AIUTO
RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
72.2003.7
Data decisione, Autorità:
16.06.2003, PENAL
Incarto n.
72.2003.7
Lugano,
16 giugno 2003/nh
In nome
della Repubblica e Cantone
del _____
La Corte delle assise criminali
composta dei giudici:
Agnese Balestra-Bianchi (Presidente)
GI 1
GI 2
e dagli assessori giurati:
AS 1
AS 4
AS 5
AS 6
AS 7
con il
segretario:
Enzo Barenco
Conviene oggi
nell’aula penale di questo Palazzo di giustizia
per giudicare
AC 1
e domiciliato a
detenuto dal 24 agosto 2000;
prevenuto colpevole
di:
- organizzazione
criminale
per avere,
agendo dietro il paravento della propria attività
professionale di avvocato,
ed in correità con terzi,
ripetutamente sostenuto varie organizzazioni
criminali, che tengono segreti la loro struttura ed i loro componenti ed attive
allo scopo di commettere atti di violenza o di arricchirsi con mezzi criminali,
e segnatamente
la cosca "" della 'ndrangheta
calabrese, riferita alle affiliate famiglie __________, __________, __________,
__________, __________, __________ ed __________, organizzazione criminale già
attiva, fino al 1990, nei sequestri di persona ed in seguito nel narcotraffico
internazionale;
le famiglie di "" facenti capo a __________
ed al camorrista __________ nella allargata organizzazione criminale attiva nel
narcotraffico internazionale pure collegata alla cosca 'ndranghetista di cui
sopra;
in _____ , in _____ e nelle due _____ dal 1.
agosto 1994 (data d'entrata in vigore della normativa dell'art. 260ter CPS)
all'arresto, il 24 agosto 2000;
in particolare, amministrando il patrimonio ed i
proventi delle attività criminali delle organizzazioni citate,
e meglio per avere
1.1. provveduto,
in almeno 52 occasioni,
nel periodo fra il 1. agosto 1994 ed il 15 luglio
2000,
dopo l'arresto di __________ (1993),
a far pervenire al medesimo,
per sé nonché per la figlia S. e per la di lei
madre,
versamenti regolari in contanti per complessive
Lit 390'000'000, oltre a merce, orologi e monete per complessivamente Lit.
9'551'267 e Fr. 86'470.-,
dopo precedenti accrediti di complessivi Fr.
244'800.- effettuati fra il 13 luglio 1993 ed il 4 agosto 1993 a favore del
conto, fondi provenienti dalle operazione sub 1.5, 3.1-3.8;
1.2 provveduto,
nel corso del 1995,
a sostenere l'organizzazione "" riferita
al gruppo __________,
mettendo a disposizione di tale __________,
presentatogli da __________, legale canadese di __________,
la relazione bancaria intestata alla società,
per ricevere l'accredito di USD 227'325.- (valuta
8 maggio 1995) dal conto cifrato, sul quale erano appena stati accreditati in
data 27 aprile 1995,
e per prontamente ordinare il trasferimento di
tali fondi (USD 200'016.- con valuta 12 maggio 1995 e USD 25'017.- con valuta
27 giugno 1995) a favore del conto intestato allo;
1.3 prestato
consulenza,
fra il settembre 1997 e l'ottobre 1998,
nel contesto dell'operazione di riciclaggio sub
3.9,
ad __________, emissario di __________, nonché ad
__________,
consigliando a quest'ultima, al fine di ottenere
un nuovo documento di legittimazione, di denunciare lo smarrimento del
passaporto in realtà sequestrato dalle autorità;
1.4 provveduto,
nel luglio 1998,
a sostenere economicamente il pregiudicato ed
affiliato al clan __________, appena scarcerato, promettendogli aiuto
finanziario per Lit. 1'000'000.-,
e facendogli recapitare dalla propria governante
almeno l'importo di Lit. 200'000.-;
1.5 sistematicamente proceduto,
in almeno 104 occasioni,
fra l'estate 1999 e l'arresto nell'agosto 2000,
agendo in banda con i correi __________ e __________
,
allo scopo di vanificare l'accertamento
dell'origine nonché il ritrovamento e la confisca di fondi provento da attività
criminale dell'organizzazione 'ndranghetista riferibile alle famiglie __________,
__________,
all'organizzazione dell'importazione dall'_____ alla
_____ di Lit. 55'524'523'000.- (fondi denominati), in partite mediamente
bisettimanali del valore cadauna di circa Lit. 500 milioni in banconote di
diverso taglio,
all'importazione sempre dall'_____ alla _____
di Pst 17'482'000.- e DM 13'810.-,
al sistematico cambio, tramite __________, delle
predette somme in franchi svizzeri, per un controvalore complessivo pari a Fr.
44'154'162.-, già dedotte le commissioni di trasporto,
al temporaneo occultamento delle predette somme
in contanti nel caveau del proprio studio,
al cambio, dilazionato e discreto, delle
predette somme in USD, eseguito parte di persona, parte tramite la propria
segretaria, parte tramite __________ e parte con lo stesso __________,
alla sistematica esportazione in _____ , per il
tramite di terzi, del controvalore in USD acquisito come al punto che precede,
per almeno complessivi USD 17'708'200.-,
all'occultamento nel caveau del proprio ufficio
della rimanenza, non ancora cambiata, pari a Fr. 11'949'160.- in contanti,
sequestrati il 31 agosto 2000
realizzando un guadagno considerevole di circa
Fr. 1'100'000.- per le sole commissioni di almeno il 2,5% complessivamente
(0,5% per il trasporto riversatogli da __________ oltre al 2% per le proprie
prestazioni), senza considerare la commissione di cambio/trasporto dell'1,5% e
l'ulteriore percentuale __________ dell'1%;
1.6 provveduto,
dall'autunno 1999 al febbraio 2000,
ad intermediare, per il tramite del correo __________
e per conto di __________, parente del latitante __________, nonché della
ditta,
l'acquisto di macchine edili (betoniera usata,
terna usata, pompa nuova e tubi pompa) per complessive Lit 147'600'000.-,
addebitandone i costi ai fondi denominati
occultati presso il proprio caveau, di cui all'imputazione sub 1.5 che precede;
1.7 provveduto,
nel corso
del 2000,
a curare
la presentazione e l'iscrizione presso l'istituto, dei figli del pregiudicato
latitante __________, cugino di __________,
provvedendo
pure al pagamento anticipato della retta scolastica di Fr. 108'000.-,
addebitata
ai fondi denominati occultati presso il proprio caveau, di cui all'imputazione
sub 1.5 che precede;
1.8 fornito,
nel corso
del 1999/2000,
alla
cosca 'ndranghetista, tramite __________,
schede
telefoniche prepagate, per un importo complessivo di Lit. 1'000'000.-,
addebitato
ai fondi denominati occultati presso il proprio caveau, di cui all'imputazione
sub 1.5 che precede;
1.9 provveduto,
nel corso
del 2000,
ad
introdurre presso la banca,
__________,
fratello del latitante __________, quindi cugino dei __________,
presentandolo
quale cliente del proprio studio,
e
facilitandogli così l'apertura del conto corrente, accreditato all'apertura
della somma di Fr. 20'000.-,
prelevata
dai fondi denominati occultati presso il proprio caveau, di cui all'imputazione
sub 1.5 che precede;
- infrazione
aggravata alla LF sugli stupefacenti
per
avere, senza essere autorizzato,
a _____, in _____ ed in _____,
nel corso
dell'estate 1993,
agendo a
sostegno delle organizzazioni criminali di cui sub 1, e meglio del clan __________
e del cognato di quest'ultimo, __________ della cosca 'ndranghetista,
funto da
intermediario per il finanziamento di un traffico illecito di stupefacenti,
segnatamente di cocaina, in quantitativi tali che sapeva o doveva comunque
presumere poter mettere in pericolo la salute di parecchie persone,
trasportando
personalmente in _____,
rispettivamente
facendo pervenire ad __________ in, tramite __________ e __________,
quest'ultimo presentatogli da __________,
gli
importi complessivi di Fr. 11'261'109.- e USD 3'153'200.-, destinati al
finanziamento di un traffico di cocaina,
sostanza
poi effettivamente trasportata, almeno in ragione di 3 tonnellate sequestrate a
il 2 luglio 1993, nonché in ragione di 5,4 tonnellate, sequestrate a il 5 marzo
1994, ove erano depositate dopo essere state scaricate il 27 gennaio 1994 al
porto di;
in
particolare per avere:
2.1 - il
14 giugno 1993, consegnato in contanti a __________ la somma di Fr. 945'945.-,
il 22 giugno 1993, consegnato in contanti sempre
allo stesso __________ la somma di USD 1'253'200.-,
il 28 giugno 1993, personalmente trasportato in
contanti in _____ l'importo di USD 1'900'000, consegnato a ________ ,
per
complessivi USD 3'153'200.- nonché Fr. 945'945.-;
2.2 - il
6 agosto 1993, consegnato in contanti a __________ l'importo di Fr. 5'000'000.-
in banconote da fr. 1'000.-,
il 5 agosto 1993, consegnato in contanti a __________
l'importo di Fr. 3'315'164.-,
l'11 ottobre 1993, consegnato in contanti a __________,
genero di __________, l'importo di Fr. 2'000'000.-,
per
complessivi Fr. 10'315'164.-;
- ripetuto
riciclaggio di denaro aggravato
per avere,
in _____ ,
in _____ e nelle due Americhe,
fra il
giugno 1993 e l'agosto 2000,
agendo
nel contesto delle organizzazioni criminali sub 1,
nonché in
banda con il correo __________, con il quale esercitava sistematicamente il
riciclaggio,
agendo
per mestiere e realizzando una grossa cifra d'affari e un guadagno
considerevole
ripetutamente
compiuto atti suscettibili di vanificare l'accertamento dell'origine, il
ritrovamento e la confisca di valori patrimoniali, che sapeva provento di attività
criminali,
segnatamente:
3.1 cambiato,
rispettivamente
fatto cambiare, tramite __________, per conto di __________, presentatogli da __________,
fra il 10 ed il 29 giugno 1993,
l'importo
di Lit. 6'511'000'000.-, ricevuto in 13 distinte occasioni,
in valuta
franchi svizzeri per complessivi Fr. 6'241'101.- e quindi in valuta dollari
americani per complessivi USD 3'156'410.-,
nonché
temporaneamente occultato detti fondi presso il caveau del proprio studio,
ed in
seguito fatto pervenire gli stessi ad __________, tramite terzi oppure
trasportandoli personalmente in _____ come sub 2.1,
denaro
provento dalla vendita di pregresse forniture di cocaina, di cui l'ultima nel
marzo 1993, in ragione di circa 4 tonnellate,
sostanza
venduta nell'ambito di traffici predisposti dalle organizzazioni criminali
facenti capo ad __________ ed al sodalizio __________,
3.2. cambiato,
rispettivamente
fatto cambiare, tramite __________, per conto di __________ e su richiesta di __________,
tra il 14
luglio e l'8 agosto 1993,
l'importo
di Lit. 9'967'290'000.-, ricevuto in 19 distinte occasioni,
in valuta
franchi svizzeri per complessivi Fr. 9'024'889.-,
nonché
temporaneamente occultato detti fondi presso il caveau del proprio studio,
ed in
seguito consegnato parzialmente gli stessi come sub. 2.2,
denaro
provento delle vendite di cocaina di cui al punto 3.1. che precede;
3.3 presentato ad __________,
in data
25 agosto 1993,
presso,
il
rendiconto delle operazioni di cui sub. 3.1 e sub. 3.2
3.4 occultato, nel caveau del proprio studio,
nel luglio/agosto 1993,
ulteriori
importi a lui consegnati da __________ direttamente in franchi svizzeri ,
per
l'ammontare complessivo di Fr. 2'300'000.-, di cui Fr. 900'000.- ricevuti il 27
luglio 1993 e Fr. 1'400'000.- il 4 agosto 1993;
3.5 versato in contanti,
fra il 21 settembre e il 7 ottobre 1993, in 13
occasioni,
sul conto
della,
la somma
di Fr. 1'302'000.-, equivalente alla rimanenza a saldo delle operazioni di
cambio e deposito di cui sub. 3.1, 3.2, dedotti i pagamenti effettuati come ai
punti 2.1 e 2.2,
indicando
falsamente __________ quale avente diritto economico del conto, così come fatto
apparire nella convenzione fiduciaria del 7 ottobre 1993, ratificante i
versamenti di cui sopra;
3.6 trasferito,
nel periodo
10 febbraio 1995 - 16 gennaio 1996,
nell'interesse
di __________, per ordine di __________,
il saldo
rimanente sub 3.5, dedotte le spese e le proprie competenze per un importo
complessivo pari a Fr. 1'007'013,90,
accreditando
un conto dello studio, con 4 bonifici a debito del conto della di cui sub 3.5 e
segnatamente
di Fr. 906'205.- con valuta 10 febbraio 1995,
di Fr. 56'670.- con valuta 4 aprile 1995,
di Fr. 29'120.- con valuta 13 settembre 1995,
di Fr. 15'018.90 con valuta 16 gennaio 1996;
3.7 cambiato,
per il
tramite della società, del correo __________,
fra il 9
novembre 1993 ed il 17 gennaio 1994, in 11 occasioni,
sempre
nello stesso contesto criminale legato al clan __________,
la somma
complessiva di Lit. 1'498'565'000.- in valuta franchi svizzeri,
percependo
una commissione del 3% equamente suddivisa con __________,
nonché
trasmesso in data 23 novembre 1994, al gruppo __________, tramite __________,
il relativo rendiconto delle operazioni di cambio;
3.8 cambiato,
fra
l'ottobre 1995 ed il 27 marzo 1996,
per conto
dell'organizzazione facente capo ad __________,
la somma
di Lit. 877'358'000.-, rimessagli da __________,
in valuta
franchi svizzeri per complessivi Fr. 622'132.-,
fondi
parzialmente ritornati all'organizzazione per il tramite dello studio,
nonché in
5 distinte occasioni, per il tramite dello stesso __________,
percependo
una commissione a proprio favore di almeno il 2%;
3.9 provveduto,
fra
l'autunno 1997 e la primavera 1998,
alle
pratiche per la chiusura dei conti e presso, formalmente intestati alla
defunta __________, ma di pertinenza della famiglia __________, a lui
indirizzata da __________, legale di __________,
ed in
realtà provento dell'importante traffico internazionale di cocaina di cui sub
2,
con
contestuale trapasso dei fondi su un nuovo conto aperto presso lo stesso
istituto in data 1. ottobre 1997, e formalmente intestato ad __________,
sul quale
confluirono
Fr. 670'690.80 provenienti dall'estinzione del
conto (valuta 21 ottobre 1997)
Fr. 788'789.90 provento dell'estinzione del
conto (valuta 8 dicembre 1997)
nonché
rimesso la somma complessiva Fr. 1'459'480.70 (in valuta franchi svizzeri per
complessivi Fr. 65'000.- ed in valuta dollari americani per complessivi USD
750'000.-) nella disponibilità della famiglia __________, provvedendo su
disposizioni di quest'ultima:
il 12 dicembre 1997 ad accompagnare in banca
l'intestataria __________ per il prelevamento di Fr. 65'000.- dal neocostituito
conto,
il 23 gennaio 1998 a trasmettere alla banca
l'ordine di bonifico di USD 200'000.-, da lui predisposto, a debito del
neocostituito conto ed a favore del conto n. intestato a __________ (alias di __________)
presso (valuta 27 gennaio 1998),
il 4 febbraio 1998 a trasmettere alla banca
l'ordine di bonifico di USD 470'000.-, da lui predisposto, a debito del
neocostituito conto ed a favore del conto n. intestato alla (valuta 5 febbraio
1998),
il 10 marzo 1998 a trasmettere alla banca
l'ordine di bonifico di USD 50'000.-, da lui predisposto, a debito del
neocostituito conto ed a favore del conto n. intestato a __________ (alias di __________)
presso la (valuta 12 marzo 1998),
il 30 aprile 1998 a trasmettere alla banca
l'ordine di bonifico di USD 30'000.-, da lui predisposto, a debito del
neocostituito conto ed a favore del conto n. intestato a __________ presso il
(valuta 5 maggio 1998);
- ripetuta
truffa
per avere,
4.1 a _____
ed in altre località del _____ ,
agendo in
correità con __________ ,
dal
settembre 1994 al giugno 1995,
allo
scopo di procacciarsi un indebito profitto,
ingannato
con astuzia __________,
lasciandogli
credere, contrariamente al vero, che per l'ottenimento del permesso di dimora
sarebbe stato necessario versare una somma di denaro per convincere la
"persona giusta",
presentandogli
quindi il funzionario dell'amministrazione cantonale __________, come persona
con i "giusti agganci" il quale, dando generici ragguagli sulle
pratiche, ha confermato subdolamente nell'errore __________,
inducendo
quest'ultimo al pagamento di Fr. 50'000.- in sue mani quale
"compenso" per l'ottenimento del permesso di dimora, che sarebbe
comunque stato rilasciato;
4.2 a _____
ed in altre località del _____ ,
sempre agendo in correità con __________,
allo scopo di procacciarsi un indebito profitto,
ingannato
nuovamente con astuzia __________,
confermandolo
nell'errore già creato con le modalità e nelle circostanze di cui sub 4.1
ed
inducendolo così al pagamento di un importo di almeno Fr. 60'000.- quale
"compenso" per la concessione, comunque ottenibile, della
trasformazione di un permesso di frontaliera in permesso di dimora, a favore
dell'amica __________;
fatti
avvenuti nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;
reati previsti
art. 146 cpv. 1 CP, art. 260ter CP, art. 305bis cifra 2 CP, Art. 19 cifra 2 LS;
e meglio come descritto nell'atto d'accusa
6/2003 del 27 gennaio 2003, emanato dal Procuratore pubblico.
Presenti ▪ Il __________, con la propria segretaria giud. __________.
▪ L'accusato
AC 1, assistito dal difensore di fiducia avv. __________, con il proprio
praticante lic.iur. __________.
Espleti i pubblici dibattimenti
lunedì
2 giugno 2003 dalle ore 10:30 alle ore 18:20
martedì
3 giugno 2003 dalle ore 9:00 alle ore 16:40
mercoledì
4 giugno 2003 dalle ore 9:00 alle ore 17:30
giovedì
5 giugno 2003 dalle ore 9:00 alle ore 18:00
venerdì
6 giugno 2003 dalle ore 9:00 alle ore 17:40
martedì
10 giugno 2003 dalle ore 9:00 alle ore 18:35
mercoledì
11 giugno 2003 dalle ore 9:00 alle ore 18:50
giovedì
12 giugno 2003 dalle ore 9:00 alle ore 18:00
lunedì
16 giugno 2003 dalle ore 9:00 alle ore 19:55
Sentiti ▪ Il Procuratore generale, per la sua requisitoria,
il quale premette come ci si trovi oggi confrontati con un reato associativo
(che esce dalla logica ormai superata dell'atto individuale con l'unità di
tempo-luogo-azione-autore), come le normative in materia -in particolare gli
art. 260ter e 305 bis CP- prevedano pene edittali estremamente lievi e come vi
sia possibilità di concorso tra le imputazioni di organizzazione criminale,
risp. riciclaggio di denaro, con altri reati specifici; elabora e spiega dal
profilo del diritto il concetto di organizzazione criminale; evidenzia altresì
l'origine dell'inchiesta "______" e gli elementi oggettivi che stanno
alla base della stessa, la struttura dell'organizzazione ed i legami tra le
persone ivi coinvolte (vincoli famigliari e di comparato), i contatti diretti o
indiretti intrattenuti da AC 1 con molti di questi personaggi in particolare
con quelli pregiudicati (pur non essendo un avvocato penalista!) e riferisce
inoltre sul contenuto delle sentenze già pronunciate dalle varie Autorità
straniere a carico dei vari _____, _____, _____, _____, _____, _____ecc. e
dalle nostre Corti d'Assise nei confronti di _____ e _____. Sostiene la
consapevolezza di AC 1 di lavorare per il crimine e per i criminali che
facevano narcotraffico (a dire del PG "banchiere e avvocato di
mafia", "uomo di fiducia e consulente dei boss") e ciò sulla
scorta di innumerevoli indizi, che non possono essere ritenuti solo
"sfortunate coincidenze" o "fortuite circostanze", e
illustra quelli che sono gli elementi costitutivi dei reati contemplati ai
punti n. 1, 2 e 3 dell'atto d'accusa. Conferma pertanto le imputazioni così
come formulate nell'AA, con le modifiche, estensioni, alternative ecc. già
notificate in sede di istruttoria dibattimentale, così come pure confermata è
l'ipotesi accusatoria di ripetuta truffa (p.to 4 AA) commessa, agendo in
correità con __________, in due occasioni ai danni di _____. Ammessa per l'accusato
una molto lieve scemata responsabilità (anche se al PG risulta difficile capire
queste conclusioni del perito giudiziario) comprensiva pure delle attenuanti
generiche dell'art. 63 CP, conclude chiedendo che AC 1 venga condannato alla
pena di 17 (diciassette) anni di reclusione. Chiede pure la condanna al
pagamento di una multa di fr. 250'000.-- (per gli art. 19 cfr. 1 cpv. 8 LS e
305bis cf. 2 CP).
Chiede ancora la confisca di tutto quanto posto sotto sequestro ed indicato
nell'atto d'accusa in quanto di spettanza di organizzazione criminale (art. 59
cf. 1 e 3 CP), in subordine per tutte le relazioni bancarie il sequestro
conservativo in vista del risarcimento compensatorio.
Chiede inoltre la condanna al risarcimento compensatorio per l'indebito
profitto conseguito e non più presente da garantirsi con sequestro sul credito
di fr. 1'100'000.-- che AC 1 dichiara di vantare nei confronti di _____.
Aggiunge
per chiarezza che la condanna di _____ a 18 anni scaturiva da un patteggiamento
nel contesto di un procedimento americano relativo ad un traffico con sequestro
in America di 200 kg di sostanza stupefacente, mentre che si aspetta
l'estradizione di _____ stesso in _____ per rispondere dei fatti "_____",
che dell'AA in esame è solo una parte. Conferma il ruolo di anello di
collegamento e congiunzione di AC 1, "forte della criminalità e debole
della società", censurando l'affermazione fatta dalla difesa in sede
d'arringa circa una sua volontaria e spontanea consegna alla giustizia.
▪ Il
Difensore, il quale esprime immediatamente tutto il suo stupore per
l'eccessiva e fuorviante proposta di pena di 17 anni di reclusione formulata
dalla pubblica accusa nei confronti di AC 1, a dire del difensore "un
moscerino" al cospetto dei "ragni" _____ (quest'ultimo
condannato a 18 anni) ed altri. Pone in risalto la personalità, la figura e la
vita anteriore del suo patrocinato, con particolare riferimento alla vicenda
del divorzio dalla seconda moglie (durato ben 7 anni) che lo ha sicuramente
provato psicologicamente e a dire del difensore "portato fuori". Una
persona il AC 1 estremamente fragile e condizionabile. Dopo esame della vicenda
dal lato oggettivo e soggettivo, così si esprime il difensore sulle varie
imputazioni descritte nell'AA:
- per i punti da 3.1. a 3.6. AA (vicenda _____) ammette la materialità dei
fatti, i cambi del 1993 e la coda del 1995/1996 con la qualifica giuridica
degli stessi ex art. 305bis CP, contestando comunque l'aggravante della
"banda" con _____ e rimettendosi al giudizio della Corte per quella
del "mestiere"; chiede per questi capi d'imputazione l'attenuante
specifica del lungo tempo trascorso dai fatti;
- per i punti da 3.7. a 3.8. AA (vicende _____ e _____) contesta l'aggravante
della "banda", che non sussiste, come pure la qualifica di
riciclaggio di denaro, in assenza della prova di un reato grave antecedente,
fatti che ritiene semmai trattarsi di sostegno ci fosse la prova
dell'organizzazione criminale; sub. per l'imputazione 3.7. chiede l'ammissione
dell'attenuante del lungo tempo trascorso;
- per il punto 3.9. AA (vicenda _____) chiede che la Corte abbia a verificare i
fatti oggettivi che stanno alla base di questa imputazione e che a mente sua
non configurano il reato prospettato;
- per il punto 2 AA contesta in toto l'accusa di infrazione aggravata alla LF
sugli stupefacenti ivi descritta e chiede il proscioglimento dell'accusato, non
avendo la pubblica accusa dimostrato in modo preciso e sicuro che i soldi
trattati da AC 1 fossero destinati od abbiano finanziato un futuro traffico di
stupefacenti e che di ciò AC 1 fosse consapevole (anzi per la difesa gli atti
confermerebbero il contrario);
- per il punto 4 AA contesta l'imputazione di ripetuta truffa ai danni di _____
ed in assenza di qualsivoglia inganno astuto chiede il proscioglimento di AC 1;
- per il "nuovo" reato di organizzazione criminale, evidenziato come
sia imputata a AC 1 non la partecipazione all'organizzazione criminale ma il
sostegno ad una tale organizzazione nella sua attività criminale, disquisisce
sul termine di "amministrazione dei fondi" così come inteso da
dottrina e giurisprudenza (AC 1 faceva solo il cambio del denaro) e, eccezion
fatta per l'episodio _____(1.5. AA) che viene qui riconosciuto, contesta gli
episodi "conto _____" (1.1. AA), _____ (1.4. AA), macchine edili
(1.6. AA), iscrizione all'Istituto _____ (1.7. AA), schede telefoniche (1.8.
AA) e "conto corrente " (1.9. AA) per i quali chiede
l'assoluzione non ravvisando gli estremi del sostegno ad organizzazione
criminale, cosi come pure è richiesto il proscioglimento per i fatti relativi
all'episodio "" (1.2. AA) sia dall'ipotesi di sostegno ad
organizzazione criminale sia da quella di riciclaggio; per l'episodio "__________"
(1.3. AA) chiede invece alla Corte lo stralcio trattandosi di cosa minima ed
irrilevante; pure contestato dal profilo giuridico il concorso tra il sostegno
ad organizzazione criminale ed il riciclaggio di denaro e viceversa, essendo in
dottrina la problematica ancora controversa (_____contraria, _____favorevole),
col che trattandosi l'organizzazione criminale di reato sussidiario al
riciclaggio di denaro mal si comprende come possano stare in concorso tra di
loro.
Non si oppone alla richiesta di confisca dei ca. 12 Mio di fr. in contanti come
pure dei fondi depositati sui vari conti bancari indicati sotto i sequestri
nell'AA, eccezion fatta per i saldi attivi dei libretti di risparmio n. _____e
n. _____(c/o _____) per i quali potrà essere ordinata la confisca limitatamente
all'importo di fr. 95'000.-- (su ogni libretto) trattandosi per il resto di
denaro lecito sul quale, vista la misera situazione finanziaria dell'accusato,
ormai sul lastrico, chiede che la Corte prescinda dal mantenere il sequestro
conservativo ex art. 59/2 CP. Contestato l'importo della multa fissato, oggi
senza alcun senso stante le precarie condizioni dell'accusato, vista la lieve
scemata responsabilità (che permette una riduzione della pena tra il 10 e il
25%), il fatto di essersi in un certo senso costituito ed i proscioglimenti
sopra richiesti, conclude chiedendo che la Corte abbia a pronunciare per AC 1
una pena che gli permetta di ritrovare ancora in vita la libertà e di non
morire in carcere.
▪ Il
Procuratore generale, per la replica, il quale si conferma nelle precedenti
conclusioni sia nei fatti che nel diritto, anche per quel che riguarda i
concorsi tra i vari reati. Aggiunge per chiarezza che la condanna di _____ a 18
anni scaturiva da un patteggiamento nel contesto di un procedimento americano
relativo ad un traffico con sequestro in America di 200 kg di sostanza
stupefacente, mentre che si aspetta l'estradizione di _____ stesso in _____ per
rispondere dei fatti "_____", che dell'AA in esame è solo una parte.
Conferma il ruolo di anello di collegamento e congiunzione di AC 1, "forte
della criminalità e debole della società", censurando l'affermazione fatta
dalla difesa in sede d'arringa circa una sua volontaria e spontanea consegna
alla giustizia.
▪ Il
Difensore, per la duplica, il quale si conferma integralmente nel suo
precedente intervento, vuoi per il dissequestro dei saldi residui depositati
sui libretti di risparmio presso la _____, vuoi per il confronto tra la pena
proposta per AC 1 e quella inflitta a _____ (fosse quest'ultimo presente in
aula si potrebbe infliggere al _____ una pena aggiuntiva di 2 anni), vuoi per
quanto riguarda i concorsi tra l'art. 260ter (sostegno) e l'art. 305bis CP,
come pure per l'inesistenza del reato di truffa ai danni di _____ e l'assenza
di elementi oggettivi e soggettivi certi costitutivi del reato di infrazione
aggravata alla LF sugli stupefacenti. Il difensore sostiene ancora e da ultimo
che, malgrado AC 1 fosse cosciente e sapesse del probabile arresto già in _____,
egli è rientrato in _____.
Posti dal
Presidente, con l'accordo delle Parti, i seguenti
quesiti A. AC 1
- è autore
colpevole di:
1.1. organizzazione
criminale
per avere,
come descritto al punto 1 AA, ripetutamente sostenuto delle organizzazioni
criminali
1.1.1. provvedendo,
in almeno 52 occasioni,
nel periodo
fra il 1. agosto 1994 ed il 15 luglio 2000,
dopo
l'arresto di _____ (1993),
a far pervenire al medesimo,
per sé nonché per la figlia S. e per la di lei
madre,
versamenti regolari in contanti per complessive
Lit 390'000'000.-,
oltre a merce, orologi e monete per
complessivamente
Lit. 9'551'267.- e Fr. 86'470.-,
dopo precedenti accrediti di complessivi Fr.
244'800.- effettuati fra il 13 luglio 1993 ed il 4 agosto 1993 a favore del
conto _____, fondi provenienti dalle operazioni descritte ai punti 1.5, 3.1 e
3.8 dell'atto d'accusa?
1.1.2. provvedendo,
nel corso del 1995,
a sostenere l'organizzazione "_____"
riferita al gruppo _____, mettendo a disposizione di tale _____, presentatogli
da _____, legale canadese di _____, la relazione bancaria intestata alla
società _____, presso la _____,
per ricevere l'accredito di USD 227'325.- (valuta
8 maggio 1995) dal conto cifrato _____, sul quale erano appena stati
accreditati in data 27 aprile 1995,
e per prontamente ordinare il trasferimento di
tali fondi (USD 200'016.- con valuta 12 maggio 1995 e USD 25'017.- con valuta
27 giugno 1995) a favore del conto intestato allo studio _____?
1.1.2.1 trattasi
altresì di riciclaggio aggravato in concorso
per avere,
nel corso del 1995,
agendo nel contesto delle organizzazioni
criminali indicate al punto 1 dell'atto d'accusa,
allo scopo di vanificare l'accertamento dell'origine,
il ritrovamento e la confisca di valori patrimoniali che sapeva e doveva
presumere provento dall'attività criminale di vendita di ingenti quantitativi
di cocaina,
messo a disposizione di tale _____ presentatogli
da _____ legale di _____, la relazione bancaria intestata alla società _____presso
la _____,
per ricevere l'accredito di USD 227'325 (valuta 8
maggio 1995) dal conto cifrato _____, sul quale erano appena stati accreditati
in data 27 aprile 1995,
e per prontamente ordinare il trasferimento di
gran parte di detti fondi a favore del conto intestato allo studio _____?
1.1.2.1.1. trattasi di riciclaggio
semplice in concorso?
1.1.2.2 trattasi
invece di riciclaggio aggravato come descritti al punto
precedente ma in alternativa al reato di organizzazione criminale?
1.1.2.2.1. trattasi invece
di riciclaggio semplice in alternativa?
1.1.3. prestando
consulenza, fra il settembre 1997 e l'ottobre 1998,
nel contesto dell'operazione di riciclaggio
descritto sub 3.9 dell'atto d'accusa,
ad _____, emissario di _____, nonché ad __________,
consigliando a quest'ultima, al fine di ottenere un nuovo documento di
legittimazione, di denunciare lo smarrimento del passaporto in realtà
sequestrato dalle autorità messicane?
1.1.4. provvedendo,
nel luglio 1998,
a sostenere economicamente il pregiudicato ed
affiliato al
clan _____, _____ detto _____, appena scarcerato,
promettendogli aiuto finanziario per Lit.
1'000'000.-,
e facendogli recapitare dalla propria governante
almeno l'importo di Lit. 200'000.-?
1.1.5. sistematicamente
proceduto, in almeno 104 occasioni,
fra l'estate 1999 e l'arresto nell'agosto 2000,
allo scopo di vanificare l'accertamento
dell'origine nonché il ritrovamento e la confisca di fondi provento da attività
criminale dell'organizzazione 'ndranghetista riferibile alle famiglie _____, _____,
, risp. dell'organizzazione "" riferibile al gruppo _____,
-
all'organizzazione
dell'importazione dall'_____ alla _____ di Lit. 55'524'523'000.- (fondi
denominati _____), in partite del valore cadauna di circa Lit. 500 milioni
in banconote di diverso taglio, incluse Pst 17'482'000.- e DM 13'810.-,
-
al
sistematico cambio, tramite _____, delle predette somme in franchi svizzeri,
per un controvalore complessivo pari a Fr. 44'154'162.-, già dedotte le
commissioni di trasporto,
-
al
temporaneo occultamento delle predette somme in contanti nel caveau del proprio
studio,
-
al
cambio, dilazionato e discreto, delle predette somme in USD, eseguito parte di
persona, parte tramite la propria segretaria, parte tramite _____e parte con lo
stesso _____,
-
alla
sistematica esportazione in _____ , per il tramite di terzi, del controvalore
in USD acquisito come al punto che precede, per almeno complessivi USD
17'708'200.-,
-
all'occultamento
nel caveau del proprio ufficio della rimanenza, non ancora cambiata, pari a Fr.
11'949'160.- in contanti, sequestrati il 31 agosto 2000,
realizzando un guadagno considerevole dell'ordine
di circa Fr. 1'700'000.- somma costituita dalle commissioni di almeno il 2,5%
complessivamente (0,5% per il trasporto riversatogli da _____ oltre al 2% per
le proprie prestazioni), nonché dal frutto di maggiorazioni da lui effettuate
sul cambio lire/franchi e franchi/dollari;
1.1.5.1. trattasi di ripetuto
riciclaggio aggravato in concorso
siccome commesso per mestiere conseguendo una
grossa cifra d'affari, risp. un guadagno considerevole, poiché tutte le
operazioni di cambio effettuate nel contesto della cosiddetta operazione "_____"
riguardavano danaro provento del narcotraffico da ricondurre all'organizzazione
criminale già capeggiata da _____?
1.1.5.2. trattasi invece
di ripetuto riciclaggio aggravato
siccome commesso per mestiere conseguendo una grossa cifra d'affari, risp.
un guadagno considerevole,
per avere cambiato le suddescritte somme di denaro sapendo o risp. dovendo
presumere che provenivano da un crimine di organizzazione criminale?
1.1.6. provvedendo,
dall'autunno 1999 al febbraio 2000,
ad intermediare, per il tramite del correo _____
e per conto di _____, parente del latitante _____, nonché della ditta _____, l'acquisto
di macchine edili (betoniera usata, terna usata, pompa nuova e tubi pompa)
per complessive Lit 147'600'000.-, addebitandone i costi ai fondi denominati _____occultati
presso il proprio caveau,
di cui all'imputazione sub 1.5 dell'atto d'accusa?
1.1.7. provvedendo,
nel corso del 2000,
a curare la presentazione e l'iscrizione presso
l'istituto _____ di _____, dei figli del pregiudicato latitante _____,
cugino di _____,
provvedendo pure al pagamento anticipato della
retta scolastica di Fr. 108'000.-, addebitata ai fondi denominati _____occultati
presso il proprio caveau,
di cui all'imputazione sub 1.5 dell'atto d'accusa?
1.1.8. fornendo, nel
corso del 1999/2000,
alla cosca 'ndranghetista, tramite _____,
schede telefoniche
prepagate, per un importo complessivo di
Lit. 1'000'000.-, addebitato ai fondi denominati _____occultati
presso il proprio caveau,
di cui all'imputazione 1.5 dell'atto d'accusa?
1.1.9. provvedendo,
nel corso del 2000,
ad introdurre presso la banca _____,
_____, fratello del latitante e cugino dei _____,
presentandolo quale cliente del proprio studio,
e facilitandogli così l'apertura del conto
corrente _____, accreditato all'apertura della somma di Fr. 20'000.-,
prelevata dai fondi denominati _____occultati presso il proprio caveau,
di cui all'imputazione 1.5 dell'atto d'accusa?
1.2. infrazione
alla LF stupefacenti
per avere, senza essere autorizzato,
a _____, in _____ ed in _____,
nel corso dell'estate 1993,
agendo a sostegno delle organizzazioni criminali di cui sub. 1, e meglio del
clan _____ e del cognato di quest'ultimo, _____ della cosca 'ndranghetista,
funto da intermediario per il finanziamento, risp. concorso nel finanziamento
di un futuro traffico illecito di stupefacenti, segnatamente cocaina, in
quantitativi tali che sapeva o doveva comunque presumere poter mettere in pericolo
la salute di parecchie persone,
trasportando personalmente in _____,
rispettivamente facendo pervenire ad _____ in _____, tramite _____e _____,
quest'ultimo presentatogli da _____,
gli importi complessivi di fr. 11'261'109.-- e USD 3'153'200, destinati al
finanziamento di un traffico di cocaina,
sostanza poi effettivamente trasportata, almeno in ragione di 3 tonnellate sequestrate
a _____il 2 luglio 1993, nonché in ragione di 5,4 tonnellate sequestrate a _____il
5 marzo 1994, dove erano depositate dopo essere state scaricate il 27 gennaio
1994 al porto di _____;
in particolare per avere
1.2.1. - il
14 giugno 1993, consegnato in contanti a _____ la somma di Fr. 945'945.-,
-
il
22 giugno 1993, consegnato in contanti sempre allo stesso _____ la somma di USD
1'253'200.-,
-
il
28 giugno 1993, personalmente trasportato in contanti in _____ l'importo di USD
1'900'000, consegnato a _____a _____e ad _____,
per complessivi USD 3'153'200.- nonché Fr.
945'945.-?
1.2.2. - il
6 agosto 1993, consegnato in contanti a _____ l'importo di Fr. 5'000'000.- in
banconote da fr. 1'000.-,
-
il
5 agosto 1993, consegnato in contanti a _____ l'importo di Fr. 3'315'164.-,
-
l'11
ottobre 1993, consegnato in contanti a _____, genero di _____, l'importo di Fr.
2'000'000.-,
per
complessivi Fr. 10'315'164.-?
1.2.1.1. trattasi di
infrazione aggravata a motivo del quantitativo?
1.2.1.1.1. per tutte le
imputazioni di cui al punto n. 2 dell'atto d'accusa, trattasi altresì di organizzazione
criminale in concorso
per avere,
agito a sostegno di varie organizzazioni
criminali che tengono segreta la loro struttura ed i loro componenti, attive
allo scopo di commettere atti di violenza o di arricchirsi con mezzi criminali?
1.3. ripetuto riciclaggio di denaro
per avere ripetutamente compiuto atti
suscettibili di vanificare l'accertamento dell'origine, il ritrovamento e la
confisca di valori patrimoniali, che sapeva, risp. doveva presumere provenienti
da crimini, segnatamente:
1.3.1 per avere
cambiato,
rispettivamente fatto cambiare, tramite _____,
per conto di _____ e __________,
fra il 10 ed il 29 giugno 1993,
l'importo di Lit. 6'511'000'000.-, ricevuto
in 13 distinte occasioni,
in valuta franchi svizzeri per complessivi Fr.
6'241'101.- e quindi in valuta dollari americani per complessivi USD
3'156'410.-,
nonché temporaneamente occultato detti fondi
presso il caveau del proprio studio,
ed in seguito fatto pervenire gli stessi ad _____,
tramite terzi oppure trasportandoli personalmente in _____ come al punto 2.1
dell'atto d'accusa,
denaro provento dalla vendita di pregresse
forniture di cocaina, di cui l'ultima nel marzo 1993,
sostanza venduta nell'ambito di traffici
realizzati da organizzazioni criminali facenti capo ad _____ ed a famiglie
'ndranghetiste italiane, tra cui quella dei _____,
1.3.2 per avere
cambiato,
rispettivamente fatto cambiare, tramite _____,
per conto di _____ e su richiesta di _____ e _____,
tra il 14 luglio e l'8 agosto 1993,
l'importo di Lit. 9'967'290'000.-,
ricevuto in 19 distinte occasioni,
in valuta franchi svizzeri per complessivi Fr.
9'024'889.-,
nonché temporaneamente occultato detti fondi
presso il caveau del proprio studio,
ed in seguito consegnato parzialmente gli stessi,
come al punto 2.2 dell'atto d'accusa,
denaro provento delle vendite di cocaina di cui
al punto 1.3.1. che precede?
1.3.3 presentato ad
_____,
in data 25 agosto 1993,
presso _____di _____in _____,
il rendiconto delle
operazioni di cui ai punti 3.1 e 3.2 dell'atto d'accusa?
1.3.4 occultato,
nel caveau del proprio studio, nel luglio/agosto 1993,
ulteriori importi a lui consegnati da __________
direttamente in franchi svizzeri, per l'ammontare complessivo di Fr.
2'300'000.-, di cui Fr. 900'000.- ricevuti il 27 luglio 1993 e Fr. 1'400'000.-
il 4 agosto 1993?
1.3.5 versato in
contanti,
fra il 21 settembre e il 7 ottobre 1993, in 13
occasioni,
sul conto della _____presso l'allora _____,
attuale _____, di _____,
la somma di Fr. 1'302'000.-, equivalente
alla rimanenza a saldo delle operazioni di cambio e deposito di cui ai punti
1.3.1, 1.3.2, dedotti i pagamenti effettuati come ai punti 1.2.1 e 1.2.2?
1.3.6 trasferito,
nel periodo 10 febbraio 1995 - 16 gennaio 1996,
nell'interesse di _____, per ordine di _____,
il saldo rimanente sub 1.3.5, dedotte le spese e
le proprie competenze,
per un importo complessivo pari a Fr.
1'007'013,90,
accreditando un conto dello studio _____,
con 4 bonifici a debito del conto della _____di cui sub 3.5 e segnatamente
-
di Fr. 906'205.- con valuta 10 febbraio 1995,
-
di Fr. 56'670.- con valuta 4 aprile 1995,
-
di Fr. 29'120.- con valuta 13 settembre 1995,
-
di Fr. 15'018.90 con valuta 16 gennaio 1996?
1.3.7 cambiato,
per il tramite della società _____,
fra il 9 novembre 1993 ed il 17 gennaio 1994, in
11 occasioni,
la somma complessiva di Lit. 1'498'565'000.- in
valuta franchi svizzeri, che sapeva risp. doveva presumere proveniente dal
narcotraffico, percependo una commissione del 3% equamente suddivisa con _____,
nonché trasmesso in data 23 novembre 1994,
al gruppo _____, tramite _____,
il relativo rendiconto delle operazioni di
cambio?
1.3.7.1. trattasi
altresì di organizzazione criminale in concorso con il reato di
riciclaggio aggravato, sub. semplice
per avere,
cambiando le suddette Lit. 1'498'565'000 in
franchi svizzeri per conto della famiglia 'ndranghetista capeggiata da _____,
sostenuto la stessa nella sua attività criminale e ciò a _____ e _____ed in
altre località, tra il 9.11.1993 e il 17.1.1994?
1.3.7.2 trattasi invece
di organizzazione criminale?
1.3.8 cambiato,
fra l'ottobre 1995 ed il 27 marzo 1996,
per conto dell'organizzazione criminale facente
capo ad _____,
la somma di Lit. 877'358'000.-, proveniente dal
narcotraffico, somma rimessagli da __________,
in valuta franchi svizzeri per complessivi Fr.
622'132.-,
fondi parzialmente ritornati all'organizzazione
per il tramite dello studio _____,
nonché in 5 distinte occasioni,
per il tramite dello stesso __________,
percependo una commissione a proprio favore di
almeno il 2%?
1.3.8.1. trattasi invece
di organizzazione criminale
per avere,
cambiando le suddette lire in franchi,
sostenuto l'organizzazione criminale facente
capo a _____ nella sua attività criminale?
1.3.8.2. oppure
trattasi di organizzazione criminale come al punto che
precede ma in concorso con l'imputazione di riciclaggio semplice, risp.
aggravato così come descritto dal punto 3.8. dell'atto d'accusa?
1.3.9 provveduto,
fra l'autunno 1997 e la primavera 1998,
alle pratiche per la chiusura dei conti _____e _____presso
_____,
formalmente intestati alla defunta _____,
ma di pertinenza della famiglia _____,
ed in realtà provento dell'importante traffico
internazionale di cocaina di cui sub 1.2,
con contestuale trapasso dei fondi su un nuovo
conto _____ aperto presso lo stesso istituto in data 1. ottobre 1997,
formalmente intestato ad __________,
sul quale confluirono
nonché rimesso la somma complessiva Fr.
1'459'480.70
(in valuta franchi svizzeri per complessivi Fr.
65'000.- ed in valuta dollari americani per complessivi USD 750'000.-)
nella disponibilità della famiglia _____,
provvedendo su disposizioni di quest'ultima:
-
il
12 dicembre 1997 ad accompagnare in banca l'intestataria __________ per il
prelevamento di Fr. 65'000.- dal neocostituito conto,
-
il
23 gennaio 1998 a trasmettere alla banca l'ordine di bonifico di USD 200'000.-,
da lui predisposto, a debito del neocostituito conto ed a favore del conto n. _____intestato
a _____(alias di __________) presso _____(valuta 27 gennaio 1998),
-
il
4 febbraio 1998 a trasmettere alla banca l'ordine di bonifico di USD 470'000.-,
da lui predisposto, a debito del neocostituito conto ed a favore del conto n. _____intestato
alla _____presso il banco di _____(valuta 5 febbraio 1998),
-
il
10 marzo 1998 a trasmettere alla banca l'ordine di bonifico di USD 50'000.-, da
lui predisposto, a debito del neocostituito conto ed a favore del conto n. _____intestato
a _____(alias di __________) presso la _____(valuta 12 marzo 1998),
-
il
30 aprile 1998 a trasmettere alla banca l'ordine di bonifico di USD 30'000.-,
da lui predisposto, a debito del neocostituito conto ed a favore del conto n. _____intestato
a _____o _____presso il _____(valuta 5 maggio 1998)?
1.3.1.1 trattasi di reato aggravato siccome commesso:
1.3.1.1.1 agendo, con il
correo _____, in banda, costituita per esercitare sistematicamente il
riciclaggio, e ciò ad esclusione dei punti nr. 3.7.,3.8. e 3.9. AA, ovvero banda
con _____ dal n. 3.1 al n. 3.6. AA?
1.3.1.1.2 realizzando per
mestiere una grossa cifra d'affari e un guadagno considerevole?
1.3.1.1.1.1. per tutte le
imputazioni di cui al punto 1.3. del presente scritto, trattasi altresì di organizzazione
criminale in concorso con l'imputazione di riciclaggio aggravato, sub.
semplice
per avere,
agito a
sostegno di varie organizzazioni criminali che tengono segreta la loro
struttura ed i loro componenti, attive allo scopo di commettere atti di
violenza o di arricchirsi con mezzi criminali?
1.4. ripetuta truffa
per avere,
1.4.1 a _____ ed in
altre località del _____ ,
agendo in correità con _____,
dal settembre 1994 al giugno 1995,
allo scopo di procacciarsi un indebito profitto,
ingannato con astuzia _____,
lasciandogli credere, contrariamente al vero,
che per l'ottenimento del permesso di dimora
sarebbe stato necessario versare una somma di denaro per convincere la
"persona giusta",
presentandogli quindi il funzionario
dell'amministrazione cantonale _____, come persona con i "giusti
agganci" il quale, dando generici ragguagli sulle pratiche, ha confermato
subdolamente nell'errore _____,
inducendo quest'ultimo al pagamento di Fr.
50'000.- in sue mani quale "compenso" per l'ottenimento del permesso
di dimora, che sarebbe comunque stato rilasciato;
1.4.2 a _____ ed in
altre località del _____ ,
sempre agendo in correità con _____,
allo scopo di procacciarsi un indebito profitto,
ingannato nuovamente con astuzia _____,
confermandolo nell'errore già creato con le
modalità e nelle circostanze di cui sub 1.4.1
ed inducendolo così al pagamento di un importo di
almeno
Fr. 60'000.- quale "compenso" per la
concessione, comunque ottenibile, della trasformazione di un permesso di
frontaliera in permesso di dimora, a favore dell'amica _____?
-
Ha egli
agito in stato di scemata responsabilità?
-
Per le
imputazioni di cui ai quesiti da 1.3.1. a 1.3.6., nonché 1.3.7., deve essergli
riconosciuta l'attenuante del lungo tempo trascorso ex art. 64 CP?
-
Può
beneficiare della sospensione condizionale della pena privativa della libertà?
-
Deve
essergli interdetto l'esercizio della professione di avvocato ex art. 54 CP?
-
In caso
d'interdizione, può beneficiare della sospensione condizionale?
-
Deve
essere ordinata nei suoi confronti una misura ambulatoriale ex art. 43 CP?
-
Deve
risarcire allo Stato l'indebito profitto conseguito e se sì in che misura?
8.1. con
pedissequo sequestro del credito di fr. 1'100'000.-- vantato dell'accusato nei
confronti di _____?
- Deve
subire, in tutto o in parte, la confisca:
9.1. - di fr. 11'949'160.--
sequestrati nel caveau (ora depositati su conti _____"AC 1 1" e n. _____"AC
1 2", vedi AI MP A11) - di cui fr. 2000.-- repertati presso Scientifica x
impronte e fr. 170'000.-- depositati sul conto "AC 1 1" il
13.01.2003?
9.2. - del libretto risparmio
al portatore n. _____,
presso __________,
saldo al momento del sequestro fr. 178'401.40 (di cui fr. 60'000.-- sono stati dissequestrati il 23.12.2002 e
vanno in deduzione)?
9.3. - del libretto risparmio al
portatore n. _____,
presso __________,
saldo al momento del sequestro fr. 178'401.40 (di cui fr. 60'000.-- sono stati dissequestrati il 23.12.2002 e
vanno in deduzione)
9.4. - del conto _____,
del _____,
intestato a AC 1 _____,
saldo al momento del sequestro fr. 110.--
9.5. - del conto deposito
titoli,
presso _____,
intestato a _____,
saldo al momento del sequestro fr. 351'312.--?
9.6. - del conto n. _____,
presso _____,
intestato a _____,
saldo al momento del sequestro USD 159.--?
9.7. - della documentazione e
del materiale sequestrati a AC 1 come a distinta annesso 3 del rapporto di
polizia 30.09.2002?
9.8. - della busta grande
marrone contenente:
1 busta ufficiale del
Cantone con $1'000 + un biglietto con scritta "Mancano $ 600";
1 busta gialla a titolo
"Inutili o Scaduti" con 4 banconote da Lit. 100'000.-- e 5 banconote
da Lit. 50'000.--, di cui alcune false e alcune fuori corso?
B. - Deve essere ordinata la
confisca:
B.1. - del conto _____,
presso il _____,
intestatario e _____,
saldo al momento del sequestro fr. 8'944.25?
B.2. - del conto _____,
presso _____,
intestatario e __________,
saldo
al momento del sequestro fr. 19'990.--?
B.3. - del conto _____,
presso _____,
intestato a _____,
saldo
al 7.10.98 fr. 348'900.--?
B.4. - del conto _____,
presso __________,
intestato a __________ ,
saldo al momento del sequestro fr. 708'631.--?
Considerando, in
fatto ed in diritto:
- Vita
e precedenti
AC
1 è nato a _____il _____.
Il
padre ed il nonno erano banchieri e quindi la famiglia d'origine era molto
benestante.
Nonostante la nascita
di quattro figli (il qui accusato e tre sorelle, un'altra sorella è morta da
piccola), l'intesa tra i genitori è andata ben presto degradandosi, al punto
che la madre di AC 1 ha lasciato il marito e i figli per trasferirsi a _____.
La cattiva sorte ha
poi voluto che il padre decedesse prematuramente, quando l'accusato aveva
appena 13 anni.
Sia lui che le sorelle
vennero collocati in collegio, dove vivevano in internato, vedendo i nonni a _____solo
durante le vacanze estive e le festività.
Dopo le scuole
elementari a , l'accusato ha quindi frequentato le medie ed il liceo
presso il collegio "" di _____, in provincia di _____. Presso
questo istituto egli ha conseguito la maturità classica il 27 luglio 1959. Indi
si è iscritto all'Università di _____alla facoltà di giurisprudenza, che ha
frequentato per 4 anni senza conseguire la laurea.
All'età di 20 anni ha
assolto gli obblighi militari a _____.
Nel 1963 ha contratto
matrimonio con M. S., deceduta 15 giorni dopo il matrimonio, in un incidente
stradale causato dallo stesso AC 1. Dopo la morte della consorte, AC 1 si è
trasferito a _____ in casa della madre. Negli anni successivi, egli non ha
svolto nessuna attività né ha ripreso gli studi. E' a _____ che ha conosciuto
M. R. A. che ha sposato nel 1966/67.
La donna, ticinese di _____,
si trovava a _____ in vacanza. Subito dopo il matrimonio, AC 1, con lei, si è
trasferito a _____. Ha chiesto ed ottenuto, dal competente Ufficio degli
stranieri, il permesso di dimora annuale. Nello stesso anno ha ripreso gli
studi in giurisprudenza, iscrivendosi all'Università di _____, presso la quale
ha conseguito la laurea nel 1972. Nel frattempo, dal matrimonio, erano nati 2
figli maschi. Nel 1972 AC 1 ha chiesto ed ottenuto la naturalizzazione _____
con procedura agevolata. Ha rinunciato alla cittadinanza italiana, diventando
attinente di _____. Verso la fine degli anni 70 ha divorziato dalla moglie cui
sono stati affidati i figli. All'epoca svolgeva la pratica di avvocato presso
lo studio legale _____di _____. Ha conseguito il brevetto di avvocato nel 1979.
Indi si è messo in proprio aprendo uno studio a _____, in via _____. Ivi ha
lavorato fino al 1986, anno in cui ha chiuso lo studio in seguito all'arresto avvenuto
a _____, nelle circostanze di cui si dirà in seguito.
Nel corso del 1982 ha
conosciuto colei che è poi diventata la sua terza moglie, ovvero _____, con la
quale ha convissuto per 5 anni a _____, passando poi a nozze il 7.12.1987.
E' del 1984 l'acquisto
di una villa a _____ che è la medesima in cui ha vissuto fino al giorno
dell'arresto.
Dall'unione con _____
sono nate 2 figlie, _____(nata il 18.12.1983) e S. (nata il 27.11.1989).
Entrambe le giovani vivono con la madre.
Nel 1987 (dopo la
condanna di _____), AC 1 ha riaperto il suo studio legale a _____, dapprima in
via Luini e poi, nel marzo 1988, in via _____, ove ancora lavorava al momento
dell'arresto. Trattavasi di uno studio di mq 300 per il quale pagava fr.
5'600.- al mese di affitto (quasi integralmente a suo carico giacché coloro cui
aveva subaffittato due locali stentavano a pagargli il dovuto).
AC 1 si è separato
dalla terza moglie nel corso del 1992. La sentenza di divorzio è del 1999. Si è
trattato di una procedura molto litigiosa, a seguito della quale l'accusato asserisce
di avere molto sofferto, di essere caduto in uno stato depressivo, per uscire
dal quale ha dovuto per un lungo periodo sottoporsi a cure psicoterapeutiche
presso il dott. _____.
Fino al giorno del suo
arresto egli ha regolarmente versato gli alimenti per le due figlie, in totale
fr. 2'200.- mensili.
Dal mese di aprile del
2000, AC 1 è fidanzato con una cittadina straniera, residente all'estero, di
nome _____.
Nel classeur no. 45 vi
sono le dichiarazioni fiscali relative ai redditi di AC 1 per i periodi a
partire dal biennio 1993/94. Nella dichiarazione relativa al biennio 1999/2000,
AC 1 ha dichiarato di aver conseguito nel 1997 un reddito lordo da attività
indipendente di fr. 146'946.- e, per il 1998, di fr. 137'063.-.
Per la sostanza egli
ha dichiarato quale valore di stima per la villa di _____ l'importo di fr.
311'920.- e per un appartamento di vacanza da lui acquistato a _____nel _____un
valore di stima di fr. 74'077.- (entrambi parecchio ipotecati).
Nel biennio 1995/96, AC
1 è stato fatto oggetto di un'ispezione fiscale durante la quale il suo reddito
netto è stato determinato in ca. fr. 145'000.- annui. Naturalmente queste cifre
non tengono conto di ulteriori pingui redditi, conseguiti a partire dal 1993 da
AC 1, per le attività qui in giudizio, descritte nell'atto d'accusa.
Al momento
dell'arresto AC 1 era proprietario di una vettura Alfa _____ 156 di color
argento da lui acquistata nel corso del 2000 presso il Garage di _____. Per
questo veicolo, AC 1 aveva stipulato un leasing per il quale pagava un canone
mensile di fr. 645.-. Egli era altresì, al momento dell'arresto, proprietario
di una Maserati 3,2 GT di colore blu notte, da lui acquistata nel 1999 per fr.
130'000.-, dando in cambio una Mercedes 4,2 riscattata in leasing. Al
dibattimento è emerso che AC 1 prima di acquistare la Maserati era stato
proprietario di due vetture Ferrari. A suo dire egli avrebbe "la passione
per i motori", ereditata dal nonno paterno.
Cionontoglie che sia
tali vetture, sia il vivere in villa (con tanto di governante), sia l'avere un
appartamento di vacanza, sia l'onere per l'affitto dei 300 mq di via _____, sia
gli oneri di mantenimento delle figlie, fanno stato di un tenore di vita di AC
1, negli anni novanta, assai alto, in nessun rapporto con il reddito di circa
fr. 150'000.- che egli dichiarava al fisco. AC 1 al riguardo, in aula, ha
asserito che egli finanziava tale alto tenore di vita con proventi (leciti)
della sua attività di avvocato incassati al nero. Sarà anche vero, quantomeno
in parte. Certo è che egli l'ha anche finanziato con i proventi delle sue
illecite attività, di cui si dirà in seguito. A suo dire, il giorno del suo
arresto, egli era in regola con i pubblici tributi comunali, cantonali e
federali e non aveva altri debiti al di fuori di quelli ipotecari.
L'arresto, a non
averne dubbio, ha costretto AC 1 a rinunciare a tutto il complesso dei suddetti
beni. Con l'aiuto dell'avv. _____, AC 1 ha potuto realizzare macchine e
immobili, liquidando le varie pendenze. Segnatamente gli è riuscito di non
abbandonare al loro destino le due figlie rinegoziando una convenzione che
assicura ad ognuna di loro fr. 700.- mensili, fino al compimento della maggiore
età (da prelevarsi da un apposito fondo acciò costituito).
Per quanto riguarda i
precedenti penali, in _____, si ha che AC 1 è stato condannato a 18 mesi di
detenzione (sospesi condizionalmente per un periodo di anni 2) per
appropriazione indebita e istigazione alla violazione del segreto d'ufficio,
con sentenza del 26.3.1982 della _____di _____.
In _____ egli è stato
condannato, come detto, per omicidio colposo nel 1966.
Dopo l'arresto,
avvenuto in _____il 20.11.1996, AC 1, insieme a tale _____, è stato condannato
a _____ il 9.12.1986 ad anni 1 e mesi 5 di reclusione e a Lit. 600'000 di multa
per detenzione e porto di arma. Va rilevato che nel suddetto processo penale AC
1 è stato patrocinato dall'avv. _____, legale che ha avuto il ruolo di
difensore (nel processo di _____, cosiddetto _____ ) di alcuni cittadini
calabresi, tra i quali _____ e _____, persone di cui si dirà nel seguito (il _____
fu anche suo testimone di nozze nel 1987).
D'accordo la Pubblica
Accusa e la Difesa, mentre era in carcere preventivo, AC 1 è stato sottoposto a
perizia psichiatrica da parte del dr. _____. Per i dettagli al rapporto di data
25.9.2001 (in atti sub AI 122) si rinvia, non senza qui ricordare che, a mente
del perito, AC 1 soffre di un cosiddetto "disturbo istrionico di
personalità" (cfr. perizia p. 25).
A dire del perito,
tale
"disturbo di
personalità, caratterizzato soprattutto da ansia legata ad un'identità incerta,
influenza negativamente la capacità di valutare il carattere illecito degli
atti commessi, che vengono commessi per leggerezza, opportunismo, mal calcolata
sete di profitto, forse però anche perché "l'affare" prospettato e il
guadagno relativo tacitano le ansie del peritando.
La capacità di agire
secondo la valutazione (non corretta) del carattere illecito dell'atto era
conseguentemente influenzata anch'essa in modo negativo… "
(cfr. risposta ad 2a e
ad 2b, a p. 26)
Sentito al
dibattimento, in buona sostanza, il dr. _____ ha confermato che:
"Considerando
quanto sopra, ritengo che il peritando abbia commesso gli atti punibili in
stato di responsabilità scemata; il suo disturbo di personalità è però lieve e
pertanto, soprattutto considerando la sua formazione giuridica e il fatto che i
fatti punibili sono avvenuti durante un lungo arco di tempo, egli avrebbe avuto
ampie possibilità di correggersi. La persistente influenza del disturbo di
personalità sulla capacità di giudizio - unita forse alla dichiarata paura dei
vari personaggi incontrati in questi anni, che sono in buona parte gli stessi
del combattuto divorzio da _____, fonte di ulteriore tensione - sembra avergli
precluso queste opportunità ma, tenendo conto delle varie forze in gioco, non
penso che al peritando possa essere riconosciuto un grado di scemata
responsabilità che non sia molto lieve (o lieve al _____ )."
(cfr. risposta ad 2d,
p. 26)
In aula, a precisa domanda,
il perito ha precisato che tale grado di scemata responsabilità (da molto lieve
a lieve) può essere tradotto in una diminuzione di responsabilità ricompresa
tra il 10 e il 25 per cento al _____ .
Nell'imminenza del
dibattimento, a richiesta della Difesa, il dr. _____ha riesaminato il peritando
senza peraltro notare alcunché che lo inducesse a cambiare di una virgola le
conclusioni cui è giunto in perizia.
Attualmente AC 1 è
seguito in carcere dal dottor _____. Egli desidera poter usufruire di un trattamento
medico anche dopo il presente processo, il che coincide peraltro con la
proposta del perito d'ordinare nei suoi confronti un trattamento ambulatoriale
ex art. 43 CP.
- Dell'arresto
di AC 1
Venendo alle
circostanze dell'arresto, si ha che AC 1 è stato arrestato il 24.8.2000, alle
ore 14:00 circa, poche ore dopo il suo rientro dalle vacanze trascorse in _____
, ove si era recato con le figlie e S., con l'amica _____ e con la
governante _____ -.
L'ordine di arresto
del Ministero pubblico è datato 24 agosto 2000 ed è stato emesso per il titolo
di truffa, estorsione, corruzione attiva, riciclaggio di danaro. I reati in
questione sono stati prospettati a AC 1 a motivo delle vicende relative al
cosiddetto "_____ " scoppiato durante l'estate dell'anno 2000 e che
ha, quel 24.8.2000, portato anche all'arresto di _____. Il giorno dell'arresto
di AC 1 e in quelli successivi, vennero perquisiti sia il suo domicilio in _____,
sia lo studio legale di via _____ a . E' stato nell'ambito di un'ulteriore
perquisizione eseguita nello studio, che gli inquirenti, oltre a documentazione
cartacea varia, il 31 agosto 2000, hanno rinvenuto la somma di fr. 11'949'160.-
in contanti, nascosta in un armadio del caveau. Detto denaro è stato
sequestrato. L'inchiesta che ne è seguita è stata svolta sì nell'intento di
chiarire le circostanze relative al cosiddetto " ", ma
soprattutto nell'intento di chiarire l'origine di siffatta imponente somma di
danaro. Va altresì qui anticipato che in occasione delle perquisizioni bancarie
ordinate in seguito, sono emerse altre relazioni bancarie di cui AC 1 o era
titolare o era procuratore o che comunque avevano attinenza con lui. Ma di ciò
si dirà meglio in seguito.
Va qui sottolineato
che la perquisizione presso lo studio legale ha avuto luogo il 31 agosto 2000,
mentre che AC 1 era in arresto dal 24 agosto 2000.
Già il giorno
dell'arresto, mentre si svolgeva la perquisizione al suo domicilio, attraverso
la figlia _____ , AC 1 è riuscito a far sapere a _____ di essere in stato
d'arresto e a suggerirgli di rivendicare la proprietà di tutti gli averi che
gli fossero stati sequestrati (cfr. al proposito il verbale di AC 1 _____nel
class. 14).
Inoltre, durante una
delle perquisizioni avvenute presso il suo studio legale, AC 1 è riuscito,
attraverso la segretaria _____ _____ , ad avvisare _____ che nel suo studio la
Polizia aveva trovato approssimativamente 13 milioni di franchi. Ciò è stato
peraltro ammesso da AC 1 al dibattimento e già nel verbale di cui al class. 4
doc. 11, nel quale si legge:
"… durante la
seconda perquisizione nel mio studio, quando furono rinvenuti i soldi, _____
telefonò in ufficio per chiedere quanti soldi eran stati sequestrati. Alla
chiamata rispose la mia segretaria la quale mi interpellò con un certo
imbarazzo, dicendomi «è _____ e vuole sapere quanti soldi sono stati
rinvenuti». Io feci un conto approssimativo fra quello che era stato rinvenuto
dalla Polizia e quello che avevo depositato sulle banche e con ciò intendo dire
le commissioni, dicendo a _____ che approssimativamente erano 13 milioni di
franchi".
Nella medesima
circostanza AC 1 aveva tentato di consegnare alla propria segretaria un
biglietto destinato a _____ sul quale aveva scritto:
"Fai portare via
i soldi dalla banca a _____ e li conservi tu."
(cfr. cubo A, reperto
27).
Durante il lungo periodo
dell'istruzione formale, durata dall'agosto 2000 fino alla fine del 2002 ca., AC
1 non ha mai collaborato nel chiarire a chi fosse da ricondurre l'enorme somma
di contante che egli custodiva nel caveau. Inizialmente, ad un agente di
polizia che partecipava alla perquisizione, egli disse di aver ricevuto il
danaro da tale _____ di , non meglio noto. Indi nei primi verbali egli
sostenne di averlo ricevuto da tale " ". In seguito passò a
dichiarare che l'enorme operazione di cambio gli era stata commissionata da .
Nell'aprile del 2001, AC 1 è pervenuto a fare alcune ammissioni molto
significative in ordine al denaro sequestrato e, più in generale intorno alla
cosiddetta operazione "" di cui detto danaro era una parte, il
resto essendo stato da lui cambiato e restituito a chi del cambio l'aveva
incaricato (il tutto per complessivi Lit. 55 miliardi).
In detti verbali, AC 1
ha ammesso che a commissionargli tali operazioni di cambio sarebbe stato un non
meglio noto cittadino calabrese, in qualche modo legato a _____, denaro che AC
1 avrebbe subito percepito essere di illecita provenienza, frutto del
narcotraffico, danaro "forse" riconducibile alla famiglia _____e a
chi, in _____ , era subentrato ad _____ _____ nella gestione del traffico di
droga.
Dopo aver dichiarato
che l'innominato calabrese si chiamava "_____ ", AC 1 ha per finire
ritrattato le suddette dichiarazioni, tornando alla versione secondo cui il
committente delle operazioni di cambio del 1999/2000 sarebbe stato _____ in
proprio, risp. per conto di suoi clienti.
Questa è anche la
versione cui AC 1 si è attenuto in aula e ciò nonostante tutti gli indizi,
contestatigli, che la rendevano inverosimile. Per finire, in sede di arringa,
anche il Difensore di AC 1 si è distanziato da tale versione che ha giudicato
inverosimile, ammettendo che AC 1 aveva effettuato le numerose operazioni di
cambio di cui all'operazione cosiddetta "_____" per incarico e a
beneficio delle famiglie 'ndranghetistiche _____ - _____- _____, ammettendo
così che AC 1 ha realmente sostenuto dette organizzazioni criminali nella loro
illecita attività.
Ma di ciò si dirà
meglio nel seguito.
- Della
conoscenza e dei rapporti di AC 1
con
Prima di venire ai
fatti di cui all'atto d'accusa, occorre qui anticipare quanto segue:
risale al 1980 circa
la conoscenza tra AC 1 e _____.
A dire di AC 1, _____
gli è stato presentato dall'avv. _____ di _____ .
In aula, AC 1 ha
negato che _____ fosse all'epoca o in seguito un contrabbandiere di valuta,
asserendo che _____ era invece attivo in attività edili e immobiliari e, in
anni più recenti, nella gestione di supermercati.
A dire di AC 1 la
situazione economica di _____, per quanto a lui noto, fu molto precaria nei
primi anni novanta, mentre che negli anni 1999-2000 sarebbe stata florida, al
punto che proprio _____ avrebbe gestito (in proprio, risp. per conto di suoi
clienti attivi nell'industria del tondino) circa 60 miliardi di lire, 55 dei
quali affidati a AC 1 per il cambio.
Dagli atti emerge
invece una situazione economica precaria di _____, che, in _____ , avrebbe
collezionato solo debiti e fallimenti.
Tornando alle
relazioni stabilite da AC 1 nei primi anni ottanta, si ha che, a suo dire, egli
ha conosciuto _____ detto _____ , all'incirca negli anni 1984/85. AC 1 non ha
mai rivelato con qualche precisione le circostanze in cui ha conosciuto il
succitato _____.
A dire dei
collaboratori di giustizia _____ _____ e _____ (cfr. rapporto PS p. 2), sarebbe
stato tale _____ , nativo di _____ , a presentare AC 1 a _____ e al cognato _____
(detto _____ è poi stato condannato con loro nel processo _____ di _____). AC
1 nega tale circostanza.
A suo dire, egli
conobbe _____, detto _____ , intorno al 1984-85, per motivi professionali.
Sarebbe stato il _____ a presentarsi senza chiedere appuntamento nel suo
ufficio di _____ chiedendogli un parere legale circa un procedimento penale che
il _____ aveva in corso a _____ per traffico di droga. Segnatamente _____ voleva
sapere da AC 1 se talune intercettazioni telefoniche effettuate a suo carico
dagli inquirenti italiani avevano o no un'efficacia probatoria. In quel
contesto AC 1 ottenne da _____ il dossier relativo a quel procedimento che ebbe
così modo di leggere.
In aula AC 1 ha
dichiarato di avere interpellato al riguardo dei penalisti italiani e di avere
poi trasmesso al _____ il loro parere sulla questione. Richiesto di spiegare
come mai _____ si rivolse a lui, avvocato svizzero non penalista, per tale
consulenza, AC 1 ha dichiarato che è tipico dei calabresi o comunque delle
persone come il _____ di avere fiducia solo nei compaesani. Comecchessia, sta
di fatto che AC 1 ha pacificamente saputo fin dagli anni 84-85 che _____ era
una persona perseguita in _____ per reati di narcotraffico e di associazione a
delinquere. E' proprio per violazione della legge che disciplina il commercio
di sostanze stupefacenti e psicotrope che _____ venne poi condannato dal
Tribunale di _____ alla pena di anni 5 e mesi 6 di reclusione. Di detta
condanna fa stato il casellario giudiziale di _____ in atti e la sentenza di
primo grado cosiddetta "_____ " a pag. 1212.
In aula, AC 1 ha
sostenuto che il suo rapporto con il _____ è sempre stato di reciproco
"rispetto" (perchè poi lui dovesse rispettare un soggetto come il _____
- con tutti gli arresti e le condanne che ha avuto e di cui AC 1 è sempre stato
al corrente - non lo si è capito) a dire di AC 1 non sarebbe vero che _____ fu
suo "compare d'anello" al suo terzo matrimonio, quello celebrato a _____
il 7.12.1987 con la _____. A dire di AC 1 (e ciò corrisponde al vero) i suoi
testimoni furono l'avv. _____ _____ per la moglie e il dottor _____ ,
deceduto, per AC 1. Egli non avrebbe nemmeno invitato il _____ al matrimonio e
costui si sarebbe autoinvitato con "invadenza".
AC 1 ha ammesso che il
_____ partecipò alla cerimonia in Municipio (né avrebbe potuto negarlo, giacché
la ex-moglie ha consegnato agli inquirenti ticinesi una foto della cerimonia
che ritrae il _____ proprio vicino al testimone). AC 1 ha pure ammesso che,
quel giorno, _____ comparve a _____ insieme al cognato _____. Sennonché, visto
che nella citata foto il _____ non compare, AC 1 ha avuto l'ardire di
dichiarare che fu lui quel giorno ad obbligare il _____ a non salire in Municipio
e a rimanere nel parcheggio sottostante.
_____, dal canto suo,
ha altresì dichiarato che , in occasione del matrimonio, ebbe a regalarle
un anello, circostanza che AC 1 in aula ha negato. Certo è che _____ ha pagato
il pranzo di nozze di AC 1 presso il lussuoso ristorante " " a _____.
Al pranzo parteciparono una ventina di invitati, oltre al _____, anche il di
lui cognato _____. D'altro canto, _____ non si è materializzato al matrimonio
dal "nulla" (come vorrebbe AC 1 in aula), bensì gli inquirenti hanno
accertato che, qualche mese prima, ovvero il 21.10.1987, AC 1, a richiesta di _____,
ha introdotto _____ (cognato del ) presso l'allora _____ , ora _____ ().
Ivi _____ aprì il
conto cifrato _____ , dando disposizione che la corrispondenza fosse inviata a AC
1, presso la _____ postale nr. 21 di _____. Due giorni dopo l'apertura, sul
conto vennero versati fr. 483'000.- (cfr. cl. 32 allegato 4).
Col che ne deriva che
all'atto del suo matrimonio, ovvero nel dicembre 1987, AC 1 conosceva già non
solo il _____ _____, ma anche due dei cognati di lui, ovvero il _____ e il _____.
Senza dire che, esaminando la documentazione sequestrata, gli inquirenti hanno
trovato carte che provano che AC 1 ha pagato una fattura di fr. 238.-, relativa
al soggiorno presso lo _____ di _____, in data 30-31.12.1988 di _____ (cfr.
classeur 51 all. 2 e rapporto di Polizia p. 367). Sulla fattura la Direzione
dell'albergo aveva annotato la seguente dicitura relativa al cliente "non
deve assolutamente pagare".
E di nuovo AC 1, il
14.4.1989, assisteva la convivente del _____, , nelle operazioni di
apertura del conto "", presso il _____ , conto che, stando alla
dichiarazione della donna stessa, solo formalmente era intestato a lei, la
proprietà economica essendo invece di _____. Aperto con un versamento di fr.
50'000.-, _____ veniva alimentato il 3.5.1989 con ulteriori due versamenti di
fr. 38'350.- e fr. 160'150.-, per i quali AC 1 ha assistito la _____.
Ma ciò che toglie
definitivamente ogni dubbio alle assidue e sistematiche frequentazioni di AC 1
con il _____ è il fatto - pacifico - che tra la fine del 1989 e l'inizio del
1990, AC 1 ha funto da padrino di battesimo della figlioletta _____ , nata il
30.11.1989 dalla relazione del _____ con la _____.
Della portata non solo
reale, ma anche simbolica, che un simile gesto comporta, ha parlato alla Corte
il tenente colonnello dell'_____ , dottor _____ , la cui deposizione, col
consenso delle parti, è stata registrata. Essa ricalca peraltro le
dichiarazioni già rese dal predetto al Ministero Pubblico, in data 6.8.2002. Ad
esse per i dettagli si rinvia, non senza qui ricordare, in estrema sintesi, che
- come ha spiegato il dottor _____ , attivo nella lotta contro la criminalità
organizzata sin dal 1987 - storicamente, nelle prime società di uomini, il
termine 'ndrangheta si trova già in processi della metà dell'ottocento. La
'ndrangheta è in altri termini coeva della mafia siciliana. La struttura della
'ndrangheta calabrese è usualmente detta di tipo orizzontale poiché essa è
formata da famiglie legate soprattutto da vincoli di parentela. Questo vincolo
di parentela può essere un vincolo di sangue ma anche un vincolo di comparato,
ovvero per la 'ndrangheta il vincolo del comparato assume la stessa rilevanza
del legame di sangue. Il comparato si acquisisce attraverso il battesimo, la
cresima con la funzione di padrino, nel matrimonio esso lo si acquisisce con la
funzione di compare d'anello. Tali concetti sono ovviamente patrimonio comune
di tutta la società calabrese e non solo calabrese, nondimeno essi sono
particolarmente validi nell'ambiente della 'ndrangheta. Soprattutto è una
costante di questo ambiente il fatto che, quando un membro di essa viene a
mancare, perchè arrestato o per altro motivo, il "compare" interviene
in aiuto suo e della "famiglia". Il che è puntualmente avvenuto nel
caso di AC 1 che, già per la sua origine, ben conosceva il significato
dell'impegno che _____ gli chiedeva d'assumere. Prova ne è che dopo l'ultimo
arresto di _____, quello del 14.10.1993, egli ha sistematicamente e
regolarmente provveduto al mantenimento della bimba e della di lei madre,
nonché, in determinati casi, anche del _____ stesso.
Della piena
consapevolezza del suo impegno fa ulteriormente stato il fatto che AC 1,
nell'aprile 2000, ovvero appena pochi mesi prima del suo arresto, col _____
ormai definitivamente condannato all'ergastolo, ha funto anche da padrino di
cresima di _____ e ciò, a dimostrazione - ove ciò fosse ancora necessario -
della profondità ed intensità del loro vincolo.
Più o meno nei giorni
in cui l'accusato assumeva il ruolo di padrino di battesimo della figlioletta
del , un altro cognato di quest'ultimo, di nome _____ , veniva presentato
ed introdotto da AC 1 presso la _____ , dove l'8.01.1990 apriva la relazione
" ".
Aveva così inizio
quella che gli inquirenti ticinesi hanno chiamato "l'operazione "
e che è descritta nel rapporto di Polizia alle pagine 104 e 105. In buona
sostanza è accaduto che AC 1 ha messo a disposizione il conto " "
c/o _____ (aperto il 10.5.1988 al nome di _____ e, dopo il 3.9.1993 intestato
a AC 1) per farvi bonificare l'importo di fr. 785'900.- in provenienza dal
conto "_____ " di _____ , dopodiché il 16.1.1990, AC 1 ha prelevato
detto importo dal conto _____ e, lo stesso giorno, ha versato fr. 624'995.-
sul conto "_____ " di _____ , la rimanenza essendo - a dire di AC 1 -
servita per acquistare oro per conto dello stesso _____ .
Sia in sede
predibattimentale che in aula, AC 1 ha dichiarato di aver fatto la citata
operazione così richiesto dal _____, a dire del quale il danaro sarebbe stato
il provento della vendita di una casa a _____.
Ulteriori contatti con
il _____ nel giugno-luglio 1990, AC 1 li ha ammessi nei seguenti termini (cfr.
verbale di cui al classeur 5, doc. 10):
"Nel
giugno/luglio 1990, senza preavviso, _____ e la signora _____ si presentarono
nel mio nuovo studio di via _____, è possibile che gli avevo dato il mio nuovo
biglietto da visita. _____ mi disse che si trovava a _____ per diporto e che era
interessato all'acquisto di un bracciale per la signora _____. Dietro sua
richiesta, in quanto non conosceva _____, li accompagnai alla gioielliera _____
di _____. Dopo averli accompagnati feci rientro nel mio studio. _____ e la
sig.ra _____ ripassavano qualche ora dopo per salutarmi in quanto facevano
rientro in _____ . In quella circostanza avevo notato che la sig.ra _____
portava un bracciale d'oro che in precedenza non avevo visto."
Del 3.12.1990 è un
ulteriore arresto di _____ per fatti di droga.
In quell'occasione, a
riprova dell'intensità dei rapporti già all'epoca intervenuti tra AC 1 e _____,
vi è il fatto che _____ fu trovato in possesso di un biglietto da visita del AC
1 che recava non solo il suo recapito in _____ , ma anche (aggiunto a penna)
quello della madre di AC 1 a _____ (cfr. sentenza _____ , p. 1183).
Non solo, ma le
intercettazioni telefoniche messe in atto all'epoca dagli inquirenti italiani
permisero di accertare quanto segue (cfr. cl. 46, all. 3 rapporto DIA di _____):
"…
Dall'esame dei tabulati riguardanti tutte le utenze telefoniche composte da _____
dall'installazione dello stesso sino al 3.12.1990 (data dell'arresto) emergeva
che il predetto negli ultimi mesi aveva particolarmente privilegiato i contatti
con l'avvocato AC 1, chiamandolo numerose volte sia presso la sua abitazione di
_____ che allo studio di _____, con la _____ S.r.l. di _____ , con la
finanziaria _____ , con la _____ e la _____ , con _____ , sia presso
l'abitazione che nell'ufficio, con _____, personaggio di cui è già parlato.
Altri contatti, seppur di rado, emergevano con _____ , con _____, _____ ed
altri, meglio evidenziati nell'allegato prospetto. (all. nr. 62).
A seguito dell'arresto
di _____ il telefono cellulare in questione veniva utilizzato da _____ _____ .
In data 18.12.1990
quest'Ufficio in considerazione del momentaneo periodo di disorientamento
determinato all'interno dell'organizzazione a ca_____ degli arresti, prima di _____
e successivamente di _____ con le conseguenti perquisizioni ed avvisi di garanzia,
chiedeva ed otteneva la sospensione delle intercettazioni telefoniche,
interrotte, in esecuzione del decreto di revoca nr _____ datato 20.12.1990
(…)
Per tornare alla
stretta connessione tra la _____ e l'organizzazione "_____ " viene
evidenziata una vicenda riassunta dai contatti telefonici intercorsi tra _____ ,
l'avvocato AC 1 _____, _____ e _____ _____ , personaggi di cui si è già
parlato, i primi due in quanto titolari delle utenze telefoniche rinvenute in
possesso di _____ e dallo stesso composte con frequenza dal suo cellulare, il
terzo poiché cognato di quest'ultimo e parte integrante del sodalizio.
Alle ore 16,22 del
16.1.1992 _____ contattava telefonicamente l'avvocato AC 1 presso il suo studio
di _____. Nel corso della conversazione l'avvocato chiedeva all'utente di
preparare un conteggio relativo a quello che _____ deve pagare in quanto era
stato chiamato da "comuni amici"; l'identità dei quali era nota anche
al _____ .
Nel corso della
conversazione l'avvocato AC 1 comunicava all'interlocutore di essere prossimo
alla chiusura' di un'operazione ma tale chiusura non dipendeva ne' dallo stesso
AC 1 ne' dal _____ ma da una delibera del Comune di _____ . Comunque l'immobile
oggetto della transazione era già stato venduto e quindi l'avvocato avrebbe
provveduto a dirottare la dovuta commissione per _____ a _____ .
Alle ore 17,29 dello
stesso giorno l'avvocato AC 1 chiamava _____ chiedendogli la situazione
aggiornata di tutte le competenze compresi gli interessi escludendo "la
faccenda degli 800 famosi, delle cambiali...." aggiungendo di aver bisogno
della situazione reale in quanto non vuole sorprese e se "_____ gli fa
sapere 224 lui ne manda 224 non di più". Nel corso della conversazione _____
comunicava che non appena completato i conteggi avrebbe provveduto a
trasmettere un fax al proprio interlocutore presso l'utenza _____ .
Effettivamente alle ore 11,31 del 17.1.1992 dall'utenza istallata negli uffici
della _____ veniva trasmesso un fax in _____ all'utenza indicata dall'avvocato AC
1.
Illuminante in merito
ai "comuni amici" di cui AC 1 accennava a _____ in precedenza era una
conversazione intercettata alle ore 17,32 del 13.2.1992 pervenuta su una delle
utenze in uso alla _____ nel corso della quale _____ _____ chiedeva
delucidazione a _____ in merito ad una situazione non meglio indicata. _____ ,
nella circostanza precisava di essersi appena messo in contatto con le persone
interessate, le quali prima lo avevano assicurato di liquidarlo in settimana e
successivamente, tramite "quell'avvocato" avevano ancora rimandato di
alcuni giorni. Nel prosieguo della conversazione _____ si accordava con _____ per
attendere ancora una settimana e nel caso in cui quelle persone dovessero
ancora prendere tempo, avrebbero preso delle decisioni radicali in quanto non
poteva permettersi di raggiungere situazioni esasperate. Prima di chiudere _____
concordava con le frasi di _____ aggiungendo che se il tutto veniva portato a
termine sarebbe andato bene altrimenti avrebbero provveduto diversamente.
_____mente con il
termine "quell'avvocato" _____ si riferiva a AC 1 _____.
In ordine ai
precedenti contatti presi cui aveva fatto cenno a _____ _____ si precisa che
in effetti qualche ora prima, alle ore 15,56 del 13.2.1992 _____ contattava
l'avvocato AC 1 presso il suo studio di , rammentandogli gli accordi presi
in precedenza. Nella circostanza il legale pregava l'utente di pazientare
qualche giorno in quanto doveva vedersi con " " é siccome erano
cose, delicatissime non si potevano risolvere in una sola volta. Alla domanda
esplicita posta da _____ per sapere se doveva continuare ad avere lui come
interlocutore o meno AC 1 lo tranquillizzava, affermando che il denaro c'era ed
era lui ad averlo ma aveva bisogno di parlare con _____ in quanto doveva pagarlo
ed informarsi in merito all'istanza di dissequestro presentata. I due si
accordavano per risentirsi dopo circa una decina di giorni.
Considerato che le
utente telefoniche in uso sia a AC 1 che alla _____ che a _____ , come si
evince dai prospetti allegati venivano costantemente composte ed intrecciate
tra loro da _____ sino a
qualche giorno prima
del suo arresto appariva evidente che la vicenda riassunta nelle predette
conversazioni telefoniche era in precedenza condotta in prima persona dal
"capo dell'organizzazione". Se a tutto ciò va aggiunto che, come si
evince dai dialoghi riassunti, i personaggi indicati parlavano di danaro e di
una transazione estera di cui AC 1 era il diretto interlocutore, che
quest'ultimo, già pregiudicato in _____ , veniva indicato dalla Polizia _____ come
punto di riferimento per le organizzazioni criminali sia italiane che estere
per quanto concerne il riciclaggio di danaro; che _____ con la sua
organizzazione era specializzato, come documentato sia nel processo _____ più
altri che con la presente indagine e con altre pregresse, esclusivamente nel
traffico nazionale ed internazionale di sostanze stupefacenti, che la _____ era
stata inizialmente costituita da _____ , cognato di _____, ed elemento di
spicco dell'organizzazione, personaggio certamente scaltro ma non all'altezza
di condurre una finanziaria; che quest'ultima veniva successivamente ceduta a _____
e nonostante ciò i contatti persistevano nel tempo; che le utenze telefoniche
di quest'ultimo e del suo collaboratore diretto _____ erano state rinvenute
annotate anche nei documenti rinvenuti e sequestrati in passato a _____ ,
cognato di _____, personaggio del cui carisma criminale la S. V. è ben a
conoscenza; che gli immobili dove per anni abitavano le famiglie di _____ e di _____
erano di proprietà della _____ e solo recentemente venivano ceduti ai
predetti, appariva chiaro agli occhi degli operatori che i contatti con la _____
non erano stati avviati dall'organizzazione per motivi di finanziamento ma al
solo fine di riciclare i capitali acquisiti con il traffico di stupefacenti
avvalendosi, per transazioni ed operazioni simili oltre frontiera,
dell'avvocato AC 1 _____.
Sin dalla prime fasi
dell'indagine appariva evidente, sia dalle intercettazioni telefoniche che dai
numerosi servizi dei quali si dava ampia documentazione, che il leader
dell'organizzazione era _____. Costui seguiva in prima persona ogni genere di
affare riconducibile al gruppo, sia riguardante la trattazione di partite di
stupefacenti sia operazioni commerciali, delegando per la successiva fase di
esecuzione i suoi restanti collaboratori, quali il fratello _____ , i cugini e
cognati di quest'ultimo _____ e _____, il cognato _____ , il cugino _____ e
così per tutti gli altri precedentemente elencati.
Dopo la cattura di _____,
come già detto avvenuta il 3.12.1990, ad opera di personale di quest'Ufficio e
della _____ , si evinceva che ad assumere la conduzione dell'organizzazione era
_____ , il quale oltre ad essere l'anziano del gruppo rappresentava l'erede naturale
di quanto aveva costituito il fratello.
Per quanto invece
riguarda tutte le attività commerciali e finanziarie dell'organizzazione si
evinceva che ad occuparsene in prima persona, sempre dopo aver contattato _____
, era _____ personaggio certamente più adatto a questo tipo di operazioni.
Dalle operazioni di
ascolto eseguite a carico di _____ emergeva che quest'ultimo si autoimponeva
un assoluto silenzio telefonico assumendo contestualmente un atteggiamento
estremamente cautelativo in quelle rarissime conversazioni intercorse perlopiù
con il suo amico avv. _____ . …"
Dal rapporto
d'inchiesta emerge che tra il 17.10.1991 e l'11.5.1992 i contatti telefonici
tra AC 1 e _____ sono stati undici.
Inoltre l'11.12.1990 e
il 25.6.1991 AC 1 risulta aver operato due bonifici, il primo di US dollari
19'000 a favore di _____ con conto corrente presso il Banco di _____ , il
secondo di US dollari 10'000 a favore di _____ , con conto corrente presso il
Banco di _____ , bonifico effettuato a debito del conto _____ di cui era
intestataria la _____ ma che di fatto apparteneva a _____.
Gli accertamenti fatti
dagli inquirenti ticinesi hanno portato a stabilire un nesso tra i due
surriferiti bonifici (fatti evidentemente da AC 1 su disposizioni di _____) e _____o
_____ , persona condannata nel processo _____ ad anni 16 di reclusione.
Costui, trafficante di stupefacenti è risultato essere il figlio di _____ e il
fratello di _____ (cfr. rapporto di polizia alle pagine 235 e 236).
Della particolare
intensità dei rapporti tra AC 1 e _____ ha parlato il collaboratore di
giustizia _____, ma anche l'altro collaboratore di giustizia _____ .
Qui di seguito è
d'uopo riportare le loro dichiarazioni così come esse sono state riportate nel
rapporto del gruppo di investigazione sulla criminalità organizzata di _____ -
Sezione Antiriciclaggio (cl. 46, all. 3):
"… Elementi di
particolare interesse investigativo emergono altresì delle dichiarazioni
fornite dal collaboratore di giustizia _____ nell'ambito della nota operazione
"_____ " condotta dalla DIA di _____ e diretta dal PM dr. _____ della
DDA del capoluogo _____ .
Nel nastro 5 del
12/12/92 pag. 475 e ss. delle predette dichiarazioni infatti (PM Dott. _____ -
MS _____ ) risaltano elementi di particolare interesse che sembrano rafforzare
le informazioni già acquisite relative alla contiguità tra il AC 1 _____ e la
criminalità organizzata calabrese:
PM: Ha mai visto il _____ frequentare alcune agenzie di banca o ha
mai saputo se avevano contatti?
MS: No, vedevo il _____ avere contatti con un certo Avvocato AC 1
che risiede in _____, e veniva spesso a trovarlo anche perché sono compari, non
so, a che titolo ma sono compari, non so se ricordo bene uno dei due abbia
tenuto a battesimo o alla comunione il figlio di uno o dell'altro qualcosa del
genere, ma sono compari.
PM: Lei lo ha conosciuto questo avvocato AC 1?
MS: Certo.
PM: Veniva a _____ ?
MS: Veniva a _____ , veniva al Bar in Via _____ , veniva da _____ aveva
all'epoca una Golf GTI bianca con targa _____.
PM: Lei ha mai conosciuto un certo _____ ?
MS: No, il nome non mi dice nulla, però...
PM: Perché questo avvocato è lo stesso che figura quale legale,
tutore degli interessi in _____ di _____ , tramite questo commercialista.
MS: E' probabile però, questo Avvocato AC 1, durante le udienze del
processo che abbiamo avuto a _____, noi, è venuto in una o due occasioni in
aula...
PM: Quello...
MS: Sì, e si è seduto al banco degli avvocati. Solamente per
salutare ed ossequiare il _____.
PM: Ma lei di questo AC 1 ne sa qualcosa in più o quantomeno cose
dette...
MS: Ho intuito che il _____ si affidava a lui per fare o spostamenti
di denaro in _____ o affari in _____.
PM: Ma non sa nulla di preciso?
MS: Ma non so nulla di preciso, anche perché in un paio di occasioni
ho visto arrivare due persone sicuramente settentrionali o addirittura
cittadini svizzeri con una automobile HONDA Rossa targata _____, sono arrivati
lì, in Via _____ , avevano appuntamento con il _____.
PM: C'era anche il AC 1?
MS: Non c'era il AC 1. Poi lui si è allontanato con loro, hanno
parlato dopo un po' loro hanno aspettato lì circa ... una mezz'ora ho visto _____
consegnare un pacchetto non so cosa ci fosse dentro, presumo del denaro, ma non
ho la certezza.
PM: Li ha visti anche in altre occasioni...
MS: Un paio di volte.
PM: Lei si è fatto l'idea che fossero dei portavaluta?
MS: Se non portavaluta persone....
PM: Incaricate di...
MS: No, no di trasporto, persone che
avessero delle attività in _____, e _____ fosse diventato un partecipante
commercialista di quelle attività.
PM: Ma lei ha notato qualcosa o altri
fatti...
MS: No, nulla.
PM: Lei ha chiesto...
MS: No ho neppure chiesto.
Continua la
verbalizzazione da parte del Dr. _____ delle dichiarazioni già sopra descritte.
PM: Lei dice che è residente in _____
perché gliel'ha detto _____ o...
MS: No, perché ha la macchina con targa _____
e poi so che abita in _____ perché ho parlato più volte con l'Avvocato AC 1 in
compagnia di _____ e ci siamo recati a cena più di una volta e poi anche perché
il _____ in più occasioni mi ha detto domani non ci vediamo perché io vado in _____
a casa dell'Avvocato.
Continua la
verbalizzazione da parte del Dr. _____ delle dichiarazioni già sopra descritte.
PM: Ma le diceva che andava a trovare
quell'Avvocato oppure no?
MS: No, l'Avvocato AC 1.
Continua la
verbalizzazione da parte del Dr. _____ delle dichiarazioni già sopra descritte.
PM: Avesse investimenti in genere...
MS: Sì.
PM: Questo in che periodo rispetto al
suo arresto?
MS: Ma, la cosa andava avanti da circa 2
anni prima, rispetto al mio arresto.
Continua la
verbalizzazione da parte del Dr. _____ delle dichiarazioni già sopra descritte.
MS: Ma, è andata avanti per circa 2 anni
prima del mio arresto.
PM: Ma con queste persone questi
incontri con queste persone con la macchina rossa in Via _____ ?
MS: In Via _____ , sì.
PM: L'ufficio diciamo...
MS: Nell'89. Tra l'89 e l'inizio del 90.
Continua la
verbalizzazione da parte del Dr. _____ delle dichiarazioni già sopra descritte.
PM: Involucri, tutti e due...?
MS: No, una volta sola ho visto
consegnare l'involucro.
Continua la
verbalizzazione da parte del Dr. _____ delle dichiarazioni già sopra descritte.
MS: Da oltre 2 anni.
Continua la
verbalizzazione da parte del Dr. _____ delle dichiarazioni già sopra descritte.
PM: Erano giovani, anziani?
MS: No, avevano un'età giovanile intorno
ai 35/40 anni vestiti elegantemente, uno alto come me ed un altro più alto,
quello più alto aveva i capelli biondo quasi rossiccio.
PM: Oh, chi è quello più alto?
MS: Sì. L'altro era castano dall'aspetto
ho capito che erano decisamente persone del nord, parlavano molto bene l'_____ no...
PM: Ecco, ma quando li ha sentiti
parlare _____ no?
MS: Perché sono entrati al bar a bere
qualcosa, non ricordo se han preso un caffè od un aperitivo.
PM: Quindi lei non li ha mai sentiti
parlare con il _____ , però?
MS: No, cioè li ho notati perché io ero
all'interno del bar, li ho sentiti parlare, ma nell'occasione della
consumazione, poi, per il resto si sono appartati.
PM: Quando lei andava a cena c'era anche
il AC 1, una cena è lunga, di qualcosa avranno parlato...
MS: Sì, si parlava mai di affari. Si
parlava della famiglia, di quando si andava in _____ , che lui è amante della
pesca.
PM: L'Avvocato?
MS: Il AC 1 si. Che gli piaceva pescare
ogni tanto faceva delle capatine in _____ perché lui è di _____e naturalmente
gli piace andare al mare a pescare.
Continua la
verbalizzazione da parte del Dr. _____ delle dichiarazioni già sopra descritte.
MS: Della pesca. Perché lui è di origini
calabresi. Poi ricordo che ogni volta che lui arrivava gli portava sempre delle
stecche di sigarette al _____ , lui arrivava dalla _____ e gli portava delle
stecche di sigarette.
PM: Di origine calabrese ha detto, di?
MS: _____ .
PM: Ah, esiste.
MS: E' sul mare.
PM: Che sigarette fuma il _____ ?
MS: Gli portava le Camel, ma lui fumava
anche le Merit, però gli portava le Camel perché fumava anche le Camel.
...omissis...
In occasione
dell'interrogatorio tenuto dal PM Dott. _____ in data 17/12/92 (nastro 13
-pagg. 771, 772) il _____ riferiva:
...omissis. ..
MS: Ah, volevo parlare di un certo _____
di _____ , professore in matematica, credo che sia di ruolo ed esercita in
Piemonte, credo, questa persona, intimo amico dei _____
e dei _____ ed amico dell'Avvocato AC 1 quello che abita in _____ e che aveva
contatti con _____. Veniva da noi a ritirare quantitativi di eroina, ritirava
quantitativi di 200/300 grammi per volta.
PM: Veniva da solo?
SM: Sì, veniva da solo.
PM: Da _____ cioè i soliti....
SM: 1 soliti contatti.
...omissis. ..
Nell'udienza del
26/09/95, (vas. pagg. 86, 87, 88 della trascrizione) tenuta in IV Corte
d'Assise, invece, il _____ ha dichiarato:
...omissis. ..
PM: Ho capito. Non avrei altre precisazioni. Soltanto una richiesta
che riguarda, più che altro, cioè che riguarda ?! La cui origine nasce dalla
posizione che abbiamo trattato prima, cioè quella del _____ , perché nel
parlare del _____ - quindi non è direttamente riferibile alla posizione del _____
- però il _____ fece riferimento ad una conoscenza, ad una frequentazione che
aveva il _____ di un personaggio che era anche in rapporti con i _____ faceva
l'avvocato, che è significativo per alcuni aspetti che dovremmo trattare nel
futuro delle udienze. Non so se è chiaro - non posso andare oltre per non
pilotare la domanda, ecco, se è chiaro - ...
MS: Si, ricordo perfettamente che....anzi credo addirittura che
questo avvocato, l'avvocato AC 1 sia stato avvicinato al gruppo proprio dal _____
. Successivamente poi ha legato molto con _____ questo avvocato AC 1.
PM: Ecco, che era questa persona?
MS: Anche lui credo sia di _____ , compaesano del _____ . E' un
avvocato che sembra eserciti la professione a _____. E' poi diventato compare
di _____ e negli anni a venire ..... cioè negli ultimi anni, prima del mio
arresto del 90, lui veniva da _____ tutte le settimane. Veniva li al bar _____ in
via _____ e si appartava sempre con _____ e a volte anche con il _____ . Se
lui arrivava e il _____ non era presente stava lì ad attenderlo anche 2 o 3
ore, mezza giornata, finché lui giungeva.
Credo di aver intuito, perché il _____ non me ne ha mai
parlato, che questo Avvocato AC 1 in _____, curasse degli interessi per conto
dei fratelli _____ .
PM: Lei ha mai visto se fu mai consegnato un qualche cosa a
quest'Avvocato o se, per caso alcune persone vicine?
MS: A Lui ... a lui direttamente non l'ho mai visto, una mattina
erano giunte lì al bar due persone con un'automobile giapponese rossa con targa
_____ e sono entrati nel bar e sono rimasti lì ad attendere. .
Cioè, io e gli altri
che non li avevamo mai visto ci eravamo subito insospettiti, no, vedevamo per
la prima volta due persone mai viste. Poi è giunto ... dopo una mezzora
abbondante è giunto il _____, si sono salutati in maniera abbastanza calorosa,
da li ho capito che si conoscevano già da
prima, cioè non era il primo incontro che facevano tra di loro. E dopo poco il _____
ha consegnato loro un pacchetto, un pacco delle dimensioni di una scatola da
scarpe avvolta in un giornale, questi han preso questa scatola e sono andati
via.
PM: Lei sa, ha saputo che cosa
conteneva questa scatola, le è stato detto qualche cosa o ha visto solo questo
involucro?
MS: Sicuramente droga no perché
altrimenti l'avremmo annotata oppure se ne sarebbe parlato. Ho dedotto che gli
avesse dato dei soldi da portare in _____.
PM: E' una sua deduzione comunque?
MS: E' una mia deduzione.
PM: Non ha avuto cioè indicazioni
precise?
... omissis. ..
In occasione
dell'udienza del 05.12.1995 tenuta in IV Corte di Assise di _____ (vas. pag. 15
delle relative trascrizioni) l'imputato _____ riferiva:
....omissis.....
PM: ha mai visto personalmente lo _____
trattare, discutere di affari col _____? L'ha mai visto venire con carte,
con....
MI: sì. Poteva succedere che arrivava
con carte, con buste o magari lì sentire che c'era da andare a parlare con
l'avvocato, dal notaio o con un certo AC 1 di _____.
PM: Chi è AC 1 di _____?
MI: Si spacciava per un avvocato, un
uomo piuttosto anziano, diciamo all'epoca aveva sui 50 anni, 55.
PM: E veniva anche lui in Via _____ ?
IM: Sì, spesso. Quando veniva
chiedeva prettamente del _____ .
PM: E sa che rapporti aveva col...
IM: Ma sicuramente rapporti di
affari.
PM: "Rapporti di"??
IM: Di affari. Cioè, secondo il mio
punto di vista avranno avuto degli affari...
PM: Comunque lei è al corrente con
esattezza di quali affari o è una sua così, deduzione visto che...
IM: Mah, è una mia deduzione in
quanto che, quando sono andato via per un viaggio che ho avuto bisogno dei
dollari, glieli ho chiesti al _____ e il _____ in quattro e quattr'otto ha reperito
questi soldi e so venivano dalla _____ questi dollari.
PM: E questo AC 1?
IM: Penso che abbia avuto i contatti
con questo AC 1.
PM: Ma perché Lei sa che viveva in _____?
IM: Sì.
... omissis...
Come già rappresentato
in precedenza al PM inquirente, inoltre, nell'ambito dell'operazione "_____
" effettuata dalla DIA- Centro
Operativo di _____ -, il _____ è emerso quale "persona meritevole di punizioni per non aver rispettato patti
precedentemente raggiunti in ordine a provviste di denaro che dovevano
pervenire a _____ o a persone di sua fiducia". Tali circostanze
emergevano dalle dichiarazioni rese nell'ambito di interrogatori effettuati nei
confronti di _____ e _____ .
Nel medesimo
procedimento, l'_____, dichiarava di essere stato incaricato di procedere a più
azioni di "recupero crediti" nei confronti di un tale successivamente
identificato dal C.O. DIA in _____ .
Queste vicende
sarebbero accadute in quanto il _____ avrebbe consegnato titoli di credito
insoluti al _____ a fronte di precedenti prestiti concessigli da quest'ultimo.
Appare interessante
sottolineare che, l'_____ , dichiarava
...omissis ... _____ mi
ha detto che con questa persona (_____ ) era in società, ora non so dire se
fosse la società di _____ o quella di _____ o altre a me sconosciute. In questa
società era interessato anche tale AC 1 di , chiamato da _____ "Avvocato"
o "Professore". Dico questo perché in occasione di visite di questo AC
1 ed in concomitanza con i raid presso la ditta di _____ il _____ chiedeva a me
di spiegare quanto successo presso la ditta di _____ in presenza del AC 1 come
se dovesse darne conto anche a quest'ultimo. Queste circostanze accadevano solo
in presenza di altre persone legate al _____ come _____ o lo _____ . In questi
incontri non vi era alcuna forma di reticenza o riservatezza e _____ metteva al
corrente il AC 1 di quanto avvenuto presso la ditta in provincia di _____ . AC
1 interveniva nella discussione dimostrandosi interessato alla vicenda
manifestando la necessità di incontrare direttamente il titolare ( ), di
non accettare più assegni o cambiali ma solo denaro contante.
Dal tenore delle
conversazioni AC 1 risultava essere interessato direttamente alla vicenda. … omissis …"…"
AC 1, in aula, ha cercato di banalizzare i suoi rapporti
con il _____, ma le surriprodotte dichiarazioni rendono vano il suo dire. La
realtà dei fatti è che AC 1 ha sin dagli anni ottanta frequentato assiduamente
il _____ e gli altri membri del suo clan.
- Delle
condanne subite da _____, detto _____
e
del processo _____
All'uopo occorre
riferirsi al casellario giudiziale italiano(cfr. classeur 45) dal quale risulta
che _____, nato il in _____ , è stato condannato da minorenne, il
27.6., per violazione della normativa sugli stupefacenti, detenzione
abusiva di armi, porto abusivo di armi, resistenza a pubblico ufficiale,
oltraggio a un pubblico ufficiale, alla pena complessiva di anni 3 e mesi 11 di
reclusione oltre che a una multa.
Con sentenza del
Pretore di _____ , _____ è stato poi condannato il 12.12.1975 per violazione al
T.U. delle norme sulla circolazione.
Con sentenza della
Sezione Corte d'appello per minori di _____, l'11.12.1978, _____ è stato
condannato per concorso in furto e falsa dichiarazione sulla identità propria,
a mesi 6 di reclusione oltre che a una multa.
L'8.11.1982 con
sentenza della Corte d'appello di _____, _____ è stato condannato per falsità
materiale commessa da privato, per contraffazione delle impronte di una
pubblica autenticazione, per falsa dichiarazione su qualità personali proprie,
a mesi 6 di reclusione oltre che a una multa.
Con sentenza della
Corte d'appello di _____ del 23.1.1988, _____ è stato condannato per violazione
della disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope alla pena di anni 3
di reclusione.
Con sentenza del
Tribunale di _____ del 18.10.1989, _____ è stato condannato per ricettazione ad
anni 2 di reclusione oltre che a una multa.
Il 22.5.1992, con
decreto del Tribunale di _____, nei suoi confronti è stata ordinata la
sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno per anni 5.
Con sentenza della
Corte d'appello di _____ del 2.6.1997, _____ è stato condannato per concorso in
incendio ad anni 4 di reclusione.
Con sentenza della
Corte d'appello di _____ dell'8.1.1998, egli è stato condannato per violazione
del T.U. sulla disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope ad anni 24
di reclusione oltre che ad una multa (la sentenza si trova nel classeur 70).
Con provvedimenti
successivi è stato ordinato il cumulo delle pene a lui inflitte ed è stata
determinata la pena da scontare in anni 27 e mesi 9 e giorni 2 di reclusione e
ciò con decreto del 29.1.2002.
Nel casellario non è
ancora iscritta la condanna all'ergastolo inflittagli con la cosiddetta
sentenza _____ .
La sentenza _____ di
primo grado è stata prolata nei confronti di _____ e di altre persone in data
11.6.1997.
Per _____ essa è stata
confermata in Corte d'appello in data 17.2.2000.
Nel class. 69 in fine
(e meglio a pag. 1698 e ss.) si legge che la Corte di cassazione, sez. VI.
penale, con sentenza 19.3.2002, ha dichiarato inammissibile il ricorso di _____
classe 1956, col che la condanna all'ergastolo inflittagli in sede di Corte
d'appello per i reati ivi descritti è cresciuta in giudicato.
Le sentenze di I° e di
II° grado del processo cosiddetto "_____ " si trovano nel classeur da
62 in avanti.
A processo sono stati
rinviati 133 accusati, tra i quali _____.
Esaminando la sentenza
d'appello risulta che costui è stato condannato all'ergastolo per numerosi
reati, ovvero per concorso in sequestro di persona a scopo di estorsione
aggravato, per concorso in omicidio premeditato e per associazione per
delinquere finalizzata al narcotraffico, per associazione finalizzata alla
realizzazione della raffineria d'eroina di _____ e infine per associazione per
delinquere di tipo mafioso, giusta l'art. 416 bis CP _____ no.
E' d'uopo qui
riprendere testualmente le seguenti argomentazioni alle pagine 1617-1619 della
citata sentenza (cfr. classeur 69):
"_____ classe
1956
Viene confermato il
giudizio di responsabilità per i reati di cui ai capi 10, 11, 12 (duplice
omicidio _____ ), 31 (omicidio _____ ), 34 (omicidio _____ ), 38 (omicidio _____
), 41, 44, 46 (omicidio _____ -tentato omicidio _____ ), 5 (sequestro _____ ),
8 (sequestro _____ ), 50 (associazione per traffico di stupefacenti), 69
(associazione mafiosa), 59 (associazione per la raffineria di _____), 51, 57,
58, 61, 142 (traffici di stupefacenti e violazioni delle norme sul controllo
delle armi), 84, 85 (tentata estorsione in danno di _____ ), 182, 183 (rapina
al deposito di pelli della ditta _____ ).
La possibilità di
riconoscere le attenuanti generiche è esclusa dai gravi e numerosi precedenti
(violazioni della disciplina degli stupefacenti, violazioni delle norme sul
controllo delle armi, resistenza a.p.u., furto, ricettazione, falsificazione di
certificati ed altro), nonché dalla posizione di preminenza occupata
dall'imputato per parecchi anni all'interno di aggregazioni malavitose che
hanno suscitato vasto allarme sociale e dalla particolare efferatezza dei
delitti commessi.
La Corte reputa
congrue e non riducibili le pene dell'ergastolo irrogate dal primo giudice per
i reati unificati di cui ai capi 10, 11, 12 (duplice omicidio _____ ), per il
reato di cui al capo 31 (omicidio _____ ), di cui al capo 34 (omicidio _____ ),
di cui al capo 38 (omicidio _____ ), di cui ai capi unificati 41, 44, 46
(omicidio _____ - tentato omicidio _____ ), e ciò avuto riguardo alla
sussistenza in tutti i casi dell'aggravante della premeditazione.
Si richiama quanto è
stato detto esaminando ciascun episodio anche per la sussistenza
dell'aggravante della premeditazione, che peraltro non è stata specificamente
messa in discussione con i motivi di appello.
Vengono confermate le
pene irrogate per il sequestro _____ (capo 5), per il sequestro _____ (capo
8) e per i reati associativi già unificati dalla sentenza appellata (capi 50,
69, 59).
Per quanto riguarda il
sequestro _____ la pena di anni 25 di reclusione è allineata al minimo
edittale, dovendosi applicare l'art. 630 comma 1 c.p. come modificato dall'art.
2 d.l. 21.3.1978 nr. 59, convertito nella L. 18.5.1978 n. 191.
Per quanto riguarda il
sequestro _____ la pena di anni 25 di reclusione è allineata al minimo
edittale, dovendosi applicare l'art. 630 comma 1 c.p. come modificato dall'art.
2 d.l. 21.3.1978 nr. 59, convertito nella L.18.5.1978 N. 191.
Per quanto riguarda il
sequestro _____ la pena di anni 29 di reclusione è adeguata, tenendo conto che
la pena di anni 25 di reclusione, allineata al minimo edittale, deve essere
aumentata a causa delle aggravanti del numero di almeno cinque concorrenti e
del danno patrimoniale di rilevante gravità (oltre un miliardo di riscatto) di
anni 2 di reclusione per ciascuna aggravante.
Per quanto riguarda i
reati associativi unificati è adeguata la pena complessiva di anni 29 di
reclusione: pena base, per il reato più grave di cui al capo 50, anni 25 di
reclusione (secondo le pene comminate dall'art. 74 DPR 309/90), tenendo conto
che la pena minima nei confronti dei capi se l'associazione è armata è di anni
24 di reclusione e che tale pena deve essere aumentata per l'aggravante di
almeno dieci associati.
Data la potente
strutturazione dell'associazione mafiosa (capo 69) e la gravità dell'iniziativa
intesa a realizzare il salto di qualità dalla commercializzazione anche alla
produzione della sostanza stupefacente (associazione per la raffineria di _____
di cui al capo 59) sono adeguati gli aumenti di anni 2 di reclusione per
ciascuno di tali reati.
Per i reati di cui ai
capi 51, 57, 58, 61, 142, già unificati con la sentenza appellata, la pena
viene diminuita a complessivi anni 20 di reclusione e lire 200'000'000 di multa
in base ai criteri di cui all'art. 133 c.p..
La pena base per il
più grave reato di cui al capo 51 è reputata adeguata nella misura di anni 16
di reclusione e lire 16'000'000 di multa (secondo le pene comminate dal DPR
309/90): anni 10 di reclusione e lire 80'000'000 di multa, aumentati ad anni 15
di reclusione e lire 120'000'000 di multa per l'aggravante dell'ingente
quantità (i traffici avevano ad oggetto anche forniture di decine di chili di
eroina per volta), ulteriormente aumentati ad anni 16 di reclusione e lire
160'000'000 di multa per l'aggravante del numero di almeno tre concorrenti.
Tale pena viene aumentata
ad anni 17 di reclusione e lire 170'000'000 di multa per la continuazione
interna e per la continuazione esterna viene aumentata di anni 1 di reclusione
e lire 14'000'000 di multa per ciascuno dei reati di cui ai capi 57 e 58,
nonché di mesi 6 di reclusione e lire 1 milione di multa per ciascuno dei reati
di cui ai capi 61 e 142.
Per i reati di cui ai
capi 85 e 85, già unificati dalla sentenza appellata, la pena viene ridotta ad
anni 4 di reclusione e lire 2'000'000 di multa: per il reato più grave di
tentata estorsione - aggravata ai sensi dell'art. 628 comma 3 nn. 1 e 3 c.p.
come richiamato dall'art. 629 comma 2 c.p. - anni 2 mesi 6 di reclusione e lire
1'200'000 di multa, aumentati ad anni 3 di reclusione e lire 1'500'000 per la
continuazione interna, ulteriormente aumentati da anni 4 di reclusione e lire
2'000'000 di multa per la continuazione esterna con la detenzione ed il porto
delle armi e dell'esplosivo.
Per i reati di cui ai
capi 182 e 183, già unificati dalla sentenza appellata, la pena viene ridotta
ad anni 8 di reclusione e lire 3'000'000 di multa: per il reato più grave di
rapina - aggravato ai sensi dell'art. 628 ult. comma nn. 1 c.p. - anni 6 di
reclusione e lire 1'500'000 di multa, pena aumentata ad anni 7 di reclusione e
lire 2'000'000 di multa per l'aggravante di cui all'art. 61 n. 7 c.p.,
aumentata infine per la continuazione ad anni 8 di reclusione e lire 3'000'000
di multa.
Non è stata chiesta
con i motivi dell'appello la continuazione fra reati non unificati dalla
sentenza appellata.
La pena della
reclusione risulta così di anni 115 di reclusione e quella della multa di lire
205'000'000 complessivamente.
Ai sensi degli artt.
72 e segg. c.p. tutte le pene vengono unificate in quella dell'ergastolo con
l'isolamento diurno per anni 2 mesi 8 e lire 205'000'000 di multa.
L'assoluzione
determina la revoca dell'ordinanza di custodia cautelare limitatamente ai reati
di cui ai capi 4 (sequestro _____ ), 14 (omicidio _____ ), 28, 29, 30 (omicidio
_____ e reati connessi), 36 (omicidio _____ ), 60, 67, 160, 166.
Vengono confermate le
ulteriori statuizioni della sentenza appellata. … "
Per quanto più
propriamente riguarda il reato associativo di stampo mafioso ex art. 416 bis CP
italiano, si ha che _____, insieme ai correi _____ _____ -fratello-, _____ , _____
_____ classe 68, _____ _____, _____, _____, _____ , _____ , _____ classe 59, _____
_____ , _____ , _____ -cognato, è stato ritenuto autore colpevole (cfr.
classeur 68 p. 86 e ss.):
"… del reato p. e p. dagli artt. 416, I, II, III, IV comma C.P. e
416/bis, I, II, III e IV comma C.P., per avere fatto parte di una associazione per delinquere di stampo
mafioso, ed in particolare perché, di concerto tra di loro e _____ (stralciato)
e con legami costanti con altri gruppi criminali operanti in _____ e zone
limitrofe nonchè; in ambiti temporali contrassegnati da episodi di cd.
"guerre di mafia", anche con gruppi operanti nella zona di _____(v.,
in particolare, "gruppo _____ "), nonché previa
"spartizione" del territorio, considerato come fascia di ingerenza,
con le persone di cui al capo che segue, mediante articolata e capillare
distribuzione di compiti e funzioni, mediante costante ed organizzata attivita'
di controllo del territorio dei Comuni di _____, _____ e zone limitrofe, nella
parte di loro quotidiana ed abituale frequentazione, attivita' svolta
direttamente o tramite persone di volta in volta reclutate per la esecuzione di
veri e propri servizi di pattugliamento finalizzati a segnalare eventuali
presenze di Forze di Polizia, o di personaggi ritenuti membri di differenti
organizzazioni criminali, mediante sistematico. ricorso alla violenza per la
definizione di qualsivoglia tipo di contrasto sia nel territorio in questione e
sia in altre zone e sempre, e comunque, in ragione delle attività illecite
dagli stessi poste in essere o per ragioni di
"prestigio" (v. capi 13 e seguenti) mediante reperimento di garage,
box o abitazioni di compiacenti persone finalizzati alla custodia di ingenti
partite di sostanza stupefacente, armi ed auto rubate e destinate ad ogni
singola illecita attivita', luoghi idonei, altresì, a determinare la piu'
estesa presenza sul territorio indicato, mediante il ricorso alla violenza
anche allo scopo di "esemplarietà" e, quindi, al fine di incutere
timore e soggezione nei confronti degli abitanti le zone in questione, mediante
attivita' di intimidazione pressoche' costante in occasione di vicende
giudiziarie a loro carico e mediante lo stato di compulsione psichica
determinato dal numero delle persone direttamente operanti nella associazione e
dalla facilita' di aggregazione ovvero di reclutamento di persone, per lo piu'
aventi le loro stesse origini natali, per singole attivita' illecite, così
agendo, valendosi della forza di intimidazione del vincolo associativo e della
condizione di assoggettamento e di omerta' derivanti dalle condotte indicate,
ponevano in essere una serie indeterminata ed indeterminabile di delitti tra i
quali le violazioni della Legge Stupefacenti, omicidi e tentati omicidi,
detenzioni e trasporto armi, sequestri di persona a scopo di estorsione,
rapine, ricettazioni di auto e di cui, per la gran parte, ai capi di
imputazione gia' in precedenza agli stessi ascritti rispettivamente, reati
agevolati e portati ad effetto proprio in ragione della indicata ingerenza,
dominio e controllo territoriali.
Con l'aggravante
dell'essersi trattato di associazione armata.
In _____ , _____ e
zone limitrofe in riferimento all'art. 416 C.P. dagli anni 79/80 sino al
29.9.82 e, in riferimento all'art. 416/bis C.P. dal 29.9.82 sino ad epoca
antecedente e prossima l'ottobre del 1993, con le specificazioni temporali, per
ciascuno loro, di cui già al capo 50. …"
Giusta l'art. 416bis
del Codice penale italiano (in vigore dal 1984) è infatti punito per
associazione di tipo mafioso "chiunque fa parte di un'associazione di
tipo mafioso formata da due o più persone con la reclusione da 3 a 6 anni.
Coloro che promuovono, dirigono, organizzano l'associazione sono puniti perciò
solo, con la reclusione da 4 a 9 anni.
L'associazione è di
tipo mafioso quando coloro che ne fanno parte si avvalgono della forza
d'intimidazione, del vincolo associativo e della condizione di assoggettamento
e di omertà che ne deriva per commettere delitti, per acquisire in modo diretto
o indiretto la gestione, o comunque il controllo di attività economiche, di
concessioni, di autorizzazioni, appalti e servizi pubblici, o per realizzare
profitti o vantaggi ingiusti per sé o per altri, ovvero al fine di impedire o
di ostacolare il libero esercizio del voto o di procurare voti a sé o ad altri
in occasione di consultazione elettorale.
Se l'associazione è
armata si applica la pena della reclusione da 4 a 10 anni nei casi previsti dal
1° comma, e da 5 a 15 anni nei casi previsti dal 2° comma.
L'associazione si
considera armata quando i partecipanti hanno la disponibilità, per il
conseguimento delle finalità dell'associazione, di armi o materia esplodenti,
anche se occultate o tenute in luogo di deposito.
Se le attività
economiche di cui gli associati intendono assumere o mantenere il controllo
sono finanziate in tutto e in parte con il prezzo, il prodotto, il profitto di
delitti le pene stabilite nei comma precedenti sono aumentate da 1/3 alla metà.
Nei confronti del
condannato è sempre obbligatoria la confisca delle cose che servivano o furono
destinate a commettere reato e delle cose che ne sono il prezzo, il prodotto,
il profitto o che ne costituiscono l'impiego.
Le disposizioni di
questo articolo si applicano anche alla camorra e alle altre associazioni,
comunque localmente denominate, che valendosi della forza intimidatrice del
vincolo associativo perseguono scopi corrispondenti a quelle delle associazioni
di tipo mafioso."
A non averne dubbio, i
requisiti che devono concorrere per la sussistenza del surriprodotto art.
416bis CPI sono in numero maggiore di quelli che fissa l'art. 260ter CPS.
Nondimeno entrambe le norme esigono che siano dati i requisiti
dell'organizzazione e dell'omertà.
La norma italiana
condanna solo il membro, il partecipe, mentre che la norma _____ reprime anche
il sostegno ad una organizzazione criminale. In _____ , in via
giurisprudenziale, è peraltro già stato ammesso il cosiddetto "concorso
esterno", con conseguenti condanne da parte dei tribunali, ex art. 416bis
CPI, di persone che, pur non essendo membri dell'organizzazione criminale,
l'hanno nondimeno favorita, procurandole vantaggi.
Tutto ciò premesso, va
detto che AC 1 in aula ha ammesso di aver conosciuto il _____ in un contesto
penale e di aver saputo degli arresti del dicembre 1990 e dell'ottobre 1993, di
aver saputo degli arresti di numerose altre persone nel contesto dell'indagine _____
e pure di aver saputo delle condanne pronunciate nei confronti del _____ e dei
correi. Ne aveva saputo attraverso la _____ ma anche perché del processo ai
calabresi ne aveva ampiamente riferito la stampa italiana.
Detto del _____ (ma
anche degli altri correi, in particolare del fratello _____ , dei cognati _____
e _____ ), è qui d'uopo ricordare che nel processo _____ sono stati condannati
anche i fratelli di , ovvero _____ () e _____ (_____), il primo
all'ergastolo e il secondo a 30 anni di reclusione.
_____ è stato
condannato a 8 anni di reclusione, _____ a otto anni di reclusione, _____o _____
a 16 anni di reclusione e _____ a quattro anni e quattro mesi di reclusione
(secondo quanto segnalato dal Comando della Guardia di Finanza l'11.1.1990, AC
1 avrebbe avuto contatto anche con quest'ultimo; cfr. rapporto di polizia p.
343).
A proposito del _____ ,
è interessante annotare che nella sentenza _____ , nel classeur 65 a p. 1554,
si legge quanto segue (e sono parole riprese da una deposizione di _____ _____):
"Tale vicenda
ebbe origine come segue: i fratelli _____ ebbero a ricevere da _____ ….. il cui
fratello era detenuto all'epoca o a _____ o a _____ , l'incarico di procurare
un'assunzione di lavoro per un sudamericano detenuto in uno di questi carceri e
ciò per poterne agevolare l'uscita in semilibertà. Questo perchè su indicazione
di _____ , quel sudamericano si sarebbe adoperato per far pervenire cocaina in _____
a prezzi competitivi. Il _____ riuscì a procurare un'assunzione presso la
tipografia di un certo _____ , sita in via _____ a . Si trattava di un
conoscente del _____ al quale aveva fatto anche dei prestiti. Non so come si
chiami questo sudamericano e non lo vidi mai, so solo che costui uscì dal
carcere e che ebbe contatti con il _____ per ottenere i falsi documenti per
allontanarsi dall' e il _____ glieli procurò, non so da chi, posso solo
dire che spesso per i falsi documenti ci si rivolgeva a _____ , di cui parlerò.
Credo che il _____
ebbe già a prendere accordi con costui circa una fornitura di cocaina, anche
perchè dopo un po' di tempo dalla sua uscita dall'_____ giunse un certo _____ che
prese contatti con il _____ e con _____ . Lo vidi solo allorché scarcerato.
Tutta l'operazione per
la fornitura di cocaina fu eseguita da _____ dato che lui era già stato
conosciuto dal _____ e io non volevo farmi vedere data l'inutilità dei rischi
di tali maggiori conoscenze da parte del colombiano. Mi pare di aver capito che
facesse parte del cartello di _____ . Ho appreso che il padre del _____ è un
noto avvocato colombiano.
Il _____ fece
pervenire a mano dell'_____ circa 6 kg di cocaina…."
La sentenza _____ di
I° grado dà poi anche riscontro delle attività finanziarie del "gruppo "
(cfr. classeur 64, p. 1167 e ss.), spiegando nei dettagli i collegamenti tra il
_____ e i cognati _____ ( in particolare) nonché tra il _____ e le
società del "gruppo" tra le quali figura pure la _____ .
In quel capitolo la
sentenza illustra pure i rapporti intercorsi tra _____, _____ , _____ , ecc. e AC
1.
Di rilievo è
l'accertamento della sentenza secondo cui i membri del clan _____ non hanno mai
svolto attività alcuna al di fuori di quelle illecite, risp. di quelle volte ad
investire attraverso società di copertura, i proventi di dette illecite
attività.
E' altresì
interessante annotare che nella sentenza d'appello si fa pure esplicito
riferimento al fatto che, nel sequestro _____ , i _____ non avevano un
interesse diretto nondimeno si sono sentiti obbligati a dare appoggio ai cugini
_____e dando loro questo appoggio intendevano guadagnare, in vista di
eventualità futura, la riconoscenza dei gruppi di _____ coinvolti nel
progetto.
In buona sostanza, i _____
hanno procurato e messo a disposizione dei sequestratori (i _____) un box in
cui nascondere l'ostaggio fino al momento del suo trasferimento in _____ (classeur
69 p. 984 ss).
E infine me_____ qui
di essere riportato il seguente paragrafo della sentenza d'appello (a p. 1219)
ove, in relazione alle posizioni di _____, di _____ , di _____, di _____ e di
_____, nonché di altre persone per rapporto alle imputazioni di associazione a
delinquere finalizzata al narcotraffico e di associazione a scopo mafioso, si
legge:
"Le prove
acquisite dimostrano esaurientemente che il gruppo dirigente: (il cosiddetto
«governo») dell'associazione finalizzata al narcotraffico (capo 50) nonché
della concorrente associazione di tipo mafioso (capo 69) era formato - oltre
che dai due detti collaboratori - anche da _____ (classe 56), da _____ e da _____
, quest'ultimo peraltro limitatamente ad un periodo compreso dalla fine dell'84
ed il 1985.
L'attività direttiva
dell'associazione riguardava precipuamente la promozione del coordinamento
delle singole condotte relative al traffico organizzato di sostanze
stupefacenti senza peraltro escludere in una pluralità di episodi
specificamente contestati lo stesso concorso materiale nei reati. (capo
51)."
La sentenza d'appello,
alle pag. 1212 e 1213, riassume anche i fatti che sono alla base della sentenza
emessa il 23.1.1988 dalla Corte di appello di _____ nel processo a carico di _____
ed altri. È qui utile ricordare che in tale processo di _____ venne
condannato, per commercio di sostanze stupefacenti, _____. È altresì
importante ricordare che, a dire di AC 1, egli conobbe il _____ proprio nel
contesto di questo procedimento, allorché il _____ sarebbe venuto a contattarlo
a _____ nel suo studio legale sottoponendogli gli atti di questo dossier e
chiedendogli consulenza, col che è pacifico che sin dall'inizio la conoscenza
di AC 1 con _____ fu caratterizzata dalla consapevolezza di AC 1 che il _____
era persona già negli anni ottanta inquisita per commercio di stupefacenti e
poi, negli anni novanta, inquisita per una serie impressionante di reati
commessi in un contesto di 'ndrangheta, per i quali fu condannato
all'ergastolo.
- L'operazione
Prima di esporre fatti
e circostanze della cosiddetta "operazione _____" giova qui
rammentare che, in fatto, essa è stata descritta nell'atto d'accusa ai punti da
3.1 a 3.6, con la qualifica in diritto di "ripetuto riciclaggio di danaro
aggravato" e al punto 2., con la qualifica di "infrazione aggravata
alla LF stupefacenti".
E' qui pertanto il
caso di richiamare il testo di dette norme, corredandolo con una breve
esposizione di diritto.
5.1. Per l’art. 19 della LF sugli stupefacenti (LS), chiunque
intenzionalmente e senza essere autorizzato, tra l’altro, acquista, trasporta,
importa, esporta, deposita, detiene, distribuisce, procura, negozia per terzi o
vende stupefacenti, fa preparativi a questi scopi, finanzia un traffico
illecito di stupefacenti o serve da intermediario per il suo finanziamento è
punito con la detenzione o con la multa (n. 1). Nei casi gravi la pena è della
reclusione o della detenzione non inferiore a un anno, cui può essere cumulata
una multa fino un milione di franchi (n. 2).
Un caso è ad esempio
grave se l’autore sa o deve presumere che la sua infrazione si riferisce a una
quantità di stupefacenti che può mettere in pericolo la salute di parecchie
persone (lett. a), oppure se l'autore agisce come membro di una banda
costituitasi per esercitare il traffico illecito di stupefacenti (lett. b). La
nozione di banda corrisponde a quella degli art. 137 e 139 CP. Occorre quindi
che due o più persone si mettano assieme con la volontà, espressa o tacita, di
commettere in futuro più azioni criminose, anche se non ancora ben definite e/o
pianificate (DTF 100 IV 220; 102 IV 166; Schubarth, Komm., all'art. 137 n. 129
ss).
Di un caso grave si
rende inoltre responsabile chi, trafficando per mestiere, realizza una grossa
cifra d'affari o un guadagno considerevole (lett. c).
La presenza di più
motivi qualificanti non consente di superare il limite superiore della pena
edittale, ma può essere considerata nel contesto dell'art. 63 CP (DTF 124 IV
295, 120 IV 330; Albrecht, Komm., n. 210 all'art. 19 LS).
Venendo ad esaminare
più da vicino la norma di cui al capoverso 7 del citato art. 19 n. 1 LS, si ha,
per costante giurisprudenza (ribadita ancora di recente dal Tribunale federale
nelle decisioni del 6.06.2003 in re R., inc. 6S.59/2003, e del 25.09.2002 in re
M. e W., nota come sentenza "_____ "), che la nozione di
finanziamento deve essere intesa in senso lato (cfr. DTF 121 IV 293 consid. 2a
p. 295). Punendo colui che fornisce i soldi necessari per finanziare il
traffico illecito, viene eretta a fattispecie autonoma - da reprimere con
particolare severità - la complicità nella messa in commercio di stupefacenti,
nella misura in cui essa riveste la forma di un finanziamento. Finanzia un
traffico illecito di stupefacenti chiunque fornisce i mezzi finanziari che
permettono di procurare, trasportare o spacciare stupefacenti. Una
partecipazione diretta dell'autore ai rischi dell'operazione non è necessaria.
Realizza l'infrazione chiunque consegna danaro sapendo e volendo, o quantomeno
prendendo in conto e accettando, di favorire un traffico illecito di
stupefacenti. In altri termini, chiunque presta, partecipa o dà dei soldi o
investe con l'intenzione di favorire un traffico di stupefacenti, o per lo meno
accettando la probabilità di tale finanziamento, viola con dolo la disposizione
precitata.
La nozione di traffico
congloba i comportamenti descritti ai capoversi da 1 a 6 del testé riprodotto
art. 19 LS. Deve comunque trattarsi di un traffico futuro che non si è ancora
realizzato.
5.2. Giusta l'art. 305bis CP, in vigore dal 1.1.1990, commette
riciclaggio di danaro chiunque
"compie un atto
suscettibile di vanificare l'accertamento dell'origine, il ritrovamento o la
confisca di valori patrimoniali sapendo o dovendo presumere che provengono da
un crimine, è punito con la detenzione o con la multa".
Alla cifra 2, la norma
dispone che
"nei casi gravi,
la pena è della reclusione fino a cinque anni o della detenzione. La pena
privativa della libertà è cumulata con la multa fino a un milione di franchi.
Vi è caso grave
segnatamente se l'autore:
a. agisce come membro
di un'organizzazione criminale;
b. agisce come membro
di una banda costituitasi per esercitare sistematicamente il riciclaggio;
c. realizza una grossa
cifra d'affari o un guadagno considerevole facendo mestiere del
riciclaggio".
Giusta la cifra 3,
"l'autore è
punibile anche se l'atto principale è stato commesso all'estero, purché
costituisca reato anche nel luogo in cui è stato compiuto."
Il legislatore ha
collocato la norma nel titolo dei reati contro l'amministrazione della giustizia.
In merito all'infrazione principale, per crimine s'intende una
fattispecie (anche verificatasi all'estero, purché costituisca reato pure nel
luogo di commissione: citato art. 305bis n.3 CP) punibile, secondo il diritto
svizzero (art. 9 CP), con la reclusione (Corboz,
Les infractions en droit suisse, vol. II, 2002, n. 10 all'art. 305bis, p. 529 e
giurisprudenza citata). Essa è in ogni caso provata se è oggetto di una
sentenza definitiva, ma può essere accertata anche in assenza di ciò (Trechsel,
Kurzkommentar, n. 11 all'art. 305bis). L'accertamento che il valore
patrimoniale provenga da un'infrazione passibile di reclusione è peraltro
sufficiente, nel senso che non è necessario conoscere l'autore né i dettagli
dell'infrazione medesima (DTF 120 IV 328 cons. d; Corboz, op. cit., n. 11 all'art. 305bis, p. 529). Neppure è richiesto che
il riciclatore sia perfettamente in chiaro sulla comminatoria di pena; basta
ch'egli sappia o debba presumere di riciclare il provento di un reato
severamente punito (Corboz, op. cit., n. 42 all'art. 305bis, p. 537).
La semplice conservazione del provento
di un crimine (SJ 2001 I 234) o il versamento su un conto bancario personale,
aperto nel luogo di domicilio e destinato agli abituali pagamenti privati (DTF
124 IV 270), non sono atti di riciclaggio. Sono invece suscettibili di
vanificarne l'origine, il ritrovamento o la confisca il fatto, ad esempio, di
nasconderlo, o il fatto di portarlo all'estero o di investirlo o di cambiarlo
in altra valuta (DTF 127 IV 20; Corboz, op. cit., n. 25 all'art. 305bis e
riferimenti; Trechsel, Kurzkommentar, n. 18 all'art.
305bis e riferimenti).
La giurisprudenza indica inoltre che il riciclaggio può concorrere
con il finanziamento di un traffico di stupefacenti giusta l'art. 19 n. 1, cpv.
7 LS, stante che i beni giuridicamente protetti non sono gli stessi (cfr. la
già citata decisione del 6.06.2003 del Tribunale federale in re R., inc.
6S.59/2003, consid. 2.1). Ma di ciò si dirà più nel dettaglio al considerando
8.1.
Per quanto attiene all'aggravante di cui alla lettera b dell'art.
305bis CP in discussione, la nozione di banda è la medesima già descritta in
relazione all'aggravante di cui all'art. 19 n. 2 lett. b LS.
Per l'ulteriore aggravante di cui alla lettera c, devono ricorrere
cumulativamente l'agire per mestiere nonché il conseguimento di una grossa
cifra d'affari, risp. di un guadagno considerevole. Il mestiere si determina
secondo i criteri abituali. Esso implica un'attività delittuosa ripetitiva,
come tale denotante la prontezza del reo a reiterare nello stesso campo,
esercitata alla stregua di una professione, anche accessoria, deducibile dal
tempo e dai mezzi consacrati, dalla frequenza dei singoli atti durante un certo
periodo e dall’intento di garantirsi redditi non indifferenti e relativamente
regolari (DTF 116 IV 319 e 335; 117 IV 65; 119 IV 129; 123 IV 116).
5.3. Venendo
ai fatti, si ha che, in sede di perquisizione dell'ufficio di AC 1, la polizia
ha rinvenuto, tra le altre, una mappetta gialla (Biella 170 400/Jura) su cui l'accusato
ha scritto "cambio soldi clienti" (in atti reperto 14 in cubo A).
Al riguardo AC 1, nel
verbale del 12.7.2002, aveva dichiarato:
"L'interrogante
mi fa osservare che in diversi casi, oltre a dei brogliacci manoscritti, e
prima della stesura definitiva su computer, sono stati rinvenuti dei documenti
dattiloscritti e mi chiede chi ha proceduto a battere tali documenti
considerato che gli stessi appaiono privi d'errori e ben impaginati mentre la
mia corrispondenza dattiloscritta è piuttosto disordinata e piena di errori
dattilografici.
Rispondo che i
documenti dattiloscritti sono stati allestiti da me che pur scrivendo con sole
due dita so, se presto attenzione, impaginare e scrivere correttamente con la
macchina da scrivere.
In questi periodi per
la mia particolare situazione invece trascuro molto la forma e l'ortografia.
L'interrogante mi
chiede se questi conteggi sono mai stati consegnati a terze persone.
Rispondo che …
omissis… per quanto concerne i conteggi della mappetta gialla (BIELLA 170
400/Jura) gli stessi sono stati consegnati su sua esplicita richiesta ad _____ _____.
… omissis…
Era stato lo stesso _____
che mi aveva invitato a dare a lui i conteggi e non al _____al quale avevo
consegnato i primi.
Ricordo chiaramente
che _____ voleva visionare lui i documenti perché lamentava una differenza di
2,3 milioni di franchi che a fronte dei conteggi io gli spiegai aver già dato
direttamente a _____ a __________."
Gli inquirenti,
stampando i file del PC in uso nell'ufficio di AC 1, hanno altresì ritrovato
ulteriori conteggi (intitolati "Movimenti") che pur essendo in
stretto nesso con il contenuto della mappetta gialla, non erano in essa
contenuti.
Sia i conteggi di cui
alla mappetta gialla, sia quelli estrapolati dal PC, riguardano e riflettono la
cosiddetta operazione _____.
Detto in estrema
sintesi, l'operazione _____ è un'operazione di cambio di lire, curata da AC 1,
per conto di terzi (il cambio lo fece fare materialmente a _____), in franchi e
poi, in parte, in dollari, per un valore complessivo di circa sedici miliardi e
mezzo di lire, e meglio di narcolire, stante che, come si vedrà più avanti,
detta somma di danaro è pacificamente provento del narcotraffico.
L'operazione _____
così come risulta dall'insieme dei conteggi allestiti da AC 1 si è materializzata
nella più gran parte nel corso dei mesi di giugno/luglio/agosto 1993. È in
questi mesi che AC 1 ha preso in consegna da tali __________ e _____ (emissari
del narcotrafficante boss di "_____" _____), a tranches - in genere -
di mezzo miliardo l'una, la totalità delle lire suddette. È in tali mesi che AC
1 ha fatto cambiare da _____ la totalità di dette lire, prima in franchi e poi,
in parte, in dollari. Per i franchi, _____ consegnava a AC 1 banconote da fr.
1'000.-.
La riconsegna ai suoi
mandanti delle somme cambiate non è più avvenuta per tranches (contrariamente
all'_____ , il _____ non praticava restrizioni in materia di valuta) bensì per
importi ingenti, di regola ottenuti raggruppando i cambi di alcuni giorni. Così
è accaduto che le due prime tranches da mezzo miliardo di lire l'una, arrivate
il 10 e il 14.6.1993 (dedotta la commissione di trasporto pari all'1 per cento
e ulteriori fr. 10'000.- circa), sono state rimesse, in ragione di fr.
945'945.- nelle mani di __________ quello stesso 14.6.1993.
Le ulteriori tranches
di lire arrivate tra il 14 e il 21.6.1993, previo cambio in franchi e in
dollari, sono state rimesse in ragione di US dollari 1'253'200.- a _____ in
data 22 o 24.6.1993.
Ulteriori US dollari
1'900'000, AC 1, accompagnato da _____ , ha accettato di trasportarli lui a _____
, dove si recò il 28.6.1993 e dove rimase fino al 3.7.1993, trovandosi a essere
presentato di persona ad _____.
Tornato che fu dal ,
il 14.7.1993 ricominciarono gli arrivi dall' delle narcolire, ancora a
tranches da circa mezzo miliardo l'una per quasi 10 miliardi di lire, e ciò in
19 occasioni, fino al 2.8.1993.
Dai citati conteggi
emerge che AC 1 le cambiò in franchi (e non anche in dollari). Da essi risulta
altresì che AC 1 ricevette il 27.7. e il 4.8.1993 due somme di danaro già in
valuta _____, e meglio fr. 900'000.- il 27.7.1993 e fr. 1'400'000.- il 4.8.1993
e ciò per totali fr. 2'300'000.-. Dedotte spese e commissioni, risulta che il 5
agosto (o forse il 7 agosto 1993) AC 1 restituì fr. 3'315'164.- (pari a Lit.
3'534'290'000) a V., il 6.8.1993 consegnò a __________ fr. 5 milioni e
l'11.10.1993 consegnò fr. 2'000'000 al genero di _____, , novello sposo di
_____ che aveva passato a _____ qualche giorno in viaggio di nozze prima di
rientrare in _____ (cfr. conteggio " " in cubo C cl. 5a).
Rimase in possesso di AC
1 (che lo custodiva nel solito caveau) l'importo di fr. 1'302'000.-, somma che
con 13 versamenti, egli provvide a versare, tra il 21.9. ed il 7.10.1993, sul
conto della società _____ (ora _____) da lui gestito.
Solo a partire dal
10.2.1995, dopo che _____, avvocato canadese di _____, venne a _____ (insieme a
tale _____), seguendo le di lui istruzioni, AC 1 provvide a trasferire il
danaro negli _____ , presso una banca di _____ ove aveva il conto lo studio
legale _____ , ad evidente disposizione del _____ e quindi di _____.
Questa, in sintesi,
l'operazione _____ così come la si può desumere dalle registrazioni tenute
dallo stesso AC 1 (e verificate dell'Efin, cfr. classeur 88).
Per quanto attiene al
contesto in cui essa è avvenuta, al dibattimento, AC 1 ha dichiarato di esservi
stato coinvolto da _____, verosimilmente nella primavera del 1993.
Nei verbali istruttori
AC 1 aveva collocato la proposta fattagli da _____ di partecipare ad
un'operazione di soldi nel periodo 1990-1991.
In aula, invece, l'accusato
ha dichiarato che la proposta gli è stata fatta da _____ dopo che costui era
stato scarcerato (ovvero: n.d.r. dopo il 25.3.93) e, per ossequiare le norme
relative agli arresti domiciliari, aveva dovuto "trovare" (si fa per
dire) un posto di lavoro. Accadde dunque - secondo AC 1 - che _____ lo invitò a
raggiungerlo in un bar in zona _____ , nel quale _____ faceva finta di
lavorare. Qui giunto, _____ lo presentò a un tale "_____ " (ovvero a _____)
dicendogli che costui doveva fare "un'operazione di soldi" ,
intendendo con ciò un'operazione di cambio di valuta dell'ordine di 16-19
miliardi di lire. In quella o in una successiva occasione, _____ gli disse di
chiedere una commissione del 4 per cento, da dividere tra loro due ( e AC
1). A dire di AC 1, __________ comparve poi senza preavviso, nel suo studio di
via _____, qualche tempo dopo che _____ gliel'aveva presentato. Sarebbe (il _____)
venuto da AC 1 con una borsa piena di lire, chiedendogli se era pronto per
cambiarle. AC 1 avrebbe subito contattato _____ e le lire sarebbero tosto state
cambiate in franchi.
In aula, all'inizio
dell'interrogatorio, AC 1 ha sostenuto che _____, in quell'occasione, gli
avrebbe detto che il proprietario dei soldi non era lui e che il danaro
proveniva dal commercio di smeraldi colombiani di proprietà di un venezolano.
Un accenno agli smeraldi, AC 1 l'aveva invero già fatto negli ultimi verbali
istruttori. Invece nei primi verbali, AC 1 aveva ammesso di aver sospettato sin
dall'inizio che le lire che aveva cambiate erano provento di reato, e ciò a
motivo delle inusuali modalità con cui l'operazione era cominciata (cfr.
verbali 1.12.2000 e 5.12.2000 in classeur 5 all. 1 e 3).
In aula, proseguendo
l'interrogatorio, AC 1 ha per finire abbandonato la versione del commercio di
smeraldi, ammettendo che sin dall'inizio egli aveva capito che l'origine del
danaro era dubbia, sia perchè _____ gli era stato mandato da _____, sia perchè
il danaro non poteva essere cambiato in banca (e, difatti, AC 1 per crearsi una
copertura, provvide, ad un certo momento, a confezionare - con la tecnica del
fotomontaggio - tre false dichiarazioni, secondo le quali, contrariamente al
vero, le lire sarebbero state cambiate in banca, e meglio presso la _____ , la _____
di _____ e presso il _____ ).
In aula AC 1, dunque,
è, per finire, giunto ad ammettere non solo che le lire non provenivano dal
commercio di smeraldi, ma altresì che mai egli ebbe ad informarsi della loro
provenienza e ciò perchè "lui aveva già capito tante cose…".
La realtà è che AC 1
non solo aveva capito "tante cose", bensì sin dall'inizio non poteva
non avere capito che di danaro d'illecita provenienza si trattava, sia perchè
l'affare gli veniva portato dal _____, sia per l'ingente importo in contanti da
cambiare, sia perchè si trattava di contante che non poteva essere
direttamente, da AC 1, portato in banca, ma solo poteva essere cambiato a
tranches, attraverso un cambista di professione. E fu per questo motivo che le
lire dovettero essere suddivise in tranches da mezzo miliardo cadauna e
trasportate - come cennato - anche più volte al giorno, col che - come ben ha
spiegato _____ in aula - si otteneva un duplice scopo: quello di diminuire il
rischio di eventuali "perdite" (in _____ o "sottorete") e
quello di non allarmare la/le banca/banche alla/alle quale/quali il cambista,
per finire, si rivolgeva per effettuare il cambio.
Col che ne deriva che,
nelle descritte circostanze, AC 1 in nessun momento fu in buona fede circa la
provenienza delle lire che egli, sin dall'inizio, seppe essere di origine
dubbia e sospetta, molto verosimilmente provento del narcotraffico (non si
dimentichi che, a AC 1, era ben noto, nella primavera del 1993, che chi l'aveva
introdotto nell'ingente e lucroso affare era quel _____, già condannato a _____
per traffico di stupefacente e a quel momento agli arresti domiciliari dopo una
nuova carcerazione durata dal 3.12.1990 al 25.3.1993 sempre per traffico di
stupefacenti). Senza dimenticare che anche la destinazione del danaro (il _____
) era tale da fargli crescere dentro più di un dubbio.
Ciò premesso, si ha
che, per sua ammissione, AC 1 ebbe poi certezza che tutta l'operazione
riguardava danaro proveniente dal narcotraffico, quando lui stesso si recò a _____
, insieme a _____ , per portarvi l'importo di US dollari 1'900'000.- in
contanti ed ebbe modo di conoscere _____.
Nel seguito, per
comodità di chi legge verranno riportati stralci di verbali nei quali AC 1 ha
ammesso tale consapevolezza, consapevolezza che egli ha peraltro, negli stessi
termini, ammesso di aver avuto anche al dibattimento.
Nell'ordine si ha che AC
1 ha narrato le circostanze della sua conoscenza con _____ a partire dal
verbale del 1.12.2000 (cl. 5 all. 1 p. 8) anche se all'epoca ancora taceva il
fatto che l'affare gliel'aveva proposto il _____ e quando ancora chiamava
"_____ " il _____.
Si legge nel citato
verbale:
"… Ad
integrazione delle precedenti dichiarazioni inerenti la trasferta in _____ devo
precisare che la sera stessa del nostro arrivo, a _____ , il signor _____ ci
lasciò in albergo (_____ ) e si ripromise di raggiungerci il giorno dopo, come
in effetti avvenne.
Ci trovammo all’uscita
del _____ , non ricordo se _____ era già partito per la sua fattoria o
era ancora con me, dove notai che nella macchina con la quale era arrivato (un
fuoristrada coi vetri scuri) c’era un uomo.
_____ mi chiese se avevo piacere ad andare a pranzo con loro, chiedendomi
quanti giorni sarei rimasto a _____ .
Dopodiché si andò a
pranzo presso il ristorante “_____ ”, ritrovo gestito da italiani ad una
trentina di chilometri da _____ .
Preciso che salendo
sulla vettura l’individuo a me sconosciuto mi disse unicamente: piacere.
_____ mi chiese spiegazioni sul fatto che avevo portato _____ a _____e
io gli dissi che era per ragioni di prudenza, avendo tanti soldi con me.
_____ mi chiese anche se era una persona fidata ed io risposi di sì.
Durante il pranzo lo
sconosciuto mi chiese se facevo da tanto tempo queste operazioni di cambio
valuta, se operavo nel settore finanziario e altro ancora.
ADR che lo
sconosciuto aveva all’incirca 50 anni, di statura medio-bassa, corporatura
normale, capelli brizzolati, che si esprimeva in italiano con un leggero
accento siciliano. Egli vestiva elegante.
Alla fine del pranzo
fu lo sconosciuto che mi disse: avvocato, siccome l’operazione continuerà
ancora per un po’ di tempo vorrei che lei mi stendesse un rendiconto
sull’operazione stessa. A quel punto _____ mi fece l’osservazione nel
senso che avevo preso una percentuale troppo alta, in riferimento al mio 3%
(n.d.r.: recte 4%).
Da parte mia, illuso
che l’operazione potesse continuare nel tempo e avendo constatato l’ingente
somma di denaro di cui disponevano, accettai una riduzione al 2% di
commissione.
Al termine del pranzo
fui riportato all’albergo. Noi tre prendemmo un “drink” al bar ed in seguito _____
e lo sconosciuto si allontanarono con la ripromessa di rivederci la mattina
dopo.
Fu proprio quella sera
che _____ mi diede i 35'000 USD a copertura delle mie spese, di cui ho
ampiamente riferito.
ADR che
facendo mente locale non credo che _____ abbia partecipato a questo
pranzo.
La mattina seguente,
verso le ore 11.00, _____ e lo sconosciuto mi hanno raggiunto in albergo
dove in mia compagnia c’era pure _____ .
Fu in quella
circostanza che _____ mi presentò lo sconosciuto con il nome di .
Durante la discussione
che seguì, _____ assente, _____ mi chiese quando avrei fatto
rientro in _____ poiché vi sarebbero state delle ulteriori consegne di contanti
e mi avrebbero fatto sapere l’uso che ne avrei dovuto fare.
Da quel giorno non ci
siamo più rivisti fino alla mia partenza da _____ .
Il giorno del mio
rientro in _____ vennero all’albergo a prenderci _____ e , che ci
accompagnarono all’aeroporto.
Prima di entrare in
aeroporto mi chiese se sapevo chi fosse, _____ assente, ed io risposi
“il fratello di _____ ”. A quel punto mi disse io sono _____ ,
senza specificare il nome di battesimo.
Sia _____ , sia
_____ , non entrarono in aeroporto.
ADR che
quando mi disse di essere _____ io rimasi di “merda” perché anche se
non nei dettagli sapevo benissimo, per averlo appreso dalla stampa, chi erano i
_____ . Più precisamente la famiglia mafiosa _____ -_____ .
A quel momento mi prese il panico e avrei voluto
mandare tutto all’aria ma ormai mi vedevo compromesso e di conseguenza, più per
paura, feci finta di niente li salutai e mi recai verso il ceck-in.
Anche durante il viaggio di rientro in _____ mi sentivo
turbato, l’aver saputo che l’ si identificava in _____ , mi spaventava
ma nel contempo mi rendevo conto che non potevo più tirarmi indietro
dall’impegno che avevo assunto.
ADR che a
quel punto i miei dubbi sulla provenienza illecita del denaro che mi veniva
consegnato dagli uomini di _____ , divenne una certezza.
Dubitai anche, vista l’attività dei _____ -_____ ,
che gli stessi provenivano da traffico di stupefacenti. …"
Nel verbale del
4.12.2000 (cfr. cl. 5, all. 2) AC 1 così ha descritto, dopo il rientro dal _____,
_____ e la sua organizzazione:
"… Ricordo che
dopo il nostro rientro dal _____, parlando del più e del meno con _____ gli
spiegai che le persone che avevamo incontrato a _____erano finanziariamente
potenti. Gli dissi chiaramente che alla testa di queste persone c'era _____ e
che lo stesso, dopo gli arresti dei fratelli _____ che io avevo appreso dai
giornali, sicuramente aveva ereditato il loro impero … ".
Nel verbale del
5.12.2000 (cl. 5, all. 3, p. 1 e p. 7) AC 1 ha fatto un primo cenno a _____,
associandolo a _____, ma senza andare oltre. Ha invece ribadito il fatto che,
dopo la conoscenza con _____, egli fu certo che il danaro che stava trattando
era frutto del narcotraffico.
Si legge infatti nel
citato verbale:
"Dopo aver
acquisito più tranquillità in considerazione delle persone con le quali ho avuto
a che fare, ad integrazione delle precedenti audizioni del 01.12.2000 e
04.12.2000 in merito all’operazione “_____ ”, devo dire quanto segue.
Devo anzitutto dire
che purtroppo, per motivi indipendenti dalla mia volontà e in conseguenza delle
mie origini calabresi a partire dal 1984/85, quando ho conosciuto _____ nelle
circostanze già riferite, mi sono venuto a trovare in un contesto di rapporti
senza soluzioni di continuità con esponenti di organizzazioni criminali. In
particolare con _____ esponente della mafia calabrese (‘ndrangheta) e
con _____ appartenente a _____ siciliana.
… omissis…
ADR che le operazioni eseguite dopo
la mia prima trasferta a _____le ho fatte con la consapevolezza che l’avente
diritto economico era _____ e che quindi poteva trattarsi di denaro
provento da reato.
Sospetto che peraltro avevo già prima
dell’identificazione di _____ per via delle modalità adottate
nell’operazione.
Preciso comunque che solo dopo aver saputo che i soldi
erano di pertinenza del _____ , ebbi la certezza che quel denaro era
provento da narcotraffico.
Come già spiegato nei precedenti verbali ero comunque
arrivato ad un punto di non ritorno. …"
Circa la caratura del
personaggio _____, AC 1 ha ribadito ancora nel verbale del 21.02.2001 (classeur
5, all. 17) che:
"… Voglio in
proposito precisare che quando ho fatto l'operazione con _____ io non avevo
conosciuto ancora _____ pur sapendo evidentemente chi fosse e soprattutto cosa
facesse. Chiunque conoscesse le cronache giudiziarie non poteva non sapere l'attività
di narcotrafficante di questo signore.
Faccio presente che
in realtà i _____ hanno sostituito i _____ in _____ e ciò stando alle cronache
giornalistiche".
Dopo un ulteriore
accenno a p. 12 del verbale del 23.7.2002 davanti al PG, AC 1 è stato altrettanto
esplicito nel verbale successivo, del 25.7.2002 (cfr. classeur 9, all. 11), nel
quale ha dichiarato:
"… Ripeto, come
ho detto nel mio ultimo verbale, che quando ho conosciuto _____ ho capito che
dietro l'operazione c'era del narcotraffico. Preciso che io avevo avuto modo di
leggere in precedenza delle cronache sui fratelli _____ e sapevo che _____ era
il loro successore, stando a quello che si poteva apprendere dalle cronache
giudiziarie.
Ripeto che dal momento
che io avevo preso con _____, prima di conoscere _____ e prima di sapere che i
soldi erano suoi, l'impegno a portare a termine questa operazione di cambio di
16 rispettivamente 19 miliardi di lire, come risulterà dai conteggi, secondo la
mentalità meridionale ero tenuto a rispettare i patti.
Voglio spiegare che
per la mentalità meridionale la parola data ha un'importanza superiore secondo
me, a maggior ragione quando si instaurava questo rapporto di fiducia in
relazione ad importanti operazioni finanziarie.
L'interrogante mi fa
presente che stando alla mia versione la scoperta che dietro quell'operazione
c'era _____ e la conseguente consapevolezza che si trattava quindi ad
un'operazione legata al narcotraffico, costituiva un elemento tale da liberarmi
dall'impegno assunto.
Rispondo che in linea
teorica e giuridica ciò è esatto ma voglio aggiungere un particolare alla mia
conoscenza di _____. Quando questi si svelò a me dicendomi di essere _____ e
quando io capii il calibro del personaggio e dell'operazione, lui mi abbracciò
come ad uso siciliano. Io capii che non avrei avuto scampo e dovevo andare
avanti. Oltre a ciò lo stesso _____ mi disse che sarebbe venuto ancora ()
per il prosieguo dell'operazione e mi fu quindi ancor più chiaro che c'era lui
dietro e per questo motivo non potevo più tornare indietro.
Voglio ora far
presente che questo tipo di paura, rispettivamente di obbligo ad assecondare le
loro richieste, si estendeva non solo al _____ ma a tutte le persone che a lui
connesse e coinvolte nell'operazione.
Ricordo, come già
detto, che nel viaggio di ritorno, sull'aereo fui assalito da una grande
angoscia determinata dalla presa di coscienza che non avrei potuto tornare
indietro. …"
Anche in aula AC 1 ha
ribadito di aver riproseguito dopo il suo ritorno da _____in un'attività che
sapeva, con coscienza piena, con dolo diretto, altamente illecita, e ciò per il
timore che il _____ e i suoi emissari gli procuravano. A suo dire, dopo il suo
rientro a _____, lo stesso _____ gli avrebbe più volte telefonato chiedendogli
come stava la famiglia, come stavano i bambini, alludendo con queste parole
(che AC 1 ben capiva ed interpretava, conoscendo molto bene la mentalità
meridionale e sicula in particolare) ai soldi che AC 1 per lui doveva
accudire/custodire.
In realtà è lecito
dubitare dell'intensità di tale, tanto proclamata, paura.
Mal si comprende
infatti come mai AC 1 abbia, appena un mese dopo, scelto di fare le sue vacanze
estive in _____, a _____ , portandosi anche le _____ che all'epoca erano molto
piccole e l'amico _____ . AC 1 in aula ha sostenuto che è una pura coincidenza
che a _____ in quei periodi abbia abitato anche il _____. D'altro canto non va
dimenticato che AC 1, già frequentatore di pregiudicati 'ndranghetisti come il _____
e il suo clan, con tutte queste persone meridionali come lui, aveva assai
probabilmente un rapporto diverso da quello che avrebbe un cittadino comune
estraneo a queste realtà malavitose calabresi e siciliane.
Senza dimenticare che,
anche dopo che l'operazione _____ fu chiusa, AC 1 intrattenne rapporti
amichevoli con _____, avvocato di _____ in _____ , visitandolo in più occasioni
e che nell'aprile 1998, prima dell'arresto di _____, parlando al telefono con
lui, gli chiese testualmente se a Pasqua avrebbe potuto vedere "l'amico
nostro" al che _____ gli rispose "quale? il zio?", intendendo
entrambi pacificamente _____ (cfr. rapporto di polizia p. 143-144). Col che
proprio non sembra che AC 1 di _____ avesse questa gran paura, visto che si
proponeva di visitarlo!
Il fatto è che a AC 1
interessava soprattutto guadagnare e di danaro dall'operazione _____, AC 1, per
sé e per _____ - _____ né cavò parecchio, se si pensa che la totalità dei cambi
delle lire in franchi e in parte in dollari è avvenuta sull'arco di due mesi
scarsi (ovvero tra il 10.6. e il 2-4.8.1993).
Nella mappetta gialla
già citata si trova un "riepilogo generale" non datato, che si
conclude con una chiusura al 25.5.1994. Trattasi di un riepilogo che AC 1 ha
allestito all'attenzione del _____ (esso si dà qui per integralmente
riprodotto) che conclude per un guadagno di Lit. 128'917'800.- per _____ e
altrettante per AC 1 quali commissioni per i cambi del periodo 10.6.-21.6.1993
e di Lit. 131'696'185.- per ciascuno per i cambi del periodo14.7.-2.8.1993. In
un altro conteggio, pure allestito da AC 1 per _____ (intitolato commissioni
dal 14.7.1993 al 30.8.1993), il primo dà conto al secondo di versamenti
effettuati a suo favore in banca per fr. 128'313.40 e per fr. 118'800.-.
Dall'estratto del
conto _____ emergono, nel periodocritico, tre versamenti di fr. 105'000.- il
13.7.1993, di fr. 118'000.- il 30.7.1993 e di fr. 23'000.- il 4.8.1993.
Poiché i due
dividevano per due, è evidente che anche AC 1 deve aver incassato altrettanto
ovvero all'incirca fr. 246'000.-.
Sennonché AC 1 ha
negato di aver guadagnato tanto, per cui in aula i conti sono stati rifatti
(cfr. verbale a p. 17) pervenendo a cifrare la commissione AC 1-_____ in circa
fr. 370'000.- di cui pertoccati a AC 1 fr. 185'000.-, pari alla metà.
È pacifico che AC 1 ha
versato sul conto _____ parte del suddetto danaro.
La difficoltà nel
calcolare le commissioni è derivata soprattutto dal fatto che non si è potuto
accertare con una qualche sicurezza se il trasporto delle lire è stato
effettuato da _____ (recte: dai suoi uomini).
Sentito al dibattimento
_____ ha dichiarato di aver, nel 1993, cambiato le lire in franchi, risp. in
dollari, senza essere incaricato di curare anche il trasporto in _____ delle
lire.
In atti esistono solo
due bollettini di cambio allestiti dal personale della _____ ed essi fanno
stato del prelievo della commissione di trasporto pari all'uno per cento.
Confrontato con essi, _____ non si è fatto scrupolo nel definire falsi i
bollettini in questione, asserendo che è abbastanza comune il fatto di scrivere
sui bollettini l'uno per cento del trasporto, ma solo per ristornarlo al
mittente (in concreto a AC 1, visto che _____ ha asserito di non aver mai
conosciuto né visto né _____, né _____ né altri che non fossero AC 1 nel
contesto dei cambi del 1993).
Sennonché _____
dimentica che proprio nei giorni in cui era a _____ (ovvero nell'agosto 1993) __________
ha telefonato negli uffici dell'_____ , ovvero nei suoi uffici.
Inoltre la versione di
_____ (di non aver curato il trasporto per i soldi _____, e di aver invece
curato il trasporto per i soldi _____) ricalca la versione che (attraverso una
lettera fatta uscire clandestinamente dal PCT da AC 1 tramite l'avv. _____ ed
effettivamente pervenuta a _____) AC 1 ha suggerito a _____ di dichiarare, ove
fosse stato interrogato (cfr. per i dettagli il rapporto di Polizia a p. 42).
AC 1 sulla questione
relativa al trasporto dall'_____ a _____/_____delle narcolire ha a più riprese
dichiarato che della cosa si sono occupati gli stessi _____, risp. __________ .
In aula, contestatigli
i suoi conteggi (nei quali ha sempre detratto la commissione di trasporto
dell'1 per cento e nei quali a più riprese compare il nome _____ , risp. _____)
egli ha negato sia di aver incassato lui quell'uno per cento, sia di averlo
pagato a _____. Per finire, in aula dopo che _____ già aveva reso la sua
deposizione, AC 1 ha dichiarato che _____ si occupò non solo del cambio dei
soldi _____ ma anche, tramite i suoi uomini, del trasporto. Col ché non v'è chi
non veda come la verità non abiti da queste parti!
Dovendosi, per finire,
qualificare in diritto il comportamento di AC 1 nell'ingente operazione di
cambio, custodia e parziale occultamento di narcodanaro, all'inizio dubitando e
poi, in concomitanza con la conoscenza di _____, avendo la certezza che di
narcodanaro si trattava, si ha incontestatamente che AC 1 ha commesso il reato
di ripetuto riciclaggio aggravato, siccome commesso per mestiere, realizzando
un guadagno considerevole (col che - come insegna la DTF 120 IV 330 - non è più
necessario esaminare se AC 1 e _____ si siano anche costituiti in banda per
esercitare il riciclaggio).
Come già illustrato al
considerando 5.2., costituiscono pacificamente atti di riciclaggio sia il
cambio di valuta, sia il deposito risp. l'occultamento della stessa.
Vengono così confermate
le imputazioni mosse a AC 1 ai punti da 3.1 a 3.6 dell'atto di accusa.
Di contro, la Corte
non ha ritenuto data l'applicazione (in concorso con il reato di cui all'art.
305bis CP) dell'ulteriore reato di organizzazione criminale (come chiesto dalla
Pubblica Accusaal dibattimento). Ciò sostanzialmente perché l'art. 260ter CP è
entrato in vigore il 1.08.1994, mentre che la quasi totalità dell'operazione
cosiddetta "_____" è avvenuta nel 1993, ovvero prima che l'art.
260ter CP entrasse in vigore.
Per quanto invece
attiene alle rimesse di narcofranchi operate da AC 1 il 10.02.1995, il
4.04.1995 e il 13.08.1995, menzionate al punto 3.6 dell'atto d'accusa (la
rimessa del 16.05.1996 è stata erroneamente inse_____ al punto 3.6, essa
riguarda invece il punto 3.8), i motivi (per i quali il concorso non è stato
dalla Corte ritenuto) verranno illustrati nel considerando 14.8, ovvero nel
contesto dell'operazione "_____".
- I
precedenti di _____ _____ e l'operazione _____
Già si è detto che AC
1, quando _____ a si disvelò a lui, subito lo riconobbe come il
narcotrafficante, boss di "" (implicato con membri della sua
famiglia e di quella dei _____ , in traffici di droga di portata
internazionale), di cui in lungo e in largo avevano scritto e parlato i media.
E non poteva essere
altrimenti visto che dei gruppi mafiosi _____ e _____ (nonché di altre famiglie
siciliane con loro imparentate), si parla e si scrive sin dai tempi della
cosiddetta "__________". Dal punto di vista giudiziario si ha - cfr. casellario
italiano in atti nel classeur 45, all. 7 - che _____ è stato condannato il 30
luglio 1997 con sentenza della Corte d'appello di Palermo per associazione di
tipo mafioso ai sensi del già citato art. 416bis CP, reato commesso dal
29.9.1982 fino al 23.9.1985 in Palermo. Nella stessa sentenza (che riguarda 13 accusati)
egli è pure stato condannato per violazione della disciplina degli stupefacenti
e sostanze psicotrope ad una pena complessiva di anni 21 e mesi 2 di
reclusione. Vi è in atti (cfr. classeur 80 all. 1), la sentenza in parola,
datata 30 luglio 1997. Imputati in questo processo erano, tra gli altri,
insieme ad , anche _____ , _____ , _____ , _____ e _____ . Risulta
dalla sentenza che i fratelli _____ (, _____ e _____ ) erano in stato di
detenzione dal 12 settembre 1992, mentre gli altri (in particolare )
figuravano latitanti, ovvero irreperibili contumaci. Dagli atti di causa , in
particolare da una scheda allestita dal Raggruppamento operativo speciale
Carabinieri sezione anticrimine _____ , risulta che membri della famiglia _____
si sono trasferiti dalla Sicilia con le rispettive famiglie in _____ già negli
anni '50. Alleandosi con altre famiglie di "" tra le quali le
famiglie dei _____ e dei _____ attraverso matrimoni dei loro più stretti
congiunti, questi clan, appartenenti a "", hanno per anni tenuto
le redini del traffico internazionale di stupefacenti. Come già cennato, essi
avevano avuto un ruolo di primo piano nel caso diventato famoso con il nome di
"_____", risalente agli anni 70 e 80. Alcuni membri di dette famiglie
avevano successivamente allargato la loro sfera di interessi, trasferendosi in _____
, in particolare in _____ ed in _____ , facendo di questi paesi la loro base
per nuovi e ancor più importanti narcotraffici.
Come si dirà in
seguito, è proprio dal _____ che , raggiungendo degli accordi con le
famiglie 'ndranghetistiche della _____ , avvalendosi in _____ di altri membri
della criminalità organizzata, riuscì a mettere in piedi e a far prosperare tra
il 1990-91 e la fine del 1993-inizio 1994 un traffico di complessive 11
tonnellate di cocaina, occultate su navi che, partendo da vari porti del _____ ,
raggiunsero l' .
Scoperto che fu detto
traffico, _____ e __________ furono rinviati a giudizio a _____ , nel contesto
del cosiddetto processo "_____", di cui si dirà nel seguito.
_____, assolto in
primo grado, fu poi condannato in appello ad una pena di 21 anni di reclusione.
Per quel procedimento, egli rimase in carcere (preventivo) dal 5.7.1994
all'8.9.1995, dopodiché riuscì a farsi liberare per decorrenza dei termini e il
21.10.1995 si diede alla latitanza (non prima di recarsi da AC 1 a far cambiare
in franchi Lit. 877'000'000 ca.).
Nel processo di _____ ,
dopo che intervenne il 15.7.1998 in _____ l'arresto di _____, la posizione di
quest'ultimo fu stralciata.
_____, dopo aver
lasciato il _____ all'incirca alla fine del 1993, è tornato in _____ . Ivi, con
altri membri del crimine organizzato, si diede subito a mettere in piedi nuovi
commerci di cocaina a partire dalla _____ e che faceva transitare dagli _____ ,
in vista di importarli in _____ . Sennonché le Autorità canadesi riuscirono ad
infiltrare l'organizzazione, intercettarono a Houston un carico di kg 200 di
cocaina e lo sequestrarono, provvedendo poi ad arrestare _____ e i fratelli _____
e _____ nonché il loro nipote _____ .
L'operazione
denominata "_____", portò poi anche all'arresto di _____ e di _____.
_____, per i reati di
narcotraffico commessi in danno del _____ , concluse con le Autorità
giudiziarie di quel paese un patteggiamento con sua condanna a 18 anni di
carcere.
Dalla sentenza
canadese che lo riguarda (cfr. classeur 57 all. 2) emerge bene sia la vicenda
canadese, sia (ed anche) che la stessa non riguarda minimamente i traffici di
cui il _____ è stato il motore nel contesto delle 11 tonnellate di cocaina
trasferite in _____ . In aula è stato segnalato che, avendo il _____, in
carcere, tenuto buona condotta, per le leggi canadesi, egli potrebbe tra non
molto riguadagnare la libertà, nel qual caso prima dovrà evidentemente essere
esaminata la questione della sua estradizione in _____ , paese nel quale,
contro di lui, pendono quantomeno due mandati di cattura.
Avuto riguardo alla
persona di _____, giova qui ancora segnalare che egli è imparentato con __________
- stante che la madre di _____ è sorella della moglie di __________. Inoltre è
anche interessante già qui richiamare che _____ ha una figlia di nome _____, la
quale in data che si situa nell'agosto-settembre 1993, è passata a nozze in _____
con _____. È durante la festa di matrimonio che taluni membri della criminalità
organizzata, in particolare _____, __________, _____ e hanno messo in
piedi quello che sarà l'ultimo carico di cocaina fatto trasportare dal _____ all'
. Questo carico di quasi 5'500 kg. di cocaina fu poi, come si dirà in seguito,
sequestrato dalle forze di polizia italiane in località _____.
E' altresì importante
ricordare che la coppia costituita da _____ e dal marito _____, durante il
viaggio di nozze ha trascorso alcuni giorni a _____, alloggiando presso l'Hotel
_____. Prima di ripartire per il _____ AC 1 consegnò al marito fr. 2 milioni
perchè li portasse al suocero _____ _____. Per pochi giorni di soggiorno gli
sposini si fecero dare da AC 1 - che, evidentemente li prelevò dai fondi _____
in giacenza - fr. 40'000.-, per le loro spese.
Per dare anche solo
un'idea dello spessore del personaggio _____, è d'uopo qui riprodurre alcune
significative considerazioni fatte dai giudici di _____ nella citata sentenza
d'appello del 30.7.1997 (cl. 80 all. 1), a p. 175 e ss.:
"b) _____ _____
e _____ _____
… omissis …
La Corte ritiene di
dover accogliere l'appello del P.M. nei limiti che saranno in seguito
precisati.
Ed invero la
continuità con la quale _____ e _____ hanno svolto il loro ruolo nell'ambito
del sodalizio dedito al narcotraffico internazionale, l'utilizzazione di
tecniche finanziarie che, per l'epoca, erano assai sofisticate e basate sulla
raffinata consapevolezza della scarsa cooperazione tra Stati nella lotta
all'economia criminale, nonchè la _____colosissima abilità dimostrata
nell'intrattenere illecite transazioni commerciali in nazioni assai lontane tra
loro e non per ultimo il ruolo ricoperto nell'ambito del sodalizio che, se non
ha determinato, ha però sicuramente agevolato l'attività nel campo del grande
commercio di droga dei due imputati, sono circostanze che i primi giudici non
hanno tenuto in debito conto nella determinazione della sanzione e che
costituiscono solo alcune delle considerazioni su cui si fonda l'inasprimento
della pena che la Corte ritiene doveroso operare.
Non può essere taciuto, infatti, che la _____colosità dei due imputati
deriva anche dal dato oggettivo del gravissimo nocumento alla salute pubblica;
cagionato dalla spaccio delle enormi quantità di eroina rapportabili al giro di
36 milioni di dollari _____ rivelato
dal processo negli anni a cui si riferiscono
gli accertamenti bancari, ma che è certamente su_____ore se si considera
che l'unica attività a cui sia il _____ che il _____ si sono sempre dedicati è
proprio il commercio di droga.
Circostanza che è indicata per il primo dal coinvolgimento in
recentissimi episodi (1994) aventi ad oggetto il commercio di decine di
migliaia di chilogrammi di cocaina in _____ (per cui è in atto indagato) e per
il secondo dai fatti accertati dalla polizia americana.
Nè può sottovalutarsi la elevatissima capacità criminale che ha
consentito ai predetti di sfuggire per decenni a qualsiasi iniziativa
giudiziaria, nonostante il mantenimento di contatti personali ed economici con
i correi siciliani. Entrambi poi hanno fondato il "prestigio"
necessario per svolgere il ruolo di capo e di sotto-capo di una delle più
potenti famiglie mafiose transnazionali, nonchè quello di gangli nevralgici in
uno dei più grandi traffici di droga fin qui accertati, approfittando dei
potenti canali di "_____" e della straordinaria forza di
intimidazione e di solidarietà che il sodalizio ha costruito nel tempo anche e
soprattutto mediante la natura violenta e, a volte, efferata dei propri
crimini. …"
Per __________, il casellario
giudiziale in atti (cfr. cl. 45 all. 7) riporta le seguenti condanne:
11/4/1972 SENTENZA TRIBUNALE _____ IRREV.
IL
12/2/1974
- FURTO CONTIN. IN CONCORSO ART. 81, 110, 624,625
N. 2 N. 5 N. 7 ,61 N. 5, 98 C.P. (REATO COMMESSO IL 17/12/1965) ANNI 2 MESI
10 DI RECLUSIONE E LIRE 140.000 DI MULTA (PARI A EURO 72,30)
24/2/1984 SENTENZA CORTE APPELLO _____ IRREV.
IL 21/9/1984
RIFORMA
SENT. 8/7/1983 TRIBUNALE _____ DICHIARATO INAMM. IL RICORSO IN DATA 21/9/1984
- VIOLAZIONE DELLA DISCIPLINA DEGLI
STUPEFACENTI E SOSTANZE PSICOTROPE ART. 71, 74 N .2 L 22/12/1975 N. 685, 62
BIS, 69 COMMA 3 C.P.
(REATO COMMESSO IL 9/6/1982) ANNI 5 DI
RECLUSIONE E LIRE 10.000.000 DI MULTA (PARI A EURO 5.164,57) CONFISCA DI QUANTO
IN SEQUESTRO.
Manca nel casellario
(perchè è cresciuta in giudicato dopo che ne è stato chiesto il rilascio), la
condanna di cui già si è detto, inflittagli dalla Corte d'appello di _____ (nell'ambito
del processo _____) ad anni 21 di reclusione.
Sulla persona di _____,
negli atti acquisiti in _____ in via di rogatoria, si ritrovano le seguenti
informazioni (cfr. classeur 21 all. 5 e 7):
"… 1. In
relazione a quanto richiesto con la corrispondenza in
riferimento, si riportano preliminarmente le risultanze presso la Banca Dati
Forze di Polizia conto di _____ _____ , già
emerso nell'ambito dell'Operazione "_____":
•
nel 1966, è stato denunciato a piede libero per associazione per delinquere;
•
nel 1972, è stato condannato per furto;
•
nel 1977, è stato denunciato a piede libero per
reati contro l'amministrazione della giustizia;
•
nel 1982, è stato
arrestato per violazione della legge sugli stupefacenti;
•
nel 1984, è stato condannato per reati inerenti
gli stupefacenti;
•
nel 1986, è stato sottoposto alla libertà
vigilata, provvedimento poi revocato;
•
nel 1995, è stato sottoposto a rilievi
segnaletici e scarcerato per decorrenza de termini di custodia cautelare per violazione della legge sugli stupefacenti;
•
nel 1998, è stato sottoposto all'obbligo di
dimora e di presentazione alla Polizia Giudiziaria, provvedimenti poi revocati;
•
destinatario di ordinanza di custodia cautelare
in carcere nr. 3/99-5/99 R.G.C. della Corte d'Assise
d'Appello di _____ e nr. 1436/00 T.P.L. emessa il 27.09.2000 dal Tribunale del
Riesame di _____ per violazione della legge sugli stupefacenti. Il
provvedimento restrittivo è divenuto esecutivo il 12.04.2001 a seguito di
rigetto del ricorso presentato in Cassazione dall'interessato…"
e ancora:
"… Si riportano
le ulteriori informazioni acquisite sul
conto del noto _____ , di _____ , nato
a _____ (_____) il _____e
residente a _____:
•
coniugato e
separato con ,
nata a _____ () il _____;
• di professione carrozziere;
• dalla visura degli elenchi della Camera di Commercio Industrie ed Artigianato _____ na risulta
titolare della "CARROZZERIA _____ " di _____ , ubicata in _____ (_____ ) alla _____. La ditta è cessata in data 10 novembre 1995;
• è stato denunciato per associazione per
delinquere, traffico di stupefacenti e per reati contro l'amministrazione della
giustizia. Sul suo conto risulta pendente l'Ordinanza di Custodia Cautelare in
Carcere nr. 3/99 + 5/99 R.G. Corte d'Assise d'Appello di _____ e nr. 1436/00
T.L.P. emessa il 27.09.2000 e divenuta definitiva il 04.04.2000 con sentenza
della Corte di Cassazione, per i reati di cui agli artt. 73, 74 e 80 T.U.
309/90, nonché 110 C.P. (vds. documentazione allegata), le relative ricerche
sono state estese in campo internazionale;
• sulla base delle dichiarazioni rese
da collaboratori dell'Operazione "", è ritenuto il referente in _____ della
cosca _____ - . Difatti, il _____ si è occupato dell'arrivo e
dello smistamento della sostanza
stupefacente sul territorio italiano. …"
Come già cennato, _____
si è reso irreperibile nell'autunno 1995. _____, in un suo verbale di cui si
dirà meglio in seguito, ha dichiarato che _____ vive sotto falso nome in _____.
Poche sono le
informazioni che gli inquirenti hanno potuto raccogliere sul conto di _____,
altro uomo del clan - . Nel rapporto di polizia a p. 262 e ss., si
legge che il soggetto è nato a Palermo il 22.1.1949 e che è cittadino italiano
naturalizzato venezuelano. Di lui gli inquirenti hanno trovato, nella
documentazione sequestrata all'atto dell'arresto a _____ di _____ (in casa di
sua cognata _____ ), le tracce di un suo soggiorno a _____, di cui il rapporto
di Polizia, a p. 263, così riferisce:
"… _____ risulta
aver pernottato all'Hotel _____ di _____ dal 02.08.1993 al 15.08.1993
(cfr. annesso 18 - doc. 1 e 2). Fattura peraltro rinvenuta tra gli effetti
sequestrati a _____ in occasione del suo primo arresto del 17.10.2001
(cfr. annesso 51- doc. 2).
La riservazione
telefonica fu fatta da AC 1 che ne preannunciò l'arrivo dall'Argentina,
chiedendo una camera matrimoniale con l'aggiunta di un letto per un bambino di
quattro anni (cfr. annesso 18 - doc. 2).
AI suo arrivo a _____ e
ai famigliari furono assegnate le camere nr. 311 e 312.
Sulla base della
fattura emessa dalla direzione dell'albergo si evince che _____ ha occupato la
camera nr. 311 e che il soggiorno si è protratto fino al 15.08.1993 e non il
04.08.1993, come inizialmente indicato nella notifica compilata dal _____ stesso.
II 04.08.1993 AC
1 pagò in contanti CHF 7'000.- quale acconto.
Lo stesso AC 1 ha
provveduto al saldo della fattura, per un importo di CHF 1'787,60, come risulta
dalla fattura stessa e dalla ricevuta di pagamento (cfr. classificatore
18 - doc. 2). Dalla camera nr. 312 sono state fatte alcune telefonate:
il 08 e 13.08.1993 al numero 0058 16224854,
intestato alla cittadina venezuelana di __________, utenza emersa
nell'ambito dell'operazione "", indagine quest'ultima condotta
dal ROS di _____ e riferita a un ingente traffico di cocaina posto in essere da
una holding fra i cartelli colombiani di _____e _____ e la 'ndrangheta, che il 18.09.1995
ha portato al sequestro di kg 1'045 di cocaina (cfr. allegato fax DCSA _____ del 02.05.2001 /annesso 20 - doc. 26).
il 10.08.1993 al numero 0039 81275471 intestato
a _____residente a _____, marito di sua cugina _____.
il 13.08.1993 al numero _____ (dal 07.12.1988
fino al 09.09.1996 intestato a _____, indi alla _____SA). …"
Tutto ciò premesso, è
tempo di riferire circa la già più volte citata "Operazione ".
Il nome è stato preso da quello della città colombiana dalla quale è partita la
nave sulla quale era occultata l'ultima partita di cocaina, quella di quasi 5,5
tonnellate. Più precisamente si ha che il procedimento cosiddetto ""
ha preso avvio dopo il sequestro avvenuto a _____il 5 marzo 1994 di cocaina in
ragione di 5'466 kg., pura all'81,73%. A questo sequestro gli inquirenti italiani
sono arrivati per una serie di motivi tra i quali si contano anche delle
segnalazioni confidenziali, la prima del 20 gennaio 1994, partita dall'Ufficio
della DEA statunitense di _____che indicava l'arrivo in _____ di 2 container
contenenti cocaina. La seconda fonte, pure confidenziale, è poi stata
individuata in _____, il quale ad un certo momento s'era rivolto ad un graduato
dei Carabinieri, preannunciando l'arrivo di una nave nella quale era occultata
della cocaina in rilevante quantità. Gli inquirenti italiani hanno constatato
che il container proveniente dalla _____ (e destinato alla _____) è arrivato
nel porto di _____ il 27 gennaio del 1994. Esso è rimasto sotto stretta
sorveglianza da parte delle forze dell'ordine fino al marzo 1994. Si trattava
di un carico di scarpe che non era destinato al mercato italiano, bensì a
quello svizzero, per cui in _____ sarebbe stato solo in transito. Per una
serie di circostanze il container con le scarpe (e con la cocaina) è rimasto
fermo sulla nave nel porto citato fino al 5 marzo 1994 quando è stato scaricato
e messo su un camion che le forze dell'ordine hanno poi fermato, arrestando gli
autisti e le altre persone che si trovavano nel deposito dove la cocaina
avrebbe dovuto essere custodita. Nel seguito dell'inchiesta vi sono stati altri
arresti tra i quali quelli di alcune persone che hanno collaborato con gli
inquirenti. Tra di loro, quello che ha permesso di dare una svolta importante
all'inchiesta, è stato tale _____ , le cui dichiarazioni hanno in buona
sostanza permesso di ricostruire l'ingente traffico.
Il sequestro in parola
resta ancor oggi il più grande sequestro di cocaina mai eseguito in _____ .
Esso è ancora oggi il secondo per dimensioni in _____ . L'inchiesta ha portato
ad un maxiprocesso, tenutosi a _____ che ha coinvolto 69 accusati, tra i quali
figuravano, come già cennato, tanto _____ quanto __________. Di esso molto
hanno parlato i media.
La sentenza di primo
grado è stata pronunciata il 3.4.1998. La sentenza d'appello è del 25.7.2000,
quella di Cassazione del 14.2.2002.
Le tre sentenze sono
in atti nei classeurs 74 e ss., 77 e ss, 80 all. 4 e ad esse si rimanda.
_____ , _____ ed altri
ancora sono stati giudicati separatamente.
La sentenza che
riguarda _____ è del 7.3.2000 ed è in atti nel classeur 80 all. 2. La condanna
di _____ è intervenuta il 29.9.2001 (cl. 80 ad 3). Il primo è stato condannato
a 18 anni di reclusione, il secondo a 8 anni (pene che hanno tenuto conto della
collaborazione fornita).
_____, infatti, dopo
l'arresto è diventato collaboratore di giustizia. Per quanto riguarda le
dichiarazioni da lui rese. giova riprendere uno stralcio della sentenza che lo
riguarda, che così le riassume (cfr. cl. 80 all. 2):
"… _____ aveva
iniziato la sua attività' criminosa negli anni '70, occupandosi di contrabbando
di sigarette ed in particolare di portare i " carichi" in _____ a
note famiglie della `ndrangheta tra cui quella di _____.
Aveva poi avuto negli
anni `85/'86 alcune traversie giudiziarie negli _____ e li' era stato
detenuto, accusato dell'omicidio di certo _____ - in ipotesi d'accusa commesso
in concorso con e _____ - nello stesso carcere in cui si trovava ristretto _____
e suo figlio _____ .
Estradato in _____ ,
veniva rinchiuso nel carcere di _____ ove conosceva _____ con il quale furono
detenuti per un periododi 5/6 mesi.
Subiva poi il processo
per l'omicidio di cui sopra e veniva assolto. Nell'anno '89, incontrava ,
già latitante, che gli proponeva di andare sotto falso nome () nelle _____
in compagnia di _____ che, invece, viaggiava con veri documenti d'identita'.
Qui c'erano stati
degli incontri tesi a realizzare un primo carico di cocaina da importare in _____
ma poi non se ne fece nulla perche' lo _____ aveva riferito di nutrire dei
sospetti sulle persone coinvolte nel traffico.
Tornato in _____ ,
riprese le fila de! discorso con _____ che gli disse di avergli procurato un
incontro a _____ con _____ , uno degli esponenti della famiglia omonima che
deteneva uno dei traffici piu' imponenti di cocaina insieme alla famiglia _____
(le due famiglie erano anche imparentate tra loro).
Cosi' lo _____ viaggio'
nuovamente sotto il falso nome di _____ e stabili' con il _____ i termini
dell'accordo, nel senso che solo un 30% del carico sarebbe stato destinato ai _____
mentre il resto sarebbe rimasto nelle mani dei produttori colombiani.
I contatti con lo _____
sarebbero stati tenuti da _____ , un parente italiano del _____.
Tornato in _____ riferi'
in un'apposita riunione ai _____ e alla presenza di _____ , _____, _____ , _____.
In effetti, il _____
si mise in contatto con lui e gli disse che il carico sarebbe stato di 130/140 chili di cocaina, che la quota dei _____ sarebbe
stata di 40 chili ed il prezzo veniva fissato in 320 milioni. II denaro gli fu
fatto pervenire da _____ e lui lo consegno' a _____.
II container con la
droga apparentemente era destinato ad un carico di caramelle.
_____ organizzo' gli
aspetti tecnici dell'importazione, rivolgendosi al gruppo _____, contattato
attraverso la mediazione di _____ .
A questo scopo, vi fu
un incontro presso l'Hotel _____ di _____ dove gli fu presentato lo _____,
esperto in importazioni di prodotti alimentari.
Quest'ultimo vantava
delle conoscenze al porto di _____, in particolare di un capitano della G.d.F.,
(M.Ilo _____). Segui' altro incontro a _____ cui partecipo' anche il _____ sempre
per definire gli accordi.
_____, probabilmente
per tramite di un maresciallo della G.d.F., gli propose di creare delle
societa' di import-export in _____, al fine che la merce potesse passare in _____
come "in transito" e, di conseguenza, essere esposta a minori
controlli.
_____ , _____ , lui e _____
si incontrarono all'hotel _____ di _____ e qui _____ li informo' che aveva
parlato con l'avvocato _____ di _____ e questi gli aveva detto che occorreva
nominare un procuratore.
A tal fine _____ si
impegno' a procurare i documenti falsi ( a nome di certo _____ ) e _____ acquisto'
le quote della societa' _____ nonche' della societa' _____ .
A queste operazioni
partecipo' anche _____ con il falso nome di Dr _____ e proprio questi manteneva
i contatti con lo studio _____ di _____.
Predisposta la
societa', egli si reco' in _____ con _____ .
…omissis…
PRIMO CARICO. (Capo B)
II primo container con
la cocaina (130/140 chili) era arrivato in _____ piu' o meno nell'estate '90
mentre _____ era detenuto.
Il mezzo conteneva nel
suo doppio fondo lo stupefacente, mentre per il resto trasportava caramelle. La
nave era della compagnia _____.
Le caramelle erano
state acquistate per conto della ditta _____.
Non appena effettuato
lo sdoganamento, aveva avvertito sia __________ che _____ e _____ .
… omissis …
SECONDO CARICO (capo
C)
Per questo carico,
egli non (n. d. r. _____ ) dovette recarsi ne' in _____ ne' altrove. Per i contatti con i
produttori si era attivato _____ .
Anche in questo caso,
c'era stato un apparente carico di caramelle per conto della societa' dello _____
(la _____ ).
La cocaina trasportata
era di circa 150 chili di cui 50 dovevano essere destinate a _____ .
II container era
rimasto a _____ per i controlli alcuni giorni e poi trasferito ad _____ nel
solito capannone.
Anche in questo caso
c'era stato un incontro nei pressi di _____ con i destinatari della droga e
cioe' _____ _____ , _____ e _____per i _____.
C'erano pure _____ , _____
e _____ che era venuto con altre due persone, rimaste in auto.
Da _____ , dopo le
operazioni discarico, la droga era stata portata a _____ dal gruppo torinese a
cui era andato un quantitativo di circa 10 chili.
Un'altra parte della
cocaina, su sua indicazione, venne consegnata dal gruppo " torinese"
a _____e altri kg. 50 a _____ .
Il resto, su sua
indicazione, venne consegnata davanti ad un ospedale nei pressi di _____ a un
tale che gli era stato indicato dal _____ . Lui stesso si era occupato di
portare lo stupefacente da _____ con _____ e un suo uomo, certo _____ (poi
identificato nel _____ .)
A titolo di rimborso
spese e compenso aveva ricevuto da _____ per questa operazione circa 300
milioni.
TERZO CARICO
II terzo carico era
stato introdotto in _____ con la copertura di Caffe' brasiliano che veniva
acquistato formalmente dalla ditta _____ .
Il carico era di kg.
250 di cui 70 destinati ai _____ .
… omissis … .
Nel capannone si
occupo' dello scarico, come al solito, il _____ . Anche per le consegne furono
utilizzate le stesse modalita' e parte della cocaina venne data a _____ _____ ,
altra a _____ _____ , altra a _____ .
QUARTO CARICO.
Per questa operazione
il carico era di 600 chilogrammi di cocaina di cui 60 erano destinati a _____ .
Fu fatta pochi giorni prima della morte di _____ avvenuta il 25/6/92.
In questo caso, la
merce di copertura erano magliette provenienti da _____ e dirette a _____.
Non venne piu'
utilizzato il capannone di _____ , perche' date le dimensioni del carico, il
container non sarebbe entrato e le operazioni di scarico avrebbero dovuto
essere effettuate all'aperto , con evidenti rischi.
Quindi si rivolse a
certo _____ che aveva conosciuto un paio di anni prima e che trovo' un
magazzino a _____, affittato dai fratelli _____.
Non ci furono problemi
per lo sdoganamento.
In un ristorante a
pochi chilometri da _____, egli incontro' come suo solito _____ , _____ e _____
, che erano stati inviati per conto dei _____ e che ritiravano la loro quota.
L'autista era _____ .
In definitiva di questo carico:
-
kg 120 erano andati al gruppo _____ (e per loro _____ , _____ , _____
);
-
kg 10 o 15 al _____ che poi aveva avuto una discussione con _____
sulle modalita' di scarico della cocaina;
-
kg 12 erano stati dati all'_____ che poi ne diede parte allo _____
-
kg 20 vennero consegnati al _____
-
II resto fu dato a _____ .
QUINTO CARICO (capo F)
Dopo l'omicidio di _____
, egli (n. d. r. _____ ) presto' in piu' occasioni denaro al _____ .
Un mese dopo il carico
delle magliette, avevano importato un quinto carico proveniente da _____di kg.
300 di cocaina occultati con oli minerali.
Per questa operazione
ricevette come compenso 630 milioni, portatigli da _____ per conto dei _____ .
La societa' _____ era
la destinataria apparente della merce.
Il carico approdo' a _____
e di qui fu portato nel deposito dell'amico di un certo _____ .
… omissis …
Alcuni giorni dopo, si
incontro' con _____ e _____e gli furono dati kg. 100 di cocaina di cui meta'
destinati come sempre ai _____ e a _____ .
SESTO CARICO (capo G)
Le modalita' furono
anche in questo caso le stesse della precedente importazione.
La cocaina occultata
era di kg. 1050 di cui 250 destinati ai ____ .
La merce di copertura
erano oli minerali provenienti dal _____ e diretti ad _____ .
La societa'
committente era la _____ .
Con questa
importazione, inizio' a collaborare con certo _____ che aveva conosciuto a _____
per mezzo di _____ .
_____ gli aveva detto
di lavorare nel settore dei metalli preziosi e di avere professionalita' nei
movimenti bancari di ingenti somme all'estero. Di _____ gli aveva parlato bene
anche _____ . Fu così che crescendo sempre piu' le somme di denaro da
trasferire in _____ , in relazione alle sempre maggiori importazioni di droga,
egli parlo' chiaramente allo _____ della necessita' di occuparsi di trasferire
ingenti somme di denaro in _____ o in _____, rivelandogli la provenienza dei
denari.
A questo carico
partecipo' attivamente anche lo _____ , dunque, che percepì il compenso pari al
controvalore di 10 chili di cocaina e cioe' 300 milioni di lire.
II container arrivo'
al porto di _____ e successivamente trasferito all'interporto di _____ .
L'autista, trovato
dallo _____ , era _____ . Dall'interporto di _____ , i fusti con gli oli
minerali (e i kg. 1050 di cocaina) vennero scaricati direttamente nel cortile
di _____ che non aveva potuto mettere a disposizione il capannone utilizzato
la volta precedente a causa di quell'imbrattamento che si era verificato.
Poi _____ ando' a
ritirare i fusti e li porto' in un deposito a lui non noto.
Dopo questo carico, _____
gli fece sapere tramite il _____ che voleva che, almeno una volta, lui si
recasse di persona a _____e che gli versasse di persona e in contanti i
proventi della sua quota di attivita'.
Fu allora che si
accordo' con lo _____ e andarono entrambi a _____ , anche se separatamente.
Incontrarono il _____ [_____ n.d.r.] che
si dichiaro' disposto a risolvere il problema di questi di avere almeno parte
delle somme a lui spettanti in contanti: pareva potesse fargliele avere
attraverso la _____ di _____…"
È d'uopo qui
interrompere l'esposizione dei fatti così come figurano nella succitata
sentenza (che riferisce di ulteriori due carichi), per illustrare che, nella
sentenza "_____", pure vengono descritti i carichi suddetti, riferiti
dallo _____ , tuttavia con maggior precisione, dati i riscontri oggettivi che
gli inquirenti italiani hanno trovato esaminando le bolle doganali relative
alle navi che, a dire di _____ , avevano trasportato, occultati sotto merci di
copertura, ingenti quantitativi di cocaina. Detti documenti doganali sono
altresì stati ritrovati a partire dai nomi delle società che i cugini _____ (alias
dr. _____ e dr. _____ ) avevano utilizzato quale ditte importatrici, col che ne
è venuto che _____ ha parlato di otto carichi, mentre i documenti doganali
hanno rintracciato nove trasporti. E nemmeno è detto che siano stati solo nove,
stante che - come si vedrà nel seguito - _____, intervenuto nel giro del _____
quale fornitore (tramite i colombiani _____ e _____ ) della cocaina che partì
da _____ , parlò di successivi due carichi riusciti (mentre che non fu mai noto
né a lui né a _____ il sequestro di _____ ) prima che passassero
all'organizzazione del quarto (per _____), che è quello di quasi 5,5,
tonnellate di cocaina, sequestrate a _____ .
Col che la Corte
d'appello di _____ (cfr. cl. 79 p. 1072 e ss.), dopo aver stabilito il rapporto
tra il primo carico menzionato da _____ con quello oggettivamente partito da _____
e giunto in _____ il 25.7.1992, il rapporto tra il secondo carico secondo _____
con quello oggettivamente giunto in _____ il 17.3.1993, nonché il rapporto tra
il quarto carico menzionato da _____ con quello del sequestro di _____ , ne ha
concluso che - data la totale credibilità del _____ - detto terzo carico
potrebbe anche essere avvenuto senza che _____ (altrettanto credibile) l'abbia
saputo (cosa peraltro assai verosimile - secondo la Corte di _____ - dato che _____
aveva più volte detto di ritenere che _____ avesse inviato anche altri
carichi, senza informarlo né coinvolgerlo nel traffico).
Tornando ai citati
documenti doganali si ha che essi hanno consentito di datare con precisione le
date di partenza e d'arrivo delle navi, di verificare le merci di copertura
così come le relative destinazioni, risp. di identificare tutti coloro che con
dette merci hanno risp. avrebbero avuto a che fare.
I dati così ricavati
sono stati compendiati in schede relative a ciascun viaggio, schede che sono
state riprodotte nella sentenza _____ di primo grado nel classeur 76, p. 1065 e
ss.
È stato così possibile
accertare che (per i dettagli alle singole schede si rinvia):
il primo carico di kg. 130-140, merce di
copertura caramelle è partito da _____ in _____ il 20.9.1990 ed è arrivato a _____
il 22.10.1990;
il secondo carico di ca. kg. 150 è partito il
16.12.1990 da San _____ in _____ , merce di copertura caramelle, ed è giunto a
_____ il 6.1.1991;
il terzo carico di circa kg. 250 di cocaina,
merce di copertura caffè, è partito da _____ in _____ il 24.4.1991 ed è giunto
a _____ il 10.5.1991;
il quarto carico di cui ha riferito _____ ,
stando agli accertamenti fatti al processo _____ è invece il quinto. In effetti
vi è stato prima di quello descritto da _____ , un altro carico partito da _____
in _____ il 9.6.1991 e giunto a _____ il 3.7.1991. La merce di copertura era
costituita da caramelle. Da ciò discende che quello che _____ chiama il quarto
viaggio è in realtà il quinto, che pure è registrato nelle bolle doganali alla
p. 1070;
Trattasi
di un carico partito il 9.4.1992 da _____ (proprio come indicato da _____ )
contenente quale merce di copertura scarpe, magliette, costumi e pantaloni, e
giunto a _____ il 27.5.1992;
il successivo carico (il quinto secondo _____ ,
il sesto secondo i documenti doganali e - è qui il caso di anticiparlo - il
primo di quelli ai quali ha partecipato - come si dirà in seguito - _____ )
è partito da _____ () il 30.6.1992 con arrivo a _____ il 25.7.1992, merce
di copertura: carta catramata e fusti di bitume. Il carico (occultato) di
cocaina fu - secondo _____ di kg. 600, mentre che, secondo _____ fu di kg. 400
(cfr. deposizione _____ del 20-21.5.1999 in cl. 17 all. 5 p. 6);
il successivo carico (di kg. 1050 di cocaina a
dire di _____ , di kg. 1100-1200 secondo _____) è partito dal _____ il 2.2.1993
ed è arrivato a _____ il 17.3.1993. Conteneva come merce di copertura oli
minerali e asfalto solido. Trattasi del sesto carico secondo _____ , del
settimo secondo i documenti doganali e - per quanto riguarda _____ - è il
secondo a cui lui ha partecipato;
stando ai documenti
doganali, vi fu il 28.7.1993, a _____in _____ il sequestro di un carico di kg.
2100 che stava per partire, diretto al porto di _____, con merce di copertura:
suole, pelli, ecc. Di questo fallito trasporto _____ non ha mai riferito nei
suoi verbali (e - lo si anticipa qui - neppure ne ha riferito il suo fornitore _____
). Invece il carico con relativo sequestro era noto a _____ ;
l'ultimo carico è quello di cui al già più volte
citato sequestro di _____ .
Secondo
_____ era l'ottavo carico. Secondo le bolle doganali era il nono carico. A
prescindere dal numero, quello che importa è che trattasi pacificamente sia per
_____ , sia per _____, di quello partito da _____ il 20.12.1993, diretto a _____
(dove giunse il 27.1.1994), avente come carico di copertura scarpe.
Al riguardo, è qui
d'uopo riportare alcuni stralci della sentenza 27.12.2001 del GIP di _____ che
ha condannato, tra gli altri _____ (alias dottor _____ ) e _____ (cfr.
classeur 80):
"il filone di
indagine che qui interessa prende l'avvio da due segnalazioni confidenziali:
la prima (del 20/1/94)
è dell'ufficio della D.E.A. statunitense di _____ , che indica due container
contenenti cocaina provenienti dalla _____ e diretti in _____ , fornisce il
numero di uno di tali container, il genere di merce trasportata (scarpe), la
ditta esportatrice, la destinazione (_____ ed _____ );
la seconda fonte
confidenziale verrà poi individuata
nell'odierno imputato _____, il quale indica il medesimo container come
contenente cocaina, prende contatto dapprima a _____ con il Col. dei CC. _____ e poi, su sua indicazione, a _____ con il
Magg. _____ .
II container,
proveniente dalla _____ e destinato alla _____, giunge il 27/1/94 nel porto di _____, ove rimane sotto stretta
sorveglianza delle forze dell'ordine fino al marzo 1994.
Si tratta di un carico
di scarpe che non è destinato al mercato italiano, nel cui territorio avrebbe
dovuto soltanto transitare, senza possibilità di soste, avendo come
destinazione definitiva la _____.
_____ funge da tramite
fra i Carabinieri e gli importatori della cocaina: ciò permette di tenere sotto
stretto controllo il container e di seguire con appostamenti di P.G. tutti i
movimenti delle persone interessate al ritiro del container dal porto; l'A:G.
permette il ritardo negli arresti; si fa quindi uscire il container dal porto
ad opera di due. autisti che - essendo estranei al traffico - si rifiutano di
condurre il camion laddove i trafficanti invece avrebbero voluto venisse
portato, di talchè sarà un carabiniere infiltrato a condurre il container al
deposito di _____ , ove esso verrà sequestrato il 5/3/94 con il suo
strabiliante carico: 5.466 chili di cocaina (la consulenza chimica accerterà un
principio attivo corrispondente all'81,73%).
Nell'immediatezza e
sul luogo del sequestro vengono arrestati: _____ detto _____ , _____ , _____, i
fratelli _____ e _____ , proprietari del capannone in cui il container doveva
essere scaricato della cocaina.
… omissis …
Il 18/3/94 _____ viene
tratto in arresto: subito confessa e descrive vari carichi realizzati (ben più
numerosi di quelli descritti dal _____ , riguardando anche il periodoin cui il gruppo _____ si era allontanato
dal traffico), ma soprattutto narra la complessa
vicenda dell'organizzazione del traffico che era nata dall'ideazione di _____ ,
pregiudicato calabrese capostipite di una famiglia mafiosa, oggi deceduto (con
costui _____ aveva in passato
organizzato l'importazione contrabbandiera di tabacco ed era anche stato suo
coimputato per un omicidio).
_____ , anche
attraverso il suo uomo di fiducia. _____ ; aveva proposto ed. organizzato i
contatti con le famiglie di esportatori di cocaina dal _____ (famiglie _____ -
_____ , il cui referente in _____ era tal _____ ) e quelli con le famiglie
calabresi di acquirenti/finanziatori consorziatisi in un cartello (famiglie
quali quelle dei _____ , _____ , _____ , _____, _____ , _____ ).
Durante una sua
detenzione a _____ , _____ vi aveva conosciuto _____ : attraverso di lui, una
volta liberi, aveva preso contatti con _____ ed il suo gruppo col quale aveva organizzato il traffico: suo cugino _____ (affiancato da un
M.llo della G.d.F. infedele, _____ ) aveva costituito una società estera che
aveva funto da acquirente delle merci di copertura dei vari carichi.
Attraverso io _____ aveva
poi conosciuto _____, intermediatore finanziario svizzero, che si era occupato
dei trasferimenti su vari conti esteri del denaro, profitto dell'illecito
traffico.
Il 21/6/94 viene
sentito _____ , in relazione al quale i Giudici della Corte d'Assise annotano
fin dalle prime pagine della complessa sentenza che "il suo ruolo nella
vicenda appare molto più articolato e compromesso rispetto a quello di semplice
confidente dei Carabinieri"; dalle parole di _____ e _____ si è visto
infatti come egli non possa ritenersi
coinvolto solo nell'ultimo caricò, poi sequestrato: infatti fa progressive
ammissioni, arrivando a confessare di essersi adoperato (seppur nell'ambigua
veste di infiltrato) per le transazioni internazionali conseguenti a più
carichi, (utilizzando c/c di _____ , _____
, nonché la rete di relazioni con spalloni professionali), con trasferimento
terminale dei fondi in vari paesi, tra cui gli _____ , la _____ , l'_____ , il _____
ed il _____; ammette pure di aver effettuato la consegna a _____nell'aprile 93
di una somma liquida di denaro (300.000 $) a _____ (e a chi con lui, forse _____ _____, con ausilio di
un funzionario della _____ ), di essersi interessato allo sdoganamento dei
container, al pagamento della corruzione di tal _____ , funzionario di dogana,
oggi defunto.
… omissis …
Le indagini evolvono
nell'acquisizione dei documenti commerciali attinenti a numerosi
carichi di merce proveniente dal _____ e diretti rispettivamente alla _____ ,
alla _____ , ovvero alla _____ , società queste rapportabili tutte a _____ , _____
; nell'acquisizione degli atti dell'A.G. _____ che procedeva a seguito del
sequestro di un carico di cocaina in _____ in data 2/7/93, carico
commercialmente diretto in _____ alla _____ _____ ; nell'acquisizione delle
dichiarazioni dei dipendenti dello studio _____ di _____, amministratore
fiduciario delle due società _____ e _____ ; nell'acquisizione dei documenti
dei carichi conservati da _____ e dalla moglie, comprese fotocopie di false
carte d'identità a nome di _____ , queste ultime riportanti le fotografie di _____
_____ ed utilizzate per rilevare le società commerciali acquirenti dello merci
di copertura dei carichi; nell'acquisizione dei documenti bancari relativi alle
rimesse internazionali sui vari conti indicati dallo _____ , dei documenti
societari presso lo studio _____ di _____, degli atti costitutivi delle società
intestate in
_____ a ; nell'acquisizione infine della
dichiarazione dell'impiegata della ditta di spedizioni che aveva curato i
rapporti con l' e degli atti relativi. alla inesistenza
commerciale della ditta esportatrice del carico 13 _____ .
Vengono altresì
acquisite le dichiarazioni di _____ (depositario di alcuni carichi nel
monzese), _____ (cugino del ____, identificato sotto le mentite spoglie di
certo dott. _____ come coinvolto nella costituzione e nel funzionamento delle società commerciali acquirenti delle merci
di copertura) ed altri. … "
Il GIP di _____ , in
buona sostanza riassume nella surriprodotta sentenza, più ampie argomentazioni
svolte dai giudici di _____ nel vero e proprio maxi processo "_____".
In detta sentenza
(classeur 76) a partire dalla pagina 1014 vengono passati in rassegna i vari
carichi nel dettaglio. Si tratta di un numero enorme di pagine che non possono
essere qui trascritte anche se, evidentemente, esse hanno da valere come qui
riprodotte.
Per quanto qui interessa,
si può suntivamente dire che tutti i descritti carichi hanno avuto come perno
fondamentale in _____ l'organizzazione criminale capeggiata da _____, il cui
uomo in _____ era principalmente __________.
Il traffico è nato da
un accordo in tal senso raggiunto tra _____ _____ e la famiglia 'ndranghetista
dei _____ , il cui uomo al fronte è stato _____ .
_____ e _____ erano
al fronte nel senso che provvedevano a ritirare il carico dalle navi e a
depositarlo in luogo sicuro.
_____ , poi, curava il
rifornimento alle famiglie legate ai _____ (inizialmente anche ai _____
attraverso la persona di ). Nel seguito però, stante che _____ e uno dei
fratelli _____ ( per la precisione) erano stati in carcere insieme e
quindi si conoscevano, è avvenuto che i _____ si rifornissero da _____
direttamente, ritirando cioè partite di cocaina che trattava direttamente _____.
Al riguardo nella
sentenza di primo grado (cl. 76 p. 1043) il coinvolgimento dei _____ è ribadito
nei seguenti non equivoci termini:
"… Era stato
nell'incontro con il _____a _____ che lo _____ aveva saputo che si trattava di
3'500 kg. di cocaina (3'000 kg: int. 7/4/94, e solo a sequestro avvenuto aveva
saputo che si trattava di oltre 5'000 kg).
Dei 3'500 kg. una gran
parte era destinata a dire del _____ad una persona di _____ ma sulla base della
sua esperienza _____ aveva compreso che vi erano destinatari di _____ che _____
vano una Alfa tg. _____ ma anche appartenenti alla famiglia / che è
stanziata tra _____ e _____ .
La restante parte del
carico era invece destinata parte alla famiglia _____ . …"
_____ era poi l'uomo
che raccoglieva il danaro ovvero il prezzo della droga fornita, sia di quella
che _____ vendeva per il _____, ma anche di quella che veniva consegnata ai gruppi
che si riferivano ai _____ . _____ curava personalmente (in modo non noto a _____
) il rientro del narcodanaro presso il _____. _____ aiutò anche la moglie di _____
a portare danaro in _____.
Man mano che i carichi
si succedevano il movimento delle narcolire assumeva proporzioni sempre più
importanti. Aumentando i trasferimenti, _____ ad un certo punto si trovò in
difficoltà e fu allora che _____ gli presentò _____ , persona che si spacciava
come inse_____ nel mondo della finanza. Utilizzando conti suoi e di terzi _____
- come attestano i documenti in atti - è riuscito a far arrivare alle
destinazioni che gli venivano indicate, il corrispettivo di 27 miliardi di
lire, secondo le ricostruzioni effettuate dagli inquirenti ticinesi. Nella
sentenza "_____" manca - evidentemente - perchè all'epoca non era
noto, l'accertamento che oltre 16 miliardi di lire furono trasferite in _____
per contanti attraverso la persona dell'accusato AC 1.
È stato solo con
l'arresto di quest'ultimo e con il ritrovamento dei quasi 12 milioni di franchi
nel caveau nonché dei conteggi di cui si è detto, che si è potuto fare luce
anche su questo lato della vicenda. Se dunque è stato _____ a presentare _____
a _____, è altrettanto vero che AC 1 è stato presentato a _____ da _____. Ciò
non è per nulla sorprendente se si considera che _____ - come già spiegato in
precedenza - è ed era legato alla "famiglia" _____ e, quest'ultima a _____.
In aula è stato
definitivamente accertato attraverso la deposizione del ten. colonnello _____ ,
che il _____ _____ che si riforniva di cocaina in provenienza dai carichi di
cui si è detto è il fratello di _____, cognato di _____.
_____ è altresì
fratello di quel _____ che pure viene citato nel processo _____, per essere
stato in carcere con __________. Ciò emerge peraltro bene dalla sentenza
d'appello del processo _____, nella quale (cfr. cl. 79 p. 1068) si legge:
"… Come già si è
detto nella parte espositiva iniziale, la sentenza impugnata ha osservato che
il _____era stato catturato e per due volte si era rifiutato di rispondere,
aveva poi reso un interrogatorio in data 8.7.94, quindi, rimesso in libertà con
obblighi, non li aveva rispettati ed era diventato latitante.
Nell'interrogatorio di
cui sopra, aveva ammesso di essere stato condannato per stupefacenti dal
Tribunale di _____ e di aver conosciuto in carcere esponenti della famiglia _____.
… "
L'accertamento era
infatti stato fatto dalle Autorità giudiziarie italianequando si era per loro
trattato di trovare riscontri oggettivi alle dichiarazioni del pentito _____ .
E, per quando qui
interessa, le parole di _____ risultano essere state così riscontrate (cfr.
cl. 85 all. 7):
"… È bene a
questo punto dar atto degli accertamenti effettuati su alcune delle persone
menzionate dallo _____ .
Il M.llo _____ così
sintetizza:
•
Abbiamo identificato in _____ : di
origine siciliana, abita a _____ ( ) in via _____,
di professione carrozziere con carrozzeria in _____ via _____7. Ci
risultò poi la parentela con i - : è marito di _____ , figlia di _____
, sorella della madre di _____: la madre è anche sorella di _____ , moglie di _____
. Non abbiamo accertato un viaggio fatto a _____fra il 6 e il 7.4.93 perchè non
conoscevamo la compagnia area. Abbiamo accertato che _____ era stato detenuto a
_____ dal 9.9.83 al 7.2.84 e poi dal 14.3.84 al 13.4.85: ebbene dal 28.12.80 al
12.11.86 era stato colà detenuto anche _____ fratello di _____ , già indicato
da _____ . … "
Col che questa Corte
ha potuto a sua volta ritenere provato che, tra le cosche 'ndranghetiste che
si approvvigionavano di cocaina presso __________ (ovvero di cocaina facente
parte dei carichi organizzati dal clan _____), vi era anche quella dei _____,
di _____ e _____ , cosca che - come già ritenuto nella sentenza _____ - è
particolarmente legata a quella dei cugini _____, all'epoca capeggiata da _____.
Diventa così chiara
l'entrata nel giro, con il compito di cambiare le lire in franchi, risp. in
dollari, di AC 1: da _____, ai _____, dai _____ al _____ e dal _____ a AC 1, il
cammino è evidente.
E mentre la cocaina va
da _____ ai _____, le narcolire vanno dai _____ a _____ e, grazie a AC 1,
diventano narcodollari o narcofranchi che tornano in _____ affinché _____ e i
suoi soci possano caricare un'altra nave.
Non accade spesso di
poter "chiudere il cerchio". Grazie al complesso delle vaste indagini
esperite in _____ e, per il presente procedimento, anche in _____ , in questo
caso si è potuto "chiudere il cerchio" e collegare il crimine a monte
(la cocaina mandata in _____ dall'organizzazione di _____, venduta in _____ ,
in parte, da _____ ai _____ che gliene pagano il prezzo) con il riciclaggio
delle narcolire operato da AC 1 e la rimessa a _____ di narcodollari risp.
narcofranchi pronti a consentire all'organizzazione di _____ di avviare un
nuovo traffico.
- Le deposizioni di _____ _____
L'inchiesta "_____"
ha fatto un ulteriore balzo in avanti dopo che _____, noto camorrista italiano,
è stato arrestato in _____ e estradato in _____ .
Nel 1999 i PM italiani
dr. _____ e dr. _____ si sono recati in _____ (in luogo non nominato per
motivi di sicurezza) ad interrogarlo ed egli è così diventato collaboratore di
giustizia.
Con le sue
dichiarazioni egli ha permesso di conoscere meglio la storia di alcuni dei
carichi di cocaina trasportati via mare dal _____ all'_____ .
_____ intervenne, in
buona sostanza, nel giro già messo in atto da _____, mettendolo in contatto con
il capo del cartello di _____ (e con il di lui cognato, _____ ).
Vi fu così un deciso
salto di qualità, nel senso che dopo che intervenne _____ con i suoi amici
colombiani, le partite di coca passarono da qualche centinaio di chili a
quantitativi sempre maggiori che portarono agli organizzatori ricavi enormi e
che permisero infine di caricare e mettere in mare quelle quasi 5,5 tonnellate
fortunatamente sequestrate a _____ .
Le nuove rivelazioni
di _____ sono già state integrate nella sentenza di appello di _____ (cosiddetta
"_____"). Esse sono tra l'altro servite a far condannare _____, che
in prima sede era stato prosciolto per insufficienza di prove.
I verbali di _____
verranno, per comodità di chi legge, qui riprodotti quasi integralmente, sia
quelli da lui resi agli inquirenti italiani, sia quelli resi al PG. Prima però
è d'uopo riprodurre qui il suo casellario giudiziale, dal quale emerge la
particolare caratura criminale di questo personaggio (cfr. cl. 45 all. 7), nato
a _____ il 15.7.1938.
Sin dalla sua gioventù
egli è incorso nelle seguenti condanne:
- 5/11/1958 Sentenza
Corte assise appello _____
- Rapina (reato commesso il 4/3/1957):
mesi 10 gg 20 di reclusione e lire 13'333
di multa - pena sospesa;
- 22/1/1960 Sentenza Pretore _____
- Porto abusivo di armi:
mesi 7 di arresto;
- 4/6/1960 Sentenza Tribunale _____
- Contravvenzione al foglio di via
obbligatorio:
gg 20 di arresto;
- 16/11/1960 Sentenza Tribunale _____
- Porto abusivo di armi:
mesi 4 di arresto;
- 6/4/1964 Sentenza Tribunale _____ irrev. il 7/5/1964
- Violenza privata art. 610 C.P.:
mesi 4 di reclusione;
- 13/5/1964 Sentenza Pretore _____
- Truffa (reato commesso il 31/7/1961):
mesi 10 di reclusione e lire 150'000
di multa;
- 31/1/1967 Sentenza Trib. milit. territ. _____
- Mancanza alla chiamata:
mesi 5 di reclusione;
- 20/12/1967 Sentenza Corte appello _____ irrev. il
26/2/1968
- Ricettazione
(reato commesso il 4/12/1963)
mesi 2 gg 20 di reclusione e lire
25'000 di multa;
- 30/1/1969 Sentenza Pretore _____ irrev. il 4/3/1969
- Emissione di assegni a vuoto contin.
(reato commesso il 30/6/1968)
lire 380'000 di multa;
- 20/11/1969 Sentenza Pretore _____ irrev. il 13/1/1970
- Emissione di assegni a vuoto
(reato commesso il 30/9/1968)
lire 100'000 di multa;
- 7/6/1976 Sentenza Corte appello _____
Riforma sent. 23/10/1975 Tribunale _____
La Cassazione rigetta il ricorso in
data 18/5/1977
- Detenzione illegale di armi e
munizioni contin.
(reato commesso il 13/10/1975):
mesi 10 di reclusione e lire 80'000
di multa;
- Detenzione abusivo di armi
(reato commesso il 13/10/1975):
mesi 4 di arresto;
- 2/2/1978 Sentenza Corte appello _____
parz. riforma sent. 21/4/1971
Tribunale _____
La Cassazione rigetta il ricorso in
data 14/11/1979
- Resistenza a un pubblico ufficiale
(reato commesso il 4/1/1971)
mesi 6 di reclusione;
- 8/5/1980 Provvedimento proc.re gen. Repubbl. _____
cumulo delle pene inflitte con le
decisioni 20/12/1967 - 2/2/1978
Determinata la pena da scontare in
mesi 9 gg 5 di reclusione e lire 25'000 di multa;
- 4/6/1981 Sentenza Corte appello _____
conferma sent. 28/1/1981 Tribunale _____
La Cassazione rigetta il ricorso in
data 27/5/1982
- Contraffazione delle impronte di una
pubblica certificazione contin.
(reato commesso il 23/10/1980):
mesi 10 di reclusione e lire 80'000
di multa;
- 16/3/1982 Sentenza Corte appello _____ irrev. il
9/12/1983
Conferma sent. 10/12/1980 Tribunale _____
La Cassazione dichiara inamm. il
ricorso in data 9/12/1983
- Associazione per delinquere art. 416
C.P.
(reato commesso il 28/5/1979)
anni 2 di reclusione
libertà vigilata per anni 2;
Conferma sent. 7/4/1983 Tribunale _____
La Cassazione dichiara inamm. il
ricorso in data 29/4/1988
- Ricettazione in concorso:
(reato comm. nell'agosto del 1978)
anni 2 di reclusione e lire 500'000
di multa;
- 15/9/1986 Sentenza Corte appello _____ irrev. il
13/6/1987
Riforma sent. 17/9/1985 Tribunale _____
La cassazione rigetta il ricorso in
data 13/6/1987
- Associazione di tipo mafioso art. 416
bis comma 2,416 comma 3-4-5-7 C.P.
(reato commesso il 30/9/1982)
- Associazione per delinquere art. 416
C.P.
(reato commesso il 29/9/1982)
Rit. la continuaz. tra i reati di
cui ai punti 1) e 2)
anni 6 e mesi 6 di reclusione
interdizione perpetua dai pubblici
uffici
libertà vigilata per anni 1;
irrev. il 10/5/1988
Parz. riforma sent. 11/4/1986
Tribunale _____
La Cassazione rigetta il ricorso in
data 10/5/1988
- Violazione della disciplina degli
stupefacenti e sostanze psicotrope in concorso
(reato comm. nel luglio del 1982):
anni 8 di reclusione e lire
20'000'000 di multa;
- 28/2/1989 Sentenza Pretore _____ irrev. il 3/3/1990
-
Falsità materiale commessa dal privato
in certificati
-
Ricettazione
(reato com. nel luglio del 1987)
- Falsità materiale commessa dal privato
incertificati
(reato commesso il 11/8/1987)
rit. la continuaz. tra i reati di
cui ai punti 1) 2) e 3):
anni 1 mesi 2 di reclusione e lire
300'0'00 di multa;
- 22/3/1990 Decreto Corte appello _____
Sorveglianza speciale con divieto di
soggiorno per anni 3;
- 20/4/1990 Sentenza Corte appello _____ irrev. il
14.3.1991
Riforma sent. 8/5/1989 Tribunale _____
La cassazione rigetta il ricorso in
data 14/3/1991
- Violazione della disciplina degli
stupefacenti e sostanze psicotrope
(reato comm. nel settembre del
1982):
anni 3 di reclusione e lire
5'000'000 di multa
- pena aggiuntiva in continuazione a
quella di cui alla condanna 29/9/1986
interdizione perpetua dai pubblici
uffici
divieto di espatrio (art. 79 L.
22/12/75 N. 685) per anni 3;
- 13/10/1992 Provvedimento proc.re gen. Repubbl. _____
Cumulo delle pene inflitte con le
decisioni
20/4/1990 - 29/9/1986 - 15/9/1986
-16/3/1982 - 20/2/1986
Determinata la pena da scontare in
anni 21 e mesi 6 di reclusione e lire 25'500'000 di multa (pari a euro
13'169.65)
Interdizione perpetua dai pubblici
uffici
Divieto di espatrio (art. 79 L.
22/12/75 N. 685) per anni 3
Libertà vigilata per anni 1
- 8/4/1993 Sentenza Corte appello _____ irrev. il
28/5/1993
Parz. riforma sent. 28/7/1992
Tribunale _____
- Detenzione illecita di sostanze
stupefacenti in concorso
(reato commesso il 19/6/1991)
anni 18 di reclusione e lire 225'000
di multa
Interdizione perpetua dai pubblici
uffici
- 3/7/2001 Sentenza Corte assise appello _____ irrev.
il 3/10/2001
Parz. riforma sent. 11/12/2000
G.I.P. Tribunale _____
- Costituzione, direzione o
finanziamento di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze
stupefacenti contin.
(reato comm. fino al 1998 in _____ -
ed altrove)
- Detenzione e cessione illecite di
sostanze stupefacenti in concorso
(reato comm. fino al 1998 in _____ -
ed altrove)
- Detenzione e cessione illecite di sostanze
stupefacenti in concorso
(reato comm. fino al 1998 in _____ )
- Produzione illecita di sostanze
stupefacenti in concorso
(reato comm. fino al 1998 in _____ )
- Produzione illecita di sostanze
stupefacenti in concorso
(reato comm. fino al 1998 in _____ )
- Contravvenzione alle prescrizioni
relative alla vendita di farmaci contenenti sostanze stupefacenti contin. in
concorso
(reato commesso il 15/7/1998 in _____
)
- Produzione illecita di sostanze
stupefacenti in concorso
(reato comm. fino al 15/7/1998 in _____
)
Pena complessiva anni 10 mesi 7 di
reclusione - in continuazione assorbe in tale pena quella di cui alla condanna
8/4/1993
- 29/11/2001 Provvedimento proc.re gen. Repubbl. _____
Cumulo delle pene inflitte con le
decisioni 20/4/1990 - 29/9/1986 - 15/9/1986 - 16/3/1982 - 20/2/1986 - 8/4/1993
Determinata la pena da scontare in
anni 10 mesi 7 di reclusione
Interdizione perpetua dai pubblici
uffici
Interdizione legale per la durata
della pena.
Come emerge dal
verbale di data 20.5.1999 reso agli inquirenti italiani, _____ ha approfittato,
mentre era in espiazione delle suddette pene, di un congedo per prendere il
largo. Così egli ha narrato di accadimenti della sua vita dopo la fuga (cfr.
classeur 17 all. 5):
"… è comparso:
_____ , nato a _____ il
15/07/38, vedovo, con tre figli dalla prima moglie: _____ , _____ ed _____;
convivente con _____ con due figli che vivono in _____, e si chiamano _____ e
_____ in virtù del fatto che quando viveva in _____ aveva un documento a nome
_____ e con quel cognome ha fatto registrare i due figli. L'ultima residenza italiana
era a _____ fino al 1988.
… omissis …
Richiesto di spiegare
come e perchè si sia allontanato dall'_____ e trasferito all'estero, il _____
dichiara:
ero detenuto nel
carcere di _____ ed avevo ottenuto per buona condotta cinque giorni di
permesso (n.d.r.: era il 25 o il 26.12.88). Ho approfittato d questo per
andarmene. Ero detenuto per scontare una condanna di associazione camorristica
facente capo a _____ ma ero anche detenuto per una serie di altre accuse in
relazione alle quali debbo risalire ai primi anni '80 e più precisamente al
1982. A quell'epoca su incarico di _____ e _____ ero implicato in un traffico
di cocaina dal sudamerica. Vi ero stato inserito dal _____ che voleva
sdebitarsi con me come tra poco diro'. _____ aveva un conoscente in _____ che
poteva inviare via aereo dei carichi di cocaina, mediante una persona che li
trasportava. Questo persona era _____ . Lo _____ scendeva a _____ e con la
cocaina occultata in pacchi di caffe' passava dall'area internazionale a quella
nazionale dell'aereoporto attraverso una porta del ristorante che non era
presidiata. Di fatto sono avvenuti due trasporti da 14 Kg ciascuno. lo dovevo
consegnare il secondo carico di 14 kg a casa di _____ a _____ , a _____ e a _____
. In occasione della prima consegna avevo notato che qualcuno ci aveva
fotografato all'Hotel _____ di _____ ed avevo chiaramente fatto capire di
essermi accorto della cosa. E' in occasione della seconda consegna, avvenuta
come detto a casa di _____ , a favore di _____ e _____ , che io vengo
arrestato, non nella circostanza della consegna ma subito dopo quando ero rientrato
a casa dello _____ . Ero stato arrestato su misura cautelare di _____per un
traffico di hashish cui ero estraneo. Venni tradotto a _____e, incontrato il _____
e, nonostante che lui volesse il contrario, gli avevo detto che avrei detto al
giudice che lo conoscevo perche' secondo me sapevano che ci conoscevamo,
avendoci fotografato assieme. Di fatto mentre _____ qualche tempo dopo venne
posto in liberta', io rimasi detenuto e venni condannato, nonostante che mi
fossi giustificato con il giudice istruttore ____, per questo traffico di
hashish e per ulteriori traffici di hashish per cui ero stato raggiunto da
altra misura cautelare mentre ero in carcere.
Viceversa lo Iannone
che pure era stato arrestato con me venne assolto. A questa condanna si aggiunse un'ulteriore
misura cautelare e poi una condanna per partecipazione all'associazione
camorristica con _____ per la quale, a mio giudizio, ero gia' stato
condannato; Di fatto rimasi detenuto a lungo dal 1981-1982 venendo scarcerato dopo quattro anni e mezzo per
decorrenza termini.
Venni peraltro
riarrestato dopo sei o sette mesi per violazione degli obblighi e dopo diciotto
mesi ottenni il permesso di cui ho detto all'inizio dell'interrogatorio.
ADR
Il _____ doveva
disobbligarsi con me perche' nel 1978-1979 avevo
su a richiesta partecipato all'omicidio avvenuto a _____ , del fratello
dell'esecutore dell'omicidio di _____ , fratello di ____ . La decisione di
eseguire la vendetta era stata presa da _____ _____ e _____ che aveva curato
anche l'organizzazione dell'omicidio. Il _____ , ricoverato in clinica a _____,
aveva convocato diverse persone e aveva chiesto in termini perentori che
venisse eseguita l'uccisione di quella persona di cui non ricordo, anzi non
sapevo il cognome. Il giorno dell'omicidio ci siamo tutti incontrati, salvo il _____
a casa di _____ a _____ . Costui doveva accompagnarci sul posto dove doveva
essere eseguito l'omicidio e doveva indicarci la presenza della vittima. Anche
il _____ non avrebbe voluto fare quanto gli era richiesto ma, come noi, doveva
farlo. Il _____ ci aveva accompagnati nei pressi del bar, mi pare fosse sotto
dei portici, e aveva constatato che la vittima stava giocando a carte. Dopo
averci fornito questa informazione il _____ se ne era andato. Volevamo
aspettare che la vittima uscisse dal bar per non fare altre vittime. Il killer
designato, passeggiava davanti al bar: si trattava di un calabrese giovane che
aveva portato _____ , del quale, a dire dello stesso, era il killer preferito.
Sempre nei pressi del bar, con il ruolo di copertura, vi erano lo stesso _____ con
una macchina, certo _____ di _____, calabrese con un altra macchina; poi vi
ero io su di una _____ bianca, a, armato di una pistola cal. 7,65. Il killer
era armato di una luger che aveva scaricato addosso alla vittima che si era
accorta di quanto stava per accadergli ed aveva attraversato la strada. Sono
stato io a raccogliere il killer ed a portarlo via con la _____ . Ricordo che
nei pressi del luogo del delitto transitava una signora con un bambino in
carrozzina. Dopo duecento metri abbandonammo la _____ per salire su di
un'altra auto, rubata come tutte le altre. Vi erano anche altre due persone con
il ruolo di copertura, un tale _____ calabrese bassino ed il compare di _____ ,
che forse si chiamava _____ .
ADR.
Sono quasi sicuro che
fosse nel 1979, forse in inverno ma non ho un ricordo piu' preciso. Il luogo
dell'omicidio era in _____ ; non sono in grado di dare altre indicazioni ma
saprei riconoscerlo.
Dopo l'omicidio, salvo
il _____ , ci siamo recati tutti a _____ a comunicare la notizia al _____ .
ADR.
Sono sicuro che si
trattasse di _____ , _____ perche', dopo averlo conosciuto in occasione
dell'omicidio, l'avevo reincontrato al centro clinico di _____ forse nel
1983/1985. Ho anche conosciuto sempre presso lo stesso centro clinico un
fratello di _____ di nome mi pare _____ . Non so per cosa fosse ricoverato il _____
; so che lui ed il fratello erano detenuti per traffico di stupefacenti. Non
sono in grado di indicare dove fosse l'abitazione del _____ in _____ e non
saprei neanche riconoscerla. So che il _____ aveva famiglia, sicuramente non
c'era quando siamo andati a casa sua, ma credo che quella fosse l'abitazione
famigliare.
Come detto sono uscito
in permesso il 25 o 26 dicembre 1988 e, dopo aver trascorso due giorni con
moglie e figli, sono andato in _____ passando dalla _____ con documento falso;
non ricordo quale fosse il nome che figurava sul documento. In _____ mi fermo
a _____ dove mi metto in contatto con _____ che all'epoca era gia' senza gambe
avendole perse nell'attentato in cui fu ucciso _____ , attentato voluto da _____
e fatto da _____ detto _____ . So queste cose perche' me le ha dette _____ e
perche' precedentemente, quando era insorto il contrasto tra il _____ e la _____
, costei mi aveva chiesto di prendere in mano l'organizzazione, cosa che io ho
rifiutato non ritenendomi all'altezza.
Quando lei me lo
chiedera', torneremo su questi argomenti.
Fatto sta che messomi
in contatto con _____ , questi mi aveva mandato in _____ , _____ con nuovi
documenti falsi e soldi per campare. Il documento che _____ mi invio' era a
nome di _____ . E' li a _____ che entro in contatto, tramite una persona di _____
che non riesco a mettere a fuoco, con un colombiano ed un peruano che potevano
agevolarmi in un traffico di cocaina. Per entrare nel giro acquistai un primo
mezzo Kg che inviai al _____ ricavandone meno di quanto l'avevo pagato, ma da
qual momento e' iniziato un traffico di un paio di Kg ogni settimana circa che
dalla _____ mandavo a _____ . Qualche volta la portavo direttamente io ed in
altri casi era _____ che mandava qualcuno a prenderla. Le volte in cui andavo
personalmente ero ospitato a casa del fratello di _____ a nome _____ . Questo
traffico e' durato per circa un anno o un anno e mezzo fino ai primi mesi del
1990. Avevo anche organizzato un carico di 100 Kg di hashish da mandare sempre
a _____ attraverso mio figlio _____ e una ragazza di _____ . In _____ pero' _____
e la ragazza vennero arrestati e condannati a 4 anni e mezzo. Ed e' in quel periodoche,
in concomitanza con le difficoltà' economiche derivanti dalla perdita del
carico pagato, il peruano mi propose di trasferirci in _____ dove avremmo
pagato la merce a 2000 dollari al kg contro i 22'000 dollari al kg che pagavamo
in _____ .
… omissis …
Come ho detto mio
figlio _____ era gia' stato arrestato per hashish ed io in quel periodofui
fermato dalla polizia a _____ assieme a _____ , un altro napoletano di cui non
ricordo il nome, il colombiano ed il peruano. Gli altri vennero subito
rilasciati mentre io venni trattenuto perche' avevo con me del denaro e due
documenti con nomi differenti. I poliziotti erano convinti che io mi chiamassi
effettivamente _____
Alfredo come compariva
in uno dei due documenti, e quando ho capito che loro non sapevano la mia vera
identita' ho ammesso di chiamarmi _____ e cosi', dopo essere stato trattenuto
due giorni, ero stato poi rilasciato dal giudice. In conseguenza di questi
fatti mi trasferii in _____ insieme al peruano il cui nome e' _____ . Andai a
vivere a _____ . Avevo un passaporto spagnolo falso. Ogni mese mandavo delle
valigie con cocaina in _____ dirette al _____ . Utilizzavamo una coppia ed una
persona anziana che trasportavano materialmente la cocaina. Si trattava di
circa 5 Kg per volta occultati nel doppio fondo della valigetta inviati con
cadenza mensile. Questo traffico e' durato per circa un anno fino all'omicidio
del _____ . E' dopo questo omicidio che mi trasferii con la famiglia in _____ a
_____dove mi procuro dei documenti venezuelani a nome di _____ . Lì venni
raggiunto da un amico di mio figlio, un certo _____ che si chiama _____ , che
mi porto' dei soldi da parte di mio figlio e mi propose di mandargli della
cocaina da poter vendere a _____ , dicendo che aveva la possibilita' di
piazzarne circa 8-10 Kg a buon prezzo cioe' a 70
milioni al Kg.
Nel frattempo conobbi
un certo _____ cognato di _____ che è il capo del cartello di _____ e che
era in grado di organizzare dei carichi di cocaina dall'_____ . Tramite il _____
mi incontrai in _____ con _____ che in quel periodo trasportava la cocaina
in palle di bowling e che, poiche' gli risultai simpatico, mi diede due bocce
di bowling contenenti complessivamente circa 7,2 Kg di cocaina che io consegnai
a _____ che venne a ritirarle a ____ .
_____ non riuscì
pero' a vendere la cocaina perche' venne arrestato ed io dovetti pagare
ugualmente lo stupefacente al _____ .
In quel periodo mi
trovavo in _____ con mia figlia _____ e la mia famiglia; mio figlio _____ invece
si era sposato e stabilito a _____ , mentre il _____ era ancora detenuto in _____
.
Da lì mi trasferii,
siamo nell'anno 1991, a _____ , dove incontrai _____ che era a quell'epoca
latitante, e che io conoscevo da tempo, da quando - nel 1977/1979 - insieme a
lui, a persone appartenenti alla famiglia _____ e ad altre persone, di cui
sono disponibile a fare i nomi, c'eravamo occupati della ricettazione di merce
di TIR rubati.
Il _____ mi presento'
due persone, facendomi solo i loro nomi, tali _____ e _____ che seppi poi
essere _____ e _____ , il quale mi venne presentato con il falso nome di _____
.
… omissis …
Mi ero incontrato
diverse volte con _____ e _____ e dopo qualche tempo, il _____ mi aveva
chiesto per conto di _____ e _____ se potevo procurare loro dei grossi
quantitativi di cocaina di cui avevano bisogno. Avevo chiamato allora _____ per
poter parlare con suo cognato _____ che come detto era il capo del cartello di
_____ e gli avevo detto che per questa prima fornitura eravamo interessati a
400 Kg. Ed il _____ aveva accettato a condizione che fosse anche lui ammesso a
partecipare a questo traffico. Di fatto avevo riferito queste condizioni al _____
che mi aveva fatto incontrare direttamente con _____ e _____ a _____ . Spiegai
ad entrambi che dovevamo pagare alla consegna il quantitativo di cocaina che
volevamo personalmente. Concordammo in quella circostanza, secondo le
possibilita' economiche di ciascuno di noi, che io avrei preso 30 Kg, 30 Kg
avrebbe preso il _____ , 50 il _____ e la rimanente parte l'avrebbero presa _____
e _____ .
I 400 Kg di cocaina mi
vennero consegnati, circa una settimana dopo questo incontro, dal _____ e da
una persona, _____ , che era stata inviata dal _____ .
In quell'occasione
consegnai al _____ la quota corrispondente al valore del quantitativo di
cocaina che spettava a ciascuno di noi: la mia, quella del _____ e quella di _____
e _____ .
Ritirata la cocaina,
la consegnai ad _____ che era insieme ad altre persone di cui pero' non conosco
i nomi. _____ , cioe' non era presente perche' era gia' partito per l'
per organizzare l'arrivo del carico di cocaina.
Passarono alcuni mesi,
circa tre, dopo la consegna della merce, senza che riuscissimo ad avere
notizie, se non che vi era un ritardo dovuto al fatto che il _____ non dava
ancora il via per l'invio della merce in _____ . Fatto sta che dopo un periodo di
tempo che non so quantificare esattamente, ma che fu all'incirca di tre o
quattro mesi, arrivo' il via per far partire la merce e la merce venne inviata.
Dopo circa un mese o
un mese e mezzo dall'invio della merce _____ mi disse che la merce era stata
venduta e che potevo andare o mandare qualcuno in _____ o in _____ per
ritirare i soldi che ci spettavano.
Io avvisai il _____ che
mi mando' un suo uomo, certo _____ , di cui
io non so' il cognome ma che e' conosciuto dalla polizia canadese.
Questi ando' insieme alla mia prima moglie in _____ a ritirare i soldi che
erano stati portati in _____ da
_____ .
I soldi vennero portati
e consegnati in contanti. Non abbiamo mai fatto trasferimenti di denaro tramite
banca.
La mia parte fu di un
miliardo di lire, lo stesso ebbe il _____ e un miliardo e mezzo fu la parte
per il _____ .
Il _____ non venne
fatto partecipare ai successivi carichi, perche' proprio a seguito del ritardo
nella consegna del denaro avvenuta in quell'occasione, aveva sospettato che il _____
avesse gia' venduto la merce e non ci avesse consegnato le nostre quote di
partecipazione. Motivo questo per cui il _____ non lo volle piu' far
partecipare ai carichi successivi.
Per collocare
cronologicamente questo primo viaggio, posso dire che l'inizio delle trattative si puo' collocare nell'aprile maggio del
1991 e l'invio della cocaina nel settembre/ottobre dello stesso anno.
ADR
La mia conoscenza con _____
e _____e' successiva all'arresto delle persone di _____ , di circa un mese o
poco di piu'. Quando queste persone vennero arrestate io abitavo ancora a _____
, fu dopo il loro arresto che mi trasferii all'isola di _____ dove incontrai il
_____ che come ho dettomi presento' _____ e _____ .
ADR
Le trattative per il
primo viaggio durano circa un mese, dal momento dell'accordo al momento della
consegna della cocaina passa circa una settimana e poi, come ho detto, passarono
tre o quattro mesi per poter spedire la cocaina in _____ e, da qual momento,
circa un mese o un mese e mezzo per poter ritirare il denaro che ci spettava.
Per quanto riguarda
questo primo carico io non partecipai alla fase di imballaggio e di invio della
cocaina e quindi non seppi, se non in un secondo momento, chi si occupò di
spedirla e imballarla, come venne trasportata e chi erano i destinatari. Sono
domande queste, che nell'ambiente non è bene fare; so solo che il carico era
partito da _____ in _____ (n.d.r.:
secondo le schede doganali la nave partì da _____ il 30.6.1992).
Come ho detto fu solo
in un secondo momento e cioe' in occasione del secondo carico, che venni a
sapere, perche' me lo disse il _____ , che i destinatari del primo carico erano stati, per una parte, i fratelli _____ che vivono a _____ ma
che sono originari dello stesso posto di _____ cioe' siciliani e, per una
restante parte, la maggiore, un gruppo calabrese facente capo a _____ .
Proprio a questo
proposito ricordo di avere chiesto al _____ che cosa se ne faceva il _____ del
carico di cocaina visto che era stato condannato all'ergastolo per l'omicidio
di _____ avvenuto a _____ e lui mi rispose che pensavano che il _____ potesse
uscire perche' il giudice che lo aveva condannato aveva pubblicamente
dichiarato di avere condannato un innocente.
Per fare queste
dichiarazioni il giudice aveva ricevuto la somma di un miliardo di lire.
Mi sembra che il nome
di questo giudice sia _____ .
Ci tengo a precisare
che io non so se questa storia corrisponda a verita'; posso solo dire che il _____
me la racconto' in questo modo ed in questo modo gliela riferisco.
ADR
Non so fornire altri
particolari su questa vicenda perche' il _____ non me li disse ed io non
glieli chiesi.
ADR
Ho conosciuto _____ perche'
siamo stati detenuti insieme al carcere di _____dove mi fu presentato da _____ .
Anche il _____ aveva conosciuto il _____ perche' erano stati detenuti insieme
ma non so dire in quale carcere.
ADR
Non so dire chi del
gruppo del _____ ritiro' la parte che spettava al gruppo del primo carico di
cocaina; non lo so neanche dire per quanto riguarda i carichi successivi. A me
venne solo detto che si trattava di persone facenti parte del gruppo di _____ .
Il secondo carico
venne organizzato dopo circa un mese e mezzo dal momento in cui ricevemmo i
soldi che ci spettavano per la nostra partecipazione al primo viaggio. Per
quanto riguarda questo secondo carico, posso dire che riguardava un
quantitativo di 1100 o 1200 kg, non ricordo con esattezza.
… omissis …
Io partecipai a questo
secondo carico per un quantitativo di 100 Kg di cocaina, _____ per 300 Kg di
cocaina ed _____ e _____ _____ per tutta la restante parte.
Io ho sempre chiamato
_____ , _____ , perche' cosi' mi era stato presentato; in verita' ad alcuni
matrimoni cui avevamo partecipato insieme, lo avevo sentito chiamare dagli
altri _____ , ma non avevo mai fatto domande a tale proposito perche' avevo
pensato che _____ fosse un diminutivo del nome _____ . II cognome _____ invece
non lo avevo mai sentito; l'ho appreso solo qui in _____ dopo il mio arresto.
A proposito del _____ devo ancora dire che, dopo il suo arresto in _____ , mi
telefono' suo cugino _____ per chiedermi di procurare della documentazione da
cui risultasse che nel periodo dei fatti contestati, il _____ si trovava
all'isola di _____ con una ragazza e non a _____ , come dicevano le persone che
lo accusavano. lo procurai questa documentazione ottenendo una dichiarazione
che mi venne fatta dal commissario capo dell'isola di _____ tale _____ e una
dichiarazione che mi venne fatta dal titolare dell'albergo di cui non ricordo
il nome che si trova nell'isola di _____ .
Spedii questa
documentazione al _____ che si trovava ed ancora, per quanto ne so, si trova
ancora in _____ che la fece avere agli avvocati del _____ . So che questa
documentazione arrivo' a destinazione, perche' quando incontrai il _____ , dopo
ché venne scarcerato dall'_____ , mi confermo' di averla ricevuta.
Per quanto riguarda la
collocazione cronologica di questo secondo viaggio, posso dire che si colloca
nell'anno 1992, non so dire se era estate o inverno perche' in _____ e' sempre
estate ed e' dunque difficile per me distinguere un periodo dall'altro.
Comunque posso dire che tra l'invio della merce ed il pagamento dei soldi
passarono circa tre mesi o tre mesi e mezzo.
Quando avvenne questo
secondo carico io non vivevo piu' all'isola di _____ , dove invece stavo
durante il primo carico. Ero andato via perche' il commissario capo _____ ,
aveva saputo che il mio vero nome era _____ ed io dovetti cominciare a pagarlo
per comprare il suo silenzio. Non andai via pero' per questo motivo ma perche'
avevo il sospetto che prima o poi finisse con il farmi arrestare.
Dall'isola di _____ mi
spostai a _____ e sostituii il mio documento falso venezuelano a nome _____ con
uno originale venezuelano a nome _____ che riuscii ad avere pagando un prezzo
maggiore.
Quando mi trasferii a _____
mi incontravo con una frequenza quindicinale circa, con _____ che invece
abitava sempre a _____ , per organizzare questo secondo carico. Ai nostri
incontri non partecipava il _____ che era in _____ per occuparsi
dell'introduzione della merce in quel territorio.
Gli incontri con il _____
avvenivano o a _____ a casa sua, o a _____ , o a _____all'Hotel _____ di
proprieta' di _____ .
Non avevo difficolta'
a contattare _____ perche' avevo sia il suo numero di casa che il suo numero
di cellulare.
Per quanto riguarda
questo secondo carico, mi occupai a differenza del primo, dell'imballaggio
della merce.
Ce ne occupammo io, _____
, un certo _____ , mi sembra di cognome _____ , che abita a _____ , ed altre
due persone di _____ di cui pero' non so' fornire nessun dato di
identificazione, si trattava comunque di uomini di _____ . La cocaina, 40/50 KG
per volta, era inserita in un bidone, coperta con lana di vetro e carta
argentata. Il bidone era chiuso e inserito in un bidone piu' grande nel quale
veniva colato del bitume liquido a temperatura anche di 200 gradi. Questo bitume
riempiva totalmente il bidone piu' grande che aveva dimensioni di circa 1,20
metri di altezza e 60/80 cm di diametro; in questo modo tutti I 1100/1200 Kg
sono stati occultati in bidoni che contenevano bitume che serve per asfaltare i
tetti. Assieme a tale materiale vi erano anche rotoli di plastica catramata che
serve per le coperture.
Questo lavoro di
preparazione della cocaina l'ho fatto personalmente assieme all'_____ , al _____
e le due persone che ho prima menzionato, una delle quali aveva affittato il
capannone in provincia di _____ dove le operazioni
sono state compiute. A
queste operazioni ha anche partecipato _____ , colombiano, appartenente al _____
.
Come detto il _____ e'
forse la persona la cui identita' puo' risultare dai documenti di viaggio della
merce perche' era lui che si occupava della spedizione. Era un compare di _____
.
ADR
Non so dire con quale
nome o con quale societa' sia stata inviata la merce porche' non mi occupavo di
queste cose.
E' in occasione della
preparazione della cocaina che _____ mi ha riferito che il primo carico era
stato da lui stesso preparato con le modalità che ho prima descritto.
ADR
Nessuno mi ha riferito
espressamente che prima dei due carichi di cui ho parlato fossero avvenuti
altri viaggi. Avevo chiesto al _____ come mai _____ e _____ si fossero
rivolti a me per reperire altra cocaina. Ma il _____ era rimasto evasivo non
dandomi alcuna risposta. E' mia opinione che vi fossero stati dei carichi
precedenti e che forse l'_____ aveva avuto dei problemi con i precedenti
fornitori colombiani ovvero perchè non voleva trattare direttamente ma
preferiva avere degli intermediari.
ADR
Il _____ mi aveva
riferito chi erano i compratori della merce nell'occasione in cui ci eravamo
visti in dopo il secondo viaggio; e' questa l'occasione in cui il _____ presentava
all' la persona che, a dire del _____ , si occupava dello svincolo dei
container al porto di _____ . Aggiungo che prima dell'arresto del _____ e dopo
il sequestro del carico dei 5400 Kg. in provincia di _____ , io
avevo reincontrato il _____ qui' in _____ in occasione del matrimonio della
figlia (n.d.r. _____ ) di _____ e avevamo parlato dei lavori che si potevano fare.
Ho ancora incontrato
il _____ dopo la sua scarcerazione dall'_____ quando si era reso latitante
arrivando in _____. Nell'occasione in cui ci siamo visti il _____ mi aveva
riferito che forse si poteva riprendere a lavorare con la persona che aveva
collaborato con le autorita' italianeperche' a questa persona a cui erano stati
promessi 800 milioni aveva poi ritrattato. Aveva ritrattato perche' non era
stata mantenuta la
promessa di dargli 800
milioni e quindi aveva dichiarato di essersi inventato tutto. A dire del _____ questa
persona che aveva collaborato era quella che si occupava di svincolare i
container a _____; sempre a dire del _____ , si poteva con questa persona
riprendere il traffico di cocaina perchè in tal modo avrebbe potuto pagare il
milione e quattrocentomila dollari di cui erano rimasti debitori nei confronti
del _____ .
Costui in effetti per
saldare il suo credito si era preso una villa che io avevo a _____ in _____ .
Nello stesso complesso residenziale dell'_____ abitano la convivente ed i
figli di _____ . Alla fine in realta' ero io ad essere rimasto in credito del
1,4 milioni di dollari andati persi con la cocaina sequestrata perche' il _____
si era preso la mia villa.
Dopo circa un mese o
un mese e mezzo dall'invio della merce relativa al secondo viaggio, mia moglie _____,
deceduta nel novembre 1994 a _____ , per mio conto, e un certo _____ , per
conto di _____ , si recarono in _____ per ritirare il denaro che
rispettivamente ci spettava.
Come nell'occasione
precedente il denaro venne consegnato in contanti da _____alias _____ .
Ovviamente il denaro
non venne consegnato in un'unica volta ma in più giorni per evitare il rischio
di essere fermati dalle forze di polizia con un eccessivo quantitativo di
denaro che li avrebbe insospettiti.
ADR
Per verificare quanto
sto dicendo, si puo' controllare quando mia moglie e' andata in _____. Per
recarsi in _____ viaggiava in aereo con il suo vero nome e alloggiava a _____
in un appartamento/hotel.
La quota che venne
ritirata per me in quell'occasione fu di tre miliardi e quella del _____ fu di
nove miliardi.
Qualche mese dopo
questo secondo viaggio organizzammo il terzo che fu relativo ad un quantitativo
di 1200 Kg di cocaina.
Nel lasso di tempo che
intercorse tra il secondo ed il terzo viaggio _____venne a _____insieme ad un altro
signore di cui non so il nome, per portare dei soldi ad
_____ in franchi
svizzeri e per presentargli questa persona che era con lui. Questa persona,
secondo quanto aveva detto il _____ , era l'incaricato di ritirare il container
dal porto di _____ (n.d.r. _____
).
Tornando al terzo
viaggio, devo dire che io non partecipai ai lavori di imballaggio della cocaina
mandata da _____ perche' dovevo interessarmi di organizzare il carico
successivo relativo al quantitativo maggiore di 5000 Kg.
Devo ancora aggiungere
che, dopo il primo viaggio, relativo ai 400 Kg., _____ era stato arrestato
insieme a suo fratello - che e' la persona da cui io ricevetti le due palle da
bowling di cui ho gia' riferito - perche' trovati in possesso di 500.000
dollari a _____ . Si trattava sempre di denaro proveniente dal traffico di
droga che apparteneva ad _____ . Per questo motivo io da allora non avevo piu'
avuto contatti con lui.
… omissis …
La cocaina relativa al
terzo carico mi venne consegnata, per conto di _____ , da _____ . La cocaina,
come nelle precedenti occasioni, era trasportata con un camion che aveva un
doppio fondo: attraverso un sistema idraulico era possibile far venir fuori la
cocaina dal doppio fondo. In questo modo non era possibile trasportare più di
500 kg. per volta ma era impossibile che la polizia si accorgesse del doppio
fondo.
La cocaina venne
scaricata in un capannone, che era lo stesso utilizzato nelle occasioni
precedenti.
La cocaina venne
scortata fino al capannone da una macchina dove viaggiava _____ e da una altra
macchina dove viaggiavamo io ed _____ . Nel camion che trasportava la cocaina
viaggiava solo l'autista che lo guidava.
Con riferimento a tale
carico, poiche' come ho detto dovevo interessarmi di organizzare il successivo,
non mi occupai di altro e dunque non so' dire con quali modalità venne mandato
in _____ . Non so neanche dire se venne mandata quella quantita' di cocaina o
se ne venne aggiunta dell'altra. Posso solo dire che io presi regolarmente il
denaro che mi spettava, che fu di tre miliardi di lire per me e di nove
miliardi per _____ . Anche in questa occasione andarono a ritirare i soldi in _____,
mia moglie, per mio, conto, e _____ per conto di _____ . 1
Il primo incontro in
cui si parlo' del carico dei 5000 Kg: Avvenne a _____- a _____ - in occasione
del matrimonio di una delle figlie di _____ _____ (n.d.r. _____ ) con _____ .
In quella circostanza eravamo presenti, oltre me, _____ , _____ ,
_____ e _____ .
Decidemmo con riferimento a quel carico di non farlo più partire da _____ma
dalla _____ perche', un paio di mesi prima, erano stati arrestati i fratelli _____
ed anche _____ era ricercato dalla Polizia. Chiedemmo al _____ se era
possibile far partire il carico dalla _____ senza che venisse segnalato dalla
polizia e lui disse che si poteva fare.
A seguito di questo
primo incontro, io, per organizzare il carico, mi trasferii per vari mesi in _____
dove acquistai la villa di cui ho gia' parlato. In quel periodo mi
incontrai varie volte con _____ che e' un colombiano appartenente al cartello
di _____ , che doveva procurarci assieme all'_____ i 5000 Kg. ed occuparsi
dell'invio della cocaina. Nel prosieguo stabilimmo anche i quantitativi di
stupefacente che ci spettavano e decidemmo che 2100 Kg. sarebbero spettati ad _____
e a _____ , 400 Kg a me e 2500 Kg. al gruppo di _____ e _____ .
Inizialmente il carico
doveva essere di 5000 Kg., venne poi fatto di 5400 Kg. perche' quelli del
gruppo di _____ ne volevano di piu'.
Dei loro 2500 Kg - poi
diventati 2900 Kg - dovevano pero' pagare il 30%, corrispondente a circa 900
Kg, ad _____ il quale aveva detto che, doveva darli, perche' cosi'
pretendevano, a coloro che dovevano occuparsi di svincolare la merce al porto
di _____.
Cosa che non era vera
e che si era inventato il _____ per accaparrarsi un maggiore quantitativo di
denaro.
Seppi in seguito, dopo
il sequestro dei 5400 Kg., che 200 Kg. dei 2100 Kg. spettanti a _____ e _____ erano
stati destinati a _____ . Fu lui stesso a dirmelo quando, parlando del
sequestro del carico, mi disse di avere perso i 200 Kg. che gli spettavano.
A scopo precauzionale
era stato deciso che, prima di far partire il container con il carico di scarpe
e di cocaina del quantitativo che ho detto, si doveva far partire un container
con un carico di sole scarpe per verificare che tutto filasse liscio. Dopo uno
o due giorni dalla partenza del primo container, se tutto fosse andato bene, si
doveva far partire il container con la cocaina. Queste modalita' le aveva decise
_____ che me le aveva comunicate ed io a mia volta le avevo comunicate a _____
. In realta' poi cosi' non venne fatto ed il _____ si giustifico' dicendo che
non avevano capito.
Nel frattempo, dopo il
matrimonio della figlia di _____ di cui ho gia' detto, il _____ per timore di
essere arrestato - era infatti capitato che era stato arrestato un suo amico
mentre gli riportava la macchina che aveva avuto un guasto - si era
allontanato da _____e,
dopo essere stato per circa due o tre mesi a _____ in un appartamento che
aveva affittato grazie il mio intervento, si era stabilito in _____ .
Per entrare in _____ aveva
utilizzato un passaporto venezuelano che gli avevo procurato io. In realta' in _____
va il suo vero nome, per cui di fatto non risultava che fosse mai uscito ne'
rientrato in _____ .
Mentre _____ era in _____
, io ero in _____ per l'organizzazione del viaggio dei 5400 Kg. Dopo che la
merce venne inviata in _____ , passarono vari mesi senza che succedesse nulla. _____
, che era in _____ , mi telefono', dicendomi di informarmi presso i colombiani
per accertarmi che non ci fossero segnalazioni su quel carico. lo parlai con il
_____ che mi confermo' che era tutto a posto. Cosa che io riferii ad _____ che
lo riferi' al _____ . Avuta la conferma che il carico non era segnalato, _____ mi
disse di andare in _____ per organizzare il carico successivo e fu proprio,
sull'aereo per andare a _____ che lessi sui giornali che il carico dei 5400 Kg.
era stato sequestrato vicino _____ .
Seppi in seguito, in
occasione del matrimonio di una delle figlie di _____ , _____ , con persona
che mi pare si chiami di cognome _____ , da _____alias _____ , che si erano
accorti di essere seguiti dalla polizia e che erano quasi riusciti ad evitare
il sequestro del carico.
In quell'occasione il _____
mi disse, anche per fronteggiare la mia richiesta di consegna del denaro che
ci spettava, che la colpa della perdita del carico era di _____ in quanto il
carico era partito dalla _____ gia' segnalato da quella polizia.
Di questa cosa io
parlai con il _____ e poi con lo stesso _____ da cui il _____ mi accompagno'
a _____ . Il _____ mi disse che loro non avevano alcuna responsabilita' e che
queste cose potevano anche andare male e che ne' lui ne' il _____ avevano
intenzione di darci i soldi che avevamo investito per i nostri 2'500 kg.
ADR
Era stato il _____ ad
occuparsi della spedizione dalla _____ del carico. _____ mi aveva dato la
lista in cui era annotata la ditta che doveva ricevere il carico di scarpe ed
io l'avevo consegnata al _____ . Non ricordo il nome della ditta.
ADR
Ho sentito parlare di
un certo , ma non riesco a focalizzare con riferimento a che cosa, perche' non
mi interessava e quindi non ho prestato attenzione a quanto mi veniva detto.
Con riferimento a
questo carico il _____ ha dovuto pagare ai colombiani tutta la merce che
dovevano avere.
Della vendita in _____
della cocaina si occupava il _____ ed io non facevo domande; quel poco che
so, lo so perche' loro si fidavano di me e me lo hanno spontaneamente detto.
Nulla di specifico mi
viene detto con riferimento agli acquirenti del carico di 5400 Kg.. Io posso
pensare, ma e' solo una mia supposizione, che fossero sempre gli stessi dei
carichi precedenti e cioe' i fratelli _____ ed il gruppo facente capo a _____ .
…"
… omissis …
"… omissis …
Si dà lettura del
verbale di ieri 20.05.1999.
la coppia e la persona
anziana menzionate a pag. 5, meta' pagina, dell'interrogatorio del 20.05.99
erano di origine spagnola.
Si dà atto che il _____
precisa, a pagina 10, alla fine del second'ultimo paragrafo:
mi sembra, anzi ne
sono certo, che alle operazioni di occultamento della cocaina riferite al
secondo carico era presente anche il _____ alias _____ .
A pagina 14, quarto
capoverso, il _____ precisa: le modalita' di spedizione della cocaina (un primo
carico di sole scarpe ed un secondo carico di scarpe e cocaina) erano state
decise dal _____che le aveva comunicate ad _____ che le aveva a sua volta a me
comunicate.
Si da atto che il _____
dichiara: a parte le precisazioni che ho sopra fatto confermo integralmente
l'interrogatorio che mi e' stato appena riletto.
Si da atto che a
questo punto viene sottoscritto da tutti coloro che erano presenti, il verbale
del 20.05.1999 e che una copia dello stesso sara' consegnata agli ufficiali di
polizia canadese.
Il _____ chiede di
conoscere se, dovendo le sue dichiarazioni riguardare anche altri paesi, potra'
rivolgere alle autorita' di questi paesi delle specifiche richieste connesse
alle sue dichiarazioni. L'Ufficio fa presente che ogni Stato ha le sue regole e
che sono state ieri gia' spiegate le regole previste per essere ammessi al
programma di protezione. Il _____ aggiunge ancora: so che il _____ ha un
documento originale rilasciato dalle Autorita' venezuelane ma, con un nome
falso che non ricordo. Il nome che compare sul documento potrebbe essere
riferito da coloro che hanno rilasciato il documento stesso. A suo tempo sono
stato io a far ottenere il documento al _____ .
Per quello che mi risulta,
all'epoca del mio arresto in _____ , che risale al 15.07.1998, il _____viveva
in _____ a _____ in un appartamento, anzi in una tenuta, messagli a
disposizione dal _____ , genero di _____ .
ADR
Prendo atto che il
carico sequestrato in provincia di _____ e' stato di 5497 Kg, non so spiegare
come mai fosse maggiore dei 5400 Kg che io sapevo. Ancora parlando con il _____
ed il _____ mi era stato detto che si trattava di 5400 Kg, puo' essere che il
maggior quantitativo sia stato dovuto a errori di carico, posto che normalmente
la cocaina era confezionata in pacchi da 50 kg che contenevano 50 panetti da 1
kg circa ciascuno.
ADR
Non vi è una regola
uniforme, talvolta sui panetti vengono apposte delle sigle o dei marchi, tra
l'altra non viene apposto nulla. Se vengono apposte delle sigle o dei marchi
ciò serve, in caso di contestazione, per capire da quale gruppo proviene la
coca comperata.
Prendo atto che nel
carico sequestrato a _____ figuravano i marchi della _____, dello _____ e
della _____ ma non so dire a quali gruppi questi marchi si riferissero. E'
anche possibile che quei simboli stessero ad indicare i destinatari della merce
ma, per quanto a mia conoscenza, tenderei ad escluderlo.
ADR
Non sono a conoscenza
di un carico di cocaina sequestrata a _____ in _____ . L'ho gia' detto al dr. _____
nel corso del colloquio investigativo.
ADR
Confermo le
dichiarazioni rese al dr. _____ nel corso di quel colloquio investigativo 21 e
22 aprile 1999, ma fedele alle premesse da cui oggi sono partito, in accordo
col mio avvocato, la conferma di quelle dichiarazioni e' limitata ai fatti di
competenza dell'AG di _____ . D'altra parte quanto sto dichiarando
nell'interrogatorio di ieri e di oggi corrisponde a quanto avevo dichiarato al
dr. _____ .
ADR
Voglio chiarire che la
mia attuale decisione di rispondere sui fatti di _____ deriva dall'accordo che
ho assunto con il mio difensore, che mi ha consigliato in questo senso, ma
saro' disponibile a rispondere alle domande di altri magistrati e per altri
fatti non appena verifichero' che saranno avviate le pratiche per tutelare la
mia sicurezza e quella della mia famiglia.
ADR
Richiesto di precisare
le circostanze nelle quali ha conosciuto la persona che, a detta del _____ , si
occupava di svincolare i container a _____, il _____ dichiara: questo incontro
e' avvenuto in un Hotel del centro di _____che mi pare chiamarsi _____ .
Richiesto da lei se ho mai sentito parlare dell'Hotel _____ , dichiaro che in
effetti e' proprio questo il nome dell'albergo dove e' avvenuto l'incontro. Se
non erro il nome completo dell'albergo e' _____. A questo incontro eravamo
presenti io, _____ , _____ _____e la persona che il _____ mi ha indicato
essere colui che svincolava i container a _____.
Se non ricordo male
anche _____ aveva preso una stanza in quell'hotel al pari di _____ e della
persona che svincolava i containers, io non avevo preso alcuna stanza in
quell'albergo e rimasi in disparte durante il colloquio.
ADR
Io ho, come detto,
assistito all'incontro rimanendo in disparte, ho visto che avveniva la
presentazione di questa persona, che si occupava di svincolare i container, al _____
; non ho visto scambio di denaro. E' mia opinione che potesse essere venuto
per portare del denaro
al _____ , perche' pochi giorni dopo il _____ mi aveva portato 5 milioni di
franchi svizzeri in biglietti da 1000 franchi e 700 milioni di lire
che servivano per comprare la cocaina, non ricordo con riferimento a quali
carichi. Ritengo che fosse la cocaina del carico dei 5'000 Kg. ma
non ricordo esattamente il periodo in cui e' avvenuta questa consegna di
denaro, se pochi giorni dopo l'incontro o piu' tardi, dopo il terzo carico.
Ricordo che il _____ voleva togliersi il denaro da casa perche' gia' erano
stati arrestati i fratelli _____ e temeva la sorpresa della polizia. Ricordo
anche che avevo consegnato i 5 milioni di franchi svizzeri e i 700 milioni di
lire italiane ad una cambista di _____ . Costei aveva l'agenzia di cambio in
Sant' che e' confinante con _____ ed era una di coloro che si
occupava di far pervenire il denaro ai fornitori di cocaina, non solo per _____
, ma anche per altre persone. Questa donna, che si chiamava _____ , fu uccisa
dopo essere stata sequestrata a scopo di estorsione.
ADR
Non ho un ricordo
preciso della fisionomia della persona presentata al _____ all'Hotel _____ .
… omissis …
Mi pare che fosse di
statura non alta, ma oltre questo non so fornire nessuna altra descrizione
delle sue fattezze fisiche. Non so neanche dire come avesse i capelli e di che
colore fossero. Ripeto che io l'ho vista solo in quella occasione e gli ho
prestato pochissima attenzione, anche perche' mi venne detto dopo l'incontro
chi era. Non scambiai con lui neanche una parola. Ripeto che, se avessi saputo
prima di chi si trattava, forse avrei prestato piu' attenzione alla sua persona
ed adesso potrei essere in grado di descriverla, ma avendo saputo solo dopo
l'incontro chi era, lo guardai appena senza memorizzare nulla delle sue fattezze
fisiche. Puo' essere che vedendo qualche foto
io possa riconoscerlo
ma non ne sono affatto certo.
L'ufficio da atto che
viene mostrato al _____ l'album fotografo della Regione Carabinieri _____ ,
Reparto Operativo _____, allegato all'annotazione nr. 30/5-34 datata 25.05.94
e gli viene chiesto di dire se tre le persone in esso effigiate riconosca
qualcuna delle persone di cui ha parlato.
Si da altresì' atto
che viene chiesto al _____ di indicare solo le persone che riconosce e di non
fare menzione delle foto relative a persone a lui ignote.
Si da ancora atto che
l'album che viene mostrato al _____ non e' stato approntato per
l'interrogatorio in corso ma trattasi di album gia' esistente approntato per il
processo denominato "_____ ".
.
Il _____ dichiara:
Nella foto nr. 1
riconosco _____ . L'ufficio da atto che la foto nr. 1 corrisponde a _____nato
il 29.01.1949.
Nella foto nr. 32
riconosco _____ . L'ufficio da atto che la foto nr. 32 corrisponde a _____ nato
il 01.01.1946.
Mi sembra, ma non ne
sono affatto sicuro, che la foto nr. 2 potrebbe, ma lo dico con poca certezza,
raffigurare la persona che partecipo' all'incontro a _____e che poi mi venne
detto essere quella che doveva sdoganare i TIR a _____. L'ufficio da atto che
la foto nr. 2 corrisponde a _____ nato il 08.03.1941 e che il _____ sentendo
questo nome dichiara : questo nome non mi dice nulla.
Nella foto nr. 3 mi
sembra di riconoscere una persona di cui _____ mi agiva consegnato due foto
per fargli fare una cedula, cioe' una carta d'identita' venezuelana falsa.
Prima di dare atto
dell'identita' della persona effigiata nella foto nr. 3 l'Ufficio fa visionare
al sig. _____ l'album fotografico del ROS di _____ datato 21.12.94 anch'esso
approntato per il procedimento denominato _____ .
Il _____ dichiara:
Non riconosco nessuna
delle persone delle foto di questo album.
… omissis …
Prendo visione
dell'album fotografico del ROS CC di _____ , nr. di affiliazione _____ e
dichiaro:
L'unica persona che mi
sembra di riconoscere in questo album e' quella raffigurata nella foto nr. 11,
ma non so inquadrare in che circostanze l'ho conosciuta, cioe' non so focalizzare
a chi questa foto corrisponda. L'Ufficio da atto che la foto nr. 11 corrisponde
a _____ classe 1937.
L'Ufficio mi invita a
riguardare la foto nr. 59 dell'album fotografico allegato all'annotazione nr.
30/5-34 datata 25.05.94 del N.O. C _____, al riguardo dichiaro che si tratta di
una fisionomia che mi e' in qualche modo famigliare, ma anche in questo caso
non riesco a focalizzare chi sia la persona, potrebbe trattarsi del fratello di
_____ o della persona che ho visto all'Hotel _____ indicatami come quella che
doveva occuparsi di sdoganare i container.
L'ufficio prima di
dare atto delle generalita' della persona a cui corrisponde la foto nr. 59
invita il _____ a riguardare la foto nr. 15 dell'album allegato all'annotazione
ROS _____ del 21.12.1994. Il _____ dichiara: la persona che compare in questa
foto non dice nulla, potrebbe anche trattasi di una persona che non ho mai
visto.
Mi viene chiesto se io
conosca il nome _____ e dichiaro che certamente questo nome mi venne fatto, sia
da _____ , sia da _____ con riferimento ai carichi di cocaina. Forse, ma di
questo non sono affatto sicuro, questo nome mi venne fatto per indicarmi la
persona che sdoganava i containers al porto di _____ e che venne all'Hotel _____
.
Inoltre sono quasi
sicuro che il nome di _____ mi venne fatto da _____ per indicarmi la persona
che aveva collaborato con l'AG perche' gli erano stati promessi 800 milioni e
che poi, sempre secondo quanto mi racconto' il _____ , aveva ritrattato perche'
questi soldi non gli erano stati dati.
Secondo quanto mi
disse il _____ , la persona che sdoganava i containers a _____ e la persona che
aveva collaborato dietro promessa di 800 milioni e l'immunita', era la stessa
persona.
Mi viene chiesto
dall'ufficio di riguardare la foto nr. 15 dell'album fotografico allegato
all'annotazione ROS _____ del 21.12.1994 e mi viene chiesto di dire se io possa
affermare o escludere che la persona che compare in quella foto sia la stessa
che aveva partecipato all'incontro avvenuto all'Hotel _____ e dichiaro che non
posso, nè affermarlo, nè escluderlo anche prendendo atto che trattasi di
persona alta circa 1,80 mt. come l'Ufficio mi dice.
Mi viene ora posta la
stessa domanda con riferimento alla foto nr. 59 dell'album fotografico allegato
all'annotazione nr. 30/5-34 datata 25.05.94 del N.O. C _____ e rispondo che
anche per questa foto, non posso, nè affermare, nè escludere che si tratti
della persona che ho visto all'Hotel _____ . La foto nr. 59, rispetto alla foto
nr. 15 e' relativa ad una persona che mi e' sicuramente piu' famigliare, come
fisionomia, cioe' che da qualche parte l'ho gia' vista, ma non posso essere
piu' preciso.
L'Ufficio da atto che
la foto nr. 15 dell'album fotografico allegato all'annotazione ROS _____ del
21.12.1994 corrisponde a _____ nato il 05.06.1930.
L'Ufficio da atto che
la foto nr. 59 dell'album fotografico allegato all'annotazione nr. 30/5-34
datata 25.05.94 del N.O. C _____ corrisponde a _____ il _____.
Il _____ dichiara: il
nome di _____ non mi dice nulla. Ma questo non e' di per se
significativo perche', spesso, nelle presentazioni capita che viene dato un
nome diverso o che, se non c'e' un reale interesse, non si presta attenzione al
nome che viene detto.
Richiesto se sappia
che il _____ o altri utilizzassero qualcuno per trasferire denaro dall'_____ alla
_____ e poi dalla _____ verso tutto il mondo, il _____ dichiara: so di qualcosa
del genere quando avendo necessita' di svincolare il denaro depositato sul
conto svizzero di mia moglie _____, deceduta, mi ero rivolto all'avvocato
canadese _____ che mi aveva indirizzato ad un avvocato svizzero per compiere
questa operazione. Non ricordo al momento il nome di questo avvocato svizzero,
anzi ora ricordo che si chiama AC 1, almeno cosi mi pare. Da questo avvocato
avevo mandato _____ che al ritorno mi aveva riferito che attraverso questo
avvocato, forse di _____, si potevano fare molte operazioni di trasferimento di
denaro. Nulla posso dire con riferimento specifico al _____ che non mi ha
fatto confidenze di tale natura. D'altra parte i _____ non avevano grossa
fiducia nell'utilizzo di canali bancari, dopo che il _____ era stato
condannato a 9 anni e mezzo di reclusione dal Tribunale di _____ , in
conseguenza dell'accertamento di movimenti bancari per circa 50 milioni di
dollari, inviati con tale mezzo a diverse banche svizzere per poi essere
distribuite a diverse famiglie mafiose siciliane. Aggiungo che mi consta che il _____
non utilizzava trasferimenti bancari ma preferiva il contante perche' spesso
il _____ mi chiedeva di cambiare a _____ingenti somme in valuta _____ o italiana
o americana in valuta venezuelana, cosa che io potevo fare utilizzando
documenti con nome di fantasia e direttori di Banca compiacenti. D'altra parte
all'epoca in _____ non esisteva una normativa antiriciclaggio.
L'Ufficio mi informa
che l'incontro all'Hotel _____ ricostruito sulle basi delle dichiarazioni di _____
e _____ e' avvenuto il 6-7 aprile del 1993 e mi viene richiesto, se partendo da
questo dato, sono in grado di ricostruire la successione dei carichi di
cocaina. Preso atto di cio' dichiaro che l'incontro all'Hotel _____ e'
avvenuto sicuramente dopo il secondo carico di cui ho parlato.
Non sono sicuro che
fossero gia' stati arrestati i fratelli _____ quando e' avvenuto l'incontro,
non riesco a mettere esattamente a fuoco la successione di questi eventi; certo
e' che il secondo dei carichi di cocaina di cui ho parlato e' avvenuto tre o
quattro mesi prima dell'incontro all'Hotel _____ e questo
secondo carico era avvenuto circa cinque mesi dopo il ritiro dei soldi del
primo carico. In tal senso correggo l'indicazione che avevo dato ieri circa il
fatto che il secondo carico era avvenuto un mese o un mese e mezzo dopo il
ritiro dei soldi del primo. Debbo anche a questo punto precisare con
riferimento alla tempistica delle operazioni riferite al primo carico, che
dalla consegna della cocaina alla spedizione della stessa in _____ , sono trascorsi
non 3-4 mesi come ho ieri dichiarato ma un periodo maggiore anche di 2-3 mesi.
Nel confermare la tempistica dei viaggi, per il resto, debbo specificare che
tutti i viaggi di cui ho parlato sono avvenuti nell'arco di tempo tra la fine
del 1991, quando avevo conosciuto _____ e _____ , e la fine del 1993 quando il
_____ va via dal _____, ben consapevole del fatto che il sequestro dei 5497 Kg
avviene nei primi mesi del 1994. Debbo ancora precisare con riferimento al
secondo carico, che il quantitativo di 1200 Kg non e' stato consegnato dai
colombiani a me, e da me a _____ in una sola soluzione ma in tre diverse
partite fino al raggiungimento dei 1200 Kg. Per ogni consegna le modalita' sono
state eguali a quelle che ho gia' descritto ma variava solo l'autista del
camion. Questa stessa modalita' frazionata di consegna della cocaina e' stata
utilizzata per la consegna della cocaina del terzo carico, mentre non vale per
i 5400 Kg inviati direttamente dalla . Questa modalita' frazionata della
consegna utilizzata nel secondo e terzo viaggio era dovuta al fatto che il
doppio fondo dei camion consentiva di trasportare al _____ 500 Kg. per volta.
ADR
Non avevo modo di
mettermi in contatto direttamente con il _____ quando era in _____ ma questi
contatti avvenivano attraverso il _____ con il quale invece ero in contatto
diretto. Quando mia moglie andava in _____ a ritirare il denaro era il _____ che
si metteva in contatto con lei.
L'Ufficio da atto che
mostra al _____ una fotografia la cui fotocopia viene allegata al verbale. Il _____
dichiara riconosco nella prima persona a destra rispetto a chi guarda, con la
camicia a righe il _____ ; nulla mi dicono le altre persone rappresentate nella
foto, salvo il secondo ed il terzo da destra che potrei avere visto ma non so focalizzare
dove e in che circostanza.
… omissis …
ADR
Per quello che so, il _____
dovrebbe trovarsi detenuto in _____ dove e' stato estradato dalla _____ per
un traffico di cocaina, mi sembra di 1000 Kg. L'arresto del _____ risale al
1994 o piu' probabilmente al 1995 e le relative notizie mi sono state date da _____
.
ADR
Conosco i _____ , come
ho gia' detto, perche' destinatari di una parte dei carichi di cui ho parlato.
Li ho anche visti personalmente: il _____ , almeno cosi' mi pare che si chiamasse,
piu' volte: una volta a _____in occasione e proprio nei giorni dell'incontro
all'Hotel _____ nella casa di _____ _____ e le altre volte in _____ tra la
fine del 1996 e del 1997 quando gli ho consegnato una partita di 100 Kg di
cocaina. In epoca di poco successiva alla consegna di questa cocaina, ho anche
conosciuto il fratello, o il cugino, del _____ ed abbiamo discusso delle
modalita' del pagamento della cocaina. Ho ancora rivisto una volta, verso il
settembre/ottobre del 1997, il _____ in _____ quando era venuto assieme al _____
ed al _____ per portarmi 290.000 dollari che servivano come pagamento di una
partita di cocaina che doveva essere inviata, mediante una barca da diporto,
parte in _____ e parte in _____ . Poi in realta' questo affare non e' andato
in porto e i 290.000 dollari che avevo ricevuto, mi sono stati defalcati dal _____
dal denaro di una partita di cocaina successivamente inviata qui in _____ .
Debbo ancora
aggiungere a proposito dei _____ che il _____ insisteva perche' io mi
prodigassi presso i colombiani per reperire in _____ cocaina da mandare ai _____
. Era stato difficile trovarla anche perche' non si raggiungeva con i _____ l'accordo
sul prezzo al quale loro volevano pagarla e cio' fin tanto che, attraverso _____
- detto _____ - factotum di _____ , non era stata inviata in _____ una
partita di 5000 Kg. di cui 150 furono acquistati da me per inviarli 100 Kg. ai
_____ e 50. Kg a _____ . E' con riferimento a questo carico che a fine del
1996 mi ero recato per la prima volta a _____ per ottenere lo svincolo dei 150
Kg di cui ho detto e per la consegna ai _____ . Lo svincolo pero' non era
avvenuto ed ero tornato nei primi mesi del 1997 quando infine ero riuscito a
ricevere i 150 Kg. consegnandone 100 Kg ai _____ al prezzo di 21000 dollari al
Kg.
ADR
Ero io che mi
interessavo di sapere se vi fossero partite di cocaina disponibili in _____ ,
perche' ero io ad essere gin contatto con i produttori colombiani e, quindi,
ero in grado di sapere da loro se vi erano stati degli invii in _____ , di
conoscerne il quantitativo ed il prezzo, cosicche' con _____ potevamo decidere
se era conveniente o meno l'acquisto.
… omissis …
ADR
Mi trovo attualmente
in stato di detenzione, accusato qui in _____ di traffico di stupefacenti
unitamente ai fratelli _____ ed a altre persone per un carico di cocaina di
200 Kg, sequestrato a _____ e diretto qui in _____ . Sono in corso trattative
tra il mio avvocato e le Autorita' Canadesi per l'adozione di un programma di
protezione qui in _____ avendo io manifestato l'intenzione di collaborare non
solo con le autorita' canadesi ma anche con le autorita' degli altri paesi
interessati ai traffici di cui sono stato partecipe. …"
- verbale del
20.7.1999 reso da _____ al PG _____ nel contesto del procedimento penale
aperto a _____ contro _____ per i reati di riciclaggio, risp. di infrazione
alla LFstup., procedimento conclusosi con la sentenza del 12.6.2002 delle
Assise correzionali (cfr., per il verbale di _____, il classeur 17 all. 6):
"… Conosco _____
da quando era ancora un ragazzo in quanto era amico di mio figlio _____ , del
quale divenne successivamente anche socio nel Calzificio che avevano messo in
piedi insieme. Non ricordo il nome di tale fabbrica.
Nel corso del 1996,
tenendo presente che io mi trovavo in _____ essendo latitante dall'_____ , era
stata eseguita una consegna dalla _____ a _____ di Kg 50 (cinquanta)
di cocaina. Non
ricordo il nominativo del destinatario dello stupefacente, che è comunque noto
all'Autorità italiana.
ADR
Sarei comunque in
grado di riconoscere questa persona, avendola incontrata. L'interrogante mi
sottopone un plico di documentazione fotografica, di cui al rapporto SAD/ACO
13.07.1999. Dichiaro di riconoscere tale persona nella fotografia no. 11 a
pagina 3 dello stesso. Prendo atto corrispondere al nome di _____. Devo dire
che, ora che lo sento, mi ricordo anche del nominativo di questa persona.
Nel contesto di questa
operazione a _____ era stata incassata una prima parte del prezzo che occorreva
cambiare e trasferire. Fu mio figlio _____ , che avendone parlato con , mi
comunicò che lo stesso era disponibile a tale incombenza. Sicuramente , essendo
in stretta amicizia con mio figlio ed essendo a conoscenza dell'arrivo a _____ della
cocaina, non poteva non sapere a cosa si riferissero queste operazioni
finanziarie, anche se io a lui personalmente in quel momento non glielo dissi.
Per essere precisi io
parlai telefonicamente con dicendogli che i soldi avrebbe dovuti consegnarli
ad un cittadino colombiano residente in _____, a , che era un uomo di _____ .
Indicativamente ritengo che ciò avvenne nell'aprile / maggio 1996. si recò a
con i soldi, che ammontavano a ca. 2 miliardi di lire italiane. Io chiamai sul
cellulare quando si trovava a , per sapere come procedeva l'operazione. mi
disse che purtroppo, a seguito della modificata legislazione elvetica, l'uomo
di contatto di _____ non era disponibile a fare le trasferenze
bancarie.
E' stato in occasione
della stessa telefonata che mi disse che si sarebbe occupato lui di procedere
al cambio ed al trasferimento dei soldi. Mi disse che si sarebbe fatto
accompagnare da un amministratore della ditta di suo padre al fine di
legittimare l'importanza dell'operazione economica.
Devo dire che io
incontrai in _____ personalmente, non ricordo più se prima di questo suo
viaggio a o dopo.
Ricordo comunque che
mi disse che i 2 miliardi li aveva depositati in _____, in una cassetta di
sicurezza.
Ricordo comunque che
nel giro di qualche settimana procedette a trasferire in una banca di _____ (_____
) (non ricordo se fosse una sola banca o fossero diverse ma so che erano banche
degli _____ ) ca. US$ 300'000. Si trattava di soldi che andavano ai fornitori
di droga colombiani. Gli estremi dei destinatari bancari mi furono dati da _____
ed io a mia volta li girai a _____ .
Ricordo che qualche
tempo dopo i primi bonifici vi fu l'arresto di . L'interrogante mi fa prendere
atto che tale episodio si colloca nel tempo il 04 marzo 1997. A fronte di tale
precisazione, considerati i tempi usuali intercorrenti fra forniture e
pagamenti, facendo mente locale penso di poter dire che la fornitura di cocaina
a _____ avvenne nel mese di gennaio o febbraio 1997, rettificando in tale senso
la data indicativa del 1996 fatta sopra. Ricordo che _____ doveva pagarmi nel
giro di 1 mese / 1 mese e mezzo e ricordo pure che, poco dopo l'arresto di io
lasciai la _____ per tornare in _____.
_____, in questa
operazione, avrebbe guadagnato il 10% di commissione su tutti i trasferimenti.
Con riferimento ai
bonifici effettuati da prendo atto che US$ 200'000 vennero bonificati il 12
febbraio 1997 a un conto presso la _____ di _____ , a favore di _____. In
stessa data altri US$ 100'000 furono bonificati alla _____ di _____ a favore
della _____.
Per quanto concerne i
destinatari di tali bonifici, ripeto che sono persone a me ignote, i cui
estremi mi erano stati dati da _____. Non so per quale motivo posteriori
bonifici del 14.03.1997, agli stessi destinatari, non furono poi fatti
eseguire. L'intero importo di 2 miliardi era destinato al pagamento della
cocaina e doveva essere bonificato a favore dei destinatari indicatimi da _____.
Ricordo che mi comunicò che i bonifici non dovevano essere superiori ai US$
100'000. Non ricordo se gli diedi o meno altri destinatari cui bonificare gli
importi.
ADR
L'interrogante mi
sottopone il nominativo di _____, _____ . Confermo che si tratta di uno dei
recapiti che mi diede _____ nel contesto dei pagamenti in questione ed è un
nominativo che io susseguentemente passai a _____ .
ADR
Ricordo che a avevo
pure dato dei recapiti telefonici colombiani affinché si accordasse
personalmente sulle modalità della consegna o del trasferimento dei soldi. Non
ricordo espressamente se diedi il numero di _____, ma è possibile. Si tratta
sempre di recapiti che mi venivano forniti da _____.
ADR
A è stato sequestrato
un biglietto con il seguente testo: _____ / $ 100'000. Sicuramente anche questo
è uno dei recapiti che io ho dato a nel contesto del pagamento della cocaina.
Voglio ricordare che
questi importi trasferiti non venivano a me per cui mi limitavo a comunicare a
gli estremi riferitimi da _____ che a sua volta doveva fare il pagamento al
capo dell'organizzazione colombiana, certo "_____", che io ho visto e
conosciuto ma di cui
non so il nome vero. Preciso che queste istruzioni a le ho sempre date io
personalmente al telefono.
Prendo atto che
aveva prelevato, in data 27.02.1997, dai soldi depositati, fr 315'000.--. Circa
tale importo posso ritenere che si tratta di soldi che ha ritirato su mia
richiesta e che mi ha poi consegnato personalmente in _____ , a _____ .
Nel contesto di tutta
l'operazione riferita ai Kg 50 di cocaina di _____ , il cui acquirente era _____,
il quale era in contatto con mio figlio _____ , come pure sicuramente anche con
_____ , ai quali doveva consegnare il prezzo della cocaina ricevuta. Il prezzo
era di 65 milioni di lire al chilogrammo, quindi 3 miliardi e 250 milioni di
lire italiane.
I due miliardi
depositati in _____ da sono parte di questo prezzo. Parte della rimanenza fu
consegnata da _____ a delle persone indicatemi da _____ che al riscontro si
rivelarono essere Carabinieri sotto copertura. In quell'operazione io persi
tutti i soldi per la fornitura di _____ e anche diversi riferiti ai pagamenti
alla famiglia _____ di _____ , cui erano stati forniti Kg 100 di cocaina, ed
il cui pagamento a seguito dell'arresto di veniva regolato tramite _____.
Dopo l'arresto di _____,
mio figlio e _____ vennero in _____: _____ poiché doveva ancora accordarsi per
la consegna della rimanenza del prezzo e mio figlio per stare con me, ritenuto
che a seguito dell'arresto di aveva dovuto scappare. In quel periodo mantenemmo
i contatti tramite una persona che aveva indicato come suo amministratore, e
che se ricordo bene, venne indicato come un uomo di fiducia del padre o della
madre. E' possibile ma non me lo ricordo con estrema certezza che il nome di
questa persona sia _____. Posso. dire che io non lo conobbi
personalmente ma solo per telefono. Fu lui a dirci che sarebbe uscito dal
carcere e che vi era la certezza che i soldi non erano persi. Il contatto con
questa persona lo ebbi tramite _____.
Considerato i contatti
di questa persona in quel di _____ ed il fatto che mi riferisse che i soldi non
erano persi, devo ritenere che fosse chiaramente al corrente sulla natura delle
operazioni finanziarie. Io avendovi parlato solo telefonicamente non ne feci
menzione espressa.
Voglio aggiungere che
in questo contesto io inviai _____ a parlare con _____ per meglio
informarsi sulla situazione di e sul sequestro dei soldi. _____ mi disse che
bisognava comunque aspettare l'uscita del .
Con , dopo il suo
rilascio, cercai di mettermi in contatto, dapprima quando era negli _____ dal
fratello (senza riuscirvi). Seppi da _____ che si era trasferito negli _____ ,
tramite mio figlio _____o tramite _____. Successivamente venni a sapere
dall'amministratore di , verosimilmente il _____, che si era trasferito in
Inghilterra, ottenendone pure i recapiti telefonici.
Io presi quindi
contatto con ricordandogli che dal momento che io avrei comunque dovuto
onorare i miei impegni con i fornitori colombiani, a sua volta avrebbe dovuto
risarcirmi il danno che aveva cagionato. mi disse di stare tranquillo che
sicuramente avrebbe recuperato i soldi, riferendomi che parte degli stessi
erano anche suoi. Egli alludeva esplicitamente al 10% di commissione
concordata, pari a Lit. 200 milioni. Vi furono con lui in Inghilterra una paio
di contatti telefonici, di cui l'ultimo nel mese di febbraio o marzo 1998, cioè
poco prima del mio arresto. mi disse che l'importo sequestrato era ca. Lit.
1,6 miliardi. Prendo atto che l'importo esatto è di Lit. 1'695'214'317.
A quanto mi risulta,
per quanto egli mi disse, aveva personalmente trasportato il denaro in _____,
in diverse occasioni. La prima volta, a quanto mi disse, portò 1 miliardo. In
ogni caso, nonostante le sue promesse, non mi ha mai restituito neppure un
lira. Era mia proposito recarmi in Inghilterra per parlare direttamente con lui
e concludere questo pagamento ma il mio arresto ha impedito questo incontro.
ADR
_____ in _____ è
"_____ " che è il soprannome di _____. Con lui, anche dopo l'arresto
di , ci furono intensi colloqui telefonici e visivi.
A sua volta lui doveva
ricevere i soldi per onorare i suoi impegni con "". Quando
parlava con me _____ mi chiamava "papà" e parlando con _____ lo
nominava o "" o "cugino".
E' esatto che io avevo
chiesto a _____di mettersi in contatto con il fratello di che stava negli _____
per vedere se sapeva qualche cosa di più. Come già detto non si riuscì a
stabilire nessun contatto. E' pure vero che vi era la comune preoccupazione
che riferisse della persona di contatto di che pure avrebbe permesso di allargare
l'inchiesta arrivando ai colombiani. Personalmente non avevo mai fatto capo a
questa persona di _____ , che da quanto rammento (dal nominativo) trattavasi di
un uomo. In effetti non ricordandone il nome, se leggendolo avessi notato che
era un nome femminile, ricorderei questa circostanza.
Per quanto concerne i
fatti riferiti a _____ nel contesto del suo arresto del 4 marzo 1997 e
relativo sequestro dei fondi depositati presso la Kredit Bank non ricordo altri
elementi particolari. Posso comunque ribadire e riconfermare che tali importi
erano destinati al pagamento di una forniture di cocaina e tale circostanza era
nota a _____ . Aggiungo che io, per quanto mi concerne, ho dovuto pagare con
soldi miei questa fornitura per poter continuare il traffico. Di fatto quindi
il proprietario di quei soldi, indebitamente sarei io. Sono consapevole che
tale importo, in quanto frutto di traffico di stupefacenti, verrà sequestrato e
resterà confiscato.
Dichiaro già sin d'ora
che rinuncio a partecipare ad una eventuale procedura di confisca in _____.
Dichiaro espressamente d'accettare, per quanto di mia pertinenza, la
confisca della somma
sequestrata.
L'interrogante mi fa
presente che è intervenuto in un atto notorio del 01. 12.1995 dinanzi al
notaio _____ di _____ nel contesto della successione nelle persone del marito _____
e dei figli _____ , _____ ed _____. In proposito osservo che all'epoca io mi
trovavo in _____. La scelta di _____ , quale teste, è stata sicuramente operata
da mio figlio _____per gli stretti rapporti che vi erano fra i due.
Questo atto si è reso
necessario poiché in _____, a nome di mia moglie, erano stati aperti dei conti
e per poterne disporre occorreva regolare la posizione successoria. Non appena
mia figlia _____diventò maggiorenne, nel 1997 io, in _____, rilasciai una
procura generale affinché _____potesse rappresentarmi in qualsiasi operazione.
La stessa procura fu sottoscritta dai miei figli _____e _____ . In virtù dì
tale documento quindi _____avrebbe potuto intervenire in qualunque istituto
bancario e sbloccare i fondi giacenti.
Con riferimento a tale
atto di procura reso innanzi al notaio _____ devo effettivamente dire che la
carta d'identità no. E-_____ (cedula de identidad venezuelana) era fasulla.
Ricordo che io risiedevo in _____ sotto mentite spogli di _____ , per il quale
avevo invece un documento "originale" rilasciato dalle Autorità,
ancorché riferito a persona già defunta.
Per quanto concerne
ora i fondi giacenti in _____ posso dire che, a memoria mia, il primo conto fu
aperto nel 1990 con dei versamenti di ca. 450 milioni che erano provento della
vendita di un bar di _____ , di cui non ricordo il nome, di proprietà di mia
moglie, come pure di una villa a _____, pure intestata a mia moglie _____. La
villa fu venduta ad un banchiere ed il pagamento avvenne con un assegno di 250
milioni circa, mentre la differenza di ca. 150 milioni fu pagata "al
nero". Per quanto concerne il bar mia moglie ne era la gerente
intestataria con tanto di licenza:
lo aveva gestito per
circa 3 anni durante la mia detenzione in _____ prima che abbandonassimo,
Paese.
Per quanto concerne il
bar non ho nessuna idea di quanto fosse il prezzo percepito e quale parte fu
versata. Si trattava di soldi di cui non mi preoccupavo e interessavo essendo
fondi di mia moglie. E' vero dire però che in seguito questi conti furono
alimentati con soldi provento dal traffico di stupefacenti da me organizzato
che mia moglie andava in _____ ad incassare con terze persone, riversandoli in
parte anche sui suoi conti.
ADR
Io sono scappato dall'_____
nel mese di dicembre 1988.
ADR
la mia attività come
trafficante di cocaina, dopo la fuga dall'_____ del 1988 è ripresa nel 1992
dopo che conobbi _____ e _____ .
Per questo motivo
ribadisco che i soldi versati prima di tale data sui conti svizzeri erano fondi
puliti di mia moglie.
Prendo atto che
risulta l'apertura di un conto presso la _____ di _____ con un primo versamento
del 03.10.1990 di Lit. 291 milioni. Questo conto che è il no. _____ al
18.11.1991 presenta un saldo "0" dopo diversi trasferimenti, anche in
_____ ed in _____. Posso dire che ricordo che in _____ acquistammo un terreno
per US$ 50'000 mentre in _____ acquistammo la casa (non ricordo però per quale
valore).
Prendo atto che presso
la _____ di _____, è stato aperto nel settembre 1992, quindi quasi un anno dopo
l'ultimo movimento sul conto di cui sopra, la relazione no. _____, sulla quale
vi era pure una procura a favore di mio figlio _____ . E' giusto dire che su
questo conto sono transitati soprattutto soldi legati al traffico di
stupefacenti che avevo iniziato nel 1992 con _____ , _____ e _____ .
Per essere precisi,
quando dico sono transitati soprattutto, voglio dire che sono transitati anche
soldi che mi ha prestato mia moglie per finanziare il pagamento dei traffici.
Si trattava di soldi che avevamo trasferito in _____ l'anno precedente, dal
conto di cui sopra.
ADR
In ogni caso è vero
che mia moglie era perfettamente al corrente della mia attività e dell'utilizzo
di questo conto da lei aperto. Era lei che andava in _____ ad incassare i soldi
con _____ . Si trattava dei soldi che parte andavano a nostro favore, parte a
favore di _____ .
Prendo atto che gli
importi che si trovavano su questo conto pari a Frs. 616'600.- e US$ 796'710
sono stati girati sul conto dell'_____ di _____no. _____. In proposito ricordo
solo che mia moglie aveva avuto una discussione con la banca che non la
volevano più come cliente.
Per quanto concerne il
conto del_____, alimentato come visto sopra, l'interrogante mi fa notare che il
14.09.1993 e 17.09.1993, poco dopo l'apertura, sono stati trasferiti US$
400'000 alla _____ di _____ (_____ ), su un conto di mia moglie _____, nonché
US$ 396'000 tramite assegni presso la _____ , quindi alla _____ , sempre su
conto di mia moglie.
Posso dire che mi
ricordo di queste operazioni, credo siano le ultime che mia moglie ha fatto in _____;
questi soldi sono andati, in misura di US$ 600'000 a pagare tale _____. Si
trattava in sostanza di un'operazione di trasferimento per compensazione per
conto del fratello di _____ che me li aveva dati in _____ da far pervenire alla
cognata _____. lo consegnai questi soldi per il trasferimento a _____ (attualmente
deceduta), che li rimise ad un arabo, di cui non ricordo il nome, ma che può
risultare dagli atti di proprietà di terreni acquistati in . Questo arabo
infatti non ha proceduto al trasferimento impadronendosi dell'importo. Da parte
mia dovetti, per onorare l'impegno con i cubani, compensare la perdita appunto
con i soldi provenienti dall' . Io presi però contatto con questo arabo,
cui erano stati consegnati i soldi, e facendo qualche pressione ottenni quale
risarcimento un terreno che pagai, oltre ai 600'000 dollari, ulteriori 2,5
milioni. Si tratta della mia più grossa proprietà in _____, di 430'000 ettari.
Il saldo rimanente su
questo conto è stato poi girato da mia figlia _____, in virtù della procura a
lei concessa nel 1997, al nuovo conto _____ .
Questo conto non era
più stato alimentato e sostanzialmente riporta la rimanenza dei precedenti
conti di mia moglie. Si trattava di conti alimentati con i traffici di
stupefacenti per quella parte di soldi destinati a mia moglie. E' vero infatti
che io ho trattenuto in contanti e su altri miei conti non in _____ la mia
parte di guadagno.
L'interrogante mi fa
notare che il 27.05.1993 veniva aperto un ulteriore conto da parte di mia
moglie _____, presso _____, no. _____, sul quale furono accreditati subito fr.
800'000.--, con 4 versamenti da fr. 200'000.--.
Posso rispondere
sull'apertura da parte di mia moglie di ulteriori conti in banca poiché erano
operazioni che decideva autonomamente essendo una persona di carattere molto
decisa. Posso solo dire che gli importi sono la parte che io avevo destinato a
mia moglie per la sua sicurezza finanziaria e che provenivano evidentemente dai
miei traffici, non avendo ne mia moglie ne il sottoscritto, altre attività.
Per quanto concerne i
piccoli prelevamenti per cassa di ca. fr. 17'000.-- e fr. 22'000.-- del mese
di settembre 1993, ricordo che all'epoca mi moglie mi regalò un Rolex d'oro.
Sono al corrente che il saldo attivo su questo conto è confluito sul conto dell'no. _____
( ), sul quale sono quindi stati accreditati, il 21.10.1997, fr.
670'690.-- e il 08.12.1997 fr. 788'789.--.
Ricordo che da questo conto l'_____mi fece pervenire US$ 470'000 che io
investii per lei in _____ e me li feci inviare al _____ , su un conto della
mia società _____ . Tengo a sottolineare che questa società come pure la _____
, di mia proprietà, non hanno mai avuto a che fare con il traffico di
stupefacenti ma erano relative ai miei investimenti immobiliari.
Da questo conto sono pure stati bonificati a _____ _____ , che è un alias
di mio figlio _____ , US$ 250'000 che andavano parte a lui, parte al fratello _____
. Non sono in grado di spiegare il bonifico di US$ 30'000 a favore di _____.
Tengo a ribadire che tutti i soldi che erano confluiti su questo conto,
formalmente trapassato ad _____, erano soldi che avevo dato a mia moglie e dai
quali io avevo totalmente rinunciato, dicendo ai miei figli di spartirseli fra
di loro in ragione di metà ad _____, che è la più giovane ed è una femmina, ed
¼ ciascuno ai due maschi. Come abbiano poi disposto loro non lo so.
Prendo atto che, dedotti i versamenti di cui sopra, su tale conto è
sequestrato l'importo di fr. 348'693.--.
ADR
Ricordo che dietro istruzioni mie _____ aveva aperto un conto presso una
banca di , mi sembra mi disse fosse l' . Questo conto avrebbe dovuto
sostituire nell'operatività i precedenti conti di mia moglie, dalla quale mi
ero di fatto separato. Vorrei ricordare che anche i soldi che avevo attribuito
a mia moglie glieli avevo dati in vista della separazione. Ricordo che in quel periodo
la mia attuale compagna _____ attendeva già un figlio da me. Tutte le operazioni che _____ fece su
questi conti li fece su indicazioni miei. Ricordo che furono trasferiti US$
200'000 alla _____ di _____ , su un conto di _____ di mia disponibilità
e circa US$ 300'000 su un mio conto di _____ (_____ ) più altri importi
rilevanti. So che complessivamente _____ mi aveva trasferito, tramite i suoi
conti, ca. 1 milione di dollari canadesi.
ADR
So che _____aveva pure
aperto un conto in _____ ma era roba sua e non sono al corrente di nulla.
Mi viene sottoposto la
documentazione fotografica 13.07.1999 circa eventuali riconoscimenti.
… omissis …
(n.d.r. _____ non ha riconosciuto nella foto nr. 19 sottopostagli AC 1)
… omissis …
"… Voglio, per
correttezza delle persone che ho riconosciute sopra, dire che sono coinvolte
nei traffici di stupefacenti, il no. 02 mio figlio _____ , il no. 05 _____ , il
no. 06 e no 21 , il no. 10 che è la persona che ritirava i carichi a _____, il
no. 11 _____, il no. 12 _____, no. 15 _____ ma sono in modo marginale in quanto
tenne in deposito 11 kg di cocaina poi consegnati a _____ che li trasportò in _____
, il no. 17 _____ , il no. 21a _____ che è uno dei più grossi trafficanti del
mondo, che riforniva in particolare _____ , _____ e _____ ed il no. 27 _____
.
ADR
Il prezzo d'acquisto
in _____ era di ca. US$ 2'000/2'500,
al kg, che con le
spese di trasporto arrivavano a ca. US$ 4'000
al kg.
ADR
L'avv. AC 1 non lo
conosco personalmente, mi venne consigliato dall'Avv. _____, con il quale
collaborava. Mia figlia si è rivolta a lui ma unicamente per i conti bancari.
Io ho saputo però da _____ che AC 1 sarebbe stato disponibile per eventuali
trasferimenti valutari. Ricordo che _____ era stato in _____ ad incontrarsi con
AC 1 e in quell'occasione mi chiamò diverse volte informandomi soprattutto sui
problemi connessi al conto di _____. So che dopo _____ andò a _____ ad
incontrarsi con per trovare una soluzione. Fu poi _____, come già detto, che
mi diede i recapiti per contattare telefonicamente il _____ .
ADR
lo non ho nessuna
altro conto di mia pertinenza, ne in _____ ne all'estero. Non sono a
conoscenza. di altri movimenti bancari di terze persone identificabili.
Dopo la mia fuga dall'_____
soggiornai brevemente in _____, in un albergo di _____ , prima di recarmi a _____
in attesa dei documenti falsi. Ottenuti questi ritornai in _____, questa volta
a _____, ove soggiornai qualche giorno in albergo. Io avrei
dovuto incontrare un
ragazzo napoletano abitante a _____ , tale _____ , per vedere se potevamo
iniziare un'attività insieme. Non se ne fece nulla.
Io in _____ non ha mai
avuto nessun contatto diretto e personale con nessuno.
In albergo mi ero
notificato, se ben ricordo, con il falso nome _____ o _____ . Devo dire che
neppure ricordo tutti i nomi falsi che ho usati.
Tengo a precisare che
non ho mai usato la _____ per i miei traffici di stupefacenti.
… omissis …
ADR
Quando nel nostro
gergo, telefonicamente o di persona, io dicevo bisogna parlare con lo zio ci si
riferiva a _____.
ADR
Conosco _____ e posso
dire che è il cognato di _____ : fu con lui che iniziai i primi traffici dopo
essermi trasferito in . Fu lui che mi forni i 7 kg che furono sequestrati
a _____ nella palle da bowling. Pure suo fratello è coinvolto nei traffici e _____
ha partecipato pure al primo traffico con _____ e _____ . Per la precisione fu
lui che mi consegnò a _____ () i kg 400. Successivamente _____ fu
arrestato in _____ ed il traffico continuò con _____ .
ADR
Mia moglie si fermava
a volte anche a lungo a _____, non ricordo in quale albergo; posso dire che usava
sempre il suo nome vero _____.
Non avendo altro da
aggiungere confermo e firmo. …".
- L'imputazione
di finanziamento di un traffico illecito
di
stupefacenti (punto 2. dell'atto d'accusa)
Secondo la Pubblica
Accusa , AC 1, consegnando, in un caso personalmente, negli altri casi tramite
terzi, narcodollari, risp. narcofranchi ad _____, ha funto da intermediario per
il finanziamento di un traffico illecito di stupefacenti (in aula l'imputazione
è stata integrata con l'ulteriore dicitura - in alternativa all'intermediazione
- di avere AC 1 "concorso nel finanziamento di un traffico illecito di
stupefacenti" (cfr. verbale del dib. p. 6).
Quale futuro traffico
l'atto d'accusa menziona sia quello del carico sequestrato a _____ (alias _____
) il 2.7.1993, sia quello di oltre tonn. 5,4 sequestrato a _____il 5.3.1994.
Ciò premesso, conviene
qui subito precisare che, a mente della Corte, l'imputazione di finanziamento
di un futuro traffico di cocaina ad opera di AC 1, può, sulla base di quanto
accertato, essere esaminata solo a partire dal momento in cui AC 1 ha avuto
piena consapevolezza che il danaro che gli veniva dato, per il cambio, risp.
per la custodia, era provento del narcotraffico.
Secondo la Corte non
ha senso addentrarsi nel discorso della destinazione (oggettiva) del danaro
riciclato, nella misura in cui AC 1 - per quanto può dirsi provato - soltanto
ne sospettava l'illecita provenienza. Ciò significa che la Corte non ha preso
in considerazione l'accusa di concorso nel finanziamento di un traffico futuro
per le rimesse di danaro descritte al punto 2.1. dell'atto d'accusa e quindi
neppure - come traffico futuro rispetto alle citate rimesse - quello di cui al
carico di kg 2'100 di cocaina sequestrato a _____(alias _____) il 2.7.1993.
Diverso è invece il
discorso, a partire dal momento in cui _____ si disvelò a AC 1 per quello che
era: un pericoloso narcotrafficante, boss di _____. AC 1 ha ammesso (e di ciò
si è già lungamente parlato nei considerandi che precedono) che da quel momento
egli ebbe certezza che quello che passava per le sue mani era danaro provento
del narcotraffico. Ha invece negato di aver preso in considerazione che _____
potesse riutilizzare in tutto o in parte, detto narcodanaro per finanziare (in
tutto o in parte) un nuovo traffico di droga.
Il Difensore di AC 1,
al riguardo, non ha solo contestato la consapevolezza di AC 1, ma anche il
fatto secondo cui, oggettivamente, _____ reinvestì il danaro rimessogli da AC 1
in un nuovo narcotraffico.
Da ciò deriva che, prima
di esaminare la questione del dolo, conviene qui esaminare quella oggettiva, a
sapere cioè se davvero _____ finanziò in tutto o in parte il carico che partì
da _____ , utilizzando danaro rimessogli da AC 1.
8.1. Le
rimesse fatte da AC 1 a _____, dopo il rientro da _____ , sono secondo il punto
2.2. dell'atto d'accusa, le seguenti:
-
quella del
5.8.1993 di fr. 3'315'164.-, tramite __________,
-
quella del
6.8.1993 di fr. 5 milioni, tramite __________ ,
-
quella dell'11.10.1993 di fr. 2 milioni, tramite _____.
Per quanto riguarda la
prima delle suddette consegne, la Corte, in applicazione del principio "in
dubio pro reo" ha voluto considerare che le risultanze istruttorie non
permettono di accertare con sufficiente tranquillità che la consegna del 5.8.1993
di fr. 3'315'164.- sia effettivamente stata fatta da AC 1 a __________, ovvero
all'emissario (certo e sicuro) di _____. Se è vero che lo stesso AC 1 nei
verbali del 17.4.2001 e del 18.4.2001 (classeur 6, all. 1 e 2), ha dichiarato
di aver rimesso la partita di danaro in questione a __________, è altrettanto
vero che nei brogliacci da AC 1 manoscritti, AC 1 ha più volte annotato che la
somma di fr. 3'315'164.- egli l'ha "restituita" (tramite _____), col
che egli "ha dovuto rivedere tutti i conteggi" per evitare di
calcolare due volte le commissioni, "ritenuto che l'unica commissione
riconosciuta su questo - ristorno - è quella dell'1 + 1 per cento (andata e
ritorno)".
Per comodità di chi
legge vengono qui riportate due pagine del suddetto conteggio (che si trova
nella plastica blu intitolata "_____ 2", nella mappetta gialla di cui
al reperto 14 in cubo A):
"… Al 5 agosto
1993 sono stati restituiti fr. *3'315'164.02 (pari a Lit. 3'534'290'000).
Dopo questo
prelevamento ho dovuto rivedere tutti i conteggi tenuto conto che l'unica
commissione riconosciuta su questo ristorno è stata quella del trasporto
(andata e ritorno pari all'1% + 1% pagata da chi di dovere).
I conteggi sono stati
rifatti dall'inizio per evitare che le commissioni venissero calcolate due volte.
Dopo la deduzione di
fr. *3'315'164.02 la situazione può essere così riassunta:
VERSAMENTI DAL 14 LUGLIO 1993 AL 5 AGOSTO 1993
Saldo precedente: $USA
209'092, 35 pari a fr. *315'000.-
(l'importo è composto
da un saldo cassa in fr. *310'128.-
di fr. *4'872.- pari a
$USA *3'210.- che non sono stati versati.
fr. *9'220'677.50 - (Lit.
9'968'290'000)
fr.
*3'315'164.04 = consegnati in data
05.08.1993
Lit.
3'534'290'0000
fr. *5'905'513.48
DEDUZIONI
commissione 3% (1%
trasporto + 2%) : fr. *177'165.40
saldo dopo deduzioni:
fr. *5'728'348.-
versamenti in
franchi svizzeri:
27 luglio 1993: fr.
900'000.-
04 agosto 1993: fr.
1'400'000.-
fr.
2'300'000.-
Riepilogo netto dei versamenti
fr. 5'728'348.- + (cambio
Lit.)
fr. 2'300'000.-
= (versamenti in fr.)
fr. 8'028'348.-
fr. 315'000.-
= (saldo precedente)
fr. 8'343'348.-
Consegnati il 5 agosto
1993: fr. 5'000'000.-
Consegnati l'11
ottobre 1993: fr. 2'000'000.-
TOTALE fr.
7'000'000.-
Saldo dopo pagamenti:
fr. *1'343'348.-
… "
Sui brogliacci
manoscritti, AC 1 ha annotato in corrispondenza alla suddetta
"restituzione" (chiamata anche "ripresa"), "consegnati
a _____ ", rispettivamente "da consegnare a _____".
Preso atto di ciò la
Corte ha reputato di dover applicare una certa cautela nel distanziarsi dai
conteggi e dalle note manoscritte da AC 1 all'epoca dei fatti, e ciò perchè, a
più riprese, sia in sede predibattimentale che dibattimentale, AC 1 ha
appalesato il desiderio di tenere _____ fuori dall'operazione _____ (al
proposito, la più eloquente prova di ciò è la lettera, diretta a _____, che AC
1 ha fatto uscire dal PCT tramite l'avv. _____ - lettera che ha sicuramente
inquinato l'inchiesta - nella quale, manifestamente, AC 1 dava istruzioni a _____
su cosa doveva dire, risp. non dire; tra quel che non doveva dire v'era il
fatto di aver curato - come invece indicano parecchi indizi - anche il
trasporto dei soldi dell'operazione _____).
Se, dunque, resta
possibile che la somma di fr. 3'315'164.- sia stata restituita a _____ (e
quindi tornata in _____ e non invece consegnata a _____ per rimetterla a _____
in _____), è d'uopo prendere in considerazione, per l'accusa di finanziamento,
solo le due citate consegne di fr. 5 milioni , risp. di fr. 2 milioni,
sicuramente rimesse a _____ in _____.
Nell'esaminare se
queste due consegne possono configurarsi quale finanziamento di un traffico di
stupefacenti ex art. 19 cifra 1 cpv. 7 LS, la Corte ha avuto presente quanto
già stabilito dal Tribunale federale nella già citata sentenza del 25.9.2002,
nota come sentenza "_____ " (cfr. al riguardo quanto già illustrato,
in diritto al considerando 5.1).
Entrando qui più nel
dettaglio di detta sentenza (nota alle parti), occorre ricordare che l'alta
Corte federale, al considerando 6., ha stabilito che:
"… Lo scopo della
DTF 122 IV 211 è quello di differenziare con chiarezza tra il reato di
riciclaggio e il reato di finanziamento di un traffico di stupefacenti (v.
anche Dénéréaz, op. cit., pagg. 187-188 e rinvii). In tale sentenza non viene
fatto riferimento in modo specifico al rigore richiesto in materia d'indizi per
sostanziare un collegamento tra i soldi riciclati e in seguito riutilizzati in
un ulteriore traffico di stupefacenti. Di per sé, dati i problemi di prova che
sorgono in simili casi (v. Dénéréaz, op. cit., pag. 188 e rinvii), un'alta
verosimiglianza potrebbe essere sufficiente, quest'ultima dovendo comunque
potersi fondare su un certo numero di elementi concreti accertati e non solo
sul fatto notorio che la Colombia sia un paese di produzione e di esportazione
di cocaina. Nella fattispecie tale questione può tuttavia restare indecisa
poiché mancano gli accertamenti anche per fondare una simile alta
verosimiglianza. Come testé ricordato (v. supra consid. 4), non è stato stabilito
alcun indizio concreto, oltre a quello dedotto dalla reputazione della , che
possa nella fattispecie sostanziarla; così come non è stata accertata dal punto
di vista soggettivo la volontà, o quanto meno la consapevolezza, da parte dei
resistenti che i soldi, una volta riciclati con il loro ausilio, venissero poi
destinati a ulteriori traffici di stupefacenti. Come è già stato deciso, la
sola remota possibilità che un trasferimento di denaro riciclato possa essere
connesso con infrazioni della legge federale sugli stupefacenti non basta di
per sé per ammettere un finanziamento di tali infrazioni (DTF 118 IV 412
consid. 2d; nonché Bernard Corboz, Les infractions en
droit suisse II, Berna 2002, ad art. 19 LStup, n. 61). … "
Nel concreto caso, si
ha dal profilo oggettivo, che le due citate consegne di soldi riciclati da
parte di AC 1 a persone che agivano per conto di _____ sono certe, sicure e
incontestate. Dal profilo oggettivo è altresì certo, sicuro e incontestato che ,
dopo la rimessa di dette somme, ha, con altri (, _____ , _____, ecc.)
messo in atto un ulteriore, futuro traffico di cocaina, quello cioè relativo al
carico partito da _____ . Che si tratti di un ulteriore, futuro traffico è
pacifico, stante che la nave che portava detto carico è partita - come peraltro
già accertato - il 20.12.1993 ed è giunta a _____ il 27.01.1994.
Nel concreto caso, la
Corte si è trovata confrontata con un traffico preciso, perfettamente
individuato e non già solo altamente verosimile.
Tutto ciò permesso, il
problema che la Corte ha dovuto
sciogliere è quello a
sapere se quantomeno a livello di alta verosomiglianza, si può tracciare un
collegamento tra le descritte rimesse (di AC 1 a _____) di fr. 5 milioni,
rispettivamente di fr. 2 milioni (in tutto o in parte) e il loro riutilizzo da
parte di _____ nel citato traffico di oltre 5,4 tonnellate di cocaina.
Tutto ben considerato,
per i motivi che verranno nel seguito illustrati, la Corte è pervenuta al
solido convincimento che le rimesse suddette, quantomeno in ragione di fr. 5
milioni, sono state da _____ oggettivamente riutilizzate per finanziare in
parte il traffico di cocaina di quasi 5,5 tonnellate. Dell'utilizzo dei fr. 2
milioni trasportati da _____ , invece, nulla è dato di sapere, col che, solo
per una svista, essi vengono menzionati al punto 1.1. del dispositivo della
presente sentenza.
A detta conclusione la
Corte è pervenuta facendo proprie le argomentazioni della Pubblica Accusa ,
secondo la quale i fr. 5 milioni rimessi da AC 1 a _____ tramite __________ nell'agosto
1993 sono i medesimi che _____ ha consegnato a _____ per (per dirla con le
parole, già riprodotte al considerando 6, di _____) "comprare
cocaina" e meglio, secondo _____ "la cocaina del carico dei 5000
kg", danaro che _____ fece pervenire a _____ e ai suoi soci colombiani,
tramite una cambista di _____ (cfr. verbale di _____ del 21.5.1999 p.4). In
realtà, colui che _____ ha chiamato _____ è risultato chiamarsi _____.
Sulla questione dei
tempi della consegna da parte di _____ a _____ delle somme suddette, Pubblica
Accusa e Difesa si sono date battaglia, profittando del fatto che dai
surriferiti verbali di _____ (che - si badi bene - sono del 1999 e, sullo
specifico fatto, riguardano accadimenti del 1993) emerge che, verosimilmente
nel tentativo di aiutarlo (egli ha sempre associato, temporalmente, la
ricezione di danaro da parte del _____ a una visita a _____di _____ ) gli
interroganti Magistrati italiani hanno informato il _____ che lo _____ era
stato a _____il 6 e il 7.4.1993.
Col che _____ ha
aggiunto:
"…preso atto di
ciò dichiaro che l'incontro al_____è avvenuto sicuramente dopo il secondo
carico di cui ho parlato…".
Si rammenta qui che
per _____ il secondo carico è quello partito dal _____ il 2.2.1993 e giunto a _____
intorno al 17.3.1993.
Sennonché
l'informazione data dagli inquirenti italiani a _____ in occasione di quella
verbalizzazione è solo parzialmente corretta.
E' vero (ed è stato
accertato al processo _____ sulla base dei timbri ritrovati sul passaporto di _____
) che quest'ultimo, è stato a _____il 6-7.4.1993, ma è anche vero che quella
non fu l'unica volta in cui egli si recò in . Dalle sentenze di I° grado e
d'appello cosiddette "" risulta chiaramente che _____ si recò
in _____, a _____ , ad incontrare _____ prima che i traffici iniziassero, che
si recò a _____ad incontrarlo di nuovo (su richiesta del _____) il 6-7.4.1993,
presente anche lo _____ , che si recò altre due volte in _____, una volta a _____e
una volta a _____ quando già si stava preparando l'ultimo carico, quello poi
sequestrato a _____ .
Che vi furono plurimi
viaggi di _____ in _____ lo accertano chiaramente le citate sentenze "_____"
di I° grado e d'appello, nei seguenti termini:
- sentenza d'Appello,
cl. 79, p.1047:
"…Il _____ ,
allora gli (n.d.r. a _____ ) aveva detto di aver preso contatti con appartenenti alla famiglia _____
-_____, in particolare con _____, e che gli aveva procurato un appuntamento a _____
; (n.d.r. _____ ) aveva incontrato il _____ - che viveva in _____, il quale era arrivato
con un altro, presentatosi come , e gli aveva detto che era possibile importare
carichi, peraltro modesti, di cocaina in _____ , stante la difficoltà di far
arrivare grossi carichi dai luoghi di produzione in _____ sino in _____ o in _____;
gli avevano anche detto che il 30% della merce sarebbe andata al _____ , mentre
la restante parte sarebbe rimasta di proprietà dei _____ e dei produttori
colombiani.
Il _____ gli aveva
anche detto che lo avrebbe fatto contattare da un suo parente italiano di nome _____che
sarebbe andato a casa sua, così come era poi avvenuto…"
- sentenza d'Appello,
cl. 79, p. 1050:
"…Dopo tale
carico (n.d.r. quello di kg
1050, giunto a _____ intorno al 17.3.1993), il _____ lo
(n.d.r. _____ ) aveva invitato ad un incontro a _____con _____, finalizzato a
trattare la richiesta del _____ di avere, in contanti e sul posto, parte almeno
delle somme a loro dovute.
Il _____aveva
comunicato data e luogo dell'incontro, al quale doveva partecipare, oltre a
loro due (il e lo _____ ), anche lo _____ e l' L'incontro era
avvenuto a _____il 6 o il 7 aprile 1993, come aveva ricavato dal suo
passaporto.
L'appuntamento era
stato all'hotel _____ (n.d.r.
_____ ) o nome simile, ove si erano incontrati tutti e
quattro nella hall: il _____ aveva fatto presente la sua esigenza di avere i
soldi in contanti e lo _____ si era dichiarato in grado di ottemperare a tale
richiesta tramite la _____ , filiale di _____ , ove lo stesso giorno si era
recato con il _____ ed aveva prelevato 500 mila dollari (n.d.r. in realtà 300'000 dollari) che aveva consegnato al _____…"
- sentenza di I°
grado, cl. 76, p. 1042:
"…Nella fase di
preparazione della spedizione (n.d.r.
l'ultima quella dei 5'400 kg) lo _____ aveva avuto un
ulteriore incontro a _____con _____ e _____ . Si era recato a _____
via _____ ed era
entrato in _____ senza controlli o visti di sorta, atteso dal : l'incontro
era stato voluto dallo _____ in quanto avanzava ancora 2 miliardi circa dai _____
in relazione ai precedenti carichi e voleva essere pagato all'esito del carico
in corso, aveva ancora incontrato il _____ in una successiva occasione a _____ ()
ma non era in grado di fissare temporalmente questo viaggio affermando che era
entrato in _____ denunciando lo smarrimento del passaporto. Peraltro sapeva che
il _____ aveva interessi di stupefacenti con un ristoratore italiano forse
napoletano di _____ posto a breve distanza dall'albergo in cui era sceso e di
cui forniva una descrizione (int. 16/6/95)…"
rispettivamente nella
sentenza d'appello, classeur 79, p. 1055:
"…Lo _____ avrebbe
dovuto percepire per tale carico un compenso di un miliardo e 800 milioni, del
quale era rimasto in credito con il _____.
Aveva aggiunto che,
nel periodo in cui si stava organizzando l'ultima importazione, aveva avuto un
ulteriore incontro a con l' ed il _____in quanto, atteso il credito
che aveva maturato, non voleva più organizzare una nuova importazione senza
prima aver avuto le sue spettanze, ma il _____ gli aveva detto che lo avrebbe
saldato con il carico successivo…"
Da tutto ciò discende
che gli inquirenti italiani che, all'atto della verbalizzazione di _____, gli
hanno dato come unico riferimento temporale quello della venuta a _____di _____
del 6-7.4.1993, hanno, così agendo, a lui dato un riferimento parziale, in
ogni caso per nulla idoneo a comprovare che i 5 milioni di franchi e i 700
milioni di lire, che, nel seguito, _____ ricevette da _____, li avessero
portati a _____lo _____ (come ipotizzato dal _____) e/o lo _____ . In realtà
le sentenze italiane accertano che il 6-7.4.1993 _____ e _____ si recarono a _____perché
lo esigeva _____, il quale voleva, per l'appunto, che il denaro gli fosse
rimesso almeno in parte in contanti e sul posto. Esse accertano altresì che,
per assecondare la richiesta di _____, quel giorno _____ riuscì a fare un
prelievo di US dollari 300'000 presso la filiale di _____della _____ , somma
che consegnò seduta stante a _____, il che esclude che l'arrivo a _____di _____
e di _____ del 6-7.4.1993 sia da collegare al trasporto da parte di uno dei
due di fr. 5 milioni.
Senza dire che _____
ha sempre e solo parlato dell'arrivo della persona che svincolava i containers
(ovvero dello _____ ) e mai ha nominato l'altro uomo, pure venuto a _____ad
incontrare _____ quel 6-7.4.1993 (ovvero lo _____ ).
Logica vuole che
l'incontro a _____di _____ e di _____ , di cui ha riferito _____ (e al quale ha
fatto seguito la ricezione di danaro da parte di _____ per comprare cocaina),
non è quello del 6-7.4.1993, bensì quello successivo che si colloca nel periodo
in cui già si stava preparando il carico di oltre 5 tonnellate di cocaina poi
sequestrate a _____ , quello, cioè, nel quale _____ venne da _____ per
rivendicare il danaro che gli spettava.
Che le cose stanno
così, emerge anche dal fatto che i magistrati inquirenti e giudicanti italiani
del processo "_____" (cui non era evidentemente noto che a partire
dal 10.6.1993 i cambi e le rimesse dei soldi li aveva curati AC 1), pur facendo
ogni sforzo per saldare i 5 milioni di franchi e i 700 milioni di lire, di cui
aveva riferito _____, alla persona dello _____ , non ci riuscirono (e ciò
perché non fu _____ a portarli - come erroneamente suppose _____ -, anche se è
vero che _____ vide _____ a _____in epoca prossima alla rimessa a _____,
effettuata dopo metà agosto, da __________ dei fr. 5 milioni). Solo l'avvio
della presente inchiesta e la scoperta del ruolo avuto da AC 1 permettono di
dare un senso alle parole di _____ e di collegare i franchi che quest'ultimo
ricevette (i 5 milioni di franchi, giacché i 700 milioni di lire non provengono
di certo da AC 1 e di essi nulla è dato di sapere) da _____ "per comprare
la cocaina", con quelli portati in _____ da __________ , al quale li aveva
consegnati AC 1.
_____ ha sempre
situato nell'agosto 1993 circa l'avvio della preparazione di quello che si
avverò essere l'ultimo traffico, col che logica vuole che sia tornato a _____ ,
a parlare con _____, dopo tale data e che fu in quell'occasione che _____ lo
vide.
D'altro canto è noto
che __________ ha ricevuto l'importo di fr. 5 milioni da AC 1 uno o due giorni
prima che AC 1 partisse per il _____ con le _____ e con _____ .
Era il 6.8.1993. _____lasciò
_____ (ove soggiornò con la famiglia all'Hotel _____ ) il 15.8.1993, per cui la
rimessa dei 5 milioni di franchi a _____ è dei giorni immediatamente
successivi.
_____ (ma anche _____ -
cfr. suo verbale agli agenti di polizia svizzeri del 19.7.2000, reso a _____ ove
era detenuto) ha sempre dichiarato che l'organizzazione dell'ultimo carico
verso l'_____ (quello cioè che finì sequestrato) venne decisa alla festa di
matrimonio di _____ e di _____ . La data di detta festa non la si è mai potuta
accertare poichè - come ha spiegato la Pubblica Accusa- il matrimonio non è mai
stato registrato, stante che i _____ vivevano in _____ sotto falso nome.
Nondimeno essa deve
essere avvenuta nel periodo agosto-settembre del 1993. _____ e il marito hanno
passato tre o quattro giorni a _____ nell'ottobre 1993 (il giorno 11.10.1993 AC
1 ha consegnato al marito i 2 milioni da portare al suocero).
Nel conteggio
allestito da AC 1 (e che fa stato di spese per
fr. 180'597.55 da lui
sostenute in nesso con l'operazione _____ - cfr. all. A al verbale di AC 1 del
23.11.2000 nel classeur 4, all. 23) figura la seguente dicitura:
"1.9.1993: consegnati
fr. 10'000.-
a
V. per matrimonio"
In aula AC 1 ha
dichiarato che non già a _____ (che all'epoca non conosceva ancora) bensì a __________
egli aveva anticipato tale somma, a sua richiesta, perchè costui voleva
comperare a _____ il regalo per gli sposi _____ - _____ .
Al riguardo poco
importa a chi abbia dato i fr. 10'000.- AC 1.
È invece significativa
la data, che ancora una volta conferma che la festa di matrimonio è avvenuta
nel citato periodo dell'agosto-settembre 1993.
Il complesso dei
descritti elementi porta quindi a ritenere che i fr. 5 milioni di cui ha
riferito_____ siano gli stessi che AC 1 ha rimesso al _____ tramite il __________
. Come testè spiegato i tempi coincidono, così come coincidono l'importo, la
valuta e il taglio delle banconote (_____ forniva sempre banconote da franchi
mille).
Per tutti questi
motivi, la Corte ha ritenuto non solo altamente verosimile, bensì praticamente
certo il collegamento (in ragione di fr. 5 milioni quantomeno) tra i soldi
riciclati da AC 1 e il loro riutilizzo da parte di _____ per finanziare un
nuovo narcotraffico.
8.2. Resta
a questo punto da esaminare la questione della consapevolezza di AC 1 in ordine
al citato riutilizzo (quantomeno parziale), da parte di _____ del danaro da AC
1 riciclato, in un nuovo traffico di droga.
In aula, AC 1 ha
negato di aver saputo, o anche solo preso in conto, che i soldi che lui
riciclava potessero essere destinati da _____ per organizzare nuovi traffici.
Al riguardo il suo Difensore ha fatto osservare che l'imputazione di
finanziamento ex art. 19 cifra 1 cpv. 7 LS è stata mossa dalla Pubblica Accusa ,
quando l'inchiesta volgeva al termine, ovvero nell'ultimo verbale. L'argomento
non ha pregio, stante che al Ministero Pubblico non è dato alcun termine per
promuovere l'accusa, fintanto che l'istruttoria non è chiusa. Né si può dedurre
alcunché dal fatto che l'accusa sia stata promossa solo nell'ultimo verbale.
Quali che siano stati
i motivi poco importa. Ciò che conta è, che, per finire, l'accusa è stata
promossa.
La questione del dolo
di AC 1 circa il possibile utilizzo, da parte di _____, per nuovi traffici di
droga, del danaro da lui riciclato, aldilà delle sue negazioni, va affrontata
rapportandosi a quel che in AC 1 evocò il fatto di riconoscere in _____ il noto
boss di _____, il narcotrafficante di cui avevano parlato i media di mezzo
mondo. Lo stesso AC 1 l'ha definito come il successore dei _____ , da anni
leaders nel traffico internazionale di stupefacenti. A suo dire, egli,
riconoscendolo, ne avrebbe dedotto solo la certezza che il danaro da lui
riciclato era narcodanaro senza sospettare un'eventuale illecita destinazione.
Ma così non è!
Data la caratura del
personaggio, boss e membro di un'organizzazione criminale dedita da anni al
traffico internazionale di stupefacenti, AC 1 deve per forza aver percepito che
_____ e i suoi uomini erano dei veri e propri professionisti del narcotraffico
e che tale attività era il loro mestiere. E la realtà portata alla luce dal
processo di _____ e da quello in _____ dimostrano ad oltranza che _____ e la
sua organizzazione esercitavano il narcotraffico per mestiere, organizzando un
carico dopo l'altro, perseverando anche dopo il sequestro di _____ , solo
dirigendo verso il _____ , anziché verso l'_____ , i loro carichi.
In tali condizioni,
incontrando _____, AC 1 non solo recepì - come egli stesso ha ammesso - la
illecita provenienza del danaro riciclato, ma altresì dovette recepire (perché
il contrario sarebbe illogico e non conforme al normale andamento delle cose)
che il riutilizzo del danaro (quantomeno in parte) in nuovi commerci di droga
era un'evenienza concreta, altamente probabile e verosimile e quindi da
considerare. A mente del Difensore, AC 1 fu invece in buona fede circa
l'utilizzo (lecito) che _____ avrebbe fatto dei soldi da lui riciclati, e ciò
sostanzialmente per i seguenti motivi:
-
stante che a _____durante il loro incontro, _____ impose a AC
1 di ridurre, per i cambi che si sarebbero fatti nel seguito (ovvero nel luglio
1993), la commissione dal 4 al 2 per cento, è poco probabile che AC 1 avrebbe
accettato la cosa se davvero pensava di concorrere, con le sue rimesse di
danaro, nel finanziamento di un traffico di cocaina;
-
partendo dal fatto che AC 1, nei giorni successivi al suo
rientro da _____e fino a pochi giorni prima di recarsi nuovamente in _____, ha
scritto più volte al legale di _____ in _____, di nome _____ , il Difensore ha
sostenuto che in detto carteggio AC 1 scrisse cose non vere (ovvero che _____
voleva investire danaro in _____), al solo scopo di fornire una copertura a
investimenti nel settore turistico (e quindi legale) che _____ voleva fare,
utilizzando i soldi da AC 1 riciclati.
Da questo fatto, il Difensore di AC 1 ha dedotto la buona fede
di quest'ultimo che avrebbe così creduto che realmente _____ avrebbe investito
il suddetto danaro in affari leciti.
Esaminate entrambe le
argomentazioni difensive, la Corte ha dovuto considerare, per quanto attiene
alla riduzione della commissione dal 4 al 2 per cento, che, a dire di AC 1,
essa è stata voluta da _____ perché il "4 per cento iniziale era
troppo" per cui "bisognava abbassarla al 2" (cfr. verbale
17.4.2001 di AC 1 nel classeur 6 all. 1). La riduzione è cioè avvenuta per
motivi meramente mercantili (verosimilmente considerando il _____ che, dati gli
ingenti capitali da cambiare, il 2 per cento era comunque un affare), motivi
per nulla connessi con i maggiori o minori rischi penali che avrebbe corso AC 1
ove fosse stato scoperto che "lavorava" per il boss di _____,
narcotrafficante _____ _____. Lo stesso AC 1, nei suoi verbali e in aula, non
ha mai associato l'importo della commissione ai rischi che correva, bensì ha
sempre univocamente dichiarato che egli, al proposito, si consigliò con il _____,
il quale gli suggerì di chiedere il 4 per cento e che fu poi _____ a _____a
imporre il 2 per cento.
Con ciò non si vuole
qui negare che, di regola, la percezione di una commissione non usuale può
essere considerata come un indizio di malafede e, viceversa, che la percezione
di una commissione usuale sia da considerare come un indizio di buona fede.
Sennonché nel caso di specie, trattandosi di cambio di danaro, non era (né è)
usuale né la percezione di una commissione del 2, né del 4 per cento. È a tutti
noto (ed è peraltro stato ampiamente accertato in questo processo) che il
cambista guadagna sul margine che riesce a spuntare sul tasso di cambio (e AC 1,
nell'operazione "_____" - come si vedrà - lucrava anche maggiorando
il tasso di cambio - particolarmente favorevole rispetto a quello ufficiale -
che gli applicava _____).
Nelle descritte
circostanze, poiché (per quanto riferito da AC 1) nessuno dei protagonisti (non
il _____, né il _____ e tantomeno AC 1) ha mai associato il quantum della
commissione ai rischi penali che si correvano (e meglio - per quanto qui
interessa - che correva il AC 1), non pare da ciò di poter dedurre alcunché di
utile in merito ad un'eventuale buona fede di AC 1 in ordine al riutilizzo, da
parte di _____, dei soldi riciclati.
Venendo all'altra
argomentazione difensiva, quella cioè intesa a considerare "lettere di
copertura" quelle scritte da AC 1 all'avv. _____ , è d'uopo premettere
che, in sede istruttoria, in particolare nel verbale del 25.1.2001 (al quale è
allegata la lettera 23.7.1993 di AC 1 al _____ ) AC 1 ha dato al carteggio un
significato vero e non fasullo. Secondo AC 1, _____ voleva realmente investire
capitali in _____ e all'uopo egli ne scrisse al legale di _____.
In aula, invece, AC 1
è passato a dire che le lettere non erano vere, bensì scritte dopo che egli si
accordò in tal senso con il _____ , e ciò per procurare a _____ la prova che
il danaro riciclato (che _____ avrebbe inteso investire in progetti turistici)
era di lecita provenienza, trattandosi di capitale messo a disposizione da _____
tramite AC 1. In tal senso - ha detto AC 1 in aula - _____ sarebbe stato
utilizzato da lui, nella circostanza, solo come "testa di legno".
Tutto ciò premesso,
analizzate dette lettere, la Corte non ha potuto escludere che esse siano
effettivamente state scritte a scopo di "copertura".
Se infatti si
considera che _____ - come è stato in aula accertato - nel 1992, non era in
grado di restituire Lit. 450 milioni agli uomini di _____, benchè gli stessi lo
minacciassero pesantemente, è assai poco verosimile che, nel 1993, abbia avuto
danaro da investire, tantomeno in _____.
Che poi AC 1 abbia
scritto le lettere in questione all'avvocato _____ per dare copertura a _____
piuttosto che a se stesso, è un'altra questione.
Non si dimentichi che AC
1 - sempre nel contesto dell'operazione _____ - arrivò a precostituirsi - _____
ndo la tecnica del fotomontaggio - la prova - fasulla - che parte delle
narcolire "lavorate" per _____, le aveva cambiate presso tre banche,
per nascondere che le aveva, invece, cambiate presso _____. Comunque sia
andata, quand'anche fosse vero che AC 1 dette lettere le allestì e le spedì a _____
per dare la possibilità a _____ di "giustificare" la lecita
provenienza del danaro (in realtà riciclatogli da AC 1) facendolo apparire come
proveniente da un investitore estero (il _____) che intendeva impiegare
capitali nel mercato legale venezuelano, ciò non significa ancora che a AC 1,
solo perchè ha scritto dette lettere fasulle, si debba riconoscere la buona
fede.
AC 1, nell'estate del
1993 non era un'ingenua educanda, bensì un uomo esperto della vita e,
soprattutto della "malavita". Da anni egli bazzicava il clan dei _____
e, a richiesta di _____, si è prestato a cambiare danaro che sospettava essere
d'illecita provenienza, chiudendo non uno, ma entrambi gli occhi.
Entrando in circolo
con malavitosi calabresi (il clan dei _____) ed ora anche con malavitosi
venezolani (il __________ ), AC 1 ha grandemente "ipotecato" il suo
diritto di far valere la sua buona fede. Diritto che ha totalmente perduto all'aeroporto
di _____ , quando _____ si è disvelato a lui. Dal momento che gli è stato
chiaro che il malavitoso _____ (già indagato a _____ e di nuovo indagato e
arrestato nel 1990 per commercio di stupefacenti) gli aveva fatto cambiare i
soldi a beneficio del narcotrafficante boss di _____, AC 1 non può aver
acquisito certezze solo sulla loro provenienza. Come già cennato, data la
caratura del personaggio _____, egli deve, per forza di cose, essersi posto
anche il quesito della loro destinazione. E che in effetti egli se lo pose,
emerge, ancorchè in modo indiretto, dal fatto (sostenuto da AC 1 in aula) che
egli avrebbe concordato con il legale di _____ l'invio delle lettere di
copertura.
Sennonchè AC 1 non può
legittimamente dedurre da siffatto accordo (ammesso che ci sia davvero stato e
che le citate lettere non siano invece da ricondurre ad una sua iniziativa, a
copertura delle rimesse da lui fatte al _____ fingendo che fosse danaro di _____)
la sua buona fede circa la destinazione (legale) del danaro da lui riciclato.
Dette pretestuose
lettere di copertura non possono "restituire" la buona fede a uno -
come AC 1 - che, incontrando _____, ha avuto la certezza di trovarsi inserito
in un circuito di malavitosi narcotrafficanti, attivi al di qua e aldilà
dell'oceano, di gente che esercita il narcotraffico come attività ricorrente e
permanente, ovvero per mestiere e che, quindi, reinveste per forza di cose una
parte dei profitti conseguiti in traffici passati in nuovi commerci. E proprio
a _____ (ovvero ad un importante esponente del crimine organizzato, che del
narcotraffico internazionale aveva fatto il suo mestiere) AC 1 ben sapeva di
aver effettuato rimesse, in franchi e in dollari, dell'ordine di ben 16
miliardi di lire.
In tali condizioni,
quand'anche AC 1 abbia inteso, scrivendo le citate lettere, che _____ voleva
investire i soldi da lui riciclati nel mercato legale, nondimeno non può non
avere, nel contempo, considerato che altrettanto realistica e concreta era
l'ulteriore esigenza di _____ di reinvestire almeno una parte di detti soldi in
un nuovo narcotraffico (come, di fatto, in ragione di fr. 5 milioni, realmente
avvenne), perché questa è la normalità nel business della droga.
Riprendendo a _____
(dopo il ritorno da _____dove ha toccato con mano la realtà della situazione,
maturando quindi la descritta, più ampia consapevolezza) i cambi e le rimesse a
_____, AC 1 non solo ha accettato di riciclare per lui narcodanaro, ma anche ha
accettato la probabilità di concorrere con lui nel finanziamento (concretamente
avvenuto) di un nuovo traffico.
- L'operazione
cosiddetta "_____ fase III"
L'operazione in
questione è stata imputata a AC 1 dal PG al punto 3.7. dell'atto d'accusa, che
l'ha qualificata come un caso di riciclaggio aggravato.
Al proposito, emerge
dai conteggi allestiti da AC 1 (quelli già più volte menzionati di cui alla
mappetta gialla) che, tra il 9.11.1993 (ovvero dopo l'ultimo arresto di _____)
e il 17.1.1994 sono state cambiate in franchi Lit. 1'498'565'000. All'atto del
cambio è stata prelevata una commissione dell'1 per cento per il trasporto. Una
prima consegna al mandante sarebbe stata fatta - stando al conteggio - il
17.11.1993. Dopodichè il conteggio elenca solo ulteriori 9 operazioni di
cambio.
Riguardo a questa
operazione esiste anche un altro conteggio allestito da AC 1 che è stato
ritrovato sotto il file "_____2" (in cubo C, class. 1a) e che è
classato anche come allegato B al verbale del 13.12.2000 di AC 1 (cl. 5 all.
6).
In questo secondo
conteggio, AC 1 ha registrato la somma come ricevuta il 17.1.1994. Ha dedotto
da essa l'1 per cento per la commissione di trasporto e quindi ha dedotto un
ulteriore 3 per cento a titolo di commissione, della quale la metà (pari a Lit.
22'253'700) l'ha conteggiata come quota parte spettante a _____ (ovvero _____).
Segue nel conteggio (che AC 1 ebbe a rimettere alla _____) l'elencazione dei
versamenti che AC 1 ha fatto alla convivente del _____ dopo il di lui arresto.
Sono versamenti che vanno, per la signora _____, dal 10.11.1993 al 15.7.2000
(all'inizio AC 1 ha conteggiato anche un versamento fatto a un fratello P. del
2.1.1991).
Sub all. C dello
stesso verbale, si ritrova lo stesso conteggio ma eseguito molto prima, ovvero
chiuso al 10.11.1994 (cfr. anche cubo C class. 1a sub file "_____1").
AC 1, richiesto di
spiegare siffatti conteggi, ha dichiarato che, subito dopo l'arresto di _____
venne da lui un cognato del _____, di nome Ntoni (non identico però all' _____)
portando risparmi del _____ e pregandolo di cambiarglieli in franchi al fine di
sottrarli ad eventuali sequestri da parte delle Autorità inquirenti italiane.
Più di tanto alla
Corte non è riuscita di sapere per cui, fermo restando che, per configurare il
reato di riciclaggio, semplice o aggravato, quel che è necessario è che il
cambio (come è avvenuto nel concreto caso) riguardi danaro provento da uno
specifico crimine, nella concreta fattispecie è difficile ricondurre detto
danaro a questo o a quel traffico di droga. Non si può infatti escludere che
esso possa invece essere il frutto di più vaste e diversificate attività
illecite del . Infatti, ancorchè classata insieme ai conteggi
dell'operazione "" vera e propria, nondimeno questa operazione è
diversa, nel senso che un trasferimento di fondi al _____ non pare essere
avvenuto (d'altro canto neppure l'atto d'accusa lo ipotizza). Siccome
operazione di cambio ordinata dal _____, considerando che egli non ha mai
guadagnato soldi lecitamente, ma sempre e solo con attività illecite, essa
dovrebbe essere ricondotta - come proposto in aula dalla Pubblica Accusa- al
reato di organizzazione criminale. Sennonché l'art. 260 ter CP è entrato in
vigore solo il 1.8.1994, ovvero dopo che AC 1 l'ha eseguita. Per concludere si
ha che per l'operazione qui in giudizio, il reato di riciclaggio, non può
essere ritenuto perché non è sufficientemente individuabile il crimine a monte,
mentre che per quello di organizzazione criminale manca la base legale. In tali
condizioni AC 1, dalle imputazioni di cui ai quesiti 1.3.7., 1.3.7.1. e
1.3.7.2., ha da essere prosciolto.
- L'operazione
cosiddetta "_____"
Trattasi
dell'operazione descritta al punto 1.2. dell'atto d'accusa.
E' pacifico che AC 1,
ha messo a disposizione un conto (che lui gestiva sotto il nome della società _____)
a tale _____, affinché quest'ultimo vi bonificasse l'importo di UDS 227'325.-
(in provenienza da un conto bancario, cifrato nr. _____). E' altresì pacifico
che AC 1 ha subito ordinato il trasferimento di parte di tali averi (ovvero USD
200'016.-) a favore del già più volte menzionato conto bancario dello Studio _____.
Secondo l'atto d'accusa, così agendo, AC 1 avrebbe sostenuto il gruppo _____.
D'altro avviso, il
Difensore di AC 1, il quale ha contestato che il danaro trasferito da _____ a _____
e poi da _____ a _____ (US dollari 20'000.- circa furono invece bonificati a un
gioielliere di _____), sia provento di attività criminali commesse nel contesto
di una qualsiasi cosca mafiosa, tantomeno di quella capeggiata da _____ .
Al riguardo va
ricordato che AC 1 ha sempre indicato nel citato _____, un cliente di _____,
ovvero il proprietario di una fabbrica che produceva caschi per ciclisti.
Ancorchè la presenza a
_____, nel febbraio 1995, del citato _____ in compagnia dell'avv. _____
(notoriamente legato ad _____) abbia suscitato nella Corte più di una
perplessità (specie se si considera che poi, nel maggio 1995, AC 1 ha prestato
il suo conto a _____ per il descritto giro di soldi), nondimeno occorre dare
atto al Difensore di AC 1 che, aldilà dei fatti evocati, non vi sono in atti
altri elementi che permettano di collegare il _____ al clan mafioso dei _____.
È vero che _____ ha
soggiornato a _____ tra il 2 e il 5.2.1995 all'Hotel _____ con _____, è vero
che, con valuta 10.2.1995, _____ e AC 1 hanno il primo ordinato, il secondo
eseguito la rimessa di fr. 906'205.- al conto _____, è altresì vero che dalla
scheda contabile allestita dalla _____ (cfr. classeur 5a in cubo C), risulta
una telefonata di data 9.2.1995 di _____ allo Studio AC 1. E' anche vero che
per finire, i soldi sono approdati sul conto _____ , già utilizzato da _____
come canale su cui far transitare i soldi di _____. Nondimeno tutto ciò non
basta per accertare che _____ operò quel giro di danaro a nome e per conto del
clan mafioso dei _____.
Non si può cioè
escludere, sulla base delle prove raccolte, che _____ sia stato un cliente di _____
e che in tale veste _____ gli abbia consentito di far rientrare negli _____ danaro
(lecito) utilizzando, canali in uso a _____, quello cioè costituito dall'avv. AC
1 e quello costituito dagli avv. _____.
D'altro canto v'è da
considerare che, a una richiesta d'informazione formulata dall'Autorità
ticinese a quella canadese, l'Ufficio canadese contro il crimine ha risposto
che il nome _____ (e altri similari) non gli è noto (cfr. cl. 20 all. 20).
In tali condizioni,
non potendosi con una qualche certezza ricollegare _____ e l'operazione da lui
eseguita con l'aiuto di AC 1, al crimine organizzato, l'imputazione di cui al
punto 1.2. dell'atto d'accusa non può essere ritenuta. Tantomeno possono essere
ritenute le imputazioni di riciclaggio aggravato formulate nei quesiti ai
numeri 1.1.2.1., 1.1.2.1.1., 1.1.1.1., 1.1.2.2.1., nulla potendosi accertare
circa la provenienza da un crimine dei fr. 227'325.- transitati sul conto della
_____ gestita da AC 1.
Da tutte le citate
imputazioni AC 1 deve quindi essere prosciolto.
- L'operazione
cosiddetta "_____"
Trattasi
dell'operazione di cambio, qualificata come caso di riciclaggio aggravato al
punto 3.8 dell'atto d'accusa.
Essa emerge da un
conteggio allestito da AC 1, che si ritrova allegato al di lui verbale del
17.5.2002 nel classeur 8, all. 8 (anche se poi AC 1 è stato interrogato al
riguardo dal PG nel verbale successivo del 22.5.2002 [class. 8 all. 9]).
Per semplificare la
ricerca - invero non agevole - del documento, conviene qui riprodurlo:
RIEPILOGO OPERAZIONI
ricevuti al netto
comm. (1,5%) Lit. 877'358'000
Pari al cambio fr. 622'132.00
Ns. comm. 2% fr. 12'442.64
Netto vs. favore fr. 609'689.36
Riportati a cliente
in I. il 9.10.1995 fr. 330'600.00
Ritirati in studio il
10.10.1995 fr. 115'000.00
Ritirati in studio il
13.10.1995 fr. 5'000.00
Ritirati in studio il
26.12.199 ore 14:30 fr. 30'000.00
Versati a studio _____ fr. 15'028.90
Ritirati in studio il
27.3.1996 ore 15:00 fr. 90'000.00
Residuo a vs.
favore fr. 24'070.46
Al riguardo AC 1 ha
spiegato che, dopo che fu rilasciato dal carcere, __________ si fece vivo
presso di lui chiedendogli di cambiargli in franchi l'importo di lit.
877'658'000, cosa che AC 1 fece, evidentemente dietro prelievo di una
commissione del 2% e fatturando una commissione per il trasporto dell'1,5 per
cento.
La maggior parte della
somma cambiata, AC 1 la restituì a _____ per contanti. Rimase in custodia
presso di lui un residuo di circa fr. 130'000.- che in ragione di fr. 15'000.-
circa, AC 1 fece avere a _____ utilizzando il canale del conto bancario di _____
dello studio legale _____ , già utilizzato nel contesto dell'operazione "_____"
(cfr. AA 3.6).
In aula, AC 1 ha
ammesso di aver saputo che _____ era stato incarcerato nel contesto
dell'operazione _____ e che venne da lui per il cambio dopo il rilascio
(avvenuto l'8.9.1995). AC 1 sostiene che _____ gli disse che le lire da
cambiare erano il frutto della vendita del suo garage-carrozzeria di _____.
Da una nota acquisita
agli atti dal Ministero dell'interno italiano (cfr. classeur 21 all. 7),
risulta che _____, di professione carrozziere, era titolare fino al 10.11.1995
(data in cui la ditta è cessata) della "Carrozzeria _____" ubicata in
_____.
Altresì risulta dagli
atti italiani che _____ risulta irreperibile in _____ dal 21.10.1995 (si
ricordi che , nei suoi verbali, ha dichiarato che dopo aver lasciato l'
, _____ si era rifugiato in _____).
Per quanto attiene
all'operazione di cambio eseguita da AC 1 a favore di _____ va detto che non si
può escludere che il predetto, nell'imminenza di darsi alla latitanza, abbia
davvero venduto il garage-carrozzeria di cui era proprietario, cancellando la
ditta dalla visura degli elenchi della Camera di commercio, dopo la vendita.
Per sostenere il
contrario ovvero che non v'è stata una tale vendita e che quindi il danaro era
d'illecita provenienza (segnatamente dal narcotraffico visto il ruolo avuto da _____
nell'operazione _____), si sarebbe dovuto far eseguire, in via di rogatoria,
l'accertamento in _____ , senz'altro facile e agevole, visto che _____ e _____ sono
paesi in provincia di _____ , a noi assai prossimi.
Mancando un tale
accertamento, non si può sic et simpliciter dichiarare che le lire cambiate per
_____ fossero provento di un crimine, per cui l'imputazione di riciclaggio,
formulata al punto 3.8 dell'atto d'accusa, non può essere ritenuta.
Nemmeno può entrare in
linea di conto l'imputazione di organizzazione criminale ex art. 260 ter CP
formulata dalla Pubblica Accusa (nè in concorso evidentemente, ma nemmeno in
alternativa), stante che AC 1, eseguendo la descritta operazione di cambio, ha
sì dato sostegno ad una persona (il _____) che egli sapeva essere membro del
clan mafioso di _____, ma con ciò egli non risulta aver simultaneamente dato
sostegno all'organizzazione nel suo complesso.
Come si avrà modo di
spiegare nel seguito, l'art. 260 ter CP a non averne dubbio, non punisce il
sostegno dato al singolo membro, ma solo quello dato all'organizzazione.
Eppertanto
altro non resta, nel concreto caso, che prosciogliere AC 1 dall'imputazione di
cui al punto 3.8. dell'atto d'accusa, ma anche da quelle formulate in concorso,
risp. in alternativa come risulta dai quesiti nr. 1.3.8.1. e 1.3.8.2.
- L'operazione
cosiddetta "_____"
L'imputazione ad essa
relativa è quella formulata nell'atto d'accusa al punto 3.9 di riciclaggio
aggravato.
Nondimeno bisogna
considerare che al punto 1.3 dell'atto d'accusa il fatto di avere AC 1 prestato
consulenza, nel contesto dell'operazione descritta al punto 3.9 dell'atto d'accusa
ad _____ e ad __________, viene imputato all'accusato come un atto di sostegno
ad un'organizzazione criminale e quindi come violazione dell'art. 260 ter CP.
Nei quesiti, poi, al
numero 1.3.1.1.1.1. è stata posta dal PG, in concorso con l'imputazione di cui
al punto 3.9 dell'atto d'accusa, anche l'imputazione da organizzazione
criminale.
Ciò premesso, conviene
qui illustrare i fatti, così come essi hanno da essere accertati sulla base del
complesso delle risultanze istruttorie.
In primo luogo è qui
d'uopo richiamare quei passi dei verbali di _____ (già riprodotti nei
considerandi che precedono)
nei quali _____ ha
dato atto che le somme rimaste sui conti c/o _____ , intestati alla sua defunta
moglie _____ , provenivano dal narcotraffico da lui esercitato nei primi anni
novanta.
Si trattava di somme
per così dire "residue", rimaste su detti conti dopo il decesso della
moglie. _____ ad un certo momento, nel corso del 1997, decise di lasciare detti
fondi ai propri figli di primo letto perché se li spartissero tra loro.
Non conoscendo la
procedura da seguire per trapassare i fondi dai conti della moglie deceduta ai
figli, segnatamente alla figlia _____che doveva materialmente eseguire le
operazioni, chiese consiglio all'avv. _____, il quale gli diede il nome di AC 1.
Occorre qui ricordare
che AC 1 conosceva ormai bene _____, essendo diventato amico di lui dopo che
l'ebbe conosciuto nel febbraio 1995 a _____, nel contesto dell'ultima fase
dell'operazione _____.
Tornando
all'operazione _____, si ha che l'accusato, dopo reticenze, verso la fine del
verbale reso alla PS il 6.4.2001 (cfr. classeur cl. 5, all. 20), è pervenuto a
dire di aver subodorato che c'era qualcosa di illegale già nel momento in cui _____
gli telefonò. Così si è espresso in quella sede AC 1:
"…Dopo
riflessione devo dire che già nel momento in cui _____ mi preannunciò la visita
di un suo conoscente presso il mio studio di _____, dubitai che era qualcosa di
illegale.
Ebbi la conferma dopo
aver parlato sia con il _____ , sia con _____.
Per farla breve capii
che il denaro che giaceva da lungo tempo sul conto dell'_____ di _____a nome
della defunta madre di __________ , era provento da attività illecite del
padre.
Quando dico attività
illecite è chiaro che mi riferisco al narcotraffico. Ciononostante, sempre per
mantenere un impegno di collegialità verso _____ , decisi comunque di occuparmi
del caso.
Voglio precisare che
io mai ho conosciuto né il padre, né i fratelli di __________ . Con loro non ho
neppure avuto rapporti d'affari di lavoro…"
Nel verbale del 2.07.2002 reso alla PS (cfr. classeur 9, all. 5) AC
1 ha ritrattato di aver da subito sospettato che l'operazione propostagli
dall'avv. _____ fosse attinente al narcotraffico, e ciò perché:
"ancorché io lo abbia detto, ritengo contraddittorio da parte
mia dichiarare che il conto _____ fosse provento dei traffici del padre in
quanto, sulla base della documentazione presentata, lo stesso era intestato
alla defunta madre che lo aveva aperto cinque anni prima.
Io non potevo, subito, pensare che si trattasse di denaro provento
di traffici di droga …".
Anche in aula AC 1 ha sostenuto di non aver sospettato sin
dall'inizio che i soldi depositati sui conti di _____provenissero dal
narcotraffico. Sennonché a tale sua ritrattazione non si può credere, se si
considera che nel verbale del 25.07.2002 reso al PG (cfr. classeur 9, all. 11,
a p. 3, presente la rappresentante del suo patrocinatore) aveva dichiarato:
"…Devo dire che
confermo quanto avevo già dichiarato il 6 aprile 2001. Io avevo effettivamente
sospettato qualcosa del genere, è chiaro che non avevo potuto formulare domande
esplicite a _____, lui mi spiegò che si trattava in sostanza di liberare i
soldi da una banca operazione per la quale la _____ aveva avuto delle
difficoltà.
Voglio però fare
presente, per gli stessi motivi che avevo indicato sopra, che io non mi sentivo
libero di poter rifiutare un piacere all'avv. _____. D'altra parte, pur
sospettando che ci potessero esser origini illecite, non ne avevo le
prove…"
Pur dubitando della
provenienza dal narcotraffico dei fondi che si trattava di
"liberare", nondimeno AC 1 assistette __________, quando costei si
presentò nel suo studio, sia informandosi presso il competente funzionario di
banca circa i documenti che gli si dovevano produrre per effettuare il trapasso
dai conti della defunta madre a quello della figlia, sia nel seguito, quando si
trattò di trasferire all'estero parte di detti fondi.
Così ha narrato AC 1 i
termini dei propri interventi a favore della _____ (cfr. verbale 25.7.2002,
p.4):
"…Tornando ora
all'inizio di questi contatti, l'interrogante rileva dall'allegato 2 al verbale
6 aprile 2001, che è la mia fattura, che l'apertura dell'incarto e la prima
conferenza in studio sono del 29 settembre 1997 e l'incontro è relativo solo a _____.
L'interrogante mi rende pure attento che dai miei registri delle telefonate del
24 settembre 1997, allegato 2, risulta una telefonata di _____ alle 16.03 con
riferimento _____.
Devo dire che gli
interroganti sono sempre precisini, direi meticolosi, e a fronte di questi atti
convengo che effettivamente, dopo essere stato preavvisato da _____, mi chiamò _____
riferendosi a tale persona quindi venne nel mio ufficio esponendomi il problema
e successivamente vi accompagnò la _____ presentandola come sua nipote. Il
problema era quello di liberare i conti già intestati alla madre per poterli
prelevare. Mi sembra di ricordare che mancasse la procura degli altri coeredi.
Prendo atto che viene
rinvenuta una telefonata dell'avvocato _____, sempre nei miei registri,
allegato 3, al 10 settembre 1997 ore 17.55.
In sostanza riuscii a
far estinguere il conto della madre _____ e trapassare gli averi su un conto di
nuova apertura intestato alla figlia _____.
Ricordo che da tale
conto furono fatti un prelievo a contanti di circa 60 mila franchi dai quali
furono dedotti fr. 10'000.-- a titolo di acconto per me.
Ricordo che poi la _____
dal _____ , _____ o _____ , mi mandò dei fax invitandomi a girarli alla banca
per farsi bonificare dei soldi. Io non avevo procura sul conto.
Ricordo che io avevo
preparato l'ordine di bonifico iniziale che diedi come modello alla _____ che
lo sottoscrisse e poi me lo rispedì per fax e io lo girai a mia volta alla
banca.
Devo dire che avevo
fatto ciò su richiesta della banca che aveva ricevuto un ordine incompleto e
insufficiente della cliente e mi aveva quindi contattato invitandomi ad
intervenire a questo modo. La banca ha chiesto il mio intervento sapendo che io
ero il legale della signora _____ pur non avendo io alcuna procura in conto.
L'interrogante mi
sottopone tre fax sequestrati presso la banca e da me spediti alla stessa
(allegato 4).
Riconosco tali
documenti che avevo allestito io su indicazione della _____ preparandole le bozze.
Lei firmava il documento me lo trasmetteva e poi lo giravo alla banca.
Dagli atti risulta che
questi ordini si riferiscono ad un fax del 23 gennaio 1998 con l'ordine di
pagare USD 470'000.-- al Banco di _____e USD 200'000.-- alla _____ , ordini
eseguiti il 27 gennaio 1998 con addebito di fr. 293'100.-- e il 5 febbraio 1998
con addebito di fr. 688'785.--.
Ad un secondo fax 4
febbraio 1998 che precisa il numero di conto del _____ per l'operazione dei USD
470'000.-- eseguita poi il 5 febbraio 1998, un terzo fax del 10 marzo 1998
riferito al bonifico di USD 50'000.-- su conto corrente di __________ , _____ ,
eseguito il 12 marzo 1998 con addebito di fr. 75'150.-- (cfr. estratto,
allegato 5).
Prendo atto che in
precedenza il 12 dicembre 1997 risulta un prelevamento a contanti di fr.
65'000.-- (allegato 6)…"
Nel verbale ci si è
dimenticati di elencare il quarto fax pure allestito da AC 1 e firmato dalla _____
che è del 29-30.4.1998 ed è relativo al bonifico di USD 30'000.-- a un conto in
_____ intestato a _____o _____ (cfr. classeur 16, doc. 5)
Tutto ciò premesso, va
qui segnalato che il Difensore di AC 1 ha chiesto il proscioglimento dell'accusato
dai reati prospettatagli adducendo che:
-
_____ non ha in pratica avuto alcun ruolo nella vicenda;
-
per quanto attiene la consulenza legale fornita a __________
la stessa non può essere considerata alla stregua di un sostegno ad
un'organizzazione criminale, stante che il consiglio fu dato ad una singola
persona, la _____ per l'appunto, e non ad un'organizzazione criminale;
-
per quanto attiene l'assistenza fornita da AC 1 alla _____ per
la chiusura dei conti della madre, rispettivamente per l'apertura del conto a
suo nome, essa non costituisce un atto suscettibile di vanificare il
ritrovamento rispettivamente la confisca di detti fondi, stante che gli stessi
sono rimasti presso la stessa banca e i cambiamenti di intestazione dei conti
rientravano in una pratica successoria;
-
per quanto attiene l'assistenza da AC 1 fornita alla _____ per
trasferire all'estero la gran parte dei fondi, AC 1 non sarebbe punibile,
giacché egli non aveva diritto di firma sul conto, col che i trasferimenti li
ha fatti la _____ e non lui.
Analizzate ad una ad
una le suddette argomentazioni difensive, la Corte ha risolto di prosciogliere AC
1:
- dall'imputazione di cui al punto 1.3 dell'atto di accusa
giacché, per quanto riguarda _____, egli ebbe, nella corrente evenienza e per
quanto noto, solo il ruolo di accompagnatore di __________.
Per quanto invece
riguarda quest'ultima, non è parso alla Corte che il consiglio a lei dato da AC
1 circa il passaporto, possa essere ricondotto ed un sostegno ad
un'organizzazione criminale ex art. 260 ter CP.
Trattarsi di un
consiglio del tutto sconveniente certo, nondimeno di una assoluta banalità che
non può nullamente entrare in linea di conto nell'applicazione dell'art. 260
ter CP (cfr. in questo senso, Ackermann, Organisiertes Verbrechen, nota 169, p.
332, ed. 1998, laddove si fa cenno alle cosiddette "Bescheidene
Handreichungen", evocando anche il concetto di "Harmlose
Gehilfenschaft"; cfr. inoltre, nello stesso senso Stratenwerth, B.T. II, §
40, nota 26, ed. 2000)
- dall'imputazione di cui al punto 3.9 dell'atto d'accusa
limitatamente all'assistenza fornita da AC 1 in relazione alle pratiche per la
chiusura dei conti _____e presso l' di _____formalmente intestati
alla defunta _____, con contestuale trapasso dei fondi su un nuovo conto _____ aperto
presso lo stesso istituto in data 1. ottobre 1997, e formalmente intestato ad __________,
sul quale confluirono i fondi della defunta.
In dottrina ed in
giurisprudenza si è infatti imposta la tesi secondo cui non è un atto di
riciclaggio quello di chi deposita denaro su un conto a proprio nome, perché
detta operazione non rende più difficile la confisca (cfr. Corboz, Les
infraction en droit suisse, vol. II, anno 2002, n. 26 ad art. 305 bis, p. 533 e
dottrina e giurisprudenza ivi citate).
Ancorché non identica,
è purtuttavia analoga la situazione nel caso di specie, laddove il trapasso è
avvenuto in un contesto successorio anche se ciò che più conta è che i fondi
sono comunque rimasti presso lo stesso istituto bancario.
La Corte non ha invece
accolto la terza richiesta della Difesa, quella cioè intesa a far prosciogliere
AC 1 dal reato di riciclaggio per il ruolo avuto nel trasferimento all'estero
di gran parte dei fondi _____.
E' ben vero che, come
segnala l'atto d'accusa, formale intestataria del conto _____ era __________,
l'unica quindi autorizzata a prelevare, rispettivamente ordinare trasferimenti
a debito del conto. AC 1 infatti non aveva diritto di firma. Nondimeno - come
pure illustra l'atto d'accusa - è stato AC 1 a rendere possibili il prelievo,
rispettivamente i bonifici all'estero.
E' infatti stato lui
ad assumere informazioni presso il funzionario di banca _____ , col quale lui
ha mantenuto costanti contatti.
E' stato ancora lui a
predisporre, confezionandoli materialmente, gli ordini di bonifico (che la
giovane non sapeva correttamente compilare), è stato lui ad inviarli a lei per
la firma, è a lui che essa li ritornava, ed è stato ancora lui a trasmetterli
alla banca, previa intesa col funzionario di riferimento.
Nel caso del
prelevamento è stato lui ad accompagnare in banca la _____ per l'esecuzione.
Del resto basta rileggere
lo stralcio del verbale di AC 1 del 25.7.2002, testé riprodotto, per avere
contezza del fatto che l'intervento di AC 1 nell'operazione descritta al punto
3.9, lungi dall'essere stato solo secondario e marginale, fu invece
determinante, decisivo e fondamentale. E' quindi da confermare l'imputazione di
riciclaggio per aver egli rimesso (evidentemente nel senso di aver concorso con
la _____ nel rimettere) complessivi fr. 1'459'480,70 (che sospettava provenire
dal narcotraffico) nella disponibilità della famiglia _____ laddove il termine
famiglia - in questo caso - va inteso in senso proprio e non in senso figurato
(di famiglia mafiosa), stante che era volontà del padre _____ che i fondi
depositati a _____ dopo essere "liberati" fossero spartiti tra i
figli di primo letto e non che invece fossero rimessi all'organizzazione
criminale di cui lui era membro.
Col che, già da questo
profilo, nel concreto caso non può essere ritenuto a carico di AC 1 (a
prescindere dall'elemento soggettivo della sua consapevolezza) né in concorso
né in alternativa, il reato di organizzazione criminale ex art. 260 ter CP.
In conclusione si ha
che AC 1 deve essere ritenuto autore colpevole di ripetuto riciclaggio ex art.
305 bis CP, semplice e non per mestiere, dato che per questa fattispecie tale
aggravante non è data.
- I fratelli _____
Nel contesto
dell'operazione "_____" di cui si dirà nel considerando che segue, AC
1 ha intrattenuto relazioni con _____, nato il _____a _____ (RC), il quale è
fratello di _____, nato il _____a _____ (attualmente latitante), di _____ ,
nato il _____e di _____ , nato il _____.
AC 1 ha anche
conosciuto, tramite , _____, che si sarebbe rivolto al suo studio per
sottoporgli un provvedimento di revoca della patente, connesso con un obbligo
di firma (cfr. per i dettagli il rapporto di polizia a p. 252 e ss. e stralci
di verbale ivi riprodotti).
Inoltre AC 1 ha
intrattenuto relazioni anche con la moglie di _____, _____, nata il _____.
I _____sono cugini di _____.
_____è incensurato (salvo una condanna militare del 25.3.1999, ad una multa,
per mancanza alla chiamata). Ha frequentato il liceo presso l'istituto _____ di
_____ e stando a ciò che egli ha dichiarato davanti al PM di _____ , dottor _____
, attualmente egli studierebbe diritto presso la Statale di _____. In quella
stessa sede, egli si è dichiarato nullatenente e a carico della madre.
I fratelli di _____invece,
sono pregiudicati. Essi sono stati condannati in un maxiprocesso svoltosi a _____
e sfociato nella sentenza (di I° grado) del 10.3.1996 (in atti nel classeur E
2a).
I tre fratelli _____sono
stati giudicati, insieme ad altri 35 coimputati, per associazione a delinquere
finalizzata al narcotraffico. Si legge nelle prima pagine di detta sentenza,
relative allo svolgimento del processo (cfr. cl. E 2a p. 33-34):
"1. Il presente
procedimento trae origine da indagini avviate dalla P.G. di _____ e di altre località,
nei primi anni 90, in ordine al traffico di sostanze stupefacenti svolto da
tempo nel paese da un gruppo di persone di origini calabresi trasferitesi a più
riprese ed in diverse occasioni dai luoghi di origine ed insediatisi, in
particolare, in _____ ed in _____ .
Il nucleo principale
dell'associazione dedita al traffico in questione, come si dirà più
articolatamente in prosieguo, è quello gravitante attorno alla figura di _____ ,
originario di _____ , legato da vincoli di parentela e di
interessi con altre famiglie di calabresi da tempo trasferitesi al Nord, quali
gli _____ ed i _____ , già al centro di indagini e procedimenti penali per
fatti analoghi a quelli oggetto del presente procedimento.
Il _____ a sua volta
aveva avviato una collaborazione criminosa con esponenti calabresi insediatisi
nel milanese e in particolare nella zona di _____ - _____ - _____ fra i quali
spicca, sulla base di quanto emerge dalle risultanze processuali di cui si dirà
oltre, la figura di _____ , originario di _____, già coinvolto in procedimenti:
per fatti di criminalità organizzata in _____ nella seconda metà degli anni
80.
- Come risulta dalla
formulazione del capo di imputazione sub A) - attinente l'addebito di natura
associativa contestato alla maggior parte degli attuali imputati - i fatti
oggetto del presente procedimento si collocano per lo più nel triennio dal 1990
al 1993.
Risalgono ad epoca anteriore,
in sostanza alla seconda meta' degli anni 80, i fatti indicati ai capi Q) ed
R), originariamente contestati agli imputati ivi indicati dalla autorità'
giudiziaria milanese nell'ambito del procedimento contro _____ ed altri. Le
relative posizioni processuali, in ordine alle quali la Corte di Assise di _____
ha disposto stralcio alla udienza del 9/3/95 e contestuale trasmissione per
competenza determinata da connessione a questo Tribunale, sono state riunite a
questo procedimento alla udienza del 19/6/95.
Quanto all'ambito
territoriale interessato dal presente procedimento va evidenziato come, oltre
alla zone di abituale dimora, residenza ed operatività dei principali
protagonisti della vicenda processuale, e cioè il _____ e la _____ per quanto
concerne in particolare il _____ ed il _____ di cui si è detto sopra, i fatti
qui in esame risultano avvenuti anche in altre aree e zone del Paese (in
particolare la _____ , la
_____ , il _____ ) e,
in parte, anche all'estero (_____, _____ e _____ ) con riferimento ai
contatti con, fornitori delle sostanze stupefacenti oggetto del traffico
stesso. …"
Secondo la
giurisprudenza del Tribunale federale (pubblicata in Semaine judiciaire 1997 p.
1 e ss.), rientra manifestamente nella definizione di "organizzazione criminale"
ex art. 260 ter CP il fatto di appartenere ad un'importante rete di
narcotrafficanti che realizzano importanti traffici di stupefacenti.
Da questo profilo, ben
si può dire che i fratelli _____(in particolare _____ ) rientrano in questa
categoria, visto quanto si legge nella citata sentenza alla p. 516 e ss.:
"1. Nei confronti
della stragrande maggioranza degli attuali imputati, come si desume dall'elenco
di cui al capo A), è stato contestato altresì il reato di partecipazione ad
associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti,
previsto dall'art. 74 c. 2 D.P.R. n. 309/90.
Agli imputati _____ , _____
, _____, n. a _____ , e _____ è stato contestato il reato di cui sopra nella
forma della costituzione, promozione, direzione, organizzazione e del
finanziamento della associazione stessa, ai sensi del comma 1 del citato art.
74.
… omissis …
- L'organizzazione
che fa capo al _____ (n.d.r.: _____ ) ed al _____ prevedeva inoltre una
ripartizione di compiti e ruoli al suo interno che ricorre in una serie di
reati-fine.
Al vertice, con potere
di generale supervisione e di decisione per le operazioni di maggior rilevanza
economica, puntualmente esercitati nei casi degli affari internazionali di cui
ai capi B/1 e B/2, avviati solo a seguito di contatti tenuti di persona, come
fatto a _____ con il _____ , per l'eroina, ovvero previa accettazione delle
condizioni riferite dal _____ a nome dello _____ , per l'hashish, è
indubbiamente _____ , concordemente indicato dal _____ , da _____ , dal _____ ,
dal _____ , dal _____ , da _____ e dal _____ come la persona in condizioni da
solo di decidere e dare il via alle operazioni di acquisto e cessione di
stupefacenti di maggior importo e delicatezza.
Ed è ancora lo stesso _____
che, in una fase temporale di poco precedente i fatti ascrivibili alla
organizzazione in quanto tale, decide ed imposta il rapporto di fornitura di
eroina con il gruppo _____ di _____, contestato al capo Q), avvalendosi del
contributo operativo dei fratelli _____ e _____ , per determinati _____odi di
tempo, e di _____, n. a _____ , che in seguito continuerà a svolgere mansioni
di esecuzione per altri fatti di reato analoghi, riferibili direttamente alla
organizzazione. In tal senso le concordi e convergenti dichiarazioni dei
collaboranti _____ , _____ e _____ , sorrette dai riscontri indicati nel
trattare delle imputazioni di cui ai capi Q) ed R), vengono a delineare per il _____
un quadro probatorio che si salda coerentemente con quello relativo ai
reati-fine oggetto degli altri capi di imputazione, confermando la posizione di
assoluto rilievo e preminenza all'interno del gruppo a lui facente capo, dedito
al traffico di stupefacenti, di questo imputato.
Sempre sul conto di _____
e a conferma della sua risalente ed ininterrotta attività nel settore dello
spaccio organizzato di stupefacenti, vanno richiamate, infine, le risultanze di
cui alla sentenza definitiva, di cui all'alleg. 34 produz. del P.M., emessa il
22/1/93 dal Trib. di _____ , Sez. III, nel procedimento c. _____ ed altri, fra cui _____ persona certamente in contatto con il _____ dal 1988 (epoca di un suo
avvistamento con il _____ a _____
da parte dei CC. di _____ ) al 1991 per questioni relative allo spaccio di
stupefacenti, e quanto risulta dai verbali acquisiti del proced. c. _____ _____
e altri (fra cui lo stesso ________
), celebrato dal Trib. di _____ , Sez. III, conclusosi con sentenza, non
definitiva, di condanna anche del _____ .
In quest'ultimo procedimento le dichiarazioni di __________ alle. ud. del 4 ed
8/11/94 e di _____ alle ud. del 30/6 e 4/7/94, indicano in modo convergente,
per il periodo 1990 - 1991, in _____ il
gestore di un traffico di stupefacenti svolto in modo articolato e con
l'intervento di altre persone al medesimo subordinate (fra le quali _____,
attuale imputato) nella zona di _____ , _____ e dintorni che, come visto
reiteratamente, è proprio quella di originario insediamento del _____ in _____ e
di abituale svolgimento di attività di spaccio come è comprovato dalle cessioni
fatte al _____ di cui al capo N), in epoca in parte coincidente.
Tenuto conto allora
della pluralità di univoche indicazioni per una serie di fatti di
spaccio posti in essere continuativamente dal _____ , dalla seconda metà degli
anni `80 sino al momento della sua cattura del luglio 1993, con posizione di
direzione, coordinamento e supremazia sull'operato dei complici nei fatti
stessi, incaricati di mansioni esecutive all'interno della struttura
organizzata a lui facente capo in prima persona, deve concludersi per la fondatezza
dell'addebito contestato al _____ in
qualità di capo e organizzatore, nonché di costitutore, promotore e
finanziatore, ex art. 74 c. 1 D.P.R. n. 309/90,
della associazione indicata al capo A) della epigrafe. …"
In esito a ciò, _____è
stato condannato ad anni 30 di reclusione, mentre che il fratello _____ è
stato condannato ad anni 8 e mesi 6 di reclusione, ed il fratello _____ ad
anni 7 e mesi 6 di reclusione. Con la stessa sentenza è stato condannato anche _____,
9.5.1967, fratello di _____, moglie di _____, ad anni 19 e mesi 8 di
reclusione. (in class. E 2b).
_____non ha però
espiato la suddetta pena essendo, per motivi alla Corte non noti, stato
scarcerato e ciò probabilmente nella primavera del 1999. Da qui, l'attuale
stato di latitanza.
_____non era a _____ ,
alla sua prima condanna, stante che dal casellario giudiziale in atti (cfr.
classeur 45 all. 7), risulta che egli è già stato condannato a più riprese, a
partire dal 22.3.1985, per porto di armi, e ancora il 3.12.1987 per traffico di
stupefacenti e ancora il 15.2.1990 per rapina, lesioni personali, detenzione
illegale e porto illegale di armi.
Voci raccolte dalla
Polizia ticinese lo danno non solo latitante, bensì ucciso nell'ambito di un
regolamento di conti all'interno del clan. Per quanto attiene a ______, il PG
ha prodotto in aula documenti recentissimi pervenuti da Autorità giudiziarie italiane
(cfr. doc. dib. 4), che fanno stato di ordini di arresto emanati a _____ contro
_____, _____ e altre 18 persone per associazione a delinquere finalizzata al
traffico di stupefacenti, nel contesto dell'operazione _____. Più
particolarmente emerge da una "stampata Ansa" di data 30.5.2003 (cfr.
doc. dib. 1F), che, nel contesto della citata operazione _____, addì 30.5.2003,
_____ è stato arrestato insieme a _____ del 1973 e ad altri.
- L'operazione
cosiddetta "_____"
14.1. In
generale
La ricostruzione dei
flussi di denaro legati all'operazione chiamata "" è avvenuta
grazie al ritrovamento, durante una perquisizione avvenuta dopo l'arresto di AC
1, nell'armadio del caveau del suo studio legale, di un classatore rosa
denominato dall'accusato stesso "" (da qui il nome dato
all'intera operazione), contenente, oltre ad alcuni documenti bancari, tutta una
serie di conteggi. Detti conteggi, dapprima manoscritti da AC 1 e poi ricopiati
col PC dello studio legale, sono risultati protetti dalla password
"full". A PC li trascriveva _____ (nome da lei cambiato ufficialmente
in _____ con risoluzione del 29.09.2000, class. A1 doc. 27) _____ , segretaria
di AC 1 sin dal marzo del 1988. Una volta trascritti col PC, i conteggi
venivano riconsegnati a AC 1, il quale provvedeva personalmente ad inserirli
nel classatore "" eliminando i suoi manoscritti (cfr. classeur
rosa "" reperto 22 in cubo A e doc. stampati dal PC dello studio
legale di AC 1 in class. 1 e 1.1 cubo B; verb. di sequestro 31.08.2000 in
class. 2 doc. 7 e in class. D doc. 8).
A dire della _____ (cfr.
verbale dell'8.9.2000 nel classeur 12, all. 3):
"… Da circa
l'inizio dell'autunno scorso, l'avvocato mi chiese di trascrivere a computer
note che lui mi consegnava e mi disse pure di provvedere di tanto in tanto di
fare una lista di tutte le lire consegnate. Io mi limitavo a questa operazione.
Ovviamente ho visto che si trattava di note relative a un ingente movimento di
denaro ma non ho mai chiesto nulla di preciso all'avvocato in merito e lui non
mi ha mai detto nulla. E' stato lui a darmi l'indicazione _____ma non mi ha
spiegato, ma nemmeno a livello di battuta, perché fosse stata scelta quella
denominazione per il classatore dove inserire quei conteggi."
La _____ ha anche
precisato che (cfr. verbale 2.7.2002 in cl. 12 all. 10):
"… È giusto dire
che io sapevo dell'esistenza di un classificatore denominato "",
di colore rosa, perchè lo avevo personalmente preparato con la scritta ""
sull'apposita etichetta esterna.
… omissis …
Come ho già ribadito
in un precedente verbale tutto quanto redatto con il computer è stato da me
effettuato in quanto l'avvocato AC 1, non era in grado di utilizzarlo. Di
regola nel primo pomeriggio l'avvocato AC 1 mi consegnava il manoscritto da
ricopiare nel PC e dopo l'operazione stampavo il relativo foglio e lo
consegnavo, con il manoscritto, al mio datore di lavoro.
Se capitava che il
classificatore era aperto inserivo personalmente la scheda nel medesimo con
l'approvazione dell'avvocato.
… omissis …
Va ribadito che io
ricopiavo tutti i conteggi a computer perchè l'avv. AC 1 sa usare a malapena la
macchina da scrivere ma non il PC e d'altra parte ero la segretaria."
A sua volta AC 1 ha
confermato che (cfr. verbale 10.10.2000 nel cl. 4 all. 9):
"… Mi viene
mostrato un classificatore di colore rosa con la scritta “_____”, rinvenuto nel
caveau del mio ufficio.
… omissis …
Solo io gestivo il
classificatore ed è per questo che si trovava nel caveau di cui solo io tenevo
la chiave dell’armadio in ferro.
Il classificatore
veniva alimentato ad ogni operazione di cambio mediante una distinta.
Preciso che io
preparavo una distinta manoscritta con tutte le voci e i calcoli relativi alle
distinte operazioni di cambio e alle commissioni. Consegnavo la distinta alla
segretaria _____ la quale preparava la “bella copia” con il computer. Poi lei
mi riconsegnava la copia manoscritta e quella stampata con il computer che io
inserivo nel classificatore “_____”.
Di regola questa
operazione di inserimento nel classificatore la facevo sul mezzogiorno o alla
sera quando in ufficio non c’era nessuno. Quindi è giusto dire che io gestivo
di prima persona il classificatore “_____” ed ero l’unico a cui aveva accesso.
Per contro la segretaria poteva accedere ai conteggi richiamando il relativo
“file” (termine precisatomi dai verbalizzanti) nel computer.
Io ignoro i termini
del computer e non sono nemmeno in grado di utilizzarlo."
Il classeur rosa _____è
risultato contenere:
-
dall'inizio fino alla separazione rosa una serie di riepiloghi
alle varie date;
-
tra la separazione rosa fino a quella arancione 78 conteggi
relativi ad altrettante operazioni di cambio franchi-dollari;
-
dalla separazione color arancio fino al quella verde 104
conteggi relativi altrettante operazioni di cambio lira-_____ , con
l'indicazione delle commissioni dedotte;
-
dalla separazione verde a quella blu 98 conteggi di quella che
nel seguito verrà indicata come commissione "_____ ", divisa per due;
-
dalla separazione blu fino alla fine del classificatore,
documentazione bancaria diversa, relativa al conto _____ co. _____.
Durante la stessa
perquisizione, gli inquirenti hanno altresì rinvenuto una busta gialla, sulla
quale è scritto, a calligrafia di AC 1 "consegne $". Detta busta è
repertata nella mappetta 24 di cui al cubo A. Dentro detta busta vi sono, oltre
a due fogli e a diversi scontrini, due plichi di bollettini di cambio. Trattasi
di bollettini prestampati con la dicitura "comperato", risp. con la
dicitura "quietanza" che non recano il nome dell'ufficio cambio che
li ha rilasciati. È comunque pacifico che trattasi di bollettini di cambio
allestiti da _____, risp. dalla di lui sorella, risp. da suoi collaboratori
nell'ambito dell'attività della _____ SA, _____(cfr. i verbali in atti di _____
nel classeur 13, all. 9 e 10).
Risulta da tutta la
citata documentazione che tra il 24.9.1999 e il 26.7.2000 AC 1 ha curato il
cambio di un importo complessivo di Lit. 55'524'523'000 in franchi, tutto per
contante.
AC 1 ha contabilizzato
detti cambi in 104 conteggi, dai quali risultano (leggendoli insieme ai
bollettini rilasciatigli dal cambista) 104 consegne avvenute in tempi molto
ristretti, con forniture fino a 5 volte la settimana, talvolta addirittura più
volte nello stesso giorno, per tutto il periodo considerato, tranne alcuni periodi
di pausa , fra questi il periodo Natalizio e tutto il mese di marzo 2000.
Consultando l'agenda 2000 di AC 1 (reperto 33 in cubo E) risultano sbarrate,
dal 4 al 12 marzo 2000, le vacanze di carnevale, col che gli appuntamenti
fissati vennero annullati o rinviati. Dal 31.03.2000 al 6.04.2000, AC 1 si è
recato a _____ . Sospese dal 28.02.2000, le consegne di lire sono riprese a
partire dal 7.4.2000 con la solita frequenza e consistenza. Pure vi è stata una
pausa fra il 7 e il 16 giugno 2000, poiché dall'8 al 14.06.2000 AC 1 si è
recato a Montréal. Di altri viaggi di AC 1 nel periodo dell'operazione _____si
dirà, nella misura del necessario, in seguito.
Gli inquirenti hanno
fatto verificare dal SIG tutti i conteggi, appurando che - come detto -
l'operazione "_____" ha riguardato - come già cennato - l'invio di
contante per complessive Lit. 55'524'523'000, dalle quali è stato dedotto in
totale l'importo di Lit. 1'044'781'900 a titolo di "commissione di
trasporto", col che tolte le banconote inutilizzabili (perché brutte risp.
false), si ha che l'importo di Lit. 54'443'453'400 è stato cambiato in franchi,
ottenendo l'importo di fr. 44'154'162.-. Di questo importo una parte (pari a
fr. 28'704'160,55) è stata cambiata in dollari, e ciò per l'importo di US
dollari 17'708'200.-, importo che - come si dirà in seguito - è stato da AC 1
restituito ai mandanti (per le tabelle SIG confronta il classeur 87).
Dal suddetto importo
in franchi, sono da AC 1 stati dedotti altri due tipi di commissione, l'una del
2 per cento, conteggiata come "commissione _____ ", risp. "_____
" risp. "_____ ", risp. "_____ " per totali fr.
883'004,28, la seconda, denominata "commissione _____ " dell'1 per
cento, pari a fr. 441'509.95.
In poche, per la
precisione quattro, occasioni, a AC 1 sono pervenute, insieme alle lire,
banconote in valuta estera. Trattasi di 17'482'000.- pesetas spagnole (arrivate
con la consegna del 26.06.2000), di DM 13'810.- (suddivisi in tre consegne del
luglio 2000), nonché US$ 220.- (quest'ultimi non menzionati nell'atto d'accusa),
giunti con la consegna del 20.07.2000. Il loro controvalore in lire è già compreso
nell'importo complessivo di Lit. 55'524'523'000 (cfr. tabella "Altre
valute consegnate dal 13 maggio al 25 luglio 2000" e conteggi di dettaglio
26.06.2000, 15.07.2000, 20.07.2000 e 22.07.2000, in class. "_____",
rep. 22 in cubo A).
14.2. Il
trasporto delle lire
Per quanto si è potuto
appurare (i contorni sono però rimasti molto nell'ombra) le lire venivano
trasportate dall'_____ alla _____ in contanti, ovvero in mazzette di banconote
miste e molto disordinate, avvolte in carta da giornale.
Ogni consegna (salvo
le prime quattro) fu di circa mezzo miliardo e ciò perché _____ non poteva
giustificare alla banca di riferimento (il _____ a suo dire) somme maggiori.
Stando a quel poco che si è saputo, il danaro veniva raccolto in zona di _____
(e meglio in zona _____ -_____ ) dai corrieri di _____ i quali fatturavano per
il trasporto di sola andata, l'1 per cento del capitale trasportato (e ciò fino
al 15.10.1999), l'1,5 per cento se il trasporto era "andata-ritorno"
(ovvero dall'_____ alla _____ e poi di nuovo dalla _____ all'_____ ). _____ è
stato molto reticente nell'indicare i nomi dei suoi corrieri, col che nulla si
sa circa le persone che nell'_____ consegnavano le borse di lire e ritiravano
dopo il cambio quelle di dollari, risp. franchi. Parrebbe che tra queste ultime
fosse sempre presente il _____.
A parte la commissione
dovuta ai trasportatori, AC 1 non pagava nulla a _____ per le operazioni di
cambio, stante che _____, come professionista, otteneva dalla banca condizioni
molto favorevoli, per cui traeva il suo guadagno fatturando a AC 1 un tasso
qualche po' maggiorato.
Dal raffronto tra i
bollettini di cambio rilasciati da _____ e i conteggi allestiti da AC 1, emerge
che AC 1 applicava ai clienti tassi di cambio superiori a quelli che gli fatturava
_____, col che si ha che AC 1 ha lucrato, nell'operazione _____, oltre la
cosiddetta commissione _____ , anche un bel po' di danaro contante che, secondo
i calcoli prudenziali effettuati dal Ministero Pubblico - è risultato
dell'ordine di fr. 600'000.- circa (cfr. rapporto Efin 28.5.2003 al doc. dib.
1E).
Ma non solo AC 1
lucrava sui tassi di cambio. Egli anche lucrava fatturando ai clienti, per il
trasporto del danaro (andata e ritorno), il 2 per cento del capitale
trasportato, quando invece a _____, per i corrieri, egli pagava l'1½ per cento.
Sommando tutti questi
guadagni che AC 1 otteneva sia facendo le "creste" sui cambi, sia
facendo la "cresta" sulla commissione di trasporto, con quello che
egli ha percepito a titolo di "commissione _____ ", si ha che tra il
settembre 1999 e l'inizio di agosto 2000, AC 1 ha guadagnato con l'operazione
"_____" all'incirca fr. 1'700'000.-.
Stando a _____, se gli
inquirenti hanno trovato in sede di perquisizione la consistente somma di quasi
12 mio. di franchi, ciò è avvenuto perché, mentre che le lire sono sempre
disponibili sul mercato bancario, per il dollaro non vale la stessa cosa. Le
banche ticinesi non dispongono di dollari in misura tale da poter all'istante
cambiare i franchi in tale valuta. _____, nel concreto caso, quando voleva
comprare dollari doveva preavvisare la banca perché a sua volta si rifornisse.
Nell'estate del 2000, a dire di _____, si erano accumulati troppi franchi nel
caveau di AC 1 ed egli non poteva cambiarli in dollari in tempi così ristretti.
Quando giunsero le vacanze di agosto, la giacenza di franchi nel caveau era
ancora assai consistente. L'arresto di AC 1 impedì la ripresa dei cambi. A dire
di _____, se AC 1 fosse stato arrestato qualche settimana più tardi, nel caveau
non ci sarebbe stato quasi più nulla.
Come già detto, è
praticamente certo che le lire cambiate in franchi e poi (almeno in parte) in
dollari, ritornarono in _____ . Tale certezza deriva sia dall'applicazione da
parte del trasportatore della commissione cosiddetta "andata-ritorno",
ma anche da una distinta ritrovata dagli inquirenti in una busta sita nel
caveau di AC 1, allestita da uno dei trasportatori (cfr. reperto 24 in cubo A).
Detta distinta indica, in ordine di data, gli importi in lire R (ovvero
ricevuti) e quelli in dollari C (ovvero consegnati) e ciò, purtroppo solo per
il periodo 23.9.1999 - 29.11.1999.
Il fatto che oltre 55
miliardi di lire siano stati trasportati dalla _____ (è AC 1 che l'ha detto)
fino in _____ per essere cambiati nel periodo settembre 1999 - luglio/agosto
2000 e che poi i dollari ricavati dal cambio siano di nuovo stati trafugati in _____
, in mancanza di una qualsiasi spiegazione da parte di AC 1, lascia aperti due
scenari altrettanto inquietanti:
-
il primo scenario ha a che fare con l'imminente entrata in
vigore dell'euro, il che potrebbe aver indotto la criminalità organizzata a
spossessarsi dei suoi "tesori" in lire per trasformarli in dollari,
risp. in franchi;
-
il secondo scenario è quello che sembra indicare un conteggio
ritrovato dagli inquirenti italiani durante una delle perquisizioni eseguite in
concomitanza con il primo arresto di _____ (quello del 17.10.2001). È infatti
accaduto che perquisendo il domicilio della cognata, _____ , sito a _____ ,
celati sotto il letto della camera del bimbo della donna (dove li aveva messi
il _____ stesso), sono stati rinvenuti, insieme a diversi conteggi di AC 1
anche 4 pagine manoscritte che in ordine di numero sembrano indicare le
modalità per aprire un conto, denominato "_____ ", in un paese straniero,
nonché il deposito di una serie di importi in dollari il cui totale (US$
16'776'000.-) corrisponde più o meno ai circa 17 milioni di dollari cambiati da
AC 1. Questi conteggi sono stati contestati sia all'accusato (v. 17.05.2002 di AC
1 al P, p. 2 ss, doc. 8 in class. 8; v. 22.05.2002 di AC 1 al PP, p. 4 ss, doc.
9 in class. 8; v. 24.05.2002 su rogatoria del PM _____ , doc. 2 in class. 10;
v. 28.05.2002 di AC 1 al PP, p. 2 ss, doc. 1 in class. 9) sia a _____
(trascrizione v. 15.12.2001 di _____ al PM _____ , p. 87, in class. 55).
Entrambi hanno ribadito la loro estraneità a tale scritto. Comunque sia, che vi
sia un nesso tra la _____ di AC 1 e la W di cui allo scritto testé evocato, tra
la denominazione "" (in italiano per le lire) e la denominazione
" " (in inglese per i dollari), che vi sia una corrispondenza di
date e di importi tra i conteggi di AC 1 e il conteggio rinvenuto a _____, è
innegabile. A causa del silenzio di AC 1 (e - per quanto noto - anche di _____)
sui motivi che hanno originato l'enorme operazione di cambio e sulla
destinazione finale dei soldi cambiati, il mistero permane, anche se - come si
dirà nel seguito - è comunque certo che tutto il danaro cambiato era ed è di
pertinenza della criminalità organizzata.
14.3. Il
sequestro di quasi 12 milioni di franchi
Le perquisizioni
effettuate dagli inquirenti nello studio di AC 1 non hanno solo portato al
rinvenimento di materiale cartaceo, bensì occultate nell'armadio site nel
caveau, sono altresì state rinvenute banconote per totali fr. 11'949'160.-. Le
banconote stavano (come mostrano le foto in atti al doc. dib. 3) dentro un
armadio, così riposte (cfr. verbale d'ispezione del 7.9.2000 in classeur D all.
9):
- sul secondo
ripiano dall'alto:
fr. 11'408'160.- confezionati per la maggior parte in mazzette
da fr. 1'000.-, a cui si aggiungono alcune banconote da fr. 200.-, da fr.
100.-, da fr. 50.- e da fr. 10.-;
- sul terzo ripiano dall'alto:
fr. 541'000.- confezionati in mazzette da fr. 1'000.- (al
dibattimento AC 1 ha dichiarato che questo era danaro suo, guadagnato facendo
la "cresta" sui cambi).
Del caveau in
questione, si sa, per bocca della segretaria _____ che (cfr. verbale del
4.6.2002 in cl. 12, all. 9):
" … Oltre alle
chiavi dell'ingresso vi erano poi, tenute separatamente, una chiave del
cancello che immetteva nel cosiddetto archivio antistante il caveau e due
chiavi, una in doppio, del caveau vero e proprio, conservate insieme a quelle
di tutti gli armadi in metallo che vi si trovavano all'interno.
La chiave del cancello
dell'archivio era conservata in un cassetto della cancelleria di cui io
possedevo la chiave e non so se la possedesse pure AC 1.
… omissis…
Le chiavi del caveau,
una della serratura originale e due di una nuova serratura fatta apporre da AC
1 dopo il settembre 1999, erano conservate personalmente dall'avv. AC 1.
In proposito ho già
detto e ribadisco che fino al settembre 1999 l'unica chiave fino allora
esistente del caveau era conservata insieme a quella del cancello
dell'archivio. In ogni caso il caveau veniva sempre, anche in precedenza,
tenuto chiuso."
AC 1, del resto, anche
in aula, ha confermato che (cfr. verb. 8.9.2000 nel class. 4, all. 3):
"… Le chiavi del
locale archivio, come viene definita l'anticamera del caveau, erano in possesso
esclusivo mio e dell'_____ .
Le chiavi invece del
Caveau dove erano conservati gli importi in contanti e le chiavi dell'armadio
in metallo ivi contenuto erano in possesso solo mio e nessuno poteva entrare se
non ero presente io.
Gli unici miei
collaboratori che sono entrati in quel locale sono evidentemente la segretaria _____
e in qualche occasione la contabile _____ per sistemare la pratica di una
successione _____ . … "
14.4. Le
commissioni _____ e _____
Si è già in precedenza
accennato al fatto che AC 1 prelevava dal capitale che gli veniva affidato una
commissione del 2 per cento, che egli, in sede d'inchiesta, profittando del
fatto che nei suoi conteggi la denominava con delle sigle, si è poi permesso di
chiamarla come voleva (AC 1 + _____ , AC 1 + _____ ) e che invece è certamente
da leggere come "commissione AC 1-banca", per contraddistinguerla da
tutti quegli altri proventi che egli lucrava in contanti e si teneva a portata
di mano nel caveau, senza depositarli in banca.
Si è già detto che il
frutto della commissione _____ , AC 1 l'ha tutto riversato su diversi libretti
e su di un conto presso la Banca _____ , dove è stato quasi integralmente
ritrovato ancora al momento del sequestro. Si tratta in sostanza di un importo
complessivo di fr. 895'983,45, così ripartito da AC 1:
- fr. 190'203.70, ossia fr. 95'101.85 ciascuno, sono confluiti
su due libretti al portatore (n. _____e n. _____), con 31 distinti versamenti,
fatti a partire dal 20.10.1999 e fino al 3.08.2000, versamenti avvenuti negli
stessi giorni e per gli stessi importi.
A fronte di detti libretti, AC 1, nel periodo critico, non ha
mai operato prelevamenti. Il saldo di ciascun libretto è di fr. 183'601.10
(valuta 14.1.2003 - prima della registrazione del dissequestro dell'importo di
fr. 60'000.-). A richiesta di AC 1, il PG, in data 23.12.2002, ha
dissequestrato la somma di fr. 60'000.- a fronte di ciascun libretto, col che
attualmente vi è in sequestro l'importo di fr. 123'601.10 (valuta 14.1.2003 -
dopo la registrazione del dissequestro). Prima che vi confluissero le
provvigioni da _____, v'erano su ciascun libretto fr. 82'415.95 (valuta
14.10.1999), ne deriva che solo l'importo di fr. 95'101,85 (per ciascun
libretto), essendo d'illecita provenienza, deve essere confiscato, mentre che
la differenza deve essere liberata a favore di AC 1 (evidentemente deduzion
fatta di tasse, spese e altri oneri a suo carico);
-
fr. 88'900.- sono stati versati sul libretto di deposito
investimento n. _____ intestato ad _____ (aperto il 14.05.1990, procuratrice la
madre, _____ ), con 28 distinti versamenti pure avvenuti fra il 20.10.1999 e il
3.08.2000 di importo variante fra i fr. 1'000.- e i fr. 6'000.-, eccetto in
un'occasione di fr. 12'000.-. Di questi 28 versamenti, 27 sono avvenuti
contemporaneamente a quelli effettuati sui libretti al portatore. Durante
questo periodo vi è stato un solo prelevamento di fr. 6'000.- il 16.03.2000.
Prima dell'inizio dell'operazione "_____" il saldo sul libretto era
di fr. 92'674.20 mentre in sequestro vi è ora un saldo di fr. 178'313.75
(valuta 31.12.2000). Con l'accordo delle Parti, il PG ha rinunciato a porre in
questa sede la questione della confisca, questione che egli porrà nella più
adeguata sede, ovvero in quella del procedimento penale contro _____ ;
-
fr. 616'879.75 sono stati depositati sul conto corrente n. _____
(prec. n. _____ ; conto aperto il 15.03.1994) intestato a _____, avente diritto
economico _____, attraverso 13 versamenti di importo variante tra i fr.
10'000.-- e i fr. 120'000.-, e ciò nel periodo 15.11.1999 e il 3.08.2000.
Era questa - a non averne dubbio - la quota di spettanza di _____,
quale compenso per il suo ruolo nell'operazione.
Già in precedenza si è
accennato che AC 1 prelevava sui capitali che gli venivano affidati anche una
seconda commissione (dell'1 per cento), da lui denominata _____ .
In totale, a _____ ,
nel periodo in cui si sono effettuati i cambi, AC 1 ha accreditato l'importo di
fr. 441'509.95.
Nella misura di fr.
384'062.20 (con 19 distinti versamenti), il suddetto importo è stato da AC 1
versato sul conto _____ co _____ ,
conto aperto il 16.9.1993, già utilizzato da AC 1 per rimettere a , via
banca, l'ultimo milione di franchi circa che gli doveva. AC 1 ha sempre avuto
diritto di firma individuale su tale conto, anche dopo il 7.2.1994 quando ha
alla banca indicato il _____ quale avente diritto economico (il che era -
evidentemente - solo una copertura). Ancora in aula, AC 1 ha rivendicato la
proprietà dei fondi da lui accantonati come commissione _____ . Solo nel
verbale 24.4.2001, AC 1 ha riconosciuto che _____ non era di sua pertinenza,
bensì del mandante che, all'epoca chiamava " ". Il complesso
delle prove raccolte indica che _____ è una provvigione che AC 1
"pagava" in ragione di un mezzo a _____ e, in ragione dell'altro
mezzo, a (da qui, probabilmente la prima parte del nome _____ , mentra la
sillaba "ka" potrebbe indicare la ). Che _____ sia stato il
destinatario di metà della commissione _____ , è provato dal fatto che 62 dei
98 conteggi _____ sono stati trovati memorizzati nel computer dello studio
legale di AC 1 sotto la cartella "Appunti" e protetti dalla password
"full" (class. 1 Op. _____ in cubo B). Ogni conteggio è stato
registrato nella memoria del computer in un nuovo file il cui nome è "
data del conteggio", laddove _____ è, di tutta evidenza, l'abbreviazione
di _____ . A mo' di esempio si segnala qui che il nome del file in cui è
memorizzato l'ultimo conteggio (98°) del 26.7.2000 è: "_____ 26.7.2000".
Sempre nella memoria
del computer di AC 1 sotto la cartella "Appunti" è stato trovato un
file con il nome "Commissione _____ ", contenente il
documento-modello dei conteggi della commissione _____ 1% (:2) (class. 1 in
cubo B). Sotto il file "Commissione 1" invece è memorizzato un
documento che è il modello dei 104 conteggi e di quello del cambio in dollari
(class. 1 in cubo B). L'accostamento Commissione _____ -_____ appare altresì
dal ritrovamento, sul secondo ripiano dell'armadio del caveau (ove vi erano
anche le mazzette da fr. 1'000.- per totali fr. 11'408'160.-, cfr. v. di
sequestro 31.08.2000/15h00, doc. 8 in class. D), di una busta gialla, su cui
appare da un lato la scritta:
" _____ " e
più sotto: "_____ " (cfr. reperto 25 cubo A). Per quanto riguarda
"_____ ", vi è poi da rilevare che detto nome, AC 1 l'ha scritto
anche su una ricevuta _____, relativa al versamento, di data 19.10.1999, sul
conto _____ di fr. 7'919.40 (cfr. classeur rosa _____, reperto 22 in cubo A).
Anche questo fatto prova che vi è un connubio tra _____ () - commissione _____ -
conto _____ . Che _____ non sia una commissione di spettanza di AC 1 bensì
destinata a terzi riferibili a _____e al _____, emerge peraltro bene dalle
seguenti considerazioni, deduzioni, situazioni, fatti, ecc.:
-
se l'avente diritto fosse stato AC 1, non avrebbe avuto senso
conteggiare separatamente le due commissioni _____ e _____ . Sarebbe bastato
prelevarne una sola, del 3 per cento. Inoltre non avrebbe avuto senso l'aver
depositato i denari ad esse relative presso due diverse banche, la _____ per _____
e l'_____ per _____ ;
-
a più riprese, AC 1, nei suoi riepiloghi ha sottolineato che
"_____ " non è da considerare un "costo", bensì un
"accantonamento".
AC 1, infatti, ha annotato in alcuni conteggi quanto segue:
"Accantonamento
_____ 1% (come da voi richiesto)" (vedasi riepilogo "Dal 24 settembre 1999 al 30
novembre 1999");
"Se
poi aggiungiamo Lit. … del conto _____ che non è un costo ma un
accantonamento, la perdita può dirsi risanata" (vedasi "Movimenti dal 5 maggio 2000 al 7 luglio
2000");
"Se
poi consideriamo che uno dei costi (_____ ) è un accantonamento, la perdita
effettiva ammonta a Lit. … " (vedasi "Riepilogo generale dal 27 settembre 1999 al 17 marzo
2000").
Orbene,
se la commissione di "_____ " fosse stata di sua spettanza, essa
sarebbe per i clienti stata un "costo" e AC 1 non avrebbe certo
potuto parlare di "accantonamento";
-
AC 1 ha addebitato a
"_____ " fr. 2'352.- (controvalore di US$ 1'400.-) per le imposte
annuali della società _____ e fr. 30'000.- per pagare le spese per l'iscrizione
e parte della retta scolastica all'istituto _____ per i figli di _____e di _____,
nipoti di _____. Più di ogni altro, questo addebito collega la commissione _____
alla famiglia (cfr. "Movimenti dal 5.5.2000 al 7.7.2000" in classeur
"");
-
il solo fatto di conteggiare a debito di _____ le suddette
spese, significa che AC 1 ne doveva rendere conto a terzi. Non risulta invece
che AC 1 abbia allestito una contabilità in relazione alla suddivisone in
quattro parti che egli ha fatto dei soldi della sua commissione _____ ,
depositati co. _____ ;
-
sarà una coincidenza, tuttavia, dopo esser tornato da _____ il
14.6.2000 (dove incontrò _____ , detto _____ , _____ , proprietario del
ristorante "_____ ", personaggio che la polizia canadese ricollega al
clan _____ e che AC 1 invece dice di aver incontrato per una consulenza legale
relativa ad una causa da portare davanti ai Tribunali italiani per conto del _____
contro una ditta che gli aveva fornito una macchina per fare la pasta difettosa
-
sic!), AC 1 (nella sua agenda in corrispondenza al giorno 16.6.2000 è
annotato "chiamare ") deve aver telefonato a , visto che, il
28.6.2000 quest'ultimo è venuto a . Quivi, con l'assistenza di AC 1, egli
si è recato alla _____ e ivi ha aperto un conto cifrato denominato "",
sul quale ha depositato la somma di fr. 20'000.-, che ha materialmente ricevuto
da AC 1. Quest'ultimo l'ha poi addebitata, sotto la voce
"anticipazioni", al capitale "" (cfr. conteggio
"Movimenti dal 5 maggio 2000 al 7 luglio 2000", in class. "_____").
ha
firmato tutti i documenti di apertura del conto, si è dichiarato il solo avente
diritto economico e ha conferito mandato di gestione a AC 1. Il nome ""
è stato suggerito dall'accusato. Esso - e qui sta la coincidenza - fa indubbio
riferimento alle omonime cascate canadesi (cfr. al proposito il verbale
10.06.2002 di AC 1 nel classeur 9 all. 3). Se ciò abbia un qualche nesso con
l'incontro a _____ con il _____ , non è dato sapere.
I
fr. 20'000.- sono stati - come detto - attinti dai fondi in giacenza nel
caveau.
Infatti
sulla fiche bancaria di versamento del 28.06.2000 (rilasciata dall'istituto
bancario a AC 1), quest'ultimo ha annotato a mano: " Prelevati dal saldo
contanti" (in atti nel class. "_____", rep. 22 in cubo A). Il
prelievo di fr. 20'000.- AC 1 l'ha poi registrato nel suo riepilogo
5.05.-7.07.2000, annotandolo sotto la voce "anticipazioni", in
deduzione del capitale. Anticipazione perché, poi, il prelievo l'ha, almeno in
parte, compensato con la quota delle commissioni _____ (a riprova della loro
funzione di accantonamento!), calcolate sulle consegne successive. Infatti dal
21 luglio 2000 non è più stato riversato danaro sul conto _____ a favore di _____
.
Ciò
emerge bene da una scheda personale allestita dall'accusato e ritrovata presso
l'abitazione di _____ (cfr. scheda personale "" e conteggi di
dettaglio di AC 1 del 20.07.2000, 22.07.2000, 26.07.2000 nonché la
ricostruzione SIG di cui alla tabella al doc. 14 in class. 87).
In
detta scheda, AC 1 ha calcolato le commissioni _____ del 21-22-26.7.2000 (pari
a fr. 17'071.-) che non ha - come detto - riversato su _____ , ma li ha, con la
menzione "restituiti", messi in compensazione con i fr. 20'000.-
anticipati.
Tutto
ciò prova ad oltranza che e AC 1 hanno, nei rispettivi verbali, mentito,
il primo quando ha detto di aver portato lui il controvalore in lire dall'
e d'aver operato il cambio presso un ufficio di cambio, vicino alla
funicolare, il secondo quando ha asserito che gli portò 25 milioni di lire in
ufficio, col che egli gli diede il controvalore in franchi. Sennonché poi -
continua AC 1 - egli avrebbe speso le lire per uso personale e non le avrebbe
più reintegrate. Ciò contraddice a non averne dubbio i suoi conteggi nei quali
ha addebitato a "_____": fr. 20'000.-.
Il
fatto è che - come spesso succede - le bugie hanno le gambe corte!
- Infine va ancora annotato che la mappetta con l'indicazione
"" contenente i documenti relativi all'iscrizione dei bimbi co.
l'Istituto _____ e il classeur "" contenente, fra l'altro, la
documentazione bancaria relativa al deposito di fr. 20'000.- sul conto "",
AC 1 li conservava nel caveau, proprio sopra il danaro. Ivi infatti li hanno
ritrovati la Polizia in sede di perquisizione (cfr. verbale di sequestro
31.08.2000 in class. D, doc. 8 e in class. 2, doc. 7; reperto 26 risp. 22 in
cubo A).
14.5. Le
versioni di AC 1
Si è già detto che la
somma di quasi 12 milioni di franchi è stata rinvenuta nella perquisizione del
31.8.2000.
Risulta da un rapporto
di segnalazione steso dall'ispettore Hofmann in data 6.9.2000 (cfr. classeur
11, all. 2) che, già il giorno dell'arresto (ovvero prima del suddetto
ritrovamento), AC 1 confrontato con le imputazioni di cui all'ordine d'arresto
notificatogli, ebbe a fare un'esternazione del genere:
"… mentre (n.d.r. AC 1)
negava ogni addebito circa le prime tre imputazioni, ammetteva d'avere
effettuato il riciclaggio di denaro, aggiungendo che questo veniva fatto da
tutti gli avvocati. Non si fermava però a questa esternazione, aggiungendo che
aveva riciclato la somma di fr. 10'000'000.-. Somma ricevuta da certo _____ di
_____. …"
Nel seguito, quando è
stato interrogato, ha reso versioni diverse circa la provenienza dei quasi 12
milioni di franchi sequestratigli, risp. circa gli oltre 55 miliardi di lire
cambiati.
In un primo tempo AC 1
ha dichiarato che i soldi erano provento dal commercio di sigarette e che gli
sono stati portati da un tale "_____ " (cfr. verbale dell'8.9.2000,
classeur 4, all. 3). Al riguardo, in tale verbale, ha spudoratamente mentito,
sostenendo che:
"… Per quanto
concerne i soldi rinvenuti nel caveau e la documentazione relativa, dico subito
che il contante mi veniva consegnato al mio domicilio in sacche sportive ed erano
prevalentemente lire. Qualche volta sono capitate delle pesetas o dei marchi ma
poca roba.
Io li consegnavo
personalmente a _____ al suo ufficio cambi di _____ove io li lasciavo affinchè
lui potesse procedere a cambiarli.
Si trattava di importi
ogni volta di circa 500 milioni di lire o equivalenti, a scadenze di un giorno
sì e uno no almeno a far tempo da settembre/ottobre 1999, quando iniziò questa
attività di cambio.
ADR: Devo dire che già nel 1993 avevo fatto dei cambi di soldi.
Quelli erano di sigarette. Preciso che all'epoca si trattava di conteggi sui
cambi.
ADR: i soldi trattati dal 1999/2000 sono pure di sigarette.
ADR: vorrei sapere anche io di chi sono questi soldi. Posso dire
che me li portavano delle persone che io non conosco. Erano due o tre persone
che venivano individualmente ed erano gli spalloni che mi lasciavano i soldi
nel garage di casa mia. Non so evidentemente i nomi di queste persone.
ADR: il mittente dei soldi che aveva preso contatto con me per
queste operazioni di cambio è tale signor _____ del quale ignoro il nome e
l'indirizzo, né mai ho visto il passaporto. Neppure sono in grado di dire se il
nome sia vero.
L'ho incontrato due
volte a _____ e una volta a _____. Lo conobbi a _____ quando ero stato
convocato per un'operazione che aveva attinenza con i soldi, non ricordo da
chi. Ricordo che c'erano altre persone ed eravamo a pranzo in un ristorante
della zona _____ ma non ricordo il nome degli altri commensali.
A _____ ero stato
convocato anche per dare alcuni suggerimenti per degli acquisti di sigarette.
Devo dire che si
trattava di acquistare dallo stato italiano all'asta le sigarette che venivano
sequestrate dalla finanza. Ero stato interpellato per dare dei suggerimenti su
come organizzare delle società che potessero acquistare questa merce ritenuto
che secondo quanto mi dissero non potevano essere né cittadini italiani o
società italiane a comprarle.
Io ho consigliato
delle società svizzere o del Liechtenstein. Dal momento che a queste persone
non stava bene il mio ruolo si è limitato al cambio dei fondi. Gli acquisti
dovevano essere fatti in qualsiasi valuta che non fosse la lira.
I soldi venivano
consegnati in contanti a questo signor _____ che è venuto a _____ 4 o 5 volte
per le verifiche dei conteggi e che usciva dal mio ufficio portando fuori un
paio o tre di milioni di franchi o dollari per volta.
Non ho evidentemente
nessuna idea di dove li versasse o cosa ne facesse. Posso presumere che li
portasse in _____ per gli acquisti alle aste.
L'interrogante mi fa notare
che in occasione della prima perquisizione del mio ufficio del 24 agosto 2000
io avevo dichiarato, prima del rinvenimento dell'importo sequestrato, di aver
riciclato la somma dell'importo di 10 milioni di franchi che avrei ricevuto da
certo _____ di _____.
E' vero che feci il
nome di tale _____ di _____ ma era una "panzana" che avevo
raccontato.
Voglio precisare che
di fronte all'imputazione dei reati di estorsione, truffa e riciclaggio e
conoscendo l'origine del denaro mi sembrava che la posizione del riciclaggio
era la più attenuata poiché sapevo che venivano dalle sigarette. E' per questo
che ho detto quello che ho detto. Non ho parlato di riciclaggio nel senso di
riconoscere un reato.
Ribadisco che il nome
del _____ di _____ era una frottola che ho raccontato io quella sera in quanto
non volevo fare il nome del _____ . … "
AC 1 ha cambiato
versione nel verbale del 10.10.2000 (classeur 4, all. 9), nel quale ha asserito
che il mandante era _____.
È d'uopo qui
riprodurre ampi stralci di detta deposizione, perchè è la medesima che AC 1 ha
riproposto nell'ultima parte dell'istruttoria formale e anche in aula anche se,
poi, perfino il suo Difensore, in sede di arringa, se ne è distanziato, dando
atto che i veri mandanti sono i membri delle cosche 'ndranghetistiche --_____.
Si legge nel verbale
citato del 10.10.2000 (che anche fa stato di un AC 1 estremamente lucido
nell'organizzare, a suon di menzogne, la sua difesa):
"… Devo anzitutto
dire che in questa attività l’attore principale è _____ , persona che conosco
dal 1980 allorquando fui chiamato dall’avvocato _____ di _____ .
… omissis …
Devo dire che da
quell’iniziale operazione di trasferimento nacque con _____ un’amicizia molto
superficiale, poi consolidata nel corso degli anni. Ci si incontrava ogni tanto
a _____ e nell’ambito di questi incontri mi raccontò le ragioni del suo
processo per evasione fiscale. In pratica _____ creava delle società, quasi
tutte S.r.l., e fatturava merce, in eccesso rispetto a quanto realmente
fornito, ad imprese edili. Diversamente creava delle “scatole vuote” (inteso
società inattive) fatturando merce, di regola materiali ferrosi e non, le cui
consegne non avvenivano.
Questo era un lavoro
che andava fatto per contanti. A _____ garantiva un guadagno medio del 20 / 25
% dalle ditte acquirenti, ma il vantaggio maggiore era quello delle stesse
imprese acquirenti che potevano scaricare fiscalmente importi di forniture in
realtà mai avvenute.
Era quello un sistema
per creare un guadagno in nero.
Questa attività, anche
se _____ non me lo ha mai detto direttamente ma l’ho capito dai discorsi che si
facevano, credo sia andata avanti sino ad oggi.
_____ tuttavia non si
fermava solo a questo. Aveva diverse società immobiliari
… omissis …
Devo dire, è una mia
opinione personale, che già inizialmente l’attività di fatturazione del _____
gli aveva permesso di allacciare numerose conoscenze non solo nel campo
dell’imprenditoria ma anche in quelli che volgarmente sono chiamati i
“tondinari”, ossia i fabbricanti di tondini di ferro. Gente che a detta del _____
aveva inusitate disponibilità economiche.
In pratica, questo me
lo disse _____, la sua attività gli aveva permesso di fare conoscenze in tutta _____
; sempre nei settori in cui lavorava.
Oltre a quanto già
detto _____ aveva messo su un’altra attività per la fabbricazione del tubo di
rame rivestito, la cui modalità di rivestimento era stata acquistata con
brevetto dallo stesso _____.
Inoltre mise in piedi
una ditta per la vendita di piccole macchine a movimento terra (trattorini,
gru, ecc.) e ricordo che a _____ , in provincia di _____ , avesse installato
un’officina per la manutenzione e per le modifiche.
Nella zona di _____ aveva
delle ottime conoscenze; personaggi molto importanti.
… omissis …
L’ultima attività del ,
tra le tante, fu il rilevamento della gestione di tre supermercati nella zona
di _____ , uno dei quali approvvigionato dal “ ” e che portava lo stesso
nome.
Non saprei la
denominazione esatta degli altri due supermercati.
Quando mi informò di
aver rilevato questi supermercati _____ mi disse, dopo aver analizzato la
precedente gestione, che il “____” da solo faceva una cifra d’affari annua di
una trentina di miliardi di lire italiane.
I due più piccoli
invece facevano circa 2 o 3 miliardi di lire assieme.
So perché lo lessi sui
giornali e poi me lo disse , che per un corto circuito il supermercato “
” bruciò.
Successivamente, parlo
di questi ultimi tempi, _____ mi riferì di aver ceduto i due supermercati
piccoli e che la gestione di quello grande era stata ripresa direttamente dalla
“_____ ”.
… omissis …
Mi si chiede ora di
spiegare le modalità con le quali ricevevo materialmente il denaro, le
operazioni di cambio, il deposito e la successiva destinazione delle operazioni
contenute nel classificatore “_____”.
Devo dire che
usualmente con _____ ci si incontrava negli uffici del supermercato “_____ ” a _____,
o, più tardi dopo la chiusura, nel posteggio antistante allo stesso
supermercato.
Nel 1999, al rientro
dalle ferie, mi sono visto una sera a _____ sempre col _____. Devo dire che _____
voleva sempre incontrarmi da solo e questo da sempre. E’ in effetti molto
guardingo e diffidente e voleva che nessuno fosse messo al corrente dei suoi
affari tranne i diretti interessati.
Ritornando all’incontro
dopo le ferie, ci siamo visti nel posteggio del “_____ ” poiché il negozio era
già bruciato. Siamo poi andati assieme a cena in una pizzeria di fronte alla
Questura di _____ . Per spostarci abbiamo usato la vettura di _____, anche
perché lui conosce bene la regione, una Fiat Punto di colore nero, modello
recente.
In precedenza, prima
che la Guardia di Finanza “lo tormentasse” come diceva lui, _____ va macchine
di grossa cilindrata: Mercedes e Ferrari.
Quella sera, durante
la cena, _____ mi disse: preparati perché c’è un grosso affare in ballo.
Io gli chiesi in che
ordine di grandezza era questo affare e lui mi rispose in dialetto: “in danee”.
Io mi ero dimostrato
soddisfatto della possibilità di poter fare questo giro di soldi del quale però
non mi era stata specificata la quantità, perché nella lunga esperienza
acquisita nei nostri rapporti sapevo che il _____ non era mai stato coinvolto
in porcherie particolari. E con questo intendo dire droga o roba simile.
Questo mi lasciava
tranquillo.
Mi chiese semplicemente
se avevo un cambista di fiducia, specificandomi che l’operazione avrebbe dovuto
avvenire in un certo lasso di tempo (senza specificare il termine) e che io
avrei dovuto assumermi l’incarico di cambiare e di riconsegnare il denaro.
Chiaramente dopo
l’operazione di cambio era evidente che io dovevo tenere in deposito il
corrispettivo in franchi svizzeri o in dollari _____ , nell’attesa che _____ o
qualcuno mandato da lui venisse a ritirarlo.
Ricordo benissimo che
io chiesi a _____ il motivo per cui lui non voleva lasciare i soldi in _____,
visto che io gli avevo fatto una proposta in tal senso.
Lui mi rispose: “ta se
mat, dopo quello che è successo con la storia delle tangenti e delle
sigarette”.
La sua paura era
quella di dover dare spiegazioni agli istituti bancari sulla provenienza del
denaro.
A mia richiesta quando
si iniziava questa operazione lui mi disse di non preoccuparmi perché un giorno
sarebbe arrivato a casa mia.
Devo dire che _____
sapeva esattamente dove abitavo a _____ perché aveva saltuariamente frequentato
casa mia.
_____ sapeva, perché
glielo avevo detto io, che la mattina andavo tardi nello studio.
Fu così che una
mattina _____ mi telefonò a casa sul mio numero fisso e mi disse che stava
arrivando. Credo che si trovasse già in _____ secondo una mia impressione
percepita durante questa telefonata.
A memoria avevo
situato la data attorno al 15 o al 20 settembre 1999 ma poi, guardando il
classificatore “_____” partendo a ritroso dal separatore di colore verde, ho
stabilito con i verbalizzanti che si trattava del 27.09.1999.
Devo aggiungere che la
sera prima del 27.09.1999 eravamo stati in pizzeria a _____ e _____ mi chiese
se avevo parlato con il cambista. A mia conferma mi disse tieniti pronto.
ADR che
giustamente come mi fanno notare i verbalizzanti nel frattempo avevo già
parlato con _____, spiegandogli che c’era da fare un’operazione di cambio
importante, non in una volta ma distribuita nel tempo.
_____ era stato rilasciato da circa un anno dal carcere
di _____ e si era messo in proprio, con ufficio a _____vicino alla rotonda di _____
.
Mi chiese se fossi sicuro dei soldi nel senso che non si
trattasse di provento di sigarette o di altra natura perché voleva vivere
tranquillo.
Da parte mia lo rassicurai rispondendogli che conoscevo
la persona.
_____ mi disse anche che il suo giro di lavoro non gli
permetteva di cambiare grosse cifre.
… omissis …
Come richiesto dai
verbalizzanti preciso quanto segue: i soldi, nella misura quasi totale,
venivano portati a casa mia a _____ dal _____.
Inizialmente assieme
al denaro veniva lasciato un bigliettino sul quale era indicata la somma
iniziale, la deduzione della commissione già prelevata, che all’inizio
corrispondeva al 1,5%, e la differenza da cambiare.
I soldi erano sempre
in lire italiane tranne un caso di 17 milioni di Pesetas.
Quando parlo di lire
erano sempre banconote da 50’000 o 100'000, confezionate in carta da giornale,
contenute in una borsa di tela di medie dimensioni. Ogni volta l’importo si
aggirava sul mezzo miliardo.
La prima volta mi ha
consegnato i soldi a casa in cucina.
Le volte successive
depositava la borsa nell’atrio passando dalla porta che dal garage collega
l’interno della mia abitazione e mi suonava il campanello.
Era ormai diventata
un’abitudine e quando sentivo il campanello capivo che erano arrivati i soldi.
Non c’erano preavvisi
telefonici.
Io rimanevo
abitualmente al domicilio fino alle ore 10.00 / 11.00.
Successivamente la
commissione per il trasporto è stata aumentata da _____ al 2%.
Il 0,5% di differenza
sulla commissione per il trasporto andava dedotto dopo le operazioni di cambio
e consegnato in franchi svizzeri direttamente al _____.
A volte era _____
stesso che veniva a ritirare questo ½ % di commissione, oppure ci si incontrava
in _____ .
Il calcolo di questo
0,5% di commissione sul trasporto lo si rileva tra i divisori verde e blu del
classificatore “_____”.
La mattina stessa che
ricevevo i soldi caricavo la borsa nella mia macchina e mi recavo da _____.
Dopo avergli
consegnato la borsa gli indicavo su un libricino a quadretti i riferimenti
sulla cifra iniziale, sulla trattenuta della commissione e sul netto da
cambiare.
Nel conteggio di _____
figurava l’importo lordo, eventuali indicazioni di denaro rifiutato dalla
macchinetta conta soldi, il 1,5% sempre calcolato sulla cifra iniziale e il
cambio.
Ad operazione ultimata
ritiravo il denaro, quasi sempre il giorno successivo.
A volte lo stesso _____
mi portava il controvalore direttamente in ufficio consegnandomelo
personalmente.
Per quanto attiene le
sigle menzionate sui conteggi del classificatore “”, riferisco che la
sigla “ ” è un mio appunto interno che si riferisce a “AC 1 + _____ ”.
Questo perché volevo versare, a titolo di risparmio, una parte dell’importo sul
loro libretto.
A tal proposito credo
di aver versato ad ognuna delle mie _____ circa Fr. 90'000.-, provento di
questa operazione “_____”.
Il resto dell’importo
che figura sui rispettivi libretti è frutto di risparmi provento dalla mia
attività lavorativa.
Devo precisare che lo
stesso importo di circa Fr. 90'000.- l’ho regalato alla segretaria _____ e
dovrebbe figurare sul suo libretto di deposito presso la Banca _____ .
Si tratta di quei
versamenti regolari di importi varianti tra i Fr. 2'000.- / 4'000.-, talvolta
di più, nell’anno 2000. Ricordo questo particolare poiché la banca aveva già
calcolato gli interessi sui risparmi esistenti.
Preciso che i libretti
delle mie _____ erano in possesso di _____ _____ nel cassetto della
segreteria dello studio.
E’ quindi giusto
ritenere, come mi dicono i verbalizzanti, che almeno Fr. 90'000.- che
dovrebbero figurare sul libretto di deposito/risparmio di _____ , non sono
provento di suoi risparmi ma mie regalie con i guadagni dell’attività “_____”.
La mia segretaria non
sapeva che quei regali erano soldi provento dall’attività “_____”.
Anche prima di questo
importo facevo qualche regalo in soldi alla mia segretaria. Per questa ragione
lei ha sempre pensato che erano provento della mia attività professionale.
Di regola io le
consegnavo due buste, una con indicato il suo nome e l’altra con i nomi delle _____
.
I verbalizzanti mi
danno atto che nei conteggi figura effettivamente una commissione del 2% in
favore della sigla “_____ ”, ma mi dicono che ci sono altre sigle.
E’ vero, non si tratta
di una sigla ma del nome del corridore automobilistico _____ da me erroneamente
indicato in “_____ ”.
“_____ ” sono io e
quindi sono il destinatario di un’altra commissione del 1%.
Questo 1%, come
rilevabile dal classificatore “”, è stato da me sistematicamente versato
sul conto “” presso _____ , società della quale sono l’avente diritto
economico.
Questa commissione la
mettevo da parte in una busta vicino al classificatore “_____” e quando
capitava andavo a versarla in banca.
… omissis …
D.9 Come spiega la sigla “AR” che si ripete più volte alla voce
“commissione trasporto”?
R.9 La sigla “AR” sta per Andata e Ritorno, ciò che vuol dire che
la commissione implicava sia il trasporto di andata che quello di ritorno.
… omissis …
Mi si chiede se vi è un
conteggio relativo agli oltre Fr. 11'800'000.- rinvenuti nel caveau e provento
dall’attività “_____”.
Rispondo che
assolutamente non vi è un conteggio preciso, ma che quei soldi sono un residuo
di tutta l’operazione.
Erano i soldi che
doveva ritirare _____ nel mese di settembre di quest’anno come preventivato.
D.10 Eccetto il residuo di oltre Fr. 11'800'000.- rinvenuto
nell’ufficio, dove è finito tutto l’altro denaro facente parte dell’operazione
“_____”?
R.10 Fatta eccezione di quello che è stato ritrovato in ufficio,
ovvero gli oltre Fr. 11'800'000.-, il rimanente è stato consegnato tutto a _____.
Di regola veniva lui a casa mia dove gli consegnavo tra
0,5 e 1 milione di franchi svizzeri per volta.
Mi ricordo che in una circostanza gli consegnai 3 milioni
di franchi svizzeri.
E’ anche capitato che _____ mi chiedesse dei dollari _____
e allora dovevo effettuare un’operazione di cambio supplementare Fr./USD.
Qualche piccola operazione l'ho fatta io direttamente
presso la _____. Se non sbaglio ho effettuato due operazioni di cambio per
comperare ogni volta USD 50'000.
… omissis …
D.14 Lei non ha mai accertato la reale provenienza dei soldi delle
operazioni “_____”?
R.14 In tutta onestà no, però conoscendo l’attività del _____ ho
sempre pensato che si trattasse di soldi neri, frutto di evasione fiscale.
D.15 Lei converrà con i verbalizzanti che il complessivo della
cifra trattata non può essere denaro guadagnato da _____ e quindi sulla reale
provenienza dei soldi rimangono aperte tutte le possibilità.
R.15 Sono d’accordo con i verbalizzanti che almeno buona parte del
denaro possa non essere guadagnato da _____. Tuttavia, conoscendo la persona da
quasi vent’anni, posso dedurre che si tratta di evasione fiscale.
Questa mia deduzione, per quanto elementare, mi viene dal
fatto che non solo _____ mi disse di non avere intenzione di lasciare il denaro
in _____ ma anche dalla considerazione fatta da _____ stesso, ovvero che aveva
paura di un’indagine dell’autorità fiscale italiana come era avvenuto per “mani
pulite”.
… omissis …
per quanto non mi sia
mai interessato, o quasi mai, di cause penali conosco l’art. 305 essendo stato
un mio cliente (vedi caso ) coinvolto in un problema di riciclaggio.
Tuttavia nel caso specifico dell’operazione “”, forse mi sbaglio
nell’interpretare la legge, avevo ritenuto che l’evasione fiscale nella misura
in cui non sia ravvisabile un fatto penalmente perseguibile, non è di regola da
noi punita in quanto tra _____ e _____ non esisteva, almeno sino a quel
momento, un accordo in materia di assistenza giudiziaria fiscale. … "
Come detto, AC 1, in
aula, ha, in buona sostanza, riproposto la tesi che _____ è stato il suo unico
interlocutore nella descritta operazione di cambio, e ciò nonostante gliene sia
stata contestata l'assoluta inverosimiglianza, a partire dal fatto - accertato
- che _____ non ha una lira e che, semmai, è pieno di debiti, a partire altresì
dal fatto che il _____ di _____ non aveva nessun bisogno di pagare una
qualsiasi commissione a AC 1, stante che, siccome persona che bazzica da una
vita il nostro territorio, non avrebbe avuto alcuna difficoltà nel reperire da
solo un ufficio cambio che gli facesse, senza spesa alcuna, la stessa
operazione, per arrivare agli altri, più pesanti e precisi, indizi che indicano
chiaramente che non il _____, bensì membri delle citate organizzazioni
criminali sono stati i veri mandanti dell'operazione.
D'altro canto - come
già cennato - lo stesso AC 1, nella primavera del 2001 aveva fatto delle
ammissioni in tal senso, riconoscendo in particolare che _____, lungi
dall'essere il mandante, era stato soltanto un accompagnatore, risp. un
"galoppino".
È qui d'uopo
riprodurre le dichiarazioni rese da AC 1 nel verbale del 19.4.2001 (cfr.
classeur 6, all. 3).
In esso AC 1, al
contrario delle pie intenzioni espresse nel preambolo, non ha di certo detto
"tutta la verità", anzi!
Nondimeno questo (e
alcuni successivi) sono gli unici verbali attraverso i quali AC 1 ha lasciato
trapelare qualche brandello di verità.
Così si è espresso nel
citato verbale 19.4.2001:
"… Ora, a
dimostrazione della mia intenzione di collaborare con gli inquirenti, voglio
fare una precisazione sull’operazione “_____”.
Non ricordo
esattamente quando, forse verso la metà di settembre 1999, mi telefonò al
domicilio un signore con evidente inflessione meridionale e meglio calabrese.
Questi mi chiese se
era possibile incontrarci in _____ ed io risposi di sì.
L’appuntamento lo
fissai nei pressi del ristorante _____ a _____, in un piazzale dalle parti del
Centro _____ .
Io mi feci riconoscere
subito perché avevo una macchina visibile: una Fiat Punto gialla. Ero solo.
Questo tizio, pure
solo, mi chiese se ero l’avvocato ed io risposi di sì.
Poi mi chiese se ero
compare di _____ ed io risposi di sì.
Quindi mi disse che ci
sarebbe stato da fare un’operazione.
Gli chiesi l’entità di
quest’operazione e lui rispose sui 15 miliardi di lire.
Quando affermai “ma il
mio compare (inteso _____ ) è in prigione”, lui mi rispose “mi meraviglio di
lei”. Intesi subito che voleva dire che anche se _____ era in prigione le cose
andavano avanti.
Il tizio aggiunse “si
ricordi che sappiamo chi è lei”.
Poi mi chiese come
avremmo potuto fare ed io gli risposi che non mi occupavo di trasporti ma
unicamente di operazioni di cambio valuta.
Quindi mi chiese la
mia percentuale ed io risposi “se vengono da chi penso io, non voglio niente”.
E con ciò intendevo _____ .
Dopo questa
affermazione quasi mi rimproverò in dialetto calabrese, dicendomi: “noi
vogliamo sapere il vostro compenso perché una cosa è il vostro compare e una
cosa siamo noi”.
Vorrei subito
precisare che non si è fatto nessun riferimento a _____ , _____ o _____ , ma
che la mia sensazione fu quella di pensare che si trattasse proprio di queste
persone e che quindi non potevo tirarmi indietro; ancora una volta.
Al termine di
quell’incontro fissammo un appuntamento in un Bar di _____ o _____ in _____ .
In altre località oltre questi paesi ci sarebbe stato il pericolo di incontrare
pattuglie della polizia, come riferitomi dall’interlocutore.
Sta di fatto che ci
incontrammo appunto in quel bar dove discutemmo, solo io e lui, delle modalità
d’esecuzione dell’operazione.
Per quanto possa fare
sorridere il signore che mi ha contattato e con il quale ho avviato
l’operazione “_____”, pur capendo che io lo capivo in quello che concerneva le
operazioni di cambio, non si è mai qualificato. Ho immaginato e ne sono ancora
fermamente convinto ancora oggi, che doveva trattarsi di una persona che
sicuramente aveva qualche conto da regolare con la giustizia.
La persona che si è
presentata al mio cospetto nelle circostanze riferite era di statura media,
capelli lisci un po’ lunghi e brizzolati, età sui 50 / 55 anni, pelle
olivastra. Non vorrei sbagliarmi ma credo che avesse la dentatura allargata.
Credo che sarei in
grado di riconoscerlo.
Questa persona mi
chiese anche se fossi stato in grado di organizzare un trasporto di soldi dalla
_____ a _____ e che percentuale sarebbe costato.
Gli dissi che non ero
in condizioni di farlo e non conoscevo persone che avrebbero potuto farlo.
Feci questa
affermazione perché avevo inquadrato la situazione, ovvero che i soldi
provenivano ancora dal traffico di droga come per _____ .
Devo dire che se io
accettai tutte queste discussioni e quindi diedi luogo all’operazione “”,
non fu certo per amore di guadagno. Da un lato mi era stato fatto capire che si
trattava di persone vicine al _____ , anche se non ne ho la certezza, e
dall’altro mi venne in mente la trascorsa operazione “ ”.
Di conseguenza se
potevo ipotizzare delle connessioni, come le ho ipotizzate, capii che non
potevo tornare indietro.
Si era aperta per me
una spirale senza fine.
Posso dire che una
delle ragioni per la quale evitai di scappare o di allontanarmi da tutto e
tutti, è stato l’amore per le mie figlie.
Con questo signor ci
fu un altro incontro, il terzo, allo stesso posto del primo a _____, per
definire le modalità di consegna.
In questo incontro
ribadii che non mi sarei occupato del trasporto del denaro e l’interlocutore mi
disse di non preoccuparmi, perché mi avrebbero fatto avere i soldi dove volevo.
L’operazione ebbe
quindi inizio. In questo momento non ricordo esattamente quando.
Tutte le consegne di
denaro vennero fatte a casa mia in mattinata in quanto volevo evitare che i
trasportatori si incontrassero con la mia donna di servizio.
Il meccanismo delle
consegne era identico a quello che nei verbali precedenti ho assegnato a _____
, ma cambiava il trasportatore che era lo stesso tizio incontrato a _____ e in _____
e in alcune occasioni un altro uomo.
Per quanto attiene la
commissione di trasporto rife_____ nei precedenti verbali devo dire che non
corrisponde alla realtà dei fatti.
Infatti il denaro mi
veniva consegnato integralmente e da esso deducevo unicamente la mia
commissione, ovvero _____ e _____ .
Le operazioni di
cambio sono avvenute come detto nel senso che io portavo le tranches di denaro
a _____, al quale dicevo trattarsi di denaro di clienti.
_____ era solo un mio
accompagnatore per la mia sicurezza.
Quando tentavo di far
avvisare _____ affinché rivendicasse la proprietà del denaro era solo per
depistare le indagini.
La mia paura era che
dovendo rispondere in prima persona verso l’organizzazione e non sapendo più
cosa fare, avevo pensato di inventare questa storia al fine di salvare il
denaro rinvenuto nel mio ufficio per poterlo poi riconsegnare alla persona che
me lo aveva affidato.
Ero cosciente che
l’organizzazione mi avrebbe ritenuto l’unico responsabile dell’eventuale
perdita del denaro affidatomi.
In _____ sono andato
due o tre volte.
In un paio di
circostanze mi sono fatto accompagnare da _____ per far capire ai miei
interlocutori che non ero solo.
Il controvalore del
denaro cambiato, CHF o US$, veniva ritirato al mio domicilio dalla stessa
persona che inizialmente mi aveva contattato.
Tutta l’operazione
doveva aggirarsi sui 60 miliardi di lire italiane, di cui 55 circa sono stati
da me movimentati per i cambi LIT / CHF – CHF / US$.
Confermo che i CHF
11'949’160.- rinvenuti e sequestrati nel mio studio, nonché l’equivalente delle
commissioni depositate in banca, fanno parte di questa operazione denominata “_____”.
Ovvero trattasi di denaro consegnatomi da questa organizzazione calabrese,
provento dal traffico di droga.
Suppongo che dietro a
tutta questa operazione ci possano essere anche i fratelli _____ , peraltro
parenti di _____ .
Questo per varie
“coincidenze”: la loro provenienza specifica dalla _____ e il fatto che poco
dopo l’inizio dell’operazione “_____” _____ e _____ (cognata di _____), in
due distinte occasioni, mi hanno contattato per iscrivere i tre figli di _____ all’istituto
_____ di _____ .
Successivamente mi
presentò suo fratello _____ il quale mi fece vedere un provvedimento
dell’autorità giudiziaria di _____ o _____, con il quale veniva disposto il
ritiro cautelare della sua patente nonché il soggiorno obbligato a _____ ; così
almeno credo.
Fu lo stesso _____ a
dirmi che era cugino di “_____ ” _____ .
Dopo queste mie
rivelazioni voglio dire quanto segue:
Ho taciuto fino ad
oggi la verità e in modo particolare quella riguardante l’operazione “_____”,
in quanto sono ben cosciente che con quanto dichiarato oggi posso mettere a
repentaglio la mia incolumità ma soprattutto quella dei miei famigliari.
Ricordo che ancora ad
oggi mia madre e le mie tre sorelle vivono a _____.
Inoltre con _____ ,
rispetto ai _____ e altri, ho un legame più intenso dovuto al fatto che io
sono il padrino di sua figlia _____ .
A mio modo di vedere
all’interno delle organizzazioni criminali i “tradimenti” vengono considerati più
gravi se si fa parte del contesto famigliare, che non per gli estranei.
Chiedo pertanto che
queste mie dichiarazioni, come quelle precedenti e future, vengano trattate con
la massima discrezione al fine di garantire la mia incolumità e quella dei miei
famigliari.
Intendo fare queste
precisazioni per far comprendere che se ho taciuto fino ad oggi la gran parte
della verità, non l’ho fatto deliberatamente ma unicamente per terrore.
Anche se a queste
latitudine può essere di difficile comprensione questo discorso, chiedo che
coloro che leggeranno queste mie dichiarazioni tentino perlomeno di comprendere
la mentalità che vige a tutt’oggi in seno a queste organizzazioni malavitose
del sud _____ .
Alle ore 15.30 del
19.04.2001 interviene la Procuratrice avv. _____ in sostituzione del Magistrato
inquirente, avv. _____ .
Davanti al Magistrato
confermo integralmente le dichiarazioni che ho reso in questo verbale, che sono
state riportate nel dettaglio.
E’ tutto corretto
quanto è stato verbalizzato e le mie dichiarazioni sono state rese in piena
libertà e spontaneamente.
Ci tengo a ribadire
che per ciò che concerne il riferimento alla famiglia _____ , si tratta di una
mia supposizione.
Ho infatti presunto
per tutta una serie di circostanze che i fondi da me ricevuti e cambiati
provenissero anche dalla famiglia _____ .
Vorrei anche
sottolineare che la mia decisione di non raccontare la verità sino ad oggi è
dipesa dalle motivazioni che ho meglio specificato alla fine di questo verbale.
Anche davanti al
Magistrato chiedo che queste mie dichiarazioni vengano trattate con il _____ riserbo
perché non è solo in gioco la mia vita, ma anche quella dei miei cari.
Confermo che nel
verbale odierno io ho dichiarato tutto quanto è a mia conoscenza.
Come detto tutto corrisponde
a verità e ritengo di non avere altro da dichiarare, se non qualche
puntualizzazione che farò su specifica richiesta degli inquirenti. ..."
Nel successivo verbale
del 24.4.2001, AC 1 ha dato un nome all'innominato interlocutore del precedente
verbale, chiamandolo "_____ ". Inoltre, rispetto al verbale
precedente ha scagionato _____, non ha più nominato i _____e, alla fin fine, ha
attribuito l'operazione al clan dei _____ (che come noto, è stato oggetto già
nel 1998 di un massiccio intervento giudiziario in _____ , col che ben poteva AC
1, nel 2001, spenderne il nome senza alcun timore).
Si legge nel citato
verbale:
"Come richiesto
dai verbalizzanti e ad integrazione del mio verbale d’interrogatorio del
19.04.2001 ore 09.40, per quanto concerne l’operazione denominata “_____”
preciso quanto segue.
Anzitutto devo dire
che il nome dell’operazione “_____” l’ho dato io personalmente perché avevo
fatto il collegamento _____ _____ – Fiume _____ in _____, dove appunto ci sono
i coccodrilli.
Per quanto concerne le
modalità d’inizio dell’operazione “_____”, confermo quanto dichiarato nel
verbale del 19.04.2001 ore 09.40, nel senso che venni contattato per la prima
volta telefonicamente al mio domicilio da uno sconosciuto. Poteva essere il
mese di settembre del 1999.
L’interlocutore, con
chiara inflessione calabrese, mi chiese se potevamo vederci in _____ ed io
acconsentii dandogli appuntamento a _____ in un piazzale adiacente il Centro ____.
Durante quel primo
contatto telefonico, peraltro breve, l’interlocutore non si identificò.
Io accettai
d’incontrarlo siccome corregionale senza tuttavia immaginare che si trattasse
di un’operazione finanziaria analoga a quella del 1993.
Confermo che a quel
primo incontro, avvenuto qualche giorno dopo la telefonata, andai da solo con
la mia Fiat Punto gialla.
L’incontro avvenne
alle ore 20.00 / 20.30 circa.
L’individuo che si
presentò al mio cospetto era anch’egli solo.
Io non ho avuto modo
di vedere con quale mezzo era giunto in loco anche se presumo che aveva
posteggiato più lontano, raggiungendo a piedi il luogo d’incontro.
Durante quell’incontro
l’individuo mi disse di chiamarsi “_____ ”, chiedendomi se io ero il compare di
_____. Anzi, mi disse in dialetto calabrese: “noi vi conosciamo perché sappiamo
che siete il compare di _____”.
Dopo mia conferma che
ero compare di _____ , _____ mi disse che c’era da fare un’operazione, senza
specificarne la natura, aggiungendo in dialetto calabrese: “sappiamo che
un’altra operazione era andata bene”. Per me era chiaro il riferimento
all’operazione “_____ ” avvenuta nel 1993.
Devo inoltre
aggiungere che per _____ questa affermazione era un’attestazione di fiducia
nei miei confronti e non tanto per la buona operatività.
Credo che in
quell’incontro _____ mi fece cenno ad un’operazione aggirantesi sui 15
miliardi di lire; non ricordo se in totale o quale cifra iniziale. Dico credo
perché non sono sicuro se questo accenno avvenne a _____ o in occasione del
successivo incontro in _____ .
Devo dire che, sia
pure per sommi capi, l’operazione “_____” aveva qualche similitudine con
l’operazione del 1993.
Posso aggiungere che
durante quel primo incontro, parlando in dialetto calabrese, avevo chiesto ad _____
se sapeva che mio compare _____ era in prigione e lui mi rispose: “questo non
vuole dire niente”. A quel momento per me era chiaro il significato che
nonostante la detenzione di _____ , le sue attività continuavano comunque.
Queste erano mie
considerazioni personali in quanto ritenevo che questa operazione di cambio
fosse da collegare al _____ , tant'è che nel momento in cui si cominciò a
parlare delle commissioni, pensando proprio al _____ e al rapporto di
“comparato” che mi legava a lui, a richiesta di quanto poteva essere il mio
compenso io risposi che non volevo nulla.
Tuttavia l’operazione
non si collegava al _____ ma ad _____ in quanto in seguito _____ mi disse,
sempre in dialetto: “voi lasciate stare, una cosa è vostro compare e una cosa
siamo noi”.
Non escludo quindi che
questo _____ sia stato indirizzato alla mia persona da __________ o comunque
da qualcuno vicino ad _____.
Dico questo perché
ancora oggi non so chi ha indirizzato questo sedicente _____ alla mia persona,
che peraltro conosceva i miei recapiti telefonici di casa e dello studio.
Dichiaro inoltre che
al termine di quel primo incontro a _____, con _____ , ci siamo dati
appuntamento alla stazione ferroviaria di _____ in _____ . Va quindi
rettificata la dichiarazione del verbale 19.04.2001 ore 09.40, quando dicevo
che l’incontro avvenne in un bar di _____ o _____ .
Preciso inoltre che
quale luogo d’incontro io avevo inizialmente proposto il mio paese, ovvero _____
, ma _____ disse che era meglio vederci a _____ perché oltre questo paese vi
erano numerosi controlli di polizia.
Sta di fatto che
qualche giorno dopo il primo incontro di _____, mi recai a _____ in _____ .
Feci quel viaggio con
_____ che avevo “preso” come accompagnatore per dimostrare ai miei
interlocutori che non viaggiavo solo.
Il viaggio avvenne con
volo _____ / _____.
In questa lo_____ tà
noleggiai una vettura Micra di colore argento. Non rammento il nome
dell’autonoleggio che comunque si trova nella zona aeroportuale di _____.
Con _____ siamo quindi
andati a _____ in _____ , dove da solo ho incontrato il sedicente _____ ; a _____
avevo detto di attendermi in auto.
Con _____ , anch’egli
solo, abbiamo passeggiato nei dintorni della stazione ferroviaria di _____ .
Lui mi chiese se ero
in grado di organizzare un trasporto di una ventina di miliardi dalla _____ a _____
e io gli avevo ribadito che non volevo occuparmi di trasporti, ma unicamente
delle operazioni di cambio.
_____ mi chiese pure
cosa sarebbe costato un trasporto di denaro dalla _____ a _____ e io gli dissi
che poteva aggirarsi sul 5% della somma trasportata.
Al termine di
quell’incontro, che durò all’incirca un’ora, ci salutammo senza ulteriori
appuntamenti.
Rammento che _____ mi
disse in dialetto calabrese: “avvocato, ci vediamo”.
Io e _____ ripartimmo
con l’autovettura noleggiata per _____.
La sera stessa o il
mattino seguente, non ricordo bene, prendemmo il volo di ritorno per _____ e in
seguito feci rientro in _____.
ADR che di questo incontro a _____ avevo detto unicamente che
dovevo vedere una persona, senza spiegazioni precise.
Del resto _____ stesso era uno avvezzo a queste situazioni
non meglio definite, ovvero senza le indicazioni di nomi e fatti precisi.
ADR che quanto dichiarato nei primi verbali ovvero che fu _____ a
preannunciarmi l’inizio dell’operazione “_____”, non è assolutamente vero. Feci
questa dichiarazione per nascondere i reali titolari dell’operazione.
Dopo quei due
incontri, se non ricordo male, avvenne un altro incontro con _____ , sempre nel
piazzale adiacente al Centro _____ di _____. La richiesta di un nuovo
appuntamento, se non sbaglio, mi era stata preannunciata telefonicamente dallo
stesso _____ .
Durante quel terzo
incontro discutemmo delle modalità di consegna delle tranches di denaro e della
mia percentuale, che concordammo nel 2%.
_____ tenne a
precisare che a prescindere dalla mia commissione, una quota del 1,5% sulla
somma consegnata di volta in volta doveva essere trattenuta e a lui consegnata.
Non so indicare se questo 1,5% si riferisse alla commissione di trasporto.
Ricordo che durante
queste discussioni mi raccomandai a ____ , visti i precedenti con l’operazione
“_____ ”, affinché l’operazione “_____” avesse come interlocutori solamente io
e lui.
ADR che la commissione del 2% pattuita con _____ era interamente
per me e quindi non la dovevo assolutamente dividere con altre persone.
A questo riguardo posso precisare che il fatto di non
doverla dividere, come avvenuto per l’operazione “_____ ”, conferma che
l’operazione “_____” non era riconducibile a _____ ma bensì ad _____ per il
tramite del sedicente _____ .
Dopo quei tre incontri
“chiarificatori” ebbe inizio l’operazione “_____”. Se non mi sbaglio eravamo
verso la fine di settembre 1999.
In quel periodo iniziarono
le consegne sistematiche, ma periodiche, di denaro per le quali io stesso avevo
fissato un tetto _____ alle singole consegne per problemi di cambio; tetto
ammontante a LIT 500 milioni.
Tutte le consegne
avvennero al mio domicilio di mattina per evitare incontri con la signora _____
che prendeva servizio di pomeriggio.
Durante il periodo settembre
1999 / giugno 2000 _____ , normalmente da solo ma in alcune circostanza
accompagnato, ha effettuato un centinaio di consegne di denaro in mie mani per
un totale di circa 55 miliardi di lire italiane.
Il meccanismo delle
consegne è quello che in precedenti verbali addossavo ingiustamente a _____ ,
senza però tenere conto della questione del bigliettino relativo alla
commissione di trasporto.
Questo perché ad ogni
consegna già sapevo di dover dedurre dapprima l’1,5% ed in seguito il 2%, come
concordato con ____.
ADR che l’unica persona che in alcune circostanze accompagnò l’_____
nelle consegne delle lire, corrisponde ai seguenti connotati: 60 / 65 anni,
altezza cm 180 circa, corporatura robusta, capelli radi sul castano chiaro con
calvizia incipiente. Non portava occhiali da vista e non aveva baffi o barba.
Lui non ha mai parlato.
Se dovessi rivederlo non so se sarei in grado di
riconoscerlo.
ADR che le volte che ho potuto notare la vettura con _____ giungere
al mio domicilio, ho visto una Station Wagon di colore scuro. Non sono in grado
di fornire altri particolari al riguardo.
ADR che consultando la documentazione “_____” si può rilevare una
fornitura di tre macchinette conta soldi, da me consegnate a _____ su sua
specifica richiesta.
Macchinette che ho personalmente acquistato da _____.
ADR che il denaro consegnatomi da _____ era in massima parte
composto da banconote da LIT 500'000 / 100'000 / 50'000.
Vi erano tuttavia delle banconote di piccolo taglio da
LIT 10'000.
ADR che, come concordato con _____ , io avevo il compito di
eseguire un primo cambio LIT / CHF. Successivamente, a precisa richiesta di _____
quando veniva a ritirare il controvalore delle lire, mi veniva comunicato se
dovevo effettuare l’eventuale cambio CHF / US$.
ADR che le operazione di cambio LIT / CHF e CHF / US$ le ho fatte
in buona parte tramite _____ , come già dichiarato negli altri verbali.
Le uniche per le quali non ho fatto capo a _____ si
riferiscono a quelle fatte tramite _____ , per circa US$ 600'000, o a qualcuna
che ho fatto personalmente.
ADR che il meccanismo delle consegne per i cambi fra me e _____ , e
viceversa per quanto attiene il controvalore in CHF o US$, rispecchia quanto da
me già dichiarato in precedenti verbali.
ADR che quando affermavo che le consegne delle lire al mio
domicilio venivano fatte da _____ , che tratteneva l’1,5% di commissione di
trasporto, non dicevo il vero.
Anche in questo caso era per nascondere i reali esecutori
dell’operazione.
ADR che nel contesto dell’operazione “_____”, _____ fungeva da mio
accompagnatore.
Poi, dopo il mio arresto, ha funto da “paravento” per
cercare di recuperare i soldi sequestrati nel mio studio e quelli depositati
sui conti. Posso fare questa affermazione perché ho saputo dal mio avvocato che
_____ ha rivendicato la proprietà di quel denaro.
_____ non ha mai avuto un ruolo attivo né contatti
diretti con i calabresi o quantomeno con le persone che mi hanno contattato.
E’ però vero che a _____ ho fatto dei regali con i soldi
delle mie commissioni, alcuni dei quali menzionati nel classificatore “_____”.
E’ anche vero che in questo contesto tutte le spese a
carico di _____ sono state da me sostenute.
ADR che corrisponde al vero che per il tramite di una terza
persona, che gli interroganti conoscono, ho fatto arrivare un messaggio a _____
, al momento dell’arresto, dicendogli di dire che i soldi erano i suoi.
Questo per evitare la confisca del denaro sequestrato e
quindi permettere il ritorno dello stesso ai legittimi proprietari, tramite _____
.
ADR che _____ non è assolutamente l’avente diritto economico dei
soldi sequestrati nel mio studio, come pure di quelli depositati sui conti
bancari soggetti a sequestro.
ADR che quando nel verbale 19.04.2001 ore 09.40 dichiaravo che
l’operazione “_____” doveva aggirarsi sui 60 miliardi di lire, è perché così mi
era stato comunicato dallo stesso _____ .
Comunicazione che fece ad operazione inoltrata dopo che
io stesso gli avevo chiesto l’entità della medesima.
… omissis …
Ricollegandomi al
discorso di questa mattina, prima della pa_____ , confermo quanto dichiarato
nel verbale del 19.04.2001 ore 09.40, ovvero che tutto il denaro
dell’operazione “_____” è sicuramente provento da attività illecite e
segnatamente traffici di droga. E in questo contesto rientrano anche i soldi
sequestrati nel mio studio e quelli bloccati e sequestrati sui conti bancari
con riferimento alle mie commissioni.
Tengo comunque a
precisare che mai, nella mia vita, ho trafficato o mi sarei prestato a
trafficare sostanze stupefacenti.
Dico provento da attività
illecite in considerazione dell'approccio “mafioso” del mio interlocutore (del
quale non mi sento parte), delle modalità dell’intera operazione, ma
soprattutto dal fatto che l’avente diritto economico doveva essere ancora una
volta l’organizzazione facente capo ad _____ , noto mafioso narcotrafficante,
come lasciatomi velatamente intendere dal sedicente _____ .
Dico organizzazione
perché sapevo che lo stesso _____ , collegato alla famiglia mafiosa “_____ -_____”,
era stato arrestato nel 1998 per grossi traffici di droga.
ADR che l’operazione “_____”, considerato lo stato detentivo di _____,
potrebbe essere stata posta in essere da __________ che sapevo essere
latitante. …"
Il successivo verbale
del 25.4.2001 è sostanzialmente dedicato al chiarimento delle circostanze
dell'operazione di cambio del 1993, che in questo verbale, AC 1 ha definito
come operazione "_____ 1" per distinguerla dall'operazione ""
che nel citato verbale ha chiamato " 2".
Si legge infatti in
detto verbale 25.4.2001 (class. 6, all. 5),
"… Per quel
concerne l’operazione “_____”, per me definibile _____ 2, tutti i conteggi
sono stati fatti con il computer del mio studio secondo le modalità
inizialmente espresse. Non appena cambiati i soldi, su un foglio a quadretti io
trascrivevo le diverse voci secondo i calcoli che io stesso facevo, tenendo
come base il bigliettino di cambio che _____ mi consegnava con la valuta.
Il foglio a quadretti
lo davo poi alla mia segretaria affinché inserisse i dati nel computer.
La mia segretaria,
fatta questa operazione, mi riconsegnava il mio foglio manoscritto e quello
stampato dal computer.
Provvedevo io stesso
ad inserirlo nel classificatore da me denominato “_____”.
Posso dire, nonostante
la mia segretaria fosse abitualmente discreta, che mi chiese da dove
provenivano tutti quei soldi ed io le risposi educatamente che erano cose che
non la riguardavano, ma che comunque se fossero stati miei le avrei comperato
la casa che so che voleva acquistare con i suoi genitori.
Detto in termini
schietti volevo farle capire di farsi gli affari suoi. … "
"… Per quanto
attiene l’operazione “_____”, oggi l’ho definita _____ 2 e mi spiego.
Parlando con l’_____ ,
di cui ho già riferito, egli mi disse: “sappiamo che la prima operazione è
andata bene e bisogna farne un’altra”. Affermazione che faceva chiara allusione
a quella effettuata nel 1993.
Inoltre mi convinsi
che si trattava sempre di soldi di _____ per il fatto che inizialmente _____ mi
disse che la cifra doveva aggirarsi sui 15 miliardi, che nel tempo acquisì
maggiore consistenza.
Devo inoltre
puntualizzare, ancora una volta e per l’ultima volta, la posizione del _____ in
questa vicenda.
A _____ , quelle volte
che mi sono recato in _____ , gli avevo chiesto se mi accompagnava perché
dovevo incontrare delle persone. Ovviamente non gli dicevo mai il nome e lui
non mi chiedeva mai informazioni.
_____ non ha mai
partecipato a colloqui con il mio interlocutore.
Nell’ambito del mio
racconto relativo a questa seconda operazione, nel momento in cui mi si chiese
cosa volessero significare le sigle _____ o _____ , io ricordo che mentendo
risposi trattarsi della sigla che indicava me e le mie figlie.
In effetti la verità è
che nei discorsi avuti con l’_____ io gli dissi che per i cambi mi sarei
avvalso della conoscenza di un direttore di banca. Cosa che in realtà non era
vera. Ecco perché mettevo _____ o _____ che sta per AC 1 + Banca.
In effetti questa
percentuale, del 2%, l’ho trattenuta io versandola sui conti bancari _____ .
A questo proposito
devo anche dire che la commissione del 1% _____ veniva trattenuta in mio
favore e non per _____ , come dichiarato ieri.
In totale ho percepito
una commissione del 3%.
I verbalizzanti mi
fanno notare che questa mattina ho avuto una lunga discussione verbale con
loro, durata dalle ore 09.40 alle 12.00.
Nel corso di questa
discussione ho più volte indicato la mia paura nel raccontare tutta la verità a
causa delle persone per le quali ho agito nel contesto del procedimento penale
che mi riguarda. Fatto che confermo.
Durante la discussione
ho anche dichiarato di essermi venuto a trovare in un contesto malavitoso a causa
del mio “comparato” con _____. Fatto che confermo.
I verbalizzanti mi
dicono inoltre che parlando con loro avevo convenuto di essermi reso
compartecipe dell’organizzazione a capo delle operazioni finanziarie, per le
quali ho operato. Fatto che confermo.
Sempre stando ai
verbalizzanti avevo convenuto che ero divenuto un “piccolo anello” di una
catena ed io avevo aggiunto: “piccolo anello usato dalle persone per le quali
ho agito”. Cosa che confermo.
Alle ore 12.00 la
discussione veniva interrotta per permettermi di riflettere e in questo
frangente, sempre stando ai verbalizzanti, avevo affermato che fino ad oggi ho
dichiarato il 70% della verità. Fatto che confermo.
Poi alle ore 13.35 è
iniziato il verbale d’interrogatorio per il quale ero intenzionato a raccontare
tutta la verità, anche se i verbalizzanti mi dicono che con la presente
audizione non ho fatto le delucidazioni che mi ero prefissato. … "
Al PG, nel verbale del
26.4.2001 (class. 6, all. 6), AC 1 ha, nella buona sostanza, confermato le
precedenti dichiarazioni, e ciò nei seguenti termini:
"… Confermo
quindi che i soldi della cosiddetta operazione _____non hanno nulla a che
vedere con le millantate questioni di evasione fiscale. In realtà si tratta di
soldi che io sapevo provenire dalla _____ . Come detto nel mio verbale io
ritengo ancora questi soldi collegati al gruppo _____.
Ho già detto che io
ero entrato in contatto con questo gruppo a suo tempo tramite il calabrese mio
compare padre della bambina da me battezzata e cresimata _____ detto _____ ,
che mi aveva presentato __________ per un'operazione. Con _____ ho poi eseguito
l'operazione _____ dell'anno 1993 nonché l'ultima serie di operazioni del
1995/1996.
Ripeto che sono stato
contattato anonimamente da tale _____ che mi chiese di incontrarlo a _____ ove
in sostanza mi propose un'altra operazione facendo riferimento ad una
precedente operazione che non può essere che quella del _____ sopra descritta.
Per questo ritengo e
avevo ritenuto che si trattasse dello stesso gruppo anche perché le modalità
erano sostanzialmente identiche e non vi è stato nessun ulteriore bisogno di
precisazione e di discussione. L'unica differenza era sul trasporto della
valuta che nella prima operazione veniva eseguita da _____ed altri, nel caso _____fui
richiesto di organizzarla ed incaricai della stessa _____ che non potendo
andare di persona in _____ l'affidò ai suoi trasportatori.
E' per questo che io
ritengo che si tratti di soldi sporchi, nel senso che non possono seguire
normali canali finanziari, anche perché quando dovetti incontrarmi per parlare
di queste operazioni era sempre in luoghi isolati rispettivamente a _____ per
strada o su una stradina isolata della _____ come in effetti capitò.
… omissis…
Non sono in grado di
dire se sono soldi però del _____ o di organizzazioni criminali calabresi o
rispettivamente legati soltanto alla droga o ad altri reati.
Aggiungo che non è
neppure passato un periodo di tempo così lungo dall'operazione _____ che si è
sì iniziata nel 1993 ma è poi continuata con __________ anche con l'operazione
del 1995/1996. In seguito, nel 1998, vi è poi stato il contatto del _____ che è
venuto nel mio studio inviato dall'avv. _____, legale di _____.
Voglio sottolineare
questo aspetto per far vedere come mi era impossibile staccarmi da quelle
persone che continuavano a rivolgersi a me che evidentemente avevo difficoltà a
sottrarmi alle loro richieste per paura non solo per la mia persona.
E' vero che _____ è
dal 1998 credo, in carcere ma ciò non toglie che l'organizzazione possa
continuare nella sua attività.
L'interrogante mi fa
comunque prendere atto che è difficile credere ad un'operazione di circa 60
miliardi di lire durata un anno con un unico contatto fra me ed un certo non
identificato _____ che descrivo con i capelli brizzolati lisci fino alle
spalle con la dentatura distanziata talvolta portava il codino, altezza 175 cm,
età 50/55 anni, accento calabrese.
Preciso che io questo _____
l'ho visto in più circostanze, la prima volta a _____ ad inizio settembre
1999, quindi in _____ dove l'ho incontrato una volta alla stazione di _____ fuori
dal bar _____ prima ancora che cominciassero le consegne dei soldi quindi nel
settembre 1999. In quest'occasione abbiamo definito le percentuali in
particolare per quanto concerne il tema del trasporto che io dovevo risolvere
mentre nel caso precedente se ne erano occupati loro.
In una seconda
circostanza lo incontrai a _____ che è un paese vicino a ove ci siamo
incontrati vicino alla fornace in lo tà che ai miei tempi si chiamava
salto della vecchia. Non so dare la data di questo incontro, credo che in
quest'occasione l'operazione fosse già iniziata e si parlò della necessità di
cambiare franchi in dollari quindi della possibilità e dei tempi per eseguire
questo cambio.
Con questo _____ ,
come detto nel verbale 24 aprile 2001, l'ho incontrato ulteriormente a _____ in
circa 4 circostanze in cui gli consegnai il foglio con la distinta delle
consegne in lire rispettivamente di altra valuta che mi veniva data.
Questo _____ l'ho
pure incontrato in _____ una volta prima che iniziasse l'operazione quando
bisognava perfezionare il trasporto e lui venne su. Ci incontrammo a _____ che
era vicino agli uffici di _____ con il quale io andai a parlare per organizzare
i trasporti.
ADR: l'_____ non ha voluto incontrarsi con _____. Non credo quindi
di averlo presentato, contrariamente a quanto dissi in polizia.
L'interrogante mi fa
osservare che è comunque poco logico che _____ venga su da _____ o dalla _____
addirittura per non volersi incontrare con la persona che deve eseguire i
trasporti restando fuori ad aspettare il nostro discorso.
Non lo ritengo strano
perché secondo me voleva controllare la persona che veniva incaricata di tale
trasporto.
Con _____ si concordò
che per ogni consegna o riconsegna del denaro i trasportatori ed il
destinatario dovevano riconoscersi mediante controllo dei numeri di serie di
una banconota da 1000 lire di cui ognuno possedeva la metà.
Aggiungo che a _____ ,
quando si trattò di parlare di cambio, dissi che per facilitare le cose e
consentire alla banca di cambiarmi più di quanto previsto dalla convenzione di
diligenza sarebbe stato opportuno remunerare di un'ulteriore commissione un
direttore di banca mio amico.
In realtà ciò non è
vero, come risulta dai bollettini di cambio ma mi ha permesso di guadagnare
un'ulteriore ½ % in più. E' per quello che nei miei conteggi la sigla _____ non
significa AC 1 + _____ , non dovevo evidentemente giustificare a terzi di dare
soldi alle mie figlie. In realtà la sigla _____ significa AC 1 + _____.
Voglio però far
presente che questo conteggio era soltanto un conteggio interno mio e non
andava sicuramente al mio mandante.
L'interrogante mi fa
osservare allora che non si capisce perché io debba in questo mio conteggio a
mio uso, distinguere la commissione mia più quella fasulla della banca. E'
comunque vero che i soldi, in parte, sono andati effettivamente alle mie figlie
nonché all'_____ nelle misure già accertate.
ADR: da quanto mi riferì _____, tutte le consegne, sia con
riferimento alla ricezione delle lire che alla successiva consegna dei dollari,
sono avvenute a _____ e dintorni.
ADR: _____ aveva solo guadagno sul cambio, non percepiva nessuna
commissione, perlomeno non ne percepiva da me e mi ha detto di non percepirla
da altri. Evidentemente _____ doveva però per parte sua remunerare i suoi
trasportatori. Preciso che con il _____ era concordata una percentuale
dell'1,5% per il trasporto con la quale lui copriva le spese dei suoi
trasportatori.
E' giusto dire quindi
che a casa mia sono stati consegnati i primi tre trasporti fatti da un uomo di _____
e dall'_____ stesso con cui mi incontrai anche a _____e me li portò a casa.
In seguito
l'operazione fu eseguita sempre dal _____ .
ADR: _____ mi ha accompagnato in _____ in occasione degli incontri
con _____ ma non ha mai presenziato agli stessi. Io lo portavo con me come
accompagnatore per far vedere che non ero solo qualora qualcuno mi spiasse.
_____ non sa
assolutamente nulla di tutta questa operazione. Ha unicamente rivendicato i
soldi perché aveva ricevuto il messaggio che gli avevo fatto avere tramite mia
figlia in occasione dell'arresto. In seguito ha saputo dell'importo sequestrato
perché aveva telefonato all'_____ in Studio chiedendo quanto era il
quantitativo sequestrato, quantitativo che l'_____ aveva saputo da me.
A riprova che il _____
non sa assolutamente nulla sta il fatto che a quanto ho saputo ha rivendicato
anche i libretti delle mie figlie.
Voglio aggiungere che _____
negli ultimi 8 anni l'ho aiutato perché aveva spesso bisogno di soldi e
comunque l'ho sempre tenuto alla larga da tutti i miei affari.
… omissis …
Io ho conosciuto _____
superficialmente ma non ho avuto mai a che fare con lui né mai ho voluto averci
a che fare perché avevo letto nel dossier di _____ di _____ che _____ era
coinvolto in operazioni di riciclaggio. Escludo di aver mai operato con lui
tantomeno nel contesto delle operazioni di riciclaggio da me ammesse.
So che _____ aveva dei
buoni rapporti con _____che cercava ripetutamente al telefono nel mio studio.
ADR: ripeto che con riferimento all'operazione _____l'unica persona
con cui ho avuto a che fare era questo _____ di cui però non saprei
assolutamente dare né cognome né indirizzo né recapiti telefonici. Gli
appuntamenti erano già prefissati nel senso che quando si era arrivati ad un
certo importo di lire consegnate a _____ io mi recavo automaticamente a _____ in
un piazzale fra il ristorante _____ e _____ dove ci si incontrava fra le 20.00
e le 20.30. Il numero di tali incontri lo si potrà vedere dalle liste del
denaro consegnato. In qualcuna di queste circostanze andavo a cena al _____ con
_____. …"
Gli inquirenti sono
tornati sulla questione "_____" nel verbale del 13.7.2001 (cl. 6 all.
9) e, sorprendentemente, in quella sede, AC 1 ha dichiarato (è qui d'uopo
riprodurre anche detto verbale perchè in aula AC 1 ha giustificato nello stesso
modo - ovvero con degli acquisti di mobili da un rigattiere - le sue tre
trasferte in _____ , con _____, del 7-9.1.2000, risp. del 21-24.1.2000, risp.
dell'8-10.7.2000):
"… Mi si chiede
se durante gli incontri a _____, con _____ , questi si era presentato solo o
accompagnato.
_____ non esiste. E’
stata una mia invenzione nella sola speranza di porre fine all’inchiesta.
Pensavo che questo personaggio inesistente il cui nome è stato preso da quello
di un mio amico d’infanzia, di professione dentista, e collegandolo stupidamente
alla faccenda “_____”, si ponesse fine all’inchiesta per la quale mi sentivo
enormemente stanco. Anche i riferimenti dei luoghi di incontro, pure se reali,
sono stati inventati. In _____ io sono stato, è vero, ma la mia presenza e le
motivazioni possono essere evitate dai tabulati telefonici. Mi sono recato,
sempre in _____ , per l’acquisto di una partita di mobili in stile da un
antiquario rigattiere della zona di _____, che avevo conosciuto nella mie
vacanze in _____ del 1996 e presso il quale mi ero ripromesso, nel tempo, di
ritornare perché volevo riarredare tutto lo studio.
Le fotografie di
questo mobilio erano nel mio studio. Non so perché non siano state prese
durante la perquisizione. Trattavasi di una panca d’entrata lavorata, una
scrivania con tre sedie, un servante, una scrivania grande e una più piccola
con tre sedie, due librerie a tre ante, altre sedie tutte il legno e poi se non
vado errato un’altra libreria. Per quel che mi ricordo il prezzo complessivo si
aggirava sui 40 milioni di Lit. Non ricordo se questi soldi glieli ho dati
prima o se avrei pagato il tutto alla consegna prevista per il settembre
2000.
Insisto sul fatto che
questi contatti col mobiliere, sono rilevabili dalle telefonate, fatte col mio
studio.
ADR: che il precitato _____ dentista
di _____, deceduto l’anno scorso, era di cognome _____.
ADR: che il suo vero nome di battesimo è
_____ . Credo di averlo incontrato l’ultima volta in _____ nel 1996.
Usualmente non tenevamo contatti epistolari o telefonici ma quando andavo giù
in _____ per le vacanze si andava a pescare insieme.
_____ è deceduto per infarto verso la fine del 2000. Lui
non è mai venuto a _____.
ADR: che non ricordo il nome e cognome
del mobiliere da me menzionato anche perché ho trattato l’acquisto dei mobili
una volta con lui e un’altra volta con sua moglie.
ADR: lo scopo dei miei viaggi a _____,
credo due o tre, era triplice: - uno era quello di vedere alcune villette di
proprietà del _____ che lui aveva ai giardini di _____; due potere trasferire
la tomba di mio padre da _____a _____dove ci sono i morti della mia famiglia
(mio nonno e mia sorella); tre l’acquisto di mobili.
ADR: che ho effettuato i voli su _____
poiché erano più comodi sia per me sia per _____ in quanto si partiva da _____ mentre
i voli per _____partivano da _____.
ADR: che gli spostamenti in _____ venivano
effettuati con una vettura di noleggio presa all’aeroporto di _____. Se non
ricordo male, quando ho trattato per i mobili, facevo aspettare il _____ in
auto. E’ probabile che una volta l’ho fatto scendere per mostrargli mobili
acquistati.
I verbalizzanti mi
dicono che questa mia ritrattazione è piuttosto sorprendente visto che nei
precedenti verbali di polizia, poi confermati dinanzi al PP il 26.04.2001, ho
fornito anche particolari sugli incontri avvenuti, con _____ , di cui uno anche
in _____ .
Ho già spiegato le
ragioni per le quali ho mentito. Vorrei aggiungere che almeno in questa ultima
mia dichiarazione vi sono dei punti di riferimento verificabili mentre, nelle
mie invenzioni precedenti, non c’è nessun riferimento riscontrabile se non i
luoghi da me indicati. Ricordo che nei verbali precedenti con riferimento a
questo fantomatico _____ io dissi che era stato organizzato un appuntamento a _____
in quanto oltre non si poteva andare per evitare i controlli delle pattuglie
stradali. Che questa sia una bugia lo prova ancora una volta il fatto che per
andare ad acquistare questi mobili io mi sono recato in un Paese, _____ che è
vicino a , lo tà che si trova a circa 80 km oltre _____.
ADR: che io ricordi non ho nessun amico
o cliente di nome _____ o _____ . Quando dico _____ , diminutivo di _____ , è
perché vi è un rapporto di amicizia. Non ricordo di aver avuto rapporti
epistolari o telefonici con persone menzionate come _____ . Non ricordo di
avere amici o clienti di nome _____ .
A conferma che quanto
costituisce oggetto di questo verbale è reale, come pure la dichiarazione che
in ordine a _____ io abbia mentito, mi viene dal fatto che la sera stessa del
mio interrogatorio col Procuratore, distrutto e affranto, nel rientrare in
carcere parlai con una guardia alla quale dissi che ero stato dal procuratore e
che avevo mentito. La guardia mi consigliò di fare un memoriale o di rifissare
un appuntamento con gli inquirenti per confermare che avevo mentito.
Io dissi alla guardia
che avrei preferito fissare un appuntamento con il comm. _____ e se era
possibile contattarlo il giorno dopo che era sabato. In effetti sabato chiamai
il comm. _____ al quale dissi che avrei voluto parlargli però non per telefono
e dissi anche che mi sentivo talmente distrutto che se mi avessero chiesto se
avessi mai lavorato con _____, avrei detto di si. Quell’incontro non è mai
avvenuto.
Contestazione
I verbalizzanti
contestano la mia ritrattazione e mi dicono che è l’ennesima dimostrazione che
non voglio raccontare la verità.
Mi vengono mostrate le
mie agende del 1998 e 1999, dove si rilevano ben cinque appuntamenti con tale _____
(cfr. allegati A-E 13.07. 2001).
11.03.1999 ore 1230
17.03.1999 ore 1430
06.11.1998 ore 1130
13.11.1998 ore 1130 (_____
e CO)
19.11.1998 ore 1130
Nota dei
verbalizzanti: l’interrogato dichiara che quella
non è scrittura sua ma crede della sua segretaria.
Il verbalizzanti mi
fanno notare che questi appuntamento con _____ sono in netto contrasto con le
mie dichiarazioni rese nelle prime due pagine di questo verbale.
Vista la reticenza del
prevenuto, il verbale viene sospeso. …"
Dopo questo verbale,
nonostante le molte contestazioni oppostegli dagli inquirenti, AC 1 è tornato a
sostenere che il mandante dell'operazione "_____" è stato _____,
versione, che ha riproposto anche in aula.
Da detta versione,
totalmente inverosimile, si è - come già cennato - distanziato in sede di
arringa persino il suo Difensore.
Nonostante la mancata
collaborazione di AC 1, gli indizi che consentono di concludere che egli ha
eseguito l'imponente operazione di cambio, denominata "" per
conto delle famiglie 'ndranghetiste -- sono molti e sono di peso,
soprattutto se considerati nel loro complesso.
Nel seguito, si andrà
ad elencarli e discuterli, non senza prima qui elencare alcuni dati oggettivi
di cui è bene tener conto, sia per la cronologia, risp. la collocazione
temporale di determinati fatti, sia per questioni di merito.
Soccorrono
nell'elencazione le agende di AC 1 e il rapporto di Polizia, segnatamente al
capitolo "Cronistoria" di cui al classeur 1.1 all. 9. Da esso sono
stati estrapolati, in ordine di data, viaggi, trasferte e movimenti in genere
del AC 1 a partire dalla fine di giugno 1999 (l'operazione "_____" è
iniziata - come noto - nel settembre 1999):
-
da lunedì 28.06.1999 a giovedì 1.07.1999 nell'agenda 1999 di AC
1 è annotato "_____ ";
-
il 14.09.1999 AC 1 ha appuntamento alle ore 18:30 a _____ e
quindi alle 20:30 al ristorante "_____ ", sempre a _____ (cfr.
l'agenda);
-
il 22.09.1999 AC 1 ha nuovamente appuntamento, alle 20:30 al
ristorante "_____ " di _____ (cfr. l'agenda);
-
il 24.09.1999 AC 1 ha appuntamento "urgente" alle
ore 18:30 a _____;
-
il 12.10.1999 AC 1 ha appuntamento alle ore 20:15 al
ristorante "_____ " di _____ (cfr. l'agenda);
-
il venerdì 3.12.1999 e il sabato 4.12.1999 nell'agenda 1999 di
AC 1 è annotato per tutta la giornata "estero";
-
il lunedì 20.12.1999 nell'agenda 1999 di AC 1 è annotato per
tutta la giornata "_____ ";
-
il 07/09.01.2000 AC 1 pernotta all'Hotel _____ di _____;
-
il 21/24.01.2000 AC 1 pernotta all'Hotel _____ di _____. Si
osserva che nell'agenda 2000 di AC 1 i giorni di venerdì 21.01. e di lunedì
24.01.2000 sono sbarrati ma senza indicazioni ulteriori;
-
nell'agenda 2000 di AC 1 è attaccato un piccolo Post-it con
annotate le vacanze di carnevale dal 4 al 12 marzo 2000 (in detto periodo si è
fermato l'arrivo delle lire);
-
il venerdì 24.03.2000 nell'agenda 2000 di AC 1 è annotato
"_____ ";
-
il 31.03.2000 AC 1 si reca a _____ .
Anche nell'agenda 2000 di AC 1 dal 31.03. al 6.04.2000 vi è in
corrispondenza di questi giorni l'annotazione _____ .
AC 1 rientra da _____ il 6.4.2000;
-
nell'aprile 2000 AC 1 si reca ad _____ /_____ unitamente ad _____;
-
nell'agenda 2000 di AC 1 dal 21.04.2000 all'1.05.2000 sono
indicate le vacanze pasquali;
-
il 08.06.2000 AC 1 si reca a _____ /_____ dove rende visita a
_____ _____ , identico a _____ _____ , 23.02.1939, noto alla autorità
canadesi per essere in relazione con il clan _____ legato al crimine
organizzato, che opera negli stupefacenti, nelle estorsioni e altro.
AC 1 rientra dal _____ il 14.6.2000;
-
il 08/10.07.2000 AC 1 pernotta con _____ all'Hotel _____ di _____;
-
il venerdì 14.7.2000, nell'agenda è annotato per il pomeriggio
"_____ ";
-
il giovedì 27.7.2000, nell'agenda è annotato "_____ ";
-
il 4.8.2000 AC 1 parte con le figlie, con la _____ e con la
governante per _____ , dove rimane fino al 6.8.2000, pernottando presso L'Hotel
_____;
-
il 6.8.2000 AC 1 vola con le suddette persone a _____ in _____
dove soggiorna presso l'Hotel _____ fino al 22.8.2000;
-
il 22.8.2000 AC 1, con le suddette persone, si reca a _____ ;
-
il 24.8.2000 AC 1, con le suddette persone vola da _____ ad _____.
Viene arrestato nel pomeriggio, al suo domicilio.
14.6. Dell'utilizzo
di parte dei fondi "_____"
Già si è detto dei
motivi che portano a ritenere che la commissione "_____ " sia stata
dedotta, da AC 1, dai fondi a lui affidati per il cambio, per ordine e a
beneficio di taluni dei suoi mandanti, ovvero di _____e di _____.
Qui di seguito si
andranno ad illustrare ulteriori utilizzi che AC 1 ha fatto, a beneficio dei
suoi mandanti, di detti fondi.
Tutti questi utilizzi
comprovano, soprattutto se presi nel loro complesso, che i fondi in questione
erano di proprietà, di spettanza, di pertinenza di cosche 'ndranghetistiche, in
particolare di quelle dei _____, dei _____e dei _____ (nell'atto d'accusa si
menzionano anche i _____, ma solo perché - come ben ha spiegato il colonnello _____
- le citate famiglie, insieme a quella dei , discendono da _____ , detto
" ", ritenuto capostipite di dette cosche).
Merita qui di essere
ancora annotato che gli utilizzi di cui si andrà a dire, portano su un importo
complessivo di circa fr. 400'000.-.
Rispetto ai conteggi
tenuti da AC 1, se si deducono dal capitale in lire (di oltre 55 miliardi),
arrivato in _____ per il cambio, e le commissioni, e le ulteriori
"creste" percepite da AC 1, e gli oltre 17 milioni di dollari
restituiti ai mandanti, e anche i fr. 400'000.- di cui agli utilizzi di cui si
andrà testé a riferire, e infine il capitale sequestrato di quasi 12 milioni di
franchi, nondimeno manca all'appello più di un milione di franchi,
letteralmente scomparso nel nulla.
14.6.1. Venendo
dunque al merito dei singoli utilizzi, si ha, a partire da quello imputato a AC
1 al punto 1.8. dell'atto d'accusa, qualificato come "organizzazione
criminale ex art. 260 ter CP", che AC 1 ha "fornito, nel corso del
1999/2000, alla cosca 'ndranghetista, tramite _____, schede telefoniche
prepagate, per un importo complessivo di Lit. 1'000'000.-, addebitato ai fondi
denominati _____presso il proprio caveau".
A fronte di detta
imputazione vi è la registrazione, fatta da AC 1, a fine 1999-inizio 2000, a
debito dei fondi "_____" in giacenza nel suo caveau, di una spesa di
Lit. 1 milione, pari a
fr. 820.-, siccome
"versati a G. per acquisto schede" (cfr. "Riepilogo dal 27
settembre 1999 al 20 gennaio 2000, in class. "_____"). G. è
pacificamente _____ e AC 1 gli ha versato tale somma affinchè egli acquistasse
schede telefoniche prepagate (per la vendita delle quali, in _____ , viene
registrato il nome dell'acquirente). Grazie ai controlli eseguiti dagli
inquirenti italiani si è potuto accertare che schede telefoniche acquistate da _____
erano in uso a _____ (nato il 18.3.1979 e arrestato il 13.9.2001 in _____ in
possesso di 8 kg. di cocaina), a _____ (nata il 27.1.1971, moglie del noto
pregiudicato _____, cognata di , moglie di _____ ) e a un secondo "
", identificato in _____ _____, nato il 3.4.1973, fratello della predetta _____
(cfr. classeur 46, all. 3 annotazioni della Guardia di finanza, Gruppo di
investigazione sulla criminalità organizzata). Quest'ultimo _____ (stando a
intercettazioni telefoniche eseguite in _____ ) risulta essere stato più volte
in contatto telefonico con _____. I due hanno parlato di "macchine" e
di transazioni finanziarie. Questo _____ nato il 3.4.1973, è cugino del _____ _____
(9.5.1967), fratello di _____, moglie di _____.
14.6.2. L'atto
d'accusa al punto 1.6. imputa a AC 1 di aver sostenuto un'organizzazione
criminale, per avere provveduto dall'autunno 1999 al febbraio 2000, ad
intermediare, per il tramite del correo _____ e per conto di _____, parente
del latitante __________ , nonché della ditta _____ di _____ , l'acquisto di
macchine edili (betoniera usata, terna usata, pompa nuova e tubi pompa) per
complessive Lit. 147'600'000.- addebitandone i costi ai fondi denominati .
A dire di AC 1, poco tempo dopo che cominciarono a confluire presso di lui i
fondi "", egli sarebbe stato casualmente contattato
telefonicamente da _____ _____, fratello di _____ . Il _____, nella
circostanza, avrebbe manifestato a AC 1 la necessità di acquistare macchine
edili e mezzi di trasporto per imprese di costruzione, e ciò per una sua ditta
in _____ . AC 1, in aula, non ha saputo spiegare come mai il _____ abbia
rivolto una simile richiesta proprio a lui, AC 1, che avvocato era e non già
operatore dell'edilizia. Ancorché illogica, nondimeno AC 1 si è attenuto alla
sua versione, aggiungendo che egli diede al _____ il numero di telefono di _____.
A dire di AC 1, egli poi si sarebbe disinteressato del seguito della vicenda,
sennonché, per finire, ha dovuto ammettere che le macchine edili furono
acquistate e che i costi furono da lui addebitati ai fondi _____.
Dal complesso degli
atti d'inchiesta emerge infatti che _____ si procurò, tramite una sua società,
la _____ Srl di _____ , alcune delle macchine edili richieste, comprandole da
alcune ditte del _____ , la _____ Spa di _____ (_____) e la _____ Srl di _____
. Nei primi mesi del 2000, _____ le fece consegnare direttamente a _____ alla _____
di _____ (non fratello ma cugino di _____ _____) e _____ . Quest'ultimo è il
fratello di _____ , condannato con i nel processo di _____ , sfociato
nella sentenza 10.3.1996 (cfr. rapporto di Polizia in classeur E 2a del
5.2.2003). Le fatture relative alle macchine edili sono state sequestrate a
casa di _____ . Nel classeur "" vi sono anche appunti
manoscritti da AC 1, ad esse relative.
Il denaro per tali
acquisti è stato interamente attinto dai fondi "_____", tant'è che AC
1, nei suoi diversi riepiloghi e in modo particolare in quello generale dal 27
settembre 1999 al 17 marzo 2000, lo conteggia alla voce "acquisti"
(dunque come costo in deduzione del capitale) per un importo totale di Lit.
147'6000000, e meglio:
Lit. 45'600'000.-,
per una betoniera usata
Lit. 50'400'000.-,
per una terna usata
Lit. 48'000'000.-, per
una pompa nuova
Lit. 3'600'000.-,
per tubi pompa.
Il nesso tra gli
acquirenti delle suddette macchine e i calabresi 'ndranghetisti che gli han
portato l'affare _____, AC 1 l'ha ammesso nel già riprodotto verbale 25.3.2002,
a p. 10 e 12 (class. 7, doc. 21), verbale di cui vengono qui riproposti solo i
seguenti significativi stralci:
"… E' stata
questa gente, di cui non so il nome ma che potrei eventualmente identificare
attraverso qualche fotografia, che mi ha proposto un affare al quale non ho
potuto dire di no.
Sono state queste
persone che mi hanno dato l'incarico di trovare dei mezzi di trasporto per
imprese di costruzioni, che avrebbero dovuto essere destinate ad una ditta in _____
di cui non ricordo il nome. Ditta che mi avevano assicurato essere in ordine.
… omissis … omissis …
Confermo pure e
ribadisco che su richiesta dei reali padroni dei soldi della "_____",
io avevo chiesto a _____ di procurarsi dei precisi macchinari edili da fornire
a una ditta che mi era stata indicata da queste persone. …"
Senza dire che tra la
documentazione sequestrata a casa di _____ , sono stati trovati degli scritti
di un certo Bob (identificato nel malavitoso _____ ) diretti a _____, nei quali
si fa riferimento ai macchinari di cui è qui questione. Nello scritto datato
4.7.2000 si legge:
"Ti rammento le
cose che devi seguire:
- Trasporti per (sai
tutto)
… omissis … "
14.6.3. L'atto
d'accusa, al punto 1.1, imputa a AC 1 l'acquisto di cinque Rolex per fr.
86'470.-. Al riguardo si ha che AC 1, in data 13.1.2000 (ovvero a cavallo tra i
due viaggi in _____ del 7-9.1.2000 e del 21-24.1.2000), ha allestito il
seguente conteggio:
13 gennaio 2000
Acquisto
1 Orologio oro marca
Rolex (donna)
con brillanti e quadrante nero fr. 16'470.--
1 Orologio oro con bracciale oro
(uomo) Daytona (Rolex) fr. 25'000.--
1 Orologio oro con bracciale oro
(uomo) Daytona (Rolex) fr. 25'000.--
1 Orologio acciaio (uomo) con
bracciale acciaio Rolex Daytona fr. 10'000.--
1 Orologio acciaio (uomo) con
bracciale acciaio Rolex Daytona fr. 10'000.--
Totale fr. 86'470.--
Pari a Lit. 103'765'000.-- (Lit./fr. 1'200)
Dal riepilogo
27.9.1999 - 20.1.2000 e dal riepilogo generale dal 27.9.1999 al 17.3.2000,
risulta che AC 1 ha addebitato l'importo suddetto di fr. 86'470.- ai fondi
"_____". In aula AC 1 ha dichiarato che l'acquisto suddetto l'ha
effettuato _____, collezionista di orologi (sic!), ed ha aggiunto che, per
quanto a lui noto, quelli della 'ndrangheta non acquisterebbero mai dei Rolex, bensì
dei Cartier (sic!).
14.6.4. Per
il resto, l'atto d'accusa al punto 1.1. imputa a AC 1 di avere provveduto, in
almeno 52 occasioni, nel periodo fra il 1. agosto 1994 ed il 15 luglio 2000,
dopo l'arresto di _____ (1993), a far pervenire al medesimo, per sé nonché per
la figlia S. e per la di lei madre, versamenti regolari in contanti per
complessive Lit 390'000'000, oltre a merce e monete per complessivamente Lit.
9'551'267.
È pacifico che, dopo
l'ultimo arresto di _____, e meglio a partire dal novembre 1993 e fino al
luglio 2000, AC 1 ha versato, con regolarità quasi mensili, cifre mediamente
dell'ordine di circa Lit. 5 milioni per volta alla compagna di _____, _____,
per il sostentamento di lei e della figlioletta _____ . Sostiene AC 1 che, di
regola, era lui a recarsi a casa della donna, alla quale portava, in genere,
anche piccoli regali per la bambina (generi alimentari, medicine, swatchts). Di
tutti i suddetti versamenti, AC 1 ha tenuto rigoroso e
preciso conteggio
(cfr. nel cubo C, classeur 1a, doc. stampati dal PC dello studio AC 1,
memorizzato nella cartella "Estratti" sotto il file "_____
2"). È altresì pacifico che AC 1 ha consegnato a _____ tre somme di
importo significativo che egli ha ammesso di aver fisicamente preso dai fondi _____.
D'altra parte nel
suddetto conteggio "_____ 2" egli ha espressamente indicato il
termine "_____" a fianco di ogni versamento. Trattasi di somme per
totali Lit. 138 milioni, così registrati:
- 24.12.1999 vers.
a signora _____
(_____) 53'000'000.-
- 8.4.2000 vers.
a signora _____
(_____) 25'000'000.-
- 15.7.2000 vers.
a signora _____
(_____) 60'000'000.-
A riprova del fatto
che tali somme sono state prese dal AC 1 dai fondi "_____", vi sono
due biglietti (Hotel _____ ) sui quali AC 1 ha annotato l'avvenuta consegna di
Lit. 53 milioni, risp. Lit. 62 milioni circa alla signora _____, dopodiché li
ha inseriti nel classeur rosa _____, graffando il primo al conteggio _____ :2
di data 20.12.1999, e il secondo al conteggio _____ :2 del 22.10.1999.
_____, interrogata a _____
, in via di rogatoria, il 5.6.2002, ha ammesso di aver regolarmente ricevuto
somme di danaro da AC 1, solo in parte per il mantenimento di _____ , mentre
che i maggiori importi sarebbero stati da lei riversati a persone che venivano
a ritirarli da lei, mandati da _____. A dire della donna, parte di dette somme
sarebbero state utilizzate dal _____ per la sua difesa (cfr. classeur 45, all.
3, trascrizione verbale 5.6.2002 di _____).
14.6.5. L'atto
d'accusa, al punto 1.7. imputa a AC 1 di aver sostenuto un'organizzazione
criminale curando, nel corso del 2000, "la presentazione e l'iscrizione
presso l'istituto _____ di _____, dei figli del pregiudicato latitante _____,
cugino di _____, provvedendo pure al pagamento anticipato della retta scolastica
di Fr. 108'000.-, addebitata ai fondi denominati _____".
A dire di AC 1, _____sarebbe
comparso, senza preavviso, nello studio legale di via _____, un sabato mattina,
presentandosi come cugino di _____ .
Gli avrebbe chiesto di
volersi occupare dell'iscrizione di un suo nipote presso l'Istituto _____.
AC 1 ha collocato tale
incontro all'incirca nella primavera del 2000 e ciò perchè il suo primo
incontro con la direttrice dell'istituto è stato accertato essere del
20.5.2000. Sennonché il fatto che _____ abbia contattato AC 1, per la questione
delle macchine edili, già nell'ottobre 1999, ha indotto AC 1 a correggere in
aula la data del suo primo incontro con _____, situandola nel mese di ottobre
1999.
Comecchessia, sta di
fatto che in data 23.6.2000 AC 1, accompagnato da _____ e da , si è
recato presso il suddetto istituto scolastico dove ha provveduto ad iscrivere
non solo uno, bensì tutti e tre i figli di e ciò a partire dal settembre
2000. Quello stesso giorno, AC 1 pagò alla direttrice un acconto di fr.
30'000.- (tutti in biglietti da mille, attinti dai fondi ""). Si
è già detto in precedenza che AC 1 addebitò tale acconto a " ".
In un successivo
incontro di inizio luglio 2000, AC 1, ancora alla presenza di _____ e di _____,
versò per contanti alla direttrice fr. 78'000.- a saldo delle spese
d'iscrizione e d'internato per i tre ragazzi, per un totale di fr. 108'000.-,
(pari a fr. 29'862.50 per allievo, per scuola e internato + fr. 6'000.- quale
deposito + fr. 250.- quale tassa d'iscrizione).
Anche i fr. 78'000.-, AC
1 li ha attinti dai fondi "_____". Tale prelievo lo ha registrato nel
già citato riepilogo "Movimenti dal 5 maggio 2000 al 7 luglio 2000",
in deduzione del capitale, alla voce "anticipazioni".
14.7. Di
alcuni fatti emersi in seguito all'arresto di _____
Qui di seguito si
andranno a riferire alcuni fatti scoperti dagli inquirenti italiani in
relazione al primo arresto di _____, di data 17.10.2001 (si ricorda qui che _____,
per motivi formali, fu rilasciato il 6.11.2001 e arrestato nuovamente il
20.3.2002).
Sin dai giorni
dell'arresto di AC 1, _____ si è impegnato a fondo sia per inquinare le prove,
sia per tentare di ottenere il dissequestro a suo favore dei quasi 12 milioni
di franchi rinvenuti nel caveau.
_____, come lui stesso
ha ammesso al GIP dr. _____ di _____ , nei giorni successivi l'arresto di AC 1,
è riuscito ad entrare nello studio di via _____ dal quale ha sottratto (in
realtà gliela ha consegnata la _____ ) diversa documentazione, la stessa che _____
ha occultato, in parte, nella casa della cognata _____ , ove poi fu ritrovata
durante una perquisizione in concomitanza con il suo primo arresto. Così si è
espresso il _____ davanti al GIP (cfr. classeur 55):
"…omissis…
Perché quando nel 2000
viene arrestato l'avvocato (AC 1, ndr) subisce questa perquisizione nel suo
ufficio … No, è questo l'assurdo, non viene sequestrato, i soldi d'accordo
diciamo, tutto il resto…, documentazione e tutto stranamente viene lasciato
tutto nell'ufficio dell'avvocato… Tutta la clientela, compreso io, ognuno va a
prendere nell'ufficio tutta la documentazione inerente ai procedimenti che
avevano, adesso non so dire. Nel mio caso di società e tutto. Io mi sono preso,
cioè perché in questo ufficio non c'è andato più nessuno, oggi è chiuso, tutta
la documentazione che poteva servirmi e coso … con dentro anche tutte altre
cose che a me non mi interessavano…"
D'altro canto _____ ,
la figlia maggiore di AC 1, già aveva il 4.10.2000 (classeur 14, all. 7)
informato gli inquirenti ticinesi di quanto segue:
"… Il giorno
seguente (l'arresto di AC 1,
ndr), io e _____ siamo andati dall'avv. _____ a _____.
_____ era venuto a casa a prendermi e mi disse che doveva andare dall'avv. _____.
Mi chiese se volessi accompagnarlo. Io ne approfittai pensando che avrei potuto
avere qualche informazione su mio padre. Dopo il colloquio con l'avvocato _____
al quale non ho potuto presenziare, io e _____ ci siamo fermati in un bar
vicino all'autosilo Balestra. _____ mi disse di aver visto mio padre la sera
precedente in ufficio col Procuratore e i poliziotti. Dall'ufficio avevano
asportato del materiale e un quadro. Giù sulla strada c'era un furgone
piantonato da un poliziotto. _____ disse che se non ci fosse stato il
poliziotto avrebbe portato via il furgone. Lui si trovava, con un'altra
persona, nel bar di fronte all'ufficio di mio padre. _____ disse anche che
quando mio padre era in vacanza avrebbe dovuto portar via le cose dall'ufficio.
Io non saprei dire cosa lui intendesse di preciso. …"
e anche di quanto segue:
"… So che _____
risiede a _____ ; non svolge alcuna professione. Ho però sentito più volte,
quando _____ veniva a casa nostra, parlare con mio padre di soldi, di trasporto
di soldi, che dovevano servire per pagare delle persone.
Ricordo che una volta,
in dialetto, mio padre disse "mi raccomando , fai attenzione perché se ci
scoprono siamo nella merda".
… omissis …
ADR che più volte mi è capitato di vedere, a casa a _____, giungere
_____ e consegnare buste contenenti denaro a mio padre. Erano sempre buste
piccole, non molto spesse. Vedevo il contenuto perché le buste non erano mai
sigillate. Erano sempre Lire. Capitava che in una sola volta _____ consegnasse
più di una busta. …"
Tornando alla
documentazione sottratta da _____ presso lo studio di AC 1 e occultata in casa
della cognata, si ha che la stessa si trova ora classata nel class. 50, all. 1
e nel class. 51. In essa si ritrovano documenti molto importanti, tra i quali,
i conteggi relativi alle operazioni _____ e _____, le fatture relative agli
acquisti di macchinari edili per il _____, estratti dal terminal del centro
Interforza estrapolati il 16.6.2001 recanti i precedenti di _____, _____ , _____
(quello nato il 3.4.1973), stampati cioè di Polizia che _____ si è procurato
nel chiaro intento di verificare l'esistenza dei loro carichi pendenti.
Al riguardo è utile
qui riprodurre la conversazione tenuta dal _____ con la moglie, a _____ ,
presso la casa circondariale, in data 27.10.2001 e intercettata dagli
inquirenti di _____ (cfr., per i riferimenti, il rapporto di Polizia a p. 417):
"… P: … tre nomi…
(si accavallano voci esterne) … , _____ … gente che contano, sono alle radici
della banda… (inc.le)…".
… omissis…
P: … le mie agende in
macchina sull'Alfa…
V: … prese,
P: … le hanno prese! …
c'è su sopra il numero di _____ …
V: … ma hanno preso
anche i numeri miei di giù…
… omissis …
V: …poi ti hanno
portato via il telefonino …
P: … sì …
V: … con il carica
batterie, per paura che si scarichi …
P: … lo hanno portato
via! Li c'è su il telefono di quel _____ li …
V: … no …
P: … ma sì …
V: … _____…
P: … eh …
V: … (inc.le) …
P: … (inc.le) sì ma io
preferivo che aveva un suo (inc.le) nuovo, sì ma non cambia un cazzo in questa
situazione, l'unica roba che dovrò cavarmela … c'è lì … la battaglia col Perù e
quello li che c'è il mio nome e _____ e _____…, i figli ci sono, come mai aveva
in casa tutta quella documentazione, perché mi troveranno, te fa un conto,
tutto l'incartamento che ha già in mano tutto _____ , quello della _____, ma di
più ancora i … conteggi …
V: … 'mbè tu dici che
…
P: … l'ho presa
dall'ufficio …
… omissis …
P: … il problema è
quello li, perché il ho subito immaginato, che ho detto, … (incomprensibile)
della _____ , dopo mi sono fatto tutto un elenco di cosa c'era dentro, tutti i
conteggi di AC 1 che (incomprensibile) mi dirà come fa ad averli, questa è la
prova che era assieme, ma va a "cacare" li ho presi dall'ufficio,
però sono tutte cose che verranno dopo per dire, mettermi d'accordo se mi serve
la testimone a salvare _____ o coso o del _____ , non lo so …
V: … sì _____ …
(incomprensibile)…
P: … il discorso,
unica roba, è che mi dirà a chi ho fatto questi terminali
V: … (incomprensibile)
P: …
(incomprensibile)… _____ …
V: … loro riescono a
risalire, ci sono i numeri di matricola …
P: … eh …
V: … c'è dentro anche
quello di _____ (fonetico), quello che ha ammazzato sua figlia …
… omissis…
P: … e ma, … del Perù
… (incomprensibile)… ma non vale un "cazzo", non esiste, … (la
conversazione è incomprensibile) … io ho immaginato che hanno preso tutto,
perché quando dall'altra parte sono arrivati con lo scatolone, dal volume hanno
preso …(incomprensibile)…, ma c'è giù ancora roba … nel (Fraco? Fonetico) …
… omissis …
V: … si ma cosa gli
dico, io lo so perché ho letto il verbale della _____ , quando gli hanno
portato via le cose …
P: … si, tu ti
ricordi, sarebbe la memoria che ho preparato col , ti ricordi… l'avvocato _____
…
V: … sì quello si, ma
il resto io non so cosa ci fosse … quello mi ricordo l'abbiamo fatto insieme
per l'avvocato _____ dove tu racconti tutti i tuoi passaggi, che hai venduto
gli immobili, che hai …
… omissis …
P: … l'unica roba sono
i conti dell'hotel, che in _____ … (incomprensibile)… è la prova contante …
(incomprensibile)…
… omissis …
P:… se non mi
beccavano la roba dalla _____ era meglio, però non cambia perché ce l'hanno
tutta, sai che c'era su dell'albergo del Merit (fonetico), mi ha raccontato
tutto …
V: … embé li ci sono
le prove…
P: … ce li hanno già,
sono andati all'albergo, sono già andati in _____ all'hotel _____ (fonetico),
fotografato con _____ …
… omissis …
P:… tranquillizza
anche i signori, mi raccomando! … "
Dall'intercettazione
ambientale effettuata presso l'abitazione di _____ il 25.01.2002 alle ore
19:35, fra quest'ultimo e la moglie, si hanno ulteriori conferme dei
collegamenti delittuosi di _____ con la 'ndrangheta, in relazione
all'operazione "_____". _____, riferendo alla consorte circa un
colloquio avuto con _____, ha detto testualmente (cfr. classeur 101, all. 1):
"… L'unica roba
che non possono … inc…. perché dice… loro che gli interessa è che io non canti
basta, cioè il ragionamento è solo uno dice: chi se ne frega, perché la
sostanza è questa, abbiamo preso i soldi basta"
… omissis…
Sì ma loro, io sto
parlando per loro, loro l'unico problema che hanno con me è che canti, stop. …
"
mentre che pochi
minuti dopo, alle 19:44, veniva registrato quanto segue:
"… V: Tu sei
entrato in galera per i loro affari giusto?
P: Sì!
… omissis…
P: … Lo so non sto
dicendo (fonetico) ma io la colpa l'ho data a per quello ho sbagliato ho detto
lì questo è uno scemo, adesso voglio parlar con il fratello e c'ho parlato.
V: Io te l'ho detto
subito che non è uno scemo quello lì, perché _____ uno scemo è scemo sempre non
a comando
… omissis…
V:… perché ormai,
ormai il suo ruolo è quello che lui non fa niente, è quello "pulito"
e deve rimanere "pulito", si è talmente immedesimato in quel ruolo
che … che lo fa proprio bene sembra lui (fonetico). …"
Frasi agghiaccianti,
se si pensa a come si è evoluta la 'ndrangheta che è oggi in grado di avere nel
proprio ambito "familiare" il membro "pulito" (nel caso di
specie il _____) e i membri delinquenti (a non averne dubbio i suoi
fratelli!).
Da segnalare altresì
che, all'atto del suo arresto, a _____ era stata sequestrata l'agenda, ove gli
inquirenti italiani hanno trovato annotati i numeri telefonici di _____, via _____
a _____ ; M. (che sta per _____); di _____; nonché le sigle M.R. 18.10.1968
(che sta per __________ ); T.R. 03.04.1973 (che sta per _____ _____ , il cugino
e non il fratello di _____ _____); P.R. 03.07.1963 (che sta per _____ alias di
__________ ) (cfr., per le identificazioni, il rapporto di Polizia a p. 304).
Significativo, al
riguardo, è il fatto che _____, legittimandosi col falso nome di _____, aveva
incontrato, il 28.5.1991, _____ , proprio all'interno del Penitenziario
cantonale della _____ (cfr. rapporto di Polizia p. 251).
Per quanto riguarda i
rapporti tra _____ e i _____, si segnala che gli stessi sono stati arrestati
nel contesto dell'inchiesta _____ (cfr. rapporto di Polizia p. 421).
_____ deteneva anche i
numeri telefonici di _____ e di _____ . Infatti, i rapporti di _____ con il
clan dei _____ risalgono agli anni ottanta e per essi si rinvia a quanto
descritto nel rapporto di Polizia alla pagina 307 e ss, solo qui menzionando
che fu AC 1 a presentare _____ al _____.
E ancora è stato AC 1
a presentare a _____.
_____, dopo l'arresto
di AC 1, si è anche messo e/o tenuto in contatto con _____. Al riguardo
quest'ultimo ha riferito che (cfr. verbale 17.7.2002 nel classeur 13, all. 10):
"… venendo ora al
merito dei fatti voglio preliminarmente dire subito che dopo l'arresto di AC 1
mi sono incontrato più volte con _____ … omissis …Conosco il nome di questa
operazione (ndr: _____) perché in questi incontri _____ mi ha consegnato copia
dei verbali di AC 1 resi all'autorità _____ che erano stati trasmessi
all'autorità _____ na. Ho con me alcune fotocopie di questi verbali, altre le
ho già precedentemente distrutte. Si tratta di quelli di data 25.10.2000, 21.02.2001,
17.04.2001, 19.04.2001, 24.04.2001, 25.04.2001, 26.04.2001 e 13.08.2001, alcuni
di questi sono solo parziali.
… omissis…
… posso aggiungere,
oltre a quanto sopra indicato che _____ mi aveva detto che c'erano delle
persone vicine all'avv. AC 1 che a seguito del suo arresto avevano bisogno dei
soldi. Non mi ha fatto il nome di queste persone però mi ha detto che erano dei
calabresi, spiegandomi che si trattava di dover anticipare dei soldi che poi
loro avrebbero restituito. _____ mi disse che aveva conosciuto queste persone
tramite AC 1 e che era sceso con AC 1 in _____ ove si era discusso anche per
l'acquisto di macchine movimento terra…omissis… _____ mi disse che queste
persone avevano dei ragazzi che andavano a scuola a _____ e per i quali si occupava
AC 1 di pagare le rette e avevano bisogno di verificare cosa era stato pagato,
rispettivamente di pagare, quello che sarebbe stato necessario… omissis…
Ricordo pure che _____ doveva fare anche dei pagamenti per queste persone
tramite la _____ . …"
Detti pagamenti (o
meglio versamenti) _____ risulta averli fatti, insieme all'amico _____ ,
inviando danaro a tale _____ _____ (cfr. rapporto di Polizia . 160 e 310).
Devesi poi ancora
ricordare che _____, tramite l'avv. _____ , ha introdotto presso il MP di _____
un'istanza volta ad ottenere il dissequestro dei quasi 12 milioni di franchi,
un'azione, a non averne dubbio, concordata con i _____.
In detta istanza _____
si dichiarava proprietario del danaro.
È comunque, al
proposito, significativo il fatto che AC 1, ben prima dell'arresto, si era
cautelato da eventuali indebite pretese di _____ (fondate sul fatto che _____
figurava essere l'avente diritto economico di conti e di società di AC 1,
mentre che in realtà era solo un "prestanome") facendo firmare a _____
20 ricevute in bianco e 24 fogli formato A4, pure in bianco (cfr. rapporto di
Polizia p. 311 e riferimenti ivi menzionati).
Tutto ciò premesso, ne
deriva, a non averne dubbio, che le descritte informazioni, situazioni,
circostanze portano ad un'unica conclusione, ovvero che, quantomeno dopo
l'arresto di AC 1, la persona di collegamento con i clan malavitosi _____e _____,
è stata , col che ancora una volta si appalesa che i mandanti
dell'operazione "" sono da ricercarsi tra queste "famiglie"
di 'ndrangheta.
14.8. Giusta l'art. 260ter cifra 1 CP, in vigore dal 1.08.1994,
commette il reato di organizzazione criminale chiunque: "partecipa a
un'organizzazione che tiene segreti la struttura e i suoi componenti e che ha
lo scopo di commettere atti di violenza criminali o di arricchirsi con mezzi
criminali e chiunque sostiene una tale organizzazione nella sua attività
criminale".
La sanzione è quella
della reclusione sino a cinque anni o della detenzione.
Tra i motivi che hanno
indotto il legislatore svizzero ad introdurre nel Codice penale la surriportata
norma vi è stato anche quello di creare nel nostro paese una norma con funzione
di specchio, di reciprocità - come si suol dire - con quelle già in vigore
nelle legislazioni di altri paesi, soprattutto in quelli in cui da anni, si
sono insediate pericolose organizzazioni di tipo mafioso o terroristico.
L'esperienza degli
anni ottanta ha reso palese che la _____, ancorché sia al suo interno (forse)
ancora al riparo da siffatti fenomeni, può facilmente essere usata dalla
criminalità organizzata di altri Paesi, risp. internazionale, sia come suo
"salvadanaio", sia come base logistica, ovvero come il luogo in cui,
fra le migliaia di transazioni finanziarie che vengono giornalmente eseguite, è
facile far scivolare anche operazioni (di cambio, di giro ecc.), di pertinenza
del crimine organizzato.
Da questo profilo, non
è certo un caso che le sentenze, prolate fino a oggi in _____, in applicazione
dell'art. 260 ter CP, riguardino soprattutto casi di confisca di danaro
sequestrato nel nostro paese e di pertinenza di associazioni criminali (cfr.
decisione del TF del 12.10.2001 - 1P.177/2001 -), risp. casi di estradizione
all'estero di persone che hanno fatto parte, risp. hanno sostenuto, simili
organizzazioni (cfr. DTF 128 II 355 e decisione del TF del 21.10.2002 -
1A.174/2002 -), risp. casi in materia di assistenza giudiziaria (cfr. decisione
del TF del 15.11.2002 - 1A.194/2002). Ciò premesso, non sorprende più di tanto
il fatto che in _____ l'art. 260 ter CP debba esser applicato per la prima
volta al caso di AC 1, ovvero al caso di un professionista, da un canto ben
ancorato nella nostra realtà, d'altro canto, con solide radici e relazioni nel
suo paese d'origine, avvocato a _____, e quindi cognito di quei meccanismi
finanziari che chi opera qui da noi non può non conoscere, cognito soprattutto
del fatto che la piazza finanziaria non è costituita solo dalle banche, ma che
in essa e ai suoi margini,
esiste e prolifera
tutto un "sottobosco", una cosiddetta "zona grigia" che
fornisce prestazioni e servizi, nullamente preoccupandosi della loro liceità.
Come già aveva sperimentato
con l'operazione , ancora nel 1999/2000 con l'operazione "",
AC 1 non ha fatto altro che ricorrere di nuovo a quel "sottobosco",
ovvero al solito _____ (e ai suoi accoliti) per ottenere da lui quei cambi
miliardari che le banche a lui, in simili dimensioni, non avrebbero concesso. AC
1, sfruttando tali sue conoscenze e relazioni, ha così potuto aiutare,
sostenere quelle "famiglie" 'ndranghetistiche che a lui si
affidavano.
Che la "
'ndrangheta", "sorella" calabrese della mafia siciliana,
costituisca un caso scolastico di organizzazione criminale ex art. 260 ter CP,
non è certo da dimostrare. Che AC 1 abbia sin dagli anni ottanta
consapevolmente frequentato uomini della cosca - è stato pure ad
oltranza provato.
Che parecchi membri di
questa cosca siano stati condannati in _____ proprio per il reato di
organizzazione di stampo mafioso ex art. 416 bis CPI (reato che fa da
interfaccia a quello di cui all'art. 260ter CP) era ben noto a AC 1 che, in
aula, ha dato atto di aver seguito il processo _____ tramite la stampa e che,
mentre il processo si svolgeva, ha intrattenuto costanti e regolari contatti
con la compagna di _____.
Lungi dall'esser
sgominata (a ca_____ dell'incarcerazione di molti dei propri componenti),
l'organizzazione dei -, non ha fatto altro, dopo gli arresti del
1993, che adeguarsi, e adattarsi alla mutata realtà. AC 1 stesso ha più volte
dichiarato che il fatto che _____ fosse in carcere, non gli impediva di certo
di dirigere, o quantomeno seguire coloro che fuori continuavano nelle attività
di sempre. D'altro canto, che le attività dei _____ e dei _____ siano state,
per certi versi, ereditate dai cugini _____(e da loro correi) è pure provato.
La sentenza _____ e Co. (ovvero la sentenza che li riguarda accerta che i _____risultano
avere esteso le loro attività dal _____ alle zone lombarde di _____ e _____ ,
già territori dei _____ e dei _____.
Fossero noti i crimini
con i quali le suddette cosche hanno (in tutto o in parte), costituito e messo
insieme l'ingente "tesoro" di 55 miliardi di lire (se non fosse
intervenuto l'arresto di AC 1, si sarebbero dovuti cambiare complessivamente 60
miliardi di lire), fosse cioè provato che l'enorme capitale era provento del
narcotraffico (come, almeno in parte, è ben possibile, visto che le sentenze in
atti, provano che la 'ndrangheta, dopo gli ultimi sequestri di persona
risalenti ai primi anni novanta, si è data al commercio di stupefacenti) AC 1,
avendo cambiato tutto il suddetto danaro, dovrebbe essere condannato per
ripetuto riciclaggio aggravato, siccome commesso per mestiere, realizzando un
guadagno considerevole (si è già detto che AC 1 ha guadagnato dall'operazione
"_____" circa fr. 1'700'000.- e ciò in meno di un anno). Sennonché,
complice la reticenza di AC 1, gli inquirenti prima e la Corte poi, non hanno
potuto individuare i cosiddetti "crimini a monte". Quel che è certo
è, però, che le cosche suddette (da sole o con altre a loro legate) hanno
accumulato tale gigantesco capitale unicamente conducendo attività illecite. Di
ciò fanno stato le citate sentenze _____ e _____ e Co.
Ne deriva che AC 1
deve essere condannato per organizzazione criminale, avendo egli dato un
contributo, un sostegno determinante alle citate organizzazioni criminali (e
forse anche ad altre cosche non note, nel caso che i 55 miliardi di lire non
fossero tutti di spettanza dei _____, dei _____e dei _____). La dottrina più
autorevole è infatti unanime nel ritenere che quando è possibile stabilire
l'appartenenza (diretta o indiretta) degli averi a un'organizzazione criminale,
ma non il crimine specifico dal quale essi provengono, la norma applicabile è
quella dell'art. 260 ter e non quella dell'art. 305 bis CP (cfr. Cassani,
Commentaire du droit penale Suisse, ad art. 305 bis note 9 e 10; Stratenwerth,
Schweizerisches Strafrecht, BT II, § 55, nota 27, ed. 2000).
Che AC 1, per la
collaborazione data alle suddette cosche nel contesto dell'operazione "_____",
debba essere riconosciuto autore colpevole del reato di ripetuta organizzazione
criminale ex art. 260 ter CP così come testè descritto, non è peraltro stato
contestato neppure dall'esperta Difesa. Essa ha invece negato (e a ragione,
secondo la Corte) che siano costitutivi del descritto reato di organizzazione
criminale, gli altri comportamenti di AC 1, quelli cioè da lui messi in atto e
a lui imputati ai punti 1.1., 1.6., 1.7., 1.8. e 1.9. dell'atto d'accusa.
L'art. 260 ter CP nella seconda variante, quella cioè del sostegno, presuppone,
a non averne dubbio, che l'aiuto, il contributo, il sostegno venga dato ad
un'associazione criminale nella commissione delle sue criminali attività. Ciò
comporta necessariamente che la norma non reprime il sostegno dato a un singolo
membro dell'associazione, né tantomeno reprime l'aiuto dato a un familiare di
costui. Tali agevolazioni sono punibili, giusta l'art. 205 CP, solo nella
misura in cui vengono a costituirsi come un favoreggiamento. Al di fuori delle
situazioni evocate dal citato art. 205 CP e, eventualmente da quelle forme
speciali di "favoreggiamento" sanzionate dall'art. 305 bis e 305 ter
CP) il nostro codice non punisce (contrariamente alle legislazioni di altri
paesi) l'assistenza al singolo associato, risp. a un suo familiare
(evidentemente quando la stessa non viene contemporaneamente a configurarsi
come un sostegno all'organizzazione nel suo complesso).
Date queste premesse,
la Corte ha ritenuto che non costituiscano sostegno ad un'organizzazione
criminale nello svolgimento delle sue attività criminali giusta l'art. 260 ter
CP, i comportamenti imputati a AC 1 ai citati punti 1.1., 1.7. e 1.9. e ciò
perchè in detti casi, AC 1 non risulta aver aiutato l'organizzazione come tale,
bensì singoli membri o loro familiari.
AC 1 deve quindi
essere prosciolto dal citato reato in ordine all'aver:
-
assistito, tra il 1994 e il 2000, con versamenti regolari la
piccola _____ e la di lei madre _____, contribuendo al loro mantenimento (ada
1.1);
-
consegnato alla _____ (in tre tranches, per complessive Lit. 138
milioni) danaro che la donna fece pervenire al _____ che, per quanto noto, lo
usò per pagare le spese della sua difesa (ada 1.1);
-
provveduto, a richiesta di _____e di _____, ad iscrivere all'istituto
Da Vinci i tre bambini , risp. a pagare, con fondi "" le
loro rette scolastiche (ada 1.7);
-
facilitato a l'apertura del conto _____ e il conseguente
deposito di fr. 20'000.- provenienti dagli averi _____ -(ada 1.9).
Del pari AC 1 deve
essere prosciolto dal reato di organizzazione criminale in relazione al punto
1.6. dell'atto d'accusa e ciò perchè è difficile configurare come un atto di
sostegno all'organizzazione nel compimento delle sue attività criminali il
pagamento (tramite i fondi "_____") delle macchine edili procurate da
_____ a _____ _____, macchine che non risulta siano state utilizzate per
attività illecite.
Da ultimo resta da
valutare il fatto che AC 1 ha pagato a , addebitandole ai fondi "",
Lit. 1 milione poiché costui comprasse schede telefoniche che, almeno in
ragione di due, sono finite nelle mani di appartenenti al clan 'ndranghetistico
dei _____, in un caso ad una loro congiunta.
Di per sé il fatto di
finanziare l'acquisto di schede telefoniche prepagate che si sanno destinate a
essere usate da organizzazioni criminali, si configura, a non averne dubbio
quale azione di sostegno all'organizzazione criminale nel suo complesso. È noto
infatti che dette schede agevolano grandemente la comunicazione e quindi
tornano particolarmente utili nell'esercizio di attività criminose. Sennonché,
nel concreto caso, è parso alla Corte di dover rinunciare a ritenere dato il
reato di organizzazione criminale, perché tre sole schede sono state rinvenute
nell'uso di membri, risp. familiari del clan _____ e perché il loro concreto
utilizzo a beneficio dell'organizzazione nel suo complesso non può dirsi
provato.
Che i fatti di cui ai
citati punti dell'atto d'accusa siano importanti dal profilo probatorio per
dimostrare che i fondi
"_____"
appartengono a organizzazioni criminali che AC 1 ha aiutato nell'operazione di
cambio (commettendo così il reato di cui all'art. 260 ter CP) è certo e sicuro.
Che però detti fatti,
presi a sè stante, costituiscano altrettante azioni di sostegno
all'organizzazione criminale, non appare sostenibile.
A giudizio della Corte
si configurano pure come assistenza a singoli associati, risp. a loro familiari
(e non all'organizzazione nel suo complesso) anche gli aiuti forniti da AC 1 a _____
(affiliato al clan _____) e ad __________, figlia del camorrista _____ , risp.
al di lui associato _____. Ne discende che anche dalle imputazioni di cui ai
punti 1.3 e 1.4 dell'atto d'accusa, AC 1 deve quindi essere prosciolto.
Al riguardo, in fatto,
si segnala qui brevemente che quanto imputato a AC 1 al citato punto 1.4
dell'atto d'accusa è realmente accaduto. E' cioè vero e non contestato che AC 1
ha conosciuto il _____ in carcere, a _____ , quando ivi fu detenuto per la
questione della pistola data al _____ .
E' altresì vero che _____,
arrestato di nuovo il 26.10.93, nell'ambito dell'operazione _____ , fu in quel
processo condannato per aver acquistato eroina dal gruppo _____.
È pure vero che, nel
luglio del 1998, avvenne che il _____ , ormai scarcerato, telefonò a AC 1
chiedendogli soldi. Tramite la governante _____ , AC 1 gli fece avere Lit.
200'000 (cfr. per i dettagli il rapporto di Polizia alla p. 315 e 316).
A prescindere dalla
particolare inconsistenza e banalità del sostegno in concreto fornito, esso ha,
a non averne dubbio, agevolato un singolo affiliato e non certo
l'organizzazione.
Dell'assistenza
fornita da AC 1 a _____ e a __________, si è già detto al considerando 12.
Nei considerandi che
precedono, si è più volte menzionato il fatto che la Pubblica Accusa , in corso
di dibattimento, ha formulato, nei confronti di AC 1, in concorso con le
imputazioni di cui ai punti 2 e 3 dell'atto d'accusa, anche l'imputazione di
organizzazione criminale ex art. 260 ter CP, per avere l'accusato, in tutte le
descritte circostanze, sostenuto delle organizzazioni criminali nella loro
criminale attività.
Anche se nella maggior
parte dei casi, la questione del concorso è stata evasa esaminando le singole
fattispecie, è ora giunto il momento di segnalare che il concorso tra l'art.
260 ter CP e l'art. 305 bis CP (nella forma del riciclaggio semplice) è
generalmente ammesso dalla dottrina, con la motivazione che le due norme
proteggono beni giuridici diversi. Gli autori sono in genere unanimi
nell'escludere il concorso tra il citato art. 260 ter CP e l'art. 305 bis CP
nella forma aggravata di cui alla cifra 2 lettera a, nel quale caso solo
tornerebbe applicabile il reato di riciclaggio aggravato siccome commesso da un
membro di un'organizzazione criminale. Solo alcuni autori approfondiscono il
discorso segnalando la diseguaglianza che così si crea tra il riciclatore -
membro di un'organizzazione criminale (punibile solo giusta l'art. 305 bis
cifra 2 cpv. 2 lettera a CP) e il riciclatore - sostenitore di
un'organizzazione criminale, punibile sia sulla scorta dell'art. 305 bis cifra
1 o cifra 2 cpv. 2 lett. b e c CP, sia sulla scorta dell'art. 260 ter CP (cfr.
Cassani, op. cit., ad art. 305 bis nota 66, Stratenwerth, op. cit., § 40 nota
34 e dottrina ivi citata, Schmid, Insiderdelikte und Geldwäscherei in BTJP
1993, p. 203). Mentre i primi due autori, pur criticandola, si confermano nella
tesi del concorso, _____sembra preferire la soluzione già proposta dal CF nel
messaggio del 30.6.1993 (cfr. FF 1993 III p. 215). In detta sede, l'art. 260
ter CP viene, in maniera generale, indicato come sussidiario quando il sostegno
o la partecipazione si riferiscono e si limitano a reati ben precisi per i
quali l'autore viene punito. Solo quando il sostegno o la partecipazione
superano i singoli reati concreti, può esser ammesso il concorso reale.
Tutto ciò premesso,
non si può sottacere che, nel concreto caso (che riguarda, per finire, solo le
imputazioni di cui ai punti 3.6 e 3.9 dell'atto d'accusa, le altre essendo già
state discusse e risolte nei considerandi che precedono) la questione del
concorso si rivela priva di sostanza, ovvero di portata meramente accademica.
Infatti
sia che il concorso venga ammesso, sia che venga negato, la comminatoria di
pena nel caso di specie non cambia, dato che AC 1 deve comunque rispondere di
ripetuto riciclaggio commesso in parte per mestiere (operazione _____ e
operazione _____) e di ripetuta organizzazione criminale (operazione _____), in
concorso reale tra loro, col che la pena massima applicabile è comunque quella,
giusta l'art. 68 CP, di anni sette e mezzo di reclusione (ciò, evidentemente,
non considerando il reato, più grave, di finanziamento di un traffico illecito
di stupefacenti ex art. 19 LS).
- Dell'imputazione di ripetuta truffa di cui al punto 4
dell'atto
d'accusa
Si è già accennato,
illustrando il contesto nel quale è avvenuto l'arresto di AC 1, che lo stesso è
stato ordinato soprattutto per acclarare le circostanze del cosiddetto "_____
", ovvero, nella buona sostanza, per verificare se vi erano stati episodi
di corruzione nell'Amministrazione cantonale, soprattutto nell'ambito della
Sezione degli stranieri.
L'inchiesta è nata a
partire dal caso _____ e dalla pubblicazione di alcune lettere anonime che -
come si è poi scoperto - _____, giurista presso il Dipartimento dell'istruzione
e cultura, aveva spedito a _____ , membro del Governo cantonale, a _____ ,
membro del Gran Consiglio e - a dire dello stesso _____- anche a _____ , pure
membro del Parlamento ticinese (cfr. verbale di _____, classeur B2, all. 1, p.
8).
Come si ricorderà, il
6.8.2000, il "_____ " aveva pubblicato un articolo nel quale si
rivelava l'esistenza di una di dette lettere anonime nonché la presenza nel
nostro Cantone di persone definite "pericolose", poiché indagate all'estero
e, ciononostante, al beneficio di permessi di dimora in _____ . Tra queste
persone veniva indicato anche un pregiudicato italiano in attesa di permesso di
domicilio, attivo nel traffico illecito di oro, argento e armi e legato a _____.
_____ si riconosceva
in detto personaggio, col che, il 9.8.2000 si presentava al MP e dava la sua
versione sulla sua posizione. Segnatamente egli dichiarava di avere in _____ ,
suo paese d'origine, procedimenti penali legati alla sua attività nel commercio
dei metalli preziosi.
Per contrabbando ed
evasioni fis_____ di varia natura, egli diceva di essere stato condannato a _____
ad anni due e mesi sei di reclusione, pena per la quale egli doveva ancora
espiare un anno.
Per quanto riguarda i
permessi a lui rilasciati per la dimora e l'attività in _____ , egli dichiarava
di averli regolarmente ricevuti, avvalendosi dell'assistenza dell'avv. AC 1.
Così si è espresso _____
nel verbale del 9.8.2000 (cl. H2, all.4):
"Per
l'ottenimento del permesso di dimora mi rivolsi dapprima all'avv. _____ consigliatomi
da un conoscente. Poi, visto che la pratica avanzava a mio avviso un po’
lentamente, seguendo il consiglio di un altro conoscente, _____, mi rivolsi
all'avv. AC 1. AC 1 continuò la pratica e mi ottenne il permesso. Per quanto a
mia conoscenza il permesso venne ottenuto in modo del tutto regolare, né mai AC
1 mi ha fatto intendere qualche cosa di diverso. E' solo vero che AC 1 faceva
cadere dall'alto questo suo intervento, anche per giustificare onorari assai
elevati".
_____ dichiarava anche
di non aver avuto, negli anni successivi, problemi per ottenere il rinnovo del
permesso.
Il 24.8.2000 venivano
arrestati il AC 1 (come già descritto) ed anche _____, ormai
"battezzato" dalla stampa come "il _____ ".
_____ , nei suoi primi
verbali, ammetteva di aver scritto e spedito lui le ormai famose lettere
anonime.
Per quanto attiene al
caso _____, _____ha altresì ammesso di aver fornito consulenza allo stesso,
dapprima tramite l'avv. AC 1 (di cui era amico e lontano parente acquisito)
e in seguito, dal 1997 in poi, direttamente all', divenuto per così dire
suo cliente, dal quale riceveva un fisso di fr. 2'500.-- circa al mese.
Essendo, nel seguito,
insorti dissapori, tra lui e _____, _____si era, per così dire, vendicato scrivendo
anonimamente le lettere di cui si è detto (i giornali sono in atti e ad essi
per i dettagli si rinvia).
_____ha nondimeno
sempre dichiarato di non aver mai pagato funzionari per "facilitare"
le pratiche. Solo, avvalendosi della sua posizione in seno al DIC e soprattutto
della conoscenza fatta di alti funzionari che, come lui, lavoravano
nell'Amministrazione, gli era capitato di intervenire presso di loro
informandosi sull'esito di questa o quella pratica.
Così si è testualmente
espresso _____in una memoria da lui redatta in carcere (cfr. classeur H2):
"…COME MI
COMPORTAVO
Premetto che sono
giurista al DIC dal 1987 dopo 6 anni di giurista all'ACC. La mia professione,
la mia indole, il fatto che ho tanti contatti con tutti gli uffici
dipartimentali, che conosco personalmente e ho conosciuto diversi Consiglieri
di Stato (_____ e _____ erano con me quando ero presidente di GLRT), che mi
occupo di un settore dove spesso funzionari hanno avuto problemi … omissis … mi
ha permesso di conoscere molte persone di grado medio-alto, quindi con poteri
decisionali.
Il fatto che sono
stato per 4 anni presidente di un sindacato di categoria importante (il CCS =
il secondo dopo il Fronte Unico) mi ha permesso di conoscere e stringere
amicizia con molti funzionari (ufficiali UEF, tassatori, ecc.), il fatto di
conoscere molti Magistrati ed avvocati mi ha dato prestigio oltre che le
conoscenze di tanti funzionari di polizia e fis_____ .
Io ho, nei confronti di AC 1, _____ e co, sfruttato questa pretesa
di conoscere le persone, questa conoscenza di persone di posti chiave, questa
mia facilità (effettiva) nei contatti, questa facilità nel raggiungere
l'obiettivo - permesso, oltre che le mie doti comunicative, per mio stesso
interesse pecuniario traendone profitto tramite AC 1 prima e direttamente
tramite _____ e suoi conoscenti, tradendo la fiducia dello Stato e loro,
pur in effetti non potendo molto dal punto di vista concreto se non un semplice
convincimento.
Infatti le
procedure da seguire nell'ambito dei permessi non dipendono minimamente
dal giurista del DIC, ma dalle autorità e dagli uffici direttamente competenti
(Sez. stranieri, Ufficio manodopera estera, Commissione paritetica, Uffici di
polizia, Divisione giustizia, capo-dipartimento e Consiglio di Stato).
Loro, _____ e suoi
amici italiani, sempre, AC 1 solo all'inizio, non potevano sapere che
ciò non era vero e che io chiedevo loro soldi - prima per il tramite di AC
1 - e poi direttamente - pur sapendo che non avrei dato niente ai funzionari
che raramente nominavo ma che facevo loro presente, e che avrei tenuto
tutto per me, per sanare la mia situazione.
Solo in due casi -
che dirò parlando dei permessi _____ - ho scritto un promemoria personale per
sollecitare il loro aiuto. So che uno dovrebbe essere in mano degli inquirenti:
quello fatto a _____ , allora capo-sezione stranieri, per _____. Per il resto
agivo da solo a livello di palazzo, arrivando fino a portare i formulari
presso l'ufficio regionale di _____ in almeno 2 delle 8 circostanze.
Desidero che
quest'ultima parte sia messa a verbale sc_____ ndomi per aver tradito la
fiducia (pag. 23 a 24 del mio memoriale).
…omissis…
I permessi
A) _____, _____ , _____ :
B) _____ , _____ , _____:
C) _____:
D) Il caso _____:
E) _____ e _____:
A) _____
A.A era un cliente di AC
- So che avevano affari in comune in corso al momento del permesso. Si
trovavano a cena al _____ con _____
e pare con _____.
A: aveva avuto dei
problemi con l'avv. _____ e con _____ (_____ SA). AC 1 lo venne a sapere e gli
propose di cambiare legale a pratica appena iniziata.
M. chiese a me se ero
in grado di fargli ottenere il permesso dicendo che sarebbe stato un ottimo
cliente (2 MIO in banca) e oltre a risolvere i miei problemi mi avrebbe
garantito "ossigeno".
Sentito in breve cosa
facesse e chi fosse assentii. Non mi ricordo se fui io a fare il prezzo
- forse sì forse no - ma ne uscì una cifra, prima penso 100'000.-- che io dissi
essere sproporzionata e poi scesa a 50'000.-- se non addirittura a 35'000.-- (=
i miei calcoli ricostruiti propendono per quest'ultima ma ho dubbi).
Il problema era che AA
era da _____ che - pare dicesse lui - aveva già chiesto soldi.
A noi importava che passasse da noi anche perché in quel momento - avevo
un grosso scoperto in Pretura, all'UEF e in banca.
Da parte mia detti le
garanzie che la cosa si poteva fare. Se andava male non avremmo ottenuto
l'onorario: tanto valeva rischiare.
M. mi fece incontrare
AA nel suo studio. Arrivò con un'ora di ritardo e me la presi: avevo gente a
casa che mi aspettava.
Nell'incontro non so
se uscì la cifra, ma lo fu subito dopo. AA non era contento ma penso gli
convenisse. Passò da _____ a AC 1.
Da parte mia allestii
l'istanza di massima, dopo aver chiesto genericamente a _____ - come facesse a farla (impostarla).
La preparai, ne uscirono
5/6 pagine complete. La feci vedere a AC 1, gliela detti e lui la fece copiare
a macchina. Poi fu allestito il dossier e il tutto fu spedito a _____ a _____. L'invio fu errato avrebbe dovuto essere spedito alla
Sezione stranieri, ufficio di _____. Si rimediò.
Da parte mia mi
informai quando ci sarebbe stata la commissione e attesi da _____ l'esito.
Scrissi un promemoria a _____ (Sez. stranieri) per darmi una mano.
Il giorno dopo la
commissione me lo comunicò. Io lo dissi a AC 1 che avvisò AA.
Nel giro di pochi
giorni ricevetti la mia parte (prima 17'000.-- e poi 8'000.-- o viceversa ma
forse ci fu un unico versamento!). AC 1 commissionava ma pagava raramente
volentieri. Ho qualche dubbio sulle cifre.
Nel frattempo
continuai a frequentare AC 1 e A.
_____ -_____ (x la _____ )
_____ si era
sentimentalmente legato alla signora _____ , frontaliera. Voleva un permesso
anche per lei. AC 1 era contrario perché la detestava. Il permesso da
frontaliera a B è il più difficile da ottenere. Promisi a A di farglielo avere,
con la tecnica che già ho spiegato.
Andai da _____ , mi
orientò dicendomi che per un simile permesso era necessario dire che c'era un
legame stretto. Cosa che feci e che doveva essere un funzionario dirigente
(7'000/8'000.-- stipendio mensile).
Stesso iter e il
permesso fu accordato. La cifra pattuita con AA e M. mi sembra fosse
dell'ordine di 15'000.--, però anche qui ho dei dubbi.
Mi riservo in sede
istruttoria di verificare se c'è qualcosa nelle mie agende…"
La data in cui _____
si è rivolto a AC 1 per la questione dei suoi permessi è stata ricostruita
attraverso la scheda rinvenuta presso lo studio di via _____ che fissa
l'apertura dell'incarto al 9.9.1994 (cfr. cubo C, cl. 5a)
E' vero - come scritto
da _____nel surriprodotto stralcio di memoriale - che già il 18.10.1994
l'Ufficio federale degli stranieri aveva rilasciato la sua autorizzazione
informando in tal senso la Sezione degli stranieri in _____ .
E' altresì vero che un
funzionario di detta Sezione ha consegnato a _____copia della suddetta autorizzazione
federale, altrimenti nota col nome di "permessino".
_____l'ha
immediatamente inviata per fax in data 26.10.1994 a AC 1, scrivendo a margine:
"X _____ ,
direttamente da _____ ! E' fatta (quasi) Ciao _____ " (cfr.
doc. dib. nr. 14 e, eventualmente, anche nel classeur H2, doc. 9).
Sulla già citata
scheda contabile relativa al cliente _____, il fatto è stato così registrato:
"26.10.1994:
esame fax Uff. Federale degli stranieri _____ del 18.10.1994 decisione
27.10.1994: esame
lettera Uff. Stranieri-sez. permessi-_____ del 26.10.94 con allegati, c.t. con
cliente, c.t. con avv. _____ , Fax cliente, allegati, spese fax
(7'13")"
A dire di AC 1, come _____
si rivolse a lui per la questione del permesso, egli ne parlò a _____e
quest'ultimo (cfr. verbale di AC 1 del 29.8.2000, p. 4):
"…venne nel mio
ufficio per esaminare la pratica e mi fece osservare che l'ufficio degli
stranieri si opponeva perché sembrava che a carico di _____ ci fosse un
procedimento penale in _____ .
A seguito di questa
indicazione chiamai _____ il quale disse di non aver alcun procedimento penale
pendente ma solo un residuo di pena da scontare per il quale era pendente una
contestazione.
Di questa situazione
ne parlai con _____ che mi suggerì di farmi mandare un certificato dei carichi
pendenti. Informandomi presso colleghi italiani accertai che tale certificato
andava richiesto al tribunale del luogo d'origine.
Chiesi quindi ad _____
di procurarsi tale documento.
Quando tali documenti
pervennero, organizzai un incontro nel mio studio con _____ e _____ come si
potrà rilevare anche dall'esame dell'incarto o meglio della cartella contabile
del mio studio per questa pratica.
In questa riunione _____
, che temeva di dover rientrare in _____ , disse testualmente a _____ , che gli
aveva spiegato quali erano i motivi da indicare nella domanda per l'ottenimento
del permesso, "avvocato, non me frega nulla, se c'è da pagare qualcosa me
lo dica".
_____ rispose
"stia calmo, ne discuteremo".
Io presentai una nuova
domanda per l'esattezza _____ avrebbe voluto incaricare direttamente _____ ma
questi spiegò che lui non poteva formalmente presentarla, che tale incombenza
spettava ad un legale.
_____ mi allestì
pertanto un canovaccio della domanda da introdurre.
… omissis …
Vorrei aggiungere che
io ero convinto che tale domanda potesse essere ottenuta senza bisogno di
"pagare" per questo chiesi a _____ di accompagnarmi all'ufficio
promuovimento economico per spiegare la situazione _____ e lì lui mi presentò
tale signor _____ .
Questa persona mi ha
dato tutte le indicazioni e documentazioni necessarie in proposito.
Non so quanto tempo
dopo la presentazione della domanda e all'incontro con _____ , arrivò il
preavviso favorevole, il cosiddetto permessino…"
Trattasi, a non avere
dubbio, del permessino del 18.10.1994.
Nel seguito (cfr. il
citato verbale 29.8.2000, p. 5) si ha, secondo AC 1, che:
"…Io informai
subito _____ che era arrivato il permesso, allora non sapevo la differenza fra
il permessino provvisorio ed il permesso.
_____ disse che allora
il mio amico era stato veramente bravo, al che io gli feci osservare che forse
avevamo anche presentato la documentazione giusta.
… omissis …
Per quanto mi concerne
io ho ancora seguito la pratica per l'amica di _____ , _____, e anche per
questa andai a parlare con il signor _____ dell'ufficio del promuovimento
economico.
Non sono sicuro se ho
parlato con questa persona in due diverse occasioni o in un'unica circostanza
trattando sia la pratica _____ quanto la pratica _____ ad esso connessa.
… omissis …
Anche per quanto
concerne il permesso della _____ ricordo che _____ disse che pagava quello che
c'era bisogno, riferendosi evidentemente a pagamenti extra, non al pagamento di
normali onorari…"
Nel successivo verbale
del 12.10.2000, AC 1 ha specificato:
"…Non ricordo
quanto tempo dopo ci arrivò il permessino, cioè l'autorizzazione da _____ .
Credo che l'abbia ricevuta lui perché ricordo che doveva presentarsi
all'ufficio regionale degli stranieri per notificare la sua presenza.
L'interrogante mi
sottopone a questo punto una copia di un fax sequestrato nel mio ufficio
spedito il 26 ottobre 1994 alle ore 17.05 dal DPE che anticipava una lettera di
stessa data a me indirizzata con la quale mi veniva trasmessa l'assicurazione
di rilascio di un permesso.
L'interrogante mi
chiede se riconosco questo documento.
Dico di sì, me lo
ricordo. Per quanto concerne l'annotazione di _____a me indirizzata che dice "x _____ - direttamente da _____
! - E' fatta (quasi - ciao _____ " mi
faceva sapere che la pratica per il permesso aveva avuto successo.
Devo dire che io non
mi sono assolutamente posto il problema se _____ , che conoscevo quale giurista
del DPE, potesse e come avere accesso all'ufficio stranieri per ottenere copia
dei permessi e i permessi stessi.
Devo dire che sapevo
evidentemente che _____ era il capo dell'ufficio stranieri, _____ ma non
sapevo se fosse lui a rilasciare i permessi. In ogni caso io _____ l'avevo
visto credo in una sola occasione per una pratica di permessi per esercizi
pubblici.
Io chiamai _____per
chiedere cosa fosse quell'assicurazione e lui mi disse che era una sorta di
permessino al quale avrebbe fatto seguito il permesso di dimora vero e proprio.
_____mi confermò che _____
poteva già risiedere in _____.
Fu in quell'occasione
che _____mi disse di dirgli di pagare fr. 50/60'000.--. Mi disse proprio così
per farmi capire che più ne dava meglio era.
_____non mi disse di
dover pagare qualcuno né io pensai neppure alla luce dell'annotazione su _____ che
una parte dei soldi andasse a quest'ultimo. In realtà pensavo che i soldi se li
tenesse tutti _____e che fosse il suo compenso per la capacità di brigare
muovendosi nell'ambito del dipartimento ottenendo un permesso che per me
sembrava difficile.
… omissis …
Ripeto come ho già
detto nel mio memoriale che a me interessava il cliente _____ non tanto la
pratica del permesso.
Su ulteriore
sollecitazione di _____io mi incontrai con _____ chiedendogli di voler pagare
fr. 50'000.-- a _____per il permesso che era stato ricevuto.
Ricordo che _____ non
capiva la portata dell'assicurazione al rilascio del permesso di _____ e
pretendeva il permesso definitivo. Quando poi gli spiegai che il permesso era
comunque sicuro a questo momento, come mi aveva detto _____ , _____ accettò di
pagare e io fissai l'incontro tra _____e _____ nel mio studio.
Ricordo che _____ ci
diede fr. 50'000.-- che io misi in una busta dopo averne trattenuti per me fr.
15'000.-- e consegnando a _____la busta con i restanti fr. 35'000.--.
I fr. 15'000.-- erano
quanto io avevo pattuito con _____che mi sarei trattenuto in relazione a quella
dazione per il permesso.
… omissis …
Con _____per il caso _____
ci eravamo accordati che lui avrebbe preso fr. 35'000.-- mentre io fr.
15'000.--.
Per il caso _____
invece avevamo pattuito il 50% ciascuno. Ricordo che _____aveva chiesto a _____
fr. 100'000.-. Credo che ne ricevemmo fr. 60/70'000.-- ripartiti a metà fra
noi. E' quindi evidente che se io e _____avevamo deciso metà per uno, _____a
sua volta non doveva più pagare altre persone. Quindi non vi era una corruzione
di terzi funzionari.
_____ chiaramente non
sapeva che io mi trattenevo quei soldi che lui pensava fossero necessari
secondo consuetudini del suo Paese.
_____ sapeva
sicuramente al momento di pagare i soldi che _____era un mio
"collaboratore esterno" che lavorava per lo Stato. Non sapeva
evidentemente dove lavorasse lo _____per lo Stato e con quale funzione.
_____ pensava
evidentemente che _____lavorasse nell'ambito dei permessi proprio per questo
riteneva il pagamento una bustarella.
Secondo me però _____
avrebbe pagato lo stesso a _____anche se avesse saputo che lavorava al DPE.
Dico questo perché _____ ha pagato sempre dopo aver ottenuto il permesso e per
lui era comunque importante restare qua.
… omissis …
L'interrogante mi
chiede se _____ ritenesse che _____avesse una qualche influenza
sull'ottenimento del permesso o se comunque avrebbe pagato quei soldi anche se
avesse saputo che _____era del tutto ininfluente sull'esito della pratica.
Faccio presente che _____
era una persona che girava sempre con molto contante in tasca. A me sicuramente
come legale avrebbe dato i soldi, beninteso se li avesse ritenuti giustificati.
E' giusto dire che se
avesse saputo che _____non aveva nessun influsso sui permessi non avrebbe dato
neanche un centesimo.
Lui era convinto che i
permessi ricevuti fossero il risultato dell'agire di _____e quindi fu contento
di pagare.
E' giusto dire che io
mi sono preso una parte di questo compenso per il presunto agire di _____ ,
come con lui concordato, senza fare praticamente nulla.
Delle bustarelle
ricevute da _____ io ho ripartito con _____soltanto quelle ricevute da _____
per il suo permesso e quello di _____.
Per le pratiche di
rinnovo del permesso di _____ io non ho più incassato nulla né come onorario né
come bustarelle.
So che _____ aveva un
contatto diretto con _____ .
Per quanto mi concerne
nei rinnovi sono intervenuto una sola volta su richiesta di _____ per
sollecitare _____ .
L'interrogante mi da
lettura del verbale 22 settembre 2000 di _____a pag. 4.
Devo dire che è vero
solo in parte quello che dice _____nel senso che è giusto che _____ pagava una
bustarella che riteneva necessaria, però _____ credeva che il funzionario
corrotto fosse lo _____stesso. Evidentemente è giusto dire che _____ non sapeva
che io ripartivo a metà con _____la bustarella.
Voglio precisare che
non ho mai detto ad _____ che c'erano dei funzionari da corrompere.
E' evidente che _____
pensava di corrompere qualcuno ma quel qualcuno, lo ribadisco, era _____ .
In tutta onestà devo
dire che la bustarella divisa con _____non ha nulla a che vedere con le fatture
o le prestazioni che io rivendicavo da _____ in quanto le bustarelle le avevo
prese a sua insaputa…"
Nel seguito AC 1 ha
dichiarato di essere stato comunque, all'epoca, creditore di _____ avendogli
affidato all'incirca un milione di franchi (suoi e di clienti) perchè glieli
investisse, denaro che invece _____ non gli ha mai più restituito, avendolo
perduto a causa di certi accadimenti.
In aula il Difensore
di AC 1 ha segnalato che, dalla scheda contabile già citata, emerge che AC 1 ha
comunque fatto - come legale di _____ - un certo qual lavoro per lui, col che
sia i fr. 15'000.-- del primo pagamento, sia i successivi fr. 30'000.-- possono
essere considerati quale onorario dovuto da _____ a AC 1 per le prestazioni
normalmente eseguite e mai fatturate.
Che quella testé
evocata sia una squallida vicenda, che ha avuto per protagonisti loschi figuri,
con ciò intendendosi gli autori (AC 1 e _____ ) certo, ma anche la presunta
vittima (che ancora oggi fa sapere, attraverso i media, di nulla aver pagato e
quindi di non essere stata truffata nell'evidente timore di passare per un
corruttore) è manifesto. D'altro canto, non v'è chi non veda come l'imputazione
di truffa qui in discorso sia del tutto trascurabile (e quindi di nessun peso)
per rapporto agli altri sciagurati comportamenti di AC 1, descritti nei
considerandi che precedono. Ad ogni buon conto, dovendosi in ogni caso
formalmente decidere se AC 1 ha da essere ritenuto o no autore colpevole di ripetuta
truffa, la Corte ha risposto negativamente al quesito posto, e ciò perchè -
come noto - la truffa è il reato dell'astuzia, dell'inganno subdolo di chi
conferma la vittima nel proprio errore sfruttandone la buona fede (sia a norma
del vecchio art. 148, sia a norma del nuovo art. 146 CP).
Come già chiaramente
stabilito dal TF (cfr. DTF 120 IV 186), per determinare se vi è astuzia la
situazione della vittima va esaminata concretamente. L'esistenza di una colpa
concomitante della vittima può escludere l'astuzia, se essa non si è trovata in
uno stato di inferiorità. Non ogni negligenza della vittima esclude la
protezione penale, ma solo quella particolarmente avventata o sconsiderata
(cfr. DTF 126 IV 172). Nel concreto caso la vittima, ovvero l'_____, lungi
dall'essere uno sprovveduto era in realtà una persona assai spregiudicata.
Stando ai fatti accertati fu _____ per primo a dichiararsi disposto a pagare
delle bustarelle pur di avere il permesso per sé e per l'amica - amante _____ .
Che _____ sia una persona particolarmente accorta discende altresì dal fatto
che egli ha pagato quando già il cosiddetto "permessino" era stato
rilasciato. Contrariamente a quanto si legge nell'atto d'accusa, AC 1 non si
attivò a priori (ovvero prima del rilascio del permessino) per ingannare _____,
né gli presentò _____già con intenti truffaldini, né _____ pagò i fr. 50'000.--
in vista di ottenere il permesso. Quando _____ pagò lo fece - per quanto si è
capito - perchè il permessino già gli era stato rilasciato e - per dirla con le
parole scritte sul fax da _____del 26.10.1994 - la cosa era praticamente
"fatta".
Lo stesso vale per il
caso della _____ , stante che AC 1 e _____(quest'ultimo prima di ritrattare) ne
hanno sempre parlato accomunando le due pratiche, quella di _____ e quella
della donna, per quanto attiene alle modalità e circostanze del pagamento
(ovvero dell'atto di disposizione). A conclusione di questo capitolo si ritiene
di dover qui riprodurre una significativa frase detta da _____ nel verbale reso
al PG il 26.10.2000 a p. 3 (cfr. classeur H2):
"…Voglio far
presente che a mio avviso il pagamento di alcune decine di migliaia di franchi
di onorari per l'ottenimento del permesso di dimora è una cosa usuale a _____.
Mi sono creato questa opinione sulla base di ciò che conoscenti mi avevano
riferito…"
Ma se questo è, ancora
nel 2000, "l'_____ pensiero", allora altro qui non resta che mettere
il punto finale a questa già definita "squallida vicenda", ricordando
la saggezza dell'antico e sempre attuale principio:
"In pari
turpitudine melior est causa possidentis"
Non merita protezione
penale né può essere "vittima" ai sensi dell'art. 146 CP chi ancora
nel 2000 la pensa come _____.
- Della commisurazione della pena
Per l'art. 63 CP, il
giudice commisura la pena, nei limiti della comminatoria edittale, alla colpa
del reo, tenendo conto dei motivi a delinquere, della sua vita anteriore e
delle sue condizioni personali.
L'art. 68 n. 1 CP
dispone inoltre che quando il reo incorre in più pene privative della libertà,
il giudice lo condanna alla pena prevista per il reato più grave aumentandola
in misura adeguata, ma non più della metà della pena massima comminata e senza
andar oltre al _____ legale della specie di pena. Il Tribunale federale ha
avuto modo ancora di recente di richiamare i criteri che debbono essere
adottati nella commisurazione della pena e nella sua motivazione.
Nelle DTF 129 IV 6 e
127 IV 101 e ss, il Tribunale federale ha segnatamente avuto modo di ricordare,
richiamandosi a precedenti decisioni, che, giusta l'art. 63 CP il criterio
essenziale è quello della gravità della colpa; il giudice deve prendere in
considerazione in primo luogo, gli elementi che portano sull'atto in quanto
tale, in particolare sul risultato dell'attività illecita, sui modi di esecuzione
e, dal punto di vista soggettivo, sull'intensità del dolo così come dei motivi
del delinquere. L'importanza della colpa dipende altresì dalla libertà di
decisione di cui ha disposto l'autore: più gli sarebbe stato facile rispettare
la norma violata, più fortemente pesa la sua decisione di trasgredirla e quindi
più è grave la sua colpa. Quando ammette una scemata responsabilità penale ai
sensi dell'art. 11 CP, il giudice deve attenuare la pena "di
conseguenza", senza essere tenuto ad operare una riduzione lineare,
secondo percentuali fisse. Egli deve unicamente trarre conseguenze ragionevoli
dalla situazione (cfr. decisione del TF del 13.6.2003, in re D, inc.
65.145/2003, consid. 4.1). Anche le attenuanti che sgorgano dall'art. 64 CP
(come insegna la DTF citata 127 IV 101) possono esser compensate con un aumento
di pena se esistono circostanze aggravanti. Queste ultime possono così
neutralizzare le circostanze attenuanti; lo stesso vale in caso di concorso di
infrazioni (art. 68 n. 1 cpv. 1 CP). Può così accadere che, a seconda delle
circostanze, un autore di reato possa essere condannato alla pena massima
prevista dalla legge per l'infrazione rispettivamente per le infrazioni
commesse anche in caso di scemata responsabilità e in presenza di circostanze
attenuanti. Per ottemperare alla regola fissata dall'art. 68 n. 1 cpv. 1 CP, il
giudice dovrà dapprima fissare la pena per il reato che ha la comminatoria più
grave, tenendo conto di tutti gli elementi pertinenti (quali le attenuanti, le
aggravanti e un'eventuale scemata responsabilità). Poi il giudice aumenterà
detta pena per sanzionare gli altri reati, tenendo anche in tal caso conto di
tutte le circostanze ad essi relative.
Nella concreta
fattispecie la colpa di AC 1 è a non averne dubbio, di una gravità inaudita.
Essa sgorga direttamente e con prepotenza dal complesso dei fatti descritti e
dei reati ritenuti, tanto più gravi in quanto, a metterli in atto, è stato un
uomo maturo per anni e per esperienze, con responsabilità di padre (all'inizio
le due figlie erano ancora delle _____ ), qualificato professionalmente come
avvocato. Lungi dal farsi trattenere se non da un briciolo di dignità
professionale, quantomeno da un qualche rispetto verso i propri figli, AC 1
(che già aveva abbondantemente oltrepassato la quarantina quando ha preso a
frequentare quel _____ che, sin dall'inizio, gli si era presentato come un malavitoso)
ha deliberatamente scelto di mettere le proprie conoscenze professionali e
personali al servizio della criminalità organizzata. Per puro scopo di lucro,
per sola sete di guadagno, proprio negli anni (ultimi anni ottanta e primi anni
novanta) in cui nel nostro Paese si mettevano in campo nuovi strumenti per
lottare contro il riciclaggio e contro il crimine organizzato, AC 1 che, vivendo
e lavorando in _____ , quei momenti (e i cambiamenti che ne seguirono) ha
vissuto e ben conosciuto, ha nondimeno scelto di stare dall'altra parte, dalla
parte di quei clan calabresi che egli sapeva (prima ancora che lo stabilissero
le sentenze dei Tribunali) dediti al crimine. Non si può capire quanto grave
sia stata la colpa di AC 1 se non la si contestualizza. Non può, infatti, non
apparire sciagurato, abbietto e aberrante il comportamento di lui che,
nell'estate 1993 (appena un anno dopo che la mafia a Capaci e a Palermo aveva
fatto strage dei magistrati_____ e _____ - e di loro collaboratori - che
l'avevano combattuta) portava sacche piene di dollari a quell'"" che
gli si disvelò tosto come un potente e pericoloso boss di _____, professionista
del narcotraffico (dal quale egli accettò pure di essere abbracciato alla
maniera sicula).
Non può non apparire
privo di scrupoli e sfacciato il comportamento di lui che, per rendere servizio
al crimine organizzato, non si è peritato dal riprodurre quel sistema (di
riciclare il narcodanaro per contanti) che era già stato in auge ai tempi della
_____ e che, ancora negli anni duemila, si è rivelato essere il più efficace e
sicuro (come ben dimostrano sia l'operazione "" sia l'operazione
"", scoperte dagli inquirenti ticinesi quasi per caso, solo
perchè il "_____ " aveva, con le sue lettere anonime, fatto scoppiare
il _____ gate).
Una colpa, quella di AC
1, tanto più grave in quanto egli, non solo ha riciclato narcodanaro ma anche
ha concorso nel finanziamento di un altro ingente traffico di cocaina.
Così come è grave che,
conclusasi l'operazione _____, AC 1 abbia continuato a mantenere saldi quei
contatti malavitosi che, dopo il 1995, se davvero avesse avuto paura, più non
aveva motivo di continuare e che invece coltivava sia con il _____, tramite la _____,
sia con l'avvocato _____, legale di _____ in _____ , al punto che, nella
primavera del 1998, egli (insieme a _____ ) già aveva acquistato i biglietti
per recarsi in _____ a rilanciare gli affari con "lo zio", con il
"nostro comune amico" (cfr. rapporto di Polizia, p. 144). Nel
contempo aiutava la figlia del camorrista _____ nel riciclare altro
narcodanaro. E che ormai, quella del delinquere era diventata la sua seconda
natura, il suo abituale modo di agire, emerge con veemenza dal suo
coinvolgimento, nel settembre 1999, in quella gigantesca operazione di sostegno
al crimine organizzato che egli stesso ha denominato "operazione _____".
Aldilà dell'estrema gravità oggettiva e soggettiva di tale suo agire, pesa in
tale contesto la sua mancata collaborazione nel fare un po' di luce sui
retroscena, e soprattutto, sulla destinazione che hanno avuto quei 17 e rotti
milioni di dollari che egli ha restituito nella disponibilità di organizzazioni
criminali.
AC 1 ha sempre
giustificato la sua reticenza con la paura per la propria incolumità e quella
dei suoi familiari. Nondimeno, se si considera che egli ha frequentato il _____
e chi gli stava accanto, e chi gli è succeduto nella gestione delle attività
criminali (in particolare i _____), dagli anni 1987-88 fino all'estate del
2000, ininterrottamente (anche dopo che, finito in carcere il _____, ben
avrebbe potuto troncare ogni relazione), è invero difficile credergli quando
sostiene di aver taciuto solo per paura.
Alla luce della sua
annosa contiguità con i clan 'ndranghetistici calabresi, è forte il timore che
egli abbia taciuto (e taccia) anche per motivi di omertà, oltre che di
convenienza.
Tutto ciò premesso
dovendosi concretamente commisurare la pena da infliggere a AC 1, la Corte ha
avantutto considerato che il quadro legale di partenza è quello fissato dal
reato più grave, ovvero, nel concreto caso, dall'art. 19 LS, che sanziona il
finanziamento di un traffico ingente di cocaina con una pena compresa tra un
minimo di un anno di detenzione e un _____ di venti anni di reclusione.
AC 1 - come è stato
accertato nei considerandi che precedono - ha concorso nel finanziamento di un
acquisto di cocaina in misura di 5 milioni di franchi. Trattasi di un importo
enorme (_____, nei suoi verbali, ha dichiarato che in _____ la cocaina costa
circa US dollari 2'000/2'500 al kg) che consente d'acquistarne quantitativi
giganteschi, superiori ai 1000 kg. Considerando che AC 1 ha concorso nel
suddetto finanziamento con dolo eventuale, la Corte ha ritenuto adeguata, alla
particolare gravità della colpa, una pena dell'ordine di anni dieci di
reclusione che è stata però, per finire, fissata in anni otto per tenere conto
(traendo conseguenze ragionevoli dalla situazione) della scemata responsabilità
ex art. 11 CP, peritalmente stabilita di grado da molto lieve a lieve, nonché
delle più generali condizioni personali (in particolare di età e di durata del
carcere preventivo sofferto), familiari e sociali del reo, oggidì sicuramente
difficili e precarie.
Contrariamente a
quanto ritenuto dalla Difesa, AC 1 non può, per i reati commessi nel 1993-94,
beneficiare dell'attenuante specifica del "lungo tempo trascorso",
giusta l'art. 64 CP, e ciò perchè egli non ha tenuto nel seguito buona
condotta, avendo egli, al contrario, ancora fino all'arresto, pesantemente
delinquito.
La Corte è quindi
passata ad aggravare, ai sensi dell'art. 68 CP, la suddetta pena per
adeguatamente sanzionare gli ulteriori reati commessi da AC 1, ovvero gli atti
di ripetuto riciclaggio, in parte aggravato, di cui alle operazioni ""
e "", e i ripetuti atti di sostegno alla criminalità organizzata
di cui all'operazione "_____".
A mente della Corte,
fosse stato quest'ultimo l'unico reato commesso da AC 1, da solo, esso, gli
sarebbe valso il _____ della pena prevista dall'art. 260 ter CP (ovvero,
tenuto conto della reiterazione, anni sette e mezzo di reclusione).
Nondimeno, per
considerare che quella di anni sette e mezzo di reclusione è la pena massima
che la legge commina (giusta l'art. 68 CP) a chi (anche ripetutamente) viola
tanto l'art. 260 ter CP quanto l'art. 305 bis cifra 1 e 2 CP, la Corte ha
ritenuto di considerare, per l'aggravamento, tale ordine di pena. Dopodiché, a
motivo della riduzione ancora da operare per tener conto del descritto stato di
scemata responsabilità (nonché delle già citate più generali condizioni
personali familiari e sociali del reo) l'aggravamento è stato fissato in anni
sei, e, quindi, la pena finale in complessivi anni quattordici di reclusione.
Trattasi, a non averne dubbio - e la Corte ne è stata ben consapevole - di una
pena importante che viene inflitta a un uomo che è giunto al processo dopo un
lungo periodo di carcere preventivo e che si avvia al compimento dei suoi
sessantatre anni.
Nondimeno anche
esaminata da questo profilo, essa è apparsa alla Corte non sproporzionata,
bensì adeguata alla inusuale gravità della colpa. A detta pena (privativa della
libertà) è stata cumulata (giusta l'art. 19 cifra 2 LS e 305 bis cifra 2 CP) la
multa, e ciò perchè AC 1 ha delinquito per mera avidità di guadagno. Avuto
riguardo alla situazione economica di lui, è d'uopo contenere l'importo in fr.
50'000.-, mentre che si rinuncia ad ordinare un risarcimento per l'indebito
profitto conseguito e non più presente (con rinuncia quindi a sequestrare,
risp. confiscare il credito che AC 1 vanta contro _____).
Nei confronti di AC 1,
viene ordinato il trattamento ambulatoriale ex art. 43 CP, così come da lui e
dal _____to auspicato.
Avendo egli
pesantemente delinquito nell'ambito professionale, segnatamente sfruttando la
funzione di avvocato, si rende necessario ordinare, ex. art. 54 CP, per
prevenire ulteriori abusi, l'interdizione, per il periodo _____ consentito di
anni cinque, dell'esercizio della professione. Detta pena deve essere
effettiva, non potendosi (alle luce dei precedenti penali e dei reati qui
ritenuti) formulare una prognosi anche solo minimamente favorevole.
- Delle confische, dei dissequestri e di tasse e spese
Per i motivi dianzi
spiegati , deve pacificamente essere confiscato l'importo di fr. 11'949'160.-,
rinvenuto nel caveau, trattandosi di danaro di pertinenza di organizzazioni
criminali.
Del pari devono essere
confiscati i saldi attivi dei seguenti conti, siccome provento di reato:
presso __________,
intestato a __________
saldo
al momento del sequestro fr. 708'631.--;
presso _____,
intestato a _____,
saldo
al momento del sequestro fr. 351'312.--;
presso _____,
intestato a _____,
saldo al momento del sequestro USD 159.--;
intestato
a AC 1 _____,
saldo al momento del sequestro fr. 110.--;
presso _____,
intestato a _____,
saldo
al 7.10.98 fr. 348'900.--;
presso il _____,
intestato a _____,
saldo al momento del sequestro fr. 8'944.25;
presso_____,
intestato a _____,
saldo al momento del sequestro fr. 19'990.--.
Dei due libretti di
risparmio al portatore nr. _____e _____, entrambi di proprietà di AC 1, viene
confiscato solo l'importo di fr. 95'101.85 per ciascun libretto, trattandosi di
danaro provento di reato, ovvero di commissioni _____ .
La rimanenza in conto
dopo detta confisca ha invece da essere dissequestrata a favore del condannato,
previa deduzione di multa, tassa e spese.
Per il resto devono
essere confiscate la documentazione e le buste indicate nell'atto di accusa.
La tassa di giustizia
di fr. 10'000.- e le spese processuali sono a carico del condannato in ragione
di 3/5 mentre che, a causa dei proscioglimenti, i rimanenti 2/5 sono a carico
dello Stato.
rispondendo ad A.
affermativamente
a tutti i quesiti, meno che ai quesiti n. 1.1.1., 1.1.2., 1.1.2.1., 1.1.2.1.1.,
1.1.2.2., 1.1.2.2.1., 1.1.3., 1.1.4., 1.1.5.1., 1.1.5.2., 1.1.6., 1.1.7.,
1.1.8., 1.1.9., 1.2.1.1.1., 1.3.3., 1.3.7., 1.3.7.1., 1.3.7.2., 1.3.8.,
1.3.8.1., 1.3.8.2., 1.3.1.1.1., 1.3.1.1.1.1., 1.3.1.1.2., 1.4., 3., 4., 6. e
8.,
in modo parzialmente affermativo ai quesiti n.
1.2., 1.3.6., 1.3.9., 1.3.1.1., 9.2. e 9.3.;
a B.
affermativamente
a tutti i quesiti;
visti gli art. 11, 18, 35, 41,
43, 54, 58, 59, 63, 64, 66, 68, 69, 146, 260ter, 305bis CP;
19 cifra 1, 2 e 4 LFStup;
9 segg. CPP e 39 TG sulle spese;
dichiara e pronuncia:
- AC 1
è autore colpevole di:
1.1. infrazione
aggravata alla LF stupefacenti
per avere,
senza essere autorizzato,
rimettendo tramite terzi a _____ ,
al narcotrafficante boss di "_____" _____
ingenti importi di danaro,
mediato il finanziamento, risp. concorso nel
finanziamento di un futuro traffico di cocaina per quantitativi che sapeva e
comunque doveva presumere tali da mettere in _____colo la salute di parecchie
persone,
traffico che ebbe effettivamente luogo ad opera e
per l'organizzazione di _____, _____ e altri e che si concluse il 5 marzo 1994
a _____con il sequestro di 5,4 tonnellate di cocaina, poco prima che gli
emissari di _____ e delle cosche 'ndranghetiste cui il carico era destinato,
si apprestavano a recuperarlo,
a _____ ed in altre lo_____ tà svizzere e
straniere,
tra l'agosto del 1993 e il marzo del 1994,
in particolare per avere,
-
il
6 agosto 1993, consegnato in contanti a _____ l'importo di Fr. 5'000'000.- in
banconote da fr. 1'000.-,
-
l'11
ottobre 1993, consegnato in contanti a _____, genero di _____, l'importo di Fr.
2'000'000.--;
1.2. ripetuto
riciclaggio di danaro, in parte aggravato
per avere,
agendo, nei casi di cui ai punti 1.2.1. e 1.2.2.
che seguono, per mestiere, realizzando grosse cifre d'affari, risp. guadagni
considerevoli,
ripetutamente compiuto atti suscettibili di
vanificare l'accertamento dell'origine, il ritrovamento e la confisca di valori
patrimoniali che sapeva, rispettivamente doveva presumere essere provento di
attività criminali,
segnatamente del narcotraffico, in particolare,
dopo essersi accordato con _____ e ______, dietro
provvigione:
1.2.1. fatto
cambiare, in 13 occasioni, dapprima in franchi e poi in dollari,
l'importo di complessive Lit. 6'511'000'000,
danaro che temporaneamente occultò nel caveau del proprio studio, dopodiché, in
due occasioni, lo riconsegnò parte a _____, risp. a __________,
mentre che, in un'occasione trasportò lui stesso
(insieme a _____da lui ingaggiato),
da _____ a _____ , l'importo di US dollari
1'900'000 che consegnò al boss mafioso narcotrafficante _____,
di cui ______ e _____ erano gli emissari,
a _____ ed in altre lo_____ tà svizzere e
straniere,
tra il 10 e il 29.6.1993;
1.2.2. in ulteriori
19 occasioni,
fatto cambiare in franchi svizzeri l'importo
complessivo di
Lit. 9'967'290'000, danaro che temporaneamente
occultò nel caveau del proprio studio, dopodiché in gran parte lo riconsegnò,
al suddetto emissario di _____, ______ , e al
genero di _____
a _____ e in altre lo_____ tà svizzere,
tra il 14 luglio e l'8 agosto 1993;
1.2.3. occultato,
nel caveau del proprio studio,
ulteriori importi a lui consegnati da _______
direttamente in franchi svizzeri, per l'ammontare complessivo di fr.
2'300'000.-, di cui fr. 900'000.- ricevuti il 27 luglio 1993 e fr. 1'400'000.-
il
4 agosto 1993,
a _____, nel luglio/agosto 1993;
1.2.4. essendo
rimasta in suo possesso,
dopo le operazioni di cambio di cui ai punti
1.2.1, 1.2.2 e 1.2.3 che precedono,
la somma in contanti di fr. 1'302'000.-, in 13
occasioni,
versato la medesima sul conto della _____presso l'allora
_____, attuale _____, di _____, che,
in ragione di fr. 1'007'013.90, fece poi
accreditare,
come ad ordine ricevuto, ad un conto dello studio
_____, nell'interesse di _____,
a _____ ed in altre lo_____ tà,
fra il 21 settembre 1993 e il 13 settembre 1995;
1.2.5. concorso nel
rimettere,
fra
l'autunno 1997 e la primavera 1998,
Fr. 65'000.- e complessivi USD 750'000.-
nella disponibilità della famiglia _____,
segnatamente:
-
il 12
dicembre 1997 accompagnando in banca l'intestataria __________ per il
prelevamento di Fr. 65'000.-;
-
il 23
gennaio 1998 trasmettendo alla banca l'ordine di bonifico di USD 200'000.-, da
lui preconfezionato, a debito del conto di __________ ed a favore del conto n. _____intestato
a _____(alias di __________) presso _____(valuta 27 gennaio 1998),
-
il 4
febbraio 1998 trasmettendo alla banca l'ordine di bonifico di USD 470'000.-, da
lui preconfezionato, a debito del conto della medesima ed a favore del conto n.
_____intestato alla _____presso il banco di _____(valuta 5 febbraio 1998),
-
il 10
marzo 1998 trasmettendo alla banca l'ordine di bonifico di USD 50'000.-, da lui
preconfezionato, a debito del conto della medesima ed a favore del conto n. _____intestato
a _____(alias di __________) presso la _____(valuta 12 marzo 1998),
-
il 30
aprile 1998 trasmettendo alla banca l'ordine di bonifico di USD 30'000.-, da
lui preconfezionato, a debito del conto della medesima ed a favore del conto n.
_____intestato a _____o _____presso il _____(valuta 5 maggio 1998);
1.3. ripetuta
organizzazione criminale
per avere ripetutamente sostenuto delle
organizzazioni criminali nella loro attività criminale,
segnatamente per avere, dietro provvigioni,
provveduto,
nel contesto dell'operazione denominata "_____",
da lui realizzata con membri dell'organizzazione
criminale riferibile alle "famiglie" 'ndranghetiste _____, _____, _____,
a far trasferire dall'_____ alla _____, in 104
occasioni,
somme di danaro di loro pertinenza per un importo
totale di
Lit. 55'524'523'000, (comprensivo di pesetas
17'482'000 e DM 13'810), somme che, previa importazione in _____, vennero da
lui sistematicamente fatte cambiare, dapprima in franchi (per un importo
globale di fr. 44'154'162), indi, parzialmente in dollari (per un importo pari
a US dollari 17'708'200) che, dopo temporaneo deposito nel caveau del suo
ufficio, provvide a far riesportare in _____ , rimettendoli nella disponibilità
delle mandanti organizzazioni criminali,
mentre che l'importo di fr. 11'949'160.-,
custodito nel proprio caveau, gli venne sequestrato il 31.8.2000, dopo il suo
arresto,
a _____ e in altre lo_____ tà svizzere e italiane,
tra l'estate del 1999 e l'agosto del 2000;
e meglio come descritto nell'atto d'accusa e
precisato nei considerandi.
- AC 1 è
prosciolto dalle seguenti imputazioni:
2.1. dall'imputazione
di organizzazione criminale per quanto attiene ai punti 1.1., 1.3., 1.4., 1.6.,
1.7., 1.8., 1.9., 2., 3.1., 3.2., 3.4. e 3.5. AA;
2.2. dall'imputazione
di infrazione aggravata alla LF sugli stupefacenti per quanto attiene ai punti
n. 2.1. e parzialmente 2.2.;
2.3. dall'imputazione
di organizzazione criminale, nonché di riciclaggio di denaro aggravato sub.
semplice per quanto attiene al punto. 1.2. AA;
2.4. dall'imputazione
di riciclaggio aggravato sub. semplice, nonché di organizzazione criminale per
quanto attiene al punto n. 3.3., 3.7., 3.8. AA;
2.5. dall'imputazione
di riciclaggio aggravato per quanto attiene al punto n. 1.5. AA;
2.6. dall'imputazione
di riciclaggio aggravato in relazione a parte del punto 3.9. AA, segnatamente
per quanto attiene alle pratiche per la chiusura risp. dell'apertura di conti
di pertinenza di _____ ed __________;
2.7. dall'imputazione
di ripetuta truffa per quanto attiene al punto n. 4. AA.
- Di
conseguenza, avendo agito in stato di scemata responsabilità AC 1 è condannato:
3.1. alla pena di
14 (quattordici) anni di reclusione nella quale è computato il carcere
preventivo sofferto;
3.2. alla multa
di fr. 50'000.--.
-
A AC 1 è
interdetto l'esercizio dell'avvocatura per il periodo di anni 5 (cinque).
-
AC 1 è
sottoposto a trattamento ambulatoriale ex art. 43 CP da eseguirsi già durante
l'espiazione della pena.
-
È ordinata
la confisca dei seguenti oggetti e dei seguenti valori patrimoniali:
6.1. - fr.
11'949'160.-- sequestrati nel caveau (ora depositati su conti _____"AC
1 1" e n. _____"AC 1 2", vedi AI MP A11) - di cui fr. 2000.--
repertati presso Scientifica x impronte e fr. 170'000.-- depositati sul conto
"AC 1 1" il 13.01.2003;
6.2. - conto
presso
__________,
intestato
a _____, __________
saldo al momento del
sequestro fr. 708'631.--;
6.3. - libretto
risparmio al portatore n. _____,
presso __________:
fr. 95'101.95
6.4. - libretto
risparmio al portatore n. _____,
presso __________:
fr. 95'101.95
6.5. - conto
_____,
presso
il _____,
intestato
a _____,
saldo al momento del sequestro fr. 8'944.25;
6.6. - conto
_____,
intestato a AC 1 _____,
saldo al momento del sequestro fr. 110.--;
6.7. - conto
_____,
presso
_____,
intestato
a _____,
saldo
al momento del sequestro fr. 19'990.--;
6.8. - conto
deposito titoli,
presso
_____,
intestato
a _____,
saldo
al momento del sequestro fr. 351'312.--;
6.9. - conto
n. _____,
presso
_____,
intestato
a _____,
saldo
al momento del sequestro USD 159.--;
6.10. - conto
_____,
presso
_____,
intestato
a _____,
saldo
al 7.10.98 fr. 348'900.--;
6.11. - documentazione
e materiale sequestrati a AC 1 come a distinta annesso 3 del rapporto di
polizia 30.09.2002;
6.12. - busta
grande marrone contenente:
1
busta ufficiale del Cantone con $1'000 + un biglietto con scritta "Mancano
$ 600";
1
busta gialla a titolo "Inutili o Scaduti" con 4 banconote da
Lit.
100'000.-- e 5 banconote da Lit. 50'000.--, di cui alcune false e alcune fuori
corso.
-
E'
dissequestrata l'eccedenza dopo la confisca di cui ai punti 6.3 e 6.4. a favore
del condannato, previa deduzione della tassa di giustizia, della multa e delle
spese processuali.
-
La tassa
di giustizia di fr. 10'000.-- e le spese processuali sono a carico del
condannato in ragione di 3/5 e dello Stato in ragione di 2/5.
-
Questo
giudizio può essere impugnato mediante ricorso per cassazione alla CCRP; la
dichiarazione di ricorso deve essere presentata al Presidente di questa Corte
entro cinque giorni da oggi; la motivazione entro venti giorni dalla
notificazione della sentenza integrale.
Distinta spese: Tassa di giustizia fr. 10'000.--
Inchiesta
preliminare fr. 340'567.55
Perizie fr. 23'339.--
Interprete fr. 21'638.45
Multa fr. 50'000.--
Spese
postali,tel.,affr. in blocco fr. 100.--
fr. 445'645.--
===========
Distinta
spese a carico di AC 1 (3/5)
Tassa
di giustizia fr. 6'000.--
Inchiesta
preliminare fr. 204'340.55
Perizie fr. 14'003.40
Interprete fr. 12'983.10
Multa fr. 50'000.--
Spese
postali,tel.,affr. in blocco fr. 60.--
fr. 287'387.--
===========
Distinta
spese a carico dello Stato (2/5)
Tassa
di giustizia fr. 4'000.--
Inchiesta
preliminare fr. 136'227.05
Perizie fr. 9'335.60
Interprete fr. 8'655.35
Spese
postali,tel.,affr. in blocco fr. 40.--
fr. 158'258.--
===========
Intimazione a:
Per la Corte delle assise criminali
La presidente Il
segretario
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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