Warning for social assistance dependence annulled as disproportionate

52.2002.368Altro tribunale2 lug 2003Partially Granted

Estratto da Omnilex

Sintesi Omnilex

The Ticino Administrative Court heard an appeal against a State Council decision confirming an immigration warning based on long-term social assistance dependence. It held that it had jurisdiction, but found the factual basis incomplete because the applicant's disability-insurance proceedings and the causes of her inability to work had not been clarified. Since these elements were relevant to proportionality, the court annulled the State Council decision and remanded the case for further investigation and a new decision. It also granted legal aid and free counsel, and ordered no court costs.

Massima Omnilex

Art. 10 cpv. 1 lett. d, cpv. 2 LDDS; art. 11 cpv. 3 LDDS; art. 16 cpv. 3 ODDS: a warning or threat of expulsion for continuous and substantial dependence on public assistance requires not only the statutory ground but also a full proportionality assessment. In particular, the authority must clarify the decisive health and employability circumstances, including the status and outcome of pending disability-insurance proceedings, where these may bear on fault and the necessity of social assistance. If the file is incomplete in such material respects, the decision cannot stand and must be annulled with remand for supplementary investigation (consid. 4-5).

Testo completo

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 52.2002.368

Data decisione, Autorità: 02.07.2003, TRAM

Incarto n. 52.2002.368

Lugano 2 luglio 2003

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

Il Tribunale cantonale amministrativo

composto dei giudici:

Lorenzo Anastasi, presidente, Stefano Bernasconi e Werner Walser

segretario:

Thierry Romanzini, vicecancelliere

statuendo sul ricorso 18 settembre 2002 di

__________, patrocinata dall'avv. __________,

Contro

la risoluzione 3 settembre 2002 (n. 4205) del Consiglio di Stato, che ha respinto l'impugnativa presentata dall'insorgente avverso la decisione 14 maggio 2002 del Dipartimento delle istituzioni, Sezione dei permessi e dell'immigrazione, in materia di ammonimento;

viste le risposte:

  • 25 settembre 2002 del Dipartimento delle istituzioni,

  • 1°ottobre 2002 del Consiglio di Stato;

letti ed esaminati gli atti;

ritenuto, in fatto

A. __________ (1949), nata Trvalec, è entrata in Svizzera il 30 agosto 1969 in qualità di rifugiata proveniente dalla Cecoslovacchia, ottenendo l'asilo.

Il 26 giugno 1970 la ricorrente si è sposata a __________ con il connazionale __________ (1945). Dalla loro unione sono nati __________ (1970) e __________ (1977). Il matrimonio dei coniugi __________ è stato sciolto per divorzio con sentenza 28 dicembre 1992 dal Pretore della giurisdizione di Locarno-Campagna.

Dal 1974 __________, ora titolare della nazionalità slovacca, è al beneficio di un permesso di domicilio, con prossimo termine di controllo fissato per il 10 settembre 2004.

B. a) Il 27 marzo 2002 l'Ufficio del sostegno sociale e dell'inserimento (USSI) ha comunicato alla Sezione dei permessi e dell'immigrazione del Dipartimento delle istituzioni che dal 1991 __________ aveva ottenuto prestazioni per una somma complessiva di fr. 100'601.65 (saldo comprensivo dell'anticipo alimenti in favore del figlio __________ dal 1991 al 1996) e che dal 2001 beneficiava mensilmente di un sussidio assistenziale di fr. 1'988.– integrativo agli alimenti in attesa di una decisione AI.

b) Per questi motivi, il 14 maggio 2002 il dipartimento l'ha ammonita, avvertendola di fare tutto il possibile per rendersi autosufficiente e che in caso di recidiva o di comportamento scorretto sarebbe stata presa in esame la possibilità di adottare adeguate misure amministrative nei suoi confronti, segnatamente l'espulsione o il rimpatrio.

La risoluzione è stata resa sulla base degli art. 10 e 11 LDDS e 16 cpv. 3 ODDS.

C. Con giudizio 3 settembre 2002 il Consiglio di Stato ha confermato la suddetta risoluzione, respingendo l'impugnativa contro di essa interposta da __________.

Il Governo ha dapprima indicato che il debito assistenziale complessivo contratto dall'insorgente ammontava a fr. 112'529.65, ma che da tale importo bisognava decurtare gli anticipi per alimenti versati al figlio __________, ciò che riportava la somma effettiva percepita dall'interessata a circa fr. 50'000.–.

Considerato che quantomeno dal 2001 __________ era a carico in maniera continua e rilevante a carico dell'assistenza pubblica, l'Esecutivo cantonale ha ritenuto che l'ammonimento nei confronti della stessa fosse conforme al principio della proporzionalità. Ha rilevato come essa adempisse i requisiti per essere rimpatriata, dal momento che non aveva fatto tutto il possibile per evitare di dover ricorrere all'aiuto finanziario dello Stato, in particolare chiedendo aiuto ai propri figli, ritenuto pure che il suo diritto a una rendita AI non era ancora garantito.

Infine, ha ritenuto che la stessa potesse rientrare nella Repubblica Slovacca, nonostante l'assenza di parenti nel suo Paese d'origine.

D. Contro la predetta pronunzia, __________ si aggrava ora davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendone l'annullamento.

Afferma di essere caduta a carico dell'assistenza sociale in particolare a causa dei problemi di salute, sottolineando di essere in attesa di una rendita AI. Asserisce che i figli non sono in grado di aiutarla finanziariamente.

Pone in evidenza il lungo soggiorno in Svizzera e sostiene di non poter rientrare nella Repubblica Slovacca, dove non avrebbe più parenti.

Chiede di essere posta al beneficio dell'assistenza giudiziaria e del gratuito patrocinio.

E. All’accoglimento del ricorso si oppone sia il Consiglio di Stato sia il dipartimento, senza formulare osservazioni.

Considerato, in diritto

  1. 1.1. In materia di diritto degli stranieri la competenza del Tribunale cantonale amministrativo a statuire in merito ai gravami inoltrati avverso le decisioni del Consiglio di Stato è data soltanto nella misura in cui queste ultime possono essere impugnate con ricorso di diritto amministrativo al Tribunale federale (cfr. art. 10 lett. a LALPS).

1.2. Giusta l'art. 100 cpv. 1 lett. b n. 3 OG, in ambito di polizia degli stranieri il ricorso di diritto amministrativo al Tribunale federale non è esperibile contro il rilascio o il rifiuto di permessi al cui ottenimento la legislazione federale non conferisce un diritto. Sennonché, indipendentemente dalla sussistenza di un diritto al rilascio di un permesso, per costante giurisprudenza dell'alta Corte federale il ricorso di diritto amministrativo è ammissibile contro una decisione d'espulsione, rispettivamente, di minaccia dell'espulsione ai sensi dell'art. 10 cpv. 1 LDDS (STF inedita 25 gennaio 1999 in re P. consid. 2b; DTF 96 I 266 consid. 1). E' dunque data anche la competenza del Tribunale cantonale amministrativo a statuire sull'impugnativa inoltrata da __________.

1.3. Il gravame, tempestivo (art. 10 LALPS; 46 cpv. 1 PAmm) e presentato da una persona senz'altro legittimata a ricorrere (art. 43 PAmm), è ricevibile in ordine e può essere evaso sulla base degli atti, senza istruttoria (art. 18 cpv. 1 PAmm).

  1. Giusta l'art. 10 cpv. 1 lett. d LDDS, uno straniero può essere espulso quando egli stesso, o una persona a cui deve provvedere, cade in modo continuo e rilevante a carico dell'assistenza pubblica. Tale provvedimento può essere pronunciato solo nel caso in cui il ritorno dell'espulso nel suo Paese d'origine è possibile e può essere ragionevolmente richiesto (art. 10 cpv. 2 LDDS). L'espulsione può essere pronunciata solo se dall'insieme delle circostanze sembra adeguata. Saranno parimenti evitati rigori inutili. In questi casi potrà essere ordinato solo il rimpatrio (art. 11 cpv. 3 LDDS). Per valutare se tale presupposto sia adempiuto, occorre tenere conto, segnatamente, della gravità della colpa a carico dell'interessato, della durata del suo soggiorno in Svizzera e del pregiudizio che egli e la sua famiglia subirebbero in caso di espulsione (art. 16 cpv. 3 prima frase ODDS). Se un'espulsione, nonostante la sua legale fondatezza conformemente all'art. 10 cpv. 1 lett. a o b LDDS, non appare opportuna in considerazione delle circostanze, lo straniero sarà minacciato di espulsione (art. 16 cpv. 3 seconda frase ODDS, applicabile per analogia anche nel caso previsto all'art. 10 cpv. 1 lett. d LDDS: cfr. Wisard, Les renvois et leur exécution en droit des étrangers et en droit d'asile; pagg. 108-109). La minaccia sarà notificata sotto forma di decisione scritta e motivata, che preciserà quanto le autorità si attendono dallo straniero (art. 16 cpv. 3 terza frase ODDS).

  2. In concreto, dal 1° gennaio al 31 marzo 1991 __________ ha percepito dall'assistenza pubblica complessivamente fr. 2'600.–, dal 1° gennaio al 31 marzo 1996 fr. 2'700.– e dal 1° marzo 1999 al 30 giugno 2002 fr. 59'640.–, per un totale di fr. 64'940.–-, già dedotto l'importo di fr.47'589.65 quale anticipo alimenti in favore del figlio __________ (v. scritti 27 marzo e estratto conto 19 luglio 2002 dell'USSI alla Sezione dei permessi e dell'immigrazione rispettivamente al Servizio dei ricorsi del Consiglio di Stato). Dal 2001 essa beneficia inoltre regolarmente di un sussidio assistenziale di fr. 1'988.– mensili integrativo agli alimenti per tutte le necessità dell'economia domestica in attesa di una decisione AI.

Di conseguenza, l'insorgente essendo dal 2001 a carico dell'assistenza pubblica in maniera continua e rilevante, le condizioni per l'espulsione previste dall'art. 10 cpv. 1 lett. d LDDS sarebbero adempiute. Ci si può invero chiedere se l'interessata dovrà ricorrere a tali sussidi anche in futuro. Sia come sia, il quesito può rimanere indeciso per i motivi che verranno esposti in seguito.

  1. La decisione impugnata deve rispettare il principio di proporzionalità. In questo senso, bisogna segnatamente tenere conto della gravità della colpa dell'insorgente.

Durante il suo soggiorno in Svizzera __________ ha lavorato come impiegata per poi svolgere l'attività di ausiliaria aiuto domiciliare. Essa si è pure trovata a diverse riprese senza lavoro.

Dal 1° marzo 1999 l'insorgente è a carico dello Stato in modo continuo e l'11 maggio 2001 ha chiesto una rendita di invalidità perché soffre di fibromialgia e di depressione. Inoltre, a partire dal 2001, essa beneficia regolarmente di un sussidio assistenziale di fr. 1'988.– mensili.

Come adduce il Governo, il fatto di aver inoltrato una domanda per una rendita AI non significa ancora che la ricorrente ne abbia diritto. D'altra parte, però, l'esito della procedura di invalidità è determinante per stabilire se i motivi per ottenere l'assistenza pubblica erano fondati. A maggior ragione dal momento che il Consiglio di Stato ha stabilito che l'interessata si trova in malattia sin dal 1998 (risoluzione governativa ad 4, pag. 8).

Tuttavia dagli atti non è dato sapere se la procedura AI sia giunta a conclusione e con quale esito, in altre parole se tale instabilità professionale fosse imputabile alla ricorrente stessa.

Trattandosi di aspetti di certo rilievo nell'ambito della ponderazione degli interessi contrapposti, ne discende che lo stato di fatto, così come risulta dalla sentenza del Consiglio di Stato e dall'inserto di causa, è incompleto e non permette di decidere se la minaccia di espulsione sia opportuna.

  1. In simili circostanze ben si giustifica di annullare la decisione impugnata e di rinviare gli atti all'autorità inferiore affinché provveda a completare l'inchiesta quo alla procedura AI della ricorrente.

Il ricorso va quindi accolto e la decisione del Consiglio di Stato annullata. Visto l'esito del ricorso e considerato che l'insorgente è indigente, la domanda di assistenza giudiziaria, comprensiva del gratuito patrocinio, va accolta. Non si assegnano per contro ripetibili (v. STA 3 giugno 1998 in re K. E. R.).

Per questi motivi,

visti gli art. 100 cpv. 1 lett. b n. 3 OG; 1, 4, 10, 11 LDDS; 16 ODDS; 10 lett. a LALPS; 3, 18, 28, 31, 43, 46, 60, 61, 64 e 65 PAmm,

dichiara e pronuncia:

  1. Il ricorso è accolto come ai considerandi.

§. Di conseguenza:

1.1 la decisione 3 settembre 2002 (n. 4205) del Consiglio di Stato è annullata;

1.2 gli atti sono rinviati all'Esecutivo cantonale per nuova decisione previo completamento dell'istruttoria.

  1. Non si prelevano né tassa di giustizia né spese.

  2. La domanda di assistenza giudiziaria e di gratuito patrocinio è accolta.

§. Di conseguenza la patrocinatrice della ricorrente è invitata a trasmettere al Tribunale cantonale amministrativo la propria nota professionale relativa alla procedura avanti a questa sede.

  1. Contro la presente decisione, è dato ricorso di diritto amministrativo al Tribunale federale a Losanna nel termine di 30 giorni dall'intimazione.

  2. Intimazione a:

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente Il segretario

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Parole chiave

immigrationsocial assistanceproportionalityexpulsion warningremandlegal aiddisability insurance

Estratto da Omnilex

Questione giuridica chiave

Whether the administrative court had jurisdiction over the appeal against the State Council's decision in an immigration matter

Decisione estratta

Yes, because a threat of expulsion under the foreigners legislation is, in principle, subject to administrative-law appeal.

Motivazione estratta

Even where no right to a permit exists, appeal is admissible against expulsion or threat of expulsion decisions; therefore the cantonal administrative court was competent.

Questione giuridica chiave

Whether the warning/threat of expulsion based on continuous and substantial social assistance dependence was proportionate and sufficiently established

Decisione estratta

No final determination could be made on the existing file because the record was incomplete regarding the applicant's disability-insurance proceedings and the causes of her inability to work.

Motivazione estratta

Although social assistance dependence could satisfy the statutory ground, proportionality required a fuller assessment of fault, health situation, and the outcome of the AI process; the lower authorities had not clarified these decisive facts.

Questione giuridica chiave

Whether the applicant was entitled to legal aid and free legal representation

Decisione estratta

Yes, because the appeal succeeded and the applicant was indigent.

Motivazione estratta

Given the outcome of the appeal and her lack of means, legal aid including appointed counsel was granted.

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