AIUTO
RICERCA
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Numero d'incarto:
52.2003.6
Data decisione, Autorità:
08.04.2003, TRAM
Incarto n.
52.2003.6
Lugano
8 aprile 2003
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
Il Tribunale cantonale amministrativo
composto dei giudici:
Lorenzo Anastasi, presidente,
Stefano Bernasconi, Werner Walser
segretario:
Leopoldo Crivelli
statuendo sul ricorso 3 gennaio 2003 della
patrocinata da: avv. __________
contro
la decisione 19 dicembre 2002 della Fondazione
__________, che delibera all’impresa __________ i lavori di riattamento della
casa per anziani __________;
viste le risposte:
-
10 gennaio 2003
dell’Ufficio lavori sussidiati e appalti (ULSA);
-
15 gennaio 2003 della
Fondazione __________;
-
15 gennaio 2003 della
__________;
preso atto della replica 27
gennaio 2003 della ricorrente e delle dupliche:
viste le ulteriori
osservazioni 6 marzo 2003 della ricorrente e le prese di posizione:
letti ed esaminati gli atti;
ritenuto, in
fatto
A. Il 27
settembre 2002 la Fondazione __________ ha messo a pubblico concorso secondo la
procedura libera della LCPubb le opere da impresario costruttore relative al
riattamento della casa per anziani __________. Il bando stabiliva che le opere
sarebbero state aggiudicate al miglior offerente, tenuto conto dei seguenti
criteri d’aggiudicazione:
Il metodo di valutazione del prezzo
era fissato dalla formula indicata dalla posizione R 191.111 del capitolato
d’appalto e modulo d’offerta.
La posizione seguente, relativa al criterio
dei termini, disponeva che per rispettare i termini di esecuzione
indicati dal programma lavori generale (6 mesi) l’impresa avrebbe dovuto "garantire
la presenza costante di un numero adeguato di manodopera". I
concorrenti erano pertanto chiamati ad indicare in dettaglio il personale impiegato
sul cantiere. Per questo criterio era unicamente fissato un punteggio massimo
di 30 punti. Gli atti di gara non stabilivano alcun metodo di valutazione.
I concorrenti dovevano infine "allegare
le referenze di lavori analoghi eseguiti negli ultimi 3 anni (1999-2002)",
specificando l’oggetto, l’anno, il committente ed il valore del lavoro eseguito
(pos. R 191.113). Il punteggio massimo per il criterio delle referenze era pure
fissato a 30 punti (nessuna referenza 0 punti). Anche per questo criterio, non
è stato preventivamente fissato il metodo con cui sarebbero state valutate.
B. Al concorso
hanno partecipato otto ditte, fra cui la __________ con un’offerta di fr.
451'106.80 e la __________ con un’offerta di fr. 482'661.85.
In relazione al criterio dei termini,
la __________ ha prospettato di impiegare sul cantiere 1 capo muratore, 3
muratori ed 1 manovale. La __________ ha invece previsto di impiegare 2 capi
muratori, 5 muratori, 5 manovali ed 1 apprendista muratore.
La __________ ha indicato le seguenti referenze:
-
casa monofamiliare 2002 235'000.00
-
casa monofamiliare 2001 430'000.00
-
casa plurifamiliare 2002 505'000.00
-
riattazione rustico 2002 220'300.00
-
3 case monofamiliari 2001 780'000.00
-
riattazione/ampliamento
casa unifamiliare 2000 ?
casa unifamiliare 2002 210'000.00
La __________ ha invece elencato le seguenti
referenze:
- ristrutturazioni di bagni e cucine
di alberghi e appartamenti 1999 345'000.00
- ristrutturazione bagni e
stanze
albergo __________ 2000 900'000.00
- ristrutturazione bagni,
sauna
docce, ristorante, piscina,
albergo
__________ 2000 175'000.00
- ristrutturazione bagni e
cucine in
alberghi e case
37'000.00
- riattazione casa
d’abitazione 2001 170'000.00
riattazione negozio 2001 145'000.00
- costruzione nuovi servizi
bagno pubblico __________ 2001 120'000.00
-
riattazione bagni, cucine 2001 300'000.00
-
riattazione casa
d’abitazione 2002 100'000.00
-
ristrutturazione camere e
bagni
albergo __________ 2002
45'000.00
- riattazioni varie 2002 119'000.00
Valutate le offerte pervenutele, la
committente ha allestito la seguente graduatoria:
Prezzo
Termini
Referenze
Totale
50.00
11.90
6.66
69.46
30.29
30.00
16.66
76.95
Il criterio dei termini è stato
valutato in base alla seguente scala:
capo muratore 4
punti
muratore 3
punti
manovale 2
punti
apprendista 1
punto
Il punteggio complessivo, ottenuto dal
singolo concorrente in base agli addetti preventivati, è stato dapprima
rapportato al punteggio massimo conseguibile (30 punti) e poi corretto in base
ad un fattore stabilito in base alla seguente tabella:
addetti
Fattore
9
1.0
6 - 9
0.9
< 6
0.8
Le referenze sono invece state
valutate come segue:
Il punteggio conseguito dai concorrenti è
poi stato ponderato in base al fattore assegnato per questo criterio (20%).
Preso atto del rapporto di delibera
allestito dal progettista e raccolto il preavviso dell’ULSA, la __________ ha
aggiudicato le opere alla __________.
C. Contro
questa determinazione, la __________ è insorta davanti al Tribunale cantonale
amministrativo, chiedendone l’annullamento. Eccepita la carente motivazione del
provvedimento impugnato, la ricorrente rileva che il prezzo dell’offerta della
__________ supera del 7% quello della sua. Contesta che un simile divario possa
essere compensato dalla valutazione dell’offerta vincente esperita in base agli
altri due criteri.
D. All’accoglimento
del ricorso si è opposta la __________, producendo parte dell’incarto e
contestando in dettaglio le tesi della ricorrente.
Ad identica conclusione è pervenuta la
__________ che ha, a sua volta, succintamente contestato le tesi
dell’insorgente.
L’ULSA non ha invece formulato particolari
osservazioni.
E. Con la
replica, la ricorrente ha rimproverato alla committente di aver prodotto soltanto
parte dell’intero incarto. Nel merito, ha poi contestato la valutazione del
criterio dei termini operata dalla committente. L’applicazione di un
fattore di riduzione del punteggio assegnato non sarebbe ammissibile, poiché
non è stata preannunciata. Del tutto inverosimile, oltre che irrazionale,
sarebbe inoltre l’impiego di 13 addetti, due dei quali con funzioni di capocantiere,
prospettato dalla __________. Il solo costo della manodopera ammonterebbe infatti
a 890'000.- fr.
Arbitraria sarebbe pure la valutazione delle
referenze, allestita in base ad un metodo non prestabilito dagli atti di gara,
che privilegia in modo insostenibile le riattazioni di case per anziani od alberghi,
a scapito degli interventi su semplici case d’abitazione.
F. In sede di
duplica la __________ ha prodotto anche il resto dell’incarto confermando la
risposta. Essa ha in particolare giustificato la previsione di impiegare due
capi muratori con l’esigenza di dirigere due squadre indipendenti, operanti contemporaneamente.
La __________ si è limitata a rilevare di
disporre dei requisiti necessari per eseguire il lavoro correttamente.
G. Dopo aver preso
atto della documentazione di gara prodotta con la duplica dalla __________,
l’insorgente ha ulteriormente contestato l’offerta dell’aggiudicataria, rilevando
che numerose posizioni del capitolato non erano state compilate. L’offerta
avrebbe pertanto dovuto essere esclusa.
La ricorrente ha inoltre osservato che il
responsabile tecnico della __________ non è titolare della ditta e che
l’offerta vincitrice non è stata corredata dalla proposta di convenzione per la
sicurezza dei lavoratori.
H. La __________,
la __________ e l’ULSA hanno contestato queste obiezioni con argomenti che
saranno discussi nei seguenti considerandi.
Considerato, in
diritto
- 1.1. La
competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 36 cpv. 1
LCPubb. In quanto partecipante alla gara d’appalto, la __________ è legittimata
ad impugnare l’aggiudicazione. Il ricorso, tempestivo, è dunque ricevibile in ordine.
1.2. Il giudizio può essere reso sulla base
degli atti, senza ulteriori accertamenti (art. 18 PAmm). La perizia chiesta
dalla ricorrente sull’adeguatezza della manodopera prevista dalla __________
non appare atta a procurare a questo tribunale elementi di giudizio
determinanti. Per lo stesso motivo, non occorre richiamare gli atti della
commissione di vigilanza sull’applicazione della LEPIC relativi alla
resistente.
- Motivazione
2.1. Giusta l'art. 33 cpv. 2 LCPubb, la
decisione di aggiudicazione "deve indicare succintamente i motivi che
hanno condotto all'esclusione di determinati offerenti ed offerte, i criteri di
aggiudicazione e i rimedi di diritto"; (cfr anche art. 45 RLCPubb).
L'autorità decidente può comunque rimediare ad eventuali carenze di
motivazione, adducendo o completando in sede di ricorso i motivi che
giustificano il provvedimento impugnato. Il difetto è sanato a condizione che
l'insorgente possa prendere compiutamente posizione sulla motivazione addotta a
posteriori dal committente (Borghi Corti, Compendio di procedura
amministrativa ticinese, ad art. 26 PAmm n. 12 lett. c; Rhinow Krähenmann,
Schweizerische Verwaltungsrechtsprechung; Erg. Bd., n. 85 B V c; STA 14.12.2001
in re R.I. SA e llcc).
2.2. In concreto, la decisione impugnata non
indicava direttamente i motivi che hanno indotto la __________ a deliberare
alla __________ le opere messe a concorso. I motivi potevano semmai essere
dedotti dal rapporto di delibera allestito dal progettista, che gli interessati
potevano richiedere alla committente.
Alle carenze di motivazione è stato tuttavia
posto rimedio in sede di ricorso, ove è stata accordata all'insorgente la più
ampia facoltà di contestare le tesi addotte dalla __________ a sostegno del
provvedimento.
- Idoneità
3.1. Giusta l’art.
27 RLCPubb, per le opere da impresario costruttore sono legittimate a
concorrere le imprese nelle quali almeno un titolare o membro dirigente
effettivo è in possesso di un diploma di studio conferito da una scuola tecnica
superiore, da una scuola universitaria professionale oppure da un diploma federale
di impresario-costruttore o titoli esteri equivalenti, di architetto o ingegnere
del ramo (ETH, EPFL).
Ulteriori
requisiti di idoneità possono essere stabiliti dal bando di concorso a titolo
di condizione di partecipazione alla gara.
Il capitolato
d’appalto qui in esame si limitava a chiedere ai concorrenti di indicare i
titolari della ditta in possesso di un certificato di studi tecnici o diplomi.
Non stabiliva particolari requisiti d’idoneità.
3.2. Secondo l’art. 3 cpv. 2 lett. a LEPIC
hanno diritto di essere iscritte all’albo delle imprese di costruzione, le
ditte nelle quali almeno un titolare o membro dirigente effettivo dispone dei requisiti
professionali richiesti dalla presente legge ed è in possesso
dell’autorizzazione all’esercizio della professione di impresario costruttore.
L’art. 5 cpv. 1 lett. b LEPIC dispone a sua volta che i titolari di un diploma
di ingegnere civile o di architetto rilasciato da una scuola tecnica superiore
della Confederazione o da scuole estere equiparate e riconosciute, oppure
iscritti nel registro REG B degli ingegneri, degli architetti e dei tecnici
dispongono dei requisiti professionali di impresario costruttore.
La __________ risulta iscritta all’albo
cantonale delle imprese di costruzione. L’iscrizione si fonda sulla
collaborazione assicurata dall’ing. __________, procuratore della società con
firma collettiva a due.
3.3. Indicando l’ing. __________ quale
"titolare della ditta in possesso di un certificato di studi tecnici o
diplomi", la __________ ha adeguatamente risposto alle esigenze del
capitolato. L'informazione richiesta dalla __________ è infatti da intendere
nel senso di rendere noto il nominativo del responsabile tecnico dell'impresa
concorrente.
L’iscrizione della ditta resistente all’albo
delle imprese permette d’altro canto di presumere che l’ing. __________ operi
quale dirigente effettivo dell’impresa. Il fatto che risulti iscritto a RC come
titolare della ditta individuale di consulenza __________ e che sia associato
all'ing. __________, dipendente dello Stato, nello studio d’ingegneria __________,
non permette di concludere che non diriga effettivamente la __________.
Le eccezioni sollevate dall’insorgente con
riferimento all’idoneità della __________ vanno quindi disattese.
- Completezza
dell’offerta
4.1. Giusta l’art. 26 LCPubb, gli offerenti
devono inoltrare la loro offerta per iscritto, in modo completo e tempestivo
(cpv. 1). Il committente, soggiunge la norma, esclude dalla procedura le
offerte tardive o quelle che presentano lacune formali rilevanti (cpv. 2). La
disposizione si ispira all'art. 19 cpv. 3 della legge federale sugli acquisti
pubblici (LAPub; RS 172.056.1), che impone al committente di escludere "dalla
procedura ulteriore le offerte con lacune formali rilevanti". Il
capitolato d’appalto, precisa l’art. 31 RLCPubb, deve essere compilato dal
concorrente in ogni sua parte, con esposizione dei prezzi unitari, dei totali,
delle eventuali analisi e di ogni altra indicazione complementare richiesta.
Offerte incomplete o che non rispondono alle
esigenze del capitolato devono di principio essere escluse dall’aggiudicazione
(STA 3.3.03 in re L.C. SA; V. Malfanti, Principali novità introdotte dalla
LCPubb, RDAT I 2001, pag. 452, nonché, in relazione all'art. 19 cpv. 3 LAPub;
Galli / Lehmann / Rechsteiner, Das öffentliche Beschaffungswesen in der
Schweiz, n. 407). Una diversa conclusione, che permettesse ai concorrenti di
modificare o completare le offerte dopo la loro apertura sarebbe contraria al
principio della parità di trattamento.
4.2. Secondo la ricorrente, l’offerta sarebbe
incompleta, perché non corredata da una proposta di convenzione sulla sicurezza
dei lavoratori. L’eccezione è infondata. La proposta è in effetti stata
allegata all’offerta.
Da respingere, siccome infondate, sono pure
le eccezioni riferite alla mancata indicazione del costo dell’impianto di
cantiere alla posizione 281.001 del capitolato. Il costo (fr. 10'000) figura
infatti chiaramente nella ricapitolazione. L’omissione può quindi essere
considerata veniale.
Altrettanto prive di fondamento sono le contestazioni
sollevate dalla ricorrente in relazione alla mancata indicazione dell’inizio e
della fine dei lavori (pos. 143.120). La stessa __________ afferma infatti di
non essere in grado di stabilire una data esatta per l’inizio e la fine dei
lavori (cfr. capitolato, informazioni generali, cifra 1.4). Non si può quindi
pretendere che i concorrenti fossero più precisi della committente. Mancando un
programma dei lavori, i concorrenti non potevano nemmeno indicare l’inizio
della messa a disposizione dei ponteggi (pos. 341.301).
Vanno invece accolte le contestazioni
sollevate dall’insorgente in merito alla mancata indicazione dell’ubicazione
delle discariche alle quali l’aggiudicataria prevede di trasportare rami (pos.
441.131), calcestruzzo da demolizione (pos. 821.223 e 321.223) e materiale
bituminoso di demolizione (pos. 321.221). L’omissione delle indicazioni
richieste non è priva di rilievo. Contrariamente a quanto assumono la
__________ e la resistente, il fatto che i materiali possano essere trasportati
soltanto nelle discariche ufficiali del locarnese, note a chiunque, non la
giustifica. L’informazione richiesta dal capitolato non è invero fine a se
stessa, ma è destinata a permettere alla committente di valutare anche
quest'aspetto dell’offerta. Nel locarnese sono d’altra parte attive diverse
discariche. La discarica scelta dalla resistente non può quindi essere
individuata nemmeno per deduzione. Nulla permette peraltro di interpretare il
silenzio dell'offerta nel senso che la resistente intende trasportare i
materiali ad una discarica del locarnese.
Trattandosi di un’informazione di un certo
rilievo, che i concorrenti dovevano obbligatoriamente fornire, l’omissione è
quindi atta a determinare l’esclusione dell’offerta.
Identica conclusione s’impone per quanto
concerne la mancata indicazione dell’additivo per calcestruzzo richiesta dalla
posizione 341.301. Questa posizione sollecitava i concorrenti a proporre un "additivo
per calcestruzzo genere TRICOSAL". Il fatto che la posizione indicasse
un certo tipo di additivo non li dispensava da una precisazione nemmeno nel
caso in cui avessero optato per la marca in questione, indicata a titolo
generico.
A maggior ragione comporta l’estromissione
dell’offerta dalla gara la mancata precisazione del tipo di armatura da
ripresa, chiesta dalla posizione 722.310 del capitolato. Diversamente dalla
precedente posizione, relativa all'additivo per calcestruzzo, il capitolato non
indica nemmeno un tipo generico di armatura, lasciando ai concorrenti la
facoltà di offrire semmai prodotti alternativi. Affinché si potesse considerare
il capitolato compilato in ogni sua parte, con l'indicazione di ogni
informazione complementare richiesta come esige l'art. 31 RLCPubb, la posizione
non poteva quindi essere lasciata aperta, ma doveva necessariamente essere completata.
Già per questi motivi, il ricorso va di
conseguenza accolto.
- Termini e
referenze
5.1. Giusta l'art. 32 cpv. 1 LCPubb, il
committente aggiudica la commessa a favore dell'offerta più vantaggiosa determinata
sulla scorta di diversi criteri, quali il termine, la qualità, il prezzo, l'economicità,
i costi di servizio, il servizio clientela, l'adeguatezza della prestazione,
l'estetica, la compatibilità ambientale e il valore tecnico. I criteri di
aggiudicazione, soggiunge la norma (cpv. 2) devono essere indicati nei documenti
del bando, in ordine di importanza. Riallacciandosi a questa norma di legge,
l'art. 5 lett. i RLCPubb ribadisce che i documenti di gara devono contenere i
criteri e/o sotto criteri di aggiudicazione in ordine d'importanza con la
relativa ponderazione.
L'esigenza di fissare preventivamente i
criteri di aggiudicazione in ordine d'importanza discende soprattutto dal
principio di trasparenza, che informa la procedura di aggiudicazione delle commesse
pubbliche (art. 1 lett. a LCPubb). I criteri di aggiudicazione, scelti in
funzione della natura e delle caratteristiche della commessa, devono essere
indicati già in sede di pubblicazione del bando, al fine di predeterminare,
secondo tale principio, il quadro all'interno del quale il committente si
impegna ad esercitare il proprio apprezzamento ai fini della delibera. Attraverso
la predeterminazione di tali criteri viene invero limitata, se non esclusa, la
libertà del committente di valutare le offerte pervenutegli secondo parametri
elaborati a posteriori nell'ottica di giustificare una determinata
scelta (DTF 125 II 100 seg. consid. 3c e rimandi; STA 14.6.02 in re D.SA;
29.1.02 in re R.G e llcc; 26.2.02 in re CL sagl).
In quest'ambito, non basta che i criteri di
aggiudicazione vengano prestabiliti già al momento dell'apertura del concorso,
ma occorre che sia preventivamente fissato anche il loro "ordine d'importanza".
Al pari della preventiva indicazione dei criteri di aggiudicazione, anche la
predeterminazione del loro ordine d'importanza serve infatti a circoscrivere la
libertà del committente di attribuire a tali criteri un peso fissato a
posteriori allo scopo di aggiudicare la commessa ad un determinato
concorrente.
Sempre nel
quadro della preventiva definizione dei criteri d'aggiudicazione, il committente
deve di principio indicare almeno sommariamente anche il metodo che intende
applicare per valutare concretamente le offerte. Diversamente, lasciando al
committente la più ampia libertà di scegliere il metodo di valutazione dei
singoli criteri d'aggiudicazione soltanto dopo l'apertura delle offerte può
essere disatteso il principio di trasparenza, che l'obbligo di predeterminare
questi parametri assieme ai fattori di ponderazione intende invece salvaguardare
(STA 11.10.2002 in re V.SA e llcc; 6.12. 2002 in re M.)
La mancata
preventiva indicazione del metodo che il committente intende applicare per
valutare le offerte in base ai criteri d'aggiudicazione, non comporta necessariamente
l'annullamento della delibera. L'annullamento si giustifica tuttavia quando non
si può escludere che il metodo di valutazione, definito a posteriori,
sia stato adottato allo scopo di giustificare una determinata scelta.
5.2. In concreto, la documentazione di gara
stabiliva che il criterio d’aggiudicazione riferito ai termini sarebbe
stato valutato in funzione della manodopera che il concorrente si obbligava ad
impiegare sul cantiere. Gli atti del concorso non precisano tuttavia il metodo
che la committente avrebbe applicato per allestire questa valutazione.
Aperte le offerte, la __________ ha
stabilito una scala a punti graduata in funzione del ruolo del singolo addetto.
In base a questa scala ed agli addetti indicati dai concorrenti essa ha poi
calcolato il punteggio da assegnare ad ogni offerta. Il metodo adottato è
opinabile sia perché è stato adottato a posteriori, sia perché opera distinzioni
discutibili fra le singole categorie di addetti, sia perché omette di considerare
le effettive necessità di manodopera del cantiere. Più corretto sarebbe stato
un metodo di valutazione che tenesse debitamente conto del numero di addetti mediamente
previsto dai concorrenti ed evitasse di premiare le ditte che prevedono di
impiegare un quantitativo eccessivo di operai.
Al di là di queste riserve, in concreto, non
sussistono tuttavia elementi sufficienti per ritenere che il metodo adottato
sia stato concepito allo scopo di giustificare l'aggiudicazione a favore della
__________. Di tutte le imprese che hanno partecipato alla gara, la ricorrente
è quella che ha previsto il minor numero di addetti, mentre la resistente è
quella ha prospettato l'impiego del maggior numero di operai, suddivisi in due
squadre indipendenti, dirette da un capo muratore. Ben si può di conseguenza
ritenere che indipendentemente dal metodo prescelto le due concorrenti si
situino comunque agli estremi opposti di qualsiasi valutazione operata in base
alla manodopera che prevedono di impiegare. Un altro metodo di valutazione, che
avesse classificato le concorrenti in base ad una scala di note da 1 a 6
(rispettivamente da 5 a 30 punti) , avrebbe peraltro portato a risultati ancora
peggiori per la ricorrente, che avrebbe ottenuto solo 5 punti (nota 1) rispetto
ai 30 (nota 6) della resistente. È possibile che la __________ abbia previsto
di impiegare un numero eccessivo di operai (13 contro una media di 8). Tale
circostanza non è tuttavia atta a rendere inattendibile l’offerta. I calcoli
elaborati dalla ricorrente sull’ammontare degli stipendi non possono fare
stato. Anzitutto perché si basano su un periodo d’impiego della durata di un
anno, allorché il bando indica che l’impresa opererà sul cantiere per sei mesi.
In secondo luogo, perché prendono in considerazione i salari a regia.
Fondate sono invece le critiche che la
ricorrente muove al fattore di correzione (da 9 a 12 addetti: 1; meno di 9: 0.9
ecc.), che la committente ha applicato, deducendo 1.33 punti dal punteggio
calcolato (13.23). Non si può in effetti escludere che questo fattore sia stato
escogitato allo scopo di impedire alla seconda classificata (__________) di
conseguire l'aggiudicazione, che avrebbe altrimenti ottenuto se non fosse stata
privata di 1.5 punti. L’accoglimento di questa censura permette alla ricorrente
di migliorare il punteggio finale (70.79 invece di 69.46). Non le permette
tuttavia di superare la resistente nella classifica finale.
5.3. La valutazione delle referenze
operata dalla __________ non presta invece il fianco a critiche.
Nell'attribuzione di 25, rispettivamente 30 punti, ai concorrenti che hanno
riattato alberghi o case per anziani e di soli 10 punti ai concorrenti che
hanno invece riattato altri oggetti non è invero ravvisabile un esercizio
abusivo del potere d'apprezzamento che il criterio in oggetto riserva alla
committente.
- In esito
alle considerazioni che precedono, il ricorso va quindi accolto, annullando la
delibera censurata. Gli atti sono rinviati alla __________, affinché aggiudichi
la commessa alla ricorrente unica concorrente rimasta in gara.
La tassa di giustizia e le ripetibili sono a
carico della __________ e della __________ in ragione di metà ciascuna secondo
soccombenza.
Per questi motivi,
visti gli art. 32, 36, 37 LCPubb; 27 RLCPubb; 3, 18,
28, 31, 60, 61, 65 PAmm;
dichiara
e pronuncia:
- Il ricorso
è accolto.
§. Di conseguenza:
1.1. la decisione 19 dicembre 2002 della
Fondazione __________, che delibera alla __________ le opere da impresario
costruttore relative alla ristrutturazione della casa per anziani, è annullata.
1.2. gli atti sono rinviati alla Fondazione
__________ affinché aggiudichi la commessa alla __________.
-
La tassa di
giustizia di fr. 1'500.- è posta a carico della Fondazione __________ e della
__________ in ragione di metà ciascuno.
-
Le
ripetibili di fr. 2'500.- sono poste a carico della Fondazione __________ e
della __________ in ragione di metà ciascuno.
-
Intimazione
a:
Per il Tribunale cantonale amministrativo
Il presidente Il
segretario
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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