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Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
80.1997.191
Data decisione, Autorità:
18.12.1997, CDT
Incarto n.
80.97.00191
Lugano
18 dicembre 1997
In
nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
La Camera di diritto
tributario del Tribunale d'appello
composta dai giudici:
Alessandro
Soldini, presidente,
Stefano Bernasconi, Lorenzo Anastasi
segretario:
Fiorenzo
Gianinazzi
statuendo
sul ricorso del 26 novembre 1997
in
materia di: IC/IFD 95/96
presentato
da:
__________, __________ __________
__________ __________,
ritenuto
in
fatto ed in diritto
-
ha retrocesso all' Ufficio di tassazione di __________ la dichiarazione
d'imposta 1995-96 non compilata, con la sola osservazione "non svolgo
nessuna attività, non percepisco indennità di disoccupazione".
Nella notifica di
tassazione del 13 ottobre 1997 l'autorità fiscale gli ha esposto un reddito
d'altra fonte, al netto di ogni deduzione, di fr. 30'000.--, che è poi stato
ridotto a fr. 24'000.-- nella decisione su reclamo del 27 ottobre 1997.
- Con il presente,
tempestivo ricorso __________ __________ contesta la decisione su reclamo
dell'UT, limitandosi ad affermare che non è conforme alla dichiarazione.
3 3.1.
Secondo gli art. 130 cpv.
2 LIFD e 204 cpv. 2 LT l’autorità di tassazione può procedere ad una tassazione
d’ufficio se, nonostante diffida, il contribuente non soddisfa i suoi obblighi
procedurali oppure se gli elementi imponibili non possono essere accertati
esattamente per mancanza di documenti attendibili. In tale sede l’autorità può tener
conto di coefficienti sperimentali, dell’evoluzione patrimoniale e del tenore
di vita del contribuente e deve effettuare una «valutazione coscienziosa».
Condizione imprescindibile
per intraprendere una tassazione per apprezzamento è l’incertezza delle
circostanze di fatto, sia che essa sia determinata da una insoddisfacente
collaborazione del contribuente sia che abbia un’altra causa, come per esempio
l’inosservanza degli obblighi di collaborazione di un terzo obbligato.
L’autorità di tassazione deve però avere prima esaurito tutti gli strumenti di
indagine che potevano condurre ad un accertamento dei fatti (Zweifel,
op. cit., p. 129; Känzig/Beh-nisch, op. cit., n. 9 ad art. 92
DIFD, p. 166).
3.2.
Per l’art. 132 cpv. 3 LIFD
e per l'art. 206 cpv. 1, il contribuente può impugnare la tassazione operata
d’ufficio soltanto con il motivo che essa è manifestamente inesatta; il reclamo
deve essere motivato e indicare eventuali mezzi di prova.
La legge pone quindi due
requisiti: il contribuente deve contestare la “manifesta inesattezza” della
tassazione ed il reclamo deve essere motivato (cfr. Messaggio del
Consiglio federale a sostegno delle leggi federali sull'armonizzazione delle
imposte dirette dei Cantoni e dei Comuni e sull'imposta federale diretta, in FF
1983, vol. III, p. 133). Con la prova dell’inesattezza della tassazione
d’ufficio, il Legislatore ha voluto stabilire un’inversione dell’onere della
prova (Weidmann/ Grossmann/Zigerlig, Wegweiser durch das st. gallische Steuerrecht,
4a ediz., Berna 1987, pp. 130 e 254; Zweifel, Die Sachverhaltsermittlung,
cit., p. 139; Richner/Frei/Weber/Brütsch, Zürcher Steuergesetz - Kurzkommentar,
Zurigo 1994, n. 10 ad § 90 LT-ZH, p. 510). Per contestare con successo una
tassazione d’ufficio, occorre, in altri termini, che siano rimosse le
condizioni che l’avevano determinata, cioè le difficoltà nell’indagine per
l’autorità di tassazione o l’incertezza circa i fatti. Se la prova
dell’inesattezza della tassazione non viene portata, la tassazione d’ufficio
rimane in linea di principio in vigore, mentre l’obbligo per l’autorità di
tassazione di procedere ad indagini d’ufficio non rinasce.
3.3
Va infine ricordato che il
ricorrente deve indicare, nell’ atto di ricorso, le conclusioni, i fatti sui
quali esse sono fondate e i mezzi di prova; i documenti probatori devono essere
allegati o designati esattamente. Se il ricorso non soddisfa questi requisiti,
al ricorrente è assegnato un congruo termine per rimediarvi, con la
comminatoria dell’ irricevibilità (art. 227 cpv. 2 LT; art. 140 cpv. 2 LIFD).
4 Nel caso in esame il
ricorrente si limita a lamentare la non conformità della decisione su reclamo
con quanto da lui denunciato (recte: non dichiarato) nella dichiarazione
d'imposta.
Non si giustifica
tuttavia, malgrado la concisione del ricorso, di assegnarli un termine di
grazia per motivare il ricorso.
La mancanza di
collaborazione del contribuente nel denunciare i propri redditi perdura da anni
e, per quanto è dato evincere dall'incarto, si ripropone anche nel periodo
fiscale 1997-98.
Da anni il contribuente
non fornisce alcuna spiegazione plausibile circa i mezzi che gli consentono di
provvedere al proprio sostentamento pur non lavorando e non percependo alcuna indennità,
né spiega - ciò che interessa in questa sede - perché la tassazione d'ufficio
dell'UT sarebbe manifestamente errata.
Va comunque rilevato, di
transenna, che la tassazione d'ufficio potrebbe essere difficilmente
considerata manifestamente inesatta, non appena si considera che il reddito
espostogli dall'UT corrisponde sostanzialmente al minimo vitale stabilito dalla
Camera esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello (minimo per vivere e
oneri connessi quali l'alloggio).
Per questi motivi,
visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT 1994
dichiara e pronuncia
-
Il ricorso è respinto.
-
Le spese processuali
consistenti:
a. nella tassa di
giustizia di fr. 200.–
b. nelle spese di
cancelleria di complessivi fr. 80.–
per un totale di fr. 280.–
sono a carico del ricorrente.
-
Intimazione alle parti.
-
Per l'IC il presente
giudizio è definitivo (art. 230 cpv. 3 LT 1994).
Per l'IFD è ammesso il ricorso
entro 30 giorni al Tribunale federale in Losanna (art. 146 LIFD).
per
la Camera di diritto tributario
del
Tribunale d’appello
Il
Presidente: Il
Segretario:
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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