Sufficient access for building permit; litigation costs increased

52.2003.160Altro tribunale22 lug 2003Partially Granted

Estratto da Omnilex

Sintesi Omnilex

The cantonal administrative court dealt with two joined appeals. The building permit applicant challenged the refusal of a permit for an apartment building with underground garage, arguing sufficient access and a possible provisional access pending expropriation works. The court held that the plot lacked legally sufficient access because no right of way over the private road existed and the suggested solution was not a minor curable defect. That appeal was dismissed. A neighbour’s separate appeal on costs succeeded: the court found the Government’s CHF 100 compensation manifestly too low and increased it to CHF 400. The unsuccessful applicant was also charged court fees and party costs.

Massima Omnilex

Art. 19 and 22 LPT; sufficient access as a prerequisite to building permission: a parcel is urbanized only if access is secured de facto and de jure by the time the construction is completed. Access must be legally available to the users of the building; a merely projected future road opening or expropriation does not suffice. A defect in access can be cured by conditions only if it constitutes a minor amendment; where the access arrangement requires substantial redesign and involvement of another authority, a new ordinary building-permit procedure is necessary (consid. 2.1-2.2). Under Art. 31 PAmm, litigation compensation is fixed according to equity and the objectively necessary legal work; a manifestly inadequate award may be increased on appeal (consid. 3).

Testo completo

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 52.2003.160

Data decisione, Autorità: 22.07.2003, TRAM

Incarto n. 52.2003.160-162

Lugano 22 luglio 2003

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

Il Tribunale cantonale amministrativo

composto dei giudici:

Lorenzo Anastasi, presidente, Werner Walser, Raffaello Balerna, quest'ultimo in sostituzione del giudice Stefano Bernasconi, impedito;

segretario:

Leopoldo Crivelli

statuendo sui ricorsi

a)

b)

15 maggio 2003 di


patrocinato da: avv. __________

19 maggio 2003 della __________ patrocinata da: avv. __________

contro

la decisione 29 aprile 2003 (n. 1825) del Consiglio di Stato che respinge l'impugnativa presentata dalla Farmacia del __________ avverso la risoluzione 17 dicembre 2002 con cui il municipio di __________ le ha negato il permesso di costruire uno stabile d'appartamenti sulla part. n. __________ RF;

viste le risposte:

  • 27 maggio 2003 del Consiglio di Stato;

  • 28 maggio 2003 della Farmacia del __________;

al ricorso sub a)

  • 27 maggio 2003 del Consiglio di Stato;

  • 27 maggio 2003 di __________;

  • 28 maggio 2003 di __________ e della comunione ereditaria __________;

  • 23 giugno 2003 del municipio di __________;

al ricorso sub b)

letti ed esaminati gli atti;

ritenuto, in fatto

A. La ricorrente __________ (__________) è proprietaria di un fondo (part. n. __________ RF), situato a __________, lungo via __________. L'accesso veicolare al fondo è dato da un varco della recinzione, situato appena oltre l'intersezione fra via __________ ed una strada privata a fondo cieco (part. n. __________ RF).

Il 7 maggio 2002 la ricorrente ha chiesto al municipio il permesso di costruire sul suo fondo uno stabile di 11 appartamenti, dotato di un'autorimessa sotterranea per 23 auto, collegata alla strada pubblica attraverso l’accesso esistente.

Il municipio ha chiesto alla ricorrente di spostare l'accesso all'autorimessa per motivi di polizia e di sicurezza, rispettivamente perché contrario agli obiettivi del piano particolareggiato, che prevede di realizzare una fascia alberata lungo via __________. Dando seguito alla richiesta, la __________ ha spostato l’accesso, facendolo sfociare sulla strada privata di cui si è detto sopra.

Alla domanda si sono opposti i vicini qui resistenti, fra cui il ricorrente __________, contestando l'intervento dal profilo della sufficienza dell'accesso e da altri punti di vista, che non occorre qui menzionare.

B. Con decisione 17 dicembre 2002 il municipio ha respinto la domanda di costruzione, ritenendo che il fondo fosse privo di un accesso sufficiente, poiché non dispone di un diritto di passo sulla strada privata (part. n. __________ RF), mentre l’accesso diretto su via __________ sarebbe precluso a nuove costruzioni. Le opposizioni dei vicini sono state accolte senza ulteriore motivazione.

C. Con giudizio 29 aprile 2003 il Consiglio di Stato ha confermato il provvedimento, respingendo a sua volta l'impugnativa contro di esso inoltrata dalla __________.

Anche il Governo ha ritenuto che l'accesso all'immobile, previsto attraverso una strada privata, su cui la ricorrente non dispone di alcun diritto di passo, non rispondesse alle esigenze poste dall'art. 19 cpv. 2 LPT. La previsione del PR e del piano particolareggiato di trasformare la strada privata in una strada di servizio aperta al pubblico non darebbe sufficienti garanzie di poter effettivamente disporre dell'accesso al termine dei lavori di costruzione. Soluzioni alternative non entrerebbero in considerazione poiché non sono state oggetto di pubblicazione.

D. Contro il predetto giudizio governativo insorgono davanti al Tribunale cantonale amministrativo tanto la __________, quanto l'opponente __________.

a) La __________ rileva anzitutto che la decisione del municipio non stabilisce in che misura le opposizioni sono state accolte. Già per questo motivo il giudizio del Consiglio di Stato andrebbe annullato, rinviando gli atti all'istanza inferiore.

Nel merito, l'insorgente sostiene invece di avere un diritto acquisito sull'attuale accesso su via __________. Il diniego della licenza, prosegue, sarebbe inoltre sproporzionato, ben potendosi concedere un accesso provvisorio in attesa della conclusione della procedura di espropriazione della strada privata e della striscia di terreno che verrebbe sottratta al suo fondo per allargarla.

b) __________ contesta invece l'ammontare dell'indennità per ripetibili accordatagli dal Consiglio di Stato (fr. 100.-), reputandolo inadeguato.

E. All'accoglimento del ricorso della __________ si oppongono il Consiglio di Stato, il municipio ed i vicini qui resistenti, che contestano le tesi dell'insorgente con argomenti di cui si dirà qui appresso.

Al ricorso di __________ si oppone invece il Consiglio di Stato, mentre la __________ si rimette al giudizio del Tribunale cantonale amministrativo.

Considerato, in diritto

  1. La competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 21 LE. La legittimazione attiva degli insorgenti è certa. I ricorsi, tempestivi, sono dunque ricevibili in ordine (art. 18 PAmm). Essendo fondati sul medesimo complesso di fatti, possono essere evasi con un unico giudizio (art. 51 PAmm) senza istruttoria (art. 18 PAmm).

  2. Ricorso


2.1. L'autorizzazione a costruire può essere rilasciata solo se il fondo è urbanizzato (art. 22 cpv. 2 lett. b LPT). Un fondo è urbanizzato solo se dispone, fra l’altro, di un accesso sufficiente ai fini della prevista utilizzazione (art. 19 cpv. 1 LPT).

L'esigenza di un accesso sufficiente si riallaccia a considerazioni di polizia del traffico, sanitaria e del fuoco. L'accesso deve essere tale da non compromettere la sicurezza della circolazione stradale e la fluidità del traffico. Deve inoltre garantire ai mezzi di soccorso la possibilità di accedere liberamente al fondo. Il requisito è soddisfatto quando l'accesso è assicurato di fatto e di diritto. L'accesso deve pertanto già esistere od essere concretamente realizzato al momento in cui vengono portati a compimento i lavori di costruzione dell'edificio o dell'impianto che ne viene servito. Esso deve inoltre essere a disposizione degli utenti della costruzione, che devono essere legittimati ad utilizzarlo per accedervi (RDAT 1994 n. 42; STA 3.5.2002 in re __________, consid. 2.1; DFGP, Commento alla LPT, ad art. 19 n. 12; Jomini, Commentaire de la LAT, ad art. 19 n. 18 seg.; Zimmerli, Das Baugesetz des Kt. Aargau, § 156 n. 8b; Scolari, Commentario, IIa ed., ad art. 77 LALPT, n. 569 seg.).

2.2. Nell'evenienza concreta, è innegabile che la ricorrente non dispone di alcun diritto di passo sulla strada privata che separa il suo fondo dalla part. n. __________ RF. Altrettanto certo ed incontestabile è quindi che il suo fondo non dispone di un accesso sufficientemente garantito dal profilo giuridico. Nemmeno la ricorrente, tutto sommato, contesta questa deduzione. Essa si limita invero a rilevare di beneficiare di un diritto acquisito sull'attuale accesso al fondo (contiguo alla strada privata), rimproverando all'autorità di non avere accordato, per motivi di proporzionalità, un accesso provvisorio parzialmente sovrapposto a quello previsto dai piani inoltrati fintanto che la strada privata non verrà espropriata, allargata e trasformata in una strada di servizio aperta al pubblico come previsto dal piano del traffico.

Dato per acquisito che l'accesso, così com'è previsto dai piani annessi alla domanda di costruzione, non risponde alle esigenze poste dall’art. 19 LPT, le contestazioni sollevate dall'insorgente si riducono in sostanza alla questione a sapere se possa essere accordato, semmai a titolo di precario, un permesso in variante che riprenda l’accesso esistente come prevedeva il progetto iniziale, modificato dalla ricorrente su richiesta del municipio.

Notoriamente, il principio di proporzionalità vieta di respingere domande di costruzione non conformi al diritto quando il difetto può essere facilmente corretto rilasciando una licenza subordinata a determinate condizioni.

La soluzione prospettata dall’insorgente non costituisce tuttavia un emendamento di lieve entità, che può essere facilmente imposto assoggettando la licenza ad opportune condizioni. Al di là del necessario adattamento dei piani, comportando un sostanziale cambiamento delle condizioni di utilizzazione dell'attuale accesso diretto alla strada cantonale, la modifica non può prescindere dal coinvolgimento del Dipartimento del territorio. Rende quindi inevitabile l'esperimento di una procedura ordinaria di rilascio di un permesso di costruzione in variante.

In quanto volte al conseguimento della licenza negata o di un permesso in variante, le contestazioni sollevate dall'insorgente vanno quindi disattese.

2.3. Da respingere sono pure le censure di violazione del diritto di essere sentita, sollevate dall'insorgente con riferimento al fatto che la decisione municipale impugnata non precisa in che misura le opposizioni dei vicini sono state accolte.

Dall'insieme delle circostanze, risulta in effetti evidente che il municipio ha respinto la domanda di costruzione a causa dell'insufficienza dell'accesso. È altrettanto evidente che qualora questo impedimento dovesse venire a cadere, occorrerà ancora verificare il fondamento delle ulteriori contestazioni sollevate dagli opponenti. Costituendo l'insufficienza dell'accesso un difetto al quale non si può porre rimedio subordinando la licenza a semplici clausole accessorie, anche la richiesta di annullamento con rinvio degli atti al Consiglio di Stato, avanzata dalla ricorrente __________ in via subordinata, va quindi respinta.

  1. Ricorso

3.1. Giusta l'art. 31 PAmm, il Consiglio di Stato ed il Tribunale cantonale amministrativo, quali autorità di ricorso, condannano la parte soccombente al pagamento di un'indennità alla controparte. La norma non fissa i parametri per la commisurazione delle ripetibili. L'autorità dispone di un potere discrezionale delimitato da criteri di equità e ragionevolezza (RDAT 1987 n. 72). In sostanza, il soccombente deve rifondere alla controparte soltanto le spese oggettivamente indispensabili alla conveniente tutela dei suoi interessi che questa ha fatto valere in giudizio, ossia quelle esposte dai patrocinatori legali. Occorrerà pertanto avere riguardo alla complessità e all'importanza, al valore e all'estensione della pratica, alla competenza professionale dell'avvocato, al tempo ed alla diligenza impiegati, nonché alla situazione sociale e patrimoniale delle parti (RDAT 1994 II n. 12; M. Borghi / G. Corti, Compendio di procedura amministrativa ticinese, ad art. 31 PAmm n. 3).

3.2. In concreto, è di meridiana evidenza che l'indennità di fr. 100.- accordata dal Consiglio di Stato al ricorrente __________ è manifestamente insufficiente. Il fatto che l'allegato inoltrato da questo ricorrente al Consiglio di Stato fosse sostanzialmente identico a quello inoltrato dagli altri opponenti non giustifica il riconoscimento di un'indennità inferiore.

Su questo punto il giudizio governativo va quindi riformato, aumentando l'indennità accordata ad __________ a fr. 400.- come richiesto con il ricorso. Importo, sicuramente conforme ai criteri di commisurazione sopra elencati.

  1. Sulla scorta delle considerazioni che precedono, il ricorso della __________ va quindi respinto, addebitando alla ricorrente la tassa di giustizia e le ripetibili. Il ricorso di ____________________ va invece accolto, riformando di conseguenza il giudizio impugnato. Essendosi la __________ rimessa al giudizio di questo tribunale ed essendosi invece il Consiglio di Stato opposto all'accoglimento dell'impugnativa, le ripetibili di questa istanza vanno poste a carico dello Stato.

Per questi motivi,

visti gli art. 19, 22 LPT; 21 LE; 3, 18, 28, 31, 60, 61, 65 PAmm;

dichiara e pronuncia:

  1. 1.1. Il ricorso (a) di __________ è accolto.

§. Di conseguenza, il dispositivo n. 1.2. della decisione n. 1825 del 29 aprile 2003 del Consiglio di Stato è riformato nel senso che la __________ rifonderà __________ fr. 400.- a titolo di ripetibili.

1.2. Lo Stato rifonderà ad __________ fr. 300.- a titolo di

ripetibili.

  1. 2.1. Il ricorso (b) della __________ è respinto.

2.2. La tassa di giustizia di fr. 1'000.- è posta a carico della __________, che rifonderà fr. 800.- al comune di __________ e fr. 800.- al resistente __________ a titolo di ripetibili.

  1. Intimazione a:

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente Il segretario

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Parole chiave

building permitsufficient accessurbanizationright of wayproportionalitylitigation costsparty compensationplanning law

Estratto da Omnilex

Questione giuridica chiave

Whether the building permit could be granted despite the absence of a legally secured access to the road network.

Decisione estratta

No. The plot lacked a legally sufficient access because no right of way over the private road existed, and the proposed access did not meet Art. 19 LPT.

Motivazione estratta

Urbanization requires access that exists in fact and in law by the time the building is completed. A merely planned future opening of the road or a provisional solution was not enough, and the proposed change was not a minor amendment that could be cured by conditions.

Questione giuridica chiave

Whether the litigation compensation awarded to the neighbour was too low.

Decisione estratta

Yes. The amount of CHF 100 was manifestly insufficient and had to be increased to CHF 400.

Motivazione estratta

Under Art. 31 PAmm, costs are fixed by equity and reasonableness in light of the work actually required. The identical nature of one submission did not justify a drastically lower award.

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