AIUTO
RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
72.2004.10
Data decisione, Autorità:
09.03.2004, PENAL
Incarto n.
72.2004.10
Lugano,
9 marzo 2004/nh
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
La Corte delle assise criminali
composta dei
giudici:
Mauro Ermani
(Presidente)
e dagli assessori
giurati:
con il
segretario:
Enzo Barenco
Conviene oggi
nell’aula penale di questo Palazzo di giustizia
per giudicare
e domiciliato a
detenuto dal 30 luglio 2003;
prevenuto colpevole
di:
- infrazione
aggravata alla legge federale sugli stupefacenti
siccome commessa per mestiere realizzando in tal
modo una grossa cifra d’affari e un guadagno considerevole,
e meglio per avere,
fra la fine del 1999 e la fine del 2002,
senza essere autorizzato,
in veste dapprima di socio fondatore unitamente a
__________, della società __________ di cui deteneva la metà delle azioni,
indi in veste di responsabile in particolare
delle coltivazioni, ripetutamente funto da consulente tecnico-botanico,
organizzato e predisposto concretamente, fornito
sementi selezionate, coltivato direttamente o tramite terzi, trasportato,
detenuto, confezionato e venduto all’ingrosso, sostanze stupefacenti, in
particolare marijuana, contribuendo così ad alimentare un vasto traffico locale
e internazionale di marijuana prodotta in Ticino (in ragione di diverse
tonnellate) con la partecipazione diretta e indiretta della società __________
facente capo a lui e al __________ al quale era riservato in particolare
l’aspetto amministrativo e del marketing,
segnatamente
per avere, in correità fra loro:
1.1. fra fine 1999 e inizio 2000 a __________,
funto da consulente per coltivazioni indoor di
canapa messe in atto dal __________,
in un locale adiacente al suo negozio di canapaio
__________, il cui prodotto sapeva poi essere venduto al dettaglio sottoforma
di “sacchetti odorosi”;
1.2. ad inizio 2000 ad __________,
ad avvenuta costituzione della __________,
pianificato, organizzato e concretamente messo in
atto una coltivazione ciclica di ca. 100-150 piante madri di canapa e
di ca. 2000/5000 talee poi vendute ad altri
coltivatori “indoor”
per fr. 3,50 l’una;
1.3. fra luglio e ottobre 2000 a __________,
per conto della __________,
preso in affitto dall’azienda __________,
una serra di 2900 m2 per un fitto di fr.
40'000.--,
mettendo poi in atto la coltivazione di un
imprecisato numero di piante di canapa e talee a scopo stupefacente;
1.4. fra giugno e ottobre 2001 a __________,
sempre per conto della __________,
preso nuovamente in affitto dall’azienda
__________, una serra per un fitto di fr. 190'000.--,
mettendo così in atto la coltivazione di ca.
10-12'000 piante di canapa dalle quali è stato possibile ricavare,
secondo i parametri del Farmacista cantonale
aggiunto,
tra 1,1 e 4,4 tonnellate di fiori secchi di
canapa con un valore potenziale sul mercato degli stupefacenti situabile fra i
2 e gli 11 milioni di franchi (in base ai prezzi medi di mercato della
__________);
1.5. a partire da agosto 2001 ad __________,
con l’assunzione della presidenza del CdA della
__________ da parte del dott. med. __________,
fornito a quest’ultimo per conto della
__________,
2-3 litri di “tintura di canapa” da lui prodotta
in base ad una imprecisata formula,
sapendo che il medico la prescriveva poi a suoi
pazienti per imprecisati scopi terapeutici;
1.6. fra la seconda metà del 2001 e nel corso del 2002 a __________,
sempre per conto della __________,
stipulato un mandato di coltivazione con la
__________ per portare a maturazione complessivamente ca. 3200 piante di canapa
delle quali la __________ ha poi ottenuto i fiori essicati per finalità
stupefacenti, pagando ai proprietari del fondo per queste prestazioni, ca. fr.
45'000.--;
1.7. fra febbraio 2002 e l’aprile 2003 a __________,
sempre per conto della __________,
sottoscritto con la __________ (società
appositamente costituita allo scopo dai fratelli __________) un contratto di
licenza in base al quale la __________ forniva la genetica di 6 diverse qualità
di piante madri di canapa ad alto potenziale di THC, in cambio del 35 % sul
fatturato della vendita di talee prodotte. Ciò che permise di immettere sul
mercato locale dei coltivatori di canapa a fine di stupefacente, non meno di
ca. 350’000/400'000 talee vendute dalla __________ a un prezzo variante fra i
3.-- e i 5.-- fr. a seconda dell’altezza, realizzando in tal modo, a nome della
__________, un fatturato di almeno fr. 350'000.--;
1.8. il 7 gennaio 2002 ad __________,
sempre per conto della __________,
sottoscritto un contratto di mandato con la
__________ di __________ (facente capo a __________ e __________) consistente
nel fornire consulenza, istruzione al personale e gestione della coltivazione
di canapa, per un importo complessivo di fr. 600'000.--, ufficialmente
finalizzato alla produzione di olio eterico ma in realtà puro e semplice alibi
per coprire la finalità stupefacente (marijuana) del prodotto finale secondo il
seguente modus operandi:
acquisto delle talee di canapa (complessivamente
ca. 100'000) da parte della __________, presso la __________, portandole poi a
maturazione secondo le indicazioni specialistiche dell’accusato per conto della
__________, con coltivazioni di tipo outdoor e greenhouse;
separazione dei fiori dal resto del vegetale con
relativa essicazione e stoccaggio in bidoni blu contenenti ognuno ca. 8-10 kg.
di fiori secchi (marijuana);
trasporto di questi bidoni con il furgone giallo
della __________ da __________ ad un magazzino di __________ affittato allo
scopo dove il contenuto dei bidoni veniva confezionato, ad opera sia degli
operai della __________ sia da altri suoi conoscenti venuti dall’estero e su
ordine dell’accusato o del __________, in sacchetti sottovuoto da 500 gr.
l’uno;
sempre in quel magazzino di Contone, i sacchetti
da 500 gr. venivano inseriti in grossi cartoni che ne contenevano ca. 20 e poi
accatastati su palette (su ognuna ca. 8 cartoni) per un peso complessivo di ca.
80 kg di marijuana per paletta;
3 palette per volta (per complessivi 240 kg. ca.
di marijuana), venivano poi caricate, celandole dietro ad altra merce normale,
su dei camion con targhe _________ ed _________ per trafugare all’estero lo
stupefacente a clientela nota all’accusato e/o al __________;
permettendo così di immettere sul mercato
nazionale e internazionale ca. 4,5 tonnellate di marijuana,
pari a tutta la produzione della __________
durante il 2003;
realizzando complessivamente in tal modo,
sia personalmente sia attraverso la copertura
societaria,
una imponente cifra d’affari stimabile fra i 10 e
i 20 milioni di franchi in base alle indicazioni di resa per ogni singola
pianta fornita dal Farmacista cantonale aggiunto ed al prezzo medio
per la vendita all’ingrosso (ca. fr. 2'500.-- al
kg.);
fatti avvenuti
nelle indicate circostanze di tempo e di luogo;
reato previsto
dall’art. 19 cifra 1 e 2 lett. c LStup.;
- contravvenzione
alla legge federale sugli stupefacenti
per avere,
senza essere autorizzato,
consumato quotidianamente della marijuana,
in generale di sua produzione;
fatti avvenuti in
Ticino ed in altre imprecisate località della Svizzera, nel corso dell’anno
antecedente al suo arresto;
reato previsto
dall’art. 19a cifra 1 LStup.;
e meglio come descritto nell'atto d'accusa 7/2004 del 16 gennaio 2004, emanato dal Procuratore
pubblico.
Presenti
§ Il __________
§ L'accusato
____________, assistito dal difensore di fiducia avv. ___________.
§ L'interprete __________.
Espleti i pubblici dibattimenti
-
giovedì 4 marzo 2004 dalle ore 9:30 alle ore 19:25
-
venerdì 5 marzo 2004 dalle ore 9:00 alle ore 16:30
-
lunedì 8 marzo 2004 dalle ore 9:30 alle ore 16:45
-
martedì 9 marzo 2004 dalle ore 9:30 alle ore 18:45.
Sentiti § Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale
illustra brevemente quello che è stato definito il "fenomeno canapa"
in Ticino, che prima della grossa "operazione indoor" ha conosciuto
un crescente proliferare di canapai e di coltivazioni di canapa sul territorio
cantonale, fenomeno concretizzatosi in un periodo di disorientamento generale
delle autorità inquirenti. Sacchetti odorosi per profumare armadi, birra alla
canapa, olio eterico, alimentari a base di canapa e canapa a scopo terapeutico,
tutti prodotti che a detta del PP sono serviti da "copertura" ad
attività illecite in materia di stupefacenti ed hanno permesso un colossale
raggiro messo in atto dalla criminalità nei confronti della società e della
legalità. Evidenzia brevemente quelle che sono state le caratteristiche di
coltivazione della canapa, definite come "outdoor",
"greenhouse" e "indoor" ed i tassi di THC riscontrati (da
un massimo del 25/30% per la indoor ad un minimo del 10/12% per l'outdoor, con
un tasso medio calcolato del 15%), nonchè il ruolo di particolare importanza
rivestito dall'accusato nel contesto di tutta la vicenda che oggi si discute
(se non un capodoglio, perlomeno un balenottero!). Elencati gli indizi a carico
di __________, sia sulla consapevolezza dell'illecito, sia sul suo ruolo
all'interno della __________ e confermato integralmente il contenuto dell'atto
d'accusa in esame, conclude chiedendo che __________ venga condannato:
ú 6 anni di
reclusione
ú 15 anni di
espulsione
ú a versare
allo Stato l'importo di fr. 5 Mio quale risarcimento compensatorio
dell'illecito profitto conseguito ex art. 59/2 CP (richiama la sentenza TF
1P.120/2003/col del 28.4.2003).
§ Il Difensore, il quale ritiene l'atto d'accusa in esame
impreciso, contradditorio e basato su un grossolano errore di fondo, ovvero
quello di definire ed identificare __________ azionista della __________ al
50%, ciò che non corrisponde al vero, mescolando inoltre sulla base di questo
errore di partenza __________ / __________ / __________; accenna al principio
dell'"in dubio pro reo" (di dulice portata: applicabile nella
valutazione delle prove e nella ripartizione dell'onere probatorio), che trova
fondamento sull'altro principio della presunzione d'innocenza. Evidenzia come
all'epoca dei fatti vi fosse sentore di liberalizzazione e di tolleranza
intorno al discorso "canapa" e come questo fosse pure appoggiato
dalle autorità politiche. Nell'ambito della contestualizzazione dei ruoli avuti
dai vari personaggi, illustra i motivi che hanno portato __________ in Ticino e
che sono alla base della fondazione della __________ così come quelli
riguardanti l'espulsione del suo cliente dalla medesima avvenuta nell'ottobre
2002, ingannato sin dall'inizio dal suo socio __________, azionista di
maggioranza nella SA. Nell'esame dei capi d'imputazione di cui all'AA, non si
oppone -fatta qualche precisazione- agli episodi dei punti da 1.1. a 1.3. e da
1.5. a 1.7, mentre contesta quello del punto n. 1.4. così come esposto
(trattandosi di un affare privato di ) e quello del capitolo
"" al punto n. 1.8. che devono essere ridimensionati e
valutati nel contesto del dolo eventuale (l'unico rimprovero che si può fare a
__________è quello di aver messo a disposizione della __________ piante madri,
la sua genetica e la sua enorme conoscenza in materia di canapa). Conclude
chiedendo per __________, considerata anche la sua vita anteriore e la sua
incensuratezza, una giusta pena commisurata alle sue reali responsabilità, che
non vada oltre i 18 mesi e che gli permetta di riguadagnare immediatamente la
libertà.
Posti dal Presidente, con l'accordo delle Parti, i
seguenti
quesiti: __________
- E'
autore colpevole di:
1.1. infrazione
alla Legge federale sugli stupefacenti
per
avere, senza essere autorizzato,
in veste dapprima di socio fondatore unitamente a __________ della società
__________ Ltd. (__________),
di cui deteneva la metà delle azioni, indi in
veste di responsabile in particolare delle coltivazioni,
realizzando complessivamente in tal modo, sia personalmente sia attraverso la
copertura societaria,
una imponente cifra d’affari stimabile fra i 10 e
i 20 milioni di franchi in base alle indicazioni di resa per ogni singola
pianta fornite dal Farmacista cantonale aggiunto ed al prezzo medio per la
vendita all’ingrosso (ca. fr. 2'500.-- al kg.)?
1.1.1. fra
fine 1999 e inizio 2000 a __________,
funto da consulente per coltivazioni indoor di
canapa messe in atto dal __________,
in un locale adiacente al suo negozio di canapaio
__________, il cui prodotto sapeva poi essere venduto al dettaglio sottoforma
di “sacchetti odorosi”?
1.1.2. ad
inizio 2000 ad __________,
ad avvenuta costituzione della __________,
pianificato, organizzato e concretamente messo in
atto una coltivazione ciclica di ca. 100-150 piante madri di canapa e
di ca. 2000/5000 talee poi vendute ad altri
coltivatori “indoor”
per fr. 3,50 l’una?
1.1.3. fra
luglio e ottobre 2000 a __________,
per conto della __________,
preso in affitto dall’azienda __________,
una serra di 2900 m2 per un fitto di fr.
40'000.--,
mettendo poi in atto la coltivazione di un
imprecisato numero di piante di canapa e talee a scopo stupefacente?
1.1.4. fra
giugno e ottobre 2001 a __________,
sempre per conto della __________,
preso nuovamente in affitto dall’azienda
__________, una serra per un fitto di fr. 190'000.--,
mettendo così in atto la coltivazione di ca.
10-12'000 piante di canapa dalle quali è stato possibile ricavare, secondo i
parametri del Farmacista cantonale aggiunto, tra 1,1 e 4,4 tonnellate di fiori
secchi di canapa con un valore potenziale sul mercato degli stupefacenti
situabile fra i 2 e gli 11 milioni di franchi (in base ai prezzi medi di
mercato della greenhouse)?
1.1.5. a
partire da agosto 2001 ad __________,
con l’assunzione della presidenza del CdA della
__________ da parte del dott. med. __________,
fornito a quest’ultimo per conto della
__________,
2-3 litri di “tintura di canapa” da lui prodotta
in base ad una imprecisata formula,
sapendo che il medico la prescriveva poi a suoi
pazienti per imprecisati scopi terapeutici?
1.1.6. fra
la seconda metà del 2001 e nel corso del 2002 a __________, sempre per conto
della __________,
stipulato un mandato di coltivazione con la
Floricoltura __________ Sagl per portare a maturazione complessivamente ca.
3200 piante di canapa delle quali la __________ ha poi ottenuto i fiori
essicati per finalità stupefacenti,
pagando ai proprietari del fondo per queste
prestazioni, ca.
fr. 45'000.--?
1.1.7. fra
febbraio 2002 e l’aprile 2003 a __________,
sempre per conto della __________,
sottoscritto con la __________ (società
appositamente costituita allo scopo dai fratelli __________) un contratto di
licenza in base al quale la __________ forniva la genetica di 6 diverse qualità
di piante madri di canapa ad alto potenziale di THC, in cambio del 35 % sul
fatturato della vendita di talee prodotte. Ciò che permise di immettere sul
mercato locale dei coltivatori di canapa a fine di stupefacente, non meno di
ca. 350’000/400'000 talee vendute dalla __________ a un prezzo variante fra i
3.-- e i 5.-- fr. a seconda dell’altezza, realizzando in tal modo, a nome della
__________, un fatturato di almeno fr. 350'000.--?
1.1.8. il
7 gennaio 2002 ad __________,
sempre per conto della __________,
sottoscritto un contratto di mandato con la
__________ SA di __________ (facente capo a __________ e __________)
consistente nel fornire consulenza, istruzione al personale e gestione della
coltivazione di canapa,
per un importo complessivo di fr. 600'000.--,
ufficialmente finalizzato alla produzione di olio
eterico ma in realtà puro e semplice alibi per coprire la finalità stupefacente
(marijuana) del prodotto finale,
permettendo così di immettere sul mercato
nazionale e internazionale ca. 4,5 tonnellate di marijuana,
pari a tutta la produzione della __________ SA
durante il 2002?
1.1.9. trattasi
di infrazione aggravata siccome commessa per mestiere realizzando in tal modo
una grossa cifra d'affari e un guadagno considerevole?
1.2. contravvenzione
alla legge federale sugli stupefacenti
per
avere,
senza essere autorizzato,
consumato quotidianamente della marijuana,
in generale di sua produzione,
e
meglio come descritto nell'atto d'accusa?
- Può
beneficiare della sospensione condizionale della pena:
2.1. privativa
della libertà?
2.2. accessoria
d'espulsione?
- Deve
essere condannato al pagamento di un risarcimento compensatorio allo Stato per
l'illecito profitto conseguito e se si di quanto?
Considerato in fatto
ed in diritto
-
Cittadino ________, __________è nato a __________ l'11 febbraio
_________. Il padre è professore di matematica e la madre casalinga. Ha due
sorelle. Proviene da una famiglia del ceto medio che vive in _________,
sostanzialmente benestante. Ad eccezione di tre anni passati in Inghilterra
(__________è pure __________), in _________ ha seguito tutto l'iter scolastico
e formativo fino a conseguire i diplomi di biologo e di psicologo. Per 10 anni
circa ha lavorato per una ditta di costruzioni di piscine e giardini da lui
fondata, per poi viaggiare qua e là per il mondo (eccettuata l'Africa) fino ad
approdare, agli inizi degli anni '90, in _________, dove si è specializzato nel
commercio di semi di canapa e dove fonderà poi la Mr. ___________ dal nome dei
sei tipi di semi di cui si preciserà meglio in seguito. A suo dire avrebbe
fatto diversi viaggi d'affari in particolare in _________ a partire dal 1997
con lo scopo di fornire consulenza per la coltivazione della canapa. In
_________ vive la moglie __________, cittadina __________, con cui è sposato
dal 1999 e dalla quale ha avuto una figlia che ora ha circa tre anni (verbale
PP 05.09.03). Dagli atti egli risulta incensurato sia in _________ sia in
________ e non vi sono ragioni per credere che non lo sia altrettanto in
_________, in _________, in _________ ed in altri paesi in cui ha o può aver
vissuto. Per il resto è un consumatore abituale di canapa, in particolare di
marijuana: in aula ha spiegato che non ne fa uso da quando è stato arrestato
semplicemente perché non gli è consentito, ma che appena uscirà di prigione non
esiterà a ricominciare, convinto che gli faccia bene. Al dibattimento in
particolare ha affermato che un joint gli provoca sensazioni di rilassamento
molto gradevoli.
-
L'accusato è stato arrestato a __________, dove risiedeva, il 5
giugno 2003 ed è stato estradato in __________ il 30 luglio 2003. Dopo un
periodo di circa un mese alle carceri pretoriali di Mendrisio è stato
trasferito al PCT dove è tuttora detenuto.
Sulle circostanze che l'hanno portato in Svizzera
__________ha dichiarato di aver conosciuto __________ nel 1998. Quest'ultimo,
già titolare di due canapai a __________ e a __________ chiamati __________,
avrebbe scoperto il suo recapito via internet, sul sito di una società del
__________che già operava nel campo della canapa. Difatti i due si
incontrarono, tra l'altro, alla __________ ad Amsterdam nel novembre 1998.
Sempre a dire dell'accusato __________ gli avrebbe riferito che in Svizzera già
vi erano diverse coltivazioni di canapa e diversi negozi che vendevano
sacchetti odorosi. Negozi e coltivazioni che __________ gli mostrò
successivamente, in occasione di due viaggi che __________ fece in Ticino, su
invito del __________, alloggiando presso la sua villa di __________. Tra il
primo ed il secondo viaggio in Ticino, __________, che nel frattempo aveva
litigato con il suo socio in _________, aveva fondato la succitata Mr. ________
che sarebbe attiva nella produzione e nella commercializzazione di semi di
canapa. Sempre nel corso del 1999 __________, e meglio nel settembre/ottobre,
constatò come la coltivazione del __________ fosse in cattivo stato poiché, a
suo dire, colui che era ormai diventato un suo amico, non aveva seguito i suoi
consigli (verbale PP 5 settembre 2003). A tale proposito __________ha infatti
dichiarato:
" Nel
periodo ottobre 1999, sempre su invito di __________ __________, tornavo per la
seconda volta in Ticino. Prendevo nuovamente alloggio nella villa di __________
ad __________ e lui medesimo provvedeva al vitto.
La trasferta era comunque stata a mio carico,
visto che ero venuto con la mia automobile.
Mi sono quindi intrattenuto più o meno
stabilmente, facendo rientro in Olanda ogni due settimane circa per un paio di
giorni, per un totale di circa 3 mesi. Ricordo che durante questo periodo,
__________ __________ mi aveva anche portato a __________, mostrandomi una
coltivazione indoor che comprendeva esclusivamente delle piante madri per un
totale di circa 50 unità.
Questa coltivazione era ubicata sul retro del
negozio __________ di __________, aperto in un successivo momento rispetto a
quello di __________. __________ mi aveva spiegato che le installazioni di
coltivazione erano state effettuate grazie all'intervento di una società della
Svizzera interna. Devo ammettere che l'impiantistica era stata allestita in
maniera molto professionale, a regola d'arte.
In un successivo momento, grazie agli interventi
da me proposti, anche la situazione delle piante madri è migliorata.
In un primo momento infatti, nonostante
l'impiantistica professionale, la coltivazione era ancora lontana da potersi
considerare ottimale.
Trascorsi i tre mesi, dove in sostanza avevo
prestato la mia consulenza a titolo gratuito, facevo ritorno in _________.
Ho comunque mantenuto contatti telefonici con
__________ __________, visto che lui, nonostante fossi molto assorbito dal mio
lavoro in _________, continuava insistentemente a telefonarmi."
(verbale PS 30 luglio 2003 p. 3).
- a) Il 10 febbraio 2000 è stata costituita la __________ SA (in seguito
__________) con sede ad __________. Dal rogito in atti si apprende che il
capitale sociale della società era di fr. 500'000.- (in un primo tempo liberato
solo nella misura di fr. 300'000.-) suddiviso in 500 azioni da fr. 1'000.-
l'una. I soci fondatori furono la ___________, facente capo a __________ con
237 azioni, lo stesso __________ con 11 azioni, __________con 249, l'avv.
__________, la signora __________ (amica o convivente del __________) e tale
__________ con un'azione a testa. In realtà, in aula, è stato accertato che
__________ricevette un certificato azionario attestante 248 azioni (cf.
testimonianza __________) mentre non è mai stato chiaro chi detenesse
fisicamente le azioni delle persone che erano membri del consiglio di
amministrazione. A tale riguardo sia l'avv. __________ che il dott. __________
hanno dichiarato in aula di non averne mai fisicamente possedute.
b) Quanto al consiglio di amministrazione vi sono stati parecchi
avvicendamenti e meglio:
con la fondazione __________ era presidente e
__________vicepresidente entrambi con diritto di firma individuale, l'avv.
__________, __________ e __________ erano invece membri con diritto di firma
collettiva a due;
il 14 maggio 2001 __________ subentra a
__________ quale presidente. Notasi a tale proposito che nell'aprile di
quell'anno, a seguito dell'intervento degli inquirenti, erano stati chiusi i
canapai del __________, il quale era stato arrestato il 25 aprile 2001 e poi
rilasciato il giorno successivo con l'accusa di infrazione aggravata alla
LFStup, ciò di cui __________e __________ erano al corrente;
il 10 agosto 2001, su esplicito invito dell'avv.
__________, il dott. __________ diviene presidente con diritto di firma
collettiva a due mentre __________ e __________ lasciano il consiglio di
amministrazione e sono sostituiti dall'avv. __________ che diventa membro con
diritto di firma collettiva a due;
il 17 maggio 2002 la sede della società viene
trasferita da __________ a __________;
il 18 settembre 2002 __________ lascia il
consiglio di amministrazione;
il 4 dicembre 2002 __________, __________ e
__________ escono dal consiglio mentre fa la sua ricomparsa l'avv. __________,
questa volta quale amministratore unico. Sulle circostanze che condussero a
tale situazione, in particolare all'esclusione di __________, si tornerà in
seguito;
il 4 aprile 2003 l'avv. __________ viene
sostituito da __________ mentre in seguito la società verrà posta in
liquidazione per assenza di organi.
c) E' stato accertato che __________ha apportato, con la
costituzione del capitale sociale della __________, l'importo di fr. 250'000.-
a suo dire frutto della vendita di un immobile in __________. Non è per conto
stato possibile accertare con sicurezza quanto, in danaro, vi abbia apportato
__________ il quale, nelle intenzioni iniziali del __________avrebbe comunque
dovuto investire pure lui la medesima cifra. Per la precisione in occasione del
verbale 30 luglio 2003 dinanzi alla polizia (p.4), l'accusato ha affermato che
i due erano soci al 50% e che anche __________ vi aveva investito la medesima
cifra. Fatto sta che i due erano gli unici ad avere diritto di firma
individuale e, con lo sviluppo dell'attività di cui si dirà in seguito,
__________si occupò prevalentemente di questioni tecniche di coltivazione e di
conservazione del prodotto, mentre __________ si occupo prevalentemente della
parte amministrativa e del marketing.
d) Quanto allo scopo della __________, dalla lettera dell'estratto
del RC, esso appare al quanto fumoso, o perlomeno eccessivamente generico -
meglio probabilmente dire "prudente" se riferito alla vera attività
della società - nella misura in cui la parola "canapa" non vi figura,
nonostante si parli di ricerca, di sviluppo e di commercializzazione dei
relativi trovati (?) nel campo delle tecnologie genetiche e relative applicazioni.
D'altro canto in una nota trovata presso la società a __________ a seguito
dell'intervento degli inquirenti che, a mente del teste __________ sentito in
aula, dovrebbe essere attribuibile al __________, si dice chiaro e tondo che la
__________ ha, tra l'altro, come scopo "lo sviluppo e la ricerca di nuovi
prodotti ad alto contenuto THC per l'ormai emergente marijuana medica".
- a) A titolo di premessa e prima di affrontare l'attività della
__________, va detto che vi sono sostanzialmente tre tipi di coltivazione della
canapa: il primo detto outdoor e meglio in campo aperto, il secondo detto
greenhouse ossia in serra ed il terzo detto indoor che è quello, per dirla in
termini semplici, con l'ausilio delle lampade in locali chiusi e riscaldati
artificialmente necessitanti di tutta un'apposita impiantistica. Per maggiori
dettagli si rinvia al filmato prodotto dal Procuratore in aula sub doc. dib. 10
(cfr. Rapporto farmacista cantonale aggiunto dott. __________ p. 7).
b) La canapa è una pianta erbacea dioica ciò che significa più
banalmente che ci sono piante maschili e femminili. Il principio attivo
responsabile dell'effetto stupefacente (avente in particolare effetti
psicotropi sull'organismo) è chiamato THC ed appartiene alla famiglia dei
cannabinoidi di cui oggi si conoscono 66 tipi. Il tasso di THC definisce la
qualità come stupefacente e viene espresso in g per 100 g di sostanza secca. Il
THC si trova soprattutto nella resina prodotta dalle infiorescenze dei fiori
femminili. La produzione di THC è innanzi tutto in funzione della varietà
seminata. Le varietà che producono poco THC vengono genericamente designate
come canapa industriale e sono catalogate in un ordinanza del CF (RS
916.151.6). Per contro le varietà che producono un THC superiore allo 0.3% sono
considerate "tipo droga". In particolare una varietà è riconosciuta
come tipo industriale quando il tasso di THC è inferiore allo 0.3 %,
diversamente si tratta di canapa tipo droga. A questo proposito è bene
sottolineare - ciò che peraltro la difesa nemmeno ha preteso contestare - che
tutte e sei le sementi (Mr. Nice) fornite dal __________appartengono alla
categoria di canapa tipo droga, il tenore di THC da esse prodotto essendo di
gran lunga superiore allo 0.3 %. Aggiungasi che dai semi non è possibile stabilire
il tasso di THC, ma per le piante tipo droga la verifica è possibile già dopo
la crescita di pochi centimetri come spiegato dal dott. __________ in aula,
anche se per essere sicuri è bene attendere la pianta matura. __________ ha
però pure spiegato al dibattimento che se una pianta piccola presenta già un
tasso di THC superiore allo 0.3% la si deve già considerare da droga poiché
questo tasso non diminuirà con la crescita. Per contro se il tasso risulta
entro i limiti ammessi quando la pianta è ancora piccola, non significa ancora
che sia canapa industriale ma occorrerà attendere un prelievo a maturazione
avvenuta. La tendenza naturale della pianta consiste nel formare THC che si può
definire una sorta di anticorpo della pianta: più la stessa viene posta sotto
stress, più THC produce. Con il sistema della piantagione mediante talee si è
constatato che già la talea come tale, se è da droga, contiene un tasso di THC
tra il 2 ed il 4%, tasso che tende inizialmente a scendere un pochino (mai
sotto lo 0.3%) nella fase in cui la pianta è sottoposta al primo stress per
attecchire, poi tende ad aumentare considerevolmente, tant'è che di solito le
generazioni successive avranno un tasso di THC superiore alle piante originali
(Rapporto dott. __________ p. 4-6 nonché sua audizione in aula).
c) Sulla coltivazione dicasi brevemente che dal seme si creano le
piante madri, dalle quali si ricavano le talee che vengono poi piantate per
produrre altre piante madri e fiori. Quest'ultimi, essicati e tagliuzzati,
costituiscono quella che sul mercato si chiama marijuana. Il vantaggio della
produzione in serra o indoor sta in particolare nel fatto che non vi sono
piante di sesso maschile che, altrimenti, impollinano i fiori e quindi, invece
di produrre marijuana, la pianta produce solo semi.
La canapa è una pianta dallo sviluppo molto
rapido e può raggiungere fino a 3-4 m di altezza e 2 m di diametro. Si adatta
perfettamente al nostro clima e può essere coltivata fino a 1600 m di
altitudine.
d) Dalla canapa è possibile ottenere prodotti legali. Si tratta però,
è bene dirlo, di prodotti di nicchia, per amatori. A tale proposito basti
pensare che un litro di olio per profumare la birra basta per l'intera
produzione annuale sul mercato svizzero. A ciò aggiungasi che per questi
prodotti il tenore di THC è quantomeno irrilevante, anzi, nella produzione di
prodotti alimentari a base di canapa, proprio un tasso di THC importante
impedisce di rispettare i limiti imposti dalla legislazione federale sulle
derrate alimentari. Ne discende che per produrre prodotti alimentari non
stupefacenti non si deve partire dalla canapa detta da droga, ma occorre quella
industriale. In altri termini: se un alimento è accettabile dal profilo
tossicologico, non è utilizzabile come droga e viceversa (rapporto dott.
__________ p. 10).
e) In punto all'olio essenziale è bene ricordare che esso viene
ricavato dalla canapa per distillazione in corrente di vapore acqueo.
Generalmente è bene distillare materiale fresco. L'essicazione preventiva può
essere giustificata dall'esigenza di conservare il materiale per ragioni
pratiche (indisponibilità o capacità limitata del distillatore), ma meglio è
procedere al congelamento della canapa. L'essicamento non favorisce la qualità
e la quantità di essenza ottenibile ma semmai le sfavorisce se il procedimento
di essicamento non avviene correttamente. Anche qui è molto più vantaggioso
procedere al congelamento. Prodotti di alta qualità sono ottenibili solo
distillando accuratamente i fiori freschi. Se si distillano anche foglie e
altre parti della pianta successivamente è necessario purificare il prodotto
con una seconda distillazione sotto vuoto. Se prodotto correttamente l'olio
essenziale non contiene praticamente THC, in quanto durante la distillazione in
corrente di vapore il THC non passa nel distillato, ma rimane nella feccia.
Questo avviene anche distillando canapa tipo droga. Ne discende che il tenore
di THC nell'olio essenziale rimane molto basso e, di conseguenza, per la sua
produzione la concentrazione di THC dei fiori prima della distillazione è
irrilevante. Ciò significa che non è necessario utilizzare canapa tipo droga
per ottenere un olio di buona qualità, almeno lo stesso risultato potendo
essere ottenuto utilizzando quella industriale. Dal punto di vista economico
poi va aggiunto che l'uso della canapa industriale sarebbe di gran lunga più
vantaggioso se solo si pensi che la canapa industriale costa al massimo 15.-
fr. per un kg di semi mentre quella tipo droga costa circa fr. 10.- il seme
(cfr. rapporto dott. __________ p. 11 e allegato 1 nonché sua audizione in
aula).
f) Per quel che riguarda i prodotti stupefacenti ci si limita, per
quanto di rilievo, a precisare che la marijuana consiste nelle cime fiorite
della pianta femminile, seccate e tagliuzzate. Il tenore di THC della stessa è
molto variabile, compreso tra l'uno ed il sette per cento. Negli ultimi anni si
è assistito ad un aumento considerevole di tale tasso fino a raggiungere valori
attorno al 24%. Il valore medio delle coltivazioni indoor raggiunge circa il
15%. Solo la canapa tipo droga è utilizzabile per produrre marijuana, il tenore
di THC di quella industriale essendo troppo limitato. D'altra parte la canapa
industriale contiene troppo CBD che è la sostanza che antagonizza gli effetti
del THC, cosicchè la stessa è praticamente incapace di determinare un effetto
psicotropo sul consumatore (cfr. rapporto dott. __________ p. 12-13).
g) Quo infine alla cosiddetta "canapa medica" sempre il
farmacista cantonale nel suo rapporto ha dato atto che essa (ed il THC)
rivendicano un loro spazio nell'arsenale terapeutico attuale. Le dosi di THC
necessarie per ottenere un'attività terapeutica sono tuttavia tali da
determinare un effetto psicotropo, gli effetti medici essendo quindi
inscindibili dall'effetto stupefacente. Ora l'art. 4 LFStup prevede che chi
coltiva piante per estrarre stupefacente e che fabbrica, prepara o effettua il
commercio di stupefacenti necessita dell'autorizzazione dell'Istituto svizzero
per gli agenti terapeutici. E' riservato l'art. 8 LFStup secondo cui, fra gli
altri prodotti stupefacenti non può essere coltivata, né importata né posta in
commercio la canapa per estrarne stupefacente. In forza dell'art. 5 della
stessa norma, l'ufficio della sanità pubblica può, se non vi ostano convenzioni
internazionali, accordare autorizzazioni eccezionali purchè gli stupefacenti
secondo i cpv. 1 e 3 servano alla ricerca medica o a provvedimenti di lotta,
oppure le sostanze di cui al cpv. 1 lit. b e c (la diacetimolfina e i suoi sali
o gli allucinogeni come il lisergide) siano usate per un'applicazione medica
limitata. La LFStup nel suo contenuto attuale pone quindi un divieto generale
di coltivare e trattare la canapa per estrarne stupefacenti. Non è prevista la
possibilità di ottenere un'autorizzazione eccezionale alla coltivazione e al
trattamento della canapa stupefacente nemmeno per un'applicazione medica
limitata. Solo è prevista la possibilità per l'UFSP di concedere autorizzazioni
eccezionali per la sua coltivazione e utilizzo nei casi in cui la canapa serve
alla ricerca scientifica o a provvedimenti di lotta.
-
L'attività vera e propria della __________ iniziò nei primi mesi
del 2000 allorquando la società prese in affitto il deposito ex __________ ad
__________ dove vennero prodotte le prime 100-150 piante madri e 2000/5000
talee (verbale __________PS 30.07.03) come descritto al punto 1.2. dell'atto
d'accusa e nemmeno contestato dalla difesa.
-
Nel luglio 2000 la __________ prese in affitto una serra di 2'900
mq presso l'__________ ad __________. Il contratto, sottoscritto pure
dall'accusato, prevedeva un fitto di fr. 40'000.- (dicasi quarantamila) per la
durata di tre mesi (agosto, settembre ed ottobre). L'hanno dopo, nello stesso
periodo, senza più sottoscrivere alcun contratto, la __________ fornì
all'__________10/12'000 talee curandone la coltivazione:
" Nel
mese di Luglio 2000, si presentò presso la mia azienda, __________ __________
accompagnato da __________, per conto della società __________ SA di
__________, questi due personaggi mi chiesero di poter affittare una parte di
una serra, io acconsenti. Infatti gli diedi in affitto 2'900 metri quadrati di
serra per Frs. 40'000.-, ove sarebbe stata coltivata canapa, per tanto abbiamo
redatto un contratto di locazione (Allegato A), dopo questa parte burocratica
la __________ SA con dei suoi operai ha coltivato la canapa nella parte di
serra che avevo affittato loro, non sono in grado di dire quante piante siano
state coltivate e raccolte, in questa parte di serra la __________ SA ha
eseguito un solo ciclo di coltivazione, dopo questa coltivazione nella serra
non é stata coltivata più canapa fino a luglio 2001, quando sempre __________
__________, mi chiese di coltivare in campo aperto e in tunnel di plastica
della canapa.
lo anche In questo caso acconsenti, devo
precisare che con __________ __________ avevo discusso di redigere anche questa
volta un contratto, che non é mai arrivato.
Per questa coltivazione, la mia società ha avuto
un ruolo attiva nella piantagione, in quanto la __________ SA su ordini di
__________ __________, mi ha fornito le talee di canapa, circa 10'000/12'000
talee, che ho con i miei operai piantato nel campo aperto e nei tunnel, preciso
che per il campo e i tunnel ho incassato un affitto di Frs. 190'000.-/ per
tutto il periodo compreso tra giugno 2001 a ottobre 2001.
Preciso che per quanto riguarda i lavori di
manutenzione nel periodo di crescita delle piante si é occupata totalmente la
__________ SA con i suoi operai, quando la coltivazione di canapa é giunta a
maturazione, la __________ SA con i suoi operai ha raccolto e portato via le
piante verdi con i fiori di canapa.
Li con __________ __________ sono sorti dei
problemi che al momento non sono più in grado di spiegare in quanto non ricordo
con precisione, ma posso dire che con __________ __________ avevamo pattuito
una cifra superiore ai Frs. 190'000.-, da lui pagati.
(……)
__________ che ruolo aveva in merito alle
coltivazioni di canapa?
So che quando coltivavano loro la canapa questo
personaggio era lui il responsabile e dava le disposizioni, mentre quando
l'abbiamo piantata noi per conto della __________ SA, veniva ogni tanto a
guardare come crescevano le piante.
Il denaro da lei incassato, inerente gli affitti
degli spazzi adibiti a , coltivazione dì canapa, che destinazione ha avuto? Vi
sono conti bancari o postali in cui sono stati depositati questi soldi?
Sono stati totalmente rinvestiti nella mia
azienda articola.
I pagamenti degli affitti come avvenivano?
Sempre in contanti, e mi venivano consegnati da
__________ __________.
Le talee di canapa da chi le sono state
consegnate?
Da __________, che era venuto presso la mia
azienda con un autofurgone di colore giallo tipo quelli della posta, con la
scritta sulle fiancate "___________".
Lei sa che destinazione avesse la canapa
coltivata preso la sua azienda?
Secondo quello che mi diceva __________
__________ sarebbe servita per la produzione di birra di canapa, lo premetto
che non sono mai andato a verificare, ma personalmente presumo che servisse ad
altro scopo, per esempio per rifornire i negozi canapai."
(verbale PS __________ 30 settembre 2003)
A questo riguardo può essere tirata una prima
conclusione e meglio che il prodotto è stato ritirato dal __________ e che pure
il pagamento dell'importo di fr. 190'000 è stato fatto dal __________.
__________ha per conto sottoscritto il primo contratto e curato la
coltivazione e la produzione delle citate talee, circostanza peraltro
confermata dallo stesso accusato in occasione dell'interrogatorio dibattimentale,
a precisa domanda del Procuratore.
- In punto all'imputazione sub 1.5. di cui all'atto di accusa,
peraltro nemmeno contestata dalla difesa, in buona sostanza ed in estrema
sintesi va detto che __________ha fornito al dott. __________ delle gocce
derivanti dalla canapa che questi ha poi somministrato ai propri pazienti.
Successivamente __________ ha cambiato fornitore passando da __________a tale
__________, dichiarando che le gocce di quest'ultimo avevano un effetto
terapeutico migliore, precisando in aula che "se quelle di __________
erano eccellenti, quelle di __________erano nondimeno molto buone". A dire
dell'accusato si tratterebbe di un suo brevetto personale per la cura della
sclerosi multipla e del glaucoma. La fornitura è avvenuta gratuitamente, come
confermato dal medico, il quale non conosceva la formula chimica del prodotto.
A tale riguardo, per completezza di informazione, rilevasi che, come confermato
dal medico stesso in aula, la sua sospensione cautelare dall'attività della durata
di 9 mesi proposta dalla Commissione di vigilanza sanitaria (poi aumentata a 12
dal Dipartimento competente) è avvenuta non tanto per un'infrazione come tale
alla LFStup, quanto piuttosto per il fatto che il medico ha praticato una sorta
di sperimentazione degli effetti del prodotto sui pazienti senza conoscerne gli
effetti e soprattutto senza autorizzazione.
Quanto al tenore di THC è stata accertata una
concentrazione, sempre in base alle affermazioni del medico non contestate
dalla difesa, di 1mg/goccia fino ad arrivare a delle somministrazioni di 30/35
mg di THC al giorno, in tre dosi per poter dare ai pazienti un dosaggio
giornaliero a suo dire efficace (verbali PS __________ 27 maggio 2003 e MP 6
giugno 2003, audizione in aula).
- Tornando all'attività della __________ va detto che la stessa ha
conosciuto un importante espansione con il trasferimento della sede a
__________ presso i __________, fluoricultori e titolari di una conosciuta
ditta di produzione e vendita di fiori.
Dapprima, verso la seconda metà del 2001 la
__________ stipulò con i __________ un mandato di coltivazione per portare a
maturazione circa 3'200 piante di canapa da cui la __________ avrebbe poi
ottenuto i fiori essicati, dietro pagamento di fr. 45'000.-. Successivamente venne
stipulato un secondo contratto, nei primi mesi del 2002, nel quale la
__________ concedeva la licenza alla __________, facente capo ai __________,
per la fornitura della genetica di 6 diverse qualità di piante di canapa ad
alto potenziale di THC - e meglio sei tipi recanti tutti il nome Mr. _________
(dall'azienda fondata in __________ dal __________) con le specifiche: Magic
Bud, Jack Herrer, Orange Bud, Critical Mass, Shit (!) e Super Shunk - in cambio
del 35% sul fatturato della vendita di talee prodotte. E' poi risultato che il
principale cliente dei __________, i quali vendettero complessivamente ca.
350'00/400'000 talee a un prezzo variante tra i 3.- ed i 5.- fr. l'una per un
fatturato di almeno fr. 350'000.-, fu la __________ SA di __________ facente
capo a __________ ed __________, presso la quale venivano poi prodotti ed
essicati i fiori di canapa ad alto contenuto di THC e meglio la marijuana che
andò poi a finire sul mercato degli stupefacenti, sempre grazie alla __________
la quale acquistava il prodotto finale per poi immetterlo sul mercato. Il tutto
in base ad un contratto di mandato che prevedeva che __________ forniva
consulenza tecnica per la produzione a __________ per l'importo di fr.
600'000.- mentre il prodotto finale veniva consegnato a __________ con le
modalità che verranno esposte nei considerandi che seguono.
"Nel corso del 2001 (febbraio/marzo), avevo letto un annuncio su
"L'agricoltore ticinese" che una ditta leader del settore cercava o
terreni da affittare o gente disposta a coltivare canapa. Siccome in quel
periodo avevamo delle piantagioni di rose che però non rendevano, dopo averne
accennato a mio fratello, ho deciso di prendere contatto con chi aveva
pubblicato questo annuncio (figurava un numero di telefono). Mi rispose al
telefono una segretaria della ditta __________ che allora era ad __________.
Da
me si presentarono quindi due persone che io non avevo mai visto e che si
chiamavano __________ e l'altro __________ (non so il nome e parlava solo
inglese). Il __________ traduceva a quest'ultimo e ricordo che sui contratti è
sempre stata apposta la firma dello __________ e di un altro (non so se fosse
un avvocato o una fiduciaria di _________).
Il
__________ mi aveva detto che erano i loro amministratori o fiduciari (non
ricordo esattamente). Con questo primo contratto io e mio fratello ci
impegnavamo a coltivare circa 700 piante di canapa (talee) che mi avevano
fornito loro ed io dovevo portarle a maturazione e consegnare poi i fiori già
essicati (le foglie e i fusti li ho gettati via nel composto). Loro mi avevano
detto che servivano per fare cose cosmetiche. Non ricordo quanto abbia
guadagnato ma dovrebbe figurare sul contratto sequestrato.
Nel
2002, sempre con la __________, ho sottoscritto altri due contratti: uno per la
coltivazione di 2'500 piante da portare sempre a maturazione e ho fornito in
definitiva una parte di piante essicate alla meglio e una parte di piante verdi
già grandi. Loro mi dissero che ne avrebbero tratto dell'olio. Ho guadagnato
CHF 45'000.-- ma me ne sono stati versati però solo CHF 25'000.-- e il resto
l'avremmo poi compensato con la vendita delle talee.
Il
secondo contratto consisteva invece nel prendere in consegna 250 talee (da loro
fornitemi) da far diventare piante madri dalle quali poter poi trarre le talee
che io provvedevo a trapiantare per mettere radici e sulla vendita di
quest'ultime avrei dovuto versare il 35% alla __________. Ne ho tratto circa
200'000 talee che ho messo in vendita. Il contratto valeva per due anni e
quindi anche nel 2003, fino all'intervento della polizia, ho continuato a
produrre talee per poi venderle. Da gennaio a marzo ne ho prodotte circa
150'000 che ho venduto e nel frattempo ho anche prodotto circa 1'700 piante
madri che servivano per ricostituire le talee da trapiantare e per sostituire
le vecchie piante madri. Preciso che l'accordo contrattuale prevedeva anche la
distruzione delle piante madri alla scadenza dei due anni di contratto e loro
mi avevano detto che facevano questo per evitare che rimanesse in circolazione
del vegetale con la genetica di loro produzione.
In
totale avrò quindi prodotto e venduto oltre 350'000 talee circa, incluse però
quelle 104'000 sequestratemi dalla polizia.
Con
quelli della __________ io ho avuto rapporti diretti e personali con i suddetti
__________ e __________ e anche con il dottor __________ che è venuto in un
paio di occasioni in serra a controllare la coltura nel corso del 2002.
(….)
Siccome
questa società ha poi affittato a partire dal settembre 2002 un ufficio presso
la nostra azienda e anche dei locali soprastanti, avevo visto che ogni tanto il
__________ e gli altri operai arrivavano con delle latte da 10 litri nelle
quali mi dicevano che c'era l'olio di canapa che però io non ho mai visto. Nel
locale soprastante so che avevano impiantato delle lampade e che l'azienda
elettrica aveva dovuto sistemare l'impianto perché disturbava l'erogazione
elettrica alle case vicine. In quel locale mi avevano detto che coltivavano le
piante madri per continuità genetica delle speci. Quelle che avevano 'fornito a
me di piante madri erano di sei qualità diverse che però non erano quelle
selezionate dell'ufficio federale dell'agricoltura che so essere originate da
specifiche sementi e non da talee.
La
società _____________ l'abbiamo costituita nel febbraio 2002 proprio per
staccare l'attività della canapa con quella della fiori coltura. I proventi
della coltivazione di canapa del 2001 sono andati a finire nei conti della
floricoltura __________ Sagl."
(verbale MP __________ 5 maggio 2003)
"Per quanto ricordo, rammento che verso la fine del 2001 era apparso sui
giornali un annuncio da parte della società __________ che cercava degli spazi
per magazzino, ufficio, ecc. siccome aveva la sede ad __________ e dovevano
lasciarla. E' mio fratello che ha avuto direttamente i contatti con i
rappresentanti di questa società nelle persone di un certo __________ e di un
altro di nome __________ che parlava solo inglese (mi pare fosse _________).
Queste trattative sono state condotte a termine da mio fratello il quale me ne
aveva parlato chiedendomi se fossi stato d'accordo di mettere a disposizione le
nostre serre per la coltivazione di piantine di canapa (talee) di cui questa
__________ già si occupava in precedenza. lo ho dato il mio consenso. Nutrendo
dei dubbi sulla perfetta legalità della cosa, avevo anche accennato a mio
fratello al fatto se ci fossero alle volte stati problemi penali sentendo
parlare di canapa: lui mi disse che non dovevano essercene perché il problema
penale era legato solo al commercio dei fiori di canapa. lo ci ho creduto e mi
sono fidato. D'altronde le serre che abbiamo poi utilizzato non hanno sistemi
di sorveglianza particolari salvo una che però non funziona bene perchè
segnalava anche la presenza di semplici animali e quindi l'abbiamo disattivato.
L'accordo contrattuale con quelli della __________ consisteva in questo: loro
fornivano diverse varietà di piante madri e noi, dopo averle fatte crescere,
recidevamo le punte apicali trapiantandole in apposita lana di roccia per farle
attecchire e radicare. La __________ avrebbe ottenuto il 35 % sulle vendite
delle talee. lo non so se questa percentuale venisse versata in contanti o per
banca perché se ne occupava mio fratello. Anch'io ho firmato il contratto con
la __________ unitamente a mio fratello.
Più
o meno nello stesso periodo di inizio delle coltivazioni, abbiamo costituito la
società ____________ perché soprattutto mio fratello voleva scindere nettamente
quello che era la coltivazione di canapa con il resto dei nostri vegetali.
L'avv. _________ ha quindi proceduto all'allestimento dei documenti di
costituzione della società e non potendo assumere la funzione di
amministratrice unica, ci ha poi messo in contatto con l'avv. ___________.
Infatti quest'ultimo ha accettato di diventare amministratore unico con diritto
di firma individuale e io e mio fratello eravamo gli azionisti di maggioranza
(99 azioni e a noi e una all'avv. ________). Non so se l'amministratore abbia
messo o meno i fr. 1000.-- dell'azione che possiede.
Nei
locali che presso i nostri stabili abbiamo affittato alla ________, c'era la
presenza di una segretaria che si chiama .………………………… E nell'appartamento
soprastante c'era un certo __________ (_______) che non so però quale
mansione avesse (non so se fosse socio della __________ o semplice operaio e
cosa facesse nell'appartamento). Rammento però che per questo appartamento si
era dovuta potenziare la linea elettrica e vi erano istallate delle lampade che
venivano utilizzate per fare gli incroci delle piante di canapa al fine di
produrre le sementi della stessa specie. Credo proprio che le sementi prodotte
non erano di quelle previste dall'Ufficio federale dell'agricoltura per la
coltivazione di canapa industriale. Preciso che all'inizio la __________ ci
aveva fornito una ventina di piante di canapa; per ogni qualità e in totale
saranno state 120/150 che poi noi abbiamo provveduto a far crescere come ho
descritto sopra. Queste piante erano tutte femmine (il maschio non produce
fiori ma serve solo per impollinare la pianta femmina).
Con
questo sistema abbiamo quindi moltiplicato la produzione di talee che ha
raggiunto centinaia di migliaia a ritmo continuo nel senso che man mano che se
ne vendevano se ne trapiantavano di nuove. Devo dire che non abbiamo faticato a
trovare la cerchia della clientela perché qualche acquirente ci era stato
indicato in partenza da quelli della __________ ma poi si era sparsa la voce e
ne sono arrivati diversi altri.
(….)
Fra
i nostri migliori clienti vi era anche la __________ SA di __________ ma non so
chi fossero i loro rappresentanti con i quali mio fratello aveva i contatti.
Altri grossi clienti non li conosco perchè questi contatti li teneva mio
fratello."
(verbale MP __________ 17 aprile 2003).
- Per meglio comprendere l'attività di __________ ed in particolare
la collaborazione con la __________ occorre brevemente illustrare il ruolo dei
vari personaggi che vi operavano.
a) Presso
la __________ lavoravano in particolare la segretaria __________
" Al
tempo stesso la società __________, dove io sono impiegata come segretaria,
divide parte dei suoi uffici con quelli della ditta gestita dai __________. In
pratica la __________ ha affittato un locale adibito ad ufficio e l'intero
primo piano dello stabile destinato a locali per la coltivazione della canapa
indiana.
(….)
Sono stata assunta il 7 luglio 2001 dai signori
__________ __________, cittadino italiano, e __________, cittadino britannico,
che a quel tempo erano: il primo il presidente e il secondo il vice presidente
della società __________ __________ con sede ad __________.
Le condizioni salariali erano di uno stipendio
mensile lordo di CHF 4'500.- e quattro settimane di vacanze all'anno e 42 ore
di lavoro settimanali con orario flessibile.
Devo dire che sono stata inviata dalla società
___________ perchè ero senza lavoro. Posso aggiungere che non conoscevo prima
di allora i signori __________ e __________.
Ha sottoscritto un regolare contratto di lavoro?
Sì, ho sottoscritto un regolare contratto di lavoro,
ma al momento non sono in grado di mostrarlo agli inquirenti.
Qual era il suo compito all'interno della
__________ __________?
Quanto percepisce di stipendio? Fisso al mese o a
ore?
Ero la segretaria della società di cui sopra e le
mie mansioni riguardavano in particolare la corrispondenza, fatturazioni,
rispondere al telefono, contatti con i clienti, ecc.
Il mio stipendio fisso lordo al mese attuale è di
CHF 5'500.-, per 42 ore settimanali.
Preciso che agli inizi del 2002 la Società ha
trasferito la sede da __________ a __________, nello stabile di proprietà della
Fioricoltura _________. Alla fine di dicembre 2002, volevo prendermi un anno
sabbatico.
Comunicavo le mie intenzioni al presidente del
Consiglio di amministrazione nella persona del signor __________. Lui mi faceva
una nuova proposta salariale e dopo un ripensamento ho accettato rimanendo alle
loro dipendenze.
(….)
In qualità di segretaria posso dire che la
società per cui lavoro, percepiva delle Royalties pari al 35% dalla
____________ di __________ sulla vendita di talee di canapa. Non sono comunque
in grado di dare una definizione di cosa siano le Royalties e nemmeno in virtù
di quali accordi siano stati stipulati fra le due società."
(verbale PS __________ 7 aprile 2003)
b) Alla __________ venivano poi consegnate le talee prodotte dai
__________ (HTC) e si procedeva alla produzione vera e propria di fiori secchi
di canapa e quindi di marijuana. Accanto a questa attività, ve ne era un'altra
e meglio la distillazione per produrre olio di canapa, in una distilleria che
si trovava al piano superiore dello stabile di __________. A questo proposito è
bene subito chiarire che tale distillazione riguardava esclusivamente i resti
delle piante di canapa e non i fiori secchi i quali, come si vedrà in
seguito, seguivano tutt'altro percorso e meglio venivano stoccati in bidoni blu
con coperchio nero, caricati su di un furgone giallo della _________ in
dotazione alla __________ e poi trasportati in questi bidoni in un magazzino di
Contone dove venivano in seguito impacchettati in sacchetti sottovuoto da mezzo
chilo l'uno, messi in appositi cartoni ed infine caricati su autocarri con
targhe gialle, verosimilmente inglesi o olandesi.
c) In __________ lavoravano pure alcuni operai tra i quali ___________,
__________ e ______________.
__________ e __________ erano gli operai che, per
conto di __________, prestavano il loro aiuto sia nella distillazione per la
produzione dell'olio sia nel trasporto dei fiori secchi a Contone mediante il
citato furgone giallo nonché, a volte, nel confezionamento dello stupefacente
nei citati sacchetti sottovuoto.
__________ era l'uomo tuttofare e meglio si
occupava della pulizia e di bagnare le piante nella prima fase in cui
l'attività si svolgeva ancora ad __________. Lasciata la __________ nel 2002,
ha comunque prestato la sua opera, quantunque saltuariamente, nel confezionare
i citati sacchetti di fiori di canapa a Contone.
__________ è per
contro il titolare della ___________ che aveva subaffittato una parte del capannone
di ___________ alla __________.
d) In __________ era presente praticamente giorno e notte __________
quale responsabile della distilleria e della sicurezza dello stabile. A tale
proposito va precisato che per potervi accedere vi era tutto un sistema di
sicurezza che imponeva di annunciarsi ad un citofono all'entrata e superare
diversi controlli per prevenire, non da ultimo, eventuali furti che già a
quell'epoca avevano riguardato la canapa.
Pure responsabile della sicurezza vi era tale __________:
" Mi
viene chiesto di precisare, chi era che si occupava della sicurezza presso la
__________ SA e con quali modalità, considerato le apparecchiature presenti
nella sua camera (video sorveglianza e quadro sinottico antintrusione).
Posso dire che i responsabili della sicurezza
eravamo io e __________, preciso subito che di giorno la video sorveglianza era
controllata dalla segretaria __________, visto che appunto durante il giorno
sia io che __________ eravamo occupati sulle piantagioni.
Posso dire che dalle ore 17.00 di ogni giorno
lavorativo, quando __________ terminava di lavorare eravamo io e __________ a
prendere in consegnala sicurezza dell'area tramite la video sorveglianza,
inoltre da circa mezzanotte fino alle 06.00 del mattino seguente continuavamo
la sorveglianza con l'ausilio dell'allarme su base sinottica. Preciso che
l'impianto sinottico é istallato su tutto il perimetro dei terreni in
coltivazione della __________ SA ed il quadro di controllo si trova in camera
mia e in quella di __________. Infatti durante il giorno l'apertura del
cancello principale la poteva eseguire __________, direttamente dall'ufficio,
mentre al termine del lavoro e di notte, gli unici che potevano aprire il
cancello eravamo io e __________, per tramite di un telecomando.
lo sono stato incaricato di occuparmi della
sicurezza, direttamente da __________, infatti egli si é personalmente occupato
di far istallare gli impianti di sicurezza da una ditta italiana di cui non
sono in grado di. fornire il nome, posso comunque dire che tutto l'impianto di
sicurezza è costato certamente più di Frs. 100'000.-. I lavori di istallazione
degli impianti di sicurezza sono iniziati nel mese di febbraio 2002 ed il
sistema completo e funzionante ci é stato consegnato in aprile 2002, comunque
era ancora in previsione di potenziare gli impianti d'allarme con dei sensori
aggiuntivi, allo scopo di creare una "fortezza" inaccessibile agli
estranei."
(verbale PS __________ 8 maggio 2003).
e) I __________ come detto erano i titolari della __________.
- L'attività presso la __________ era duplice: da un lato si
producevano i fiori che poi venivano essicati e poi stoccati in bidoni blu dal
coperchio nero che venivano poi portati via e dall'altro, al primo piano dello
stabile, si distillavano i resti delle piante, fiori esclusi. Durante il
periodo del raccolto erano presenti un centinaio di operai in prevalenza pagati
a cottimo.
a) In base ai rapporti giornalieri allestiti da __________ si è
potuto stabilire che __________ ha prodotto oltre 33 tonnellate di canapa
verde, ciò che ha permesso di ottenere circa 4,5 tonnellate di fiori secchi.
Questo valore, come si è potuto chiarire in aula, già tiene conto della tara
costituita dal ramo secco e dalla percentuale in peso che va persa con l'essicazione,
per rapporto al fiore fresco. In sostanza il risultato finale in fiori secchi
rappresenta il 15% ca. del totale (verbale MP __________ 28 agosto 2003).
b) Questi fiori, una volta essicati venivano posti in bidoni blu con
coperchio nero e venivano poi depositati all'interno delle celle frigorifere e
poi trasportati presso la __________. Era __________ che di notte li caricava
sul furgone giallo della __________, senza però sapere chi poi effettuava il
trasporto (verbale MP __________ 28.08.03). Di questo trasporto e del seguito
si occupavano in prevalenza __________ e __________, i quali procedevano a
confezionare i famosi sacchetti da 500 g., a stoccarli in appositi cartoni che
venivano poi caricati, non si sa bene da chi (verbale MP __________/__________30
settembre 2003), su dei TIR (cfr. medesimo verbale nonché verbale MP 10
dicembre 2003 __________).
- Per l'art. 19 LFStup chiunque, senza essere autorizzato, coltiva
piante da alcaloidi o canapa per produrre stupefacenti,
chiunque, senza essere autorizzato, fabbrica,
estrae, trasforma o prepara stupefacenti,
chiunque, senza essere autorizzato, deposita,
spedisce, trasporta, importa, esporta o transita stupefacenti,
chiunque, senza essere autorizzato, offre,
distribuisce, vende, negozia per terzi, procura, prescrive, mette in commercio
o cede stupefacenti,
chiunque, senza essere autorizzato, possiede,
detiene, compera o acquista in altro modo stupefacenti,
chiunque fa preparativi a questi scopi,
chiunque finanzia un traffico illecito di stupefacenti
o serve da intermediario per il suo finanziamento,
chiunque pubblicamente istiga al consumo di
stupefacenti o rivela la possibilità di acquistarli o di consumarli,
è punito, se ha agito intenzionalmente, con la
detenzione o con la multa. Nei casi gravi la pena è della reclusione o della
detenzione non inferiore a un anno, cui può essere cumulata una multa fino a 1
milione di franchi.
a) Secondo giurisprudenza costante la coltivazione di canapa e di
suoi derivati è punibile secondo la prefata norma se lo scopo è quello di
estrarne stupefacente (DTF 124 IV 144; 125 IV 175; 126 IV 198).
L'infrazione è realizzata dal profilo oggettivo quando l'autore coltiva o vende
della canapa che può essere usata come stupefacente: ciò è il caso quando è
accertato che il contenuto di THC della canapa coltivata o venduta supera lo
0,3% (DTF 126 IV 198; 24.05.2002 in re C.; SJZ 96 394). Dal profilo
soggettivo l'infrazione è in ogni caso realizzata quando l'autore sa che la
canapa che coltiva sarà usata come droga (DTF 126 IV 60; SJ 2001 i 446).
Basta il dolo eventuale che è dato laddove l'agente ritiene possibile che
l'evento o il reato si produca e ciò, nondimeno, agisce, poiché prende in
considerazione l'evento nel caso che si realizzi, accettandolo pur non desiderandolo
(DTF 03.08.2000 e 31.05.2001).
b) L'infrazione è aggravata e la pena minima è di un anno di
detenzione, se l’autore realizza, trafficando per mestiere, una grossa cifra
d’affari o un guadagno considerevole.
Secondo la giurisprudenza, vi è mestiere ai sensi
dell'art. 19 cifra 2 lett. c quando
risulta dal tempo e dai mezzi che consacra all'attività delittuosa, dalla
frequenza del suo agire durante un periodo determinato, così come dai redditi
ottenuti o prospettati, che l’autore esercita la sua attività colpevole come
una professione, anche accessoria, necessario essendo che l'autore aspiri ad
ottenere dei redditi relativamente regolari che rappresentano un notevole
apporto al finanziamento del suo tenore di vita e che sia, così, in un certo
modo, istallato nella delinquenza (DTF 123 IV 113 consid 2c e sent. cit). Il TF
ha, poi, avuto modo di precisare che, non essendo la canapa priva di pericoli
per la salute (DTF 120 IV 256 consid 2c), non vi è motivo per escludere che il
traffico di questa sostanza possa realizzare il caso grave del mestiere (DTF
117 IV 314 consid 2h cit. in RVJ 2001 320ss).
La giurisprudenza ha inoltre stabilito che per
cifra d'affari considerevole basta l'importo di fr. 100'000.- mentre per
guadagno considerevole deve essere inteso ogni introito superiore a fr.
10'000.- (SJ 2003 I 303; DTF 129 IV 253).
-
Prima di passare in rassegna gli elementi di prova che determinano
il presente giudizio, va precisato che il diritto penale è retto dal principio
in dubio pro reo che significa che il giudice non può dichiararsi convinto di
una fattispecie più sfavorevole all'accusato quando, secondo una valutazione
non arbitraria del materiale probatorio, sussistano dubbi sul modo con cui si è
verificata la fattispecie medesima. Il precetto non impone che l'assunzione
delle prove conduca ad un assoluto convincimento. Semplici dubbi teorici sono
sempre possibili. Il principio è disatteso quando il giudice penale avrebbe
dovuto nutrire, dopo un'analisi globale ed oggettiva delle prove, dubbi rilevanti
sulla colpevolezza (DTF 127 I 38; CCRP 8 ottobre 2003 in re B.).
-
__________ha sempre sostenuto di essere estraneo all'attività ai
fini di stupefacente della __________ e di __________. A suo dire egli avrebbe
fornito la genetica e la propria consulenza per lo sviluppo delle produzioni di
canapa per scopi di ricerca medica e per produrre oli essenziali e le poche
volte che si è recato a Contone lo ha fatto per confezionare dei fiori secchi
provenienti dalle produzioni __________ e __________ (mai da __________) al
fine di conservarli sotto vuoto in vista della loro futura distillazione, non
disponendo la __________ di magazzini adeguati allo stoccaggio. A sostegno
delle sue tesi l'accusato ha, tra l'altro, denunciato il comportamento di
__________ che, con la complicità dell'avv. __________ e di __________ in
particolare, lo ha letteralmente buttato fuori dalla società nell'ottobre 2002.
Per il resto egli sarebbe stato in contatto con tale dott. __________ al quale
avrebbe fatto pervenire della canapa per il suo centro terapeutico nel Regno
Unito dove non vigono tutte quelle restrizioni imposte dalla nostra
legislazione in tema di canapa medica.
-
L'analisi del materiale probatorio in atti non può che condurre
alla conclusione che __________era perfettamente al corrente di tutta
l'attività della __________, della destinazione dei fiori secchi della canapa
e, almeno fino al loro stoccaggio nei cartoni, vi ha pure partecipato
attivamente. Egli sapeva perfettamente che sia la distillazione dei resti delle
piante sia la produzione di olio eterico nonché la ricerca nel campo della
canapa medica erano solo e soltanto delle coperture nei confronti del vero fine
di tutta l'attività, e meglio la produzione di marijuana.
ha sottoscritto quasi il 50% delle
azioni ed ha apportato nella società almeno il 50% del capitale e meglio
250'000 franchi. Ha sottoscritto i vari contratti sia con i dipendenti
(compresa la lettera di licenziamento di __________ il 30 settembre 2002) sia
con le società con cui la __________ è stata operativa nel campo della
coltivazione e della produzione della canapa (contratto affitto con
l', contratto di consulenza con __________, ecc). Egli sapeva
inoltre, almeno a partire dall'aprile 2001, che l'attività di __________
(vendita ma anche produzione di fiori secchi di canapa) era illegale poiché era
stato messo al corrente dell'intervento degli inquirenti. Inoltre egli è uno
specialista della canapa, __________ l'ha definito il "guru della
canapa" e quindi ben doveva sapere che per produrre olio eterico è molto
più conveniente partire da sementi industriali, praticamente prive di THC.
Tutte le testimonianze raccolte, pur con qualche inflessione (la questione di
sapere se l'accusato fosse l'unico a possedere la chiave del magazzino di
Contone o meno è irrilevante e secondaria: __________ poteva certo avere tale
impressione anche se poi le chiavi le poteva avere anche __________, dato che i
due si vedevano solo saltuariamente) inducono a ritenere che egli ha avuto un ruolo
di primo piano in tutto, la produzione di canapa in __________ e poi venduta a
__________. Anche sulla canapa medica era stato informato che in Svizzera
questa attività non è lecita in occasione di una cena con il farmacista
cantonale avvenuta nel corso del mese di ottobre 2001 (confermato in aula dal
teste __________ - cfr. registrazione) il quale gli ha ben spiegato l'iter da
seguire, ma la domanda poi presentata al comitato etico era, per usare i
termini del dott. __________ in aula, tra le peggiori mai inoltrate. Così come
__________pure sapeva che in Svizzera la punibilità dipende dall'uso che vien
fatto del prodotto "stupefacente" (cfr. verbale PS 30.07.2003).
Andando con ordine:
A) La distillazione e la produzione di olio eterico in __________
e le finalità per produrre stupefacente (marijuana)
a) __________ ha confermato in aula quanto già dichiarato al
Magistrato inquirente in occasione del suo interrogatorio del 28 agosto 2003,
laddove ha precisato la sua intenzione di vuotare il sacco, di togliersi un
peso dalla coscienza. Egli ha spiegato:
" Confermo
che io ero il responsabile della conduzione di tutta l'attività che si svolgeva
presso la __________ SA a __________ ingaggiato dai __________ come ho già
spiegato in precedenti verbali. Pure corrisponde al vero tutta quella parte in
cui ho descritto come è nata la conoscenza e i successivi contatti con i
__________ ed in particolare con __________. Ammetto quindi che la mia funzione
dirigenziale contemplava tutti i vari aspetti dell'attività e io dipendevo
gerarchicamente dai __________ ma in sostanza io riferivo soprattutto sul quel
che accadeva nell'azienda a __________. Con __________, nella sua veste di
direttore, trattavo soprattutto gli aspetti di coltivazione della canapa mentre
con suo padre trattavo principalmente tutte le questioni legate allo sviluppo
dell'azienda. lo allestivo un programma settimanale di attività che appendevo
alla bacheca e incombeva poi a __________ far rispettare il programma ai
dipendenti. Anche lui ubbidiva quindi a queste mie disposizioni, nel senso che
doveva poi metterle in pratica. Siccome una parte dei dipendenti fissi erano
ancora quelli dell'azienda precedente ritirata dai __________ al signor
__________, lui li conosceva meglio e quindi aveva più dimestichezza
nell'affidare loro gli ordini dipendenti dal mio programma di lavoro.
(…..)
Confesso che sin dall'inizio della mia attività
con i __________ presso la __________, io ero perfettamente a conoscenza che la
finalità della canapa che avremmo coltivato e prodotto sarebbe stata destinata
al mercato degli stupefacenti.
(….)
Dopo aver effettuato questa ristrutturazione
iniziale, sono iniziate le riunione settimanali (ogni martedì) per impostare
tutto il procedimento di produzione e di lavorazione della canapa, con la
partecipazione mia, dei due __________, di __________, della __________
(segretaria) e di __________. Salvo i __________, io tutta l'altra gente non la
conoscevo prima di venire in Svizzera a lavorare ed è stato __________ a
presentarmeli come consulenti che operavano nel settore della canapa per il
tramite della società __________ che aveva a quel momento sede ad __________ e
poi a __________. Anche questi rappresentanti della __________ erano
perfettamente coscienti della finalità della nostra coltivazione di canapa:
cioè il mercato degli stupefacenti. Questa loro coscienza dell'illecito, nelle
prime riunione non era stata esplicitata a me ma poi la cosa è diventata
dichiaratamente manifesta perché fra di loro, in mia presenza, parlavano di
come far giungere sul mercato degli stupefacenti la canapa."
(verbale citato p. 3)
In aula, a precisa domanda, __________ ha
dichiarato che __________sapeva benissimo dove andava a finire la canapa
coltivata e prodotta e che questa non era solo una sua sensazione o deduzione,
ma ne aveva parlato anche con __________:
"
pp: ho solo una domanda ecco: questi fiori
secchi che venivano portati via, lei cosa ha dedotto sulla finalità
B: la finalità era chiara a tutti, diciamo
pp: cioè
B: cioè, lo scopo era quello di fumarla, via
gd: quando dice "era chiara a tutti" chi intende per
tutti
B: al Ticino diciamo, almeno al Ticino
gd: rimaniamo alle persone che frequentavano la __________, è
chiaro per i __________
B: per i __________ sì, è chiaro
gd: perchè, perchè gliel'avevan detto, perchè lo deduceva lei?
B: no, perchè me l'avevano detto
gd: era chiaro per __________?
B: certo
gd: perchè ne avevate parlato?
B: certo
gd: ed era chiaro per __________?
B: penso proprio di sì
gd: perchè, ne avevate parlato?
B: perchè era chiaro a tutti, punto
gd: perchè era chiaro a tutti, con __________ ne avevate parlato,
che poi questi bidoni venivano trasportati e riportati in __________ ecc.
B: sì
pp: era capitato che controllasse anche dei bidoni, __________,
il contenuto dei bidoni
B: sì
avv: dica un po' allora ho una domanda ancora io, lei si ricorda se
__________ portava del materiale della __________ anche da distillare lì nella
vostra distilleria?
B: sì
avv: lei controllava questo materiale, sapeva di che materiale si
trattasse
B: ma, io ho visto i cartoni e so che lo distillavano quando
avevano finito di distillare il nostro loro distillavano il loro, distillavano
foglie secche e fiori, mi sembra, almeno c'era scritto fiori però non so
quanto, cosa ci fosse dentro, nel senso io non potevo essere sempre su in
distilleria, io in distilleria andavo magari una volta al giorno, due volte al
giorno, anche perchè avevo da controllare 100 e passa dipendenti e tutto quello
che c'era da fare, facevo 18 ore al giorno lì di lavoro, io facevo due turni,
gli operai - i nostri personali - facevano un turno da 8 ore a squadre, io li
facevo tutti e due, quindi minimo facevo le 16 ore al giorno più per, ero il
primo a svegliarmi al mattino e l'ultimo ad andare a letto la sera, quindi
16-18 ore le facevo al giorno."
(cfr. registrazione del teste in aula)
Il teste ha in particolare - contrariamente
all'assunto del __________- confermato che quest'ultimo constatava a volte di
persona il contenuto dei bidoni blu che venivano poi portati via.
E la credibilità di __________ non può affatto
essere messa seriamente in dubbio. Egli da un lato, raccontando come sono
realmente andate le cose, si è pure assunto responsabilità di natura penale e
meglio si è così autoaccusato di aver infranto la LFStup, specificando che
sapeva che quanto coltivato e prodotto finiva nel mercato degli stupefacenti.
Ha anche detto che lui non sapeva esattamente dove venivano portati i fiori
secchi e da chi: ora, avesse voluto raccontare delle bugie per aggravare la
posizione dell'accusato, non si vede perché non abbia accusato il
__________anche di aver effettuato questi trasporti:
" Per
quanto riguarda i bidoni blu contenenti fiori secchi di canapa, dichiaro quanto
segue:
al momento della prima raccolta che ha prodotto i
fiori essicati, i due __________ mi hanno spiegato cosa avrei dovuto fare e
cioè: i bidoni blu pieni li avrei dovuti caricare sul furgone della __________
parcheggiato in azienda, dopo che avevano cessato il lavoro i nostri operai in
modo da non farmi vedere. In generale lo facevo la sera mentre loro cenavano o
anche più tardi. Il furgone della __________ veniva portato in giornata alla
__________ da persone che non conosco e che lasciavano le chiavi sul
cru__________o o nel posacenere. Alla sera io poi lo caricavo e lo chiudevo a
chiave fino al mattino. Dopo aver dato le disposizione per la giornata agli
operai, io prendevo il furgone dalla __________ e lo parcheggiavo sul retro
lasciando le chiavi nel portacenere. In qualche occasione avevo poi intravisto
questi autisti che venivano a prenderlo in giornata e che sono certo fossero
collaboratori della __________ perché nessun altro avrebbe potuto disporre di
quel furgone. lo poi facevo il mio lavoro normalmente e non vedevo chi prendeva
il furgone pieno di bidoni.
(…..)
In ogni caso avevo anche visto che quelle volte
che venivano alla __________ il __________ o lo __________, controllavano il
contenuto dei bidoni blu.
(…..)
A domanda del PP se io sappia dove venivano poi
portati questi bidoni quando lasciavano la __________, rispondo che sicuramente
andavano a finire alla __________ ma non so esattamente se presso la loro sede
o se presso qualche altro loro deposito.
(….)
Io non so esattamente quale fosse poi il
meccanismo di immissione sul mercato degli stupefacenti del contenuto dei
bidoni. lo mi occupavo di tutto quello che riguardava l'attività a __________ e
non avevo quindi occasione di vedere cosa capitasse con quei bidoni quando
lasciano l'azienda col furgone della __________. lo credevo che giunti alla
__________, i fiori secchi di canapa avrebbero poi rifornito i canapai. Mi sono
reso conto solo dopo il mio arresto in base alle contestazioni fattemi dagli
inquirenti che il giro era ben diverso e più ampio e cioè di un mercato internazionale
ben organizzato e strutturato di cui però nessuno mi ha mai messo al corrente
in seno alla __________ o da esponenti della __________."
(verbale PP 28.08.03).
b) __________, al di là delle sue supposizioni circa la
consapevolezza di __________ sulla destinazione del prodotto espresse a p. 6
del suo verbale 11 novembre 2003, ha precisato di
" aver
visto io stesso quasi quotidianamente, per quanto io fossi presente in loco,
__________presso la __________ a __________ intento a seguire la coltivazione".
Ed anche in questo caso tali affermazioni non
possono essere poste in dubbio se solo si pensi che il __________ si è
costituito personalmente agli inquirenti, prendendo almeno in seria
considerazione di finire in prigione. Ed in prigione ha veramente arrischiato
di finirvi se solo si pensi che il Procuratore Pubblico gli ha formalmente
notificato l'arresto, poi non confermato da una decisione del GIAR. A ciò
aggiungasi che se anche __________ avesse deliberatamente voluto aggravare la
posizione di __________non avrebbe detto:
" Il
pagamento (n.d.r. in mazzette
da fr. 100'000.- l'una) avveniva in contanti ad opera
del __________ e non escludo che in un'occasione l'abbia fatto anche il
__________"
ma avrebbe piuttosto detto di ricordarsi che un'occasione
i soldi li ricevette dal __________(cfr. verbale MP __________ 11 novembre 2003
p. 6/7).
c) E' accertato, perché su questo punto i __________, __________ e
__________ sono unanimi, che in __________ venivano distillati soltanto i resti
delle piante, ad eccezione dei fiori secchi. E che questa attività fosse una
copertura per il reale scopo dell'azienda, e meglio immettere i fiori canapa
essicati, quindi la marijuana sul mercato degli stupefacenti, era chiaro per
tutti:
"Dico chiaramente che la distillazione a __________ per produrre
quest'olio utilizzava solo le parti vegetali tranne i fiori migliori. Sono il
primo ad ammettere che quest'olio non ha alcuna qualità per essere utilizzabile
nella cosmetica."
(verbale MP __________ 11 novembre 2003 p. 6)
"Devo precisare che sin dall'inizio dell'attività con , era già
stabilito e concordato con quelli della __________ ( e __________)
che la distillazione di olio sarebbe avvenuta solo con gli scarti della canapa
e con le sue parti verdi e che invece la parte pregiata, cioè i fiori,
sarebbero stati essicati e stoccati in bidoni blu. Che questi fiori da noi
prodotti venissero poi forniti alla __________, è sempre stato chiaro ed
evidente per tutti (e con ciò intendo dire mio padre, io, __________, e i
titolari della __________) anche se l'accordo è stato preso da mio padre."
(verbale PP __________ 11 novembre 2003 p. 5)
"Per quanto riguarda la distillazione per la produzione di olio, io mi ero
reso perfettamente conto che costituiva un alibi per coprire la reale
destinazione dei bidoni blu con i fiori secchi. Le spedizioni dell'olio in
America ed in Russia avvenivano però concretamente perché noi ricevevamo le
distinte di pagamento e quindi pensavo che malgrado fossero un alibi,
costituivano comunque un reddito aggiunto."
(verbale MP __________ 28 agosto 2003 p. 4)
__________ a domanda di sapere per quale motivo i fiori venivano separati dal
resto della pianta ha precisato:
"
... perché la parte che restava veniva da me distillata
mentre i fiori venivano venduti per altri scopi. Con questo intendo che sono
consapevole a questo punto che i fiori venivano venduti da __________ o da
altre persone della __________ facenti riferimento a __________ ed a __________
__________ per essere consumati quale sostanza stupefacente e meglio per essere
fumata."
(verbale PS
__________ 18.07.03 p. 9)
Come riferito più sopra, per ottenere olio eterico di buona qualità occorre sì
distillare i fiori, ma meglio è, per evidenti ragioni di costi, partire da
sementi di canapa industriale, tanto più che il THC, come visto, resta nella
feccia. E questo particolare tecnico non poteva essere sconosciuto al
, vista la sua formazione di biologo e la sua specializzazione
proprio nel campo della canapa ( lo ha pure definito il "Guru
delle piante di canapa" (verbale MP 13.11.03 p. 7). Ne discende che, nella
misura in cui venivano distillati soltanto i resti, il prodotto era gioco forza
di pessima qualità e quindi una copertura alibi come definita nei verbali sopra
elencati, mentre l'essicazione di fiori non poteva che avere un'altra finalità
e meglio non certo la distillazione, bensì la marijuana da fumare. Circostanze
che, come detto, __________non poteva misconoscere.
d) Ne discende che __________sapeva perfettamente che la produzione
dello stupefacente che avveniva in __________ a __________ e che lui curava con
i suoi consigli che dava a chi la coltivava, finiva ad alimentare il mercato
della droga così come che la distillazione di olio eterico altro non era che
una copertura della finalità vera dell'intera produzione (il mercato della
marijuana). Lo sapeva direttamente, come ha confermato, tra l'altro,
__________.
B. Sul
trasporto dello stupefacente dalla __________ al deposito della __________ a Contone
e il suo confezionamento in sacchetti da 500 g.
Come detto la marijuana prodotta in __________
con le talee fornite dai __________, veniva poi venduta a __________ che la
stoccava in appositi depositi per poi essere, almeno in parte, caricata su
degli autocarri.
Dagli atti e dall'istruttoria dibattimentale è
emerso che l'accusato non solo era consapevole di tali operazioni ma vi ha pure
personalmente partecipato.
a) __________
in occasione del verbale di confronto con l'imputato davanti al Procuratore il
1 ottobre 2003 ha dichiarato:
"
-
gli ordini li ricevevo da __________e
talvolta era lo __________ a fare da tramite fra lui e me siccome lui parlava
qualcosa di inglese e si capiva meglio con il __________. Anche dal __________
ricevevo ordini di vario tipo, sia per sistemare locali ecc. sia per la canapa;
-
il
furgone giallo della __________ lo guidava, oltre a me e __________, anche il
e il “” (n.d.r.
__________);
-
nel
magazzino di Contone i bidoni blu li portavano sempre o il __________o il
__________ o il __________. Siccome io lavoravo per la __________ presso la
__________ a distillare, non so se altri facessero questi trasporti dei bidoni
o guidassero il furgone."
A questo proposito significativo - oltre alle
spiegazioni fornite dall'operaio che contraddicono la versione dell'accusato
sia su chi dava gli ordini di portare lo stupefacente a Contone sia sulla sua
presenza a Contone- è il fatto che l'operaio __________ spieghi come e da chi
veniva trasportato lo stupefacente a Contone e da chi riceveva gli ordini:
" oltre a me ed a __________ il furgone giallo della __________ lo guidava
anche il __________" (verbale MP __________ 29 agosto 2003). Ma l'operaio
__________, senza particolare formazione e di sicure minori conoscenze nel
campo della canapa rispetto al __________, aveva pure capito che la
destinazione del prodotto era il "mercato della droga" (verbale MP
29.08.03 p.3).
"
-
oltre a me ed a __________ __________, alla
__________ vi lavoravano altri due operai di nome __________ e __________ (non
conosco i loro cognomi). Lo __________ è di statura media con i capelli scuri
di taglio normale ed ha circa 30 anni. Il __________ è di statura media con i
capelli i neri un po' lunghi ed ha circa 26/27 anni ed ha lavorato per la
__________ quando avevamo ancora sede ad __________ e lui non c'era già più
quando abbiamo traslocato a __________;
-
oltre
ai summenzionati c'era anche un certo _________ che in realtà si chiama
__________. A me risulta che lui lavorasse ufficialmente per i __________ di
__________ e ogni tanto faceva anche dei lavori per la __________ e mi dava
l'impressione che fosse per ; via della sua amicizia con il __________;
(….)
-
in
questo deposito di Contone è vero che si confezionavano i sacchetti di fiori di
canapa da 500gr. l'uno in involucri di plastica e venivano poi sistemati in
scatoloni di cartone che ognuno ne conteneva circa 25/30. Questi scatoloni
venivano poi depositati sempre li a Contone e venivano portati via man mano
solo dal __________ o dal __________ed io non so né dove li portassero né cosa
ne facessero. Dico questo perché solo loro potevano disporre di questa merce e
non stava a noi operai decidere. Alcune volte ho visto però anche il __________
a caricare questi scatoloni sul furgoncino della __________;
-
per
quanto ho visto io quelle volte che sono andato in questi depositi a lavorare,
i bidoni pieni di fiori secchi di canapa che abbiamo confezionato in sacchetti
da 500gr. saranno stati almeno un centinaio. lo però non ero sempre lì e facevo
anche altri lavori altrove come la distillazione a __________ e quindi presumo
che i bidoni finiti in quei depositi con i fiori di canapa siano stati molti di
più visto che i sacchetti li confezionavano anche __________, il __________ e
certi amici del __________che parlavano inglese e che io ho conosciuto solo di
vista. Questi ultimi venivano da lui e rimanevano in Svizzera solo per brevi
periodi e quindi ce ne sono stati diversi che si sono alternati a fare quel lavoro
di confezionamento dei sacchetti da 500 gr. di fiori di canapa."
(verbale
MP __________ 29.08.03)
Circostanze poi confermate dallo stesso in
occasione del verbale di confronto con __________, il quale le ha peraltro
definite corrette al 95%:
"
-
nel magazzino di Contone i bidoni blu li
portavano sempre o il __________o il __________ o il __________. Siccome io
lavoravo per la __________ presso la __________ a distillare, non so se altri
facessero questi trasporti dei bidoni o guidassero il furgone;
-
nel
magazzino di Contone si confezionavano i sacchetti di fiori di canapa di 500
grammi l’uno sottovuoto e che poi venivano sistemati in cartoni che ne
contenevano ognuno 25/30 di questi sacchetti da mezzo chilo;
-
questi
scatoloni venivano depositati a Contone nel magazzino e venivano portati via
solo dal __________ o dal __________ma non so né dove lì portassero né cosa ne
facessero;
-
alcune
volte ho visto anche il __________ caricare questi scatoloni sui furgoni della
, sia sull’ sia sul __________;
-
ho
visto, quando andavo a Contone, almeno un centinaio di questi bidoni blu
contenenti fiori secchi di canapa che poi abbiamo confezionato in sacchetti di
mezzo chilo. I bidoni erano comunque molti di più perché io non ero sempre lì a
Contone ma lavoravo principalmente a __________ a distillare;
-
ho
visto che anche __________ __________, il __________ e certi amici del
__________che parlavano inglese, confezionavano questi sacchetti a Contone;
-
in
una occasione ho chiesto al __________ dove finissero quegli scatoloni con i
sacchetti da mezzo chilo e lui mi ha risposto testualmente “… meno ne sai
meglio è per te …”;
-
quando
io sono stato presente a Contone io non ho mai visto arrivare dei camion a
caricare gli scatoloni contenenti i sacchetti da mezzo chilo. Io non ho mai
nemmeno saputo se c’erano dei camion che arrivavano a portarli via perché io
svolgevo il mio lavoro e non mi interessavo più di quel tanto di quel che
capitava con quei sacchetti che avevo però capito nettamente essere destinati
al mercato degli stupefacenti.
-
alcune
volte, dopo aver terminato il lavoro di confezionare i sacchetti, ho notato che
__________li caricava sulla sua vettura ___________ e altre volte ho visto il
__________ caricarli sulla sua vettura __________. non so però dove
trasportavano questi cartoni con i sacchetti da mezzo chilo.
Non ho altro da aggiungere e per i dettagli
rinvio ai vari verbali stesi sia davanti al PP sia in polizia.
__________dichiara:
Dopo aver sentito le dichiarazioni del __________,
posso dire che per il 95% corrispondono a verità e per il resto si impongono le
seguenti mie domande al __________.
Domande
del difensore di __________al __________
D: quando ha incontrato il
__________nel 2000 a casa di __________ lei lavorava già per il __________?
R: no. Dal __________ ci ero però
già andato per dei lavori di giardinaggio nella sua casa di __________.
D: che tipo di ordini riceva
principalmente da __________?
R: un po’ di tutti i tipi sempre
però in relazione a mansioni concrete (bagnare le piante, distillare,
confezionare i sacchetti, ecc). Per quanto riguarda la distillazione presso la
__________ principalmente era la segretaria della __________ che mi chiamava
per andare a distillare e non so con chi si mettesse d’accordo o da chi
ricevesse a sua volta quell’ordine. anche per l’allestimento di locali e di
impianti gli ordini venivano dal __________ma era principalmente lo __________
che me li trasmetteva siccome lui parlava un po’ l’inglese e capiva cosa diceva
il __________."
(verbale MP 1 ottobre 2003 p. 2/3)
b) __________ al Magistrato inquirente ha dichiarato:
" Sulle mie conoscenze e relazioni con __________
Lui mi ha firmato il contratto di lavoro per la
__________ e con lui ho sempre avuto un normale rapporto di lavoro. Lui girava
in sede ad __________ ogni tanto così come d'altronde faceva anche il
__________ lasciandoci un po' tutti noi operai un po' allo sbaraglio. Di solito
le indicazioni sui lavori da eseguire le trovavamo scritte su una lavagna ad opera
di __________poiché principalmente erano scritte in inglese. Erano indicazioni
molto pratiche e semplici e quindi si capivano perfettamente. Lo __________
capiva qualcosa di inglese mentre invece il __________ nulla. In ogni caso si
sapeva anche cosa fare perché si vedeva quali erano le mansioni da eseguire. I
miei rapporti con lui sono sempre rimasti nella norma e non hanno mai avuto
sviluppi di particolare confidenza o amicizia. Su di lui non so granché quanto
a sua formazione e provenienza poiché era piuttosto taciturno e non si poteva
quindi avere un grande dialogo con lui. Riconosco il __________nella foto
mostratami ora dal PP che sarà allegata al presente verbale come doc. 3.
(….)
Sul mio ruolo e contributo ad attività
della __________
Oltre a quelle sopra descritte, ammetto quanto
segue: è vero che nel corso del 2002, allorquando io lavoravo ufficialmente per
i __________, in 3 o 4 occasioni mi è stato chiesto sia dal __________ sia dal
__________di recarmi in un magazzino a __________ a confezionare dei sacchetti
sotto vuoto da 500 grammi l'uno contenenti fiori secchi di canapa stoccati in
bidoni grandi blu che provenivano in gran parte dalla produzione di __________
SA e in parte presumo anche dalla produzione della __________. In sostanza l'accordo
verbale era di questo genere:
-
quando
me lo chiedeva il __________, le mie prestazioni per questo tipo di lavoro mi
sarebbero state computate sull'importo di riscatto per l'edizione del CD di mia
moglie di cui lui voleva CHF 50'000 Dico subito che comunque non ho ottenuto né
il disco né il computo sull'importo poiché lui è poi sparito dopo gli
interventi di polizia. Per lui ho anche eseguito dei lavori presso la sua villa
a ____________ con la stessa finalità;
-
quando
invece me lo chiedeva il __________, l'accordo verbale con lui era che mi
avrebbe pagato CHF 35.-- all'ora ed è ciò che in realtà è avvenuto.
Questi sacchetti da mezzo chilo sotto vuoto
venivano poi messi in scatoloni di cartone ed in ognuno ce ne stavano circa una
ventina. Quando io ci sono stato, sul posto c'erano sempre il __________ e lo
__________. Sia il __________ sia il __________non si sono mai fatti vedere ma
si limitavano a darmi l'ordine. Posso quantificare in circa due volte che me
l'ha chiesto il __________ e altre due volte che me l'ha chiesto il __________.
Quest'ultimo mi pagava poi il compenso per le ore prestate o i giorni
successivi o per il tramite del __________ (mi sembra una volta). Il pagamento
avveniva in contanti e a mano, sulla base del numero di ore che io dicevo di
aver fatto. Per le volte che ci sono stato io, posso quantificare in
complessivi circa 100 sacchetti confezionati per un totale quindi di circa 50
chilogrammi.
Noi operai ci limitavamo a confezionare i
sacchetti e a stoccarli nei cartoni mettendoli poi su delle palette tipo
ferrovia e su ognuna mi pare che ci stessero 4 cartoni. lo non so che fine
facessero poi queste palette con su i cartoni ma mi accorgevo che il giorno
dopo non c'erano più e quindi dovevano essere stati portati via da qualcuno. lo
non ho mai chiesto dove andassero esattamente a finire le palette con i cartoni
perché meno ne sapevo meglio sarebbe stato. Ricordo infatti che una volta mi
chiese qualcosa al proposito il __________ e io gli avevo risposto esattamente
"...meno ne sai meglio é...".
Siccome io conoscevo il __________ che aveva
subaffittato il capannone alla __________, all'inizio del 2002 io avevo avuto
da lui le chiavi e dal __________ e dal __________mi era stato detto di
lasciarle poi, quando non ero presente sul posto, sotto un sasso all'esterno.
Solo loro due, oltre a me, sapevano quindi dove nascondevo le chiavi quando non
ero sul posto. Poco prima della fine del 2002, ricordo che ho poi dovuto ridare
le chiavi al __________ e che erano state anche cambiate le serrature perché
c'era stato un furto di canapa (al riguardo non so granché di particolare) e
che c'erano stati degli screzi fra __________ e __________. A seguito del
furto, siccome eravamo un po' tutti sospetti, io ho anche preferito non avere
più a disposizione le chiavi del magazzino per togliermi qualsiasi
responsabilità.
Per tutte le volte che io ho svolto queste
mansioni richiestemi dal __________ o dal __________, avrò ricevuto
complessivamente non più di CHF 500.-- che sono praticamente solo quelli che mi
ha versato in contanti e brevi manu il __________. La parte che avrebbe dovuta
essere computata dal __________ io non l'ho mai ricevuta ma dovrebbe ammontare
ad una cifra più o meno identica. In totale dovrebbe quindi aggirarsi attorno
ai CHF 1'000.-- l'ammontare per il totale delle ore da me dedicate al
confezionamento e allo stoccaggio di questi sacchetti da mezzo chilo di fiori
di canapa secchi.
(……)
Devo dire che io avevo chiaramente capito che il
confezionamento di quei sacchetti di mezzo chilo di fiori secchi di canapa era
destinato al mercato degli stupefacenti. Io non so esattamente per quali strade
e a quali destinatari ma è ovvio che dovessero essere i negozi di
canapaio."
(verbale MP __________ 14.11.03).
Ora, è ben vero che __________ prima di
esprimersi in questo modo si è avvalso della facoltà di non rispondere, ciò che
peraltro è un suo diritto (verbale MP 29.10.2003). Ma questo non inficia,
almeno sulla presenza del __________alle operazioni di confezionamento e di
imballaggio dello stupefacente, la sua credibilità. Su questo punto la sua
versione collima con quella di __________. A ciò aggiungasi che dopo aver
parlato e quindi essersi con le sue parole, peraltro espresse alla presenza del
suo difensore, autoaccusato di infrazione alla LFStup, ha spontaneamente
ammesso di essersi tolto "un gran peso sulla coscienza" (verbale
MP 14.11.2003 p. 7). Non da ultimo va pure considerato che questo verbale è
stato reso dopo la sua liberazione (fu infatti liberato dopo il verbale
29.10.2003 in cui si era avvalso della facoltà di non rispondere) di guisa che
non è ragionevole ritenere che egli abbia mentito per ragioni tattiche di
difesa, in quanto, come detto, già era in libertà e vi era stato rimesso (fu
arrestato il 16 ottobre 2003) quando ancora non aveva raccontato tutta la
verità sui suoi rapporti con __________. Nulla muta poi il fatto che in aula,
verosimilmente a seguito di consigli (in vista anche del processo cui si
sottoporrà dinanzi alla Pretura Penale) da parte del suo legale, abbia
nuovamente fatto uso della sua facoltà di non rispondere e nemmeno abbia
confermato né smentito il contenuto del citato verbale del 14.11.2003: ciò
ancora non significa che in quell'occasione non avrebbe detto la verità.
Intanto nel suo scritto 24 febbraio 2004 il suo patrocinatore comunicava a
questa Corte che il __________ "conferma con la presente i verbali già
resi di fronte alle autorità inquirenti". A precisa domanda di questo
Presidente a sapere come mai al dibattimento non confermava nemmeno tale frase
del suo difensore, __________, spaesato, ha rivolto lo sguardo girandosi alle
spalle. In un primo tempo si è pensato che volesse volgere lo sguardo al
__________, ma poi si è capito che cercava un cenno da parte del suo legale
che, come opportunamente fatto notare dall'avv. __________, era presente in
aula. In siffatte evenienze è fin troppo banale ritenere che, non avendo potuto
ottenere tali consigli, __________ abbia preferito tacere su tutto. Ma questo
non rende la sua confessione fatta al Procuratore Pubblico meno credibile: che
fosse presente in loco con __________ e __________ lo confermano non solo
questi due, ma pure l'accusato, che __________abbia frequentato il deposito di
___________ è lui stesso ad ammetterlo, dopo, a suo dire, essersi confuso
poiché la foto che gli fu mostrata non era decifrabile (verbale MP __________5
settembre 2003 p. 5: l'allegato 2 non è infatti molto chiaro, ma l'accusato ha
detto, per quanto si ricordava, un no fermo e non un "no, ma ne esiste un
altro o non sono in grado di decifrarlo dalla foto), così come egli stesso ha
ammesso che nel magazzino di __________ anch'egli procedeva a mettere i fiori
di canapa essicati nei sacchetti sotto vuoto da 500 g. (verbale MP
__________14.11.03).
D'altra parte se __________ avesse voluto mentire
a danno di __________, a precisa domanda del PP a sapere se conosceva chi
trasportava a __________ i fiori secchi contenuti nei bidoni blu, non avrebbe
risposto di non saperlo con esattezza, ma avrebbe certo accusato l'imputato in
modo diretto (verbale MP citato p. 5).
c) __________, in occasione del verbale di confronto con l'accusato,
dopo che in polizia (verbale PS 01.09.03) aveva detto di aver visto il
__________caricare lo stupefacente confezionato nei citati sacchetti da mezzo
chilo, non ha confermato tale versione, ma ha precisato di aver visto anche
__________sul posto e di aver tratto l'impressione che anche lui comandava:
"
-
nel capannone subaffittato avevo notato che
giungevano con autofurgoni o con auto private e scaricavano cartoni e bidoni in
plastica blu e che poi confezionavano sottovuoto la canapa che portavano nel
capannone. La canapa confezionata in sacchetti di plastica sottovuoto veniva
messa nei cartoni e che poi venivano stoccati nel capannone e poi venivano portati
via con un gran viavai di gente. Di solito erano quei 5 o 6 che vedevo
regolarmente lavorare lì a __________. Fra questi vi era anche il qui presente
__________e fra quei 5 o 6 detti sopra, quest’ultimo è quello che ho visto meno
frequentemente degli altri;
-
verso
settembre/ottobre 2002 ho visto in un paio di occasioni giungere due
autoarticolati (una volta uno e un’altra volta un altro) targati _________,
arrivare al capannone di __________ prima di mezzogiorno ed entrarvi
completamente. Ho visto poi caricarvi i cartoni che avevo già visto essere
depositati lì nel capannone e ne ho dedotto che potessero contenere la canapa
confezionata in sacchetti poiché sul posto non avevo mai notato trattare altro
prodotto se non la canapa. I cartoni erano di colore marrone come quello solito
e non mi pare che avessero iscrizione all’esterno. Per quanto ho potuto vedere,
mi sembravano tutti di ugual grandezza;
-
per
quanto posso ricordare fra un camion e l’altro targati _________ vi sarà stato
un lasso di tempo di circa 15 giorni / tre settimane;
-
quando
questi camion _________ li ho visti nel capannone di __________, anche se non
ho guardato costantemente perché avevo anche i miei lavori da fare, vi erano
presenti al momento del carico quelle 5 o 6 persone che io vedevo di solito
bazzicare sul posto. Non posso dire con certezza chi fosse presente esattamente
in quelle due occasioni ma comunque nella mia mente la presenza di quei camion
_________ si associa con le persone che di solito vedevo abitualmente a __________
nella parte subaffittata di quel capannone;
-
per
via della comune passione per i cavalli, avevo conosciuto un certo “__________”
che ho poi saputo chiamarsi __________ il quale mi aveva presentato il
__________ quando ero ancora alla _____________. E’ stato con questo contatto
che ho poi subaffittato gli spazi alla ____________ e poi quelli a ___________;
-
per
quel che avevo visto io, il __________(che io conoscevo solo come __________)
giungeva al capannone di ___________ e ne avevo tratto l’impressione che fosse
uno che comandava più o meno come il __________. Dico questo nel senso che le
altre persone che bazzicavano sul posto davano invece l’impressione di essere
degli operai subordinati."
(verbale di confronto MP 30 settembre 2003).
d) __________ __________ ha confermato in sede di interrogatorio di
confronto davanti al Procuratore Pubblico che:
"
-
io e gli altri operai della __________
prendevamo sempre gli ordini su quel che si doveva fare, da __________;
-
anche
il __________guidava il furgone giallo della __________ così come anche il
furgoncino __________ carichi di cartoni contenenti canapa secca fra la
__________ e il magazzino di __________ e la canapa trasportata era procurata o
dal __________ o dal __________;
-
i
bidoni blu pieni di fiori secchi di canapa venivano caricati sul furgone presso
la __________ o dal __________o da qualche altro da cui si faceva aiutare ed è
capitato che mia abbia ordinato di trasportarli, alla guida del furgone, nel
deposito di _________;
-
a
Contone si confezionavano i sacchetti di fiori di canapa da 500 grammi l'uno in
involucri di plastica sottovuoto che venivano poi sistemati in scatoloni di
cartone ed ognuno ne conteneva 20 (per un totale di 10 kg a cartone) e io vi ho
partecipato in un paio di occasioni sempre su ordine deI __________;
-
stessa
operazione l'ho vista fare a ___________ da parte di amici del __________che
parlavano inglese e confezionavano a loro volta i sacchetti;
-
in
tre occasioni ho personalmente visto arrivare al deposito di Contone dei camion
frigoriferi con targhe giallo/arancione sui quali, nella parte più vicina alla
cabina, venivano caricate tre palette sulle quali c'erano su ognuna 8 cartoni
di quelli descritti sopra. In un paio di occasioni, su ordine del __________,
ho anche dovuto partecipare a caricare queste palette su quei camion sulla cui
fiancata vi era una scritta in corsivo "Iogistic"."
(verbale MP 1 ottobre 2003)
Ora tale testimonianza va certo presa con
prudenza. Egli infatti ha riferito che l'unico ad avere le chiavi di
____________ sarebbe stato __________, mentre __________ ha detto di averle
date a __________ il quale invece ha riferito di averle ridate allo stesso
__________ non senza però precisare che le lasciava sotto un sasso e che gli
unici a conoscere tale nascondiglio erano __________ e __________ (verbali MP
14.11.2003 rispettivamente 30.11.2003). Inoltre non va dimenticato che
allorquando partirono le operazioni di polizia __________ riparò in Italia
presso __________ con il quale __________ aveva litigato, circostanza su cui si
tornerà in seguito. Da ultimo va sottolineato che egli ha affermato (verbale PS
18 luglio 2003) di aver visto __________ e __________assieme, mentre i due
hanno concordemente riferito di non essersi mai incontrati e nemmeno di
conoscersi.
__________ ha nondimeno confermato, almeno sul
trasporto dello stupefacente a __________, sul mezzo utilizzato
(prevalentemente il furgone della posta tedesca), le versioni delle persone
coinvolte e meglio __________, __________, __________, e __________ (per
quest'ultimo vedasi verbale PS 08.05.2003) e, non da ultimo, con le sue
affermazioni si è comunque autoaccusato di infrazione alla LFStup, precisando
che era al corrente che la destinazione del prodotto era il mercato della droga.
Ora, pur considerando che __________ ha in qualche modo esagerato nel
raccontare il ruolo di __________, non si può ragionevolmente sostenere che
questi, alla luce di tutti gli accertamenti precedentemente esposti, non
effettuava parte dei trasporti e non era al corrente della vera destinazione
del prodotto.
e) Nemmeno la tesi dell'accusato, che solo quando gli è stato
prospettato di essere stato presente a __________, dopo che in precedenza non
aveva riconosciuto quel deposito, non è credibile nella misura in cui ha
affermato in aula che si sarebbe trattato di canapa proveniente dalle
produzioni __________ e __________: la produzione con i __________ era già
ultimata nell'ottobre 2001 e non aveva alcun senso attendere così a lungo lo
stoccaggio in sacchetti sottovuoto del prodotto. D'altro canto la tesi
dell'accusato secondo cui i fiori secchi andavano posti sotto vuoto per essere
meglio conservati in vista della distillazione, dato che la __________ non
disponeva di locali adatti, non è sostenibile da un lato in quanto smentita dal
farmacista cantonale aggiunto dott. __________ che in aula ha spiegato che vi
sono altri sistemi, molto meno complessi (refrigerazione ad esempio) per
conservare il prodotto e dall'altro in tutta questa vicenda i fiori secchi,
quelli buoni, ossia la marijuana, non sono mai stati distillati, poiché
distillati venivano solo e soltanto i resti delle piante. Aggiungasi inoltre,
come rilevato più sopra, che per ottenere olio di buona qualità è molto più
conveniente partire da sementi di canapa NON stupefacente, ossia a basso
quantitativo di THC: costano molto meno e se non lasciano residui di tale
sostanza che comporterebbero un successivo ulteriore e dispendioso processo di
rettificazione.
f) Quo alla cosiddetta canapa medica, va detto che __________sapeva
benissimo che in Svizzera era proibito coltivarla e farne uso e che occorreva
semmai una speciale autorizzazione. Il tutto almeno a partire dalla famosa
cena avuta con il farmacista cantonale, durante la quale gli fu spiegato perfettamente
come procedere: e questo procedere non era certamente quello di andare avanti a
separare i fiori, farli seccare ed immagazzinarli in un deposito. In questo
senso anche quella della canapa medica non è che una copertura del reale fine
di tutto il raccolto e meglio il mercato degli stupefacenti. Addirittura la
moglie di __________, che spontaneamente si è recata dal Procuratore Pubblico
non certo per aggravare la posizione del marito, ha ammesso che il consorte era
ben consapevole, pur dandone un'altra chiave di lettura (ossia la ricerca che a
suo dire giustificherebbe pure il forte consumo di marijuana e meglio fumare
per capire quanto bene fa), "del rischio che lavorando con la canapa si
potesse alimentare anche il mercato degli stupefacenti" (verbale MP
__________ 29.07.2003 p. 4).
g) Ne discende che, al di là qualche inflessione, che si può
riscontrare nelle versioni in particolare dello __________, la sostanza non può
che essere che __________non solo ha fornito la genetica, ha dispensato consigli
nella coltivazione, ma ha pure attivamente partecipato al trasporto del
prodotto a Contone così come al suo stoccaggio dapprima nei sacchetti
sottovuoto da mezzo chilo e poi nei cartoni.
C. Sul carico dei TIR e sulla destinazione finale.
Accertato che __________ha consapevolmente avuto
un ruolo determinante fino allo stoccaggio della merce, ancora occorre
stabilire se egli abbia pure avuto un ruolo e se sì quale nel caricare i TIR e
soprattutto nel determinarne la destinazione effettiva.
a) In questo ambito vanno inserite le diatribe nate tra __________ e
__________. Dagli accertamenti svolti in aula si è potuto stabilire che
nell'ottobre 2002, allorquando il prodotto del raccolto della __________ era
già pronto, __________è stato sicuramente raggirato dal socio il quale, grazie
ad un artifizio che ancora non è risultato chiaro, nell'ottobre 2002 è stato
"licenziato dalla __________". In altri termini __________ è riuscito
a fare in modo che l'accusato venisse cancellato dal Consiglio di Amministrazione
facendo nominare l'avv. __________ quale amministratore unico. Tale circostanza
è stata confermata dal teste __________ sentito in aula e pure da __________,
persona chiamata da __________ proprio in quel periodo con l'intento di
"sostituire" il __________(verbale MP __________ 29 luglio 2003).
b) Nella misura in cui __________ non ha visto chi caricava i TIR
(verbale MP 10 dicembre 2003), __________ non ha confermato davanti al
Magistrato di aver visto __________caricare i cartoni contenenti lo
stupefacente sui TIR così come nessuno dei testi sentiti durante l'inchiesta ha
potuto fornire al riguardo migliori dettagli, la semplice circostanza che si
trattava di autocarri con targhe gialle - olandesi o britanniche - e che
l'accusato è di cittadinanza inglese e risiede in __________, non è indizio
sufficiente per ritenere che egli abbia effettivamente partecipato anche alla
destinazione finale del prodotto e ciò tanto più che dall'inchiesta non è
emerso che egli abbia ricevuto dei soldi da questa attività così come nemmeno
__________ ha potuto affermare con certezza di aver da lui ricevuto dei soldi
per l'acquisto dello stupefacente. D'altra parte che pure __________ avesse
ottimi contatti in Olanda ed in Inghilterra lo dimostrano proprio il fatto che
sia stato lui ad andare a prendere il __________prima ed il __________ poi,
proprio in questi due paesi.
c) Sin dall'inizio il compito di __________era senz'altro, per
rapporto a __________, di natura più tecnica, mentre era il __________ che
aveva in mano la parte "commerciale". Lo riferiscono tutte le
testimonianze in atti. E' quindi perfettamente spiegabile che, sul più bello,
al momento quindi di trarre i benefici da tutta l'attività, il __________ sia
stato più furbo ed abbia "fregato" il socio impadronendosi di gran
parte del prodotto. A questo proposito è ben vero che sia __________ (cfr.
registrazione audizione al dibattimento) che __________ (verbale 29 luglio 2003
p. 1-3) hanno riferito che era __________ a lamentarsi del fatto che __________gli
doveva diversi milioni di franchi, ma si tratta di testimonianze indirette, che
si inseriscono in un contesto di litigi societari e, pertanto, tali
affermazioni (del __________), non supportate da elementi probanti certi, non
possono essere prese in considerazione ai fini del giudizio.
d) D'altro canto che __________ fosse colui che aveva i contatti
migliori per piazzare lo stupefacente lo dimostra non soltanto il fatto che
aveva già gestito in proprio dei canapai, ma pure le testimonianze di ____________
(titolare di società che vendeva canapa da stupefacente):
" A
domanda del PP se il nome di __________ mi dica qualcosa, rispondo
affermativamente nel senso che io non l'ho mai né visto né conosciuto ma era
questo __________ (n.d.r. che
entra in scena come visto solo da ottobre 2002) che lo
menzionava molto spesso in relazione alla faccenda della canapa con la quale
noi trattavamo con lui. In pratica lui continuava a menzionare questo
__________ con un suo grosso fornitore di canapa e lo faceva per incitare anche
noi a fornirgli più quantitativi di quelli che noi riuscivamo a vendergli. In
sostanza lui
comparava le grosse forniture che otteneva dal
__________ rispetto a quelle più modeste che noi potevamo mettergli a
disposizione. Del __________ lui continuava a parlarne lasciando chiaramente
capire che era un tizio presente qui in Ticino e che le forniture gli venivano
consegnate anche sul nostro territorio. lo devo dire che non mi sono
interessato più di quel tanto a sapere e a verificare chi fosse questo
__________ di cui il __________ continuava a fare il nome (lui lo chiamava di
solito "__________" con fare che ho dedotto essere molto amichevole e
famigliare).
Sempre dal __________ io avevo saputo che da
questo __________ lui aveva già ritirato almeno 4-5 tonnellate di fiori secchi
di canapa (erano forniture di 300-400 kg a settimana) e questo me lo diceva
agli inizi di marzo 2003 (prima che iniziassero le note operazioni
"indoor"). Il __________ non mi aveva comunque detto se la canapa che
gli forniva il __________ era di una sua coltivazione o se fosse invece di
altri dai quali a sua volta il __________ si riforniva. Devo dire che dal
__________ in relazione alla canapa io l'ho sempre sentito menzionare solo il
__________ e non altri nomi di eventuali suoi fornitori."
(verbale MP 20 giugno 2003)
e di __________ che conferma le relazioni di
affari tra __________ e __________ (cfr. verbale MP 20.06.2003).
D. Sul ruolo di __________ in tutta la vicenda
Alla luce di quanto suesposto è emerso che
__________ha fornito le sementi alla __________ e poi per il suo tramite ad
altri coltivatori, per produrre le piante madri, da cui sono state ricavate le
talee per la produzione di canapa in serra e indoor. Il suo ruolo non è stato
solo quello del consulente, ma si è pure occupato del trasporto dello
stupefacente e del suo stoccaggio in sacchetti sottovuoto. Il tutto non certo
per essere poi distillato, ma per essere immesso sul mercato degli
stupefacenti. Di quest'ultima operazione si è invece occupato prevalentemente
__________, non tanto perché a __________non interessasse, altrimenti non si
spiegherebbe perché abbia spinto la sua attività fino ad imballare lo
stupefacente, ma perché __________ è stato più furbo, fors'anche più disonesto,
di lui e gli ha soffiato l'affare sul più bello, chiudendolo fuori dalla
società e facendo poi capo a __________. Ma che __________fosse perfettamente
al corrente che quella marijuana non fosse destinata alla distillazione ma al
mercato della droga è un fatto incontrovertibile.
E. Sulla quantità ed il valore dello stupefacente
a) E' accertato che l'intera produzione di __________ destinata a
__________ era di 33'648,26 kg di fiori di canapa (verbale PS __________ 18
luglio 2003). In base alle indicazioni del dott. __________ confermate in aula
e non contestate dalla difesa, il prodotto essicato (fiori tagliuzzati e meglio
marijuana) costituisce ca. il 15% in quanto vi deve essere dedotta l'umidità
che va persa nonché il peso del rametto su cui vengono appoggiati i fiori per
essere essicati. Nel calcolo fatto dal __________ (verbale MP 28.08.2003),
sulla base delle tabelle concernenti la produzione degli operai (cfr. classeur
complementi istruttori), che lavoravano pure a cottimo, si è potuto stabilire
che la produzione totale di prodotto finito è stata di almeno 4,5 t, e ciò
tiene conto anche della parte di prodotto che va perso nel trasporto e
nell'imballaggio.
b) Sul valore deve valere che __________ ha dichiarato che rivendeva
la marijuana alla __________ a fr. 2'000.- al kg. Il giro d'affari era quindi
di almeno 9 milioni di franchi. Visto che i canapai acquistavano il prodotto ad
un prezzo variante tra i 2'300 e i 2'800.- fr. al kg e lo rivendevano ad uno
variante da fr. 5.- a fr. 8.- fr. il grammo, l'importo di ca. fr. 2'500.- al kg
indicato nell'atto di accusa secondo il magistrato requirente corrisponde ad
una media fra i prezzi di vendita della canapa ai negozi. Questo calcolo non
può tuttavia essere applicato al __________in quanto non ha potuto essere
stabilito se egli effettivamente abbia partecipato alla vendita,
rispettivamente i parametri cui fa riferimento il Procuratore pubblico sono
contenuti in una sentenza di una nostra corte criminale (in re Z.) contro cui è
pendente un ricorso alla CCRP. A ciò aggiungasi che non è chiaro dove nella
specie sia poi finita la canapa una volta caricata sui TIR e meglio se tutta è
stata venduta ai canapai o esportata in altri paesi, ipotesi per la quale non
si dispone di alcun dato circa il prezzo di rivendita. Ne discende che il giro
di affari deve essere quantificato almeno attorno ai 10 milioni di franchi,
considerando che di certo alla rivendita, tra grossisti, la __________ qualcosa
doveva pur guadagnare e, se comprava a fr. 2'000.-, non poteva che vendere ad
un prezzo almeno leggermente maggiorato.
c) Fatte queste precisazioni in punto alla cifra d'affari, l'atto di
accusa va confermato: che si tratti di infrazione aggravata alla LFStup ai
sensi della citata giurisprudenza appare quindi pacifico ed indiscutibile.
- a) Giusta
l'art. 63 CP il giudice commisura la pena, nei limiti della comminatoria
edittale, alla colpa del reo, tenendo conto dei motivi a delinquere, della sua
vita anteriore e delle sue condizioni personali. La gravità della colpa è il criterio
fondamentale per la fissazione della pena. A tale riguardo entrano in
considerazione numerosi fattori: movente e circostanze esterne, intensità del
proposito (determinazione), risultato ottenuto, assenza di scrupoli, modi di
esecuzione del reato, entità del pregiudizio arrecato volontariamente, durata o
reiterazione dell'illecito, e così via. Per quanto riguarda l'autore in
particolare occorre considerare la sua situazione familiare e professionale,
l'educazione ricevuta e la formazione seguita, l'integrazione sociale, gli
eventuali precedenti e la reputazione in genere. Anche il comportamento dopo la
perpetrazione del reato entra in linea di conto, compresa la collaborazione
prestata con gli inquirenti e la volontà di emendamento (DTF 117 IV
112). Nella commisurazione della pena il giudice fruisce di ampia autonomia
quando valuta l'importanza di ogni singolo fattore di determinazione (DTF
122 IV 15). In considerazione dei numerosi e diversi parametri che intervengono
nella commisurazione della pena, una comparazione con casi analoghi è molto
discutibile (DTF 120 IV 144), una certa disuguaglianza in tale ambito
spiegandosi con il principio dell'individualizzazione voluto dal legislatore (DTF
19 giugno 2003 in re M.)
b) La colpa dell'imputato va considerata estremamente grave. Egli
sapeva, perché ne era un esperto ben collaudato (un guru), che trattava la
canapa da stupefacente che finiva poi per essere immessa sul mercato della
droga. I quantitativi, enormi, di stupefacente coltivato, prodotto e poi imballato
pronto per essere immesso sul mercato, il considerevole investimento fatto, il
mettersi in affari e continuare in tal senso con un personaggio come __________
di cui già sapeva essere stato oggetto di un intervento della polizia proprio
per la sua attività con la canapa e la sua consapevolezza che la ricerca medica
con la canapa necessitava di un'autorizzazione e che la distillazione di olio
eterico altro non era che una copertura della vera finalità dell'intero
raccolto, dimostrano una totale assenza di scrupoli nel mettere sul mercato una
sostanza che, volenti o nolenti (e qui le opinioni non contano) è una droga.
La corte non ha seguito fino in fondo la tesi del
Procuratore Pubblico secondo il quale __________sarebbe una sorta di padre
delle coltivazioni indoor in Ticino, in quanto prima del suo arrivo già erano
in atto coltivazioni del genere: è però certo che egli, con le sue conoscenze
tecniche in tale ambito, ha fornito un contributo importante allo sviluppo ed
alla professionalizzazione di tali produzioni. Basti all'uopo pensare
all'escalation dell'attività della __________ la quale, dalla produzione delle
piante madri è passata alla vendita della genetica per la produzione per poi
finire con l'acquisto del prodotto finale. Ed in tutto questo __________è stato
determinante sia firmando i contratti sia fornendo tutta una serie di consigli
che hanno permesso la produzione di marijuana ad alto tenore di THC. A tale
proposito non va dimenticato che il TF ha già statuito che la canapa non è priva
di pericoli per la salute (DTF 120 IV 256).
c) Sul comportamento processuale va premesso che la corte non
misconosce il diritto dell'imputato di tacere, financo di mentire (DTF
101 IV 257 e rif.), ma per tale comportamento di diniego delle proprie responsabilità,
egli non può beneficiare di sconti di pena. Ora __________ha mentito fino
all'ultimo sulla sua diretta consapevolezza che lo stupefacente sarebbe finito
nel mercato della droga. A ciò aggiungasi la preoccupante
"convinzione" espressa dall'imputato che fumare canapa fa bene,
rilassa e che la sua attuale astinenza è dettata solo dal suo stato di arresto
e che appena uscirà, ricomincerà a consumare. Questo suo pensiero ne fa un
personaggio pericoloso per le sue conoscenze nel campo, per la sua ostinazione
nel consumare - che altro non è che un anello della produzione e del commercio
(senza chi la fuma non avrebbe senso produrre marijuana) e per l'assoluta
assenza di qualsivoglia presa di coscienza delle proprie responsabilità. In
altri termini: si può certo avere un'idea diversa per rapporto a come uno o più
stati trattano il problema, ma in uno stato diritto le leggi vanno applicate e
rispettate indipendentemente dalle proprie opinioni. E questo __________ben lo
sapeva sia per la sua intelligenza, sia per la sua formazione e, non da ultimo,
perché era stato perfettamente informato.
d) Sul
movente la Corte non misconosce che gli inquirenti non hanno portato la prova
di alcun guadagno illecito che __________avrebbe conseguito. Del resto è
apparso più che verosimile che i veri profitti li abbia tratti il __________
"fregando" il socio il quale, è bene ricordarlo, non si è comunque
mai tirato indietro nel dispensare consigli nella coltivazione e nella
produzione, nell'investire soldi, nel confezionare, conservare ed imballare lo
stupefacente e nemmeno nell'incassare gli emolumenti come membro del CdA di
__________ (oltre fr. 15'000.-) e nel recuperare gran parte del suo credito per
la fornitura di impiantistica (il 2° versamento di fr. 50'000.-, a fronte di un
credito di fr. 125'000.- ca. di cui fr. 50'000.- già recuperati, è stato
sostanzialmente da lui imposto alla segretaria all'insaputa del __________ -
cfr. verbale MP __________5.9.2003 p. 5).
E non ha certo agito da idealista, come pretende
la difesa. Non è di sicuro l'esistenza di un certo dott. __________ (doc. Dib.
6, 13, 14) a provare che l'accusato gli abbia inviato e per giunta gratis della
canapa a scopo medico e meglio la marijuana prodotta da __________ o dai
__________ o ancora dai ________. Dal depliant prodotto sub. doc. dib. 6 si
evince che in questa clinica si possono ottenere prodotti alimentari che però,
come ricordato dal dott. __________ nel suo rapporto, devono contenere un tasso
estremamente lieve (massimo 0.5 mg) di THC e non tragga in inganno la scritta
THC sul citato prospetto poiché altro non è che l'acronimo di __________ così
come il fax di cui al doc. dib. 14 di tale "dott. ___________ " è
indirizzato a "__________". D'altra parte in campo alimentare si è
già assistito nel 1996 nel canton __________ ad un avvelenamento patito da
persone che avevano ingerito dell'insalata condita con olio di canapa
contenente 20 volte il valore limite di THC imposto e meglio, come detto, 0,5
mg! (cfr. rapporto dott. __________ p. 9 e 10).
e) In uno sforzo di generosità nei confronti dell'imputato, si può
sostenere che egli ha reso verosimile di essere l'avente diritto economico
della Mr. __________, __________ la quale, nel 2001, avrebbe avuto un utile di
128'663 di vecchi fiorini olandesi (e non euro contrariamente a quanto preteso
dal difensore, la valuta è indicata in "f " e l'euro ha
iniziato a circolare nel 2002) come espresso nel doc. dib. 18, pari a ca. fr.
70'000.- e che, pertanto, anche da tale attività egli abbia attinto per il suo
sostentamento. Ciò conferma la chiave di lettura esposta più sopra e meglio che
da tutta l'attività esposta nell'atto di accusa __________non ha verosimilmente
tratto benefici economici e che il vero affare gli sia stato sottratto dal
__________ proprio in dirittura d'arrivo.
Ma questo riduce la colpa soltanto col risultato:
gli investimenti fatti, la durata della sua attività (dal 1999, con
l'escalation nel 2002), la consistente quantità di marijuana prodotta, la sua
qualità ed il suo valore di mercato, non possono che far ritenere che
__________, da tutto questo, intendeva trarne dei benefici economici.
f) A favore dell'accusato sono stati ritenuti la sua incensuratezza,
il fatto che, come detto, anche se solo nel risultato sia stato fregato dal socio
e non abbia quindi ricavato dei benefici economici, la provenienza da un'altra
cultura e soprattutto da un paese (l'Olanda) in cui è notoria una certa
tolleranza in materia di commercio di canapa nonché la sua situazione
personale, in particolare di padre di una bambina in tenera età che vive
lontano da lui. A tale riguardo è pure stato ritenuta una certa sensibilità
della pena, sia per quanto riguarda le condizioni di detenzione durante il
carcere estradizionale prima e presso le carceri pretoriali poi (nel mese di
agosto 2003 con temperature come noto molto elevate e senza la possibilità di
avere l'ora d'aria come peraltro accertato pure dal GIAR nella sua decisione 29
agosto 2003) sia per quello che sarà durante l'espiazione in virtù dei principi
giurisprudenziali esposti in DTF 6S.703/1995 del 26.03.1996 ripresi in
CCRP 18 febbraio 2004 in re M. con particolare riferimento alla lontananza dai
famigliari, i genitori vivendo in __________ e la figlia in __________.
g) Non è inoltre stata considerata l'apparente o pretesa situazione
di tolleranza attribuita al dibattito sulla proposta di depenalizzare l'uso
della canapa. Da un lato questo dibattito nulla ha a che vedere con la presente
fattispecie laddove l'autore, senza autorizzazioni, ha prodotto tonnellate di
marijuana e, dall'altro, il TF ha già avuto modo di stabilire che l'eventuale
inazione delle autorità è spiegata dalle difficoltà di provare che si tratti di
prodotti stupefacenti e quindi illeciti, la nostra legislazione non punendo le
attività legate alla canapa come tali ma le finalità (DTF 24 maggio 2002
in re C.F. e 12 novembre 2002). Certo, a parziale riduzione della colpa va però
riconosciuto che ha agito attorniato da avvocati (in particolare
l'avv. __________ il quale in aula ha ribadito di aver creduto nel progetto di
canapa medica nonostante la presenza del __________ già oggetto di intervento
di polizia e di magistratura!) e medici ( ha detto, anche se non
nell'ambito dell'attività della __________, che da qualche parte i soldi
bisognava pur procurarseli e quindi in fondo poteva anche starci se della
canapa finisse per essere fumata - verbale PS 12.6.2003 p. 2), per usare un
eufemismo, quantomeno poco avveduti.
h) Ritenute le considerazioni fatte sulla colpa dell'accusato e, pur
tenuto conto del principio dell'individualizzazione della pena, nello scrupolo
di assicurare pure una certa parità di trattamento la Corte ha esaminato casi
già giudicati da Corti ticinesi e meglio ha considerato la sentenza 16.1.2002
in re K (Assise correzionali) in cui sono stati inflitti 18 mesi di detenzione
per la messa in circolazione (acquisto, coltivazione e vendita) di ca. 100 kg
di canapa e di 17.000 talleri di haschisch (cifra d’affari di 1.000.000.- ca.);
la sentenza 5.4.2000 (Assise correzionali) in re D.B. in cui ad un canapaio che
aveva realizzato una cifra d’affari di 297.000.- con la vendita di 10 kg di
marijuana e 10 kg di haschisch sono stati inflitti 18 mesi di detenzione; la
sentenza 25.8.2003 (Assise correzionali) in cui sono stati inflitti 21 mesi di
detenzione da espiare per un traffico di 306 kg di canapa ad un autore cui è
stata riconosciuta una scemata responsabilità e l’attenuante della grande
collaborazione assimilabile ad un sincero pentimento; la sentenza 7.10.2003
(Assise correzionali) in re G.C. (curatore di diverse coltivazioni in proprio e
per terzi realizzando una cifra d'affari di 262.000 fr. ) in cui è stata
inflitta la pena di 18 mesi di detenzione.
Non da ultimo è stata considerata, con la riserva
però che ancora non è cresciuta in giudicato, la sentenza 16.1.2004 delle
Assise criminali in re Z. perfettamente nota alle parti in cui sono stati
inflitti 3 anni di reclusione per la produzione e la vendita di meno di una
tonnellata di canapa, per un giro d'affari di fr. 4'000'000.- ed un illecito
profitto di fr. 300'000.- sull'arco di meno di un anno.
i) Tutto ben ponderato la Corte ha ritenuto pertanto adeguata una pena
di quattro anni di reclusione.
-
Come previsto all'art. 41 CP il giudice può sospendere
l'esecuzione di una condanna non superiore ai 18 mesi (la giurisprudenza ha poi
stabilito che fino a 21 mesi occorre infliggerne solo 18 per poter rimanere
entro i limiti della sospensione) se per il condannato è possibile esprimere
una prognosi favorevole e se nei 5 anni precedenti il reato egli non ha subito
condanne superiori ai tre mesi per reati intenzionali. Già per il fatto che la
durata della pena inflitta supera i 18 mesi, questo beneficio non entra in
linea di conto nel caso in esame. Per il resto non spetta a questa corte, ma al
Consiglio di vigilanza sull'esecuzione delle pene (CCRP 22 luglio 2003
in re A.) determinarsi sulla questione di sapere se, data la pericolosità del
soggetto, __________potrà godere dei benefici della libertà condizionata ai
sensi dell'art. 38 CP.
-
Per l’art. 55 cfr. 1 CPS “Il giudice può espellere dal territorio
svizzero per un tempo da tre a quindici anni lo straniero che è stato
condannato alla reclusione o alla detenzione. Nel caso di recidiva,
l’espulsione può essere pronunciata a vita.
a) L’espulsione
è sia una pena sia una misura di sicurezza e persegue pertanto un duplice
obiettivo, di sanzionare il condannato e di protezione dell’ordine pubblico
(DTF 104 IV 222). Essa è una sanzione che tocca le libertà individuali. Nella
sua valutazione occorre quindi tener conto dei legami dell’accusato con il
nostro paese e con quello di origine: il solo fatto che uno straniero, sposato
ad una cittadina elvetica, ha commesso dei reati non è sufficiente per
considerare che non è assimilato e di conseguenza a giustificarne l’espulsione
(DTF 117 IV 112), tuttavia il fatto che egli sia al beneficio di un permesso di
domicilio non fa per principio ostacolo all’allontanamento giusta l’art. 55 CPS
(DTF 112 IV 70) così come il matrimonio con una svizzera non deve diventare, in
assenza d’altri legami con il nostro paese, un comodo artificio che imponga di
ammettere la presenza dell’individuo sul nostro territorio, altrimenti
intollerabile dal profilo dell’ordine pubblico (BJP 1987 n. 257 e
Favre-Pellet-Stoudmann, Code pénal annoté, n. 1.3. ad art. 55 CPS) cosicché uno
straniero che ha messo in pericolo la sicurezza pubblica deve essere espulso
anche se sposato ad una svizzera, se non intrattiene con il nostro paese altri
legami professionali o personali (Favre-Pellet-Stoudmann, op. cit., p. 135).
b) Nella fattispecie si ha che dal profilo dell'ordine pubblico
l'espulsione dell'imputato si rivela necessaria. Egli non ha legami con il
nostro paese ed è venuto in Svizzera con il solo intento di infrangere la legge
sugli stupefacenti. Per contro assai vivo è rimasto il rapporto con il proprio
paese dove vivono i genitori, presenti ininterrottamente in aula durante tutto
il dibattimento. In punto alla durata, tenuto conto che deve essere rispettato
un certo rapporto di proporzionalità con quella della pena principale
(Trechsel, Kurzkommentar N. 4 e ss e rif.), si giustifica un'espulsione per 10
anni.
- Per quel che è della richiesta di risarcimento compensatorio allo
Stato avanzata dal Procuratore Pubblico, la Corte ha ritenuto,
indipendentemente dalla questione di sapere se fanno stato gli introiti netti o
lordi (DTF 119 IV 17; 124 IV 6; 1.P 120/2003), di prescindere dal
medesimo poiché non ha potuto essere accertato quanto __________ha realizzato
con questo traffico, non essendovi prove al riguardo, come più sopra evocato.
Tale credito infatti ha come scopo di trattare colui che tratto l'illecito in
modo uguale rispetto a colui che lo ha conservato: se però non v'è la prova che
l'imputato questo illecito lo ha effettivamente conseguito, non essendovi
solidarietà ai sensi dell'art. 41 CO tra coautori, l'importo del credito non
può essere stabilito (cf. M. Vouilloz, La confiscation en droit pénal, in
AJP/PJA 12/2001, p. 1394 e ss.)
__________va per contro condannato al pagamento
degli oneri processuali (art. 9 CPP).
Rispondendo affermativamente a
tutti i quesiti, tranne ai quesiti n. 2. e 3.,
in modo parzialmente affermativo al quesito n.
1.1.4.;
visti gli art. 18,35,41,55,59,63,68,69
CP
19
cfr. 1 e 2, 19a cfr. 1 LFStup
9
segg. CPP e 39 TG sulle spese
dichiara e
pronuncia:
- __________è
autore colpevole di:
1.1. infrazione
aggravata alla Legge federale sugli stupefacenti
siccome
commessa per mestiere realizzando in tal modo una grossa cifra d'affari,
per avere senza essere autorizzato,
in veste dapprima di socio fondatore unitamente a __________ della società
__________ Ltd. (__________), di cui deteneva la metà delle azioni,
indi in veste di responsabile in particolare
delle coltivazioni,
realizzando complessivamente in tal modo,
sia personalmente sia attraverso la copertura
societaria,
una imponente cifra d’affari stimabile in almeno
10 milioni di franchi in base alle indicazioni di resa per ogni singola pianta
fornite dal Farmacista cantonale aggiunto ed al prezzo medio per la vendita
all’ingrosso (oltre i fr. 2'000.-- al kg.),
1.1.1. fra
fine 1999 e inizio 2000 a __________,
funto da consulente per coltivazioni indoor di
canapa messe in atto dal __________,
in un locale adiacente al suo negozio di canapaio
__________, il cui prodotto sapeva poi essere venduto al dettaglio sottoforma
di “sacchetti odorosi”;
1.1.2. ad
inizio 2000 ad __________,
ad avvenuta costituzione della __________,
pianificato, organizzato e concretamente messo in
atto una coltivazione ciclica di ca. 100-150 piante madri di canapa e di
ca. 2000/5000 talee poi vendute ad altri
coltivatori “indoor” per
fr. 3,50 l’una;
1.1.3. fra
luglio e ottobre 2000 a ___________,
per conto della __________,
preso in affitto dall’azienda __________,
una serra di 2900 m2 per un fitto di fr.
40'000.--,
mettendo poi in atto la coltivazione di un
imprecisato numero di piante di canapa e talee a scopo stupefacente;
1.1.4. fra
giugno e ottobre 2001 a ___________,
sempre per conto della __________,
messo in atto la coltivazione di ca. 10-12'000
piante di canapa dalle quali è stato possibile ricavare,
secondo i parametri del Farmacista cantonale
aggiunto,
tra 1,1 e 4,4 tonnellate di fiori secchi di canapa
con un valore potenziale sul mercato degli stupefacenti situabile fra i 2 e gli
11 milioni di franchi (in base ai prezzi medi di mercato della greenhouse);
1.1.5. a
partire da agosto 2001 ad __________,
con l’assunzione della presidenza del CdA della
__________ da parte del dott. med. __________,
fornito a quest’ultimo per conto della
__________, 2-3 litri di “tintura di canapa” da lui prodotta in base ad una
imprecisata formula, sapendo che il medico la prescriveva poi a suoi pazienti
per imprecisati scopi terapeutici;
1.1.6. fra
la seconda metà del 2001 e nel corso del 2002 a __________, sempre per conto
della __________,
stipulato un mandato di coltivazione con la
Floricoltura __________ Sagl per portare a maturazione complessivamente ca.
3200 piante di canapa delle quali la __________ ha poi ottenuto i fiori
essicati per finalità stupefacenti,
pagando ai proprietari del fondo per queste
prestazioni,
ca. fr. 45'000.--;
1.1.7. fra
febbraio 2002 e l’aprile 2003 a __________,
sempre per conto della __________,
sottoscritto con la __________ (società
appositamente costituita allo scopo dai fratelli __________)
un contratto di licenza in base al quale la
__________ forniva la genetica di 6 diverse qualità di piante madri di canapa
ad alto potenziale di THC, in cambio del 35 % sul fatturato della vendita di
talee prodotte. Ciò che permise di immettere sul mercato locale dei coltivatori
di canapa a fine di stupefacente, non meno di ca. 350’000/400'000 talee vendute
dalla __________
a un prezzo variante fra i 3.-- e i 5.-- fr. a
seconda dell’altezza, realizzando in tal modo, a nome della __________,
un fatturato di almeno fr. 350'000.--;
1.1.8. il
7 gennaio 2002 ad __________,
sempre per conto della __________,
sottoscritto un contratto di mandato con la
__________ SA di __________ (facente capo a __________ e __________)
consistente nel fornire consulenza, istruzione al personale e gestione della
coltivazione di canapa,
per un importo complessivo di fr. 600'000.--,
ufficialmente finalizzato alla produzione di olio
eterico ma in realtà puro e semplice alibi per coprire la finalità stupefacente
(marijuana) del prodotto finale,
permettendo così di immettere sul mercato
nazionale e internazionale ca. 4,5 tonnellate di marijuana,
pari a tutta la produzione della __________ SA
durante il 2003 (recte 2002);
1.2.
contravvenzione alla legge federale sugli stupefacenti
per
avere,
senza essere autorizzato,
consumato quotidianamente della marijuana, in
generale di sua produzione,
e meglio come descritto nell'atto d'accusa e
precisato nei considerandi.
- Di
conseguenza __________è condannato:
2.1. alla
pena di 4 (quattro) anni di reclusione, nella quale è computato il carcere
preventivo sofferto;
2.2. all'espulsione
dal territorio svizzero per 10 anni;
2.3. al
pagamento della tassa di giustizia di fr. 5'000.-- e delle spese processuali.
- Questo
giudizio può essere impugnato mediante ricorso per cassazione alla lodevole
CCRP. La dichiarazione di ricorso deve essere presentata al Presidente di
questa Corte entro cinque giorni da oggi; la motivazione entro venti giorni
dalla notificazione della sentenza integrale.
Intimazione a:
-
c/o Penitenziario cantonale, 6904 Lugano
-
-
Ministero
Pubblico, Via Pretorio 16, 6901 Lugano
-
Comando
della Polizia cantonale, SG/SC (Servizi centrali),
Via S. Franscini 3, 6500 Bellinzona
-
Ministero
Pubblico, SERCO, 6501 Bellinzona
-
Sezione
dell'esecuzione delle pene e delle misure, cp
238,
6807
Taverne
-
Sezione
della circolazione, Ufficio giuridico, CP, 6528 Camorino
-
Sezione
dei permessi e dell'immigrazione, Ufficio stranieri,
6501
Bellinzona
-
Dipartimento
opere sociali, Segreteria generale, 6500 Bellinzona
-
Ufficio
centrale svizzero di Polizia, Sezione stupefacenti,
3003
Berna
-
Direzione del Penitenziario cantonale La Stampa, CP,
6904 Lugano
terzi implicati
-
AS1
-
AS2
-
AS3
-
AS4
-
AS5
-
AS6
-
AS7
-
GI1
-
GI2
-
TE1
-
TE2
-
TE3
-
TE4
-
TE5
-
TE6
-
TE7
-
Alessia IE1
Per la Corte delle assise criminali
Il presidente Il
segretario
Distinta spese:
Tassa di giustizia fr. 5'000.--
Inchiesta preliminare fr. 500.--
Testi fr. 219.20
Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 100.--
fr. 5'819.20
============
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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