Urgent psychiatric involuntary hospitalization upheld

52.2006.401Altro tribunale11 dic 2006Dismissed

Estratto da Omnilex

Sintesi Omnilex

RI 1 appealed to the Ticino Administrative Court against the rejection by the sociopsychiatric legal commission of his challenge to an urgent compulsory admission to the Mendrisio psychiatric clinic. The court found the appeal admissible but manifestly unfounded. Relying on the medical evidence, it held that the appellant was in an acute psychotic decompensation with serious destructive and self-aggressive behaviour and lacked insight, so urgent hospitalization was necessary. The appeal was dismissed. No court fee was charged.

Massima Omnilex

Art. 397a CC; Art. 20, 22 LASP; urgent involuntary psychiatric placement may be upheld when the medical record convincingly shows an acute psychotic decompensation, self-aggressive or destructive conduct, and the absence of a less restrictive alternative. In such circumstances, the reviewing court will not interfere with the placement decision if the seriousness of the disorder and the need for immediate protection are established. Where the placement was ordered as an emergency measure, the continuation of detention requires initiation of the ordinary placement procedure under Art. 22 cpv. 3 LASP if the deprivation of liberty persists (consid. 2.2, 4).

Testo completo

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 52.2006.401

Data decisione, Autorità: 11.12.2006, TRAM

Titolo: Ricovero coatto urgente in ambiente psichiatrico

Incarto n. 52.2006.401

Lugano 11 dicembre 2006

In nome della Repubblica e Cantone Ticino

Il Tribunale cantonale amministrativo

composto dei giudici:

Lorenzo Anastasi, presidente, Stefano Bernasconi, Matteo Cassina

segretario:

Leopoldo Crivelli

statuendo sul ricorso 30 novembre 2006 di

RI 1

contro

la decisione 28 novembre 2006 (no. 2006/97) della Commissione giuridica in materia di assistenza sociopsichiatrica, che ha respinto l'impugnativa presentata dall'insorgente avverso la decisione 9 novembre 2006 con la quale il __________ ha disposto il suo ricovero coatto urgente alla clinica psichiatrica cantonale di Mendrisio (CPC);

letti ed esaminati gli atti;

richiamato l'art. 48 PAmm;

ritenuto, in fatto

A. Il 9 novembre 2006 RI 1 è stato privato della libertà a scopo di assistenza e collocato presso la clinica psichiatrica cantonale di Mendrisio (CPC) in forma coatta. Questo ricovero in ambito psichiatrico è stato ordinato dal dr. __________ a dipendenza di uno scompenso psicotico acuto.

B. Mediante ricorso 13 novembre 2006 RI 1 è insorto contro il ricovero dinanzi alla Commissione giuridica in materia sociopsichiatrica (CGASP), contestando il provvedimento.

Dopo esser stato sentito dalla commissione il ricorrente è stato sottoposto ad esame specialistico da parte del dr. __________, psichiatra e psicoterapeuta FMH. Alla luce delle risultanze di questa indagine, con pronunzia 28 novembre 2006 la CGASP ha respinto il gravame.

C. Il 30 novembre 2006 RI 1 ha impugnato tale giudizio davanti al Tribunale cantonale amministrativo, limitandosi ad asserire "ricorro contro Dio!".

D. Il Tribunale ha richiamato l'incarto completo dalla prima istanza di ricorso, ma ha rinunciato a chiedere osservazioni sia alla CGASP che alla CPC, stante la manifesta infondatezza del gravame (art. 48 e 49 cpv. 1 PAmm).

Considerato, in diritto

  1. La competenza del Tribunale cantonale amministrativo, la legittimazione attiva del ricorrente e la tempestività dell'impugnativa sono date dagli art. 50 cpv. 3 e 52 LASP, nonché 43 e 46 PAmm.

Il gravame è dunque ricevibile in ordine e può essere deciso sulla scorta degli atti, senza procedere ad accertamenti istruttori (art. 18 cpv. 1 PAmm).

  1. 2.1. Una persona maggiorenne o interdetta può essere collocata o trattenuta in uno stabilimento appropriato allorquando, per infermità mentale, debolezza mentale, alcoolismo o altra tossicomania o grave stato d'abbandono l'assistenza personale necessaria non le possa essere data altrimenti (art. 397a cpv. 1 CC). Deve essere rilasciata non appena lo permetta il suo stato (art. 397a cpv. 3 CC).

2.2. Nel nostro Cantone il collocamento coattivo ordinario in una unità terapeutica riabilitativa (UTR) di una persona indicata all'art. 397a CC ha luogo per decisione della delegazione tutoria del comune di domicilio o, in caso di malattia psichica, del direttore del settore (psichiatrico) del luogo di domicilio (art. 20 cpv. 1 lett. b LASP). In caso di urgenza tale competenza spetta anche alla delegazione tutoria del luogo di residenza oppure ad un medico abilitato all'esercizio in Svizzera (art. 22 cpv. 1 LASP). Per le persone tutelate è inoltre competente il tutore (art. 22 cpv. 2 LASP).

Il Direttore del settore o lo psichiatra curante possono decidere un trattamento ambulatoriale coattivo se la situazione dell'utente, pur non giustificando un collocamento, richiede comunque un intervento restrittivo della libertà personale (art. 20 cpv. 2 LASP).

La decisione, motivata e corredata dal piano terapeutico (art. 21 LASP), è impugnabile alla CGASP dapprima (art. 50 cpv. 1 e 2 LASP) ed a questo Tribunale successivamente (art. 50 cpv. 3 LASP).

  1. 3.1. RI 1 è un giovane (21 anni) di origini __________, nato e cresciuto in Svizzera interna fino al divorzio dei genitori. Nel 1996 si trasferisce a __________ con la madre e le due sorelle minori. Fin dall'adolescenza manifesta problemi psichiatrici per i quali viene seguito dal SMP di __________, ma nel 2005 riesce nondimeno a conseguire la maturità liceale. Decide di tornare dal padre a , ove accusa ben presto un severo scompenso psicotico acuto - aggravato da comportamenti pantoclastici ed autoaggresivi - a seguito del quale viene ricoverato presso la locale Clinica Universitaria. Viene dimesso nel dicembre del 2005 con una diagnosi di schizofrenia ebefrenica in fase di esordio, per la quale deve assumere appositi neurolettici (). Torna a vivere in Ticino assistito dai famigliari e dal SPS di __________, fintanto che interrompe l'assunzione della terapia farmacologica prescrittagli scompensando rapidamente sul piano psichiatrico.

La decisione di collocamento del 9 novembre 2006 si inserisce in questo quadro clinico, caratterizzato da nuovi episodi pantoclastici ed autoaggressivi.

3.2. Nel giudizio qui impugnato, del 28 novembre 2006, la CGASP ha confermato il collocamento. L'autorità di ricorso di prime cure si è fondata in particolare sul referto peritale del proprio membro dr. __________, il quale ha rilevato che al momento della visita il paziente era evidentemente scompensato, con una sintomatologia psicotica caratterizzata da dissociazione, discordanza, perplessità, ambivalenza, corso del pensiero illogico-scucito-delirante-interpretativo, scollamento dalla realtà e massiccia assenza di coscienza del proprio stato. Sul piano diagnostico, il medico specialista ha confermato la sussistenza di una schizofrenia ebefrenica in fase di scompenso acuto, con prognosi già compromessa dal profilo bio-psico-sociale e prospettive addirittura catastrofiche senza un approccio terapeutico variato, intensivo, globale e durevole nel tempo. Per finire, il menzionato professionista ha condiviso la necessità del ricovero, stante la consistenza del disturbo psichico di cui soffre il ricorrente senza aver coscienza del proprio stato.

Questa valutazione è stata sostanzialmente condivisa da tutti i medici che hanno avuto modo di esaminare l'insorgente.

  1. La decisione impugnata deve essere senz'altro tutelata. Essa dimostra ampiamente ed in modo convincente che il 9 novembre 2006 il ricorrente ha dovuto essere urgentemente ricoverato in modo coatto per far fronte ad una situazione di estrema gravità non altrimenti gestibile.

Dal momento che il ricovero è stato disposto secondo la procedura d'urgenza, qualora dovesse perdurare la necessità del trattenimento la CPC dovrà tuttavia provocare l'avvio di una procedura di (conversione in) collocamento ordinario ex art. 20 LASP (cfr. art. 22 cpv. 3 LASP, nonché il consid. 2.2. che precede).

  1. Sulla scorta delle considerazioni che precedono il gravame va respinto. Non si preleva tassa di giudizio (art. 50 cpv. 4 LASP).

Per questi motivi,

visti gli art. 397a ss. CC; 19, 20, 22, 45, 50 e 52 LASP;

dichiara e pronuncia:

  1. Il ricorso è respinto.

  2. Non si preleva tassa di giudizio.

  3. Intimazione a:

terzi implicati

CO 1

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente Il segretario

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Parole chiave

psychiatric hospitalizationinvoluntary placementurgent measuremental healthjudicial reviewcourt fees

Estratto da Omnilex

Questione giuridica chiave

Whether the urgent compulsory psychiatric hospitalization was lawful and had to be upheld.

Decisione estratta

The court held that the urgent involuntary hospitalization was amply justified by the medical findings and the serious psychotic decompensation, so the measure had to be upheld.

Motivazione estratta

The record showed a severe acute psychotic disorder with self-aggressive and destructive behaviour, absence of insight, and no realistic alternative to immediate hospitalization. The court also noted that if detention had to continue, the clinic would have to initiate conversion into an ordinary placement procedure.

Questione giuridica chiave

Whether court fees should be charged.

Decisione estratta

No court fee was levied.

Motivazione estratta

Given the nature of the case and the outcome, the court applied the relevant special rule waiving judicial fees.

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