Illness justified non-renewal of municipal employment

52.2001.4Altro tribunale9 feb 2001Dismissed

Estratto da Omnilex

Sintesi Omnilex

A municipal employee challenged the refusal to confirm her appointment for a new four-year term after a long illness. The cantonal administrative court held that the municipality had not abused its discretion in relying on the continuing illness and prolonged absence as a justified reason for non-confirmation. It rejected the appellant's reliance on Art. 60 LOrd by analogy and on Art. 44 RODCA, holding that the latter only regulates salary during illness. The appeal was dismissed and the appellant was ordered to pay CHF 600 in costs.

Massima Omnilex

Art. 127 LOC; Art. 8 RODCA; non-confirmation of a municipal employee for justified reasons in case of prolonged illness. The municipal authority enjoys discretion in assessing whether continuation of employment is still reasonably exigible; review is limited to legal error, in particular abuse of discretion. A long, continuing incapacity for work, especially when accompanied by a request for disability benefits, may constitute an objectively sustainable ground for non-confirmation. Art. 44 RODCA governs salary entitlement during illness only and does not restrict the power to terminate or refuse renewal of the employment relationship. Analogy to Art. 60 LOrd does not alter that assessment (consid. 2-4).

Testo completo

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 52.2001.4

Data decisione, Autorità: 09.02.2001, TRAM

Incarto n. 52.2001.00004

Lugano 9 febbraio 2001

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

Il Tribunale cantonale amministrativo

composto dei giudici:

Lorenzo Anastasi, presidente, Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi

segretario:

Leopoldo Crivelli

statuendo sul ricorso 27 dicembre 2000 di


patr. da: avv. __________

contro

la decisione 29 novembre 2000 del Consiglio di Stato (no. 5334) che respinge l'impugnativa presentata dall'insorgente avverso la risoluzione 4 settembre 2000 con cui il municipio di __________ le ha negato la conferma in carica quale dipendente comunale;

viste le risposte:

  • 11 gennaio 2001 del municipio di __________;

  • 16 gennaio 2001 del Consiglio di Stato;

letti ed esaminati gli atti;

ritenuto, in fatto

A. L’8 luglio 1997 il municipio di __________ ha assunto la ricorrente __________ quale segretaria ricezionista presso la Casa comunale per persone anziane con lo statuto di dipendente nominata a tempo pieno.

Dal 1. gennaio 1999 al 15 febbraio 2000 la ricorrente è rimasta assente dal lavoro per malattia (sindrome ossessivo compulsiva). Il 16 febbraio 2000 ha ripreso a lavorare a metà tempo. Nel corso del seguente mese di giugno ha inoltrato all'AI una domanda di prestazioni.

B. Considerata la situazione valetudinaria della ricorrente, il 28 giugno 2000 il municipio di __________ ha deciso di non confermarla in carica per il quadriennio entrante.

C. Con giudizio 29 novembre 2000 il Consiglio di Stato ha confermato la disdetta, respingendo l'impugnativa contro di essa inoltrata da __________.

Il Governo ha in sostanza ritenuto che lo stato di salute dell'insorgente costituisse un motivo sufficiente per giustificare il mancato rinnovo del rapporto d'impiego.

D. Contro il predetto giudizio governativo la soccombente si aggrava davanti al Tribunale cantonale amministrativo.

La ricorrente rimprovera anzitutto al Consiglio di Stato di non aver preso posizione sulla domanda di applicazione per analogia dell'art. 60 LOrd e di non essere entrato nel merito dell'eccezione riferita all'art. 44 del regolamento organico dei dipendenti della casa per anziani (RODCA), che in caso di malattia garantisce ai dipendenti il pagamento dello stipendio intero per il primo e della metà per il secondo anno.

Eccepita la mancanza di accertamenti medici sul suo stato di salute, l'insorgente nega poi che l'assenza dal lavoro possa giustificare il licenziamento. Al comune non deriverebbe alcun inconveniente, poiché il suo posto è attualmente occupato da una valida rimpiazzante.

E. Il ricorso è avversato dal Consiglio di Stato, che non formula osservazioni, e dal municipio di __________, che contesta succintamente le tesi dell'insorgente, rilevando che è di nuovo assente al 100% dal lavoro.

Considerato, in diritto

  1. La competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 208 LOC. La legittimazione attiva della ricorrente, direttamente e personalmente toccata dalla decisione censurata, è certa. Il ricorso, tempestivo, è dunque ricevibile in ordine.

Il giudizio può essere reso sulla base degli atti (art. 18 PAmm). Un accertamento peritale delle condizioni di salute della ricorrente non appare indispensabile. Pur rimproverando al municipio di non aver assunto prove al riguardo, nemmeno la ricorrente del resto lo sollecita.

  1. 2.1. I dipendenti del comune sono nominati per periodi amministrativi di durata quadriennale, che scadono indistintamente per tutti sei mesi dopo le elezioni generali. La conferma in carica è presunta se entro quattro mesi dalle elezioni il municipio non comunica al dipendente la mancata conferma, precisandone i motivi (art. 127 cpv. 1 e 2 LOC). La mancata conferma, precisa il cpv. 3 dell'art. 127 LOC, può avvenire solo per giustificati motivi. Di identico tenore e l'art. 8 cpv. 3 e 4 RODCA.

2.2. Come giustamente rileva il Consiglio di Stato, la mancata conferma è giustificata quando è sorretta da un motivo sufficiente, ovvero da un motivo pertinente, oggettivamente sostenibile. È considerato tale qualsiasi circostanza, data la quale non si può ragionevolmente pretendere la continuazione del rapporto d'impiego da parte dell'autorità (RDAT 1981 n. 28).

Nella valutazione dell'adeguatezza del motivo del licenziamento, l'autorità comunale dispone di un certo margine discrezionale, il cui esercizio può essere censurato da parte delle istanze di ricorso unicamente nella misura in cui integra gli estremi della violazione del diritto, segnatamente sotto il profilo dell'abuso di potere.

  1. Nell'evenienza concreta, il municipio di __________ ha disdetto il rapporto d'impiego in considerazione del perdurare della malattia che ha tenuto la ricorrente assente dal lavoro in misura totale per oltre un anno e parziale per il periodo successivo, che continua tuttora. Malattia che, poco prima della decisione di licenziamento, l'ha peraltro indotta a sollecitare la concessione di una rendita AI.

Orbene, nelle circostanze concrete, non si può rimproverare al municipio di aver abusato del potere d'apprezzamento riservatogli dalla legge, per aver ritenuto che il perdurare della malattia che affligge la ricorrente costituisse un motivo atto a legittimare la rescissione del rapporto d'impiego. La giustificazione addotta dal municipio appare sorretta da considerazioni oggettive e pertinenti, che permettono di ritenere ragionevolmente inesigibile la continuazione del rapporto d'impiego da parte del datore di lavoro. Di fronte alla domanda inoltrata all'AI, l'autorità comunale poteva in buona fede ritenere che la malattia avrebbe ulteriormente impedito alla ricorrente di riprendere il lavoro al 100%. Essa poteva quindi anche dedurre che non erano date le premesse per confermarla in carica per un ulteriore quadriennio.

Invano chiede la ricorrente di esaminare la sua situazione alla luce dell'art. 60 LOrd, che chiede di applicare per analogia. Il motivo generale di disdetta, previsto dalla lett. c del cpv. 3 di tale norma, non condurrebbe ad una conclusione più favorevole alla sua causa. Né giova alla ricorrente richiamarsi all'art. 44 RODCA, che in caso di malattia garantisce ai dipendenti il pagamento dello stipendio pieno per il primo anno e dimezzato per il secondo.

Questa norma non limita minimamente la facoltà dell'ente pubblico di disdire il rapporto d'impiego in caso di malattia. Essa definisce soltanto i limiti del diritto allo stipendio dei dipendenti in caso di malattia. Il fatto che il Consiglio di Stato abbia omesso di rilevarlo non giustifica evidentemente un annullamento in ordine del giudizio impugnato.

  1. Sulla scorta delle considerazioni che precedono il ricorso, palesemente privo di fondamento, va quindi respinto.

La tassa di giustizia è posta a carico della ricorrente.

Per questi motivi,

visti gli art. 127, 208 LOC; 8, 44 RODCA di __________; 3, 18, 28, 60, 61 PAmm;

dichiara e pronuncia:

  1. Il ricorso è respinto.

  2. La tassa di giustizia di fr. 600.-- è a carico della ricorrente.

  3. Intimazione a:


Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente Il segretario

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Parole chiave

municipal employmentnon-confirmationillnessabuse of discretionsalary during illnesspublic servicecourt costs

Estratto da Omnilex

Questione giuridica chiave

Whether the municipality could refuse confirmation in office because of the employee's prolonged illness and absence from work.

Decisione estratta

Yes. The prolonged and continuing illness constituted an objectively sustainable and pertinent reason making continuation of the employment relationship reasonably no longer exigible.

Motivazione estratta

Under Art. 127 LOC and Art. 8 RODCA, non-confirmation is permissible only for justified reasons. The authority retained discretion, reviewable only for abuse. Given more than a year of total absence, continued partial incapacity, and an AI pension request, the municipality could in good faith conclude that full resumption was unlikely and that renewal was unjustified.

Questione giuridica chiave

Whether Art. 60 LOrd should be applied by analogy to reach a different result.

Decisione estratta

No. Even if considered by analogy, the general dismissal ground in Art. 60(c) LOrd would not have led to a more favorable outcome for the appellant.

Motivazione estratta

The court found that the illness-based ground relied upon by the municipality remained sufficient and that analogical recourse to Art. 60 LOrd did not alter the assessment.

Questione giuridica chiave

Whether Art. 44 RODCA limited the municipality's power to terminate or not confirm the employment relationship during illness.

Decisione estratta

No. Art. 44 RODCA regulates only salary entitlement during illness and does not restrict the public employer's power to end the employment relationship.

Motivazione estratta

The provision guarantees full salary for the first year and half salary for the second year of illness, but it does not bar dismissal or non-confirmation on that ground.

Questione giuridica chiave

Allocation of court costs.

Decisione estratta

The appellant had to bear the court fee.

Motivazione estratta

As the appeal was manifestly unfounded and dismissed, costs were charged to the appellant.

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