AIUTO
RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
72.2004.49
Data decisione, Autorità:
02.09.2004, PENAL
Titolo:
furto tentato e consumato di chili 1'000 di canapa sequestrati dagli inquirenti
Incarto n.
72.2004.49
72.2004.81
__________ ,
2 settembre 2004/eg
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
La Corte delle assise criminali
composta dei
giudici:
Giovanna
Roggero-Will (Presidente)
GI 1
GI 2
e dagli assessori
giurati:
AS 1
AS 2
AS 4
AS 5
AS 6
con il
segretario:
Pascal Cattaneo,
vicecancelliere
Conviene oggi
nell’aula penale della sala del Consiglio comunale
per giudicare
- AC 1
e domiciliato a
detenuto dal 27 ottobre 2003;
- AC 2
e domiciliato a
detenuto dal 29 ottobre 2003;
- AC 3
e domiciliato a
detenuto dal 24 novembre 2003;
- AC 4
e domiciliato a
detenuto dal 10 dicembre 2003;
- AC 5
e domiciliato a
detenuto dal 12 dicembre 2003;
- AC 6
e domiciliato a
detenuto dal 12 novembre al 12 dicembre 2003;
-
AC 7
e domiciliato a
-
AC 8
e domiciliato a
-
AC 9
e domiciliato a
detenuto dal 20 marzo 2004 in __________ e dal 24 luglio 2004;
prevenuti colpevoli
di:
A. AC 1, AC
2, AC 3, AC 4, AC 5, AC 6 e AC 7
- ripetuto
tentato furto
per avere,
in due
occasioni, segnatamente il 19 ottobre 2003 ed il 20/21 ottobre 2003, ad __________,
agendo in
correità tra loro e con AC 9, __________,
espletando
ciascuno il proprio ruolo in base ad un piano prestabilito,
previo
noleggio di tre autofurgoni presso l'__________ SA di __________,
a scopo
di indebito profitto ed al fine di appropriarsene,
tentato
di sottrarre dal deposito militare di __________
denominato "polveriera" un imprecisato ma ingente
quantitativo di canapa (marijuana) che l'inchiesta ha permesso di stabilire in
almeno 1'660 kg,
sostanza
sequestrata poiché illecita nell'ambito di diverse inchieste ed operazioni di Polizia
sia come mezzo di prova che in quanto soggetta a confisca,
non
riuscendo nell'intento a causa dell'inadeguatezza dei mezzi tecnici atti allo
scasso,
in
particolare per aver perpetrato, previa rimozione parziale della recinzione:
1.1. il primo tentativo del 19.10.2003 a mano di una trancia, un piede di
porco e dei cacciaviti;
1.2. il secondo tentativo del 20/21.10.2003 anche con una fiamma
ossidrica,
mezzi
rivelatisi, in entrambi i casi, insufficienti allo scasso delle porte in
acciaio zincato rinforzate;
B. AC 1, AC
2, AC 3, AC 4 e AC 5
- furto
per avere,
il 26/27
ottobre 2003,
ad __________,
agendo in
correità tra loro e con AC 9, __________ e terzi non meglio identificati,
espletando
ciascuno il proprio ruolo in base ad un piano prestabilito e parzialmente
modificato/adattato rispetto ai tentativi di furto di cui al punto 1 che
precede, previo noleggio di due autofurgoni presso la __________ SA e di un
terzo presso la __________ SA,
a scopo
di indebito profitto ed al fine di appropriarsene,
dopo
rimozione parziale della recinzione e lo scasso delle 5 porte in acciaio
zincato rinforzate operato con una più potente fiamma ossidrica importata
dall'Italia,
sottratto
dal deposito militare di __________ denominato "polveriera", un
quantitativo imprecisato di canapa (marijuana) che l'inchiesta ha permesso di
stabilire in almeno 1'660 kg,
sostanza
sequestrata poiché illecita nell'ambito di diverse inchieste ed operazioni di
Polizia sia quale mezzo di prova che in quanto soggetta a confisca, che venne
poi da loro occultata in un tunnel a __________ dove è stata rinvenuta e
sequestrata il 29.10.2003;
C. AC 1, AC
2, AC 3, AC 4, AC 5, AC 6 e AC 7
- infrazione
alla LF sugli stupefacenti
per avere,
senza essere
autorizzati,
ad
__________,
il 19
ottobre 2003 rispettivamente il 20/21 ottobre 2003,
agendo in
correità tra loro e con AC 9, __________ ,
fatto preparativi per la detenzione, il trasporto ed il
deposito/stoccaggio in vista della successiva messa in commercio
dell'imprecisato ma ingente quantitativo di canapa (marijuana) di cui al punto
1, che sapevano o dovevano presumere destinato alla vendita a terzi a scopo
stupefacente,
in
particolare
3.1 tentando di sottrarre con le modalità descritte al punto 1.1 la
sostanza stupefacente custodita nel deposito militare di __________ denominato
"polveriera" che sarebbe poi stata stoccata nel tunnel a __________
in vista della successiva messa in commercio;
3.2 tentando di sottrarre con le modalità descritte al punto 1.2 la
sostanza stupefacente custodita nel deposito militare di __________ denominato
"polveriera" che sarebbe poi stata stoccata nel tunnel a __________
in vista della successiva messa in commercio;
D. AC 1, AC
2, AC 3, AC 4 e AC 5
- infrazione
alla LF sugli stupefacenti
per avere,
senza
essere autorizzati,
nelle
circostanze di tempo e di luogo di cui al punto 2,
agendo in
correità tra loro e con AC 9, __________ e terzi non meglio identificati,
detenuto, trasportato da __________ e depositato/stoccato
ai fini della messa in commercio, in un tunnel a __________
l'imprecisato ma ingente quantitativo di canapa (marijuana) di cui al punto 2,
che sapevano o dovevano presumere destinato alla vendita a terzi a scopo
stupefacente;
E. AC 1, AC
2, AC 3, AC 4, AC 5, AC 6 e AC 7
- sottrazione
di cose requisite o sequestrate, tentata
per avere,
ad,
il 19
ottobre 2003 rispettivamente il 20/21 ottobre 2003,
agendo in
correità tra loro e con AC 9, __________,
tentato di sottrarre mediante scasso;
5.1 con
le modalità di cui al punto 1.1,
5.2 con
le modalità di cui al punto 1.2,
l'imprecisato
ma ingente quantitativo di canapa (marijuana) di cui al punto 1, sostanza che
sapevano o dovevano presumere essere sotto sequestro da parte dell'autorità;
F. AC 1, AC
2, AC 3, AC 4 e AC 5
- sottrazione
di cose requisite o sequestrate
per avere,
nelle
circostanze di tempo e di luogo di cui al punto 2,
agendo in
correità tra loro e con AC 9, __________ e terzi non meglio identificati,
sottratto mediante scasso l'imprecisato ma ingente quantitativo
di canapa (marijuana) di cui al punto 2, sostanza che sapevano o dovevano
presumere essere sotto sequestro da parte dell'autorità;
G. AC 1, AC
2, AC 3, AC 4 e AC 5
- danneggiamento
per avere,
il 26/27
ottobre 2003,
ad
__________ ,
al fine
di commettere il furto di cui al punto 2,
agendo in
correità tra loro e con AC 9, __________ e terzi non meglio identificati,
intenzionalmente
deteriorato, distrutto o reso inservibile la proprietà altrui,
in
particolare, scassinandole con la fiamma ossidrica, danneggiato le 5 porte in
acciaio zincato rinforzate del deposito militare in uso alla Polizia cantonale
cagionando un danno di fr. 38'493.90;
H. AC 8
Aurelio, singolarmente
- complicità
in infrazione alla LF sugli stupefacenti
per avere,
senza
essere autorizzato,
nel corso
del mese di ottobre 2003,
a
__________ ,
intenzionalmente
aiutato AC 2 e AC 9 nell'occultamento/deposito di un imprecisato ma ingente
quantitativo di canapa (marijuana), che sapeva o doveva presumere destinato
alla vendita a terzi a scopo stupefacente,
in
particolare mettendo a loro esclusiva disposizione per un periodo non meglio
stabilito, il tunnel sotterraneo sito in zona denominata "selvatica"
in un terreno da lui condotto in affitto, in territorio di __________ ,
nonché
fornendo loro pannelli, poi montati all'entrata del tunnel da AC 2 e AC 9, allo
scopo di nascondere lo stupefacente che sarebbe stato ivi depositato,
agendo
dietro promessa di un compenso in denaro;
I. AC 3,
singolarmente
- infrazione
alla LF sugli stupefacenti
per
avere,
senza
essere autorizzato,
a ,
ed altre imprecisate località del sotto ,
nel periodo
2002 e fino al 24.11.2003,
9.1 trasportato,
unitamente
a AC 5,
da
__________ al proprio domicilio di __________ dove venne depositata, con un
furgone Mercedes della __________ SA, un imprecisato quantitativo ma almeno
24,5 kg di canapa (marijuana) facenti parte di quanto sottratto ad
__________ come al punto 2, sostanza destinata alla vendita a terzi a scopo
stupefacente, dei quali:
-
ca. 23 kg
consegnati dall'accusato ad una persona non meglio identificata che provvide ad
esportarli in Italia per conto di __________ ,
-
1'209.05
grammi lordi detenuti al proprio domicilio e sequestrati dalla polizia
cantonale,
-
515
grammi lordi depositati dall'accusato presso il domicilio della ex-moglie __________
e __________ , e pure sequestrati dalla polizia al momento dell'arresto di
questi ultimi unitamente a 36 grammi di canapa (marijuana) ceduti gratuitamente
dall'accusato a __________ ;
9.2 venduto,
in diverse occasioni, a consumatori locali, tra cui __________,
complessivamente circa 33 grammi di cocaina al prezzo di fr. 150.-- al
grammo;
9.3 venduto,
a __________,
50 grammi di marijuana e a __________ , complessivamente circa 220
grammi di marijuana al prezzo di fr. 5.--/6.-- al grammo;
9.4 venduto,
a __________
, in diverse occasioni, complessivamente 25 grammi di hascisc al
prezzo di fr. 8.-- al grammo;
9.5 ceduto
gratuitamente,
a __________ , complessivamente 20 grammi di cocaina;
9.6 ceduto
gratuitamente,
a __________ , 5 grammi di hascisc;
- contravvenzione
alla LF sugli Stupefacenti
per
avere,
senza
essere autorizzato,
nel corso
dell'ultimo anno e fino al 24.11.2003,
a __________
ed altre imprecisate località del sotto__________ ,
consumato un imprecisato quantitativo ma almeno 180/200 grammi
di cocaina, 0,5 grammi di hascisc e un imprecisato ma minimo quantitativo di
marijuana,
nonché
detenuto presso il proprio domicilio, 40 grammi di cocaina, sostanza
interamente destinata al proprio consumo personale e sequestrata dalla Polizia
cantonale;
L. AC 5,
singolarmente;
- infrazione
alla LF stupefacenti
per
avere,
senza
essere autorizzato,
il 26/27
ottobre 2003,
trasportato
unitamente a AC 3,
da
__________ a __________ dove venne depositata presso il domicilio di
quest'ultimo, con un furgone Mercedes della __________ SA, un imprecisato
quantitativo ma almeno 24,5 kg di canapa (marijuana),
sostanza
facente parte di quanto sottratto ad __________ come al punto 2, sapendo che
detto stupefacente era destinato alla vendita a terzi a scopo stupefacente;
fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;
reati previsti: art. 139 cifra 1 CP,
art. 19 cifra 1 LS, art. 289 CP, art. 144 cpv. 3 CP, art. 19a LS,
richiamato
anche l'art. 21 CP;
e meglio come descritto nell'atto d'accusa 56/2004 del 13 maggio 2004, emanato dal Procuratore
pubblico.
E inoltre:
AC 9
- ripetuto
tentato furto
per
avere,
in due
occasioni, segnatamente il 19 ottobre 2003 ed il 20/21 ottobre 2003, ad , __________
Inferiore,
agendo in
correità con AC 1, AC 2, AC 3, AC 4, AC 5, AC 6, AC 7, __________ espletando
ciascuno il proprio ruolo in base ad un piano prestabilito,
previo
noleggio di tre autofurgoni presso l'__________ SA di __________ ,
a scopo
di indebito profitto ed al fine di appropriarsene,
tentato
di sottrarre dal deposito militare di __________ denominato
"polveriera" un imprecisato ma ingente quantitativo di canapa
(marijuana) che l'inchiesta ha permesso di stabilire in almeno 1'660 kg,
sostanza
sequestrata poiché illecita nell'ambito di diverse inchieste ed operazioni di
Polizia sia come mezzo di prova che in quanto soggetta a confisca,
non
riuscendo nell'intento a causa dell'inadeguatezza dei mezzi tecnici atti allo
scasso,
in
particolare per aver perpetrato, previa rimozione parziale della recinzione:
1.1. il
primo tentativo del 19.10.2003 a mano di una trancia, un piede di porco e dei
cacciaviti;
1.2. il
secondo tentativo del 20/21.10.2003 anche con una fiamma ossidrica,
mezzi
rivelatisi, in entrambi i casi, insufficienti allo scasso delle porte in
acciaio zincato rinforzate;
- furto
per
avere,
il 26/27
ottobre 2003,
ad
__________ , __________, __________ , __________ agendo in
correità con AC 1, AC 2, AC 3, AC 4, AC 5, __________ e terzi non meglio
identificati,
espletando
ciascuno il proprio ruolo in base ad un piano prestabilito e parzialmente
modificato/adattato rispetto ai tentativi di furto di cui al punto 1 che precede,
previo noleggio di due autofurgoni presso la __________ SA e di un terzo
presso la __________ SA,
a scopo
di indebito profitto ed al fine di appropriarsene,
dopo
rimozione parziale della recinzione e lo scasso delle 5 porte in acciaio
zincato rinforzate operato con una più potente fiamma ossidrica importata
dall'Italia,
sottratto
dal deposito militare di __________ denominato "polveriera", un
quantitativo imprecisato di canapa (marijuana) che l'inchiesta ha permesso di
stabilire in almeno 1'660 kg,
sostanza
sequestrata poiché illecita nell'ambito di diverse inchieste ed operazioni di
Polizia sia quale mezzo di prova che in quanto soggetta a confisca, che venne
poi da loro occultata in un tunnel a __________ dove è stata rinvenuta e
sequestrata il 29.10.2003;
- infrazione
alla LF sugli stupefacenti
per
avere,
senza
essere autorizzato,
ad,
il 19
ottobre 2003 rispettivamente il 20/21 ottobre 2003,
agendo in
correità con AC 1, AC 2, AC 3, AC 4, AC 5, AC 6, AC 7, fatto
preparativi per la detenzione, il trasporto ed il deposito/stoccaggio in vista
della successiva messa in commercio dell'imprecisato ma ingente quantitativo di
canapa (marijuana) di cui al punto 1, che sapeva o doveva presumere destinato
alla vendita a terzi a scopo stupefacente,
in
particolare
3.1. tentando
di sottrarre con le modalità descritte al punto 1.1 la sostanza stupefacente
custodita nel deposito militare di __________ denominato
"polveriera" che sarebbe poi stata stoccata nel tunnel a __________ in
vista della successiva messa in commercio;
3.2. tentando
di sottrarre con le modalità descritte al punto 1.2 la sostanza stupefacente
custodita nel deposito militare di __________ denominato
"polveriera" che sarebbe poi stata stoccata nel tunnel a __________
in vista della successiva messa in commercio;
- infrazione
alla LF sugli stupefacenti
per
avere,
senza
essere autorizzato,
nelle
circostanze di tempo e di luogo di cui al punto 2,
agendo in
correità con AC 1, AC 2, AC 3, AC 4, AC 5, __________ e terzi non meglio
identificati,
detenuto,
trasportato da __________ e depositato/stoccato ai fini della messa in
commercio, in un tunnel a __________ l'imprecisato ma ingente quantitativo di
canapa (marijuana) di cui al punto 2, che sapeva o doveva presumere destinato
alla vendita a terzi a scopo stupefacente;
- sottrazione
di cose requisite o sequestrate, tentata
per
avere,
ad __________,
il 19
ottobre 2003 rispettivamente il 20/21 ottobre 2003,
agendo in
correità con AC 1, AC 2, AC 3, AC 4, AC 5, AC 6, AC 7, __________,
tentato
di sottrarre mediante scasso;
5.1. con
le modalità di cui al punto 1.1,
5.2. con
le modalità di cui al punto 1.2,
l'imprecisato
ma ingente quantitativo di canapa (marijuana) di cui al punto 1, sostanza che
sapeva o doveva presumere essere sotto sequestro da parte dell'autorità;
- sottrazione
di cose requisite o sequestrate
per
avere,
nelle
circostanze di tempo e di luogo di cui al punto 2,
agendo in
correità con AC 1, AC 2, AC 3, AC 4, AC 5, __________ e terzi non meglio
identificati,
sottratto
mediante scasso l'imprecisato ma ingente quantitativo di canapa (marijuana) di
cui al punto 2, sostanza che sapeva o doveva presumere essere sotto sequestro
da parte dell'autorità;
- danneggiamento
per
avere,
il 26/27
ottobre 2003,
ad
__________ ,
al fine
di commettere il furto di cui al punto 2,
agendo in
correità con AC 1, AC 2, AC 3, AC 4, AC 5, __________ e terzi non meglio
identificati,
intenzionalmente
deteriorato, distrutto o reso inservibile la proprietà altrui,
in
particolare, scassinandole con la fiamma ossidrica, danneggiato le 5 porte in
acciaio zincato rinforzate del deposito militare in uso alla Polizia cantonale
cagionando un danno di fr. 38'493.90;
fatti
avvenuti nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;
reati previsti art. 139 cifra 1 CP, art.
19 cifra 1 LS, art. 289 CP, art. 144 cpv. 3 CP,
richiamato anche l'art. 21 CP.
e meglio
come descritto nell'atto d'accusa 93/2004 del 2 agosto 2004, emanato dal Procuratore
pubblico.
Presenti
§ Il PP 1.
§ AC 1 assistito dal difensore di fiducia (GP) avv. __________;
§ AC 2 assistito dal difensore d'ufficio (GP) avv. __________;
§ AC 3 assistito dal difensore d'ufficio
(GP) avv. __________;
§ AC 4 assistito dal difensore di fiducia (con GP) avv. __________;
§ AC 5 assistito dal difensore d'ufficio (GP) avv. __________;
§ AC 7 assistito dal difensore d'ufficio avv. __________;
§ AC 8 assistito dal difensore di fiducia avv. __________;
§ AC 9 assistito dal difensore di fiducia
avv. __________
§ L'avv. __________, difensore d'ufficio di AC 6, assente.
Il Presidente, constatato che l’accusato AC 6, regolarmente citato
presso il domicilio legale (avv. __________, studio legale, via), non è
presente e non ha fatto pervenire alla Corte alcuna valida giustificazione,
decide di procedere nei suoi confronti al giudizio nelle forme contumaciali, ai
sensi degli art. 308 e segg. CPPT.
Espleti i pubblici dibattimenti
-
lunedì 23 agosto 2004 dalle ore 09.30 alle ore 17.10
-
martedì 24 agosto 2004 dalle ore 09.30 alle ore 17.30
-
mercoledì 25 agosto 2004 dalle ore 09.35 alle ore 17.05
-
giovedì 26 agosto 2004 dalle ore 09.40 alle ore 16.25
-
venerdì 27 agosto 2004 dalle ore 09.35 alle ore 12.00
-
lunedì 30 agosto 2004 dalle ore 09.30 alle ore 17.30
-
martedì 31 agosto 2004 dalle ore 09.35 alle ore 15.15
-
mercoledì 1. settembre 2004 dalle ore 09.05 alle ore 11.15
-
giovedì 2 settembre 2004 dalle ore 10.00 alle ore 23.25.
Sentiti § Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, la quale
ripercorre, riassumendoli, i punti salienti dell’operazione dal primo tentativo
fino alla commissione del furto. Chiede, quindi, la conferma integrale dei
fatti così come esposti nei due atti di accusa e, con la conferma delle ipotesi
accusatorie di ripetuto tentato furto, furto, infrazione e contravvenzione alla
LF sugli stupefacenti, sottrazione e tentata sottrazione di cose requisite o
sequestrate, danneggiamento e complicità in infrazione alla LF sugli
stupefacenti, chiede che:
â AC
9 venga condannato a 4 anni e 6 mesi di reclusione,
all’espulsione effettiva dalla Svizzera per 15 anni. Chiede inoltre la revoca
della sospensione condizionale concessa alla pena di 18 mesi di detenzione e di
3 anni di espulsione inflitta il 9.9.2002 dalle Assise correzionali di __________
, la cui esecuzione rimane subordinata alla concessione della necessaria
autorizzazione da parte dello Stato estero estradante;
â AC
2 venga condannato a 4 anni e 6 mesi di reclusione,
pena integralmente aggiuntiva alla pena di 10 mesi di detenzione inflitta il
31.10.2003 dalle Assise correzionali di __________ ;
â AC
1 venga condannato a 3 anni e 3 mesi di reclusione;
â AC
4 venga condannato a 2 anni e 3 mesi di reclusione
e all’espusione dalla Svizzera per 3 anni effettivi;
â AC
3, a cui è riconosciuta una scemata responsabilità
a causa del suo consumo di cocaina, venga condannato a 2 anni e 6 mesi
di reclusione e all’espulsione dalla Svizzera per 3 anni, pena quest’ultima
sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 5 anni;
â AC
5 venga condannato a 2 anni di
reclusione e all’espulsione effettiva dalla Svizzera per 3 anni;
â AC
6 venga condannato a 18 mesi di reclusione
effettivi e all’espuslione effettiva dalla Svizzera per 3 anni;
â AC
7 venga condannato a 15 mesi di reclusione sospesi
condizionalmente per un periodo di prova di 3 anni;
â AC
8 venga condannato a 18 mesi di reclusione sospesi
condizionalmente per un periodo di prova di 2 anni;
Chiede
inoltre la confisca di tutto quanto in sequestro, ad eccezione di un cellulare
con carta Sunrise di AC 1.
§ L'avv. __________ difensore di AC 8 che pone in risalto la
personalità, la figura e la vita anteriore del suo patrocinato, ineccepibile
sino ai fatti in esame. Precisa di non contestare l’imputazione di complicità
in infrazione alla LF sugli stupefacenti. Mette però in evidenza, ai fini della
commisurazione della pena, che AC 8 non sapeva che si trattasse di un
quantitativo di canapa così ingente, non sapeva che fosse canapa sequestrata
dalla magistratura e tanto meno sapeva che fosse rubata. Sottolinea, inoltre,
come AC 8 abbia pagato duramente la notorietà negativa derivatagli dal suo
coinvolgimento nella vicenda. Conclude chiedendo una riduzione della pena
proposta dal PP. Si oppone, infine, alla richiesta di PC, ritenuto come AC 8
non sapesse del furto. In via subordinata, chiede che le richieste di PC
vengano rinviate al foro civile.
§ L’avv. __________,
difensore di AC 7 che pone in risalto la
personalità, la figura e la vita anteriore del suo patrocinato, ineccepibile
sino ai fatti in esame. Chiede l’assoluzione dai capi d’imputazione
d’infrazione alla LF sugli stupefacenti (3.1 AA) e di tentata sottrazione di
cose requisite o sequestrate (5.1 AA) in quanto AC 7 ha saputo solo il giorno
successivo al primo tentativo che si trattava di canapa sotto sequestro. Chiede
il riconoscimento dell’attenuante del sincero pentimento. Conclude, infine,
chiedendo che la pena da infliggere a AC 7 sia contenuta in 12 mesi di
detenzione, da porre al beneficio della sospensione condizionale.
§ L’avv. __________, difensore di AC 6, che pone in risalto
la personalità, la figura e la vita anteriore del suo patrocinato di cui
sottolinea i problemi di salute sviluppati dopo i fatti in esame (disturbo post
traumatico). Chiede l’assoluzione dalle imputazioni d’infrazione alla LF sugli
stupefacenti (pt. 3.1 AA) e di tentata sottrazione di cose requisite o
sequestrate (5.1 AA) in quanto AC 6, a quel momento, non sapeva ancora che si
trattasse di canapa sotto sequestro. Stigmatizza, quindi, la superficialità
dimostrata dagli inquirenti nel depositare la canapa in un deposito incostudito,
rendendo così possibile la commissione del furto anche ad una “banda bassotti”
quale quella composta dagli imputati. Conclude chiedendo una sensibile
riduzione della pena detentiva richiesta dal PP. Non si oppone alla pena
accessoria dell’espulsione. Postula, però, la concessione, per entrambe le
pene, della sospensione condizionale. Chiede infine la restituzione degli
effetti personali del suo patrocinato.
§ L’avv. __________,
difensore di AC 5, che dichiara di non contestare i
fatti così come esposti nell’atto di accusa. In diritto contesta le imputazioni
di ripetuto tentato furto (pt. 1 e 2 AA) in quanto la canapa stupefacente, non
essedo una cosa commerciabile e quindi non potendo rientrare nel patrimonio di
alcuno, non può essere oggetto di furto. A sostegno di questa tesi cita le DTF
122 IV 179, 117 IV 139 e parte della dottrina svizzera riassunta in Recht 1997
p. 35. Invita, inoltre, la Corte a verificare se in atti vi è l’accertamento
del carattere stupefacente della canapa sottratta. Contesta, poi, l’imputazione
di tentata sottrazione di cose requisite o sequestrate (pt. 5 AA) in quanto,
agli atti non essendoci gli ordini e i verbali di sequestro, non è possibile
procedere al necessario accertamento della validità dei sequestri medesimi
(Niggli/Wiprächtiger, Basler kommentar, p. 100, n. 13). Contesta, inoltre,
l’imputazione di danneggiamento (pt. 7 AA) in quanto, non trattandosi di un
danno considerevole (DTF 106 IV 24; 117 IV 437), l’azione penale non può essere
intrapresa in assenza di una tempestiva querela del danneggiato.
Nell’ipotesi
in cui non dovessero essere accolte le tesi in diritto su esposte, chiede che AC
5 venga assolto dalle imputazioni di cui ai pt. 3 e 5 dell’atto di accusa, in
quanto egli è venuto a conoscenza che si trattava di canapa sotto sequestro,
solo nel corso del terzo tentativo riuscito. Mette, poi, in evidenza, ai fini
della commisurazione della pena, che AC 5 ha svolto un ruolo marginale e che,
quindi, la sua è una correità di grado molto basso. Conclude, infine, chiedendo
che la pena detentiva da infiggere a AC 5 venga contenuta in 18 mesi e che
venga posta al beneficio della sospensione condizionale. Non si oppone
all’espusione dal territorio svizzero. Si oppone per contro alle richieste di
PC.
§ L’avv. __________, difensore di AC 4, che pone in risalto
la personalità, la figura e la vita anteriore del suo patrocinato. Sottolinea
come AC 4 non sapeva che si trattava di canapa. Per gli aspetti riguardanti il
diritto, rinvia a quanto già esposto in precedenza dal collega __________.
Postula, inoltre, il riconoscimento dell’attenuante specifica dell’aver agito
in stato di grave angustia. Conclude, infine, chiedendo che la pena da
infliggere a AC 4 venga contenuta in 18 mesi da porre al beneficio della
sospensione condizionale. Non si oppone all’espulsione dalla Svizzera. Per
quanto riguarda le pretese di PC, ne chiede il rinvio al foro civile.
§ L’avv. __________, difensore di AC 3, che pone in risalto
la personalità, la figura e la vita anteriore del suo patrocinato. Per gli
aspetti giuridici rinvia a quanto già esposto in precedenza dal collega __________.
Chiede, inoltre, l’applicazione dell’art. 66bis CP e il riconoscimento della
scemata responsabilità dovuto alla sua tossicodipendenza e al fatto di avere
agito sotto gli effetti dello stupefacente e, infine, dell’attenuante specifica
dell’aver agito in stato di grave angustia. Conclude chiedendo che la pena da
infliggere a AC 3 venga contenuta in 18 mesi da porre al beneficio della
sospensione condizionale. Non si oppone all’espulsione dalla Svizzera.
§ L’avv. __________, difensore di AC 1,
che mette in evidenza il carattere dilettantesco e
superficiale dell’organizzazione e dell’esecuzione del furto. Sottolinea come
il ruolo di AC 1 sia stato del tutto secondario e marginale: il suo patrocinato
non solo non conosceva i dettagli del colpo che gli altri volevano mettere a
segno ma di tutto aveva solo un’idea molto vaga.
Per gli
aspetti riguardanti il diritto, rinvia a quanto già esposto in precedenza dal
collega __________. In favore del suo patrocinato pone, poi, in risalto la sua
incensuratezza, l’ottimo comportamento processuale nonché la personalità, la
figura e la vita anteriore del suo patrocinato. Conclude chiedendo che AC 1
venga condannato ad un massimo di 18 mesi di reclusione da porre al beneficio
della sospensione condizione, non opponendosi a che il periodo di prova venga
fissato in 5 anni.
§ L’avv. __________, difensore di AC 2,
che pone in risalto la personalità, la figura e la vita
anteriore del suo patrocinato. Sottolinea come il ruolo assunto da AC 2
nell’organizzare ed eseguire il furto non sia comparabile a quello di AC 9,
vera mente e capo, con __________ , dell’operazione. Sostiene che AC 2 non ha
fatto altro che attenersi agli ordini impartitigli da AC 9. Per quanto riguarda
gli aspetti riguardanti il diritto, rinvia a quanto già esposto in precedenza
dal collega __________. Pone in rilievo la collaborazione prestata dal suo
patrocinato agli inquirenti. Postula il riconoscimento dell’attenuante
specifica della grave angustia. Rileva, infine, che la pena odierna che la
Corte deciderà d’infliggere a AC 2 è una pena totalmente aggiuntiva a quella di
10 mesi di detenzione inflitta il 31.10.2003 dalle Assise correzionali di __________
. Conclude chiedendo una forte riduzione della pena chiesta dal PP.
§ L’avv. __________, difensore di AC 9, che pone in risalto
la personalità, la figura e la vita anteriore del suo patrocinato. Contesta che
la canapa sottratta dalla polveriera di __________ fosse canapa stupefacente
poiché agli atti non vi è alcuna prova od indizio che possano far concludere
nel senso che si trattava di canapa stupefacente. Inoltre, agli atti vi è un
rapporto d’esecuzione della polizia (Al 78) da cui si può desumere che la canapa
sottratta si trovava depositata alla polveriera da diversi anni (con
conseguente deperimento della stessa e diminuzione del THC). Inoltre, la canapa
non essendo stata repertata, non è possibile sapere il suo luogo di
provenienza. Osserva ancora che pure AC 3 ha ammesso di avere caricato della
canapa di cattiva qualità. Rileva che agli atti non risultano esserci né gli
ordini di sequestro della canapa sottratta né i relativi verbali. Chiede,
pertanto, l’assoluzione dai capi d’accusa relativi all’infrazione alla LF sugli
stupefacenti e alla tentata e sottrazione di cose requisite e in sequestro. Per
quanto attiene all’imputazione di danneggiamento rinvia a quanto già esposto
dal collega __________. I reati di tentato furto e furto rimangono ma con
oggetto canapa non stupefacente. Sostiene infine che i due tentativi di furto
sono assorbiti dal furto riuscito, ritenuto che i tre episodi si sono svolti
con le stesse modalità e con il medesimo obiettivo. Lo stesso dicasi per i
punti 3-4 e 5-6 dell’atto di accusa. Conclude chiedendo che la pena venga
contenuta in 22 mesi di reclusione. Chiede, inoltre, che la pena d’espulsione
dalla Svizzera sia contenuta in 5 anni. Si oppone inoltre alla richiesta di
revoca della sospensione condizionale alla pena di 18 mesi di detenzione
inflitti il 9.9.2002, in quanto non contemplata nella decisione di
estradizione.
§ Il
Procuratore pubblico, in replica, rileva come sia notorio che la canapa
sequestrata in Ticino nelle operazioni indoor abbia sempre avuto un tenore di
THC superiore allo 0,3%. Rileva, inoltre, che AC 3 ha dichiarato trattarsi di
canapa stupefacente di buona qualità e di averne in parte venduta a suoi
clienti (verb. AC 3 12.12.2003 p. 1). Precisa inoltre che sempre AC 3 ha
dichiarato che la canapa di cattiva qualità è stata caricata unicamente sul
terzo furgone. Sottolinea, poi, che la canapa sottratta si trovava depositata
alla polveriera a partire dal marzo del 2003, momento in cui sono state
consegnate le chiavi del deposito al MP. Precisa pure che la canapa depositata
era repertata, etichettata secondo il luogo di provenienza (verb. AC 3
24.11.2003 p. 3; foto agli atti). In diritto si riconferma nelle sue
conclusioni, precisando come ai sensi dell’art. 289 CP il giudice non sia
obbligato a verificare, preliminarmente, il ben fondato delle decisioni di
sequestro (Corboz, vol. II, ad art. 289 CP) e come ai sensi dell’art. 144 cpv 3
CP, già a partire da un danno di 10'000.- fr. si possa parlare di danno
considerevole.
§ L’avv. __________,
a nome anche di tutti i suoi colleghi difensori, in duplica si riconferma nelle
precedenti conclusioni.
Posti
dal Presidente, con l'accordo delle Parti , i seguenti
quesiti: A. AC 9
- E'
autore colpevole di:
1.1. ripetuto
tentato furto
per avere, il 19 ottobre e il 20/21 ottobre 2003, ad __________ ed in altre
località del Cantone, agendo in correità con terzi, tentato di sottrarre dal
deposito di __________ denominato "polveriera", a scopo di indebito
profitto ed alfine di appropriarsene, un ingente quantitativo di canapa
(marijuana) stabilito in almeno kg. 1'660 ?
1.2. furto
per avere, il 26/27 ottobre 2003, ad __________ ed in altre località del
Cantone, agendo in correità con terzi, sottratto dal deposito di __________
denominato "polveriera", a scopo di indebito profitto ed alfine di
appropriarsene, un ingente quantitativo di canapa (marijuana) stabilito in
almeno kg. 1'660 ?
1.3. infrazione
alla LF sugli stupefacenti
per avere, senza essere autorizzato, ad __________ ed in altre località
del Cantone,
1.3.1. il
19 ottobre risp. il 20/21 ottobre 2003, agendo in correità con terzi, fatto
preparativi per la detenzione, il trasporto ed il deposito in vista della
successiva messa in commercio dell'imprecisato ma ingente quantitativo di
canapa (marijuana) di cui al punto n. 1.1., che sapeva destinato alla vendita a
terzi a scopo di stupefacente?
1.3.2. il
26/27 ottobre 2003, agendo in correità con terzi, detenuto, trasportato da
__________ e depositato ai fini della messa in commercio, in un tunnel di
__________ la canapa (marijuana) di cui al punto n. 1.2., che sapeva destinato
alla vendita a terzi a scopo di stupefacente?
1.3.3 Trattasi
di reato impossibile ?
1.4. sottrazione
di cose requisite o sequestrate,
per avere, ad __________ ed in altre località del Cantone,
1.4.1. tentato
di sottrarre, il 19 ottobre risp. il 20/21 ottobre 2003, agendo in correità con
terzi, la canapa (marijuana) di cui al punto 1.1., che sapeva o doveva
presumere essere sotto sequestro dell'autorità?
1.4.2. sottratto,
il 26/27 ottobre 2003, agendo in correità con terzi, la canapa (marijuana) di
cui al punto 1.2., che sapeva o doveva presumere essere sotto sequestro
dell'autorità?
1.5. danneggiamento
per avere, il 26/27 ottobre 2003 a __________ , alfine di commettere il furto
di cui al punto 1.2., agendo in correità con terzi, intenzionalmente
danneggiato le 5 porte d'acciaio zincato rinforzate del deposito militare in
uso alla Polizia cantonale cagionando un danno di fr. 38'493.90 ?
1.5.1 Trattasi
di un danno inferiore ?
e
meglio come descritto nell'atto d'accusa ?
- Può
beneficiare della sospensione condizionale della pena:
2.1. privativa
della libertà ?
2.2. accessoria
d'espulsione ?
- Deve
essere revocata la sospensione condizionale della pena di:
3.1 18
mesi di detenzione
3.2 3
anni d’espulsione
inflitta
il 9.9.2002 dalle Assise correzionali di __________ ?
B. AC
1
- E'
autore colpevole di:
1.1. ripetuto
tentato furto
per avere, il 19 ottobre e il 20/21 ottobre 2003, ad __________ ed in altre località
del Cantone, agendo in correità con terzi, tentato di sottrarre dal deposito di
__________ denominato "polveriera", a scopo di indebito profitto ed
alfine di appropriarsene, un ingente quantitativo di canapa (marijuana)
stabilito in almeno kg. 1'660 ?
1.2. furto
per avere, il 26/27 ottobre 2003, ad __________ ed in altre località del
Cantone, agendo in correità con terzi, sottratto dal deposito di __________
denominato "polveriera", a scopo di indebito profitto ed alfine di
appropriarsene, un ingente quantitativo di canapa (marijuana) stabilito in
almeno kg. 1'660 ?
1.3. infrazione
alla LF sugli stupefacenti
per avere, senza essere autorizzato, ad __________ ed in altre località
del Cantone,
1.3.1. il
19 ottobre risp. il 20/21 ottobre 2003, agendo in correità con terzi, fatto
preparativi per la detenzione, il trasporto ed il deposito in vista della
successiva messa in commercio dell'imprecisato ma ingente quantitativo di
canapa (marijuana) di cui al punto n. 1.1., che sapeva destinato alla vendita a
terzi a scopo di stupefacente?
1.3.2. il
26/27 ottobre 2003, agendo in correità con terzi, detenuto, trasportato da
__________ e depositato ai fini della messa in commercio, in un tunnel di
__________ l'imprecisato ma ingente quantitativo di canapa (marijuana) di cui
al punto n. 1.2., che sapeva destinato alla vendita a terzi a scopo di
stupefacente?
1.3.3 Trattasi
di reato impossibile ?
1.4. sottrazione
di cose requisite o sequestrate,
per avere, ad __________ ed in altre località del Cantone,
1.4.1. tentato
di sottrarre, il 19 ottobre risp. il 20/21 ottobre 2003, agendo in correità con
terzi, la canapa (marijuana) di cui al punto 1.1., che sapeva o doveva
presumere essere sotto sequestro dell'autorità?
1.4.2. sottratto,
il 26/27 ottobre 2003, agendo in correità con terzi, la canapa (marijuana) di
cui al punto 1.2., che sapeva o doveva presumere essere sotto sequestro
dell'autorità?
1.5. danneggiamento
per avere, il 26/27 ottobre 2003 a __________ , alfine di commettere il furto
di cui al punto 1.2., agendo in correità con terzi, intenzionalmente
danneggiato le 5 porte d'acciaio zincato rinforzate del deposito militare in
uso alla Polizia cantonale cagionando un danno di fr. 38'493.90,
1.5.1 Trattasi
di un danno inferiore ?
e
meglio come descritto nell'atto d'accusa?
- Può
beneficiare della sospensione condizionale della pena privativa della libertà ?
C. AC
2
- E'
autore colpevole di:
1.1. ripetuto
tentato furto
per avere, il 19 ottobre e il 20/21 ottobre 2003, ad __________ ed in altre
località del Cantone, agendo in correità con terzi, tentato di sottrarre dal
deposito di __________ denominato "polveriera", a scopo di indebito
profitto ed alfine di appropriarsene, un ingente quantitativo di canapa
(marijuana) stabilito in almeno kg. 1'660 ?
1.2. furto
per avere, il 26/27 ottobre 2003, ad __________ ed in altre località del
Cantone, agendo in correità con terzi, sottratto dal deposito di __________
denominato "polveriera", a scopo di indebito profitto ed alfine di appropriarsene,
un ingente quantitativo di canapa (marijuana) stabilito in almeno kg. 1'660 ?
1.3. infrazione
alla LF sugli stupefacenti
per avere, senza essere autorizzato, ad __________ ed in altre località
del Cantone,
1.3.1. il
19 ottobre risp. il 20/21 ottobre 2003, agendo in correità con terzi, fatto
preparativi per la detenzione, il trasporto ed il deposito in vista della
successiva messa in commercio dell'imprecisato ma ingente quantitativo di
canapa (marijuana) di cui al punto n. 1.1., che sapeva destinato alla vendita a
terzi a scopo di stupefacente?
1.3.2. il
26/27 ottobre 2003, agendo in correità con terzi, detenuto, trasportato da
__________ e depositato ai fini della messa in commercio, in un tunnel di
__________ l'imprecisato ma ingente quantitativo di canapa (marijuana) di cui
al punto n. 1.2., che sapeva destinato alla vendita a terzi a scopo di
stupefacente?
1.3.3 Trattasi
di reato impossibile ?
1.4. sottrazione
di cose requisite o sequestrate,
per avere, ad __________ ed in altre località del Cantone,
1.4.1. tentato
di sottrarre, il 19 ottobre risp. il 20/21 ottobre 2003, agendo in correità con
terzi, la canapa (marijuana) di cui al punto 1.1., che sapeva o doveva
presumere essere sotto sequestro dell'autorità?
1.4.2. sottratto,
il 26/27 ottobre 2003, agendo in correità con terzi, la canapa (marijuana) di
cui al punto 1.2., che sapeva o doveva presumere essere sotto sequestro
dell'autorità?
1.5. danneggiamento
per avere, il 26/27 ottobre 2003 a __________ , alfine di commettere il furto
di cui al punto 1.2., agendo in correità con terzi, intenzionalmente
danneggiato le 5 porte d'acciaio zincato rinforzate del deposito militare in
uso alla Polizia cantonale cagionando un danno di fr. 38'493.90,
1.5.1 Trattasi
di un danno inferiore ?
e
meglio come descritto nell'atto d'accusa?
-
Deve essergli riconosciuta
l’attenuante dell’aver agito in stato di grave angustia ?
-
Può
beneficiare della sospensione condizionale della pena privativa della libertà ?
D. AC
3
- E'
autore colpevole di:
1.1. ripetuto
tentato furto
per avere, il 19 ottobre e il 20/21 ottobre 2003, ad __________ ed in altre
località del Cantone, agendo in correità con terzi, tentato di sottrarre dal
deposito di __________ denominato "polveriera", a scopo di indebito
profitto ed alfine di appropriarsene, un ingente quantitativo di canapa
(marijuana) stabilito in almeno kg. 1'660 ?
1.2. furto
per avere, il 26/27 ottobre 2003, ad __________ ed in altre località del
Cantone, agendo in correità con terzi, sottratto dal deposito di __________
denominato "polveriera", a scopo di indebito profitto ed alfine di
appropriarsene, un ingente quantitativo di canapa (marijuana) stabilito in
almeno kg. 1'660 ?
1.3. infrazione
alla LF sugli stupefacenti
per avere, senza essere autorizzato,
1.3.1. il
19 ottobre risp. il 20/21 ottobre 2003, ad __________ ed in altre località del
Cantone, agendo in correità con terzi, fatto preparativi per la detenzione, il
trasporto ed il deposito in vista della successiva messa in commercio la canapa
(marijuana) di cui al punto n. 1.1., che sapeva destinato alla vendita a terzi
a scopo di stupefacente?
1.3.2. il
26/27 ottobre 2003, ad __________ ed in altre località del Cantone, agendo in
correità con terzi, detenuto, trasportato da __________ e depositato ai fini
della messa in commercio, in un tunnel di __________ la canapa (marijuana) di
cui al punto n. 1.2., che sapeva destinato alla vendita a terzi a scopo di
stupefacente?
1.3.3. il
26/27 ottobre 2003, unitamente a AC 5, trasportato da __________ a __________
, un imprecisato quantitativo ma almeno kg. 24,5 di canapa (marijuana),
sostanza facente parte di quanto sottratto ad __________ come al punto 2,
sapendo che detto stupefacente era destinato alla vendita a terzi a scopo
stupefacente?
1.3.4. nel
periodo 2002 e fino al 24.11.2003, a __________ ed altre imprecisate località
del sotto__________ :
1.3.4.1. venduto
complessivamente 33 grammi di cocaina?
1.3.4.2. ceduto
gratuitamente complessivamente 5 grammi di hascisc?
1.3.4.3. venduto
complessivamente 25 grammi di hascisc?
1.3.4.4. ceduto
gratuitamente complessivamente 20 grammi di cocaina?
1.3.4.5. venduto
complessivamente circa 270 grammi di marijuana?
1.3.5 Trattasi,
per le ipotesi con marijuana, di delitto impossibile ?
1.4. sottrazione
di cose requisite o sequestrate,
per avere, ad __________ ed in altre località del Cantone,
1.4.1. tentato
di sottrarre, il 19 ottobre risp. il 20/21 ottobre 2003, agendo in correità con
terzi, la canapa (marijuana) di cui al punto 1.1., che sapeva o doveva
presumere essere sotto sequestro dell'autorità?
1.4.2. sottratto,
il 26/27 ottobre 2003, agendo in correità con terzi, la canapa (marijuana) di
cui al punto 1.2., che sapeva o doveva presumere essere sotto sequestro
dell'autorità?
1.5. danneggiamento
per avere, il 26/27 ottobre 2003 a __________ , alfine di commettere il furto
di cui al punto 1.2., agendo in correità con terzi, intenzionalmente
danneggiato le 5 porte d'acciaio zincato rinforzate del deposito militare in
uso alla Polizia cantonale cagionando un danno di fr. 38'493.90,
1.5.1 Trattasi
di un danno inferiore ?
1.6 contravvenzione
alla LF sugli stupefacenti
per
avere, senza essere autorizzato, nel corso dell’ultimo anno e fino al
24.11.2003, a __________ ed altre località del sotto__________ ,
1.6.1 consumato
180/200 grammi di cocaina e 0,5 grammi di hascisc, nonché un imprecisato
quantitativo di marijuana ?
1.6.2 detenuto
40 grammi di cocaina, sostanza destinata al proprio consumo personale ?
e
meglio come descritto nell'atto d'accusa ?
-
Deve essere applicato
l’articolo 66 bis CP ?
-
Ha egli agito in stato di
scemata responsabilità ?
-
Deve essergli riconosciuta
l’attenuante dell’aver agito in stato di grave angustia ?
-
Può
beneficiare della sospensione condizionale della pena:
5.1. privativa
della libertà?
5.2. accessoria
d'espulsione?
E. AC
4
- E'
autore colpevole di:
1.1. ripetuto
tentato furto
per avere, il 19 ottobre e il 20/21 ottobre 2003, ad __________ ed in altre
località del Cantone, agendo in correità con terzi, tentato di sottrarre dal
deposito di __________ denominato "polveriera", a scopo di indebito
profitto ed alfine di appropriarsene, un ingente quantitativo di canapa
(marijuana) stabilito in almeno kg. 1'660 ?
1.2. furto
per avere, il 26/27 ottobre 2003, ad __________ ed in altre località del
Cantone, agendo in correità con terzi, sottratto dal deposito di __________
denominato "polveriera", a scopo di indebito profitto ed alfine di
appropriarsene, un ingente quantitativo di canapa (marijuana) stabilito in
almeno kg. 1'660 ?
1.3. infrazione
alla LF sugli stupefacenti
per avere, senza essere autorizzato, ad __________ ed in altre località
del Cantone,
1.3.1. il
19 ottobre risp. il 20/21 ottobre 2003, agendo in correità con terzi, fatto
preparativi per la detenzione, il trasporto ed il deposito in vista della
successiva messa in commercio dell'imprecisato ma ingente quantitativo di
canapa (marijuana) di cui al punto n. 1.1., che sapeva destinato alla vendita a
terzi a scopo di stupefacente?
1.3.2. il
26/27 ottobre 2003, agendo in correità con terzi, detenuto, trasportato da
__________ e depositato ai fini della messa in commercio, in un tunnel di
__________ l'imprecisato ma ingente quantitativo di canapa (marijuana) di cui
al punto n. 1.2., che sapeva destinato alla vendita a terzi a scopo di
stupefacente?
1.3.3 Trattasi
di reato impossibile ?
1.4. sottrazione
di cose requisite o sequestrate,
per avere, ad __________ ed in altre località del Cantone,
1.4.1. tentato
di sottrarre il 19 ottobre risp. il 20/21 ottobre 2003, agendo in correità con
terzi, la canapa (marijuana) di cui al punto 1.1., che sapeva o doveva
presumere essere sotto sequestro dell'autorità?
1.4.2. sottratto,
il 26/27 ottobre 2003, agendo in correità con terzi, la canapa (marijuana) di
cui al punto 1.2., che sapeva o doveva presumere essere sotto sequestro
dell'autorità?
1.5. danneggiamento
per avere, il 26/27 ottobre 2003 a __________ , alfine di commettere il furto
di cui al punto 1.2., agendo in correità con terzi, intenzionalmente
danneggiato le 5 porte d'acciaio zincato rinforzate del deposito militare in
uso alla Polizia cantonale cagionando un danno di fr. 38'493.90,
1.5.1 Trattasi
di un danno inferiore ?
e
meglio come descritto nell'atto d'accusa?
-
Deve
essere riconosciuta l’attenuante dell’aver agito in stato di grave angustia ?
-
Può
beneficiare della sospensione condizionale della pena:
3.1. privativa
della libertà ?
3.2. accessoria
d'espulsione ?
F. AC
5
- E'
autore colpevole di:
1.1. ripetuto
tentato furto
per avere, il 19 ottobre e il 20/21 ottobre 2003, ad __________ ed in altre
località del Cantone, agendo in correità con terzi, tentato di sottrarre dal
deposito di __________ denominato "polveriera", a scopo di indebito
profitto ed alfine di appropriarsene, un ingente quantitativo di canapa
(marijuana) stabilito in almeno kg. 1'660 ?
1.2. furto
per avere, il 26/27 ottobre 2003, ad __________ ed in altre località del Cantone,
agendo in correità con terzi, sottratto dal deposito di __________ denominato
"polveriera", a scopo di indebito profitto ed alfine di
appropriarsene, un ingente quantitativo di canapa (marijuana) stabilito in
almeno kg. 1'660 ?
1.3. infrazione
alla LF sugli stupefacenti
per avere, senza essere autorizzato, ad __________ ed in altre località
del Cantone,
1.3.1. il
19 ottobre risp. il 20/21 ottobre 2003, agendo in correità con terzi, fatto
preparativi per la detenzione, il trasporto ed il deposito in vista della
successiva messa in commercio della canapa (marijuana) di cui al punto n. 1.1.,
che sapeva destinato alla vendita a terzi a scopo di stupefacente?
1.3.2. il
26/27 ottobre 2003, agendo in correità con terzi, detenuto, trasportato da __________
e depositato ai fini della messa in commercio, in un tunnel di __________ la
canapa (marijuana) di cui al punto n. 1.2., che sapeva destinato alla vendita a
terzi a scopo di stupefacente?
1.3.3. il
26/27 ottobre 2003, unitamente a AC 3, trasportato da __________ a __________
dove venne depositata presso il domicilio di quest'ultimo, un imprecisato
quantitativo ma almeno kg. 24,5 di canapa (marijuana), sostanza facente parte
di quanto sottratto ad __________ come al punto 2, sapendo che detto stupefacente
era destinato alla vendita a terzi a scopo stupefacente?
1.3.4 Trattasi
di reato impossibile ?
1.4. sottrazione
di cose requisite o sequestrate,
per avere, ad __________ ed in altre località del Cantone,
1.4.1. tentato
di sottrarre, il 19 ottobre risp. il 20/21 ottobre 2003, agendo in correità con
terzi, la canapa (marijuana) di cui al punto 1.1., che sapeva o doveva
presumere essere sotto sequestro dell'autorità?
1.4.2. sottratto,
il 26/27 ottobre 2003, agendo in correità con terzi, la canapa (marijuana) di
cui al punto 1.2., che sapeva o doveva presumere essere sotto sequestro
dell'autorità?
1.5. danneggiamento
per avere, il 26/27 ottobre 2003 a __________ , alfine di commettere il furto
di cui al punto 1.2., agendo in correità con terzi, intenzionalmente
danneggiato le 5 porte d'acciaio zincato rinforzate del deposito militare in
uso alla Polizia cantonale cagionando un danno di fr. 38'493.90,
1.5.1 Trattasi
di un danno inferiore ?
e
meglio come descritto nell'atto d'accusa?
- Può
beneficiare della sospensione condizionale della pena:
2.1. privativa
della libertà ?
2.2. accessoria
d'espulsione ?
G. AC
6
- E'
autore colpevole di:
1.1. ripetuto
tentato furto
per avere, il 19 ottobre e il 20/21 ottobre 2003, ad __________ ed in altre
località del Cantone, agendo in correità con terzi, tentato di sottrarre dal
deposito di __________ denominato "polveriera", a scopo di indebito
profitto ed alfine di appropriarsene, un ingente quantitativo di canapa
(marijuana) stabilito in almeno kg. 1'660 ?
1.2. infrazione
alla LF sugli stupefacenti
per avere, senza essere autorizzato, ad __________ ed in altre località
del Cantone, il 19 ottobre risp. il 20/21 ottobre 2003, agendo in correità con
terzi, fatto preparativi per la detenzione, il trasporto ed il deposito in
vista della successiva messa in commercio della canapa (marijuana) di cui al
punto n. 1.1., che sapeva destinato alla vendita a terzi a scopo di
stupefacente?
1.2.1 Trattasi
di reato impossibile ?
1.3. tentata
sottrazione di cose requisite o sequestrate,
per avere, ad __________ ed in altre località del Cantone,
tentato
di sottrarre, il 19 ottobre risp. il 20/21 ottobre 2003, agendo in correità con
terzi, la canapa (marijuana) di cui al punto 1.1., sostanza che sapeva o doveva
presumere essere sotto sequestro dell'autorità
e
meglio come descritto nell'atto d'accusa?
- Può
beneficiare della sospensione condizionale della pena:
2.1. privativa
della libertà?
2.2. accessoria
d'espulsione?
H. AC
7
- E'
autore colpevole di:
1.1. ripetuto
tentato furto
per avere, il 19 ottobre e il 20/21 ottobre 2003, ad __________ ed in altre
località del Cantone, agendo in correità con terzi, tentato di sottrarre dal
deposito di __________ denominato "polveriera", a scopo di indebito
profitto ed alfine di appropriarsene, un ingente quantitativo di canapa
(marijuana) stabilito in almeno kg. 1'660 ?
1.2. infrazione
alla LF sugli stupefacenti
per avere, senza essere autorizzato, ad __________ ed in altre località del
Cantone, il 19 ottobre risp. il 20/21 ottobre 2003, agendo in correità con
terzi, fatto preparativi per la detenzione, il trasporto ed il deposito in
vista della successiva messa in commercio della canapa (marijuana) di cui al
punto n. 1.1., che sapeva destinato alla vendita a terzi a scopo di
stupefacente?
1.2.1 Trattasi
di reato impossibile ?
1.3. sottrazione
di cose requisite o sequestrate,
per avere, ad __________ ed in altre località del Cantone,
tentato
di sottrarre, il 19 ottobre risp. il 20/21 ottobre 2003, agendo in correità con
terzi, la canapa (marijuana) di cui al punto 1.1., che sapeva o doveva
presumere essere sotto sequestro da parte dell'autorità,
e meglio come descritto
nell'atto d'accusa?
-
Deve
essere riconosciuta l’attenuante specifica del sincero pentimento ?
-
Può
beneficiare della sospensione condizionale della pena privativa della libertà ?
I. AC
8
- E'
autore colpevole di:
1.1. complicità
in infrazione alla LF sugli stupefacenti
per avere senza essere autorizzato, nel corso del mese di ottobre 2003,
intenzionalmente aiutato AC 2 e AC 9 nell'occultamento/deposito, in un tunnel
sotterraneo in territorio di __________ , di un imprecisato ma ingente
quantitativo di canapa (marijuana) che sapeva o doveva presumere destinato alla
vendita a terzi a scopo di stupefacenti, fornendo pure loro dei pannelli, poi
montati all'entrata del tunnel, per nascondere lo stupefacente che sarebbe
stato ivi depositato, agendo dietro promessa di un compenso in denaro
1.1.1 Trattasi
di reato impossibile ?
e
meglio come descritto nell'atto d'accusa ?
- Può
beneficiare della sospensione condizionale della pena ?
L. PARTE
CIVILE:
- Deve
essere accolta la pretesa della Parte civile PC 1?
M. CONFISCHE:
- Deve
essere ordinata la confisca, rispettivamente il sequestro conservativo, degli
oggetti, dei valori patrimoniali e dello stupefacente elencati a pagina da 7 a
10 dell'atto d'accusa n. 56/2004 del 13 maggio 2004?
Ritenuto, in fatto ed
in diritto:
- vita
degli imputati
1.1. AC
9
Cittadino
italiano, AC 9 nasce a __________ nel __________, in una famiglia di ceto
modesto composta dai genitori e da sette figli.
Dopo le
scuole elementari, impara il mestiere di macellaio (a __________ , dove
inizia come garzone) che esercita per diversi anni. Subito, dimostra spirito
imprenditoriale e, ben presto, diventa proprietario di tre macellerie (a __________).
AC 9 si
sposa una prima volta nel 1969. Da questo matrimonio nasce, nel 1972, una
figlia.
Così come
emerge dalla sentenza 9.9.2002 della Corte delle Assise correzionali di __________
e così come confermato al dibattimento, vivendo nei pressi della frontiera, AC
9 ha modo sin da ragazzo di familiarizzarsi ed inserirsi nel mondo del piccolo
contrabbando (contrabbando che vedeva ancora gli spalloni attraversare il
confine con le bricolle).
Scomparso
questo tipo di contrabbando, AC 9 sa trovare il suo spazio anche in quello
fatto di trasporti per mare di carichi di sigarette, poi smistati, su camion,
nei diversi paesi europei. E lo spazio trovato da AC 9 in quest’attività si
rivela confortevole al punto da farlo decidere ad abbandonare l’attività di
macellaio, a vendere (nel 1978) le tre macellerie e ad occuparsi esclusivamente
di contrabbando, attività con la quale – così come emerge dalla citata sentenza
- “ha fatto in fretta un sacco di soldi” (Corr 9.9.2002 in re AC 9 consid
B.3).
Coinvolto
nel 1983, in Italia, nello "scandalo delle dogane" di Ponte __________
, AC 9 viene condannato per reati connessi con il contrabbando a 9 anni e due
mesi di carcere (la condanna diventa definitiva nel 1996).
Nel 1986
il primo matrimonio di AC 9 viene sciolto per divorzio.
Segue un
secondo matrimonio.
All'inizio
del 1990, dopo che qualcuno gli riferisce di un progettato sequestro a danno
dei suoi figli, decide di lasciare l’Italia. Ottiene un permesso di soggiorno
nel Canton __________. Dopo neanche un anno, tuttavia, si trasferisce, con la
seconda moglie e i due figli (nati nel 1988 e nel 1990), a , dove
affitta la " " a fr. 22'000.- al mese.
Come
accertato dalla Corte delle assise correzionali nella citata sentenza e come
confermato dall’imputato in aula, al suo arrivo in Svizzera, AC 9 è già molto
facoltoso (dichiara di aver pagato per imposte fr. 350'000.- all'anno, importo
determinato sulla base del tenore di vita).
Continua
ad esserlo per tutti gli anni novanta, in cui seguita ad essere attivo nel
contrabbando internazionale.
Nell'aprile
del 2000 AC 9 si separa dalla moglie.
Questa –
con i tre figli (nel 1996 è nata anche una bambina) – continua a vivere nella __________
__________ (nel frattempo acquistata da AC 9 ed intestata alla moglie). AC 9
va a vivere in un appartamento in via __________ insieme a una giovane donna, __________,
cittadina lituana. Da questo rapporto nasce, nel 2001, un figlio. Un secondo
deve vedere la luce nelle prossime settimane.
Alla
presidente della Corte che lo giudica nel 2002, AC 9 dice che, dopo l'arresto
di __________ nel gennaio 1999, egli non si occupa più di contrabbando di
sigarette. Tuttavia, non precisa la fonte del reddito di almeno 200.000.- fr
annui che dice di avere avuto da lì in poi (in aula, allora, accenna a spese
annue per fr. 200'000.- da cui egli stesso deduce di aver guadagnato almeno
altrettanto), limitandosi a parlare di commissioni percepite con un carico di
legname fatto venire dalla Russia.
In questo
dibattimento, AC 9 ammette, invece, di avere continuato ad occuparsi di
contrabbando di sigarette ma senza più la fortuna di un tempo al punto che le
sue attuali condizioni finanziarie sarebbero assai precarie. Si sarebbe, in
questi ultimi anni, arrabattato in piccoli affari, qua e là, la maggior parte
dei quali si sarebbero risolti in evidenti fallimenti o sonore fregature e la
sua situazione finanziaria si sarebbe a tal punto deteriorata da costringerlo a
chiedere prestiti a diverse persone.
Circostanza,
questa, che è confermata dalle dichiarazioni di AC 1, suo collaboratore negli
ultimi due anni, che ha, fra l’altro, dichiarato di avere dato ad AC 9 una
chiave di un garage “dove metteva la sua macchina in modo che non fosse
visto dai suoi creditori in giro” (verb. AC 1 15.12.03 p. 3).
Il
casellario svizzero di AC 9 riporta tre condanne: la prima del 19.2.1997 a
900.- fr. di multa per grave violazione delle norme della circolazione, la
seconda del 9.5.2000 a una multa di fr. 900.- per infrazione aggravata alle
norme della circolazione, commessa il 24.2.2000 nel Canton __________ e la
terza del 9.9.2002 a 18 mesi di detenzione (sospesi per 2 anni) e a 3 anni di
espulsione dalla CH (sospesi per 2 anni) per titolo di ripetuta corruzione
attiva, ripetuta istigazione alla violazione del segreto d’ufficio, ripetuta
falsità in documenti, carente diligenza in operazioni finanziarie e violazione
di domicilio (fatti commessi dal 21.9.1994 al 30.5.2000).
Il
casellario italiano menziona diverse condanne, quasi tutte per contrabbando:
-
una
condanna del 5.4.1968 per contrabbando e evasione IGE, sanzionata con multa;
-
una
condanna del 25.3.1977 per emissione di assegni a vuoto pure sanzionata con
multa;
-
una
condanna del 18.7.1980 per violazione alle leggi doganali, pure sanzionata con
multa;
-
una
condanna del 17.4.1984 per detenzione illegale di armi e munizioni e detenzione
abusiva di munizioni sanzionata con 6 mesi di reclusione e 2 di arresto;
-
una
condanna del 26.6.1991 per violazione alle norme della circolazione, sanzionata
con 40 giorni di arresto più la multa;
-
una
condanna del 25.3.1992 (diventata irrevocabile il 1.2.1996) per violazione del
T.U. delle leggi doganali, falsità materiale, associazione per delinquere,
collusione, sanzionata con anni nove e mesi due di reclusione e la multa (è la
condanna per il già citato "scandalo delle dogane" di __________).
-
una multa
il 25.9.1996 di 300'000.- £ per inosservanza dei provvedimenti dell’autorità
art. 650 CP
Nel
settembre 2002, alla Presidente della Corte, AC 9 dichiara che della condanna
del 1992 gli restano da espiare (calcolando i condoni, il carcere preventivo
sofferto, ecc.) tre anni, otto mesi e dieci giorni di reclusione e che, proprio
per sottrarsi all'espiazione di questa pena residua, almeno dal 1996, egli non
si reca né in Italia né nei paesi della UE, sia perché da quelli potrebbe
essere estradato in Italia, sia perché egli ha in quasi tutti i paesi UE
procedimenti penali pendenti per infrazioni commesse con la sua attività di
contrabbandiere (cfr Corr 9.9.2002 in re AC 9 consid B.3).
1.2. AC
2
Cittadino
svizzero, AC 2 nasce __________ a __________ .
Dopo le
scuole dell’obbligo, segue un’apprendistato di meccanico. Nonostante il
conseguimento del certificato di capacità, AC 2 non esercita la professione
appresa. Lavora, invece, per due anni nelle ferrovie. Poi si impiega presso le
dogane svizzere dove rimane per ben 14 anni. In quest’ultimo ambito, svolge
diverse funzioni, fra cui quella di controllo dei magazzini, al punto franco di
__________ –.
Nel 1980
sposa __________.
Non
potendo avere figli, i due coniugi scelgono la via dell’adozione: nel 1987
adottano un primo figlio, __________ - un piccolo colombiano - e nel 1991 un
secondo, __________, nato il 5.5.1990.
Nel
frattempo, forte dell’esperienza maturata in seno alle Dogane, AC 2, con un
amico, rileva la __________ SA di cui, poi, trasforma la ragione sociale in AC
2 SA. L’attività della ditta è all’inizio molto fiorente: a fine 1996 impiega
33 persone, ha 18 camion da 24 tonnellate e tre furgoni (oltre ad autovetture
per il personale dirigente). Nel 1998, la AC 2 SA acquisisce la __________ SA
che è in difficoltà economiche e che ben presto fallisce e che, poi, trascina
in cattive acque anche la AC 2 SA.
La
situazione economica di AC 2 si deteriora in parallelo con il deteriorarsi
della situazione delle sue società così che, il 13 aprile 2000, viene decretato
il suo fallimento.
AC 2 non
sembra più avere ripreso un’attività lavorativa, dopo il suo fallimento.
Va detto
che AC 2 ammette di essersi in qualche modo dedicato al contrabbando, anche a
quello di sigarette – “ogni spedizioniere di __________ ha fatto del
contrabbando” ha detto in aula – e sembra che quest’attività sia stata
svolta in collaborazione con AC 9.
Prova di
questa sua attività sono le tre settimane trascorse in un carcere polacco nel
1999 in relazione a contrabbando di sigarette e una condanna inflittagli da un
tribunale olandese di cui AC 2 ha parlato in aula ma di cui non c’è traccia in
atti.
Quel che
è certo è che AC 2 ha subito, il 31 ottobre 2003, una condanna a 10 mesi di
detenzione sospesi condizionalmente per un periodo di prova di due anni per
titolo di appropriazione indebita, ricettazione e bancarotta fraudolenta e
frode nel pignoramento (reati commessi in relazione all’attività della ditta di
trasporti e di un’altra da lui costituita allo scopo di acquistare, vendere e
costruire immobili). Va detto che, a quel processo, AC 2 si presenta pochi
giorni dopo essere stato arrestato per i fatti di cui all’odierno
dibattimento.
1.3. AC 1
AC 1,
cittadino svizzero, nasce il __________ a __________.
Frequenta
le scuole in parte a __________, in parte a __________ dove la famiglia si
trasferisce e, in parte, in un collegio dei Grigioni dove rimane tre anni e
dove ha modo di imparare il tedesco. Tornato a __________ frequenta per due
anni la scuola apprendisti di commercio, per poi intraprendere (senza mai
terminarlo) un apprendistato presso la ditta di trasporti __________ Sa di __________
.
Nel 1963
si sposa ed adotta la figlia che sua moglie ha avuto da una precedente relazione.
Nel 1966 nasce il primo figlio della coppia. Purtroppo, il piccolo muore nel
1967 a causa di una polmonite.
La
relazione con la moglie rimane una costante nella vita di AC 1: nonostante una
separazione giudiziaria, i due continuano a vivere insieme e sono, ancora oggi,
molto uniti.
Dal 1967
al 1994 AC 1 lavora nell’ambito dei trasporti, alternando numerosi datori di
lavoro (cfr. il suo curriculum vitae in atti).
Nel 1994
– in quel periodo lavora per la ditta __________ Sa di __________ - viene
contattato da AC 9 che gli propone di fungere da prestanome nell’acquisto di
una società nel __________ (da utilizzare nell’ambito del contrabbando di
sigarette) e da interprete nelle relazioni con la clientela tedesca.
È così
che - come egli dice - AC 1 decide di mettersi “in proprio” in qualità di
consulente di AC 9. In realtà, egli riceve da AC 9 uno “stipendio” di ca.
4'000.- fr. mensili cui si aggiunge il pagamento dell’affitto, dei premi per
l’assicurazione malattia e per le altre assicurazioni sociali.
Nell’agosto
del 1996 AC 9 mette fine a questa collaborazione.
AC 1
comincia, così, ad avere problemi finanziari.
Nel 1998,
mette a disposizione di un suo ex compagno di scuola che vuole avviare un
commercio import/export nel campo della telefonia mobile, la società del __________
acquistata per AC 9. Quando l’attività con questa società diviene impossibile a
causa di problemi doganali, AC 1 funge, ancora una volta, da prestanome per
l’acquisto di un’altra società con sede nel __________.
Questa
disponibilità frutta a AC 1 dei regolari emolumenti mensili varianti tra i
3'000.- e i 5'000.- fr.
Verso la
fine del 2002, l’amico di AC 1 abbandona l’attività a causa dell’insorgere di
nuovi problemi di natura fiscale. Così cessano pure, definitivamente, le
entrate di AC 1.
È a
questo momento che ricompare in scena AC 9 che propone a AC 1 di collaborare
con lui nell’ambito del contrabbando di sigarette.
AC 1
accetta. Gli affari, però, non funzionano. A malapena – dice AC 1 – se ne ricava
il necessario per pagare le spese e per sopravvivere.
AC 1 –
che è incensurato - conta esecuzioni in corso per 1'038.90 fr. e attestati
carenza beni per 138'005.10 fr.
1.4. AC 6
Cittadino
italiano, sposato e con un figlio di tre anni, AC 6 nasce il __________ a __________.
Lascia le
scuole – frequentate a __________ dove vive tuttora – dopo il conseguimento
della licenza di scuola media inferiore.
Non si sa
cosa abbia fatto dopo. Assente al dibattimento, lo scarno curriculum vitae da
lui prodotto è silente sugli anni intercorrenti fra l’abbandono della scuola e
l’inizio del servizio di leva che svolge a __________, presso la scuola
militare di paracadutismo negli anni 1991/1992.
Si sa
che, in seguito, dall’agosto 1993 al gennaio 1994, lavora come netturbino per
il Comune di __________.
Nel 1994
inizia una non meglio precisata attività di imprenditore agricolo che sembra
essere continuata sino al 2000.
Nel
gennaio 2001 viene assunto, come orticoltore, dalla ditta __________ Sa di __________
(CH). Passa, poi, nel settembre dello stesso anno alle dipendenze della __________
Sa di __________ (CH), in qualità di autista magazziniere, impiego che
mantiene fino al dicembre 2003.
Il quadro
dell’attività lavorativa che emerge da quanto sopra va, tuttavia, completato
aggiungendovi l’attività di contrabbando di sigarette. E’, infatti, emerso in
aula che AC 6 è – o è stato – un fidato collaboratore di AC 9.
AC 6
risulta incensurato sia in Svizzera che in Italia.
1.5. AC 7
Cittadino
rumeno, AC 7, nasce il __________ a __________.
Nel suo
paese AC 7 frequenta le scuole dell’obbligo. Poi inizia un apprendistato presso
una fabbrica di carta. Conclusa la formazione, lavora dal 1995 al 1997 presso
una cartiera di __________. Interrompe quest’attività per assolvere l’obbligo
militare (presta servizio nella polizia militare negli anni 1997/98) e la
riprende al termine del servizio di leva.
La lascia
soltanto per venire in Svizzera, dopo avere sposato, l’11.11.2000, __________,
cittadina svizzera (originaria del canton __________). Con lei vive a __________
Dal 12
marzo 2001 lavora come selvicoltore per la __________ SA di __________.
AC 7 è
incensurato.
Subito
dopo avere parlato con gli inquirenti, AC 7 racconta alla moglie e al datore di
lavoro quanto successogli. Entrambi – dice AC 7 in aula – “lo sgridano”
ma gli rinnovano la loro fiducia. La moglie - che AC 7 definisce “molto
severa perché tedesca” - rimanendogli accanto. Il datore di lavoro
mantenendolo alle sue dipendenze.
Si
riproduce qui – perché significativo della personalità dell’imputato – parte
dell’attestato redatto dalla __________ Sa e prodotto al dibattimento:
"dopo un breve tempo
di ambientamento per via della lingua, si è subito adoperato nell’adempimento
dei compiti affidatigli dimostrando volontà e capacità nell’esecuzione dei
lavori. Ha sempre avuto un ottimo rapporto d’intesa con i nostri collaboratori,
clienti e datori di lavoro, adoperandosi con anima e corpo nel raggiungimento
degli obiettivi della ditta. Ha partecipato ad alcuni corsi di formazione per
meglio operare nell’ambito lavorativo, conseguendo pure un certificato di capo
cantiere per i lavori delle FFS con responsabilità nei confronti dei colleghi
di lavoro.
Ci dispiace che sia potuto
incappare in un giro malavitoso, comunque non sarà questo che potrà far cessare
il nostro rapporto di lavoro, poiché abbiamo notato che abbia capito la lezione
e si sta dimostrando partecipe ed interessato al buon andamento dell’azienda” (doc. dib 11)
1.6. AC 3
Cittadino
italiano, AC 3 nasce l’__________ a __________ in una famiglia modesta.
Ha un
solo fratello, più grande di lui, che vive in __________, dove ha un
ristorante.
AC 3
lascia la scuola al termine della prima media per iniziare a lavorare come manovale.
In
Sicilia, ha ben presto noie con la giustizia e conosce – dice lui – il carcere
minorile per oltraggio a pubblico ufficiale.
A 18 anni
si trasferisce, da solo, al Nord, a __________, dove trova lavoro sempre come
manovale. Lì conosce __________ che sposa il 9 agosto 1991 e con la quale viene
a vivere in Svizzera, a __________ .
Anche in
Svizzera, AC 3 lavora come manovale nell’edilizia.
Nel 2001
il matrimonio – dal quale non sono nati figli – viene sciolto per divorzio.
Dopo il
divorzio, AC 3 si trasferisce a __________ .
Da alcuni
anni, AC 3 assume sostanze stupefacenti. In particolare, il consumo di
cocaina diventa importante nei 3-4 anni precedenti l’arresto. In carcere, AC 3
riesce a disintossicarsi ed oggi egli non è più dipendente fisicamente dalla
cocaina e non necessita di terapie sostitutive.
Nel suo
casellario giudiziario svizzero si conta unicamente un precedente penale per
titolo di ricettazione, infrazione e contravvenzione alla LF sugli
stupefacenti, con condanna il 21.6.1999 a 90 giorni di detenzione e a 3 anni di
espulsione dalla Svizzera, pene entrambe sospese condizionalmente per un
periodo di prova di tre anni.
Per
contro il casellario giudiziario italiano registra due condanne: la prima
subita a 17 anni, il 20.12.1988, è una pena di 8 mesi di reclusione per
ripetuta resistenza a un pubblico ufficiale, ripetuto oltraggio a un pubblico
ufficiale e lesione personale e la seconda, del 16.5.1991, è una multa di
300'000.- £ per emissione di assegni a vuoto.
1.7. AC 5
Cittadino
italiano, AC 5 nasce il __________, ultimo di 5 fratelli, a __________, in
provincia di __________ . Nel 1986 perde un fratello, deceduto in un
incidente stradale. In seguito, nel 1990 (lui ha solo 12 anni) perde la madre.
Da allora, i rapporti con la famiglia sono andati vieppiù degradandosi al punto
da essere, attualmente, pressoché inesistenti.
Ottenuta
la licenza di terza media, AC 5 lascia la scuola. Lavora per 3 mesi quale aiuto
giardiniere presso la ditta __________. Dopo alcuni mesi di inattività, nel
1994 trova lavoro quale operaio presso una ditta tessile di __________. Rimane
alle dipendenze della ditta fino alla sua chiusura nel 1999. In seguito, e sino
al 2000, trova solo lavori saltuari come manovale nell’edilizia. Dal 2000 al
2001 lavora presso una ditta italiana operante nell’orticoltura. Nel 2002
inizia a lavorare presso la ditta di costruzioni __________ a __________,
conseguendo uno stipendio mensile di 1'000.- euro.
AC 5 è
incensurato in Svizzera.
Dall’estratto
del casellario giudiziario italiano risulta, invece, una condanna del 13.7.2000
a 100'000 £ di multa per titolo di porto di armi.
E’
sposato con __________.
1.8. AC 4
Cittadino
italiano, AC 4 nasce il __________ a __________ in una famiglia modesta - il
padre, operaio, la madre casalinga – primogenito di tre figli.
Terminate
le scuole dell’obbligo – seguite ad __________ - frequenta un corso
d’informatica di 2 anni presso la scuola privata “__________” a __________ .
In
seguito, inizia una formazione come operaio idraulico presso la ditta __________.
Svolge, poi, il servizio militare (dal 21.4.1990 al 4.4.1991) come
artigliere/autista a __________. Ritornato alla vita civile, decide di mettere
a frutto l’esperienza conseguita con l’esercito e trasforma in patente civile
la patente di guida per automezzi pesanti conseguita durante il servizio di
leva. Acquista, poi, un furgone ed inizia a lavorare (come proprietario di un
mezzo, ma per conto di terzi) per una casa di spedizioni. Smette
quest’attività dopo 4 anni “poiché non rende come speravo” e lavora come
autista per diverse ditte del __________.
Nel
settembre 2002 si sposa con __________. Con lei vive a __________.
Nel
novembre 2003 inizia a lavorare per la __________. Lì rimane fino al suo
arresto.
AC 4 non
ha alcun precedente penale.
1.9. AC 8
Cittadino
svizzero, AC 8 nasce il __________ a __________ .
Dopo le
scuole dell’obbligo, segue l’apprendistato di meccanico presso l’.
Terminata la formazione, lavora per 5 anni presso la ditta __________ e poi,
per quasi 20 anni, presso l’ (elettronica industriale) di __________
in qualità di controllore e, in seguito, responsabile di tutto il settore
controllo di produzione meccanica, settore che si occupa del controllo della
qualità e dei collaudi e che impiega, presso __________, una quarantina di
collaboratori.
Nel 1981
si mette in proprio nel settore degli impianti e macchine speciali per la
produzione di elettrodomestici. Nell’ambito di quest’attività ha stretti
contatti commerciali con la __________ e la __________.
Vive
tuttora a __________ con la moglie __________, con cui è sposato dal 5
settembre1964.
E’
incensurato.
- fatti
di cui agli atti d’accusa
2.1. Verso fine settembre 2003, casualmente, AC 9 incontra a __________
__________, che aveva conosciuto durante la sua carcerazione in Italia e con
cui, in seguito, aveva collaborato nel contrabbando di sigarette (“gli ho
dato qualche furgone di merce da piazzare” ha detto in aula).
Dopo i
convenevoli d’uso fra persone che si rivedono dopo lungo tempo, __________ chiede
ad AC 9 se lui ha un posto dove nascondere un furgone d’erba (“un furgone di
canapa che lui chiamava letteralmente erba” : verb. AC 9 24.7.04 pag 2).
AC 9 è
stupito.
Si chiede
e chiede al suo interlocutore come sia possibile che, dopo tutte le operazioni
della magistratura e della polizia, ci sia ancora “in giro di quella merce”
(verb. AC 9 24.7.04 pag 2).
Comunque,
dà a __________ il numero di un suo cellulare, dicendogli di chiamarlo dopo 3
o 4 giorni.
Nei
giorni seguenti, AC 9 parla della cosa ad AC 6 e a AC 2 (che, come ha detto al
dibattimento, frequenta regolarmente per “affari di sigarette”).
AC 6
nicchia. Il più entusiasta sembra essere AC 2 che propone, nel caso ci sia da
guadagnare qualcosa, casa sua come nascondiglio (AC 2 era, all’epoca,
proprietario di un grande appezzamento di terreno, in parte boschivo) ma AC 9
declina l’offerta.
Dopo una
quindicina di giorni dall’incontro di __________ , __________ richiama AC 9.
I due si incontrano al __________ di __________ e __________ , dopo avere
precisato che si tratta di canapa sequestrata e da rubare, dice che il
trasporto della merce si sarebbe fatto con due motrici e uomini che avrebbe
procurato lui.
AC 9
rientra a __________ dove ritrova AC 2 (in quel periodo, assente l’ex-moglie, AC
9 e AC 2 si occupano del giardino di __________ ) cui spiega – secondo la
versione di AC 9 – che si tratta di canapa sequestrata e che ci sarebbe voluto
un capannone “capiente per un bilico da 70/80 metri cubi” (verb. AC 9
24.7.2004 p. 3).
Per quel
giorno – dice sempre AC 9 – il discorso finisce lì e i due si lasciano
ripromettendosi di riflettere sulla cosa che sembra pericolosa:
"ci lasciammo dicendoci
che bisognava pensarci bene prima di accettare e decidere, che non era una cosa
del nostro ambiente (contrabbando), che la canapa puzza, che noi non avevamo il
luogo dove metterla, che non sapevamo nemmeno se poi avremmo preso i soldi” (verb. AC 9 24.7.2004 p. 3)
Un po’
diversa la versione di AC 2 secondo cui AC 9 gli dice che si tratta di
spostare della canapa depositata in un magazzino del __________, di proprietà
di un tale fuggito in Spagna a causa del “moltiplicarsi delle operazioni
anticanapa della polizia” (verb. AC 2 5.11.2003; 27.1.2004 pag 1).
Per il
resto, le due versioni coincidono.
2.2. Dopo un periodo di riflessione non eccessivamente lungo, i due
decidono di accettare la proposta di __________ . A quel momento, il loro
compito è unicamente di trovare il nascondiglio. Di tutto il resto, si deve
occupare __________ con “una squadra di italiani”:
"A detta di AC 9 il
nostro compito quindi era quello di procurare un magazzino e al massimo di
aiutare a scaricare. Il resto lo avrebbe fatto una “squadra” di italiani” (verb. AC 2 5.11.2003)
AC 2
pensa di rivolgersi ad AC 8, che conosce da alcuni anni.
Lo chiama
il 6 ottobre 2003 (cfr verb. AC 2 21.1.2004 pag 2) e i tre – AC 2, AC 9 e AC 8
- si incontrano all’aeroporto di __________ . Da lì, con la vettura di AC 8,
vanno a mangiare in un grotto in val __________ .
Su quel
che si dice durante il pranzo, i tre danno versioni parzialmente discordanti
sino al dibattimento dove, infine, AC 2 conferma la versione di AC 9 secondo cui,
in quell’occasione, si arriva a parlare delle difficoltà finanziarie di AC 8
che ha bisogno, per far quadrare i conti, di circa 150.000.- fr. Da lì, la
richiesta dei due a AC 8. Richiesta sintetizzabile nel classico “se tu aiuti
noi, noi aiutiamo te” con la spiegazione successiva – rimasta il più
possibile nel vago nella miglior tradizione criminale - secondo cui AC 8
avrebbe dovuto procurare un posto sicuro dove nascondere un furgone di canapa
per al massimo un mese e che, in cambio, per lui ci sarebbe stato da
guadagnare.
A AC 8,
che da subito è consapevole che si tratta di canapa stupefacente proveniente “da
una delle tante coltivazioni del piano di __________ ”, non viene detto né
che si tratta di canapa sequestrata dalla polizia né che si tratta di canapa
rubata:
“Non gli spiegò né che si trattava di
canapa sequestrata e né che si trattava di canapa rubata” (verb. AC 9 24.7.2004 p. 3)
“Io
chiesi a AC 2 se aveva trovato una partita sul piano di __________ di quella
che avevano coltivato i contadini sul piano e lui mi rispose: "sì sì"
rimanendo comunque evasivo. Io ero convinto che si trattava di canapa che
proveniva da una coltivazione del piano di __________ . Non sapevo che si
trattava di canapa sequestrata dalla Polizia.”
(verb. AC 8 18.2.2004 p. 1)
Su quanto
AC 8 avrebbe potuto guadagnare nell’operazione i diretti interessati danno
versioni discordanti.
AC 9
parla sempre (sia prima che durante il dibattimento) di 100.000.- euro:
“Mentre mangiavamo, su
richiesta di AC 2, AC 8 disse che i soldi non giravano e che aveva bisogno di
150.000.- fr. per sistemare i suoi problemi. A questo punto, AC 2 disse che
c’era un affare da fare e che il compenso sarebbe stato di 100.000.- euro. AC 8
fece un breve calcolo e disse che, essendo l’equivalente di circa 150.000.-
fr., la somma gli poteva andar bene e chiese di che cosa si trattava” (verb. AC 9 24.7.2004 p. 3; cfr., anche,
verb. AC 9 14.4.04 p. 4 e 5)
AC 2 non
è costante ma questa – ci venga consentita la licenza – è una sua costante.
Dapprima
dice che, in un primo tempo, a AC 8, AC 9 si limita a dire che “avrebbe
potuto guadagnare senza tuttavia precisare l’importo” (verb. AC 2 5.11.2003
p. 2). Poi dice che AC 9 promette 10.000.- fr. a AC 8 ma lo fa solo per dargli
un “menavia” (verb. AC 2 21.1.2004 p. 2).
In aula, AC
2 - dopo avere ammesso di avere tentato, con alcune sue dichiarazioni, di “proteggere
l’amico” (verb dib p. 19) - ribadisce che a AC 8 vengono promessi soltanto
10.000.- fr.
Dal canto
suo, AC 8 sostiene, dapprima, che non è stato pattuito alcun compenso,
arrivando fino a dire di avere messo a disposizione dei due il cunicolo
soltanto per fare un favore a AC 2. In aula, dice di averlo fatto perché non ha
saputo dire di no a AC 2. Poi, confrontato con l’incongruenza della sua tesi,
ammette soltanto che la questione del suo compenso è stata liquidata con un “a
sa rangiüm pöö” spiegando che quell’espressione vuol dire tutto e niente.
La Corte
non ha ritenuto credibile la versione di un AC 8 che accetta il rischio di buttare
alle ortiche tutta una vita vissuta onestamente soltanto dietro promessa di un
vago “sa rangiüm pöö”.
Ben più
credibile è stata ritenuta la versione di AC 9 e AC 8 secondo cui, dopo che i
tre ebbero parlato delle difficoltà di AC 8 e dopo che queste difficoltà
vennero quantificate, a AC 8 venne promesso – o, perlomeno, venne fatto
comprendere (da lì, forse, il “sa rangiüm pöö”) – che, con la messa a
disposizione del nascondiglio per la canapa, i suoi problemi (o almeno parte di
essi) sarebbero stati risolti.
La Corte
ha, perciò, ritenuto accertato che a AC 8 venne promesso un compenso in denaro.
Ritenuto
che AC 2 ha ammesso di avere mentito per proteggere AC 8 (anche se ha limitato
questa menzogna ad un’altra circostanza) e ritenuto, invece, che AC 9 ha
mantenuto costante nel tempo la sua versione dei fatti, che questa appare del
tutto disinteressata (ad esempio, AC 9 ha sempre dichiarato di non avere mai
detto a AC 8 che si trattava di canapa rubata e in sequestro) e congruente con
il resto del colloquio (su cui le versioni di AC 9 e AC 2, alla fine, sono
risultate convergenti) e con l’importanza, per i due, di riuscire a trovare un
nascondiglio (che era l’elemento determinante per la riuscita del piano e,
quindi, valeva bene 100.000.- euro), la Corte ha ritenuto accertato che il
compenso promesso a AC 8 si aggirava sui 100.000.- euro.
Va detto
che, durante la fase predibattimentale, AC 2 ha affermato che fu AC 9 a
condurre le trattative con AC 8 mentre sia quest’ultimo che il secondo hanno
sempre dichiarato il contrario. In particolare, AC 9 ha anche precisato che fu AC
2 a parlare con AC 8 perché i due erano amici mentre lui “non aveva la
confidenza necessaria per arrivare a chiedergli un posto per occultare la
canapa” (verb. AC 9 13.4.04 p. 12).
La Corte
ha ritenuto accertata la versione di AC 9 e AC 8: logica intrinseca della
prima (cioè di quella di AC 9) e concordanza delle due versioni non lasciano
dubbi su come, in realtà, si siano svolti i fatti.
Va, del
resto, rilevato che, durante il confronto con AC 8, AC 2 ha in un certo modo
ritrattato e dato una versione che si avvicina a quella dei due (“per me AC
8 ha parlato con tutti e due. Eravamo lì assieme e io non sono mai andato dal AC
8 da solo. E' vero però che ho portato io AC 9 dal AC 8”; verb. AC 8/AC 2
18.2.2004 p. 1 e 2)
2.3. Finito il pranzo, AC 8 conduce i due a vedere due baracche in legno
che sorgono su un terreno di sua proprietà, non lontano dalla diga della __________
. Le baracche non convincono AC 9 e AC 2: sono troppo aperte e sono accessibili
a troppe persone. Allora AC 8 mostra ai due un cunicolo sotterraneo, scavato
poco lontano dalle baracche. Questo sembra perfetto per la bisogna:
“Finito di mangiare AC 8
ci ha portato a vedere delle baracche in legno site sopra alla diga della __________
. Dopo averle viste dissi a AC 8 che non andavano bene poiché erano troppo
aperte e anche perché le chiavi erano in possesso anche di alcune persone che
hanno lì dei depositi di merce. Pertanto, AC 8 ci mostrò un tunnel sotterraneo
che si trova nei pressi delle baracche. Lo abbiamo visto e lo abbiamo ritenuto
idoneo allo scopo. AC 8 ci mostrò dove erano le luci, dove erano le chiavi
della baracca, da dove si accendevano le luci” (verb. AC 9 24.7.2004 p. 4; AC 2 5.11.2003 p. 2 e 3)
2.4. Al rientro dal sopralluogo, AC 9 telefona a __________ per dirgli
di avere trovato il luogo adatto. Al telefono, resta sulle generalità. Per
definire i dettagli, combina un incontro a __________ per il lunedì
successivo, il 13 ottobre 2003.
Visto
l’assenso di massima dato da __________ ad AC 9 sul nascondiglio proposto, AC
2 telefona a AC 8 per confermare la cosa e fissa un incontro per il sabato 11
ottobre per un nuovo sopralluogo. Con AC 9, vuole verificare meglio i diversi
allacciamenti e nascondere l’entrata del tunnel:
“Uno o due giorni dopo,
incontrandomi nuovamente con AC 9, lo stesso mi diceva che aveva comunicato
“all’italiano” il luogo del magazzino.
Per tale ragione ho
chiamato AC 8 al telefono sul natel confermandogli che andava tutto bene,
intendevo chiaramente il posto che ci aveva mostrato.
Se ben ricordo un sabato mattina, probabilmente
sabato 11 ottobre, io ed AC 9 con la sua Mercedes, ci siamo recati di nuovo al
tunnel. Sul posto, come ci eravamo accordati in precedenza, vi era AC 8 da
solo.
Io e AC 9, per nascondere l'interno del tunnel,
abbiamo montato dei pannelli di legno al cancello del tunnel. I pannelli sono
stati portati da AC 8 che li ha presi dal piccolo capannone adiacente al
tunnel. “ (verb. AC 2 5.11.2003
p. 3)
“La settimana successiva,
a metà settimana, AC 1 mi contattava nuovamente chiedendomi di mostrargli
nuovamente il tunnel e se potevo fargli vedere anche dove si trovava
l’allacciamento elettrico di illuminazione provvisorio. Io acconsentivo ed infatti,
nel pomeriggio, io, AC 1 ed il suo amico abbiamo raggiunto di nuovo il luogo
dove è situato il tunnel. Loro mi dissero che erano intenzionati ad affittarlo
e quindi volevano sapere dove si trovavano la chiave per l’allacciamento della
luce ed inoltre manifestavano la volontà di chiudere il cunicolo con una tenda
per proteggere la canapa da eventuali ladri.” (verb. AC 8 30.10.03 p. 7).
2.5. Per l’incontro di lunedì 13 ottobre con __________ , AC 9 e AC 2
chiedono a AC 1 – che, in aula, si è definito, “il tuttofare di AC 9”
affermando, peraltro, di essergli legato da sentimenti di ammirazione e di
riconoscenza (negli ultimi due anni, se aveva potuto racimolare qualcosa era
grazie ad AC 9) - di poter usufruire del piccolo monolocale adibito ad ufficio
che questi ha in uso in via __________.
A AC 1
chiedono di allontanarsi: i due non vogliono che lui veda __________ .
A AC 1
spiegano che __________ è un uomo pericoloso. In realtà – come ammesso al
dibattimento – i due vogliono che AC 1 (che, per caratteristiche personali - e,
in seguito, anche per l’esposizione maggiore al rischio di essere scoperto
visto che è lui che firmerà i contratti di noleggio dei furgoni – è l’anello
debole della catena) sappia il meno possibile.
In aula, AC
9 dice che “era nella logica delle cose” che AC 1 non conoscesse i
dettagli del piano né, nella misura del possibile, i nomi dei partecipanti. E,
a questo proposito, AC 9 ha avuto un moto d’orgoglio (che vorremmo definire
“professionale”) affermando che lui non ha rivelato a nessuno i nomi dei
partecipanti, limitandosi – come d’uso anche nel contrabbando – a presentare i
diversi personaggi con dei soprannomi.
Secondo AC
9, AC 1 non lascia l’appartamento ma si limita a nascondersi nella toilette
(verb. AC 9 24.7.2004 p. 4).
Secondo AC
1, invece, lui effettivamente lascia l’ufficio e se ne torna a casa (AC 1
7.11.03 p. 2).
AC 2 non
è chiaro. Conferma, dapprima, genericamente la versione di AC 1. Poi dice di
non ricordare bene.
Poco
male. Quel che è certo è che AC 1 non ha partecipato a questo primo incontro,
proprio perché i due, AC 9 e AC 2, volevano dirgli il meno possibile.
Uscito AC
1, __________ arriva in ufficio.
AC 9 lo
presenta a AC 2 – che lo vede per la prima volta e che poi lo indicherà sempre
soltanto come “brasc” o come “l’uomo dal cappello” – dicendogli
che si tratta di quello che ha l’informazione:
“mi presentava l'uomo del
cappello come la persona che aveva l'informazione in merito alla canapa vale a
dire che sapeva lui dove fosse e chi ne fosse il proprietario.” (verb. AC 2 21.1.2004 p. 2)
Durante
quel primo colloquio a tre, si decide di tentare il colpo di sabato, poiché,
durante il week-end, la polizia è sufficientemente impegnata in controlli di
routine e, quindi, “vi sono meno rischi” (verb. dib. p. 5). Poi AC 9 e AC
2 illustrano a __________ i dettagli del nascondiglio e __________ dice ai
due dove si trova la canapa (verb. dib. p. 6).
AC 2
sostiene che __________ , in quell’occasione, dice ancora che si tratta di canapa
appartenente ad uno fuggito in Spagna per paura della polizia.
Diversa è
la versione di AC 9 secondo cui __________ spiega ai due ”che bisognava
andare a una rotonda vicino a __________ , dove c’è la strada che va verso il
__________, girare a destra e continuare sino alla sbarra, poi più avanti vi
era il deposito” (verb. AC 9 13.4.04 p. 10). Questa spiegazione permette a AC
2 di individuare il posto come un deposito militare che lui ha avuto modo di
frequentare durante il servizio militare.
In aula, AC
2 ammette di essere stato alla Polveriera una volta durante un corso di
ripetizione (egli è stato, per 8 anni, sergente maggiore, responsabile delle
munizioni di un battaglione; verb. dib. p. 14)
Sempre
secondo AC 9, a quel colloquio segue un sopralluogo.
AC 2 dice
di non ricordare quel dettaglio.
La Corte
– viste le numerose dimostrazioni date da AC 2 sulla sua capacità di
dimenticare particolari che potrebbero aggravare la sua colpa o quella di altri
di cui lui si ritiene, in qualche modo responsabile – ha ritenuto più credibile
la versione di AC 9.
Va detto,
a questo proposito, che AC 9 ha dato dei fatti – di tutti i fatti – una
versione che – a differenza di quella degli altri imputati – è rimasta costante
nel tempo. Inoltre, egli ha dato dei fatti una versione senza fronzoli e senza
teatralità. Ha detto di sé e degli altri, sfumando. Egli ha riferito di
responsabilità prima di tutto sue. Poi ha detto anche di responsabilità altrui,
ma precisando la dove bisognava precisare quando qualcuno (come, ad esempio, AC
8 e AC 1) sapeva dei fatti soltanto una parte. Egli non è mai parso alla Corte
vendicativo. Né mai egli ha cercato di attribuire ad altri fatti o
responsabilità per scaricarsene. Egli ha, inoltre, dato di quanto successo una versione
che è apparsa in sé molto logica e dotata di coerenza interna. Infine – se si
eccettuano le discordanze sui dettagli, come questo del sopralluogo con __________
, attribuibili a tentativi di correi di liberarsi delle rispettive
responsabilità scaricandole, in genere, su di lui – la sua versione trova
riscontro in quella degli altri e da essa – da quella dell’uno o dell’altro a
dipendenza dei casi – viene confermata.
Dunque –
e questo vale come considerazione generale – la Corte ha ritenuto credibile la
versione dei fatti data da AC 9, anche laddove essa è in contrasto con quella
di altri.
Dunque,
al colloquio a __________ , segue un sopralluogo ad __________ (“con lui
e __________ andammo poi a fare un sopralluogo sino alla sbarra dove scesero
dalla mia auto e andarono sino al deposito a piedi”: verb. AC 9
13.4.04 p. 10) e in __________ (verb. AC 9 24.7.04 p. 6).
Sempre
quel lunedì – e su questo punto le versioni dei due sembrano aver trovato una
coincidenza in aula - __________ spiega che il colpo è previsto per le notti
tra sabato e domenica o tra domenica e lunedì:
“__________ che aveva in
mano l’organizzazione dell’operazione ci disse che ci avrebbe chiamati nei
giorni successivi e che il colpo sarebbe dovuto avvenire nelle notti tra sabato
e domenica o tra domenica e lunedì” (verb. AC 9 24.7.2004 p. 4).
2.6. Sino
a quel momento, va considerato – sulla base di quanto in atti – che
l’organizzazione vera e propria del colpo è ancora in mano a __________ .
Le cose
cambiano, però, quando l’uomo dal cappello fa sapere ad AC 9 che “quello
delle motrici” non ci sta più (verb. AC 9 24.7.04 p. 5).
A questo
punto, AC 9 e AC 2 prendono in mano la situazione e pensano ad un piano
alternativo.
Dapprima
si preoccupano del trasporto della merce ed in questa parte di programmazione i
due coinvolgono AC 1.
I tre –
come è risultato chiaro in aula – discutono su come reperire un mezzo di
trasporto adatto. AC 2 non ha idee, prende tempo. AC 1 salva la situazione
dicendo che “nella peggiore delle ipotesi”, lui avrebbe potuto
noleggiarli:
"Per questo chiedeva
se conoscessimo qualcuno che poteva procurare dei furgoni o delle motrici. Io
risposi che avrei provato. AC 1 aggiunse che nel peggiore dei casi avrebbe
potuto noleggiarli” (verb. AC
2 21.1.2004 p. 2 e 3)
Ad AC 9
il noleggio dei furgoni non sembra la soluzione ottimale e fa presente i rischi
della cosa ai due amici:
“Io gli dico ma sapete
cosa state facendo: noleggiare tre furgoni a nome vostro, e se le cose non
vanno bene … AC 2 e AC 1 dissero che non c’erano problemi e sul fatto che io
dissi che con tre furgoni non si poteva fare un gran che, AC 2 disse che al
massimo si sarebbero fatti due viaggi. AC 1, ingolosito dal compenso promesso,
e cioè facendo riferimento a 100/150.000 euro, disse testualmente “…io lo
faccio” cioè nel senso che si assumeva il rischio di noleggiare a suo nome i
furgoni e che la sera del colpo sarebbe andato a dormire in Italia. Io ho
fatto presente ad entrambi che, se andavo in galera per colpa loro e meglio a
seguito di questa loro idea, io li ammazzavo tutti e due. Ricordo che AC 1 ,
incrociando le dita e baciando gli incroci, disse che il mio nome non sarebbe
mai uscito” (verb. AC 9
24.7.04 p. 5)
Ma, poi,
alla fine, i tre convengono di fare quanto suggerito da AC 1.
Si
decide, così, di far capo, per il trasporto della canapa a furgoni noleggiati e
si fanno i calcoli per determinare il loro numero e le loro caratteristiche in
funzione del quantitativo di merce che si pensa di trovare nel magazzino:
“Eravamo in un ufficio,
più piccolo di quello della PP, in un locale di ca. 20 mq e si è parlato
espressamente di canapa. Abbiamo fatto anche il calcolo di quanti camion
c'erano bisogno per avere 40 mc di spazio. Eravamo tutti e 3 lì. Era AC 9 che
ha parlato della canapa, della grandezza dei furgoni e che ci dava istruzioni.
Io ho fatto i calcoli dopo che AC 9 aveva indicato, alla presenza sia mia che
di AC 1, che erano necessario un volume di 40 mc e dopo che AC 1 aveva
telefonato al __________ per noleggiare i furgoni.” (verb. AC 1/AC 2 26.1.04 p. 6; cfr. anche verb. AC 2
21.1.2004 p. 2 e 3).
A questo
proposito, va precisato che il tentativo di AC 1 e AC 2 di far credere che, in
tutta la faccenda, loro si limitassero ad eseguire gli ordini dati da AC 9 è
naufragato miseramente in aula dove è emerso con chiarezza che tutto veniva
deciso in discussioni a tre.
A volte
erano AC 9, AC 2 e __________ a discutere.
A volte –
in meno occasioni – erano AC 9, AC 2 e AC 1.
Che AC 9
fosse, in queste discussioni, il più ascoltato, è certamente vero. Ma ciò non
toglie nulla al fatto che le decisioni che hanno governato l’agire della banda
trovavano la loro origine in discussioni più o meno collegiali così come nulla
toglie al fatto che non sono emerse circostanze che permettano di attribuire al
solo AC 9 il ruolo di organizzatore. Anzi, è stato accertato che è capitato che
AC 9 – un po’ perché si muoveva in un terreno non suo, un po’ perché pressato
dalla necessità - ha aderito ad idee che nascevano così, senza una vera e
propria riflessione e della cui inadeguatezza o pericolosità egli era
consapevole.
Al
Procuratore pubblico AC 9 ha detto che “di fatto le cose si sono un po’
trascinate e un po’ improvvisate man mano che passavano i giorni “ (verb. AC
9 2.7.04 p. 2).
Piano
amatoriale, dunque. Anche perché messo insieme alla bell’e meglio, con l’andare
del tempo.
In aula, AC
9 ha detto di non riuscire a capire come mai egli abbia potuto fare quel che ha
fatto. Non tanto – o non solo – perché l’illegalità della cosa avrebbe dovuto
trattenerlo, ma piuttosto perché cosciente dell’amatorialità del piano, di cui,
un po’, si vergognava.
“Dovevo
avere il cervello in letargo e avevo bisogno di soldi” ha detto a sua giustificazione.
Dunque, AC
9 organizzatore, sì. Ma non da solo, visto che il piano è stato pensato e
concertato, oltre che da AC 9 e __________ , anche da AC 2 e, pur se con un
coinvolgimento minore (di cui parleremo in seguito), da AC 1.
2.7. Secondo
le dichiarazioni di AC 9, le modalità di ripartizione del bottino (o, meglio,
del ricavato della vendita della canapa) sono state discusse tra lui, __________
e AC 2 prima del primo tentativo e definite nel senso che il 50% del ricavato
della vendita della canapa era destinato a “quelli che conosceva solo __________
” (cioè, quelli che avevano l’informazione), il 25% a __________ e il
rimanente a lui e a AC 2 che lo avrebbero diviso a metà (verb. AC 9 28.7.04 p.
3 e 7). A AC 1 sarebbero andati 100.000.- euro che avrebbero dovuto essere
dedotti dalla parte che sarebbe toccata a lui e a AC 2 (verb. AC 9 13.4.04 p.
10 e 13). Il fabbro e __________ sarebbero stati pagati da __________ (verb.
AC 9 24.7.04 p. 13). AC 8 sarebbe stato pagato con i primi soldi ricavati dalla
vendita della canapa (verb. AC 9 13.4.04 p. 12).
Diversa è
la versione di AC 2 e AC 1.
In sede
predibattimentale, AC 2 sostiene sempre che a loro due AC 9 promette un
compenso di 100.000.- euro a testa (verb. AC 2 21.1.2004 p. 2, versione in
seguito confermata). In aula, ammette, invece, che, certamente, AC 9 gli
avrebbe dato “qualcosa della parte che sarebbe toccata a lui …. perché AC 9
è una persona generosa che, quando guadagna, fa guadagnare tutti” (verb.
dib. p. 5).
AC 1,
invece, dà diverse versioni.
Dapprima,
quando ancora non ha confessato i tentativi, afferma che AC 9 gli dice che
avrebbe “potuto guadagnare bene senza precisare l’importo” (verb. AC 1
4.11.2003 p. 3).
Poi, il
15.12.2003 parla di una promessa di 50.000.- Euro fattagli da AC 9, promessa
che provoca il suo stupore e, poi, di una successiva promessa di 100.000.-
fattagli la sera del furto da AC 2, per calmarlo durante un litigio (verb. AC 1
15.12.2003 p. 5; cfr., anche, verb. 26.1.2004 p. 3 e 4; verb. AC 1 26.1.04 p.
3).
Infine,
in aula, AC 1 dichiara che è AC 9 a promettergli prima 50.000.- euro e poi
100.000.- euro, senza riuscire, però, a situare nel tempo i due episodi (verb.
dib. p. 5)
La Corte
non ha ritenuto attendibile AC 2. O meglio, ha interpretato la rettifica da lui
fatta al dibattimento come una conferma – pur se timida - della versione di AC
9.
AC 1 non
è apparso, su questo punto, maggiormente credibile di AC 2. Troppa confusione.
Troppe modifiche di cifre che si susseguono nel tempo.
Così la
questione della ripartizione del bottino e dei compensi è stata ritenuta
accertata nei termini indicati da AC 9.
E’, poi,
risultato accertato – in base alle risultanze pre-dibattimentali confermate in
aula da tutti gli imputati – che il valore stimato del bottino era
considerevole e ammontava in ogni caso ad almeno 4/5.000.000.- di fr. Gli
imputati, infatti, si aspettavano di trovare, in ogni caso, almeno 1.500 kg di
canapa (portata dei furgoni noleggiati) che avrebbero potuto vendere,
all’ingrosso, per almeno 3000/3500.- fr. al kg:
“Quando abbiamo parlato
con __________ dei rispettivi compensi, ci immaginavamo che il quantitativo
di canapa fosse molto importante a seguito di quello che avevamo letto sui
giornali che parlavano di sequestri di canapa per 40 quintali. Con ciò voglio
dire che ci aspettavamo un grande quantitativo per fare un guadagno enorme e
che anche il nostro (mio e di AC 2) 25% era per me un risultato molto
importante vista la situazione finanziaria in cui ero.” (verb. AC 9 28.7.04 p. 7)
2.8. Risolto
il tema del trasporto della merce da rubare, occorre affrontare quello degli
uomini necessari.
E’ AC 9
che si occupa di questo aspetto, contattando __________ - rimasto latitante
– e AC 6, due uomini cui, in passato, ha fatto capo per il contrabbando di
sigarette. Racconta loro del colpo e chiede loro di ingaggiare “dei ragazzi
che si prestano” (AC 9 al dib.):
“io domandai ad AC 6 e __________
se avevano qualcuno per fare questo lavoro. A tutti e due avevo detto la
verità, cioè che si trattava di andare a smontare un deposito di canapa
sequestrata dall’autorità.”
(verb. AC 9 24.7.04 p. 6)
Con AC 6,
AC 9 concorda un pagamento complessivo di 50.000.- euro.
A __________
– rimasto latitante – AC 9 promette quale compenso una cinquantina di kg di
canapa. __________ sceglie questo pagamento in natura, una volta saputo che
il pagamento in danaro avrebbe comportato una certa attesa (si doveva, prima,
vendere la canapa).
Delle
cifre concordate con i due, AC 9 parla a AC 2 e __________ che non sollevano
obiezioni:
“Era un accordo già preso
sin dall’inizio, quando avevo parlato la prima volta con __________ ancor
prima del primo tentativo. Avendogli detto io che non c’erano subito soldi a
disposizione, __________ mi aveva detto che accettava di prendere un
quantitativo di canapa. Si parlava di ca. 50 kg.
Io avevo poi riferito a __________ e AC 2 che
avevano accettato l’accordo preso con __________ in merito al pagamento che
sarebbe avvenuto in canapa.
…omissis…
Per quanto concerne il
compenso di AC 6, devo dire che avevo discusso con lui di un compenso di
50.000.- euro, da corrispondergli trascorso qualche giorno. In questo importo
doveva essere compreso anche la remunerazione degli uomini da lui ingaggiati. ”
(verb. AC 9 13.4.04 p. 9 e 10;
cfr., anche verb. 24.7.04 p. 6; verb. 28.7.04 p. 7)
Per
completezza di cronaca, occorre precisare che AC 6 dice che AC 9 gli promette
soltanto 20.000.- euro (verb. AC 6 11.12.2004 p. 2). Si tratta di una versione
che la Corte non ha ritenuto attendibile. Non soltanto in forza della generale
credibilità di AC 9 di cui già s’è detto. Ma perché la cifra indicata da AC 6
non regge anche soltanto se confrontata con la dichiarazione di AC 7 – uno
degli uomini da lui ingaggiati e che da lui avrebbe dovuto essere pagato –
secondo cui AC 6 gli aveva promesso un guadagno minimo di 20.000.- fr.
2.9. Subito
AC 6 e __________ si dan da fare per trovare i “ragazzi che si prestano”
così come chiesto loro da AC 9.
trova e coinvolge nell’operazione AC 3 – che AC 9 chiama “__________” (verb.
AC 9 24.7.04 p. 6) - AC 4 e AC 5.
Il
compito principale di AC 3 – cui vengono offerti, quale compenso 20.000.- euro
– è di selezionare la canapa e scegliere quella “buona” da caricare sui
furgoni.
AC 5 – che
non ha nemmeno la patente – deve soltanto aiutare a caricare e per questo
lavoro gli vengono offerti 500.- euro.
A AC 4 –
ingaggiato soprattutto per guidare i furgoni – __________ offre, dapprima,
2.000 euro. Vedendolo titubante (è lo stesso AC 4 a dirlo), __________ aumenta
l’offerta sino a 4/5000.- euro:
"Roberto, mi disse
che bisognava fare un lavoro e che bisognava selezionare la canapa in quanto io
sono competente in materia.
Il mio compito era quello di scegliere la canapa
e di caricarla sui furgoni. Il mio compenso sarebbe stato di Euro 20'000.-- che
sarebbe stato pagato 2 o 3 giorni dopo il colpo. Questa persona mi disse che
c'era 200/300 kg di canapa e dei medicinali di molto valore sequestrati.
Aggiunse che non c'erano sistemi di allarme. Mi disse che io dovevo unicamente
caricare questa canapa sui furgoni in quanto le porte dovevano già essere
aperte.“ (verb. AC 3 12.12.03
p. 1; cfr., anche, verb. 2.1.04 p. 6).
“Il mio coinvolgimento in
questa storia è iniziato la prima metà di ottobre 2003 quando sono stato
contattato da __________ che conosco da qualche anno e con il quale ho un
legame di amicizia. __________, conoscendomi sa che ho problemi finanziari nel
senso che fatico ad arrivare a fine mese.
Sapendo di questi problemi mi ha proposto di fare
un "lavoretto". Il mio compito era quello di guidare un furgone da
__________ ad un'altra località dove c'è una diga.
Mi è stato detto dalla Polizia che si tratta
della Valle __________ .
Daniele mi disse che il mio compenso sarebbe stato
di 2'000 Euro ma poi vista la mia titubanza, ha alzato la somma fino a
4'000.--/5'000.-- Euro.
Ero titubante in quanto i miei debiti erano
superiori alla cifra promessa ma quando ha alzato il compenso, ho accettato. Mi
disse che si trattava di trasportare delle sigarette.” (verb. AC 4 16.12.03 p. 2)
“Tutto è iniziato
all'inizio di ottobre 2003 quando __________ __________ che conosco da tempo
perché abita a __________ e di cui sono amico, mi chiamò al telefono dicendomi
che doveva fare un lavoro. Non mi precisò altro. Aggiungo che __________ si
fida di me ed io di lui. Fissammo un appuntamento a casa mia a Valmorea dove ci
siamo incontrati. Qui __________ mi disse che si trattava di andare a scaricare
due camion di sigarette in zona __________ .
Il mio compenso sarebbe stato di 500 Euro.
Io ho subito pensato che si trattava di sigarette
provenienti dal contrabbando. Io accettati il lavoro propostomi e con __________
restammo d'accordo che mi avrebbe chiamato quando sarebbe stato il momento.” (verb. AC 5 16.12.03 p. 1)
Dal canto
suo, AC 6 assolda, oltre a __________ (suo fratellastro), AC 7, un ragazzo poco
più che venticinquenne, suo collega di lavoro.
Al
fratello e all’amico AC 6 propone un affare - che lui dice essere un furto di
sigarette - ricevendone l’assenso:
“tra il 13 ed il 17
ottobre avevo contattato telefonicamente mio fratello __________ chiedendogli
se era disposto ad effettuare un lavoro con me per AC 9 in Svizzera. Stessa
cosa avevo chiesto a AC 7.
Entrambi si erano dichiarati disponibili.
D: cosa disse esattamente a ciascuno di loro?
Risposta: se erano disponibili a fare un furto di
sigarette perché c'era "ul macellar" che aveva in mano questo
affare.” (verb. AC 6 11.12.04
p. 3)
AC 7 dice
che AC 6 gli propone di partecipare ad un furto e che gli dice soltanto che non
sarebbe stato un lavoro pericoloso poiché si trattava di rubare qualcosa che si
trovava in un luogo isolato. Sul compenso, AC 7 dice che AC 6 non è preciso e
che parla di un importo che avrebbe potuto variare dai 20 ai 30 ai 50.000 fr.
a dipendenza dell’esito del furto :
“AC 6, mio collega di
lavoro presso la ditta __________, mi chiese di andare con lui. Mi disse che si
trattava di un furto ma non mi precisò altro. Aggiunse che comunque non era una
cosa pericolosa. Si trattava di prendere qualcosa in un posto isolato. Mi disse
che mi dava abbastanza soldi che potevano essere 20'000.-- 30'000.--, 50'000.--
AC 2 o anche di più se ci fossero stati più soldi. Non mi parlò di un compenso
in Euro.” (verb. AC 7 2.2.2004
p. 3).
2.10. Con il reperimento degli uomini necessari, l’operazione può avere
inizio.
Si decide
di tentare il furto la domenica 19 ottobre, di sera.
AC 9 e AC
2 dicono a AC 1 che può avviare le trattative per il noleggio. AC 1 telefona
all’__________ SA di __________ e riserva tre furgoni per il
fine-settimana:
“I furgoni li ho
noleggiati venerdì 17 ottobre 2003 verso le ore 17.00 per telefono. Ho
prenotato 3 furgoni a mio nome per il periodo 18.10/20.10.2003. Avrei dovuto
riconsegnarli lunedì mattina 20.10.2003 prima delle ore 08.00.” (verb. AC 1 15.12.03 p. 3; verb. AC 2
21.1.2004 p. 3).
2.11. Il sabato mattina, con i soldi consegnatigli da AC 9, AC 1 va all’__________
, firma i contratti, consegna i soldi e ritira le chiavi che dà subito a AC 2
che provvede, con AC 9, a ritirare un furgone e a portarlo a __________ dove
lo posteggia nel parcheggio del ristorante __________ (verb. AC 1 15.12.03
p. 3; verb. AC 2 21.1.04 p. 4; verb. AC 9 24.7.04 p. 6).
In
seguito, AC 9 e AC 1 vanno al centro commerciale “__________” per acquistare
una trancia, dei lucchetti e dei guanti in pelle. La trancia deve servire per
tagliare il lucchetto che chiude la sbarra che impedisce l’accesso alla
Polveriera. I lucchetti per sostituire quelli rotti così da trarre in inganno e
far credere ad un eventuale passante che la situazione alla Polveriera è
tranquilla.
Tornati a
casa, AC 2 vuole verificare se la trancia serve allo scopo e taglia uno dei
lucchetti appena acquistati:
“Sabato 18 ottobre 2003 in
tarda mattinata, ho accompagnato AC 1 presso il __________ di __________ . Lì
al reparto "fai da te" AC 2 ha acquistato una trancia, 3 lucchetti AC
1 ed un paio di guanti in pelle. Io non sapevo a cosa servissero questi oggetti
ma arrivati al domicilio di AC 1, quest'ultimo ha tagliato uno dei lucchetti
appena acquistati con la trancia. Io ho capito che la trancia sarebbe stata
utilizzata per il furto.” (verb.
AC 1 15.12.04 p. 4)
Va
rilevato che il corretto accertamento di questa – tutto sommato, banale -
circostanza ha richiesto non pochi sforzi. Soltanto in aula, AC 2 si è deciso
ad ammettere di essere stato lui a verificare l’efficacia della trancia (verb
dib p. 13). In precedenza, egli aveva sempre sostenuto che a decidere
l’acquisto e a provare la trancia era stato AC 9. E’ questo un significativo
esempio dell’operazione con cui AC 2 ha cercato di buttare sulle spalle
dell’allora latitante AC 9 tutta la responsabilità dell’operazione.
2.12. Nel corso del pomeriggio di sabato 18 ottobre, AC 9 e AC 2 portano __________
e AC 4 a vedere i luoghi in cui si farà l’operazione.
Li
portano, dapprima, ad __________ , alla Polveriera. Da lì, vanno in __________
e mostrano loro il luogo di deposito della merce. Poi scendono a __________ dove
mostrano il parcheggio in cui è già posteggiato il furgone che AC 4 dovrà
guidare l’indomani. Infine, dopo avere spiegato loro nel dettaglio i rispettivi
compiti, si fanno dare i rispettivi numeri di telefono (verb. AC 4 16.12.03 p.
1 e 2, 8).
2.13. Come stabilito, per costruirsi un alibi, la domenica sera (è il 19
ottobre) AC 1 va in Italia, a __________ , presso un’amica:
“quando ho noleggiato i
furgoni, AC 2 e AC 9 mi dissero che io dovevo andare in Italia a passare la
domenica notte e presentarmi lunedì per la chiusura dei contratti di noleggio e
per ritirare i soldi della cauzione. AC 2 mi avrebbe telefonato per metterci
d’accordo sulle modalità di consegna.
Domenica sera 19.10.2003 ho passato la serata in
Italia, a __________ presso la mia amica __________. “ (verb. AC 1 15.12.03 p. 3)
2.14. La stessa sera, __________ e la sua squadra (AC 5, AC 4 e AC 3),
come convenuto con AC 9, raggiungono __________ . Da lì, dopo che __________
riceve istruzioni per telefono, i quattro raggiungono __________ . Nel
parcheggio accanto all’__________ attendono l’arrivo degli altri (verb. AC 5
16.1203 p. 2; 3.2.04 p. 3).
AC 9, AC
2, __________ , AC 6, __________ e __________ si ritrovano, invece,
verso la fine del pomeriggio di domenica, a __________ .
AC 6, su
incarico di AC 9, si mette alla guida del furgone che era rimasto
all’autonoleggio (il secondo era stato portato a __________, la domenica
mattina, da AC 2) e si dirige verso __________ (verb. AC 1 15.12.03 p. 3; verb. AC 2 21.1.04 p. 4; verb. AC 9 24.7.04 p.
6; verb. dib. p. 12).
Intanto, da __________ , gli altri, con mezzi diversi, partono,
chi verso __________ , chi verso __________ dove occorre recuperare il
furgone parcheggiato lì il mattino da AC 2. E’ __________ a mettersi alla
guida di questo furgone che porta, su istruzione di AC 2, all’area di servizio
autostradale di __________ (direzione Nord).
Gli altri
si dirigono, tutti, verso __________ .
Lì AC 9
consegna le chiavi dei due furgoni parcheggiati lì (uno, il mattino del sabato
da AC 2, l’altro poco prima da AC 6) a AC 4 e __________ (cfr. verb. AC 5
3.2.04 p. 3) con istruzione di portarli all’area di servizio autostradale di __________
.
I tre
furgoni arrivano così tutti a __________ dove i tre autisti (con AC 5 che
era salito sul furgone guidato da AC 4) aspettano istruzioni.
AC 2,
raggiunto __________ , carica sulla sua auto __________ , AC 6 e __________
e parte in direzione della Polveriera.
A __________
rimangono, in attesa del segnale di partenza per il carico della merce sui
furgoni, AC 9, AC 7 (recuperato in precedenza da AC 9 a __________ ) e AC 3
(cfr. verb. AC 7 2.2.04 p. 3).
Giunti
alla Polveriera, __________ , AC 6 e __________
scendono dall’auto di AC 2. Hanno con loro una borsa in cui ci sono il
piede di porco, la trancia e i cacciaviti.
AC 2
riparte per l’area di servizio dove ci sono gli altri e rimane, anche lui, in
attesa.
Alla
Polveriera, con AC 6 che funge da palo, __________ e __________ tentano lo
scasso ma gli strumenti si rivelano ben presto inadeguati. Così desistono.
Vengono recuperati da AC 2, avvisato telefonicamente del fallimento del
tentativo (verb. AC 6 11.12.03 p. 5; cfr. verb. dib. p. 12 e 13).
Questo
primo fallimento non scoraggia né AC 2, né AC 9 né __________ che subito
convengono di ripetere il furto già la sera successiva. Si decide, quindi, di
lasciare in zona i furgoni (verb. AC 9 24.7.04 p. 7, 28.7.04 p. 5).
Gli
autisti vengono avvisati da AC 9 e AC 2.
porta il suo furgone all’area di servizio di __________ e lì viene
recuperato da AC 2 che con lui riparte verso __________ .
AC 4
porta il suo furgone sul __________ e viene recuperato da AC 9. __________
posteggia il terzo furgone nel parcheggio dell’__________ a __________ .
Poi,
tutti partono in direzione dei rispettivi domicili: l’appuntamento è per
l’indomani sera.
Ancora
nella tarda serata di domenica, AC 1 - che, come visto, è a __________ -
viene avvertito per telefono da AC 2 del fallimento del primo tentativo e della
necessità di prolungare il noleggio dei furgoni (verb. AC 1 15.12.03 p. 3;
verb. dib. p. 9 e 10).
2.15 La mattina del lunedì 20 ottobre, AC 9, AC 2 e __________ si
incontrano nell’ufficio di via __________ . Parlano di quanto fatto la sera
prima e concludono che, per aprire le porte della Polveriera, è necessaria la
fiamma ossidrica:
“AC 2 e __________ discussero
del fatto che necessitava la fiamma ossidrica in quanto, sì, __________ aveva
portato un attrezzo smerigliatore ma a batteria e si erano resi conto che,
oltre a non essere adatta, faceva parecchio rumore. Da qui l’idea della fiamma
ossidrica con cannelli” (verb.
AC 9 24.7.04 p. 8)
Nel
frattempo, AC 1 chiama l'__________ ed ottiene il prolungo del
noleggio fino al martedì mattina (verb. AC 2 21.1.04 p. 7).
2.16 Poi AC 9 e AC 2 partono per __________ dove hanno appuntamento
con AC 6 e AC 7. Pranzano insieme al Motel __________ e durante il pranzo –
secondo quanto dichiarato sia da AC 6 che da AC 7 – AC 9 dice loro che :
“- si trattava di andare a
rubare della canapa
-
che era canapa sotto sequestro
-
che era depositata in un magazzino militare
-
disse che era parecchia canapa, "un camion
di roba"
-
disse che bisognava aprire delle porte, senza
precisare di che tipo
-
che ci avrebbe pagato Euro 50'000 per la
partecipazione di noi tre (io, mio fratello e AC 7)
Mentre AC 9 diceva queste cose, AC 2 si inseriva
nel discorso dicendo che:
-
lui aveva fatto il militare e che conosceva la
zona
-
che aveva delle cartine pur senza specificare
se della zona o del deposito
-
che non c'erano
allarmi” (verb.
AC 6, 11.12.03 p. 7; cfr. anche, verb. AC 7 2.2.04 p. 4)
AC 2
dichiara di avere saputo soltanto durante quel pranzo che si trattava di canapa
in sequestro (verb. AC 2 21.1.04, p. 7).
Tuttavia,
questa affermazione cozza contro quelle di AC 6 e AC 7 che, entrambi, dicono
che sono sia AC 9 che AC 2 a dare le informazioni:
“Non saprei dire chi dei
due con i baffi, ha portato più notizie. Parlavano entrambi. Né saprei dire chi
era il capo in quanto entrambi gli uomini con i baffi erano a conoscenza della
canapa dentro al deposito.” (verb.
AC 7 2.2.04 p. 5)
E cozza
anche contro l’altra affermazione di AC 6 che dichiara che, di fronte al suo
scetticismo per la pericolosità dell’affare, è lo stesso AC 2 a rassicurarlo:
“Sentite queste cose e
cioè che si trattava di canapa sequestrata dalla Polizia rimasi un po' scettico
perché non credevo che fosse possibile che non vi fossero allarmi. Ripetei
queste cose diverse volte al AC 2 ma lui mi diceva che era tutto a posto e che
non bisognava preoccuparsi.” (verb.
AC 6 11.12.03 p. 7)
E,
infine, la pretesa non conoscenza di AC 2 del fatto che la canapa fosse sotto
sequestro è, ancora, smentita da AC 7 che dichiara - e lo conferma anche in
aula - che, durante quel pranzo, AC 2 è molto preoccupato a causa del rischio
che la canapa venga bruciata e, quindi, continua a dire che bisogna agire in
fretta:
“ Ricordo che tutta la discussione
era sul furto della canapa che bisognava a tutti i costi portare via dal
magazzino in quanto non c'era tempo perché la canapa doveva essere distrutta
dalla Polizia. Non so quando doveva essere distrutta la canapa.
Ricordo che era "baffo nero" che
parlava del fatto che la canapa doveva essere distrutta e che si doveva fare in
fretta. Ricordo che "baffo nero" parlava in dialetto con il
"baffo rosso". "Baffo nero" sapeva che nel posto dove si
trovava la canapa, non c'erano allarmi, non c'era neanche la corrente e che era
un gioco entrare. Diceva queste cose al "baffo rosso" mentre eravamo
seduti al tavolo al ristorante.” (verb.
AC 7 2.2.04 p. 4)
La Corte
- viste, oltre quelle di AC 9, le dichiarazioni così precise, costanti e
significative di AC 7 - non ha avuto difficoltà a ritenere che la testardaggine
di AC 2 nel dichiararsi inconsapevole del fatto che la canapa fosse in
sequestro altro non è che un ennesimo tentativo di diminuire le sue
responsabilità.
Sempre
durante quel pranzo, AC 9 spiega a AC 7 quali sono i suoi compiti:
“Durante il pranzo AC 9 mi
disse che io dovevo aiutare a caricare il 1° furgone. Quando il 1° furgone era
stato caricato io dovevo andare con l'autista e far vedere la strada per la __________
, aiutare a scaricare e aspettare poi l'arrivo degli altri furgoni per aiutarli
a scaricare. Per questo motivo dopo pranzo siamo andati in Val __________ .” (verb. AC 7 2.2.04 p. 5)
2.17. Nonostante le rassicurazioni di AC 2 sull’assenza di allarmi al
deposito, AC 6 e AC 7 decidono di fare un sopralluogo alla Polveriera. Non
soltanto per verificare l’assenza di allarmi ma anche – è stato precisato in
aula – per vedere se ci sono tracce del passaggio di altre persone. Vogliono
vedere se la polizia si è accorta del tentativo di scasso della sera
precedente. Vanno soltanto loro due poiché – come dice AC 7 in aula – in quanto
selvicoltori, potrebbero giustificare ad eventuali poliziotti la loro presenza
in quel bosco.
Dopo il
sopralluogo, è nuovamente AC 2 a rassicurarli dicendo loro che il palo con i
fili visto dai due non può essere un allarme:
“E' vero come mi dice la
PP che sul posto la sera prima c'erano già stati il __________ e il __________
e che avevano già tentato di aprire per cui non c'era nessun bisogno di passare
di nuovo davanti al deposito per accertarsi che non c'erano allarmi, ritenuto
che passando semplicemente davanti al deposito comunque nessuno mi assicurava
che l'allarme non fosse all'interno del magazzino, ma io l'ho fatto ugualmente.
Dopo il pranzo io e AC 7 ci siamo diretti sul sentiero sterrato in direzione
del deposito. Siamo passati davanti al deposito che si trova scendendo sulla
sinistra mentre sulla destra vi era un palo collegato a dei fili. Dissi a AC 7
che poteva essere un allarme.
Abbiamo proseguito scendendo lungo la strada e
oltrepassando la barriera. Siamo arrivati fino alla fermata del bus dove ci
aspettavano AC 9 e AC 2.
Siamo saliti in macchina e io ho detto ai due che
secondo me nel palo vicino al magazzino c'era l'allarme. AC 2 mi disse che era
impossibile perché non c'era corrente elettrica.” (verb. AC 6 11.12.03 p. 7)
2.18 Concluso il sopralluogo alla Polveriera, i quattro, con l’auto di AC
9, vanno in __________ . Lo scopo del viaggio è duplice: prendere le due
bombole che AC 2 aveva visto nelle baracche nei due sopralluoghi precedenti e
mostrare a AC 7 e ad AC 6 i luoghi:
“Tutti assieme con la mia
auto siamo poi andati in valle __________ perché AC 2 sapeva che nelle
baracche c’erano delle bombole atte al nostro scopo.“ (verb. AC 9, 24.7.04 p. 8)
“Saliti i due a bordo mi
sono diretto in __________ allo scopo di far vedere a AC 6 e AC 7 la strada
per la __________ . Questo perché durante il pranzo era stato detto che AC 6 e
AC 7 dovevano aiutare gli italiani ad aprire le porte e dopo sarebbero saliti
sui furgoni mostrando ai conducenti la strada per raggiungere il nascondiglio
della __________ .” (verb. AC 2 21.01.04 p. 7)
“Durante il tragitto
sentendo cosa andavamo a fare, dissi ai tre che era meglio se compravamo un
mazzo di carte in quanto ero certo che saremmo finiti in prigione. Tutti e tre
si sono messi a ridere. Arrivati in __________ , luogo che io non conoscevo,
siamo scesi dalla macchina. Baffo rosso mi mostrò un tunnel nascosto e mi disse
che io dovevo scaricare la canapa dal primo furgone ed aspettare l'arrivo degli
altri furgoni senza precisare quanti erano.” (verb. AC 7 2.2.4 p. 5)
Giunti
sul luogo, AC 2 telefona a AC 8 per chiedergli il permesso di prendere le
bombole (verb. AC 2 21.01.04 p. 7; verb. AC 6 11.12.03 p. 8). Gli dice che gli
servono per dei lavoretti a casa. AC 8 acconsente e i quattro le caricano sulla
vettura. Nel viaggio di ritorno si fermano per acquistare dei cannelli. Poi,
lasciato AC 9 a __________ , AC 2, AC 7 e AC 6 proseguono verso __________ .
A casa di AC 2 applicano i cannelli sulle bombole. Provano ad azionare le
bombole ma queste non funzionano. Decidono di tentare di servirsene ugualmente
e caricano sulla Mercedes di AC 9 (dove era rimasta, dalla sera prima, la
trancia), oltre alle bombole, una motosega da taglio (è AC 2 a dire che
potrebbe servire in caso le bombole effettivamente non dovessero funzionare) e
della plastica nera arrotolata che deve servire a mascherare la luce della
fiamma ossidrica:
“Siamo ripartiti con la
Mercedes guidata dal baffo nero. Dopo 10 minuti siamo arrivati in una casa che
più tardi baffo nero mi disse che era la sua.
Qui l'uomo dai baffi neri ha preso la valigetta
di colore blu che conteneva i nuovi cannelli. Io l'ho aiutato a scaricare le
bombole che abbiamo messo sul piazzale. Abbiamo provato il funzionamento con i
nuovi cannelli. Non siamo riusciti a farle funzionare con il nuovo cannello.
Ciononostante abbiamo caricato sulla Mercedes le bombole, una plastica
arrotolata nera che sarebbe servita per oscurare la luce della fiamma ossidrica
di notte ed una motosega con un disco da taglio.
E' stato il baffo nero a caricare la motosega
dicendo che non si sapeva mai cosa poteva succedere con riferimento al furto
che dovevamo effettuare.”
(verb. AC 7 2.2.04 p. 6).
“Finita questa operazione,
mi sembra io e AC 7 abbiamo poi caricato le bombole nella macchina di AC 9. Nel
baule AC 2 ha anche caricato una sega circolare a benzina (miscela).
All'interno del baule era già presente una trancia che in un verbale di Polizia
ho riconosciuto.” (verb. AC 6
11.12.03 p. 8)
2.19. Poi, una parte della banda si ritrova al __________ .
Lì
arrivano AC 9, AC 2, __________ , __________ , AC 6, __________ e AC 7 e
da lì parte la seconda operazione.
AC 2,
con la Mercedes di AC 9 su cui erano stati caricati gli attrezzi per lo scasso
e su cui salgono __________ , __________ , AC 6 e AC 7, parte in direzione
di __________ .
AC 9
invece - alla guida dell’autovettura di AC 2 su cui prende posto __________ –
parte diretto al __________ , dove la sera prima era stato lasciato
posteggiato un furgone e dove sa di trovare la squadra di __________ .
Sul __________
, con le chiavi che gli dà AC 9, AC 4 si mette alla guida del furgone ed
accompagna __________ a __________ dove è posteggiato il secondo furgone.
AC 3 e AC
5 raggiungono, invece, __________ con la macchina di AC 3. __________ e AC
4 portano i due furgoni all’area di servizio di __________ , direzione
Nord. AC 4 è solo sul suo furgone. Su quello guidato da __________ , ci sono
anche AC 3 e AC 5.
All’area
di servizio autostradale, i quattro aspettano istruzioni.
Intanto, AC
9 accompagna __________ a __________ dove questi prende il furgone che
aveva lasciato lì la sera prima e lo porta fino all’area di servizio
autostradale di __________ , dove trova gli altri due furgoni.
Nel
frattempo AC 2, con l’autovettura di AC 9, fa una prima tappa al distributore
Shell di __________ per fare scendere AC 6 e AC 7 che devono andare a casa
di quest’ultimo a cambiarsi di abito. Poi accompagna __________ e __________
al deposito. Poi, va all’area di servizio autostradale a prendere AC 3 che
deve aiutare ad azionare la fiamma ossidrica. Poi, di nuovo, riparte e va a
recuperare AC 6 e AC 7 ed accompagna pure loro al deposito.
Si
trovano tutti e cinque alla sbarra.
AC 7, AC
6 e __________ scaricano le bombole e il cannello. AC 3 scarica il telo.
AC 2
torna all’area di servizio autostradale dove, nel frattempo, è arrivato anche AC
9. Lì tutti rimangono in attesa del segnale di partenza per iniziare le
operazioni di carico.
Al
deposito, __________ , __________ e AC 3 cercano di aprire le porte del
deposito. Provano ad azionare la fiamma ossidrica. Ma questa non funziona: si
accende, scoppietta e poi si spegne. AC 3 e __________ discutono sul modo
migliore di utilizzare la fiamma ossidrica. Poi perdono la calma e cominciano a
litigare. AC 6, allarmato dall’eco del litigio, lascia il suo posto di vedetta
e va al deposito. Vede __________ e AC 3 discutere animatamente su come
azionare la fiamma. Poi __________ , esasperato, se ne va dicendo di non
volere avere più nulla a che fare con il “meridionale”. AC 3 aziona ancora la
fiamma, ma non riesce a tagliare. C’è fermento e nervosismo. __________ dice
ad AC 6 di andare a cercare __________ . AC 6 parte alla sua ricerca. Dalla
sua posizione, AC 7 - che fa il palo a nord della Polveriera - vede ad
intermittenza la luce della fiamma ossidrica e sente gli scoppi da questa
causati. Così telefona ad AC 6 per dirgli di andare ad avvisare gli altri e di
fare qualche cosa. AC 6, sentendo lo squillo del telefono, si spaventa. Crede
che AC 7 gli annunci l’arrivo della polizia. Così si dà alla fuga e cade nella
scarpata. Poi, saputo il perché della telefonata, un po’ tranquillizzato, torna
al deposito. Avvisa i compari del rischio di venire intercettati a causa del
rumore e del bagliore della fiamma. La situazione diventa concitata. Si decide
di abbandonare. __________ chiama AC 2 per avvisarlo del nuovo fallimento e
dirgli di venire a recuperarli.
Tutti si
allontano dalla Polveriera in fretta e furia.
AC 2
parte dall’area autostradale per prelevare i cinque eroi ancora una volta
sconfitti dalle avversità. Sulla sua auto salgono AC 3, __________ e __________
che caricano il telone e la trancia. I quattro partono subito.
Nei
pressi del deposito, rimangono AC 6 e AC 7 e le bombole.
I due
vengono prelevati un po’ più tardi da AC 9 che li accompagna a __________ e
li lascia nei pressi dell’abitazione di AC 7 (cfr. verb. dib. pag. 11 e
12; verb. AC 6 11.12.03 p. 9 e 10; verb. AC 7 2.2.04 p. 7; verb. AC 3 12.1.04
p. 2 e 3).
Durante
il viaggio di ritorno, AC 9 – che ha già avuto modo di parlare con AC 2 - dice
ai due che il furto verrà ritentato al più presto:
“Baffo rosso in macchina
ci ha detto che avremmo ripetuto il fatto il prima possibile, prima che la
polizia bruciasse la canapa.” (verb.
AC 7 2.2.04 p. 7)
“si, ammetto di aver detto
quello che dice questo ragazzo. Io gliel'ho detto perché mi ero già incontrato
con AC 2 quella sera ed avevamo già deciso che il colpo sarebbe stato ripetuto
il prima possibile. Il __________ aveva infatti detto che la Polizia avrebbe
bruciato la canapa.” (verb. AC
9 28.7.04 p. 6)
AC 6 e AC
7 rispondono ad AC 9 di non volere avere più nulla a che fare con quella
storia:
“Io e AC 6 ci siamo
opposti in quanto non volevamo più partecipare a cose simili. Ci eravamo
spaventati in quanto la porta era stata segnata dalla fiamma ossidrica, cosa
che mi disse il AC 6, per cui pensavamo che già ci sarebbe stato un intervento
della Polizia. E' anche per questo motivo che non ho partecipato la terza volta
al furto.” (verb. AC 7 2.2.04
p. 7)
“Era come essere al circo”
- dice AC 7 in aula – “e io avevo paura di essere preso dalla polizia perché
tutti correvano di qua e di là, nessuno sapeva cosa fare e noi siamo rimasti lì
per una mezz’ora con le bombole”
La stessa
sera – con tragitti ed itinerari che qui non è necessario ricostruire – i
furgoni vengono riportati all’__________ .
Poi tutti
rientrano ai rispettivi domicili, non prima, però, di essere stati avvisati da AC
9 e AC 2 che il colpo sarebbe stato ritentato.
2.20. AC 1 –
così come convenuto – è in Italia.
L’alibi
prevede, questa volta, che lui passi la notte a __________, nel motel __________
. In tarda serata, tuttavia, ancora una volta, AC 2 lo chiama per dirgli che
può rientrare:
“lunedì 20.10.03 ho quindi
passato la notte a __________ , presso il motel __________ . Ricordo che
quella notte, verso le 22.30, mi telefonò AC 2 dicendomi di rientrare al mio
domicilio dove mi avrebbe portato le chiavi dei furgoni. “ (verb. AC 1 15.12.03
p. 3)
2.21. Il
martedì 21 ottobre, AC 9, AC 2 e AC 1 si ritrovano nell’ufficio in via __________
.
AC 9
divide fra loro tre i soldi restituiti dall’agenzia di noleggio.
AC 2
spiega a AC 1 come mai il colpo è andato male e lo manda a comprare una
bomboletta di vernice spray che vuole utilizzare per mascherare i danni causati
alle porte del deposito dal tentativo di effrazione della sera prima.
Con la
bomboletta, AC 9 e AC 2 tornano nel Sopra__________ dove, a Giubiasco,
incontrano AC 6. AC 9 chiede ad AC 6 di fare l’operazione di camuffamento dei
segni di scasso. AC 6 rifiuta.
Inoltre –
secondo quanto dichiara AC 2 – AC 9 ed AC 6 discutono animatamente poiché il
secondo accusa il primo di essere un disorganizzato e dice che è a causa di
questa disorganizzazione che lui non vuole avere più nulla a che fare con la faccenda
della canapa. Perciò i due tornano “sui loro passi senza effettuare la
riverniciatura” (verb. AC 9 24.7.04 p. 10; verb. AC 9 13.4.04 p. 6; verb. AC
2 21.01.04 p. 10; verb. AC 6 11.12.03 p. 10)
2.22. AC 9
sostiene che, nella settimana successiva ai due tentativi, lui rivede – come è
ormai sua abitudine (sembra che i due si frequentassero regolarmente) - AC 6
che gli chiede di dargli “la direzione dell’operazione”.
AC 9
rifiuta l’offerta per il timore che qualcuno di quelli sin lì coinvolti possa
parlare:
“Sempre durante la
settimana, AC 6, visti i due precedenti fallimenti, si offriva di prendere in
mano la direzione dell’operazione. Io gli dicevo che non se ne parlava perché
troppe persone avevano preso parte e se fossero state tagliate fuori poi
avrebbero parlato. Perciò, AC 6 e quindi __________ e AC 7 si ritiravano
dall’operazione” (verb. AC 9
24.7.04 p. 10)
2.23. Il
venerdì 24 ottobre AC 9, AC 2 e __________ si incontrano nuovamente
nell’ufficio di AC 1. Questa volta a AC 1 – che rientra prima della fine della
riunione - è concesso rimanere, anche se (lui dice) non partecipa alla
discussione e rimane in disparte, a giocare con il computer.
I tre
parlano del furto. Convengono che è meglio ritentare nel fine-settimana, quando
le forze di polizia sono impegnate in controlli di “routine”. Convengono che
sono necessarie bombole più potenti di quelle in loro possesso e che,
soprattutto, è necessario avere qualcuno in grado di usarle. E’ __________ che
si incarica di procurare le due cose (verb. AC 9 24.7.04 p. 10).
AC 1 deve
nuovamente noleggiare tre furgoni. Telefona, subito, quello stesso giorno, a
diverse agenzie. Riserva due furgoni alla __________ di __________ e uno
alla __________ di __________ (verb. AC 1 4.11.2003 p. 3; AC 2 21.6.04 p.
10)
2.24. Il
sabato 25 ottobre, al mattino, __________ porta nell’ufficio di AC 1 2.400.-
euro per pagare il noleggio dei furgoni. Gli euro vengono cambiati da AC 1 e AC
2 presso un distributore di benzina di __________ (verb. AC 1 4.11.2003 p.
3; verb. AC 2 21.01.04 p. 10)
Va
precisato - più per completezza di cronaca che per effettiva rilevanza - che AC
9 ha dichiarato di avere messo di tasca propria fr. 1.500.- per il noleggio dei
furgoni la sera del furto (verb. AC 9 28.7.04 p. 3). AC 1 ha dichiarato,
invece, che i soldi utilizzati per il noleggio sono solo quelli di __________ .
L’esame delle fatture delle due agenzie di noleggio sembrerebbe dargli ragione
(i 3.600.- fr. bastavano a pagare il noleggio). La cosa può, comunque, rimanere
irrisolta.
Cambiati
gli euro in AC 2, AC 1, accompagnato da AC 9 e AC 2, va a __________ a
ritirare i furgoni. Entra da solo nell’agenzia della __________ a ritirare le
due chiavi (verb. AC 2 21.1.04 p. 10; verb. AC 1 4.11.2003 p. 4).
Avute le
chiavi, il terzetto si avvia verso __________ per prendere i due furgoni.
Alla loro
guida si mettono AC 2 e AC 9.
AC 2
porta il furgone a __________ .
AC 9
porta il suo a __________ .
AC 1,
alla guida del Mercedes di AC 9, va a recuperare i due. Il terzetto si dirige,
poi, alla __________ per ritirare il terzo veicolo. Alla sua guida si mette AC
2 e lo porta all’area di servizio autostradale di __________ dove lo
raggiungono sia AC 1 che AC 9. Da lì con l'auto di AC 9 ripartono alla volta di
__________ (verb. AC 2 21.1.04 p. 10; verb. AC 1 4.11.2003 p. 4; verb. AC
9 24.7.04 p. 10)
2.25. Nel
pomeriggio dello stesso giorno, AC 1, con il furgone della __________ che era
stato lasciato parcheggiato a __________ , va in Italia per prendere le
bombole.
Anche la
questione di sapere se quest’incombenza è stata data a AC 1 da AC 9 o da AC 2 è
stata di difficile definizione.
AC 9 dice
sempre che è AC 2 ad incaricare AC 1 (verb. AC 9 24.7.04 p. 10). AC 2, invece,
dice che è AC 9 (verb. AC 2 21.1.04 p. 11).
Finalmente,
in sede di dibattimento, AC 1 scioglie i dubbi (lasciati planare nel suo verb.
4.11.04 a p. 4) affermando di ricordare con precisione che è AC 2 a dargli
quell’incarico (verb dib p. 15).
Così, AC
1 parte per l’Italia. Segue le istruzioni che gli ha dato AC 2 e si dirige
all’uscita autostradale di __________ . Lì arriva __________ che lo conduce
in un magazzino dove ritira le bombole:
“Ho dovuto guidare detto
furgone anche se non ne ero capace e per tale motivo non mi sentivo sicuro alla
guida a causa delle dimensioni del mezzo.
Ho ribattuto che non sapevo dove dovevo andare.
Mi è stato risposto che sarebbe arrivato “quello del cappello e dei soldi di
stamattina” e che sarebbe stato lui ad accompagnarmi dove dovevo ritirare le
bombole.
Sono uscito in Italia da solo passando dal valico
autostradale di __________ __________ . Ho guidato fino all'uscita
dell'autostrada di __________ . Mi sono fermato all'uscita dove c'è un
piazzale e dove AC 1 mi aveva detto che dovevo fermarmi. AC 1 mi aveva anche
assicurato dicendomi che questa persona mi avrebbe riconosciuto lui anche
perché sapeva del furgone della __________ .
Dopo un attimo che ero lì fermo, è arrivato l'uno
con il cappello che avevo visto a __________ la mattina. E' salito sul
furgone e mi ha detto di proseguire sulla provinciale verso __________ .” (verb. AC 1 4.11.03 p. 4 e 5)
"l'uomo con il
cappello mi ha fatto andare in un magazzino o un rottamaio che si trova di
fianco all'osteria dove mi ero recato la seconda volta a ritirare il cannello
in sostituzione di quello difettoso.
Per arrivare al magazzino si percorre la strada
sterrata che si trova prima del piazzale della trattoria. Mi sono fermato nel
piazzale. Qui ci ha accolto una persona con un occhio di vetro o comunque
menomato, sulla cinquantina che indossava una tuta da lavoro. Si tratta della
persona di cui la Pol. mi aveva mostrato la foto ma che io per paura non avevo
riconosciuto. Questi ha indicato all'uomo con il cappello dove erano le bombole
che si trovavano contro una palizzata. L'uomo con il cappello ed un'altra
persona che non era quella con l'occhio menomato, hanno caricato le bombole sul
furgone.” (verb. AC 1
15.12.2003 p. 4)
Con le
bombole, AC 1 e __________ prendono la strada del ritorno.
– che, per AC 1, è sempre solo “l’uomo con il cappello” – scende nello
stesso luogo dove era salito e dice a AC 1 che deve “arrangiarsi a farle
passare la dogana” (verb. AC 1 4.11.03 p. 5). AC 1 è “dans tous ses états”.
Ha paura di essere fermato in dogana perché non sa come giustificare la
presenza delle bombole (“non avevo la fattura” dice al dibattimento).
Così, rimasto solo, telefona più volte a AC 2:
“AC 1 mi diceva d’entrare
dai vuoti di __________ Autostrada senza dichiararle. Io dicevo che volevo
dichiarare le bombole ma avevo il problema di non avere la fattura. AC 1 mi
diceva di dichiarare che il furgone era vuoto e di dire, se mi avessero
controllato, che le bombole erano già su quando avevo noleggiato il furgone. Al
che io ho detto a AC 1 che io piuttosto allora le avrei dichiarate e avrei
pagato la dogana. Avevo pensato di dire alla dogana che me le aveva date un
conoscente per fare delle saldature.
Arrivato in dogana pieno di paura la guardia da
lontano mi chiedeva se il furgone era vuoto. Io istintivamente rispondevo di sì
e la guardia mi faceva allora segno di passare. Questo mi ha sollevato.” (verb.
AC 1 4.11.03 p. 5; verb. AC 2 21.1.04 p. 11).
Rientrato
in Svizzera, AC 1 riporta il furgone a __________ .
Poi porta
le chiavi a AC 2 che, in quel momento, sta pranzando in un grotto con AC 9. Si
ferma con loro che gli ricordano di andare in Italia a passare la serata di
domenica e la notte tra domenica e lunedì e rientrare al mattino di lunedì così
da chiudere i contratti con le agenzie di noleggio dei furgoni e recuperare un
po’ dei soldi versati (verb. AC 1 4.11.2003 p. 5).
In
seguito, AC 2 va a __________ , prende il furgone e va a casa sua dove
scarica le bombole. Riporta il furgone al Centro __________ e rientra con il
suo scooter (verb. AC 2 21.1.04 p. 11)
2.26. Nel
corso della giornata di domenica, AC 9 chiama __________ per avvisarlo che
il furto è previsto per la stessa sera. __________ gli risponde che lui è
fuori per il recupero di una vettura e che, quindi, potrebbe arrivare tardi.
Gli assicura, comunque, che la sua squadra sarà presente (verb. AC 9 24.7.04 p.
10 e 11).
Subito __________
avvisa AC 4 che il colpo si farà (o si ritenterà) in serata, incaricandolo di
andare a prendere AC 5 e AC 3 e recarsi con loro all’appuntamento (verb. AC 4
16.12.03 p. 5)
2.27. Sia AC
9 che AC 2, sempre domenica, telefonano a AC 1 per sincerarsi che lui,
effettivamente, vada in Italia:
“Durante la giornata di
domenica ho sentito AC 1 e AC 9 per telefono. Entrambi volevano sincerarsi che
passassi effettivamente la serata in Italia. Io li informavo che era mia
intenzione andare al cinema e poi passare la notte in un albergo. Loro mi
dicevano d’andare da mia madre a __________ . Io rispondevo loro che mia
madre ha 83 anni e che non era il caso di disturbarla.” (verb. AC 1 4.11.03 p. 5)
2.28. Nel
pomeriggio di domenica 26 ottobre, AC 2 va a __________ dove ha appuntamento
con __________ . Arrivato sotto l’ufficio di AC 1, AC 2 trova __________ con
un uomo che non conosce e che gli viene presentato come il “fabbro”. I
due, dopo aver preso dal baule della loro autovettura una borsa, salgono sulla
vettura di AC 2 che li porta a casa sua. Arrivati a casa di AC 2, tolgono dalla
borsa dei cannelli e dei manometri e li applicano sulle bombole. Ma c’è un
problema: ci sono delle perdite. Si deve tornare in Italia per sostituire i
pezzi difettati. Così AC 2 telefona a AC 1 che, di nuovo, e questa volta con __________
e il fabbro, parte per l’Italia alla ricerca dei nuovi pezzi. Rientrati a casa
di AC 2, AC 1 rimane a guardarli mentre montano i nuovi cannelli, poi rientra a
casa sua (verb. AC 2 21.1.04 p. 11 e 12; verb. AC 1 4.11.04 p. 5 e 6).
2.29. Montati i nuovi cannelli e il manometro, AC 2, __________ e il
fabbro caricano le bombole e la borsa sul furgone e poi partono per l’area di
servizio di __________ , luogo previsto di ritrovo della banda.
“Dopo 30/45 minuti, verso
le ore 18.30, AC 1 è ritornato con i due che montavano i nuovi pezzi e subito
la fiamma funzionava.
Abbiamo quindi caricato le bombole sul furgone e
la borsa di uno dei due. All'interno di questa borsa mi è sembrato di vedere
due pile.
Con il furgone, con __________ ed il
"fabbro" sono partito in direzione dell'area di servizio di __________
, area di servizio sud-nord. AC 1 mi seguiva perché doveva riportarmi a casa”
(verb. AC 2 21.1.04 p. 12)
Nel
frattempo, arrivano a __________ anche AC 4, AC 5 e AC 3 (i primi due erano
stati accompagnati dall’amica di __________ sino a __________ dove li
attendeva AC 3 con la sua macchina; verb. AC 5 3.2.04 p. 4).
Lì arriva
anche AC 9 con la sua vettura.
Così incaricato, AC 3 si mette alla guida del furgone portato lì da AC
2. Con lui salgono __________ e il fabbro e, su istruzione di AC 9, parte in
direzione della ormai nota area di servizio di __________ . Lì posteggia ed
inizia l’attesa.
Nel
frattempo, AC 1, dopo avere accompagnato al suo domicilio AC 2, torna all’area
di servizio di __________ per prendere AC 4 e AC 5 e portarli a __________
dove AC 4 si mette alla guida del furgone parcheggiato lì il giorno prima da AC
2 e parte con AC 5, seguendo le indicazioni dategli da AC 9, in direzione della
solita area di servizio.
AC 2, da
casa sua, parte diretto all’area di servizio di __________ . Si ferma lì. Il
suo compito è di fare da tramite tra i due gruppi e poi di guidare in __________
AC 3 che non conosce la strada.
AC 9,
rientrato al suo domicilio, aspetta l’arrivo di __________ cui vuole dare le
chiavi del terzo furgone rimasto posteggiato al Centro __________ . L’attesa
di __________ si prolunga. AC 2 chiama ripetutamente AC 9 per avere notizie
e avvertirlo del proseguire dei lavori. Così AC 9 – che ormai non crede più
nell’arrivo di __________ - decide di mettersi personalmente alla guida del
furgone.
Intanto –
secondo le dichiarazioni di AC 4 e AC 5 – AC 3 conduce alla Polveriera il
furgone su cui ci sono le bombole, __________ , il fabbro e su cui, all’area
di servizio di __________ , è pure salito AC 5.
Alla
Polveriera, parcheggiato il furgone vicino al deposito così da non dovere
scaricare le bombole, il fabbro inizia ad aprire le porte con la fiamma
ossidrica.
AC 3 e AC
5 tengono il telo che fa da schermo alla fiamma. Inoltre AC 3 si alterna con il
fabbro nell’utilizzo della fiamma ossidrica e conclude l’apertura delle porte
con il piede di porco.
Una volta
aperte le porte, AC 5 e il fabbro iniziano a caricare il furgone.
AC 3
sceglie ed indica loro la canapa da caricare.
Ricevuto
l’ordine, AC 4 parte dall’area di servizio autostradale in direzione della
Polveriera. Giunge al deposito, parcheggia dietro al primo furgone ed inizia,
su ordine di __________ , a caricare la canapa sui furgoni. Si mette poi,
sempre su ordine di __________ , alla guida del primo furgone carico e si
dirige verso l’area di servizio autostradale di __________ dove attende AC 9
che deve mostrargli la strada per la __________ (il tragitto è cambiato
rispetto a quello convenuto e mostrato nel corso del sopralluogo del 19
ottobre, a causa di un incidente sulla strada cantonale).
Nel
frattempo, a causa di una foratura, AC 9 deve fermarsi nei pressi dell’uscita
di __________ Nord. Chiama AC 2 per chiedergli aiuto. AC 2, a sua volta,
chiama AC 1 che viene, poi, chiamato anche da AC 9. AC 2 parte da __________ per
raggiungere AC 9. Lo stesso fa AC 1 da __________ . Giunto a __________ , AC
1 – che, dice, non sa nemmeno cambiare le gomme della sua macchina, figurarsi
quelle di un furgone - chiede l’intervento del TCS. La pattuglia raggiunge il
furgone quando AC 1 è già sul posto. Poco dopo arriva anche AC 2. AC 9, con
l’auto di AC 1, parte verso __________ dove lo aspetta AC 4.
Da __________
, AC 4 segue l’auto guidata da AC 9. Alcuni chilometri prima del nascondiglio, AC
9 posteggia la Porsche e sale sul furgone.
Raggiunto
il nascondiglio, AC 9 e AC 4 iniziano a scaricare.
Intanto, AC
3 parte dalla Polveriera con il secondo furgone carico. Con lui c’è anche il
fabbro. Va all’area di servizio di __________ Sud dove trova AC 2 che, nel
frattempo, ha guidato lì AC 1 che, dopo il cambio della ruota, si è messo al
volante del terzo furgone.
AC 3
viene guidato da AC 2 (AC 1 è sulla macchina) fino a __________ . Lì lascia
il furgone e viene riportato, con il fabbro, alla nota area di servizio, dove
trova il terzo furgone parcheggiato lì da AC 1. Il fabbro sale con AC 3 e
entrambi partono per la Polveriera.
Alla
Polveriera viene caricato anche il terzo furgone.
Poi tutti
(AC 3 alla guida, il fabbro, __________ e AC 5 che deve salire nel vano di
carico) salgono a bordo e lasciano il deposito. Si dirigono a __________ dove
aspettano accanto al furgone posteggiato lì, poco prima, da AC 3.
Nel
frattempo AC 2 e AC 1 partono alla volta del nascondiglio dove devono prendere
in consegna il furgone su cui sono caricate le bombole.
Raggiunto
il nascondiglio, fanno strada a AC 4 che conduce il furgone fino a __________
. Lì AC 1 si mette alla guida del furgone e lo porta a casa di AC 2 dove le
bombole saranno scaricate.
A __________
, AC 4 si mette alla guida del furgone che era stato parcheggiato lì da AC 3.
Con lui sale __________ . Poi parte verso la __________ , seguito da AC 3 che
guida il terzo furgone.
I due
furgoni vengono scaricati con il contributo di tutti.
AC 3
lascia sul suo furgone alcuni sacchi di canapa che costituiscono il compenso
convenuto da AC 9 con __________ .
Concluse
le operazioni di scarico, AC 9 chiude il cancello del cunicolo assicurandolo
con una catena ed un lucchetto e nasconde la chiave sotto un sasso.
AC 3,
accompagnato da AC 5, porta i sacchi di canapa al suo domicilio di __________ .
Scaricata, con l’aiuto di AC 5, la canapa, riparte per __________ .
I furgoni
vengono riconsegnati. Il primo alla __________ a __________ da AC 1 e AC 2,
verso le quattro del mattino. Gli altri due vengono riportati nelle rispettive
agenzie da AC 1 e AC 9 che vengono poi caricati da AC 2 sulla sua auto e
riportati a __________ . (cfr. verb. dib. p. 16, 17, 20 e 21).
2.30. Non è
stato possibile accertare con precisione quale fosse, nei piani degli
organizzatori del furto, il destino della canapa sottratta.
Secondo AC
9 non c’era un piano preciso:
“Non c’era un disegno
preciso, non c’era un acquirente immediato, quello che premeva era di stoccare
questa canapa in un luogo sicuro.” (verb. AC 9 13.4.04 p. 10)
L’unica
sicurezza – fondata sulle dichiarazioni rese dagli imputati in sede predibattimentale
e confermate in aula - è che la canapa doveva essere venduta come stupefacente.
Nemmeno
il luogo di destinazione ha potuto essere accertato.
Per AC 2
si trattava dell’Italia.
Per AC 9
della Svizzera interna dove sarebbe stata venduta a cura di un gruppo di
valtellinesi, con riserva di possibilità di vendita diretta dei protagonisti
del furto.
Per AC 3
– che riferisce di quanto dettogli da __________ – la canapa era destinata
ad essere venduta in parte in Svizzera e in parte in Italia:
“so solo che sarebbe stata
portata in Italia dove sarebbe stata venduta come stupefacente ” (verb. AC 2 21.1.04 p. 15)
“So che __________ aveva
dei Valtellinesi interessati che avrebbero acquistato per poi rivendere la
canapa in Svizzera interna. Inoltre pure “noi” non era escluso che avremmo
potuto trovare degli acquirenti intenzionati ad acquistare partite dai 10 kg in
su. Io penso che avremmo potuto prendere CHF 300000.-- / 350000.-- a quintale.
Per “noi” intendo io, __________ , AC 2, o anche AC 6 che magari poteva venire
a chiedermi di piazzare 100 kg. Escludo AC 1.” (verb. AC 9 13.4.04 p. 10)
“Domanda: lei cosa sapeva
della destinazione finale della canapa sottratta ad __________ ?
Risposta: sarebbe stata venduta come
stupefacente. Un po' era destinata in CH interna ed il resto, tutto in Italia.
Questo lo so perché me lo ha detto il mio amico di cui non voglio fare il nome.
C'era qualcuno che l'avrebbe comprata all'ingrosso a 3'000.--/4'000.-- Euro al
chilo.” (verb. AC 3 12.1.04 p.
6)
Che la canapa
dovesse essere venduta come stupefacente era chiaro anche per i partecipanti
meno qualificati.
AC 4, pur
nella sua abituale ritrosia a qualsiasi ammissione, lo ha detto:
“Non so cosa ne avrebbero
fatto della canapa e __________ non mi ha detto nulla essendo una persona
molto riservata.
Visto il quantitativo di sicuro la canapa non
veniva fumata da quelli che avevano organizzato il tutto. L'idea è sempre stata
quella che se una persona organizza una cosa del genere, ha dei secondi fini,
la vuole vendere e vuole fare soldi.” (verb. AC 4 19.2.04 p. 2)
Infine,
anche AC 5 e AC 7 l’hanno detto:
“l’avrebbero venduta al
dettaglio o all’ingrosso come marijuana” (verb. AC 5 3.2.04 p. 6)
confermo che in macchina, scendendo dalla __________
, ho chiesto a AC 6 che cosa ne facevano della canapa. Sergio mi rispose che si
sarebbero arrangiati loro a venderla. Io ho capito che “loro” significava AC 6,
l’uomo con i baffi neri e l’uomo con i baffi AC 1. So che la canapa è una droga
e che è vietata” (AC 7 2.2.04
pag. 8)
2.31. Come
visto sopra, in __________ , AC 3 lascia sul furgone alcuni sacchi di canapa
per un totale – ed è l’ipotesi più favorevole all’imputato – di 26,5 kg.
Si tratta
del compenso (o di parte del compenso) che AC 9 aveva pattuito con __________
(cfr., anche, verb dib pag. 18).
Sempre
come visto sopra, AC 3, prima di riportare il furgone a __________ ,
trasporta la canapa a __________ e la porta, con l’aiuto di AC 5, a casa sua
(verb. AC 3 12.1.2004 p. 3 e seg.; AC 3 18.12.2003 p. 4; AC 3/AC 5, 4.2.2004 p.
3 e seg.; AC 5 12.12.2003 p. 5 e 6; AC 5 16.12.2003 p. 2; AC 5 19.12.2003 p.
2; AC 5 23.12.2003 p. 1 e 2; AC 5 3.2.2004 p. 1 e seg.; AC 3/AC 5 4.2.2004; AC
4 12.12.2003 p. 10 e 11; AC 4 16.1.2003 p. 2 e seg.; AC 4 28.1.2004 p. 1 e
seg.).
I piani
prevedono che la canapa venga trasportata in Italia (attraverso il confine
verde, dice AC 3 in aula) e lì venduta da __________ come stupefacente
(verb. AC 3 12.1.2004 p. 2 e 3; AC 3 18.12.2003 p. 4; AC 5 19.12.2003 p. 3; AC
5 3.2.2004 p. 1; AC 5 23.12.2003 p. 1; AC 3/AC 5 4.2.2004 p. 1).
Sta di
fatto, però, che AC 3, nel periodo tra il furto ed il suo arresto, vende,
personalmente, in Ticino parte della canapa proveniente dalla Polveriera. Ne
vende a diversi consumatori. Di questi, due sono stati identificati. Si tratta
di __________ e __________ (cui vende complessivamente 70 grammi della citata
canapa). A loro, AC 3 racconta anche di avere un notevole quantitativo di
canapa da vendere e di essere alla ricerca di qualcuno disposto ad acquistarne
in grande quantità (verb. AC 3/__________ 23.1.04 p. 3 e 4; AC 3 29.1.04 p. 2
e 3; AC 3/__________ 21.1.04 p. 3).
Inoltre, AC
3, nell’ambito delle trattative di vendita all’ingrosso della canapa sottratta
dalla Polveriera, ne offre un campione a __________ , un’amica consumatrice,
che, dopo averla provata ed apprezzata, si dice disposta ad aiutare AC 3 a
piazzare i “30 kg” di canapa che lui le ha esplicitamente detto “provenire
dal furto perpetrato alla polizia” (verb. AC 3 26.11.12.2003 p. 7; AC 3/__________
23.1.2003 p. 2 e 3;. 29.1.2004 AC 3 p. 3)
Al
momento dell’arresto di AC 3, al suo domicilio, gli inquirenti ritrovano
1'209.05 grammi di canapa: è una parte di quella proveniente dal furto di
__________ . Altri 515 grammi della canapa proveniente dal deposito della
Polveriera vengono ritrovati al domicilio dell’ ex moglie di AC 3, Sonia Pizza.
La sorte
dei kg di canapa mancanti non ha potuto essere accertata.
AC 3 nega
di averli venduti e sostiene di avere consegnati i 23 kg mancanti “ad un
amico di cui non vuole fare il nome” nella settimana dopo il furto.
Questa
versione non ha convinto la Corte poiché è in contrasto con le dichiarazioni
dei consumatori succitati cui AC 3 ha detto di avere una trentina di kg da
piazzare. Ma tant’è. In mancanza di diversi accertamenti, occorre considerata
provata la vendita, ad opera di AC 3, soltanto del quantitativo da lui ammesso.
2.32. A
questo punto, è opportuno fare un inciso sulla consapevolezza dei protagonisti
di questa vicenda.
AC 9 ha
sempre dichiarato che tutti sanno tutto sin dall’inizio.
Cioè che
tutti sanno, fin dall’inizio dei rispettivi coinvolgimenti, che si tratta di
rubare canapa sequestrata:
“Adr: non c’era nessuno
dei partecipanti che non era a conoscenza esattamente di cosa si trattava, vale
a dire di canapa sequestrata” (verb.
AC 9 13.4.04 p. 5)
“Voglio dire che possono
affermare quello che vogliono, ma tutti, compreso AC 1, AC 2, AC 6 e tutti gli
altri, sapevano perfettamente che si trattava di andare a rubare canapa
sequestrata….omissis… Io giuro che tutti sapevano sin dall’inizio, compreso il AC
2, che si trattava di andare a rubare canapa sequestrata dalla polizia” (verb. AC 9 28.7.2004 p. 2 e 6)
Diversa è
la versione degli altri.
AC 2 dice
di avere saputo da subito che si tratta di canapa ma non che si tratta di
canapa in sequestro. Di questo particolare lui sarebbe venuto a conoscenza
soltanto durante il pranzo di sabato 20 ottobre con AC 6 e AC 7 (verb. AC 2,
17.12.2003 p. 2).
Dell’attendibilità
di questa versione già s’è detto al consid. 2.16.
Qui si
ribadisce che, secondo la Corte, AC 2 ha avuto piena consapevolezza di tutti i
particolari dell’operazione sin dall’inizio.
Riguardo AC
1 va, dapprima, detto che da subito egli ammette che sa che “il lavoro” era un
furto. Dice, però, di avere pensato a un furto di sigarette (verb. AC 1 4.11.03
p. 3; 15.12.2003 p. 4; 26.1.04 p. 2) e di avere saputo solo la sera del furto
che si trattava di canapa (glielo avrebbe detto AC 2) e di avere saputo che si
trattava di canapa in sequestro soltanto dalla televisione la sera del 27
ottobre (verb. AC 1 4.11.2003 p. 9)
La Corte
ha ritenuto che la negazione di AC 1 è smentita dalle dichiarazioni concordi di
AC 9 e AC 2 sulla cui base si può ritenere accertato che, se anche AC 1 non
aveva nessuna consapevolezza dei dettagli dell’operazione, egli era consapevole
che progettato e messo in atto era un furto di canapa. Se è vero che AC 1 non
ha mai parlato con __________ , se è vero che AC 1 non ha mai saputo dove la
merce era depositata né dove sarebbe stata nascosta, è anche vero che sia AC 9
che AC 2 hanno dichiarato di avere definito con AC 1 il numero e la grandezza
dei furgoni necessari in funzione del quantitativo di canapa che si prevedeva
di trovare nel deposito. La dichiarazione concorde e costante nel tempo dei due
– che, certamente, non hanno motivo di rancore nei confronti di AC 1 -
costituisce una chiamata di correo sufficiente a fondare il convincimento di
questa Corte sulla consapevolezza di AC 1 riguardo alla natura della merce.
Diversa è
la questione circa la consapevolezza di AC 1 che si trattasse di canapa
sequestrata dalla polizia. Ritenuto che in atti non ci sono elementi indizianti
in questo senso, la Corte ha ritenuto che AC 1 non sapesse nulla di questa
circostanza.
AC 3,
ammette di avere saputo da subito che si tratta di rubare canapa sequestrata
(verb. AC 3 12.12.03 p. 1).
Per
contro, AC 4 sostiene che, quando __________ gli propone il lavoro, gli dice
che si tratta semplicemente di trasportare sigarette da un luogo all’altro
della Svizzera (verb. AC 4 16.12.03 p. 2). Poi – modificando la sua prima
versione che lo vuole ignaro sino al furto del genere di merce da trasportare –
dichiara che __________ gli dice che si tratta di canapa (o meglio, erba) “nel
corso del secondo tentativo” (verb. AC 4 16.12.03 p. 4). Dichiara più volte
di non avere, però, saputo che si tratta di canapa in sequestro. Soltanto
nell’interrogatorio del 19.2.04 ammette di avere capito, la sera del furto, che
si tratta di merce in sequestro (verb. AC 4 19.2.04 p. 2).
AC 3
sembra confermare la versione di AC 4 affermando di avere detto lui a al
compagno che si trattava di canapa nel corso del secondo tentativo (verb. AC 3
29.1.04 p. 5)
Per contro,
AC 2 dichiara di avere detto a AC 4 che si trattava di canapa nel corso del
sopralluogo fatto la mattina del 19 ottobre.
La Corte
non ha potuto non rilevare che la versione di AC 4 secondo cui lui sarebbe
stato assoldato per un semplice trasporto di sigarette da un luogo all’altro
della Svizzera è del tutto inverosimile tenuto conto, oltre che delle modalità
in cui questo trasporto veniva effettuato, del compenso promessogli (5.000.-
euro). Del resto, non si vede il motivo per cui __________ abbia detto a AC
5 – peraltro, pagato molto meno di AC 4 – che si trattava di un furto e
l’abbia taciuto a AC 4. Inoltre, le “resistenze” all’accettazione della
proposta di __________ che AC 4 dichiara di avere avuto e che avrebbero
portato all’aumento progressivo del compenso non si giustificano se proposto è
un semplice trasporto: AC 4, visti i problemi economici di cui ha ampiamente
parlato al dibattimento, non avrebbe esitato ad accettare un lavoro del tutto
innocente pagato, oltretutto profumatamente.
AC 4 non
è, perciò, stato creduto.
La Corte
ha ritenuto certo che egli sapesse che si trattava di partecipare ad un furto.
Rilevato,
poi, che è del tutto logico che AC 2, nel sopralluogo effettuato per spiegare
il loro compito a __________ e AC 4, abbia parlato della merce che doveva
essere rubata e visto che la chiamata di correo fatta da AC 2 è rimasta
costante nel tempo ed appare del tutto disinteressata, essa è bastata a fondare
il convincimento della Corte sulla consapevolezza di AC 4 sulla natura della
merce.
Questo
ritenuto, peraltro, che la chiamata di correo di AC 2 è solo apparentemente
contrastante con la dichiarazione di AC 3 poiché nulla impedisce che AC 3 abbia
parlato a AC 4 della canapa solo la sera del secondo tentativo ma che per AC 4
si trattasse solo della conferma di una notizia avuta già in precedenza da AC 2.
AC 5
sostiene di avere creduto – sino al momento dell’apertura delle porte del
deposito – che si trattasse di un furto sigarette (verb. AC 5 3.2.04 p.
6). Solo al momento dell’apertura delle porte si è accorto che si trattava di
canapa e che si trattava di canapa in sequestro (verb. AC 5 16.12.03 p. 1, 3,
5).
La sua
versione è apparsa credibile alla Corte nella misura in cui AC 3 ha dichiarato
– e si è trattato di una dichiarazione rimasta costante – di averlo sentito
mormorare, al momento dell’apertura delle porte, “e pensare che si trattava
di sigarette” (verb. AC 3 29.1.04 p. 5). L’assenza di consapevolezza di AC
5 circa la natura della merce da rubare di AC 5 è, poi, confermata
dall’esiguità del compenso promessogli.
AC 7 – la
cui generale sincerità è apparsa evidente – dopo una prima negazione, ha
confessato tutto, parlando anche dei più piccoli dettagli, in un racconto che è
risultato lineare, costante e coerente. La Corte ha, perciò, ritenuto credibile
la sua versione secondo cui egli ha saputo che si trattava di canapa
stupefacente soltanto nel corso del pranzo al motel __________ mentre la
prima sera (in cui, si ricorda, egli non si è neppure avvicinato alla
Polveriera) egli credeva soltanto di stare partecipando ad un furto.
Per
contro, la Corte non ha creduto ad AC 6 ritenuto che la sua versione è smentita
dalla dichiarazione di AC 9 – credibile poiché, oltre che inseribile
logicamente nel contesto fattuale, è rimasta costante nel tempo e risulta
essere del tutto disinteressata – secondo cui sia ad AC 6 che a __________ (i
due capisquadra) lui aveva detto tutto sin dall’inizio (cfr., pure, verb. AC 2
21.1.04 p. 15 in fine).
2.33. Quel
che succede dopo il furto è cosa nota.
Il lunedì
28 ottobre, in serata viene arrestato AC 1.
Il
mattino del 29 ottobre è la volta di AC 2 che, con le sue rivelazioni, rende
possibile il ritrovamento della canapa sottratta.
L’identificazione
e l’arresto degli altri protagonisti richiede più tempo: le date dei rispettivi
arresti sono indicate nell’atto di accusa.
AC 9,
fuggito dal Ticino appena avuto sentore dell’arresto di AC 1, viene arrestato
in Slovenia il 20 marzo 2004 ed estradato in Ticino il 24.7.04.
- Accertati
i fatti così come ai considerandi precedenti, la Corte ha dovuto stabilire che
cosa gli imputati hanno sottratto dalla Polveriera.
Le Difese
– quasi coralmente (ad eccezione del patrocinatore di AC 8) - hanno sostenuto
(chi con più, chi con meno convinzione) che, non avendo la pubblica accusa
provveduto a determinare il tenore di THC della canapa sottratta, non può
essere ammesso il carattere stupefacente della sostanza trafugata.
E’ ormai
un dato accertato che la canapa è uno stupefacente quando contiene un tasso di
THC dello 0,3%.
Il TF ha
già avuto modo di stabilire che l’analisi che permette di determinare il tenore
di THC non è, però, il solo mezzo atto a provare il carattere stupefacente
della canapa (STF 27.6.2001 in re X. 6S.363/2001/ROD).
La
realizzazione dell’elemento oggettivo dell’infrazione alla LStup può, infatti,
essere ammessa sulla base dell’insieme di elementi o di indizi convergenti atti
a stabilirlo in modo sufficiente. A valere quali esempi di indizi atti a
provare il carattere stupefacente, il TF ha indicato, in particolare, il fatto
che lo stesso autore ammette che la canapa può essere consumata come
stupefacente, l’accertamento secondo cui la canapa di cui trattasi è
effettivamente stata consumata come stupefacente oppure, ancora, il fatto che
l’autore tratti parti della pianta di cui si conosce, in generale, l’alto
tenore in THC.
Nel suo
esame, la Corte ha dapprima considerato che il furto è stato organizzato dopo
che qualcuno ha rivelato a __________ che un ingente quantitativo di canapa
(o meglio, di “erba” – cfr. verb. AC 9 24.7.04 p. 2 – che è il termine
gergale con cui si indica la canapa stupefacente; così, ad esempio, verb. AC 4,
verb. 16.12.2003 p. 13: “io la chiamo erba e tutti la chiamano così….so che
è uno stupefacente vietato dalla legge..”) era depositato alla Polveriera.
Le
informazioni ricevute da __________ e trasmesse ad AC 9 dovevano essere molto
attendibili e sicure sul carattere stupefacente della sostanza, poiché soltanto
la sicurezza su questa circostanza giustifica l’organizzazione di un furto con
il coinvolgimento di diverse persone cui vengono promessi compensi
complessivamente considerevoli.
Nessuno
organizza un furto di queste dimensioni se non ha la certezza che la merce ha
valore. E la canapa ha valore solo se è stupefacente.
Certo,
l’attendibilità della fonte e, quindi, l’attendibilità delle informazioni da
sola non basta a provare il carattere stupefacente della sostanza.
Ma
costituisce un primo indizio che si somma ai seguenti.
Risulta
accertato che AC 3 – che, effettivamente (così come emerge dalle sue stesse
ammissioni e dalle dichiarazioni di AC 5 e di AC 4), ha effettuato una cernita
della canapa prima che questa venisse caricata – ha fatto caricare sui furgoni
soltanto i bidoni e le scatole su cui c’era la scritta “indoor” (verb AC 3
12.12.03 p. 2) e che, fra questi, ha scelto soltanto quelli contenenti i fiori
(verb. dib. p. 17).
Ciò
significa, in ogni caso, che la canapa asportata era stata coltivata secondo il
metodo indoor.
La
coltivazione indoor è un metodo che, per ormai comune conoscenza, assicura la
produzione di canapa con un tenore di THC molto alto, in ogni caso di molto
superiore allo 0,3%.
Il
deposito “Polveriera” è stato messo a disposizione della polizia cantonale
dall’Arsenale cantonale con la consegna delle chiavi soltanto nel marzo 2003
(doc. dib 18).
Le
operazioni della Magistratura denominate “indoor” hanno avuto inizio nel marzo
2003 (doc. dib. 16).
AC 5 ha
dichiarato che i contenitori caricati sui furgoni – o perlomeno molti di essi -
portavano, in più, la scritta “reperti” (verb. AC 5 16.12.03 p. 5). Tale
scritta risulta visibile anche su parte dei contenitori ammassati nel cunicolo
scelto come nascondiglio (doc. dib. 9 e 10 e documentazione fotografica in
atti). E che la scritta non sia visibile su tutti i contenitori è giustificato
dal fatto che gli imputati hanno tolto e buttato parte delle etichette (cfr. AI
78; verb. AC 3 24.11.2003 p. 3).
Da tutto
quanto sopra, si può, con tranquillante certezza, dedurre che gli imputati
hanno sottratto dalla Polveriera soltanto canapa sequestrata dagli inquirenti
nelle operazioni indoor che hanno avuto inizio nel marzo 2003.
E’ fatto
ormai notorio – poiché risulta da una serie di studi pubblicati in diversi
ambiti e che è stato accertato dal TPC in numerose sentenze – che nella canapa
sequestrata nell’ambito delle operazioni indoor sono stati rilevati tassi di
THC varianti da un minimo di 2,8% ad un massimo di 19,7% (cfr., ad esempio, i
dati presentati nel corso della giornata di studio sulla canapa del 12.5.03 e pubblicati anche in www.ti/dss/dsP/UffFC/temi/documentazione/PDF/presentazioni_z/indoor%20procuratori.pdf e i dati
rilevati dal farmacista cantonale G.M. Zanini e presentati nella conferenza
stampa “la marijuana indoor ticinese” del 10.4.2003, pubblicati anche in
www.ti.ch/DI/POL/comunicati/operazionispeciali/indoor/pdf/dossierstampa.pdf)
così come ormai di conoscenza comune è la circostanza secondo cui i fiori sono
la parte della pianta che contiene il più alto tenore di THC.
E’ poi
accertato che AC 3 ha portato a casa sua una parte della canapa sottratta dalla
Polveriera. Accertato è che egli – da solo o con __________ (la questione è
irrilevante) – ha venduto parte di quella canapa (lui non aveva, in quel
periodo, canapa che non venisse dal furto) come stupefacente: a provarlo –
oltre alle sue dichiarazioni – è il reperimento al suo domicilio della
macchinetta per fare il sottovuoto e che gli serviva “per fare i sacchetti
di canapa da vendere” (AC 3 24.2.04 pag. 2). Parimenti accertato è
che AC 3 ha fumato tale canapa (naturalmente, solo una minima parte) e che,
oltre che da lui, parte di questa canapa è stata fumata, quale campione
nell’ambito della trattativa volta alla sua vendita all’ingrosso da tale __________
che l’ha definita “veramente buona” (verb. AC 3 26.11.03 p. 7; verb.
confronto AC 3/__________ 23.1.04 p. 2 e 3; verb. 29.1.04 AC 3 p. 3) ed
inoltre è stata venduta, verso la fine del 2003, dallo stesso AC 3 a tale __________
che ha dichiarato di “essersi fumata” da solo tutta la canapa
acquistata da AC 3 (verb. 23.1.04 confronto AC 3/__________ p. 3 e 4; verb. AC
3 29.1.04 p. 3) e, infine, risulta che altri 50 gr sono stati venduti da AC 3
fra la metà e la fine del novembre 2003 a tale __________ che ne ha fatto uso
quale stupefacente (verb. 21.1.04 confronto AC 3/__________ p. 3, AC 3
29.1.04 p. 2).
Ciò
rilevato, questa Corte ritiene di avere sufficienti elementi univoci e
convergenti per poter considerare accertato il carattere stupefacente della
canapa sottratta, anche in assenza di un’analisi puntuale del contenuto in THC.
Le Difese
hanno, ancora, sostenuto che il carattere stupefacente della canapa sottratta
deve essere escluso anche perché lo stesso AC 3 ha detto di avere dovuto,
perché così gli venne ordinato da __________ , caricare scatole contenenti
canapa ammuffita.
La Corte
ritiene di dovere condividere – in applicazione del principio secondo cui, in
caso di dubbio, deve essere ritenuta accertata la versione più favorevole
all’accusato – questa censura.
Tuttavia,
sulla base delle affermazioni di AC 3 confermate da AC 5 e anche, in parte, da AC
4, si deve ammettere che la merce che AC 3 ha ritenuto essere di bassa qualità
è stata caricata soltanto sul terzo furgone.
Perciò,
applicando una tara estremamente favorevole agli accusati, la Corte ritiene di
dover negare carattere stupefacente ad un buon terzo del quantitativo globale
sottratto.
Si ha,
perciò, che è stato ritenuto accertato che gli imputati hanno sottratto dalla
Polveriera non più di 1000 kg di canapa stupefacente.
Una
riduzione quantitativa maggiore non si giustifica, da un lato, perché le
condizioni di stoccaggio della canapa alla Polveriera (dove la canapa sottratta
è rimasta per non più di 6 mesi) non si discostano molto da quelle definite
ottimali (cfr. ad es. “Cannabis als Naturheilmittel” in
http://home.t-online.de/home/uwe.biesen/thc.htm;
“Das Cannabis Archiv/FAQ: THC und andere
Hanfprodukte” in http://cannabis-archiv.de/allgemeines/thc-faq.html;
), d’altro lato e soprattutto – è questo
l’elemento che la Corte ha ritenuto decisivo - proprio perché l’utilizzo come
stupefacente di parte della canapa sottratta è indicativo in modo più che
sufficiente della sua buona qualità al momento della sua asportazione dalla
Polveriera.
- I
patrocinatori di alcuni imputati, appellandosi a due sentenze federali, hanno
sostenuto la tesi secondo cui una sostanza stupefacente non può essere oggetto
di un reato contro il patrimonio.
Va, prima
di tutto, rilevato che – così come peraltro ricordato dal TF - la droga non è,
in sé, una sostanza “hors commerce”.
Diventa
sostanza “hors commerce” – e, quindi, non suscettibile di fare oggetto di un
diritto di proprietà - quando la sua acquisizione ma anche la sua detenzione è
proibita e punibile ai sensi degli art 8 cpv. 1 e 19 cifra 1 cpv. 5 LStup.
E’
soltanto in queste ipotesi – cioè nei casi di acquisizione e detenzione
illecita – che lo stupefacente non fonda un diritto di proprietà giuridicamente
riconosciuto e protetto (DTF 122 IV 179 seg. consid 2c e pag. 182 seg.; 124 IV
105 anche se va rilevato che, in dottrina, le argomentazioni e le conclusioni
del TF secondo cui le droghe acquisite illegalmente non possono essere oggetto
di un reato contro il patrimonio non fanno l’unanimità: cfr. ad esempio,
Albrecht, Kommentar zum schweizerischen Strafrecht, art 27 no 9; Kurt Seelmann,
Kein Diebstahl an Betäubungsmittel möglich? in Recht 15, 1997 n. 25 pag. 37;
José Hurtado-Pozo, Droit pénal, Partie spéciale I, 1997, n. 693; Daniel Stoll
in JdT 1997 IV 141; Antoine Landry in Jdt 1998 IV ).
Proprio
nella sentenza citata dalle Difese a sostegno della loro tesi, il TF ha
ricordato che lo stupefacente non è sostanza “hors commerce”, in particolare,
nei casi previsti dalla LStup (art 4 cpv. 1, 5 cpv. 1, 7 cpv. 1, 8 cpv. 5,
9-14a) e dalla relativa ordinanza (art 5 e seg. Ostup) e può, in questi casi,
essere oggetto di un diritto di proprietà e, quindi, di un reato contro il
patrimonio proprio perché l’acquisizione dello stupefacente, la sua detenzione
e il suo utilizzo (nei limiti previsti dalla stessa legge federale) ha
carattere lecito.
Dunque,
per risolvere, secondo i criteri indicati dal TF, la questione di sapere se la
canapa sottratta dagli imputati potesse o meno essere oggetto di un reato
contro il patrimonio, occorre stabilire se la sua detenzione da parte dello
Stato era lecita.
Questa
Corte ha accertato che la canapa sottratta era canapa requisita dalle autorità
inquirenti nell’ambito delle operazioni indoor e che si trattava di canapa
stupefacente.
Stabilita
la natura stupefacente della canapa e il suo ritrovamento nell’ambito dei
procedimenti penali di cui s’è detto, non può che essere considerato che le
autorità inquirenti avevano non soltanto la facoltà ma l’obbligo di requisire
tale sostanza in ossequio al loro dovere generale di tutela dell’ordine e della
salute pubblica.
E ciò
indipendentemente dalla questione della individualizzazione del procedimento
penale nel cui ambito lo stupefacente è stato requisito e dagli eventuali vizi
formali di cui dovesse, per ipotesi, essere affetta la procedura seguita dagli
inquirenti.
Data la
natura stupefacente della canapa, la sua detenzione da parte dello Stato non
avrebbe che potuto sfociare nell’acquisizione della proprietà nell’ambito di
una procedura di confisca.
Dato
questo diritto di proprietà, lo Stato avrebbe potuto utilizzare la canapa nei
limiti definiti dalla legge, in particolare dall’art 73 OStup (non soltanto
distruggendola ma anche, con l’autorizzazione degli uffici federali competenti,
utilizzandola per esempio per la ricerca oppure come materiale di addestramento
di unità di polizia).
Pertanto,
acquisita lecitamente, al di là del suo valore venale e al di là del suo
presumibile destino, la canapa sarebbe entrata a far parte del patrimonio dello
Stato - patrimonio inteso nella sua accezione economico-giuridica - che gode,
senza ombra di dubbio, della protezione offerta dagli art 137 e seg. , in particolare
dall’art 139 CP.
E’ ciò
che, peraltro, ha già deciso il TF nelle sentenze 1°.68/1988, 1A.76/1988,
1A.77/1988/rr, in cui ha ritenuto autori colpevoli di furto dei poliziotti che
avevano sottratto cocaina che era stata sequestrata dalla polizia.
- Perché
gli imputati possano essere ritenuti autori colpevoli di furto, è necessario
che tutti abbiano avuto la consapevolezza di partecipare ad un furto.
Solo AC 4
l’ha negato dicendo di avere creduto, sino al secondo tentativo, che il lavoro
offertogli da __________ si limitasse alla partecipazione ad un semplice
trasporto di sigarette da un luogo all’altro della Svizzera. Ma la sua
negazione non è stata ritenuta credibile dalla Corte (cfr. consid. 2.32).
Pertanto,
gli imputati si sono, con i fatti descritti, nell’atto di accusa, resi
colpevoli di furto.
Il
patrocinatore di AC 9 ha sostenuto che i due tentativi precedenti la
realizzazione del furto devono essere da esso assorbiti.
E’
un’opinione che la Corte non ha condiviso.
E’ stato
accertato che, nelle prime due occasioni, gli imputati non sono riusciti a
compiere il furto, a causa dell’inadeguatezza del materiale da scasso di cui si
erano dotati e che, solo al terzo tentativo, fatto tesoro delle esperienze
precedenti, sono riusciti a penetrare nel deposito e quindi asportarne la
canapa grazie ad una più potente fiamma ossidrica e all’impiego di una persona
in grado di usarla correttamente.
Ciò
ritenuto, sulla base dei criteri sviluppati dalla giurisprudenza (cfr. CCRP
16.9.1996 in re. D.P, M.F., V.F.C.J, CCRP 7.4.1994 in re S.M.. e CCRP
10.11.1983 in re O.) le tre azioni devono essere considerate fra loro
indipendenti, con connotazioni giuridiche proprie e quindi tutte, in sé,
punibili, benché l’obiettivo fosse il medesimo .
Si tratta,
comunque, di una conclusione che non ha un particolare peso sulla
commisurazione della pena, nella misura in cui, anche se non fosse stata
riconosciuta l’autonomia dei tre episodi, essi avrebbero comunque dovuto essere
considerati – e avrebbero avuto lo stesso peso - nella commisurazione della
pena in quanto elemento di aggravamento della colpa.
- La
questione di sapere se gli imputati debbono anche essere ritenuti autori
colpevoli di infrazione alla LStup dipende dalla loro consapevolezza della natura
della merce depositata alla Polveriera.
Non tutti
gli imputati hanno ammesso di avere avuto tale consapevolezza sin dall’inizio.
Come
visto al consid. 2.32, la Corte ha ritenuto accertato l’assenza di
consapevolezza della natura della merce soltanto per AC 7 limitatamente al
primo tentativo e per AC 5 limitatamente ai due tentativi.
Pertanto,
con gli stessi fatti per cui si sono resi autori colpevoli di ripetuto tentato
furto e di furto, gli imputati si sono resi autori colpevoli di ripetuta
infrazione alla LFStup con le seguenti eccezioni: AC 5 è assolto dalle
imputazioni di infrazione alla LStup per quanto riguarda i fatti di cui al
punto 3.1 e 3.2. e AC 7 è assolto dall’imputazione di infrazione alla LStup per
i fatti di cui al punto 3.1.
AC 3 si
è, inoltre, reso colpevole di infrazione e contravvenzione alla LStup per i
fatti indicati ai punti 9.1-9.6 e 10 dell’atto di accusa.
AC 5 è
autore colpevole, anche, di infrazione alla LStup per i fatti indicati al punto
11 dell’atto di accusa.
AC 8 è
condannato per complicità in infrazione alla LStup così come indicato nell’atto
di accusa.
- La
sussistenza del reato di cui all’art 289 CP presuppone che la decisione su cui
si fonda il sequestro non sia nulla (cfr. BaslerKommentar, Niggli/Wiprächtiger,
StGb vol. II, ad art. 289, n. 13).
In atti
non ci sono le decisioni di sequestro della canapa che era depositata alla
Polveriera.
Questo
impedisce alla Corte di operare la verifica relativa all’eventuale nullità
delle decisioni di sequestro.
Pertanto,
in applicazione del principio in dubio pro reo, gli imputati sono assolti
dall’imputazione di sottrazione di cose requisite o sequestrate.
- Le
Difese hanno chiesto l’assoluzione dei loro patrocinati dall’imputazione di
danneggiamento: l’entità del danno causato ammonterebbe, in realtà, ai circa
fr. 15.000.- stabiliti dall’ing Lotti e, non potendolo considerare un danno
considerevole, l’azione penale non potrebbe essere intrapresa in assenza di una
tempestiva querela del danneggiato.
A questo
proposito, sono opportune due precisazioni.
Dapprima,
va detto che il mandato peritale conferito all’ing. Lotti non comprendeva la
valutazione del danno (AI 22 e 82). La relativa sua valutazione non ha, perciò,
valenza peritale. Inoltre, quella da lui fatta è una stima approssimativa, non
motivata né sostanziata che non può servire quale accertamento dell’entità del
danno.
Più
preciso e dettagliato – e perciò più convincente – è il preventivo allestito da
una ditta del ramo (preventivo in atti sub AI141) che indica puntualmente i
costi di sostituzione delle porte danneggiate con altre di pari qualità.
Pertanto,
la Corte ha ritenuto corretto l’ammontare del danno indicato nell’atto di
accusa.
D’altra
parte, va detto che, contrariamente a quanto sembrano sostenere le Difese,
nelle sentenze citate a sostegno della loro tesi, il TF non ha posto un limite
al disotto del quale un danno non può essere considerato considerevole ai sensi
dell’art 144 cpv. 3 CP (DTF 117 IV 440; 106 IV 25; Corboz, Les infractions en
droit suisse, I, p. 282) e, inoltre, va detto che per la dottrina maggioritaria
(Niggli/Wiprächtiger, Strafgesetzbuch , Vol II, ad art 144, pag. 423-424 no 33
e seg.; Trechsel, Kurzkommentar ad art 144 no 9; Rehberg/Schmid/Donatsch, Strafrecht
III , pag. 170 no 3), un danno può essere ritenuto considerevole quando supera
i 10.000.- fr.
Quindi,
quand’anche il danno causato dovesse essere quantificato così come preteso
dalle Difese – e, cioè, in circa 15.000.- fr. – si sarebbe, comunque, nell’ipotesi
fattuale di cui all’art 144 cpv. 3 e, pertanto, il reato sarebbe perseguibile
d’ufficio.
Ciò
detto, gli imputati sono condannati per danneggiamento così come all’atto di
accusa
- Giusta
l’art. 139 CP chiunque, per procacciare a sé o ad altri un indebito profitto,
sottrae al fine di appropriarsene una cosa mobile altrui, è punito con la
reclusione sino a 5 anni o con la detenzione.
L’art. 19
cfr. 1 LFStup. punisce con la detenzione o la multa chiunque, senza essere
autorizzato, intenzionalmente deposita, spedisce, trasporta, importa, esporta,
offre, distribuisce, vende, negozia per terzi, procura, prescrive, mette in
commercio, cede, possiede, detiene, compera o acquista in altro modo
stupefacenti o fa preparativi a questi scopi.
L’art.
144 cpv. 3 CP prevede la reclusione sino a 5 anni per chi, deteriorando,
distruggendo o rendendo inservibile una cosa altrui, cagiona un danno
considerevole.
Giusta
l’art. 19a LFStup, chiunque, senza essere autorizzato, consuma intenzionalmente
stupefacenti oppure chiunque commette un’infrazione giusta l’art. 19 per
assicurarsi il proprio consumo, è punito con l’arresto o la multa.
Per
l'art. 63 CP, il giudice commisura la pena, nei limiti della comminatoria
edittale, alla colpa del reo, tenendo conto dei motivi a delinquere, della sua
vita anteriore e delle sue condizioni personali.
A
tale riguardo, entrano in considerazione numerosi fattori quali il movente e le
circostanze esterne, l’intensità del proposito, l’eventuale assenza di
scrupoli, i modi d’esecuzione del reato, l’entità del pregiudizio arrecato
volontariamente, la durata o reiterazione dell’illecito, il ruolo in seno ad
una banda, la recidiva, le difficoltà personali e psicologiche, il pentimento,
la volontà di emendamento, la collaborazione con gli organi inquirenti, gli
imperativi di prevenzione generale, ecc..
La
colpa dell’accusato va innanzitutto valutata considerando la portata oggettiva
dei reati intenzionalmente commessi: considerando cioè quel che egli ha fatto
volendolo fare, le sue motivazioni, il modo di esecuzione, le circostanze in
cui ha agito e il risultato ottenuto (Corboz, La motivation de la peine, in
ZbJV 1995 24).
ll
criterio essenziale è, dunque, quello della gravità della colpa e, pertanto,
il giudice deve prendere in considerazione, in
primo luogo, gli elementi che portano sull'atto in quanto tale, in particolare
sul risultato dell'attività illecita, sui modi di esecuzione e, dal punto di
vista soggettivo, sull'intensità del dolo così come dei motivi del delinquere.
L'importanza della colpa dipende altresì dalla libertà di decisione di cui ha
disposto l'autore: più gli sarebbe stato facile rispettare la norma violata,
più fortemente pesa la sua decisione di trasgredirla e quindi più è grave la
sua colpa (DTF 127 IV 101; 122
IV 241 consid 1 p. 243 e sentenze citate)
Anche
il comportamento dopo la perpetrazione del reato entra in linea di conto,
compresa la collaborazione con gli inquirenti e la volontà di emendamento (DTF
124 IV 47 consid 2d con rinvio a DTF 117 IV 112 consid 1 e 116 IV 289 consid
2a). Criteri ispirati alla parità di trattamento con casi analoghi hanno,
invece, portata relativa (DTF 124 IV 47 consid 2c), mentre esigenze di
prevenzione generale svolgono solo un ruolo di second’ordine (DTF 118 IV 350
consid 2g).
In
caso di concorso di reati, l’art 68 cifra 1 cpv. 1 CP dispone che il giudice condanna il reo alla pena
prevista per il reato più grave aumentandola in misura adeguata, ma non più
della metà della pena massima comminata e senza andar oltre al massimo legale
della specie di pena.
Per
quanto riguarda la commisurazione della pena da infliggere ai condannati,
valgono per tutti alcune considerazioni di natura generale.
Dapprima
va rilevato che l’accertamento del concorso ideale di più reati se, di
principio, costituisce in sé motivo di aggravamento della pena, in concreto
costituisce elemento di commisurazione della colpa nella misura in cui, con
gli stessi atti, i condannati hanno violato più beni giuridici.
Parimenti,
l’accertamento di reati indipendenti riguardo i due tentativi e il furto
compiuto non pesa nella commisurazione della pena più di quanto avrebbe pesato
– nell’ipotesi dell’assorbimento – la considerazione dei primi due episodi come
prova della persistenza nel tempo dell’intento delittuoso.
Sempre a
titolo di considerazione generale, è bene rilevare che, nella misura in cui,
secondo il TF, la canapa, pur non essendo esente da rischi, non può essere
considerata pericolosa per la salute, il riconoscimento della qualità di
stupefacente alla merce sottratta pesa, nella commisurazione della pena, non
più di quanto avrebbe pesato sulla valutazione della colpa la semplice
considerazione dell’entità considerevole del valore del bottino stimato dagli
autori. Gli organizzatori si aspettavano un bottino dal valore considerevole e,
perciò, un ricavo personale altrettanto buono: per AC 9 e AC 2, in ogni caso,
un bottino attorno al milione di AC 2. Questo aspetto sarebbe, comunque, stato
considerato e avrebbe ugualmente pesato nella valutazione della colpa degli
imputati, anche se la canapa non avesse potuto essere ritenuta stupefacente.
D’altra
parte, sempre ancora a valere quale considerazione generale, la Corte non ha
potuto dimenticare che l’illecito sperato non è stato ottenuto.
Ancora
quale considerazione generale, la Corte ha ritenuto quale indicatore in
negativo della gravità oggettiva dei reati commessi dai condannati, l’approssimazione
e il carattere dilettantesco del piano elaborato che, a causa della sua
superficialità, ha richiesto per andare a buon fine ben tre tentativi e una
forte dose di fortuna. Ciò ridimensiona in modo sensibile la valenza
delinquenziale degli atti posti in essere e il carattere socialmente pericoloso
dei suoi autori.
Ciò detto
– e sempre quale considerazione generale – è stato, tuttavia, considerato che
la messa in atto del progetto delinquenziale dei condannati presupponeva, pur
essendo connotato a livello qualitativo così come indicato, una buona dose di
spregiudicatezza ritenuto che prevedeva non soltanto un furto ma un furto
commesso ai danni di un’autorità dello Stato. Va, a questo proposito, tuttavia
rilevato che la Corte non ha ravvisato - come, invece, ha fatto la pubblica
accusa - in quanto posto in essere dai condannati una volontà di attacco alle
istituzioni: la caratura dei personaggi, le loro motivazioni e le modalità
d’esecuzione lo escludono.
La Corte
ha, poi, commisurato per ognuno la pena in funzione, oltre che delle
particolarità soggettive, dei rispettivi coinvolgimenti che hanno potuto essere
definiti nel dettaglio in modo chiaro e sicuro.
In
particolare, è risultato chiaro che, se all’inizio, subito dopo che __________
porta ad AC 9 la notizia dello stoccaggio della canapa alla Polveriera, il
ruolo di AC 9 e AC 2 doveva essere semplicemente quello di trovare un
nascondiglio per la merce, dopo l’annuncio della defezione di “quello delle
motrici”, i due assumono a pieno titolo – con __________ - il ruolo di
organizzatori del furto.
AC 9 e AC
2 reperiscono dapprima il nascondiglio adatto.
Poi si
occupano del reperimento dei mezzi di trasporto necessari allo spostamento
della merce e, in questa operazione, coinvolgono AC 1.
Poi AC 9
reperisce gli uomini necessari cui, con AC 2, a diverse riprese, mostra i luoghi
e cui, sempre con AC 2, attribuisce i compiti.
Ha
origine in discussioni tra AC 9, AC 2 e __________ – discussioni in cui
decisiva, nel bene e nel male, è dapprima la conoscenza dei luoghi che AC 2 ha
grazie ai suoi trascorsi militari e, certamente, i sopralluoghi fatti con __________
e, poi, dopo il primo e il secondo tentativo, l’esperienza diretta –
l’acquisto della trancia, del piede di porco e dei lucchetti e, poi, la presa
delle bombole viste per caso in __________ , l’acquisto dei cannelli da
applicarvi e, infine, il viaggio in Italia per procurarsi delle bombole più
adatte e, poi, dei cannelli da taglio per sostituire quelli difettosi.
Infine,
sono sempre i tre a dare agli uomini le istruzioni e gli ordini durante
l’esecuzione vera e propria dei colpi e a coordinare le diverse fasi
dell’operazione.
Dunque,
colpa oggettivamente identica di AC 9 e AC 2.
Dal
profilo soggettivo, va rilevato che la colpa di AC 9 è aggravata dal fatto che
egli ha delinquito in pieno periodo di prova della sospensione condizionale
della precedente condanna.
A suo
favore, è stato considerato che la motivazione per cui egli si è deciso ad
agire - e ad agire in un campo che non è il suo – affonda le sue radici in una
difficile situazione finanziaria.
Inoltre,
quale ulteriore fattore di attenuazione, è stato considerato che, se è vero che
AC 9 ha reperito gli uomini necessari alla messa in atto del colpo, è anche
vero che egli ha fatto capo non a delinquenti sperimentati ma a uomini o
sprovvisti di qualsiasi competenza delinquenziale o sperimentati soltanto nel
commercio di sigarette. Dunque, AC 9 non ha importato sul nostro territorio
delinquenti che possono essere ritenuti pericolosi.
La Corte
ha, poi, considerato che AC 9 ha ormai raggiunto un’età in cui il tempo che
rimane ha un valore maggiore di quello che ha davanti una persona più giovane.
E questo a maggior ragione se si considera che, in aggiunta a quella che oggi
gli viene inflitta, se le autorità slovene accorderanno l’estensione
dell’estradizione, AC 9 dovrà scontare anche la precedente pena di 18 mesi di
detenzione.
Pertanto,
la Corte ha ritenuto adeguata all’effettiva colpa di AC 9 la pena di 2 anni e 9
mesi di reclusione.
A questa
pena si aggiunge quella accessoria dell’espulsione per un periodo di 7 anni.
Espulsione che non può essere sospesa condizionalmente non potendosi formulare
per AC 9 una prognosi positiva in ragione dei suoi precedenti.
Così come
dal profilo oggettivo la colpa di AC 2 rispecchia quella di AC 9, anche dal profilo
soggettivo le considerazioni fatte per il primo possono valere, mutatis
mutandis, per il secondo.
In
particolare, pur non avendo AC 2 delinquito nel periodo di prova di una
sospensione condizionale, egli lo ha fatto poco prima dell’inizio del processo
penale che lo ha, poi, visto, condannato tre giorni dopo il suo arresto.
Quindi,
pur tenendo conto a suo favore che è stato lui a permettere il ritrovamento
della canapa e considerato, pure a suo favore, che egli ha agito perché si
trovava in condizioni finanziarie difficili (condizioni che, tuttavia, non
realizzano lo stato di grave angustia così come invece preteso dal suo
patrocinatore), questa Corte, per i fatti di cui oggi è ritenuto colpevole,
condannerebbe AC 2 alla stessa pena di AC 9.
Tuttavia,
quella che oggi viene inflitta a AC 2, è una pena totalmente aggiuntiva a
quella inflittagli lo scorso novembre. Quindi, così come stabilito dal TF,
occorre determinare la pena a suo carico come se il giudizio odierno
comprendesse anche i fatti già giudicati e, poi, sottrarre dalla pena così
determinata quella già ricevuta. Se oggi AC 2 fosse giudicato anche per i
reati di appropriazione indebita e bancarotta fraudolenta, ai 2 anni e 9 mesi
verrebbero aggiunti almeno altri 7 mesi.
Pertanto,
tenuto conto della precedente condanna a 10 mesi di detenzione che rimane, oggi
AC 2 viene condannato alla pena di 2 anni e 6 mesi di reclusione.
Se, nella
graduatoria delle responsabilità, AC 9 e AC 2 occupano a pari merito il primo
posto, AC 1 arriva secondo, ma con un distacco veramente importante.
Se egli
ha dato un apporto decisivo nella questione dei trasporti e se ha partecipato
in modo altrettanto decisivo a procurare gli strumenti per lo scasso, è anche
vero che questa sua partecipazione non è qualificata dal punto di vista
decisionale ma appare connotata unicamente e meramente come la partecipazione
del buon esecutore.
AC 1 è
stato uno che faceva quel che gli veniva detto di fare, senza esitazioni che
non fossero quelle che gli venivano dalle sue peculiarità caratteriali: cioè
dalla totale assenza di spregiudicatezza e da una sorprendente ingenuità di
fondo .
Inoltre,
la Corte ha considerato che se AC 1 ha fatto quel che ha fatto, lo ha fatto in
un certo modo perché legato ad AC 9 da un sentimento di ammirazione e
riconoscenza: certamente, questo non realizza un vero e proprio stato di
dipendenza ma vi si avvicina. Di questo la Corte ha tenuto conto quale fattore
di attenuazione della colpa di AC 1.
Pertanto,
tenuto inoltre conto dell’età di AC 1, della sua incensuratezza (che pesa molto
a suo favore) e, soprattutto del fatto che ha già scontato un lungo periodo di
carcerazione preventiva in condizioni certamente dure che lo hanno molto
provato (cfr. certificato medico in atti), la Corte ritiene adeguata alla sua
colpa la pena di 21 mesi di reclusione.
In
applicazione della giurisprudenza federale (R. M. Schneider, in BaslerKommentar
StGb; DTF 127 IV 97 e 128 IV 73), questi 21 mesi vengono compressi, tenuto
conto del fatto che per lui è possibile formulare una prognosi favorevole, in
18 mesi di reclusione sospesi condizionalmente per un periodo di prova di 5
anni.
Per AC 6
- che deve rispondere solo dei due tentativi di furto – la Corte ha considerato
che egli non ha avuto soltanto un ruolo di mero esecutore. Egli non si è
limitato a fare il palo e a guidare qualche furgone ma è stato anche un
reclutatore. Se AC 7 e __________ hanno preso parte a quest’operazione, è
grazie a lui. Ed egli di questo deve rispondere ritenuto che la sua colpa – al
di là del riflesso della gravità oggettiva degli atti compiuti – è appesantita
dall’assenza di scrupoli che egli ha dimostrato nel coinvolgere in questo
colpo, oltre al fratellastro, un ragazzo incensurato quale AC 7.
Se a suo
favore è stata considerata la collaborazione prestata agli inquirenti, va detto
che la mancata partecipazione al dibattimento ne ha sminuito la portata
attenuante.
Pertanto,
pur considerata la sua incensuratezza, a suo carico è stata pronunciata una
pena di 18 mesi di reclusione.
La Corte
ha lungamente riflettuto sulla questione della sospensione condizionale di
questa pena. Se a sfavore parla la sua assenza dal dibattimento – assenza non
giustificata e che, pertanto, potrebbe venire interpretata come dimostrazione
di una preoccupante incapacità di assunzione di responsabilità – e se qualche
preoccupazione desta la sua disoccupazione, a favore della concessione di
questo beneficio parla l’incensuratezza del condannato. Pertanto, tutto ben
ponderato, la Corte ha, infine, deciso di concedere al condannato il beneficio
della sospensione condizionale, applicandole il periodo di prova massimo
previsto dalla legge e assortendola dell’espulsione per tre anni, pure questa
sospesa.
Nei fatti
per cui oggi è giudicato, AC 4 non ha avuto alcun ruolo a livello
organizzativo. AC 4 è stato un buon manovale, che ha guidato i furgoni quando
era necessario così come, quando era necessario, ha caricato e scaricato la
canapa senza obiezioni.
Se è vero
– così come sostenuto dalla Difesa – che AC 4 è stato un semplice esecutore di
ordini altrui, non è altrettanto vero che in lui l’intensità del proposito
criminale era debole. Il contrario è dimostrato concretamente – per lui come
quasi per tutti gli altri – dalla partecipazione ai tre episodi.
Anche
dovesse essere ammessa una sua difficile situazione finanziaria, non può
certamente essere ammessa la grave angustia quale attenuante specifica ai sensi
dell’art 64 CP. Né la grave angustia può essergli riconosciuta a causa di una
pretesa ma poco verosimile situazione di terrore in forza della quale egli
avrebbe agito.
A suo
favore è, però, stato considerato il fatto che il delinquere risulta essere,
nella sua storia, un episodio unico e isolato, in una vita in cui egli ha, per
il resto, sempre lavorato onestamente. Pertanto, considerata anche la lunga
carcerazione preventiva subita, la Corte ha ritenuto adeguata la pena di 18
mesi di reclusione accompagnata dall’espulsione dal territorio svizzero per tre
anni.
Si tratta
di pene sospese condizionalmente poiché per AC 4 viene formulata una prognosi
positiva in forza della sua incensuratezza, del suo passato di lavoratore,
della stabilità affettiva e dell’effetto dissuasivo del carcere preventivo
sofferto . Questa prognosi positiva viene sostenuta dall’applicazione di un
periodo di prova di 5 anni.
AC 3 è,
della forza lavoro che ha partecipato a quest’impresa, quello che, oltre ad
avere compiuto gli atti maggiormente connotati a livello delinquenziale, ha
dimostrato maggiore flessibilità, non esitando ad assumere ruoli e funzioni
diversi da quelli per cui era stato ingaggiato.
Considerato
anche il fatto che egli si è già trovato in passato confrontato alla giustizia
penale, e ritenuto che deve rispondere anche di altre infrazione alla LStup,
egli avrebbe oggi avuto una condanna aggirantesi sui 2 anni se non fosse per la
scemata responsabilità che gli viene riconosciuta a causa della sua
tossicodipendenza (cfr. certificati medici in atti e prodotti al dibattimento).
Per contro, le attenuanti specifiche (art 66bis e grave angustia ex art 64) la
cui applicazione è stata chiesta dal difensore non sono manifestamente
realizzate.
Tutto
considerato, la pena a carico di AC 3 viene fissata in 18 mesi di reclusione.
Anche per
AC 3 è stata formulata una prognosi positiva. In forza, da un lato,
dell’effetto dissuasivo della carcerazione preventiva sofferta. Dall’altro del
fatto che in carcere egli ha avuto modo di disintossicarsi, eliminando così il
motivo per cui aveva delinquito, e, infine, poiché il suo passato – al di là
delle disavventure giovanili dovute verosimilmente ad una povertà culturale e
sociale poco adatta al buon sviluppo di un adolescente e di una caduta più
recente ma che può, tutto sommato, essere ancora considerata benigna vista
anche la buona collaborazione allora prestata al PP che, in aula, ne ha dato
atto - racconta una storia di buon lavoratore.
Dunque,
pena sospesa condizionalmente per il periodo massimo di 5 anni.
Anche per
lui c’è l’espulsione per tre anni, pure sospesa per un periodo di prova di 5
anni.
AC 5 è
dei partecipanti ai tre episodi quello dal ruolo più marginale.
Egli ha
avuto conoscenza del piano delittuoso soltanto a grandi linee, nell’esecuzione
ha svolto lavori di pura manovalanza e il compenso pattuito era irrisorio.
A suo
favore è stata considerata la giovane età e le innegabili difficoltà e
immaturità derivategli dall’avere alle spalle una tragica vicenda familiare,
segnata dalla perdita, oltre che di un fratello, della madre in un’età in cui
la necessità di avere una guida è particolarmente forte e dal successivo
disgregamento di tutti i legami familiari. AC 5 è apparso alla Corte come un
ragazzo di indole fondamentalmente buona ma fragile.
A questa
bontà d’animo e a questa fragilità la Corte ha attribuito le ritrattazioni
fatte in aula allo scopo di sminuire le responsabilità di AC 3, ritrattazioni a
loro volta subito ritrattate e, perciò, non ha ritenuto che esse dovessero
pesare in modo particolarmente negativo come indizio di cattivo comportamento
processuale sulla commisurazione della pena.
Pertanto,
considerata anche la sostanziale incensuratezza di AC 5, la pena a suo carico è
stata fissata in 15 mesi di reclusione.
Per lui è
stata formulata una prognosi positiva. Questo in considerazione, oltre che
delle sue possibilità concrete di riavere subito un lavoro, dell’effetto
dissuasivo e deterrente del carcere preventivo sofferto e del fatto che in aula
egli si è dimostrato sinceramente pentito di quanto fatto. Pertanto, la pena
viene sospesa condizionalmente con un periodo di prova di 5 anni.
Anche per
AC 5 viene pronunciata l’espulsione dal territorio svizzero per la durata di 3
anni.
Così come
la pena detentiva, l’espulsione viene sospesa condizionalmente per un periodo
di prova di 5 anni.
Anche AC
7 appartiene alla categoria dei meno qualificati fra i partecipanti
all’operazione. Non ha alcun ruolo nella fase organizzativa. In quella
operativa è coinvolto in misura marginale. Nel primo tentativo, non può far di
più che rimanere in attesa di caricare i furgoni. Nel secondo tentativo, funge
da palo. Poi, per paura di essere preso a causa della mancanza di
professionalità della banda, rinuncia a proseguire.
Rilevato
questo ruolo oggettivamente marginale e considerata, a suo favore,
l’incensuratezza, l’ancor giovane età, il comportamento processuale
estremamente corretto e il pentimento dimostrato in aula, la Corte ha inflitto
a AC 7 la pena di 10 mesi di detenzione.
La
prognosi è per lui favorevole: la pena privativa della libertà è, perciò,
sospesa condizionalmente per 2 anni.
Relativamente
ad AC 8, va detto che, se dal profilo oggettivo la sua partecipazione
all’infrazione contro la LFstup è qualificabile come complicità, va rilevato
che si tratta di una complicità qualificata, che si avvicina, per importanza,
alla correità.
Dal
profilo soggettivo, sorprende la leggerezza con cui AC 8 ha accettato di
partecipare ad un reato, mettendo così a repentaglio tutta una vita vissuta nel
rispetto dei valori che reggono la nostra convivenza sociale. Tuttavia,
l’influsso negativo sulla colpa dell’avventatezza dimostrata è mitigato dal
profondo pentimento dimostrato dall’imputato in aula. Inoltre, la Corte ha
apprezzato che AC 8 – con importanti problemi di salute (cfr. certificati
medici in atti ) – sia stato presente in aula nonostante questa presenza gli
sia visibilmente costata molto in termini di sofferenza e abbia così dimostrato
la volontà di assumersi appieno le proprie responsabilità. Infine, molto ha
pesato, a favore di AC 8, la sua incensuratezza: così come insegna la CCRP,
l’incensuratezza di una persona di 60 anni deve avere un effetto attenuante
importante sulla commisurazione della pena. Pertanto, la Corte ha ritenuto di
poter contenere la pena da infliggere ad AC 8 in 9 mesi di detenzione, sospesi
condizionalmente – fatta senza difficoltà una prognosi favorevole -con un
periodo di prova di due anni.
- AC 9
ha commesso i reati di cui oggi viene ritenuto autore colpevole durante il
periodo di prova della sospensione condizionale della pena inflittagli nel
settembre 2002.
Ciò
dovrebbe comportare – non trattandosi di un caso di lieve gravità – la revoca
della sospensione condizionale con l’ordine di esecuzione della pena, in
applicazione dell’art 41 cifra 3 CP.
Questo
non è possibile in concreto poiché l’esecuzione della condanna inflitta ad AC 9
il 9.9.2002 non è compresa nella domanda di estradizione e, perciò, nella
successiva decisione di estradizione delle autorità slovene.
Per
economia di giudizio, tuttavia, questa Corte ha deciso di pronunciare la revoca
della sospensione della condanna precedentemente inflitta ad AC 9 (cfr. parere
reso dal responsabile della sezione estradizioni dell’Ufficio federale di
giustizia, doc. dib 38).
Non ne
ordina, però, l’esecuzione che rimane subordinata alla concessione della
necessaria autorizzazione da parte dello Stato estero estradante, da chiedersi
in una procedura di estensione dell’estradizione ai sensi dell’art 14 cpv. 1
lett. a CCEstr.
- La decisione della Corte d’assise sulle pretese di diritto civile
presuppone, oltre alla condanna dell’accusato (art. 266 e 272 CPP), l’esistenza
di dati sufficienti (art. 267 cpv. 1 CPP) che possano essere raccolti senza
ritardare il corso dell’azione penale (art. 265 CPP); in difetto di che
l’istante è rinviato al foro civile (art. 267 cpv. 1 CPP), con la possibilità
di accordargli un risarcimento parziale (art. 267 cpv. 2 CPP).
In
concreto, ritenuta la documentazione in atti, gli autori colpevoli di
danneggiamento vengono condannati a risarcire in solido quanto necessario per
la sostituzione delle porte danneggiate.
- In
applicazione dell’art. 58 CP è ordinata la confisca di tutto quanto in
sequestro, ad eccezione dei 3 cellulari di AC 1 e degli importi di 620 euro,
3500 euro e 1 assegno di 150 euro di AC 3, in favore dei quali viene ordinata
la restituzione.
La Corte:
rispondendo: A. per
AC 9, affermativamente a tutti i quesiti, tranne che, in modo parzialmente
affermativo ai quesiti n. 1.1; 1.2 e negativamente ai quesiti n. 1.3.3, 1.4.1,
1.4.2, 1.5.1, 2.1, 2.2;
B. per
AC 1, affermativamente a tutti i quesiti, tranne che, in modo parzialmente
affermativo ai quesiti n. 1.1, 1.2 e negativamente ai quesiti n. 1.3.3, 1.4.1,
1.4.2 e 1.5.1;
C. per
AC 2, affermativamente a tutti i quesiti tranne che, in modo parzialmente
affermativo ai quesiti n. 1.1, 1.2 e negativamente ai quesiti n. 1.3.3, 1.4.1,
1.4.2, 1.5.1, 2 e 3;
D. per
AC 3, affermativamente a tutti i quesiti, tranne che, in modo parzialmente
affermativo ai quesiti n. 1.1, 1.2 e negativamente ai quesiti n. 1.3.5, 1.4.1,
1.4.2, 1.5.1, 2 e 4;
E. per
AC 4, affermativamente a tutti i quesiti, tranne che, in modo parzialmente
affermativo ai quesiti n. 1.1, 1.2 e negativamente ai quesiti n. 1.3.3, 1.4.1,
1.4.2, 1.5.1 e 2;
F. per
AC 5, affermativamente a tutti i quesiti, tranne che, in modo parzialmente
affermativo ai quesiti n. 1.1, 1.2 e negativamente ai quesiti n., 1.3.1, 1.3.4,
1.4.1, 1.4.2, 1.5.1;
G. per
AC 6, affermativamente a tutti i quesiti, tranne che, in modo parzialmente
affermativo al quesito n. 1.1 e negativamente ai quesiti n. 1.2.1 e 1.3;
H. per
AC 7, affermativamente a tutti i quesiti, tranne che, in modo parzialmente
affermativo al quesito n. 1.1 e 1.2 e negativamente ai quesiti n. 1.2.1, 1.3 e
2;
I. per
AC 8, affermativamente a tutti i quesiti, tranne che al quesito n. 1.1.1;
L. per
la Parte civile, affermativamente al quesito;
M. per
le confische, in modo parzialmente affermativo al quesito;
visti gli art. 18,
21, 23, 25, 35, 36, 41, 55, 58, 63, 64, 65, 66, 66bis, 68, 69, 139 cfr. 1, 144
cpv. 3, 289 CP;
19
cfr. 1, 19a cfr. 1 LFStup
9
CPP e 39 TG sulle spese
dichiara e
pronuncia, per AC 6 in contumacia:
A. AC 9, AC 1, AC 2, AC 4 sono autori colpevoli di:
-
ripetuto
furto, tentato,
per avere il 19 ottobre e il 20/21 ottobre 2003, ad __________ ed in altre
località del Cantone, agendo in correità tra di loro e con terzi, tentato di
sottrarre dal deposito di __________ denominato "polveriera", a
scopo di indebito profitto ed alfine di appropriarsene, un ingente quantitativo
di canapa stabilito in almeno kg. 1'000;
-
furto
per avere, il 26/27 ottobre 2003, ad __________ ed in altre località del
Cantone, agendo in correità tra di loro e con terzi, sottratto dal deposito di
__________ denominato "polveriera", a scopo di indebito profitto ed
alfine di appropriarsene, un ingente quantitativo di canapa (marijuana)
stabilito in almeno kg. 1'000.
-
infrazione
alla LF sugli stupefacenti
per avere, senza essere autorizzati,
3.1. ad
__________ ed in altre località del Cantone,
il
19 ottobre risp. il 20/21 ottobre 2003, agendo in correità tra di loro e con
terzi, fatto preparativi per la detenzione, il trasporto ed il deposito in
vista della successiva messa in commercio della canapa (marijuana) di cui al
punto n. 1., che sapevano destinato alla vendita a terzi a scopo di
stupefacente;
3.2 ad
__________ ed in altre località del Cantone,
il
26/27 ottobre 2003, agendo in correità tra di loro e con terzi, detenuto,
trasportato da __________ e depositato ai fini della messa in commercio, in un
tunnel di __________ l'imprecisato ma ingente quantitativo di canapa
(marijuana) di cui al punto n. 2., che sapevano destinato alla vendita a terzi
a scopo di stupefacente;
- danneggiamento
per avere, il 26/27 ottobre 2003 a __________ , alfine di commettere il furto
di cui al punto 2., agendo in correità tra di loro e con terzi,
intenzionalmente danneggiato le 5 porte d'acciaio zincato rinforzate del
deposito militare in uso alla Polizia cantonale cagionando un danno di fr.
38'493.90.
e
meglio come descritto negli atti d'accusa e precisato nei considerandi.
B. AC
3 è autore colpevole di:
-
ripetuto
furto, tentato,
per avere il 19 ottobre e il 20/21 ottobre 2003, ad __________ ed in altre
località del Cantone, agendo in correità con terzi, tentato di sottrarre dal
deposito di __________ denominato "polveriera", a scopo di indebito
profitto ed alfine di appropriarsene, un ingente quantitativo di canapa
stabilito in almeno kg. 1'000;
-
furto
per avere, il 26/27 ottobre 2003, ad __________ ed in altre località del
Cantone, agendo in correità con terzi, sottratto dal deposito di __________
denominato "polveriera", a scopo di indebito profitto ed alfine di
appropriarsene, un ingente quantitativo di canapa (marijuana) stabilito in
almeno kg. 1'000.
-
infrazione
alla LF sugli stupefacenti
per avere, senza essere autorizzato,
3.1. ad
__________ ed in altre località del Cantone,
il
19 ottobre risp. il 20/21 ottobre 2003, agendo in correità con terzi, fatto
preparativi per la detenzione, il trasporto ed il deposito in vista della
successiva messa in commercio della canapa (marijuana) di cui al punto n. 1.,
che sapeva destinato alla vendita a terzi a scopo di stupefacente;
3.2. ad
__________ ed in altre località del Cantone,
il
26/27 ottobre 2003, agendo in correità con terzi, detenuto, trasportato da
__________ e depositato ai fini della messa in commercio, in un tunnel di
__________ l'imprecisato ma ingente quantitativo di canapa (marijuana) di cui
al punto n. 2., che sapeva destinato alla vendita a terzi a scopo di
stupefacente;
3.3. in
correità con AC 5,
il
26/27 ottobre 2003, trasportato da __________ a __________ dove venne
depositata presso il domicilio di AC 3, un imprecisato quantitativo ma almeno
kg. 24,5 di canapa (marijuana), sostanza facente parte di quanto sottratto ad
__________ come al punto 2., sapendo che detto stupefacente era destinato alla
vendita a terzi a scopo stupefacente,
3.4. nel periodo
2002 e fino al 24.11.2003, a __________ , __________ , Stabio ed altre
imprecisate località del sotto__________ :
3.4.1. venduto
complessivamente 33 grammi di cocaina, circa 270 grammi di marijuana e 25
grammi di hascisc;
3.4.2. ceduto
gratuitamente complessivamente 20 grammi di cocaina e 5 grammi di hascisc,
- contravvenzione
alla LF sugli stupefacenti
per
avere, senza essere autorizzato, nel corso dell’ultimo anno e fino al
24.11.2003, a __________ ed altre località,:
4.1 consumato 180/200
grammi di cocaina e 0,5 grammi di hascisc, nonché un imprecisato quantitativo
di canapa
4.2 detenuto 40
grammi di cocaina
e
meglio come descritto nell'atto d'accusa e precisato nei considerandi.
- danneggiamento
per avere, il 26/27 ottobre 2003 a __________ , alfine di commettere il furto
di cui al punto 2., agendo in correità con terzi, intenzionalmente danneggiato
le 5 porte d'acciaio zincato rinforzate del deposito militare in uso alla
Polizia cantonale cagionando un danno di fr. 38'493.90.
C. AC 5
-
ripetuto
furto, tentato,
per avere il 19 ottobre e il 20/21 ottobre 2003, ad __________ ed in altre
località del Cantone, agendo in correità con terzi, tentato di sottrarre dal
deposito di __________ denominato "polveriera", a scopo di indebito
profitto ed alfine di appropriarsene, un ingente quantitativo di canapa
stabilito in almeno kg. 1'000;
-
furto
per avere, il 26/27 ottobre 2003, ad __________ ed in altre località del
Cantone, agendo in correità con terzi, sottratto dal deposito di __________
denominato "polveriera", a scopo di indebito profitto ed alfine di
appropriarsene, un ingente quantitativo di canapa (marijuana) stabilito in
almeno kg. 1'000.
3 infrazione
alla LF sugli stupefacenti
3.1 per
avere, senza essere autorizzato, ad __________ ed in altre località del
Cantone,
il
26/27 ottobre 2003, agendo in correità con terzi, detenuto, trasportato da
__________ e depositato ai fini della messa in commercio, in un tunnel di
__________ l'imprecisato ma ingente quantitativo di canapa (marijuana) di cui
al punto n. 2., che sapeva destinato alla vendita a terzi a scopo di
stupefacente;
3.2 per avere
senza essere autorizzato, in correità con AC 3,
il
26/27 ottobre 2003, trasportato da __________ a __________ dove venne
depositata presso il domicilio di AC 3, un imprecisato quantitativo ma almeno
kg. 24,5 di canapa (marijuana), sostanza facente parte di quanto sottratto ad
__________ come al punto 2., sapendo che detto stupefacente era destinato alla
vendita a terzi a scopo stupefacente,
- danneggiamento
per avere, il 26/27 ottobre 2003 a __________ , alfine di commettere il furto
di cui al punto 2., agendo in correità con terzi, intenzionalmente danneggiato
le 5 porte d'acciaio zincato rinforzate del deposito militare in uso alla
Polizia cantonale cagionando un danno di fr. 38'493.90.
e
meglio come descritto nell'atto d'accusa e precisato nei considerandi.
D. AC
7 è autore colpevole di:
-
ripetuto
furto, tentato,
per avere il 19 ottobre e il 20/21 ottobre 2003, ad __________ ed in altre
località del Cantone, agendo in correità con terzi, tentato di sottrarre dal
deposito di __________ denominato "polveriera", a scopo di indebito
profitto ed alfine di appropriarsene, un ingente quantitativo di canapa stabilito
in almeno kg. 1'000;
-
infrazione
alla LF sugli stupefacenti
per avere, senza essere autorizzato,
ad
__________ ed in altre località del Cantone,
il
20/21 ottobre 2003, agendo in correità con terzi, fatto preparativi per la
detenzione, il trasporto ed il deposito in vista della successiva messa in
commercio della canapa (marijuana) di cui al punto n. 1., che sapeva destinato
alla vendita a terzi a scopo di stupefacente;
e
meglio come descritto nell'atto d'accusa e precisato nei considerandi.
E. AC
6, in contumacia, è autore colpevole di:
-
ripetuto
furto, tentato,
per avere il 19 ottobre e il 20/21 ottobre 2003, ad __________ ed in altre
località del Cantone, agendo in correità con terzi, tentato di sottrarre dal
deposito di __________ denominato "polveriera", a scopo di indebito
profitto ed alfine di appropriarsene, un ingente quantitativo di canapa
stabilito in almeno kg. 1'000;
-
infrazione
alla LF sugli stupefacenti
per avere, senza essere autorizzato,
ad
__________ ed in altre località del Cantone,
il
19, risp. il 20/21 ottobre 2003, agendo in correità con terzi, fatto
preparativi per la detenzione, il trasporto ed il deposito in vista della
successiva messa in commercio della canapa (marijuana) di cui al punto n. 1.,
che sapeva destinato alla vendita a terzi a scopo di stupefacente;
e meglio
come descritto nell'atto d'accusa e precisato nei considerandi.
F. AC
8 è autore colpevole di: complicità in infrazione alla LF sugli
stupefacenti, per avere senza essere autorizzato, nel corso del mese di
ottobre 2003, intenzionalmente aiutato AC 2 e AC 9 nell'occultamento/deposito,
in un tunnel sotterraneo in territorio di __________ , di un imprecisato ma
ingente quantitativo di canapa (marijuana) che sapeva o doveva presumere destinato
alla vendita a terzi a scopo di stupefacenti, fornendo pure loro dei pannelli,
poi montati all'entrata del tunnel, per nascondere lo stupefacente che sarebbe
stato ivi depositato, agendo dietro promessa di un compenso in denaro,
e
meglio come descritto nell'atto d'accusa e precisato nei considerandi.
G. AC
9, AC 1, AC 2, AC 3, AC 4, AC 5, AC 6 e AC 7 sono assolti
dall’imputazione di sottrazione, rispettivamente tentata sottrazione, di cose
requisite o sequestrate
H. AC
5 è assolto dall’imputazione d’infrazione alla LF sugli stupefacenti
limitatamente agli episodi del 19 ottobre e del 20/21 ottobre 2003.
I. AC
7 è assolto dall’imputazione d’infrazione alla LF sugli stupefacenti,
limitatamente all’episodio del 19 ottobre 2003
II Di
conseguenza,
- AC
9 è condannato:
1.1. alla
pena di 2 anni e 9 mesi di reclusione;
1.2. all'espulsione
dal territorio svizzero per 7 anni;
-
AC
1 è condannato alla pena di 18 mesi di reclusione;
-
AC
2 è condannato alla pena di 2 anni e 6 mesi di reclusione, a valere quale
pena integralmente aggiuntiva alla pena di 10 mesi di detenzione inflitti il
31.10.2003 dalle Assise correzionali di __________ ;
-
AC
3, avendo agito in stato di scemata responsabilità, è condannato:
4.1. alla
pena di 18 mesi di reclusione;
4.2. all'espulsione
dal territorio svizzero per 3 anni
- AC
4 è condannato:
5.1. alla
pena di 18 mesi di reclusione;
5.2. all'espulsione
dal territorio svizzero per 3 anni;
- AC
5 è condannato:
6.1. alla
pena di 15 mesi di reclusione;
6.2. all'espulsione
dal territorio svizzero per 3 anni;
- AC
6 è condannato in contumacia:
7.1. alla
pena di 18 mesi di reclusione;
7.2. all'espulsione
dal territorio svizzero per 3 anni;
-
AC
7 è condannato alla pena di 10 mesi di detenzione;
-
AC
8 è condannato alla pena di 9 mesi di detenzione;
-
In
tutte le pene privative della libertà è computato il carcere preventivo
sofferto.
-
Viene revocata la sospensione condizionale della pena di 18
mesi di detenzione e di 3 anni di espulsione inflitta ad AC 9 il 9.9.2002 dalle
Assise correzionali di __________ . La sua esecuzione è subordinata
all’ottenimento dell’autorizzazione da parte dello Stato estradante.
-
La
tassa di giustizia di fr. 10'000.- e le spese processuali sono a carico dei
condannati, in solido, in ragione di:
5/37 ciascuno a carico di AC 9, AC 1, AC 2, AC 3, AC 4 e AC 5,
3/37 ciascuno a carico di AC 6 e AC 7 e
1/37 a carico di AC 8.
-
L'esecuzione delle pene privative della libertà
inflitte a AC 1, AC 4, AC 3, AC 5, AC 6, sono sospese condizionalmente con un
periodo di prova di 5 anni.
-
L'esecuzione
della pena privativa della libertà inflitta a AC 8 e AC 7 è sospesa
condizionalmente con un periodo di prova di 2 anni.
-
L'esecuzione della pena accessoria d'espulsione inflitta a AC
3, AC 4, AC 5, e AC 6 è sospesa condizionalmente con un periodo di prova di 5
anni.
-
AC
9, AC 1, AC 2, AC 3, AC 4 e AC 5 sono inoltre condannati a versare, in
solido, fr. 38'493.90 alla Parte civile PC 1, __________ a valere quale
risarcimento del danno materiale. Per il resto la PC è rinviata al foro civile.
-
E'
ordinata la confisca di tutto quanto in sequestro, ad eccezione dei 3 cellulari
di AC 1 e degli importi di 620 euro, 3500 euro e 1 assegno di 150 euro di AC 3,
in favore dei quali viene ordinata la restituzione.
-
Questo
giudizio può essere impugnato mediante ricorso per cassazione alla CCRP. La
dichiarazione di ricorso deve essere presentata al Presidente di questa Corte
entro cinque giorni da oggi; la motivazione entro venti giorni dalla notifica
della sentenza integrale.
Distinta spese:
Tassa di giustizia fr. 10'000.--
Inchiesta preliminare fr. 21'022.65
Spese diverse fr. 138.--
Interpreti fr. 2'690.--
Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 100.--
fr. 33'950.65
===========
Distinta spese a carico di AC 1: (5/37)
Tassa di giustizia fr. 1'351.35
Inchiesta preliminare fr. 2'840.90
Interpreti fr. 363.50
Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 13.50
fr. 4'569.25
===========
Distinta spese a carico di AC 2: (5/37)
Tassa di giustizia fr. 1'351.35
Inchiesta preliminare fr. 2'840.90
Interpreti fr. 363.50
Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 13.50
fr. 4'569.25
===========
Distinta spese a carico di AC 3: (5/37)
Tassa di giustizia fr. 1'351.35
Inchiesta preliminare fr. 2'840.90
Interpreti fr. 363.50
Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 13.50
fr. 4'569.25
===========
Distinta spese a carico di AC 4: (5/37)
Tassa di giustizia fr. 1'351.35
Inchiesta preliminare fr. 2'840.90
Interpreti fr. 363.50
Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 13.50
fr. 4'569.25
===========
Distinta spese a carico di AC 5: (5/37)
Tassa di giustizia fr. 1'351.35
Inchiesta preliminare fr. 2'840.90
Interpreti fr. 363.50
Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 13.50
fr. 4'569.25
===========
Distinta spese a carico di AC 6: (3/37)
Tassa di giustizia fr. 810.80
Inchiesta preliminare fr. 1'704.55
Interpreti fr. 218.10
Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 8.20
fr. 2'741.65
===========
Distinta spese a carico di AC 7: (3/37)
Tassa di giustizia fr. 810.80
Inchiesta preliminare fr. 1'704.55
Interpreti fr. 218.10
Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 8.20
fr. 2'741.65
===========
Distinta spese a carico di AC 8: (1/37)
Tassa di giustizia fr. 270.25
Inchiesta preliminare fr. 568.20
Spese diverse fr. 138.--
Interpreti fr. 72.70
Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 2.70
fr. 1'051.85
===========
Distinta spese a carico di AC 9: (5/37)
Tassa di giustizia fr. 1'351.35
Inchiesta preliminare fr. 2840.90
Interpreti fr. 363.50
Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 13.50
fr. 4'569.25
===========
Intimazione a:
terzi implicati
- PC 1 __________
- AS 1
- AS 2
- AS 3
- AS 4
- AS 5
- AS 6 __________
- AS 7
- GI 1 __________
- GI 2 __________
Per la Corte delle assise criminali
La presidente Il
segretario
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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