-
che, con decisione del 23
maggio 1994, l' Ufficio di tassazione di __________ -__________ notificava a
__________ __________ la tassazione IC/IFD 1993/94, nella quale commisurava il
reddito imponibile in fr. 26'255.-, corrispondente alla somma del reddito della
sostanza (fr. 5'580.-) e del reddito di altra fonte (fr. 27'600.-), dedotti gli
oneri assicurativi e le spese relative alla sostanza;
-
che la contribuente
impugnava la suddetta decisione con reclamo del 9 giugno 1994, in cui
contestava l'imposizione del reddito d'altra fonte, argomentando di beneficiare
invece del versamento di alimenti da parte del marito __________, domiciliato
all'estero, nella misura di soli fr. 21'600.- in media annua;
-
che l'autorità di
tassazione accoglieva il gravame, nel senso di ridurre il reddito d'altra fonte
da fr. 27'600.- a fr. 21'600.-, mentre lasciava inalterata la tassazione per il
resto;
-
che, con tempestivo
ricorso alla Camera di diritto tributario, __________ __________ postula la
deduzione di fr. 4'000.- dagli alimenti e lamenta l'errato calcolo
dell'imponibile ai fini dell'imposta federale diretta;
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che, per quanto attiene a
quest'ultimo aspetto, non vi è alcun errore nell'accertamento dell'imponibile
per l'IFD, ma, al contrario la differenza del reddito imponibile trova la sua
giustificazione nella diversa misura della deduzione per oneri assicurativi: la
stessa ammonta infatti a fr. 3'300.- per l'IC e a fr. 1'300.- per l'IFD;
-
che, per l'art. 22 LT, le
rendite dell'AVS e quelle dell'AI soggiacciono all'imposta per otto decimi,
mentre le altre rendite, pensioni ed analoghe prestazioni ricorrenti, eccettuate
quelle provenienti dalla previdenza professionale e dalla previdenza individuale
vincolata, soggiacciono all'imposta per 8/10 con un massimo di deduzione di fr.
4'000.–;
-
che, in un recente
giudizio relativo ad un caso ticinese, il Tribunale federale ha avuto modo di
precisare che lo sgravio in questione è stato voluto per evitare che i contribuenti,
una volta maturato il diritto alla rendita, si trovassero a pagare appieno l'imposta
sul reddito per entrate assimilabili in parte più o meno grande, dal profilo economico,
a rimborsi di capitale (cfr. STF del 15 giugno 1990 cit., consid.
2, in RDAT I-1992 p. 185);
-
che la ratio della
disposizione in esame induce a concludere che le rendite che beneficiano dello
sgravio sono solo quelle che sono assimilabili ad un consumo di capitale, come
le prestazioni ricorrenti fondate sugli art. 516 ss. (rendite vitalizie) o 521 ss.
CO (contratto di vitalizio) (Rep. 1981 p. 462 s.);
-
che, mediante una
interpretazione letterale, ma anche discutibile alla luce della descritta ratio
legis, lo sgravio è stato esteso anche alla rendita alimentare in caso di
divorzio o di separazione (RTT 1979 p. 157 ss.);
-
che, nella fattispecie, la
ricorrente sostiene di beneficiare di un contributo alimentare versatole, fin
dal 1976, dal marito __________, domiciliato all'estero;
-
che, per valutare la
natura giuridica della rendita in questione, la Camera ha chiesto alla
contribuente di trasmetterle la sentenza pretorile sulla quale, secondo la tesi
ricorsuale, si fonderebbe la sua pretesa nei confronti del marito, dal quale
però ella non è né separata né divorziata;
-
che, infatti,
giurisprudenza e dottrina tendono a distinguere, all'interno della collaborazione
che il contribuente deve prestare alla propria tassazione esatta e completa,
quelli che sono dei veri e propri obblighi procedurali di collaborazione e
quelli che invece sono dei semplici diritti procedurali (cfr. Zweifel,
Die Verfahrenspflichten des Steuerpflichtigen im Steuereinschätzungsverfahren,
in ASA 49, pp. 513 - 547; Zuppinger/Schärrer/Fessler/Reich,
Kommentar zum Zürcher Steuergesetz, Ergänzungsband, II ediz., Berna 1983, num.
11-14 all'art. 72 StG ZH, p. 340, con riferimenti alla giurisprudenza zurighese;
Zweifel, Die Sachverhaltsermittlung im Steuerveranlagungsverfahren,
Zurigo 1989, p. 48 ss.);
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che, in questo quadro, le
norme concernenti l'onere di provare circostanze che diminuiscono l'onere
fiscale o ne provocano la cessazione appartengono ai diritti procedurali del
contribuente e non agli obblighi (cfr. Zweifel, Die Verfahrenspflichten
des Steuerpflichtigen im Steuereinschätzungsverfahren, cit., p. 520, in
particolare p. 533 con riferimento all'elenco dei debiti; inoltre Zuppinger/Schärrer/Fessler/Reich,
op. cit., num. 11-14 all'art. 72 StG ZH, p. 340).
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che i diritti procedurali,
a differenza degli obblighi, costituiscono una facoltà del contribuente, della
quale l'autorità fiscale non può obbligarlo a fare uso, ma deve unicamente limitarsi
ad avvertirlo che in caso di mancato uso del diritto procedurale in questione
le circostanze che diminuiscono l'onere fiscale (debiti, interessi, spese di
manutenzione, ecc.) non verranno prese in considerazione (cfr. Zuppinger/Schärrer/Fessler/Reich,
num. 11-14 all'art. 72 StG ZH, p. 340 e giurisprudenza citata).
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che, nel caso concreto, da
tale principio discende la conseguenza che, non avendo la ricorrente dato
seguito all'invito a voler documentare la natura della prestazione di cui è
beneficiaria, trasmettendo alla Camera la decisione giudiziaria menzionata, la
deduzione richiesta non può essere concessa;
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che il ricorso è
conseguentemente respinto e la tassa di giustizia e le spese sono poste a
carico della ricorrente, soccombente.
visti per le spese gli art. 111 DIFD e 185 LT
Per l'IFD è ammesso il
ricorso entro 30 giorni al Tribunale federale in Losanna (art. 112 DIFD).