Appropriation of EUR 1.45 million; fraud rejected

72.2006.112Altro tribunale15 mar 2007Convicted

Estratto da Omnilex

Sintesi Omnilex

AC 1 was tried in absentia before the Criminal Assize Court of Lugano for fraud over EUR 1.45 million allegedly withdrawn from PC 1 under a trust relationship. The court rejected fraud and instead convicted him of appropriation indebita, holding that the entrusted funds had been unlawfully appropriated. It imposed an additional one-year custodial sentence, with no conditional suspension and no specific mitigating circumstances. The court partly upheld the civil claim of PC 1 for EUR 310,000 plus interest, referred the remainder to the civil forum, and ordered confiscation of the seized account balance for the benefit of PC 1 up to the awarded amount.

Massima Omnilex

Art. 138 CP; distinction between fraud and appropriation indebita in cases involving entrusted funds; where the accused receives money to a specific purpose and then diverts it to unauthorized uses, the offense may be appropriation rather than astute-deception fraud if the decisive element is the unlawful appropriation of entrusted assets. The court may replace the principal charge with the subsidiary one when the factual allegations support the latter (consid. unspecified). Civil adhesion claims may be upheld only in the amount sufficiently established; the remaining claim is referred to the civil courts. Confiscated assets may be allocated to the injured party up to the amount of the admissible civil award.

Testo completo

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 72.2006.112

Data decisione, Autorità: 15.03.2007, PENAL

Titolo: Truffa rispettivamente appropriazione indebita di Euro 1'450'000.- (rapporto di fiducia?; investimenti in fondi)

Incarto n. 72.2006.112

Lugano, 15 marzo 2007/ap

In nome della Repubblica e Cantone Ticino

Il presidente della Corte delle assise correzionali

di Lugano

Presidente:

giudice Claudio Zali

Segretaria:

Sonja Federspiel, vicecancelliera

Sedente nell’aula penale di questo palazzo di giustizia, senza intervento degli assessori giurati, avendovi l’accusato, con l’annuenza del difensore e del procuratore pubblico, rinunciato,

per giudicare

AC 1 e domiciliato a

prevenuto colpevole di:

  1. truffa

per avere

nel gennaio 2003

a __________ nonché in altre località all’estero,

per procacciare a sé e ad altri un indebito profitto,

ingannato con astuzia persone, affermando cose false o dissimulando cose vere, oppure confermandone subdolamente l’errore, inducendole in tal modo ad atti pregiudizievoli del patrimonio proprio e/o altrui, e meglio per avere

abusando del rapporto di fiducia esistente con __________, avente diritto economico della PC 1,

prospettando a quest’ultimo contrariamente al vero operazioni di investimento da effettuarsi con fondi depositati sul conto intestato alla PC 1 aperto presso __________,

sottacendo che in realtà il denaro sarebbe stato trasferito a favore di conti bancari all’uopo aperti riconducibili a clienti della __________ presso la quale l’accusato era (stato) consulente, clienti danneggiati dall’accusato medesimo o verso i quali quest’ultimo si era comunque impegnato a restituire somme di denaro,

facendo inoltre in modo che __________ confermasse all’avv. __________, quale membro del consiglio di fondazione ed avente diritto di firma sul conto bancario della PC 1, la volontà di procedere a tali operazioni di investimento nonché confermando l’accusato medesimo all’avv. __________ tale volontà, fornendo altresì, o facendole indicare dai beneficiari, le coordinate delle relazioni bancarie sulle quali trasferire il denaro nonché l’ammontare dei bonifici da effettuare a debito del conto intestato alla PC 1, ingannato __________ ispettivamente gli organi della PC 1, inducendoli in tal modo a (far) preparare e trasmettere a __________ un ordine di bonifico concernente il trasferimento di

EUR 310'000 a favore del conto n. presso __________,

EUR 1’040'000 a favore del conto n. presso __________,

EUR 150'000 a favore del conto n. presso __________,

pregiudicando in tal modo il patrimonio della PC 1, ovvero causandole un danno, almeno temporaneo, di complessivi EUR 1'450'000, ritenuto che __________, titolari del conto n. presso __________ rispettivamente del conto n. presso __________, hanno restituito gli importi ricevuti dopo essere stati informati della provenienza dei fondi, mentre __________, titolare del conto n. presso __________, ha rifiutato la restituzione;

fatti avvenuti nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;

reati previsti art. 146 cpv. 1 CP;

e meglio come descritto nell'atto d'accusa 110/2006 del 12.09.2006, emanato dal Procuratore pubblico.

Presenti

§ Il procuratore pubblico. § L'avv. DUF 1 difensore d’ufficio dell’accusato AC 1, assente. § L'avv. RC 1 in rappresentanza della PC PC 1.

Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 09:30 alle ore 11:30.

La difesa dà atto dell’avvenuta regolare citazione dell’imputato che non fa atto di presenza; questi non ha giustificato la sua assenza motivo per cui la Corte procede, senza obiezioni delle parti, nei suoi confronti nelle forme contumaciali ex art. 308 seg. CPP.

Ai sensi dell’ art. 250 CPP, la Corte prospetta la subordinata di appropriazione indebita.

La difesa dichiara di essere pronta a discutere la subordinata; nessuna delle altre parti ha obiezioni a che si proceda in questo modo.

Sentiti § Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale ripercorre le fasi dell’inchiesta, ricorda i fatti oggetto dell’atto d’accusa e ne menziona i retroscena. AC 1 ha delinquito per coprire altre malversazioni da lui commesse in Italia. L’accusa sottolinea il legame di fiducia molto stretto che univa AC 1 al maestro; il prevenuto ha approfittato di questo rapporto per “sottrarre” soldi alla vittima.

Quo alla qualifica giuridica dei fatti descritti nell’AA, il PP ritiene sia dato l’inganno astuto e di conseguenza la truffa: AC 1 ha fornito false indicazione, le stesse erano difficilmente verificabile ed egli, proprio grazie al legame che lo univa alla vittima, poteva contare sull’assenza di verifiche da parte della stessa. Parallelamente egli ha fornito false indicazioni alla vittima quo alla sua reale situazione personale in quel frangente. Il PP chiede pertanto la conferma integrale dell’AA.

Nondimeno l ‘accusa dichiara di non opporsi ad una eventuale qualifica dei fatti in esame conformemente alla subordinata di appropriazione indebita, prospettata dal presidente.

Il PP ricorda come la pena di oggi sia aggiuntiva a quella di 3 anni inflitta in Italia il 18.12.2006, egli chiede pertanto la condanna di AC 1 ad una pena totalmente aggiuntivi di 12 mesi, da espiare.

In relazione alle pretese di parte civile il PP ne chiede l’accoglimento. Egli domanda altresì la confisca degli averi depositati sul conto di Feraboli con attribuzione degli stessi alla PC. __________ non ha fornita una controprestazione per questi soldi e non può neppure appellarsi alla sua buona fede.

§ L’avv. RC 1 in rappresentanza della PC, la quale ricorda i fatti oggetto dell’AA. Essa pone l’accento sul rapporto di fiducia esistente tra l’accusato e il beneficiario economico dei soldi. Si associa quindi alle richieste dell’accusa. Essa chiede che AC 1 sia condannato a versare alla PC Euro 310'000.- oltre interessi al 5% dal 17 gennaio 2003 più spese e nota di patrocinio quantificata in fr. 25'100.-. La parte civile produce un’istanza di richiesta di risarcimento danni (doc. dib. 2).

§ Il Difensore, il quale ripercorre i fatti oggetto dell’atto d’accusa. La difesa contesta la sussistenza del reato di truffa ed in particolare della premessa dell’inganno astuto, come invece richiesto dall’art. 146 CP. Essa sottolinea la leggerezza delle parti coinvolte, tra queste non solo quella della vittima ma anche dell’avv. __________. Non si può neppure parlare di grande rapporto di fiducia esistente tra l’accusato e la parte lesa alla base della truffa. Una semplice telefonata avrebbe inoltre permesso di smascherare la presunta truffa.

Nega inoltre che l’accusato avesse intenzione di danneggiare il patrimonio della parte lesa. La difesa chiede il proscioglimento dal reato di truffa.

In relazione all’ipotesi subordinata di appropriazione indebita essa nega che i soldi siano entrati nella sfera d’influenza dell’accusato e che egli se ne sia appropriato.

In conclusione essa chiede che la pena inflitta in Italia sia considerata adeguata anche tenuto conto dei fatti qui imputati e postula pertanto che la Corte non infligga una pena aggiuntiva. In via subordinata postula una massiccia riduzione della pena proposta dal PP.

La difesa postula il riconoscimento dell’attenuante del sincero pentimento. Essa non si oppone al dissequestro dei soldi sequestrati a favore della parte civile.

Il presidente pone quindi a giudizio, con l’accordo delle parti, i seguenti

quesiti: AC 1

  1. è autore colpevole di:

1.1 truffa

per avere, a __________ nonché in altre località all’estero, nel gennaio 2003, allo scopo di procacciare a sé e ad altri un indebito profitto, ingannato con astuzia __________ e/o gli organi della PC 1, inducendoli a compiere atti pregiudizievoli al patrimonio della PC 1 per complessivi Euro 1'450'000.-?

1.1.1 Trattasi invece di appropriazione indebita?

E meglio come descritto nell'atto d'accusa.

  1. Può beneficiare della sospensione condizionale?

  2. Sussistono attenuanti specifiche?

  3. Deve un risarcimento alla parte civile PC 1, e se sì in che misura?

  4. Deve essere ordinata la confisca di quanto in sequestro?

Rispondendo affermativamente ai quesiti posti, meno che 1.1, 2, 3

visto gli art. 12, 40, 42, 43, 44, 47, 49, 51, 69, 70, 71, 73, 138, 146 cpv. 1 CP;

9 e segg. CPP e 39 TG sulle spese;

dichiara e pronuncia in contumacia:

  1. AC 1 è autore colpevole di:

1.1. appropriazione indebita

per essersi, a __________, nel gennaio 2003, a scopo di indebito profitto, indebitamente appropriato di Euro 1'450'000.- affidatigli da __________ e per esso della PC 1;

e meglio come descritto nell’atto d’accusa.

  1. Di conseguenza,

trattandosi di pena aggiuntiva a quella di 3 anni di reclusione e euro 600 di multa di cui alla sentenza 18.12.2006 del Tribunale Ordinario di __________,

AC 1 è condannato, in contumacia:

2.1 alla pena detentiva di 1 (un) anno;

2.2 a versare alla PC PC 1, l’importo di Euro 310'000.- oltre interessi al 5% dal 17.1.2003, mentre che per il rimanente della propria pretesa essa è rinviata al foro civile;

2.3 al pagamento della tassa di giustizia di fr. 500.- e delle spese processuali.

  1. Sono ordinate la confisca del saldo attivo della relazione bancaria presso __________ e l’attribuzione dello stesso alla parte civile PC 1, sino a concorrenza della pretesa risarcitoria di cui al dispositivo 2.2, previo soddisfacimento delle tasse di giustizia e delle spese processuali.

  2. Questo giudizio può essere impugnato mediante ricorso per cassazione alla CCRP; la dichiarazione di ricorso deve essere presentata al Presidente di questa Corte entro cinque giorni da oggi; la motivazione entro venti giorni dalla notificazione della sentenza integrale.

Intimazione a:

terzi implicati

PC 1

Per la Corte delle assise correzionali

Il presidente La segretaria

Distinta spese:

Tassa di giustizia fr. 500.--

Inchiesta preliminare fr. 200.--

Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 50.--

fr. 750.--

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Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Parole chiave

appropriationfraudtrust relationshipcivil claimconfiscationin absentiaadditional sentence

Estratto da Omnilex

Questione giuridica chiave

Whether the accused committed fraud under Art. 146 CP.

Decisione estratta

The court did not convict for fraud.

Motivazione estratta

It replaced the fraud charge with the subsidiary charge because the case was not treated as an instance of astute deception as framed by the prosecution.

Questione giuridica chiave

Whether the accused committed appropriation under Art. 138 CP.

Decisione estratta

The accused was found guilty of appropriation indebita of EUR 1,450,000 entrusted to him for PC 1.

Motivazione estratta

The court considered the funds to have been entrusted to the accused and then unlawfully appropriated for an indebit profit.

Questione giuridica chiave

Whether the sentence should be conditionally suspended or mitigated by specific attenuating circumstances.

Decisione estratta

No conditional suspension and no specific mitigating circumstances were granted.

Motivazione estratta

The court rejected the defense request and imposed an additional custodial sentence.

Questione giuridica chiave

Whether PC 1 was entitled to civil compensation and confiscation of seized assets.

Decisione estratta

PC 1 obtained EUR 310,000 plus interest; the remaining claim was sent to the civil court, and the seized bank balance was confiscated and allocated to PC 1 up to the amount of the civil award.

Motivazione estratta

The court partly upheld the civil claim and ordered confiscation subject to costs and expenses.

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