Appeal against indictment rejected as merits-based

60.2004.436Altro tribunale7 feb 2005Dismissed

Estratto da Omnilex

Sintesi Omnilex

The criminal appeals chamber rejected the accused’s appeal against an indictment for fraud. The appellant argued that the indictment was too vague because it did not specify the perpetrators of the unlawful phone traffic, the stolen or fraudulently obtained cards, their numbers, or the exact loss calculation. The court held that these objections concerned the merits and the evidentiary basis, not formal nullity of the indictment. It found the indictment sufficiently precise under the accusatory principle to allow the defense to prepare for trial. The appeal was dismissed, and the appellant was ordered to pay court costs and ripetibili to the civil party.

Massima Omnilex

Art. 200 cpv. 1 lett. b, 201 cpv. 1 e 205 CPP; principio accusatorio e nullità dell’atto di accusa: l’atto di accusa deve indicare in modo sufficientemente preciso l’azione punibile, il tempo, il luogo e le modalità essenziali del fatto, così da consentire all’accusato un’adeguata difesa. Non sono però ammesse, in sede di ricorso contro l’atto di accusa, censure che attengono al merito o alla prova; eventuali lacune nell’accertamento dei fatti non comportano nullità se l’imputazione resta comprensibile e vincolante al dibattimento. La limitazione dell’art. 205 CPP esclude che l’autorità ricorsuale anticipi il giudizio del merito (consid. 3-5).

Testo completo

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 60.2004.436

Data decisione, Autorità: 07.02.2005, CRP

Titolo: ricorso contro l'atto di accusa (le censure sollevate sono pertinenti al merito).

Incarto n. 60.2004.436

Lugano 7 febbraio 2005

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Camera dei ricorsi penali del Tribunale d'appello

composta dai giudici:

Mauro Mini, presidente, Raffaele Guffi, Matteo Cassina (in sostituzione di Ivano Ranzanici, esclusosi)

segretaria:

Daniela Rüegg, vicecancelliera

sedente per statuire sul ricorso 27/28.12.2004 presentato da

RI 1 patr. da: PR 1

contro

l’atto d’accusa 13.12.2004 emanato dal procuratore pubblico Giuseppe Muschietti (ACC __________);

richiamate le osservazioni 4/5.1.2005 del procuratore pubblico, che chiede di confermare l’atto di accusa e di respingere il ricorso;

preso atto delle osservazioni presentate dalla parte civile PI 1, per il tramite del proprio patrocinatore, in data 18/19.1.2005, con cui chiede di respingere il ricorso;

letti ed esaminati gli atti;

considerato

in fatto

a. Con atto di accusa 13.12.2004 il procuratore pubblico ha messo in sta-to di accusa davanti alla Corte delle assise correzionali di __________ __________ -__________ RI 1, siccome accusato di truffa consumata e mancata "(…) per avere, a , a __________ ed in altre località, nel periodo maggio-ottobre 1996, al fine di procacciarsi un indebito profitto, ingannato, con astuzia, __________ __________ (ora PI 1), inducendola a compiere atti pregiudizievoli per il suo patrimonio, in specie, per avere, in qualità di avente diritto economico della società __________ , stipulato con __________ -com __________ (ora PI 1), tramite l’amministratore di __________ __________ __________ __________ (nel frattempo deceduto), nel periodo 8.5.1996-4.9.1996, 2 contratti di abbonamento ai servizi delle telecomunicazioni __________ - () e 1 contratto al servizio delle telecomunicazioni __________ (, rimasto di fatto inattivo), sapendo che il traffico telefonico sulle citate linee __________ / sarebbe stato alimentato in maniera illecita (utilizzando schede __________ rubate e/o ottenute fraudolentemente), e ciò al fine di incassare indebitamente la quota-parte stabilita contrattualmente, maturando sui citati collegamenti complessivi Frs. 221'385,70, (…)", e meglio come risulta dall'ACC __________.

b. Con tempestivo gravame, il ricorrente chiede di annullare l'atto di ac-cusa e di rinviare gli atti al procuratore pubblico perché ne presenti uno nuovo, posto che - così come formulato - sarebbe contrario alla giuri-sprudenza federale e cantonale, in quanto non indica chi avrebbe fatto il traffico illecito, quali schede __________ sarebbero state rubate o ottenute fraudolentemente, a quali numeri telefonici si riferirebbero queste carte __________, come sarebbero state rubate o ottenute fraudolentemente dette schede e non specifica il danno con riferimento alle differenti carte __________.

Delle ulteriori motivazioni, delle osservazioni del procuratore pubblico e della parte civile si dirà, se necessario, in diritto.

in diritto

  1. L'art. 201 cpv. 1 CPP riserva all'accusato e alla parte civile la facoltà di impugnare dinanzi a questa Camera, nel termine di dieci giorni dalla sua intimazione, l'atto di accusa per opporre la sua nullità per vizio di forma (lit. a), oppure l'incompetenza delle assise indicatevi (lit. b), op-pure ancora le eccezioni che sospendono o escludono la persecuzione del reato (lit. c).

  2. Quando la Camera dei ricorsi penali non ritiene fondato il ricorso - per-ché non ravvisa vizi di forma tali da concludere per la nullità dell'atto di accusa o perché ritiene competente la Corte delle assise indicata o perché esclude esservi eccezioni che sospendono od escludono la persecuzione o il carattere del reato incriminato - pronuncia con decre-to non motivato (art. 205 CPP). Questa norma trova fondamento, spe-cie per quanto concerne un ricorso che oppone eccezioni tali da so-spendere o escludere la persecuzione del reato, nella necessità di non pregiudicare - anche in via indiretta - le competenze delle Corti delle assise e meglio i diritti della difesa al pubblico dibattimento. E' tuttavia doveroso ed opportuno esporre le considerazioni che sorreggono il giudizio di questa Camera, ove queste non attengano a questioni di merito, le sole che possono soggiacere alla limitazione imposta dall'art. 205 CPP (cfr. decisione 3.2.1993 in re E. F. ed altri, inc. 249-261-262-263/1992).

Il giudizio che decide la reiezione del ricorso non è definitivo e può per-tanto essere rivisto al dibattimento dinanzi al giudice di merito (art. 205 CPP).

  1. A' sensi dell'art. 200 cpv. 1 lit. b CPP l'atto di accusa deve indicare l'azione od omissione punibile, con cenno alle circostanze di tempo e di luogo in cui venne commessa e di quelle che influiscono sulla sua qualifica legale: esso - in applicazione del principio accusatorio (cfr. art. 32 cpv. 2 Cost. e 6 cifra 3 lit. a CEDU), che garantisce i diritti di difesa dell'accusato e concretizza in tal modo il diritto di essere sentito (cfr. art. 29 cpv. 2 Cost.) - deve quindi riportare fatti che, seppur sommariamente, specifichino e diano le necessarie indicazioni sull'azione, rispettivamente sull'omissione punibile, così che l'accusato possa conoscere in modo univoco l'imputazione che gli viene mossa già dall'atto di deferimento alla Corte giudicante, e ciò nel suo interesse in ordine ad una preparazione corretta e compiuta della propria difesa [cfr. decisioni TF 6P.118/2003 del 20.2.2004, 6P.136/2003 del 24.11.2003 e 1P.494/2002 dell’11.11.2002 (pubblicata in PRA 2003 n. 81); DTF 126 I 19 e 120 IV 348; decisioni 11.3.1985 in re A. F., inc. 70/1985, e 8.6.1984 in re X. ed altri, inc. 46-50-51/1984, di questa Camera, pubblicate in REP. 1986, p. 164 e 1986 p. 164 ss.; decisione 17.1.1996 del Kantonsgericht del Canton Grigioni in re B., pubblicata in PKG 1996 n. 34; N. SCHMID, Strafprozessrecht, 4. ed., Zurigo 2004, n. 145 ss. e 813 ss.; R. HAUSER / E. SCHWERI, Schweizerisches Strafprozessrecht,
  2. ed., Basilea 2002, § 50 n. 1 ss. e § 79 n. 1 ss.; G. PIQUEREZ, Procédure pénale suisse, Zurigo 2000, n. 732 ss. e 2965 ss.; A. DONATSCH / N. SCHMID, Kommentar zur Strafprozessordnung des Kantons Zürich, Zurigo 2000, n. 2 ss. ad art. 162 StPO; N. OBERHOLZER, Grundzüge des Strafprozessrechts, Berna 1994, n. 14.3; J. A. FROWEIN / W. PEUKERT, Europäische Menschenrechtskonvention, EMRK - Kommentar,
  3. ed., Kehl 1996, n. 175 ad art. 6 CEDU]. Al fine di circoscrivere l'oggetto del processo e del giudizio e di assicurare i diritti della difesa, in modo che l'imputato possa adeguatamente far valere le sue ragioni (cfr. decisioni 21.10.1999 in re B. e 24.3.1998 in re C. della Corte di cassazione e di revisione penale, pubblicate in REP. 1999 n. 132 e 1998 n. 124), il reato rimproverato all'accusato deve pertanto essere descritto in modo preciso e deve essere individualizzato in particolare con l'indicazione delle sue componenti di tempo, di luogo, di modalità di commissione e di forma di partecipazione (correità, complicità, istigazione: cfr. A. DONATSCH / N. SCHMID, op. cit., n. 7 ad art. 162 StPO; cfr. anche decisione TF 6P.113/2003 del 22.10.2003 e DTF 120 IV 348 considerando 3c).

Non sono invece ammesse anticipazioni di arringa (come un "Plädo-yer", cfr. DTF 104 Ia 35) ed apprezzamenti interpretativi che assumono forza di motivazione e conclusione di fondo sulla questione della col-pevolezza, con esuberante influenza sulla Corte giudicante, in pregiu-dizio di equilibrio di argomenti e di mezzi per la convinzione di quest'ul-tima nei confronti della difesa, ritenuto nondimeno che la natura di un atto di accusa e le fattispecie che lo stesso può riguardare escludono che in proposito possa essere dettata una regola generale: proprio in quest'ottica e nel rispetto delle competenze del procuratore pubblico, questa Camera deve limitare il campo delle nullità formali a quelle de-ficienze che esigono la rigorosa sanzione della nullità sorpassando quelle che non influiscono sulla formazione dell'atto di accusa (cfr. decisione 3.2.1993 in re E. F. ed altri, inc. 249-261-262-263/1992).

  1. In relazione ad un atto d’accusa, occorre considerare che se un esu-berante esposto di accusa può sottostare a censura per eccesso di motivazione, eventuali carenze nell'esposizione delle circostanze di fatto possono essere proposte solo al giudice del merito, al quale que-sta Camera non può sostituirsi nell'accertamento di tutti gli elementi costitutivi del reato, atteso che un'eventuale carenza sostanziale del-l'atto di accusa non pregiudica i diritti della difesa, le imputazioni del-l'atto di accusa rimanendo vincolanti al dibattimento (cfr. art. 260 cpv. 2 CPP; cfr. decisione 3.2.1993 in re E. F. ed altri, inc. 249-261-262-263/1992).

  2. Le censure sollevate dal ricorrente erano in buona parte già contenute nell’istanza di complemento del 10.10.1997, evasa in senso negativo dal Ministero pubblico con scritto 11.11.1997. Quest’ultima decisione è poi stata successivamente confermata dal giudice dell’istruzione e dell’arresto, con decisione del 31.3.2003 (inc. __________ e __________).

Le censure sollevate sono sostanzialmente pertinenti al merito, e non sono tali da comportare la nullità dell’atto d’accusa, come esposto di seguito, nei limiti riferiti al punto 2 della presente decisione.

Pacifico che non sono indicati gli utilizzatori delle carte __________ rubate o ottenute fraudolentemente, in quanto rimasti sconosciuti. Non si tratta di un limite dell’atto d’accusa, ma di un limite dell’inchiesta in quanto tale, che si ripercuote sul rinvio a giudizio, senza comportarne la nullità.

Sulla provenienza irregolare delle carte __________, la stessa andava men-zionata (così come fatto) nell’atto d’accusa, non andava necessaria-mente specificata nel dettaglio. Le deposizioni di altri co-accusati nella medesima inchiesta (in particolare di __________ __________ - verbale del 13.11.1996 alle ore 08.45, verbale di confronto __________ RI 1 e __________ __________ del 18.11.1996 alle ore 16.15) sono significative a questo proposito. La provenienza irregolare delle carte __________ ha trovato con-ferma nella decisione dalla Corte delle assise correzionali di __________ nella sua decisione del 5.9.2002 (inc. TPC __________), in relazio-ne alle altre persone coinvolte nella medesima inchiesta.

In riferimento ai numeri delle carte __________ irregolari ed utilizzate sui nu-meri richiesti dal ricorrente, nonché alla modalità di determinazione e di composizione del danno e dell’illecito profitto, i tabulati ed i docu-menti contenuti negli atti d’inchiesta e quelli prodotti dalla parte lesa permettono di concludere che detti accertamenti tecnici, per quanto possibili e reperito, sono agli atti, come deciso dal giudice dell’istruzione e dell’arresto (decisione 31.2.2003, inc. __________ e __________, p. 3).

L’accusato e la sua difesa non sono quindi limitati nei loro diritti, poiché l’accusa mossa è sufficientemente precisa, in considerazione degli ac-certamenti operati nell’inchiesta, e le censure di merito qui sollevate potranno essere invocate al dibattimento.

La situazione sul fondamento delle eccezioni é controversa, e pertanto il relativo giudizio sfugge alla cognizione dell'autorità ricorsuale e dovrà essere sottoposto alla Corte giudicante per non pregiudicarne la com-petenza di merito (REP. 1986, 164, 1979, 191 e 1977, 259).

  1. La tassa di giustizia e le spese seguono la soccombenza. Alla parte civile sono riconosciute congrue ripetibili.

Per questi motivi,

richiamati gli art. 200 ss. e 284 ss. CPP, 1 ss. e 39 lit. f LTG e ogni altra norma applicabile,

pronuncia

  1. Il ricorso è respinto.

  2. La tassa di giustizia di CHF. 800.-- e le spese di CHF. 150.--, per complessivi CHF 950.-- (novecentocinquanta) sono poste a carico di __________ RI 1, __________, che rifonderà alla PI 1, __________, CHF 400.-- (quattrocento) a titolo di ripetibili di questa sede.

  3. Intimazione:

terzi implicati

PI 1 patr. da: PR 2

Per la Camera dei ricorsi penali

Il presidente La segretaria

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Parole chiave

indictmentnullityaccusatory principlecriminal procedurespecificity of chargesmerits reviewdefense rightscourt costs

Estratto da Omnilex

Questione giuridica chiave

Whether the indictment was null for formal defects and insufficient factual description

Decisione estratta

The indictment was sufficiently specific; the complaints mainly attacked the merits and could be raised at trial, not as nullity grounds.

Motivazione estratta

The indictment identified the conduct, time, place, and overall mechanism of the offense sufficiently for defense preparation. Missing details about unknown card users or exact technical tracing were limits of the investigation, not formal defects of the indictment.

Questione giuridica chiave

Whether the appeal against the indictment should be upheld and the file returned for a new indictment

Decisione estratta

No; the recourse was rejected because no nullity or other admissible ground was shown.

Motivazione estratta

The challenged points concerned evidence and merits, which are reserved to the trial court. The indictment remained binding at trial and did not prejudice defense rights.

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