Repeated attempted fraud and document forgery in absentia

72.2004.44Altro tribunale10 gen 2007Convicted

Estratto da Omnilex

Sintesi Omnilex

In a first-instance criminal judgment rendered in absentia, the Mendrisio correctional assizes court found AC 1 guilty of repeated attempted fraud and repeated falsity in documents for a scheme involving counterfeit or stolen checks and fictitious invoices used against several banks in Balerna and Chiasso between July 2001 and May 2002. He was sentenced to 14 months’ imprisonment, suspended with a three-year probation period, and ordered to pay CHF 500 in court fees plus costs. The court confiscated one counterfeit check, lifted seizure on the listed bank accounts, and referred the banks’ civil claims to the civil forum.

Massima Omnilex

Art. 146 cpv. 1 CP; Art. 251 cifra 1 CP; attempted fraud and document forgery through use of counterfeit checks and fictitious invoices: a systematic scheme directed at bank employees may satisfy astute deception where false documents are used to create the appearance of lawful entitlement, even if the intended patrimonial disposition fails. In absentia proceedings do not preclude conviction; the sentencing court may nevertheless grant conditional suspension if the statutory prognostic requirements are met (consid. on guilt and sentence). Confiscation is limited to the incriminating object; ancillary civil claims may be reserved to the civil courts.

Testo completo

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 72.2004.44

Data decisione, Autorità: 10.01.2007, PENAL

Titolo: Ripetuta truffa mancata (inganno astuto nei confronti di funzionari di istituti di credito mediante uso di assegni contraffatti e fatture fittizie) - ripetuta falsità in documenti (assegni contraffatti e fatture fittizie) - giudizio in contumacia

Incarto n. 72.2004.44

Lugano, 10 gennaio 2007/nh

In nome della Repubblica e Cantone Ticino

Il presidente della Corte delle assise correzionali

di Mendrisio

Presidente:

giudice Mauro Ermani

Segretario:

dott.iur. Alessandro Guidini

Sedente nell’aula penale di questo Palazzo di giustizia, senza intervento degli assessori giurati, avendovi l’accusato, con l’annuenza del difensore e del procuratore pubblico, rinunciato,

per giudicare

AC 1 e residente a

detenuto dal 28 maggio al 12 giugno 2002;

prevenuto colpevole di:

  1. ripetuta truffa (mancata)

per avere,

a Balerna e Chiasso,

nel periodo compreso fra il 4 luglio 2001 e il 28 maggio 2002,

allo scopo di procacciarsi un indebito profitto,

ripetutamente ingannato con astuzia i funzionari degli istituti di credito della __________, del PL 1 e della PL 2 mettendo all’incasso assegni contraffatti e/o rubati, al fine di indurli ad atti pregiudizievoli del loro patrimonio, senza però riuscire nel suo intento a fronte della scoperta, da parte delle banche, della provenienza illecita degli effetti messi all’incasso,

configurandosi in particolare l’inganno astuto nell’essersi presentato quale titolare delle società “__________” beneficiaria dei citati assegni (quindi asseritamente creditrice verso terzi), così come nell’avere falsificato varia documentazione (rispettivamente fatto uso di tale documentazione fittizia), in particolare assegni da lui messi all’incasso, contratti d’appalto e fatture, nell’intento di rendere verosimile l’emissione a suo favore degli effetti messi all’incasso,

e più in particolare per aver messo sistematicamente e ripetutamente all’incasso, su diversi conti personali appositamente e separatamente aperti presso diversi istituti di credito, assegni risultati contraffatti e/o rubati nelle sottoelencate circostanze:

1.1. presso la PC 1

1.1.1. in data 04.07.2001, dopo aver aperto il conto nr. __________, immediatamente girato a proprio nome (AC 1) e messo all'incasso l'assegno nr. __________, emesso all'ordine di __________ dell'importo di GBP 20'000.-- ,

assegno trasmesso per l’incasso alla banca emittente e ritornato impagato, poiché oggetto di furto;

1.1.2. in data 03.09.2001, girato a suo nome (ditta __________ di AC 1) e messo all'incasso i seguenti 15 assegni della __________:

  • assegno nr. __________ dell'importo di US$ 2'000.--

assegni trasmessi per l’incasso alla banca emittente e ritornati impagati, poiché contraffatti;

1.1.3. in data 11.10.2001, girato a suo nome (AC 1) e messo all'incasso l'assegno nr. ____________________, emesso all'ordine di __________ dell'importo di Lit. 80'000'000.-,

assegno trasmesso per l’incasso alla banca emittente e ritornato impagato, poiché emesso su conto in Dirham non convertibile;

1.2. presso il PL 1

1.2.1. in data 26.04.2002, aperto il conto nr. __________, alimentato con Euro 500.-- e immediatamente girato a suo nome (ditta __________ di AC 1) mettendolo all'incasso, l'assegno nr. __________, emesso all'ordine __________ dell'importo di US$ 150'500.--,

assegno trasmesso per l’incasso alla banca emittente e ritornato impagato, poiché contraffatto;

1.3. presso la PL 2

in data 30.04.2002, dopo aver aperto i conti nr. __________ (Euro) - __________ (US$), alimentati con Euro 500.--, immediatamente girato a suo nome (ditta __________ di AC 1) e messo all'incasso l'assegno nr. __________, emesso all'ordine __________ dell'importo di US$ 9'500.-;

assegno trasmesso per l’incasso alla banca emittente e ritornato impagato, poiché contraffatto;

fatti avvenuti nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;

reati previsti art. 146 cpv. 1 CP;

  1. ripetuta falsità in documenti

2.1. per avere,

a Balerna e Chiasso,

nel periodo compreso tra il 4 luglio 2001 e il 28 maggio 2002,

al fine di perfezionare i reati di cui ai punti 1.1./1.3. del presente atto d’accusa e quindi di procacciare a sé o ad altri un indebito profitto, fatto uso in almeno 19 circostanze, di assegni contraffatti, apponendovi pure la girata a suo favore;

e inoltre

per avere,

negli stessi luoghi e periodo di cui al punto 2.1.,

al fine di perfezionare i reati di cui al punto 1.1.2. del presente atto d’accusa, e quindi di procacciare a sé o ad altri un indebito profitto, fatto uso delle due fatture fittizie emesse il 08.08.2001 dalla __________ e 16.08.2001 dalla __________, presentandole ai funzionari di PC 1 nell'intento di attestare la provenienza lecita di 15 assegni da US$ 2'000.-- cadauno che aveva posto all'incasso;

fatti avvenuti nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;

reato previsto dall’art. 251 cifra 1 CP;

e meglio come descritto nell'atto d'accusa 51/2004 del 3 maggio 2004, emanato dal Procuratore pubblico.

Presenti

§ Il procuratore pubblico __________. § L'avv. DF 1 difensore di fiducia dell'accusato AC 1, assente.

Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 9:30 alle ore 11:00.

Il Presidente,constatato che l'accusato AC 1, regolarmente citato presso il proprio domicilio legale, non è presente e non ha fatto pervenire alla Corte alcuna valida giustificazione, decide di procedere nei suoi confronti al giudizio nelle forme contumaciali, ai sensi degli art. 308 e segg. CPPT.

Sentiti § Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale rilevate la scaltrezza e la furbizia dell’accusato ma soprattutto il suo atteggiamento che non è stato corretto nei confronti degli inquirenti poiché ha negato addirittura l’evidenza. Messo in libertà non si è più rivisto.

Conferma i capi d'accusa. Rilevando che l’importo totale delle truffe ammonta a circa fr. 400'000 e che se non fosse stato fermato a Chiasso avrebbe verosimilmente continuato.

Conclude chiedendo che l’accusato venga condannato alla pena detentiva di 14 mesi, senza sospensione condizionale a causa della prognosi sfavorevole poiché si tratta di un individuo plurirecidivo e che ha sempre negato le sue responsabilità così come, dopo essere stato scarcerato, ha commesso nuovi reati. Chiede inoltre la confisca degli assegni sequestrati.

§ Il Difensore, il quale sostiene la buona fede del suo cliente e la mancanza dell’astuzia quale elemento essenziale del reato di truffa o di mancata truffa. Fa inoltre rilevare che alle banche non è stato causato alcun danno.

Per quanto attiene alla falsità in documenti, rileva che manca l’elemento soggettivo della consapevolezza del fatto che erano falsi. Secondo il principio in dubbio pro reo, chiede di prosciogliere il AC 1 da entrambi i reati.

Subordinatamente, se condannato, chiede di tenere conto della condizione fisica e sociale del detenuto e del carcere preventivo sofferto così che la pena richiesta dal PP venga ridotta e posta al beneficio della sospensione condizionale.

Chiede inoltre che i conti posti sotto sequestro siano dissequestrati unitamente alla cauzione prestata nonché la selezione delle pretese della PC 1.

In particolare, per quel che concerne il saldo del conto no. __________ (EURO) c/o PC 1, chiede che il saldo dissequestrato,dedotte le spese e le tasse di giustizia, venga girato sul conto clienti del suo studio. Non si oppone alla confisca degli assegni sequestrati.

Posti dal Presidente, con l'accordo delle Parti, i seguenti

quesiti: AC 1

  1. è autore colpevole di:

1.1. ripetuta truffa (mancata)

per avere,

a Balerna e Chiasso,

nel periodo compreso fra il 4 luglio 2001 e il 28 maggio 2002,

allo scopo di procacciarsi un indebito profitto,

ripetutamente ingannato con astuzia i funzionari degli istituti di credito della PC 1, del PL 1 e della PL 2 mettendo all’incasso assegni contraffatti e/o rubati, al fine di indurli ad atti pregiudizievoli del loro patrimonio, senza però riuscire nel suo intento a fronte della scoperta, da parte delle banche, della provenienza illecita degli effetti messi all’incasso,

configurandosi in particolare l’inganno astuto nell’essersi presentato quale titolare delle società “__________di AC 1” beneficiaria dei citati assegni (quindi asseritamente creditrice verso terzi), così come nell’avere falsificato varia documentazione (rispettivamente fatto uso di tale documentazione fittizia), in particolare assegni da lui messi all’incasso, contratti d’appalto e fatture, nell’intento di rendere verosimile l’emissione a suo favore degli effetti messi all’incasso,

e più in particolare per aver messo sistematicamente e ripetutamente all’incasso, su diversi conti personali appositamente e separatamente aperti presso diversi istituti di credito, assegni risultati contraffatti e/o rubati in 17 circostanze presso la PC 1 e in due altre circostanze presso PL 1, rispettivamente la PL 2;

e meglio come specificato nell'atto d’accusa?

1.2. ripetuta falsità in documenti

1.2.1. per avere,

a Balerna e Chiasso,

nel periodo compreso tra il 4 luglio 2001 e il 28 maggio 2002,

al fine di perfezionare i reati di cui ai quesiti 1.1. e quindi di procacciare a sé o ad altri un indebito profitto, fatto uso in almeno 19 circostanze, di assegni contraffatti, apponendovi pure la girata a suo favore, nonché fatto uso di due fatture fittizie emesse il 08.08.2001 dalla __________ e 16.08.2001 dalla __________, presentandole ai funzionari di PC 1 nell'intento di attestare la provenienza lecita di 15 assegni da US$ 2'000.-- cadauno che aveva posto all'incasso;

e meglio come descritto nell’atto d’accusa?

  1. Può beneficiare della sospensione condizionale?

  2. Deve essere condannato al pagamento dell’indennità alle PC?

  3. Devono essere confiscati:

4.1 assegno contraffatto no. __________ dell’importo di USD 150'500 emesso da __________ a favore di __________;

4.2 relazione no. __________ c/o PL 1;

4.3 relazione no. __________ (EURO) e __________ (CHF) c/o PC 1, con saldo di Euro 10'192 .--, rispettivamente CHF 85,30, valuta 01.01.2007;

4.4 relazione no. __________ (EURO) e __________ (USD) c/o PL 2?

Preso atto che, avvalendosi dei disposti dell'art. 260 cpv. 4 CPP, le parti hanno rinunciato alla motivazione scritta della presente sentenza.

Rispondendo affermativamente ai quesiti posti,

visti gli art. 12, 40, 42, 44, 47, 49, 51, 146 cpv 1, 251 cifra 1 CP;

9 e segg. CPP e 39 TG sulle spese;

dichiara e pronuncia in contumacia:

AC 1

  1. è autore colpevole di:

1.1. ripetuta truffa (mancata)

per avere,

a Balerna e Chiasso,

nel periodo compreso fra il 4 luglio 2001 e il 28 maggio 2002,

allo scopo di procacciarsi un indebito profitto,

ripetutamente ingannato con astuzia i funzionari degli istituti di credito della PC 1, del PL 1 e della PL 2 mettendo all’incasso assegni contraffatti e/o rubati, al fine di indurli ad atti pregiudizievoli del loro patrimonio, senza però riuscire nel suo intento a fronte della scoperta, da parte delle banche, della provenienza illecita degli effetti messi all’incasso,

configurandosi in particolare l’inganno astuto nell’essersi presentato quale titolare delle società “__________di AC 1” beneficiaria dei citati assegni (quindi asseritamente creditrice verso terzi), così come nell’avere falsificato varia documentazione (rispettivamente fatto uso di tale documentazione fittizia), in particolare assegni da lui messi all’incasso, contratti d’appalto e fatture, nell’intento di rendere verosimile l’emissione a suo favore degli effetti messi all’incasso,

e più in particolare per aver messo sistematicamente e ripetutamente all’incasso, su diversi conti personali appositamente e separatamente aperti presso diversi istituti di credito, assegni risultati contraffatti e/o rubati in 17 circostanze presso la PC 1 e in due altre circostanze presso Il PL 1, rispettivamente la PL 2;

e meglio come specificato nell'atto d’accusa.

1.2. ripetuta falsità in documenti

per avere,

a Balerna e Chiasso,

nel periodo compreso tra il 4 luglio 2001 e il 28 maggio 2002,

al fine di perfezionare i reati di cui ai quesiti 1.1. e quindi di procacciare a sé o ad altri un indebito profitto, fatto uso in almeno 19 circostanze, di assegni contraffatti, apponendovi pure la girata a suo favore, nonché fatto uso di due fatture fittizie emesse il 08.08.2001 dalla __________ e 16.08.2001 dalla __________, presentandole ai funzionari di PC 1 nell'intento di attestare la provenienza lecita di 15 assegni da US$ 2'000.-- cadauno che aveva posto all'incasso;

e meglio come descritto nell’atto d’accusa.

  1. Di conseguenza, AC 1 è condannato in contumacia:

2.1. alla pena detentiva di 14 (quattordici) mesi, da dedursi il carcere preventivo sofferto;

2.2 al pagamento delle tasse di giustizia di fr. 500.-- e delle spese processuali.

  1. L’esecuzione della pena detentiva è sospesa e al condannato è impartito un periodo di prova di anni 3 (tre).

  2. E’ ordinata la confisca dell’assegno contraffatto no. __________ dell’importo di USD 150'500 emesso da __________ a favore di __________.

  3. E’ordinato il dissequestro dei seguenti conti:

5.1 conto no __________ c/o PL 1;

5.2 conto no. __________ (EURO) e __________ (USD) c/o PL 2;

5.3 conto no. __________ (CHF) c/o PC 1 con saldo fr. 85,30, valuta 01.01.2007.

  1. Inoltre è ordinato il dissequestro sulla relazione no. __________ (EURO) c/o PC 1, con saldo di Euro 10'212,13, valuta 01.01.2007, con contestuale versamento dal saldo a favore del conto clienti dell’Avv. DF 1, dedotte le spese e le tasse di giustizia di complessivi fr. 3'708.- da versarsi a favore del TPC.

  2. Per ogni ragione creditoria le PC sono rimandate al foro civile.

Intimazione a:

terzi implicati

  1. PL 1
  2. PL 2
  3. PC 1 rappr. da: RC 1

Per la Corte delle assise correzionali

Il presidente Il segretario

Distinta spese:

Tassa di giustizia fr. 500.--

Inchiesta preliminare fr. 200.--

Spese diverse fr. 2'958.--

Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 50.--

fr. 3'708.--

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Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Parole chiave

attempted frauddocument forgerycounterfeit checksfictitious invoicesin absentia trialconditional suspensionconfiscationbank fraudcivil claimsseizure release

Estratto da Omnilex

Questione giuridica chiave

Whether the defendant committed repeated attempted fraud by deceptive cashing of counterfeit or stolen checks.

Decisione estratta

Yes. He deceptively presented himself as entitled to the proceeds and used counterfeit or stolen checks and supporting false documents, but the banks discovered the illicit origin and the fraud remained attempted.

Motivazione estratta

The court accepted the prosecution’s version that the conduct involved astute deception of bank employees through systematic use of false instruments and fictitious supporting documents.

Questione giuridica chiave

Whether the defendant committed repeated falsity in documents by using counterfeit checks and fictitious invoices.

Decisione estratta

Yes. He repeatedly used counterfeit checks with endorsements in his favor and two fictitious invoices to make the transactions appear lawful.

Motivazione estratta

The court found the documents were used to facilitate the attempted fraud and to give the appearance of legitimate receivables and lawful provenance.

Questione giuridica chiave

Whether the 14-month custodial sentence should be conditionally suspended.

Decisione estratta

Yes. The prison term was suspended and a probation period of three years was imposed.

Motivazione estratta

Despite the prosecution’s request for an unsuspended sentence, the court granted conditional suspension.

Questione giuridica chiave

Whether the seized check and bank accounts should be confiscated or released.

Decisione estratta

Only the specified counterfeit check was confiscated; the listed accounts were released from seizure, with one account’s balance partly paid over after costs.

Motivazione estratta

The court ordered confiscation of the counterfeit check but denied continued seizure of the accounts, except for the transfer from the PC 1 euro account after deduction of costs.

Questione giuridica chiave

Whether the civil claims of the banks should be decided in the criminal judgment.

Decisione estratta

No. The banks were referred to the civil forum for any receivable claims.

Motivazione estratta

The court did not adjudicate the creditor claims in this proceeding.

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