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52.2003.154 ΓÇó Late objection barred appeal against building permit
52.2003.154Altro tribunale21 mag 2003Dismissed
The Administrative Court of Ticino dismissed an appeal against a State Council decision that had found an objection against a legalized building permit inadmissible. The appellant had learned of the building application during the statutory publication period but did not object in time, instead requesting an extension of the deadline. The court held that the publication period under the building law is peremptory and cannot be extended. Because the appellant was not a bordering owner and therefore was not entitled to individual notice, the municipality's failure to notify him did not help him. Court costs of CHF 400 were imposed on the appellant.
Art. 6 LE, 21 LE; Art. 11, 48 PAmm: the statutory publication period for a building application is peremptory and cannot be extended by the authority. A person who becomes aware of the application during the publication period must file an objection within that period; if no timely objection is lodged, the person lacks standing to challenge the building permit. Failure to receive individual notice does not preserve remedies where the person was not among those entitled to such notice. The appellate authority may reject inadmissible appeals in limine (consid. 1-4).
AIUTO RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto: 52.2003.154
Data decisione, Autorità: 21.05.2003, TRAM
Incarto n. 52.2003.154
Lugano 21 maggio 2003
In nome della Repubblica e Cantone del Ticino
Il Tribunale cantonale amministrativo
composto dei giudici:
Lorenzo Anastasi, presidente, Stefano Bernasconi, Werner Walser
segretario:
Leopoldo Crivelli
statuendo sul ricorso 9 maggio 2003 di
patrocinato da: avv. __________
contro
la decisione 16 aprile 2003 del Consiglio di Stato (n. 1682), che dichiara irricevibile l'impugnativa presentata dall'insorgente avverso la licenza edilizia 30 luglio 2002, rilasciata in sanatoria dal municipio di __________ a __________ per alcune varianti d'opera apportate allo stabile costruito sulla part. n. __________ RF;
richiamato l'incarto EDI 2002 382 del Consiglio di Stato;
letti ed esaminati gli atti;
ritenuto, in fatto
che il 3 marzo 2002 l'ing. __________ ha chiesto al municipio di __________ di autorizzare in sanatoria alcune varianti d'opera apportate allo stabile costruito sulla part. n. __________ RF;
che la domanda è stata pubblicata all'albo comunale dal 2 al 17 aprile 2002;
che l'8 aprile 2002 __________, proprietario di un fondo (part. n. __________ RF), situato a monte della costruzione del resistente, dalla quale è separato da una strada, ha chiesto al municipio di prorogare il termine per inoltrare opposizione;
che il 4 maggio 2002 il municipio ha respinto la domanda;
che il 30 luglio 2002 l'autorità comunale ha rilasciato la licenza richiesta;
che contro questa decisione __________ è insorto davanti al Consiglio di Stato, chiedendone l'annullamento;
che con giudizio 16 aprile 2003 il Consiglio di Stato ha dichiarato irricevibile l'impugnativa per mancanza di tempestiva opposizione;
che contro questo giudizio __________ insorge davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendone l'annullamento con rinvio degli atti al Consiglio di Stato affinché statuisca nel merito dell'impugnativa inoltratagli;
che il ricorrente rivendica la legittimazione attiva, rimproverando al municipio di non avergli notificato la domanda di costruzione;
considerato, in diritto
che il ricorso, tempestivo, è ricevibile in ordine giusta l'art. 21 LE;
che, giusta l'art. 48 PAmm, l'autorità di ricorso può respingere in limine litis i ricorsi irricevibili o manifestamente infondati;
che contro le decisioni rese dal municipio in applicazione della LE il diritto di ricorrere al Consiglio di Stato spetta agli istanti, al dipartimento ed agli opponenti che possono vantare un interesse legittimo (art. 21 pv. 2 LE);
che per assicurare l'esercizio del diritto di opposizione, presupposto indispensabile per impugnare la licenza edilizia, il municipio pubblica la domanda di costruzione presso la cancelleria comunale per un periodo di 15 giorni (art. 6 cpv. 1 LE);
che della pubblicazione è dato avviso negli albi comunali ed ai proprietari confinanti (art. 6 cpv. 2 LE);
che il termine di pubblicazione, fissato dalla legge, è di natura perentoria; non può essere né prorogato, né abbreviato dall'autorità (art. 11 PAmm; Adelio Scolari, Commentario, II ed., ad art. 6 LE n. 767);
che, in concreto, il municipio ha pubblicato la domanda di costruzione dal 2 al 17 aprile 2002 presso la cancelleria comunale, dandone avviso all'albo;
che l'autorità comunale non ha invece dato avviso dell'avvenuta pubblicazione al ricorrente; a giusta ragione, perché questi non è confinante (cfr. STA 4 marzo 2003 in re C.);
che il ricorrente, per sua stessa ammissione, è comunque venuto a conoscenza della domanda di costruzione durante il termine di pubblicazione; anziché opporvisi ha chiesto una proroga del termine;
che giustamente il municipio ha respinto la richiesta; il termine di pubblicazione è infatti improrogabile;
che avendo omesso di opporsi alla domanda di costruzione prima della scadenza del termine di pubblicazione il ricorrente non era abilitato ad impugnare la licenza edilizia;
che il giudizio con cui il Consiglio di Stato ha dichiarato irricevibile l'impugnativa inoltratagli da __________ va di conseguenza esente da qualsiasi critica;
che il ricorso, manifestamente irricevibile, per non dire temerario, va quindi senz'altro respinto;
che la tassa di giustizia è posta a carico dell'insorgente secondo soccombenza;
per questi motivi,
visti gli art. 6, 21 LE; 3, 11, 18, 48, 60, 61 PAmm;
dichiara e pronuncia:
Il ricorso è respinto.
La tassa di giustizia di fr. 400.-. è a carico del ricorrente.
Intimazione a:
Per il Tribunale cantonale amministrativo
Il presidente Il segretario
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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