Municipal request to design fuel silo not appealable

52.2006.142Altro tribunale5 mag 2006Dismissed

Estratto da Omnilex

Sintesi Omnilex

An architect challenged a municipality's request that he design an external pellet silo for a new kindergarten heating system. The State Council had declared the challenge inadmissible. The cantonal administrative court held that the request was not an appealable administrative decision, since it was made by the municipality as contracting party within a private-law relationship and did not alter public-law rights or obligations. It added that, even if the request were treated as a supplementary public procurement assignment, the appeal would still fail because the choice attacked was merely expedient and lawful. The appeal was dismissed and a CHF 500 fee was charged to the appellant.

Massima Omnilex

Art. 5 PA; Art. 48 PAmm; appealability of a municipal request issued within an architectural contract. A communication by a commune acting as contracting party, rather than iure imperii, does not constitute an appealable administrative decision if it neither creates, modifies, annuls nor declaratively determines public-law rights or obligations. The same applies where the contested measure could alternatively be viewed as a supplementary assignment under procurement law: a mere expediency choice, absent breach of a legal rule, is not unlawful. The imposition of a modest court fee may be upheld despite an erroneous remedies notice when the error is manifest and should not escape a diligent lawyer (consid. 2-4).

Testo completo

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 52.2006.142

Data decisione, Autorità: 05.05.2006, TRAM

Titolo: Richiesta di progettare un contenitore per il combustibile dell'impianto di riscaldamento di una scuola

Incarto n. 52.2006.142

Lugano 5 maggio 2006

In nome della Repubblica e Cantone Ticino

Il Tribunale cantonale amministrativo

composto dei giudici:

Lorenzo Anastasi, presidente, Stefano Bernasconi, Raffaello Balerna, quest'ultimo in sostituzione del giudice Matteo Cassina impedito

segretario:

Leopoldo Crivelli

statuendo sul ricorso 25 aprile 2006 di

RI 1, arch., patr. da avv. PA 1, ,

contro

la decisione 4 aprile 2006 del Consiglio di Stato, che dichiara irricevibile l'impugnativa presentata dall'insorgente arch. RI 1 avverso la risoluzione 7 dicembre 2005 con cui il municipio di CO 1 gli ha chiesto di progettare un silos per lo stoccaggio dei pellets destinati all'impianto di riscaldamento della nuova scuola dell'infanzia;

richiamato l'art. 48 PAmm;

letti ed esaminati gli atti;

ritenuto, in fatto

che il ricorrente, arch. RI 1, nel 2002, ha vinto il concorso d'architettura indetto dal municipio di __________ per la progettazione della nuova scuola dell'infanzia;

che, conformemente all'esito del concorso, il 1° ottobre 2004 l'autorità comunale l'ha incaricato della progettazione esecutiva e della direzione dei lavori;

che il 13 marzo 2005 il municipio del comune di CO 1, sorto dalla fusione del comune di __________ con altri comuni della regione, ha chiesto all'arch. RI 1 di progettare un silos di almeno 40 mc all'esterno dell'edifico scolastico al fine di stoccarvi i trucioli (pellets) destinati all'impianto di riscaldamento;

che il 7 dicembre 2005 il municipio ha ordinato all'arch. RI 1 di sospendere i lavori di costruzione e di allestire con sollecitudine un progetto per la costruzione del silos esterno del combustibile;

che contro questa richiesta l'arch. RI 1 è insorto davanti al Consiglio di Stato, chiedendone l'annullamento;

che l'insorgente ha in sostanza contestato l'opportunità, i costi e la sicurezza della soluzione preconizzata dal committente;

che con giudizio 4 aprile 2005 il Consiglio di Stato ha dichiarato il ricorso irricevibile in quanto rivolto contro un atto che non integra gli estremi della decisione impugnabile;

che contro il predetto giudizio il soccombente si aggrava davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendogli di annullarlo assieme alla controversa richiesta del municipio;

che, ravvisate nel provvedimento le connotazioni di una decisione impugnabile, l'insorgente ribadisce in questa sede le censure sollevate senza successo in prima istanza dall'arch. RI 1 con riferimento all'insostenibilità della richiesta rivoltagli dall'autorità comunale;

considerato, in diritto

che la competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 208 LOC;

che l'arch. RI 1, direttamente e personalmente toccato dal giudizio censurato, è legittimato ad impugnarlo;

che il ruolo della società a garanzia limitata di cui è titolare non deve essere esaminato ulteriormente, poiché l'arch. RI 1 si immedesima e si confonde con essa al punto di chiedere di considerare l'impugnativa come interposta da un unico ricorrente;

che, entro questi limiti, il ricorso è ricevibile in ordine e può essere deciso sulla base degli atti (art. 18 PAmm); se la controversa richiesta rivolta all'arch. RI 1 dal municipio configurasse una decisione impugnabile è questione di merito che verrà esaminata più avanti;

che giusta l'art. 48 PAmm l'autorità di ricorso può, immediatamente o dopo richiamo degli atti, decidere con breve motivazione di respingere il ricorso se esso si riveli inammissibile o manifestamente infondato;

che per decisione si intende generalmente un provvedimento fondato sul diritto pubblico, adottato iure imperii dall'autorità nel singolo caso, allo scopo di costituire, modificare o annullare diritti od obblighi o di accertarne l'esistenza, l'inesistenza o l'estensio-ne (art. 5 PA; RDAT II-1999 n. 6; Marco Borghi/Guido Corti, Compendio di procedura amministrativa, ad art. 1 PAmm, n. 4 a);

che, nel caso concreto, la richiesta di progettare un contenitore per il combustibile dell'impianto di riscaldamento della nuova scuola d'infanzia, avanzata dal municipio di CO 1 nei confronti del ricorrente, non integra gli estremi di un provvedimento impugnabile;

che la controversa richiesta non si fonda in effetti sul diritto pubblico, ma si inserisce nel quadro del contratto, retto esclusivamente dal diritto privato, che il comune ha stipulato con il ricorrente per la progettazione esecutiva e la direzione dei lavori della nuova scuola d'infanzia;

che la richiesta in oggetto, avanzata dal municipio non già iure imperii, ma in qualità di organo del committente, non costituisce, non modifica e non annulla diritti od obblighi del ricorrente, né si pronuncia sulla loro esistenza, estensione od inesistenza;

che, in difetto di decisione impugnabile, il giudizio con cui il Consiglio di Stato ha dichiarato irricevibile l'impugnativa inoltratagli dall'arch. RI 1 merita quindi di essere confermato;

che l'esito dell'impugnativa non sarebbe diverso nemmeno nel caso in cui si volesse ravvisare nella controversa richiesta dell'autorità comunale un incarico supplementare, conferito direttamente al ricorrente in base alla legislazione sulle commesse pubbliche e quindi deducibile mediante ricorso diretto a questo tribunale (art. 36 LCPubb);

che, anche in questa ipotesi, che l'insorgente nemmeno adombra, il ricorso andrebbe comunque respinto, stante che una scelta di mera opportunità come quella qui in contestazione non viola alcuna disposizione di legge;

che anche la tassa di giustizia applicata dal Consiglio di Stato, commisurata al lavoro occasionato dall'impugnativa, appare giustificata;

che è ben vero che, di regola, in caso di erronea indicazione dei mezzi e dei termini di ricorso, si giustifica prescindere dal prelievo di una tassa di giustizia;

che tale regola non è tuttavia assoluta; non viola dunque il diritto prelevare comunque una tutto sommato modica tassa di giustizia, quando l'erroneità dell'indicazione apposta in calce all'atto censurato appare evidente e non poteva dunque sfuggire ad un legale avveduto;

che, stando così le cose, il ricorso va di conseguenza senz'altro respinto;

che la tassa di giustizia, contenuta entro limiti modesti grazie all'applicazione dell'art. 48 PAmm, è posta a carico del ricorrente, secondo soccombenza (art. 28 PAmm).

Per questi motivi,

visti gli art. 208 LOC; 36 LCPubb; 3, 18, 28, 60, 61 PAmm;

dichiara e pronuncia:

  1. Nella misura in cui è ricevibile, il ricorso è respinto.

  2. La tassa di giustizia di fr. 500.- è a carico del ricorrente.

  3. Intimazione a:

; ; ; .

terzi implicati

  1. CO 1
  2. CO 2
  3. CO 3

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente Il segretario

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Parole chiave

administrative decisionappealabilityprivate law contractpublic procurementmunicipal requestcourt feeremedies noticeexpediency

Estratto da Omnilex

Questione giuridica chiave

Whether the municipality's request to design a fuel silo was an appealable administrative decision

Decisione estratta

The request was not an appealable decision because it arose from a private-law contractual relationship and did not exercise public authority.

Motivazione estratta

The municipality acted as contracting party, not iure imperii; the request neither created, modified nor annulled public-law rights or obligations.

Questione giuridica chiave

Whether the appeal would succeed even if the request were treated as a supplementary procurement assignment

Decisione estratta

Even on that alternative view, the appeal would fail because the contested choice was merely one of expediency and did not breach any legal rule.

Motivazione estratta

The court held that the appellant did not even invoke this theory and, in any event, a discretionary choice of convenience alone does not violate law.

Questione giuridica chiave

Whether the State Council's court fee should be upheld

Decisione estratta

The fee was justified and remained a modest amount, even though the lower authority had given an incorrect appeal instruction.

Motivazione estratta

Incorrect remedies information does not automatically bar fees; where the error is obvious to a diligent lawyer, charging a modest fee is permissible.

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