Extension of pre-trial detention pending trial

60.2007.227Altro tribunale21 giu 2007Granted

Estratto da Omnilex

Sintesi Omnilex

The Criminal Appeals Chamber of the Ticino Court of Appeal granted the request by the president of the competent coronal assize court to extend the accused’s pre-trial detention until the expected end of the trial on 5 July 2007. The accused did not object. The chamber found serious indications of guilt from the file and an indictment already filed, as well as a concrete risk of reoffending based on prior convictions. It further held that the short extension was proportionate in light of the charges and the probable sentence. No court fees or costs were charged.

Massima Omnilex

Art. 230, 102 and 103 CPP; extension of pre-trial detention pending trial. Where the trial cannot exceptionally begin within the statutory time limit following transmission of the indictment, the Criminal Appeals Chamber may prolong pre-trial detention on a reasoned request by the president of the trial court. The review concerns in particular the need for the postponement and the proportionality of the additional detention period; serious suspicion and continuing grounds for detention must also subsist. The assessment of proportionality is concrete and depends on the length of the requested extension in relation to the detention already suffered and the likely custodial sentence, without taking account of any conditional suspension at this stage (consid. 3, 5, 7, 9).

Testo completo

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 60.2007.227

Data decisione, Autorità: 21.06.2007, CRP

Titolo: Istanza di proroga del carcere preventivo

Incarto n. 60.2007.227

Lugano 21 giugno 2007/dp

In nome della Repubblica e Cantone Ticino

La Camera dei ricorsi penali del Tribunale d'appello

composta dai giudici:

Mauro Mini, presidente, Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

segretario:

Rocco Filippini, vicecancelliere

sedente per statuire sull’istanza 8.6.2007 presentata dal

IS 1

tendete ad ottenere la proroga del carcere preventivo cui è astretto CO 1, __________ __________ (patr. da: lic. iur. PR 1, __________) in vista del pubblico dibattimento;

visto il preavviso favorevole 11/12.6.2007 del procuratore pubblico Mario Branda;

preso atto che l'interessato, con scritto 14.6.2007 del proprio patrocinatore, ha comunicato di non avere particolari osservazioni da formulare;

letti ed esaminati gli atti;

considerato

in fatto ed in diritto

  1. Nei confronti di CO 1 , in detenzione preventiva dal 28.6.2005 al 6.7.2005, dal 16.8.2005 al 24.8.2005, dal 9.11.2006 (fino al 31.1.2007 a __________, dal 1.2.2007 in Ticino), il procuratore pubblico Mario Branda ha emanato il 23.5.2007 l’atto d’accusa (ACC __________), imputandogli i reati di ripetuto furto (in parte tentato), ripetuto furto d’uso (tentato), ripetuto danneggiamento, ripetuto furto di poca entità, ripetuta violazione di domicilio, ripetuta contravvenzione alla legge federale sul trasporto pubblico (LTP), lesioni semplici, contravvenzione alla legge federale sulla polizia delle strade ferrate, contravvenzione alla LStup e ricettazione.

Il pubblico dibattimento è stato aggiornato a giovedì 5.7.2007, e dovrebbe esaurirsi in giornata.

  1. Con la presente istanza, il presidente della competente Corte delle assise correzionali di __________ chiede la proroga del termine della carcerazione preventiva cui è astretto l'imputato fino al 5.7.2007, data della presumibile conclusione del pubblico dibattimento.

  2. L'art. 230 CPP dispone che il dibattimento deve di regola aver luogo entro quaranta giorni dalla trasmissione dell'atto o del decreto di accusa al presidente della Corte. Se al dibattimento intervengono gli assessori giurati, il termine è prolungato sino a sessanta giorni.

Entro questo lasso di tempo l’eventuale detenzione preventiva dell’accusato è prorogata ope legis in vista del pubblico dibattimento (art. 102 CPP). Qualora, eccezionalmente, il dibattimento non potesse prendere inizio entro i termini di legge, di per sé d’ordine, la carcerazione preventiva può essere prolungata dalla Camera dei ricorsi penali (CRP) su istanza motivata del presidente della Corte d’assise (art. 103 cpv. 1 lett. b CPP).

Le istanze di proroga del carcere preventivo devono essere motivate (art. 103 cpv. 2 CPP): per autorizzare il superamento del termine, scandito dall’atto d’accusa, il giudice del merito deve infatti giustificare difficoltà oggettive che impediscono di aggiornare celermente il dibattimento in aula. Ulteriore requisito è che la durata della proroga, cumulata alla detenzione preventiva già sofferta, non conduca a superare la durata della pena detentiva che verosimilmente verrà irrogata: ogni proroga della carcerazione preventiva implica infatti una nuova verifica quanto al rispetto del principio di proporzionalità, effettuabile solo in concreto, alla luce della durata della proroga.

Queste due prime condizioni presuppongono naturalmente che siano anche dati i presupposti di legge per la detenzione preventiva (in particolare il pericolo di fuga, di recidiva o di collusione), visto che la carcerazione è già in atto al momento dell’istanza di proroga. Questi presupposti sono generalmente pacifici, poiché, quando vi è contestazione su specifici motivi di detenzione essa insorge di regola ben prima dell’atto d’accusa ed è di conseguenza già stata risolta dal giudice dell’istruzione e dell’arresto o dalla CRP. Per prassi, autorizzando una proroga, la CRP si limita dunque ad esaminare la necessità di rinvio e la proporzionalità della sua durata. Per contro, il sussistere di specifici motivi di detenzione viene tutt’al più esaminato rispetto a quanto è eventualmente avvenuto dopo una decisione antecedente: spesso si tratterà semplicemente del nuovo periodo trascorso in detenzione, ciò che ripone la questione nell’ambito della proporzionalità.

  1. Nel caso in esame, sono dati tutti i presupposti per l’accoglimento dell'istanza, ritenuta, in generale, la situazione del Tribunale penale cantonale, ed in particolare la situazione del presidente della Corte, esposta nell’istanza.

  2. Nel presente caso ci sono seri indizi di colpevolezza ai sensi dell’art. 95 CPP a carico di CO 1, come risulta dagli atti (verbali del 6.7.2006, p. 2; 22.2.2007, p. 2-5; 2.3.2007 p. 1-3).

Inoltre, in presenza di un atto di accusa, salvo errori manifesti, gli indizi di reato vanno ritenuti presenti (cfr. decisione 14.10.2003 del giudice dell’istruzione e dell’arresto in re Fondazione S., p. 5, inc. __________; cfr. anche M. RUSCA / E. SALMINA / C. VERDA, Commento del Codice di procedura penale ticinese, Lugano 1997, n. 13 ad art. 103 CPP).

  1. Il mantenimento della carcerazione preventiva presuppone inoltre la presenza di preminenti motivi di interesse pubblico.

  2. Nel presente caso, premesso che l’accusato non si è opposto alla protrazione del carcere preventivo, è dato certamente un pericolo di recidiva per CO 1, come risulta dai precedenti indicati nel suo verbale dell’8.3.2007 (p. 6/7) e dall’estratto del casellario giudiziario (AI 2).

  3. La carcerazione preventiva cui è astretto CO 1 è pertanto giustificata da seri indizi di colpevolezza e da preminenti motivi di interesse pubblico.

  4. Per quanto attiene al principio della proporzionalità, occorre ritenere che la durata della proroga è di pochi giorni. Considerati i reati oggetto dell’atto d’accusa ed i precedenti, la domanda di proroga rispetta il principio della proporzionalità, in quanto la detenzione preventiva e quella in attesa del processo sono certamente inferiori alla possibile pena, non entrando in linea di considerazione, in questo esame, l’eventuale concessione di una condizionale (decisioni TF 1B_6/2007 del 20.2.2007; TF 1P.66/2007 del 19.2.2007), anche parziale.

Per questi motivi,

richiamati i citati articoli di legge,

pronuncia

1.L'istanza è accolta.

§ Di conseguenza il carcere preventivo cui è astretto CO 1 , __________, è prorogato fino al 5.7.2007, rispettivamente fino alla conclusione del processo.

  1. Non si prelevano tassa di giustizia e spese.

  2. Rimedio di diritto:

Contro la presente decisione è dato ricorso in materia penale al Tribunale federale entro il termine di trenta giorni dalla notificazione.

  1. Intimazione:

terzi implicati

PI 1

CO 1 patr. da: PR 1

Per la Camera dei ricorsi penali

Il presidente Il segretario

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

  |  Informazioni legali  |  Requisiti minimi  |  Contatta il webmaster

Parole chiave

pre-trial detentionextensionproportionalityserious suspicionrisk of reoffendingindictmenttrial postponement

Estratto da Omnilex

Questione giuridica chiave

Whether pre-trial detention could be extended pending trial until 5 July 2007

Decisione estratta

The request was granted because the indictment had been filed, the trial was imminent, serious suspicion remained, there was a concrete risk of reoffending, and the short extension was proportionate.

Motivazione estratta

The court held that, under the Code of Criminal Procedure, detention may be extended if the trial cannot start within the statutory time limit, provided the request is reasoned and both serious suspicion and overriding public-interest grounds remain. Here, the indictment and case file supported the suspicion; the accused’s prior record showed a risk of reoffending; and a few-day extension remained well below the likely custodial sentence.

Continua la tua ricerca in ChatGPT o Claude

Collega Omnilex per cercare nel corpus legale dal tuo assistente IA.