr. 5’400.– se il figlio non può rientrare giornalmente al proprio domicilio e frequenta scuole o corsi di formazione fuori Cantone.

Il Consiglio di Stato precisa ulteriormente che deve trattarsi di scuole, studi o corsi a tempo pieno, estesi per la durata di almeno due semestri, senza retribuzione né indennità agli studenti e che rilasciano un titolo o preparano ad un esame riconosciuto.

4.2.

Per l’art. 34 cpv. 1 lett. a LT, sono dedotti dal reddito netto, per ogni figlio minorenne, a tirocinio o agli studi fino al 25.mo anno di età, al cui sostentamento il contribuente provvede, 6.000.–franchi. Un’analoga deduzione è prevista pure in materia di IFD, per la quale però l’ammontare è limitato a fr. 5’100.– (cfr. art. 35 cpv. 1 lett. a LIFD; inoltre Agner/Jung/Steinmann, Kommentar zum Gesetz über die direkte Bundessteuer, Zurigo 1995, n. 2 ad art. 35 LIFD, p. 149).

4.3.

I presupposti per il riconoscimento delle deduzioni citate sono enunciati, oltre che nella legge, in apposite circolari dell'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) e della Divisione delle contribuzioni (ACC). Si veda, in particolare, la circolare n. 18 del 16 gennaio 1995 della DdC, da cui emerge che il requisito fondamentale, per la concessione delle deduzioni sociali in questione, è che i genitori che fanno valere il loro diritto alle detrazioni contribuiscano effettivamente alle spese di sostentamento e di studio del figlio.

D’altronde, la funzione delle deduzioni sociali è proprio di tener conto della situazione economica personale del contribuente, al fine di avvicinarsi il più possibile alla capacità contributiva soggettiva (Blumenstein/Locher, System des Steuerrechts, 5a ediz., Zurigo 1995, p. 235). La dottrina parla anche, con riferimento alle deduzioni sociali, di “progressione indiretta”. In altri termini, il fine di una imposizione proporzionale può essere perseguito, oltre che applicando un'aliquota sempre crescente con l'accrescersi del valore dell'oggetto (“progressione diretta”), anche con questo ulteriore strumento che consente di ridimensionare le basi di computo (Blumenstein/Locher, op. cit., p. 215).

Per queste ragioni, le deduzioni in questione possono essere concesse solo nella misura in cui la capacità economica del contribuente che le fa valere sia effettivamente diminuita dalle spese sostenute per i figli.

D'altra parte, la giurisprudenza del Tribunale federale e delle commissioni cantonali di ricorso in materia tributaria ha sempre evidenziato la correlazione che deve sussistere fra le spese effettivamente sostenute ed il corrispondente diritto alla deduzione. Il problema si è posto, in particolare, per quei figli che, facendo un apprendistato, sono in grado di provvedere, almeno in gran parte, al proprio fabbisogno.

L'Alta Corte ha pertanto stabilito che il contribuente ha diritto alla deduzione per figli quando spende per il loro sostentamento una somma pari almeno a quella concessa in deduzione (cfr. STF del 14 giugno 1968 in ASA 37, p. 213 ss.; analogamente, la giurisprudenza del Canton Argovia, in ASA 37, p. 32). Altri cantoni propongono, in relazione alla legislazione tributaria cantonale, soluzioni diverse, ma fondate sugli stessi presupposti; per il Tribunale amministrativo di Berna, p. es., se il figlio dispone di un reddito che copre almeno la metà del suo fabbisogno, i genitori perdono il diritto alla deduzione per figli (cfr. StE 1990 B 29.3 n. 7). Da tutte le soluzioni esaminate si perviene comunque alla conclusione che, in considerazione del fatto che le deduzioni sociali sono concesse in una misura forfettaria - a differenza delle altre deduzioni, che si fanno in base alle spese effettivamente sostenute - occorre evitare che possano beneficiarne anche contribuenti che sostengono spese per figli in una misura irrisoria.

4.4.

Nel caso in esame, l’autorità fiscale ha negato le detrazioni rivendicate dai ricorrenti, argomentando che il figlio __________, nato nel 1975 e pertanto maggiorenne alla data determinante, riceverebbe un salario di fr. 1’600.– al mese e sarebbe pertanto in grado di provvedere al proprio mantenimento senza che si richieda un ulteriore contributo dei genitori.

Un reddito mensile di fr. 1’600.– è infatti certamente superiore ai minimi di esistenza stabiliti dalla Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello in relazione al diritto esecutivo e dovrebbe di conseguenza coprire le spese di mantenimento del giovane __________. Né i ricorrenti fanno valere particolari spese per la formazione del figlio in questione.

4.5.

Si tenga inoltre presente che giurisprudenza e dottrina tendono a distinguere, all'interno della collaborazione che il contribuente deve prestare alla propria tassazione esatta e completa, quelli che sono dei veri e propri obblighi procedurali di collaborazione e quelli che invece sono dei semplici diritti procedurali (cfr. Zweifel, Die Verfahrenspflichten des Steuerpflichtigen im Steuereinschätzungsverfahren, in ASA 49, pp. 513 - 547; Zuppinger/Schärrer/Fessler/Reich, Kommentar zum Zürcher Steuergesetz, Ergänzungsband, II ediz., Berna 1983, num. 11-14 all'art. 72 StG ZH, p. 340, con riferimenti alla giurisprudenza zurighese; Zweifel, Die Sachverhaltsermittlung im Steuerveranlagungsverfahren, Zurigo 1989, p. 48 ss.); in questo quadro, le norme concernenti l'onere di provare circostanze che diminuiscono l'onere fiscale o ne provocano la cessazione appartengono ai diritti procedurali del contribuente e non agli obblighi (cfr. Zweifel, Die Verfahrenspflichten des Steuerpflichtigen im Steuereinschätzungsverfahren, cit., p. 520; inoltre Zuppinger/Schärrer/Fessler/Reich, op. cit., num. 11-14 all'art. 72 StG ZH, p. 340). I diritti procedurali, a differenza degli obblighi, costituiscono una facoltà del contribuente, della quale l'autorità fiscale non può obbligarlo a fare uso, ma deve unicamente limitarsi ad avvertirlo che in caso di mancato uso del diritto procedurale in questione le circostanze che diminuiscono l'onere fiscale (debiti, interessi, spese di manutenzione, ecc.) non verranno prese in considerazione (cfr. Zuppinger/Schärrer/Fessler/Reich, n. 11-14 all'art. 72 StG ZH, p. 340 e giurisprudenza citata).

Poiché, nella fattispecie, i ricorrenti non provano – né rendono almeno verosimile – di spendere per il mantenimento del figlio un importo pari o superiore a quello di cui rivendicano la detrazione, questa Camera non può che confermare la decisione dell’autorità fiscale. Neppure la circostanza, addotta dai ricorrenti, secondo cui i genitori dovrebbero pagare la pigione per un appartamento più grande a causa della convivenza con il figlio __________, porta ad una diversa conclusione, se si considera che essi pagano comunque poco più di mille franchi al mese di affitto e che, d’altronde, hanno un altro figlio minorenne in casa.

  1. Il ricorso è pertanto integralmente respinto. Tassa di giustizia e spese processuali, compresi i costi per l’ispezione fiscale, sono a carico dei ricorrenti, soccombenti.

Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT 1994

dichiara e pronuncia

  1. Il ricorso è respinto.

  2. Le spese processuali consistenti:

a. nella tassa di giustizia di fr. 200.–

b. nelle spese di cancelleria di complessivi fr. 80.–

c. nelle spese di verifica di fr. 300.–

per un totale di fr. 580.–

sono a carico dei ricorrenti.

  1. Intimazione alle parti.

  2. Per l'IC il presente giudizio è definitivo (art. 230 cpv. 3 LT 1994).

Per l'IFD è ammesso il ricorso entro 30 giorni al Tribunale federale in Losanna (art. 146 LIFD).

per la Camera di diritto tributario

del Tribunale d’appello

Il Presidente: Il Segretario:

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Parole chiave

tax assessmentbusiness incomechild deductioneducation deductionself-sufficiencyaccounting inspectionsocial deductionscourt costs

Estratto da Omnilex

Questione giuridica chiave

Whether the taxable business income should remain at CHF 46,000 annual average for IC/IFD.

Decisione estratta

Yes. The audited accounts and the inspector's review supported the tax authority's revised business income.

Motivazione estratta

The court found discrepancies between declared revenues and expenses; the inspection showed lower operating costs than booked and doubts about turnover reliability, so the authority's valuation was plausible.

Questione giuridica chiave

Whether the taxpayers were entitled to deductions for a child and for a child in education.

Decisione estratta

No. The son was economically self-sufficient and the taxpayers did not show expenditures equal to or greater than the claimed deduction.

Motivazione estratta

Social deductions require an actual reduction of the taxpayer's capacity by child-related support costs. A monthly income of CHF 1,600 was sufficient to cover the son's maintenance, and no special education expenses were proven or even made plausible.

Questione giuridica chiave

Allocation of procedural and inspection costs.

Decisione estratta

The costs had to be borne by the losing taxpayers.

Motivazione estratta

As the appeal was fully rejected, justice fee, registry expenses, and inspection costs were charged to the appellants.

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